Luoghi

L’edificio funebre commissionato dall’imperatrice Galla Placidia, del V secolo, ha impressionato numerosi scrittori per i suoi splendidi mosaici. Nella poesia Ravenna, Gabriele D’Annunzio scrive riferendosi alla cupola: “nel buio della notte, spiragli d’oro”. Giuseppe Ungaretti in Svaghi parla di un “azzurro intenso fino alla disperazione, [che] può, per l’intimo furore del fuoco, fondersi, polverizzarsi in raggi”. Henry James in Ore italiane scrive: ” Il luogo potrebbe assomigliare ad una piccola grotta naturale, striata di minerali luminescenti; c’è qualcosa di assolutamente spaventoso a sostare in silenzio così vicino a questi tre fantasmi imperiali. L’ombra del gran nome romano si stende su quei giganteschi sepolcri e dimora per l’eternità dentro quelle anguste pareti.”

Autori

Dante Alighieri

George Gordon Byron

Henry James

Oscar Wilde