Recensione. "Il nostro viaggio in Italia": da nord a sud, in vacanza con gli scrittori

Recensione. “Il nostro viaggio in Italia”: da nord a sud, in vacanza con gli scrittori

Si intitola Il nostro viaggio in Italia ed è il primo volume della nuova collana del Touring Club Italiano Geografie, dedicata alla narrativa di viaggio. A costellarlo racconti, itinerari e consigli da nord a sud passando per le isole, scritti da una serie di narratori legati ogni volta alla zona, e che con trovate ogni volta originali che spaziano dalla biografia, al reportage, allo scherzo narrativo riportano sulla carta suggestioni da ogni angolo d’Italia.

Fuori dai cliché, questo il filo conduttore di un’antologia le cui voci scavalcano ogni volta i triti e ritriti immaginari da cartolina. Ciò che emerge, infine, è una mappa di luoghi spesso poco battuti dal grande turismo, luoghi che l’estate 2020, contraddistinta dall’emergenza sanitaria e dalla crisi del turismo internazionale, sembra invitarci a riscoprire. Avventure uniche tra i tesori di un’Italia dai mille campanili e dai mille volti, dalle cime più ardite alle spiagge, passando per sentieri poco battuti, paesi dimenticati che hanno ancora tante storie, paesaggi, atmosfere ed emozioni da raccontare. In questa antologia c’è davvero l’imbarazzo della scelta tra i tantissimi itinerari proposti, filtrati dai tanti occhi e dalle tante idee degli autori protagonisti.

Dalle Alpi al mare: il Nord Ovest

Si parte così, tra racconti, aneddoti e consigli di viaggio dal cuore delle Alpi del nord ovest, la Valle d’Aosta, per muoversi poi verso est, attraversando la Pianura Padana e scoprendo luoghi, confini e stereotipi da confermare o ribaltare. Perché per esempio non abbandonarsi al caso sulle montagne valdostane con Claudio Morandini, fuori dai circuiti dei luoghi noti e da fotografia? La via prediletta è quella complicata, che porta su sentieri inattesi, tra villaggi che altrimenti non si sarebbero mai incontrati e, perché no, ad Aosta città, con la sua pianta romana e i suoi angoli da scoprire.

O perché non perdersi, invece, nelle mille sfumature di Piemonte del torinese Giuseppe Culicchia, che porta a spasso tra laghi, dimore patrimonio Unesco, borghi e scenari della seconda regione più grande d’Italia? Il suo capoluogo, Torino, fu la prima capitale ed è oggi una città che ha saputo reinventarsi e scavalcare lo stereotipo di capitale del grigio fabbrica per proporre invece percorsi di arte, natura ed enogastronomia, una delle specialità della regione. Bellezze discrete, proprio come il carattere dei piemontesi: da andare a scoprire, come fa Gino Cervi con la Cuneo e la Bassa Langa di Gian Maria Testa.

Torino, Galleria Subalpina © Turismoletterario.com

Bruno Morchio trova un’amica vera approdando nella sua Liguria, specialmente quella tutta da esplorare dell’entroterra ponentino, tra i borghi di Apricale e Dolceacqua, lasciando le spiagge di Alassio e Celle Ligure alle spalle per inoltrarsi verso i boschi. Per esempio arrampicandosi a Perinaldo, a San Biagio della Cima, il paese di Francesco Biamonti, e a Triora, noto per essere il borgo delle streghe.

E che dire della riscoperta della Lombardia? Gianni Biondillo recupera il passato geologico e naturalistico di una regione costellata di piccoli borghi dai centri storici ogni volta capaci di raccontare storie nella loro bellezza. Il tutto ruota intorno a Milano, città futurista, dove tutto si rimette in moto, sempre un passo avanti.

Viaggio a Nord-Est: le regioni da scoprire

È Antonia Arslan a farci rivedere il Veneto sotto la luce delle splendide ville palladiane che lo punteggiano. Il Veneto territorio di arte e storia diffuse, ma anche di Venezia, città simbolo insieme a Firenze. A parlarne è Andrea Molesini, che racconta di un luogo sognato, una Venezia che, come un altrove, non è mai casa nemmeno per chi la abita.

Con Isabella Bossi Fedrigotti si scopre la regione doppia, il Trentino Alto Adige, dove si parla un po’ tedesco e un po’ italiano, dove le città hanno sorprese da scoprire, e dove tutto è da moltiplicare per due, persino i mercati, tra accenti italiani e prodotti tirolesi.

Dolomiti © dreamypixel, su Pixabay.com

Con Cristina Battocletti si esplora poi un Friuli Venezia Giulia particolare, perché filtrato dallo sguardo unico di Pier Paolo Pasolini, che proprio con Casarza della Delizia, paese materno, aveva un legame speciale.

Gianluca Morozzi ci porta in giro con sé nel tour letterario che toccherà diversi luoghi sparsi tra l’Emilia e la Romagna, ogni posto un porto, ogni posto una ragazza. E così passano le presentazioni e scopriamo la pietra misteriosa di Bologna – una Bologna che diventerà un po’ New York con Paolo Nori –, la tomba di Dante a Ravenna, un vero labirinto, quello della Masone, fino all’Appennino bolognese, a Casigno, e a quello reggiano, a Castelnovo ne’ Monti. Come ricorda Giorgio Falco, l’Emilia-Romagna ha un nome composto, ma quel trattino non divide, piuttosto unisce, sorta di via Emilia che fa da spina dorsale a tutta la regione.

