Indirizzo: piazza Santa Croce, Firenze
Sito: santacroceopera.it
Ingresso: a pagamento

Le prime tracce della basilica di Santa Croce risalgono al 1228, quando esisteva in loco un piccolo oratorio costruito da francescani. A partire dal 1294-95 viene iniziata la costruzione dell’edificio oggi esistente, probabilmente progettato da Arnolfo di Cambio, completata poi nel 1385 e consacrata nel 1443.

L’interno è strutturato in 3 navate, con parete affrescate da Giotto e allievi. Pregevoli anche le tracce lasciate da Donatello (il crocifisso e l’altorilievo sull’Annunciazione), Michelozzo (cappella del noviziato decorata poi da Andrea della Robba) e Brunelleschi, che ha progettato la cappella dei Pazzi, uno splendido chiostro rinascimentale.

Inizialmente ospitò i sepolcri delle famiglie che abitavano nella zona circostante, ma a partire dal Quattrocento divenne testimonianza de “l’Itale glorie”, ovvero di tutti quegli italiani che si erano distinti in campo scientifico, letterario o artistico, ospitando monumenti a Michelangelo, Galileo, Machiavelli, Dante, Alfieri, Rossini, Leon Battista Alberti, alcuni dei quali celebrati anche dal poeta Ugo Foscolo nel carme Dei sepolcri.

Vittorio Alfieri

Morto a Firenze l’8 ottobre 1803, venne sepolto in Santa Croce. Il suo sepolcro, che si trova nella navata destra, tra terza e quarta campata, fu scolpito da Antonio Canova (1806-10), che raffigura l’Italia turrita affranta per la perdita del poeta e drammaturgo.

Tomba di Vittorio Alfieri

Dante Alighieri

Il cenotafio di Dante, posizionato tra la seconda e la terza campata dall’ingresso sulla navata destra, fu scolpito da Stefano Ricci nel 1829, rimasto senza salma perché la città di Ravenna si rifiutò di consegnare le spoglie del poeta morto in esilio.

Cenotafio di Dante

Ugo Foscolo

Sulla navata destra, nell’ultima campata prima dell’altare, si trova il sepolcro di Ugo Foscolo che morì nel 1827 in Inghilterra, a Turnham Green, e fu sepolto nel cimitero di Chiswick a Londra, presso la chiesa St. Nicholas and Magdalene, dove tuttora si trova ancora l’originaria tomba in granito rosa. La salma fu poi riportata in Italia con una gran cerimonia nel 1871, posizionata definitivamente nella basilica di Santa Croce, dove nel 1939 fu aggiunta una scultura raffigurante il poeta scolpita da Antonio Berti.
Da ricordare inoltre il carme Dei sepolcri, che Foscolo scrisse nel 1806, dove nella terza sezione riflette sul valore simbolico delle tombe dei personaggi illustri sepolti in Santa Croce.

Tomba di Ugo Foscolo

Niccolò Machiavelli

“Tanto nomini nullum par elogium”, ovvero “a tanto nome nessun elogio è pari”: è l’incisione che campeggia sul sepolcro di Niccolò Machiavelli, realizzato da Innocenzo Spinazzi nel 1787 e che ritrae la figura allegorica della Diplomazia.

Niccolò Macchiavelli