Indirizzo: place du Panthéon, Parigi
Ingresso: a pagamento
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Sul colle Sainte-Geneviève, nel V arrondissement, il Panthéon è un monumento neoclassico voluto da Luigi XV come chiesa dedicata a Santa Genoveffa, patrona della città, e progettato da Jacques-Germain Soufflot, ispirandosi in parte al Pantheon di Roma.
La costruzione dell’edificio fu avviata nel 1764 e completata nel 1790 da Jean-Baptiste Rondelet, collaboratore di Jacques-Germain Soufflot, morto dieci anni prima. Durante la Rivoluzione francese il monumento venne trasformato in mausoleo nazionale, ma nel corso dell’Ottocento alternò più volte la funzione religiosa a quella laica. La sua destinazione definitiva a Pantheon dei grandi personaggi francesi fu sancita nel 1885, quando i solenni funerali di Victor Hugo portarono alla sua sepoltura nell’edificio.
All’interno, il livello principale ha un’estensione immensa: le colonne in stile corinzio si dispongono lungo i quattro bracci della pianta a croce. Sulle pareti sono stati installati dei dipinti che rappresentano la storia di santa Genoveffa e alcune vicende religiose e cristiane della storia di Francia come l’incoronazione di Carlomagno e il battesimo di Clodoveo.
Al suo interno si trova il celebre pendolo di Foucault, lungo circa 67 metri, installato nel 1851 dal fisico francese Léon Foucault per dimostrare la rotazione della Terra. L’originale fu rimosso durante il ritorno del Panthéon a funzione religiosa, per poi essere reinstallato nel 1905; la sfera attuale risale invece al 1995.
Nella cripta sono sepolte numerose personalità della storia francese in campo scientifico, politico, artistico e letterario. All’ingresso compare l’iscrizione: “Aux grands hommes la patrie reconnaissante” (“Ai grandi uomini, la patria riconoscente”). Tra i primi a essere tumulati vi furono Honoré Mirabeau e Jean-Paul Marat, successivamente rimossi dal mausoleo durante i mutamenti politici della Rivoluzione. Vi riposano inoltre l’architetto Jacques-Germain Soufflot, il matematico Joseph-Louis Lagrange, il chimico Marcellin Berthelot, Louis Braille, gli scienziati Marie Curie e Pierre Curie, oltre al partigiano Jean Moulin.

Tra le personalità legate al mondo letterario vi riposano molti intellettuali e scrittori importanti.

Alexandre Dumas padre

Morì il 5 dicembre 1870 e venne seppellito nella sua città natale, a Villers-Cotterêts, dipartimento di Aisne, nella Piccardia. Nel bicentenario dalla nascita, nel 2002, l’allora Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac ha voluto celebrarlo facendo spostare i suoi resti all’interno del Panthéon.

Victor Hugo

Morto il 22 maggio 1885 all’età di 83 anni, il suo funerale fu celebrato con una lunga processione dall’Arco di Trionfo al Panthéon, dove fu sepolto. Nella sua stessa cripta, la XXIV, sono conservate oggi anche le spoglie di Émile Zola e Alexandre Dumas.

André Malraux

Quinto scrittore a entrare nel Panthéon, è stato qui traslato nel 1996, venti anni dopo la sua morte, avvenuta il 23 novembre 1976.

Jean-Jacques Rousseau

Morì il 2 luglio 1778 e fu sepolto Ermenonville, nel dipartimento dell’Oise, Piccardia, dove oggi si trova il Parco Jean-Jacques-Rousseau. Nel 1794 fu spostato nel Panthéon, accanto al suo contemporaneo e rivale Voltaire. Il suo sepolcro evoca l’amore di Rousseau per la natura e la libertà: in legno, con un braccio in rilievo che esce dalle ante e stringe in mano la torcia della libertà.

