Asti

Casa natale

Alfieri nacque ad Asti il 16 febbraio 1749 (anche se lui scrisse “il 17 di gennaio dell’anno 1749”), figlio del conte di Cortemilia che morì lo stesso anno, e di Monica Marianna Maillard di Tournon. Il palazzo era proprietà degli Alfieri sin dalla metà del Seicento: all’epoca si affacciava sulla contrada Maestra di fronte al monastero di Santa Chiara, laddove oggi sorge la chiesa di San Giuseppe. Qui lo scrittore visse dal 1749 al 1754 per poi trasferirsi nella residenza del marito della madre, risposatasi dopo la morte del padre. L’edificio fu ceduto dallo stesso scrittore alla sorella Giulia nel 1778 in cambio di un vitalizio. Nel 1901 fu acquistato dal conte Leonetto Ottolenghi che per volontà testamentaria lo donò al Comune di Asti. Oggi nella casa natale si trova la sede della Fondazione “Centro di Studi Alfieriani”.
Indirizzo: corso Vittorio Alfieri 375, Asti

Seconda residenza ad Asti

Quando la madre, rimasta vedova, si risposò ne 1754 con il cavalier Giacinto Alfieri di Magliano e Castagnole, anche Vittorio si trasferì nella nuova abitazione dove vivrà dal 1754 al 1758. A questo periodo fanno riferimento alcuni episodi narrati nella prima parte della Vita. Lo scrittore vi ritornò nel giugno 1784 (ne parla sempre nella Vita) per fare visita alla madre, che qui morì nel 1792.
L’edificio in questione è stato demolito e ricostruito nel 1957, oggi ospita l’Istituto delle Suore Domenicane.
Indirizzo: piazza Cagni Umberto, Asti


Firenze

Targa commemorativa sull’edificio dove visse e morì

Sull’edificio che ospita il consolato britannico, si staglia la targa che ricorda il luogo dove Alfieri visse e morì. La targa recita “Vittorio Alfieri principe della tragedia / per la gloria e rigenerazione dell’Italia / qui con magnanimo ardire molti anni dettò e morì”.
Indirizzo: lungarno Corsini 2, Firenze

Sepolcro nella basilica di Santa Croce


Roma

Targa commemorativa

La targa, dedicata all’Alfieri, si trova sul lato del Teatro dell’Opera che dà in via Torino, dove si trovava il Villino degli Strozzi, e così recita: “A Vittorio Alfieri / che / a severità le lettere / a libertà le coscienze / ricondusse d’Italia / nel Villino degli Strozzi / che sorgeva in questo luogo / scrisse la “Merope” e il “Saul” — Il Municipio di Roma / a perpetuo ricordo / pose — IX febbraio MCMXXIII”.
Indirizzo: via Torino, rione Castro Pretorio, Roma


Torino

Iscrizione sulla sua residenza

Nell’ultimo tratto dei portici prima della chiesa di San Carlo c’è una targa che recita: “Vittorio Alfieri in questa casa scrisse le prime sue tragedie dal 1774 al 1777”.
Della piazza Alfieri scrisse: “…la più bella piazza di Torino e una delle più belle d’Italia per l’armonia delle sue proporzioni… dei palazzi e la felice scenografia delle due chiese…”
Indirizzo: piazza San Carlo, Torino

Teatro Carignano

Costruito nel XVII secolo e ristrutturato nel 1752 su progetto di Benedetto Alfieri, era adibito alla rappresentazione di commedie per la famiglia dei Principi di Carignano e l’aristocrazia. Qui il 16 giugno 1775 si tenne la prima rappresentazione di Cleopatra di Vittorio Alfieri che fu un grande successo di critica. Dal 1977 è gestito dalla fondazione Teatro Stabile di Torino.
Sulla facciata una targa commemorativa, accompagnata da un busto di bronzo raffigurante l’Alfieri, recita: “A Vittorio Alfieri / cittadino e poeta / dell’anima nazionale / risvegliatore. / I torinesi / 1903”.
Indirizzo: piazza Carignano 6, Torino