Bologna © Dezalb, su pixabay.com

Le meraviglie del Centro Italia

Che dire della Toscana e di Firenze? A scriverne è Vanni Santoni, che si interroga sulle bellezze della sua regione e dà il via a itinerari immaginari per scoprire anche tanti lati nascosti di luoghi noti per storia, arte e cultura. Accade così anche a Firenze, in un affascinante e curioso percorso-narrazione che scopre il lato infinito della città, da girare e girare per giorni. Come superare la retorica del patrimonio culturale di una città simbolo? Lo scrittore cammina, e ci pensa, e ci ripensa.

Le Marche di Alcide Pierantozzi sanno di mare e alle maree sono collegate: tra i flutti, il mare è un barometro per l’anima dei marchigiani, affatto tranquilli come potrebbe apparire. Eppure, è solo da quella terra che sgorgano domande come quella, fatale, del celebre poeta di Recanati: «Che fai tu, luna, in ciel?»

La natura esplode in Umbria, l’unica regione del centro senza mare. Ma Rosa Matteucci sa bene che l’Umbria sa risolvere un desiderio antico, quello di tornare bambini. È facile farlo immersi nella dolcezza di questa terra, un po’ popolata da personaggi che sanno di Città invisibili, un po’ immaginario serbatoio per i suoi scrittori. Come dar loro torto?

Medioevo: di questo parla il Lazio di Massimo Onofri, che dedica grande spazio a Viterbo e alle zone circostanti della Tuscia. Chiese, fontane, ma soprattutto un paese speciale: Civita di Bagnoregio, ancorato a terra da un ponte, sorta di visione “metafisica” e dal fascino unico.

Civita di Bagnoregio © Nicoletta Freer, su unsplash.com

Roma è la città del cinema per Paolo di Paolo, e un po’ anche quella che Woody Allen scanzonatamente prende in giro in un suo film con una serie di cartoline e cliché. Del resto c’è una base per ogni cliché, e sarebbe impossibile non crearne in una città che contiene molteplici epoche e girando per la quale si ha l’impressione di viaggiare sulla macchina del tempo. Tra città invisibili e cacciatori di fantasmi, Roma non potrebbe che essere quella, inequivocabile, dell’immaginario di Fellini.

Radici a Sud, e un salto nelle Isole

L’Abruzzo di Giovanni d’Alessandro è terra di colori: verde dei parchi, con i monti più alti dell’Appennino, nero di dolore per i terremoti costanti, blu e rosso, e infine giallo zafferano. Sapori di terra e tradizione, che tornano anche nel Molise che Adelchi Battista immagina attraversato da un pastore in transumanza, un’immersione nella natura antica su strade millenarie, lontano dalle città.

Panorama da Rocca Calascio © Turismoletterario.com

Tante le versioni di Napoli e della Campania, che Stefano Piedimonte cerca di restituire nella loro diversità e nelle loro contraddizioni attraverso frammenti di ricordi in forma narrativa: ma è impossibile raccontare tutto, non basterebbe un romanzo. Ci si affida allora ai sensi, per esempio l’udito, che per Piera Carlomagno è una lingua che fa luce, un frastuono, ma bello, pulsante di bellezze come Napoli, una città mai sazia, tutta da assaggiare. Città fulminante la Napoli di Vittorio Russo, dove convivere col paradosso, dove “si canta”. Campania è ancora infine la Procida letteraria e non solo, raccontata da Lorenzo Marone come un “chiaroscuro, un sapore agrodolce sulla lingua”.

Procida © Erwin Doorn, su Unsplash

Con Franco Arminio ci si sposta in quel territorio noto alle cronache per il terremoto: l’Irpinia. Terra di mezzo, incastonata nell’Appennino, tra Campania e Puglia: geografia speciale con boschi fitti, una “scenografia silenziosa” dove farsi “impigliare” da qualche intensità di paesaggio, di memoria: una terra da scoprire.

E poi c’è la luce della Puglia, che non lascia mai soli. È sempre Arminio a raccontare di una regione speciale perché non turistica ma vera, tanto da attirare turisti. Una terra ferma, dove non arrivano i terremoti, con centri storici e natura, contadini e vento e città uniche, come Taranto. Lo spazio della Basilicata conquista il cuore di Arminio, che la consiglia come regione di bellezza scontrosa, da raggiungere. Niente grandi città, e sempre viaggi per spostarsi tra luoghi dove respirare sacralità.

Mare a Taranto © MarcoFerrini, Pixabay.com

La sorpresa in Calabria arriva con Vins Gallico e il racconto che include un artista noto coinvolto in un divertente gioco narrativo. È una regione di paesini di origine greca, borghi fantasma in una terra di contraddizioni e bellezze, una regione a strati e doppi fondi, tutta da svelare.

E in fatto di stereotipi, la Sicilia di Massimo Onofri cerca di riscattarsi dall’immagine di isola del sole tra verità notturne recuperate in tanti scrittori, senza fare a meno del barocco e delle sue tracce, “modalità perenne dell’esistenza” che si insegue nelle città, nei simboli, e naturalmente nella letteratura. E poi ci si diverte, e si corre per Palermo sulla Lapa, altrimenti nota come Ape Piaggio, insieme a Roberto Alajmo in un’ironica avventura tra le meraviglie della città.

La Sardegna, infine, con le immagini e l’interpretazione di Milena Agus in una Cagliari che ha il mare dentro con il suo Poetto, il tempo che scorre col suo ritmo e l’aria che sa di buono. A Cagliari, scrive l’autrice, “dipende tutto dal punto di vista”, come in fondo in tutta la Sardegna e nei suoi diversi volti distanti da quel mare turistico troppo noto. Sardegna di montagne dove addirittura sciare, case di pietra, solitudine alla quale tornare sempre.

Cagliari © Roman Kraft, su Unsplash

Il libro

Luogo: Italia

Genere: Non fiction
Titolo: Il nostro viaggio in Italia
Autore:
 Vari
Editore/Anno
: Touring Club, 2020

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