Luoghi

Cimitero monumentale

Caffè Cova


Fondato nel 1817 si trovava a pochi passi dal Teatro della Scala ed era un ritrovo mondano dell’elite della società e dei patrioti risorgimentali. Tra i clienti più famosi, Giuseppe Verdi, assiduo frequentatore del locale. 
Dal 1950 si è trasferito in via Montenapoleone 50 ma gli arredi ricordano ancora oggi un po’ quell’epoca tardo ottocentesca, seppur reinterpretata in chiave moderna: lampadari in cristallo, pavimento in marmo policromo, specchi alle pareti, tavoli eleganti e camerieri in livrea. 
Come degna caffetteria storica di Milano, tiene alto il nome del dolce cittadino il panettone, rinomato per essere uno dei più buoni della città. Tra le menzioni letterarie, il caffè Cova è citato da Hemingway nel romanzo Addio alle armie nel racconto In un altro paese, contenuto nella raccolta I quarantanove racconti.
Indirizzo: via Montenapoleone 8, Milano

Autori

Riccardo Bacchelli

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto

La targa indica il luogo in cui visse lo scrittore, deceduto nel 1985 (l’iscrizione riporta la data errata). La targa recita: “In questa casa visse / Riccardo Bacchelli / (1891 – 1986) / Scrittore e saggista — Milano, 2006”.
Indirizzo: via Borgonuovo 20, Milano

Arrigo Boito

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto

La targa recita: “Arrigo Boito / che al teatro italiano / diede insigni opere / di musica e di poesia / e la mente il cuore la vita / fuse in supremo accordo / di virtù e di bellezza / abitò lungamente questa casa / insieme al fratello Camillo / architetto maestro / scrittore d’arte nobilissimo — MCMXVIII”.
Indirizzo: via Montebello (angolo via Principe Amedeo), Milano

Tomba nel cimitero monumentale

Dino Buzzati

Ernest Hemingway

Giacomo Leopardi

Alessandro Manzoni

Filippo Tommaso Marinetti

Tomba nel cimitero monumentale

Targa commemorativa dove fondò la rivista Poesia

La targa indica il luogo in cui lo scrittore fondò la rivista Poesiae recita: “Questa è la casa / dove nel 1805 / Filippo Tommaso Marinetti / fondò la rivista “Poesia” / Da qui il movimento futurista / lanciò la sua sfida / al chiaro di luna specchiato nel naviglio”.
Indirizzo: corso Venezia 23, Milano

Alda Merini

Eugenio Montale

Vincenzo Monti

Giuseppe Parini

Statua commemorativa

La statua di Parini si trova sullo scalone che conduce alla Pinacoteca di Brera. Fu realizzata da Gaetano Matteo Monti nel 1838.
Indirizzo: Pinacoteca di Brera, via Brera, Milano

Targa sull’edificio in cui visse e morì

In via Brera, accanto alla Pinacoteca, si trova la casa in cui visse e morì Giuseppe Parini. La targa recita: “In questo palazzo / Giuseppe Parini / poeta / abitò e morì il XV agosto MDCCXCIX”.
Indirizzo: via Brera, Milano

Francesco Petrarca

Francesco Maria Piave

Carlo Porta

Targa commemorativa

La targa recita: “In questa casa Carlo Porta poeta abitò e morì il V gennaio MDCCCXXI”.
Indirizzo: via Montenapoleone 2, Milano

Silvio Pellico

Targa commemorativa nel luogo in cui fu arrestato

Una targa commemorativa ricorda l’arresto di Silvio Pellico da parte della polizia asburgica mentre stava facendo lezione ai figli del marchese Luigi Porro Lambertenghi, per essere poi condotto al carcere di Santa Margherita. La targa recita:  “Il marchese Luigi Porro Lambertenghi / illustre per iniziative / e per opere umanitarie e patriottiche / abitò in questa casa / prima di sottrarsi con l’esilio / ai processi politici del 1821 / nei quali veniva condannato a morte — Qui fu arrestato Silvio Pellico il 13 ottobre 1820 / Questo ricordo fu posto per voto del comune”.
Indirizzo: via Monte di Pietà 15, Milano

Salvatore Quasimodo

Il poeta dedica alla città la poesia Milano, agosto 1943, in cui rievoca i bombardamenti che la colpirono duramente: “Invano cerchi tra la polvere, / povera mano, la città è morta. / È morta: s’è udito l’ultimo rombo / sul cuore del Naviglio. E l’usignolo / è caduto dall’antenna, alta sul convento, / dove cantava prima del tramonto. / Non scavate pozzi nei cortili: / i vivi non hanno più sete. / Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: / lasciateli nella terra delle loro case: / la città è morta, è morta.“.

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui il poeta visse e recita: “Qui visse Salvatore Quasimodo / Premio Nobel, poeta / uomo del suo tempo / e limpido assertore di libertà / Lasciò a tutti noi / doni immortali di poesia / ricordando che non si può vivere / né cantare / con il piede straniero sopra il cuore”.Indirizzo: corso Garibaldi 16, Milano

Lalla Romano

Casa di Lalla Romano

Qui visse e scrisse le sue opere. Oggi ospita il Centro Studi Lalla Romano la cui finalità è quella di valorizzare i materiali del Fondo Lalla Romano, custoditi nella Biblioteca Nazionale Braidense, e promuovere la figura e le opere della scrittrice. Di fronte al cancello di quella che fu la sua abitazione, c’è un’aiuola con un albero e una targa che ricorda la scrittrice così: “Giardino dedicato a / Lalla Romano / scrittrice e pittrice / (1906 – 2001) — Negli anni, ho visto ridursi a uno – da quattro che erano – i ciliegi: amati gelosamente, sul praticello davanti a casa, fuori dalla cancellata, verso via Brera. La mia casa è un palazzo incastrato tra altri palazzi vecchi e nuovi, invisibile dalla strada. — Lalla Romano”.
Indirizzo: via Brera 17
Sito: lallaromano.it

Stendhal

Giancarlo Vigorelli

Leggere prima di partire per… Milano

Narrativa

Non fiction

  • Michele Turazzi, Milano di carta (Il Palindromo, 2018)