Voltaire

Voltaire morì il 30 maggio 1778. Per il suo criticismo nei confronti della Chiesa, gli fu rifiutato un funerale religioso, ma gli amici riuscirono a seppellirlo segretamente nell’Abbazia di Scellières, provincia di Champagne. L’11 giugno 1791 l’Assemblea Nazionale di Francia fece riportare la salma a Parigi per custodirla all’interno del Panthéon, con una cerimonia sontuosa a cui parteciparono un milione di persone.
La notizia che nel 1814 e 1821 i suoi resti siano stati trafugati da fanatici religiosi è falsa. Nel 1897 il sepolcro è stato aperto, appurando che erano ancora presenti. 
Oggi, davanti al suo sepolcro, c’è una statua che lo raffigura. L’iscrizione sulla tomba recita: “Il combattit les athées et les fanatiques. Il inspira la tolérance, il réclama les droits de l’homme contre la servitude de la féodalité. Poète, historien, philosophe, il agrandit l’esprit humain, et lui apprit à être libre” (Ha combattuto atei e fanatici. Ha ispirato tolleranza, ha reclamato i diritti dell’uomo contro la servitù del feudalesimo. Poeta, storico, filosofo, ha ampliato la mente umana e le ha insegnato ad essere libera).

Émile Zola

Morto il 29 settembre 1902, inizialmente viene sepolto nel cimitero di Montmartre, ma il 4 giugno 1908 viene ricollocato nel Panthéon, nella stessa cripta di Victor Hugo e Alexandre Dumas padre.

All’interno del Panthéon vi sono poste anche iscrizioni che ricordano importanti personalità che, per motivi diversi, non sono state potuto seppellire qui.

Henri-Louis Bergson

Un’iscrizione che ricorda il filosofo Premio Nobel è stata inaugurata nel 1967 sotto l’allora Presidente della Repubblica Charles de Gaulle, su proposta dal Movimento Repubblicano Popolare (MRP) per commemorare le vittime del regime di Vichy.
L’iscrizione recita: “À Henri Bergson / MDCCCLIX MCMXLI / philosophe dont l’œuvre et la vie ont honoré la France et la pensée humaine”” (“A Henri Bergson, 1859-1941, filosofo il cui lavoro e vita hanno onorato la Francia e il pensiero umano”).

Aimé Césaire

Morto il 17 aprile 2008, i suoi resti riposano nell’isola di Martinica, nelle Antille, sua terra natale, rispettando la sua volontà. Tuttavia il 6 aprile 2011 si è tenuta una cerimonia commemorativa durante la quale è stata posta una targa in suo onore. L’iscrizione, che si trova su un pilastro in fondo alla navata centrale, recita: “Aimé Césaire / Poète, dramaturge, homme politique Martiniquais (1913-2008) / Inlassable artisan de la décolonisation, bâtisseur / d’une «Négritude» fondée sur l’universalité des droits / de l’homme «bouche des malheurs qui n’ont point de / bouche», il a voulu donner au monde, par ses écrits et / son action , «La force de regarder demain». — « J’habite une blessure sacrée / J’habite des ancêtres imaginaires / J’habite un voulor obscur / J’habite un long silence / J’habite une soif irrémédiable »”.

Antoine de Saint Exupéry

Scomparso durante un volo di ricognizione nel mare della Corsica il 31 luglio 1944, non fu mai ritrovata traccia del corpo, mentre il relitto è stato localizzato soltanto nel 2004. Nel marzo 2008, il pilota tedesco della Luftwaffe, Horst Rippert, all’età di 88 anni, ha dichiarato di aver abbattuto lui l’aereo di Saint-Exupéry mentre sorvolava il Mediterraneo, ma non è ancora emersa alcuna prova materiale che confermi questa testimonianza.
La targa commemorativa a lui dedicata si trova su una colonna vicino all’ingresso per la cripta. L’iscrizione recita: “A la memoire de Antoine de Saint Exupery, poete romancier aviateur disparu au cours d’une mission de reconnaissance aerienne le 31 Juillet 1944” (“Alla memoria di Antoine de Saint Exupery, poeta, romanziere, aviatore, scomparso durante una missione di ricognizione aerea il 31 Luglio 1944”).