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Indirizzo: Rungsted Strandvej 111, 2960 Rungsted Kyst

sito  a-pagamento  orario
The Karen Blixen Museum è la casa museo dedicata alla scrittrice dove è nata e ha in seguito vissuto al ritorno dall'Africa.

Wilhelm Dinensen, aveva acquistato questa vasta area da Aron David, il precedente proprietario che aveva accorpato in un'unica proprietà i territori dove prima si trovava una locanda, Rungsted Inn, e alcune fattorie Rungstedgaard, Sømandshvile e  Folehavegaard.
Quando Wilhelm sposa Ingeborg Westenholz, nel 1879, la coppia si trasferisce nella proprietà, dove nel 1885 nasce Karen Dinesen, più nota con lo pseudonimo Karen Blixen.

Si entra dal lato occidentale dell'edificio, un tempo stalla e rimessa. Seguendo il percorso espositivo è possibile visitare la libreria personale di Karen Blixen e la mostra che ne illustra la vita, dove sono esposti oggetti personali come lettere, manoscritti, disegni e prime edizioni dei suoi libri.
C'è inoltre una stanza, la Boganis Room, dove periodicamente vengono organizzati eventi legati all'autrice.
Oltre alla mostra si possono visitare le stanze private della scrittrice, tra cui lo studioEwald’s Room”, arredate ancora come all'epoca, dove sono presenti alcuni oggetti che aveva con sé durante la permanenza in Africa, tra cui la sedia preferita di Denys Finch Hatton.
Viene inoltre proiettato un documentario sulla scrittrice di 12 minuti circa, realizzato nel 2004 da Laurits Munch-Petersen e intitolato "Imagine – Karen Blixen´s Stories".

Il giardino è aperto al pubblico ed è possibile visitarlo; attraversando il laghetto fino al punto più alto del boschetto, il cosiddetto "Ewald's Hill", dove si trova la tomba di Karen Blixen.
Il nome della collinetta si riferisce allo scrittore danese Johannes Ewald che parla di questo luogo nel suo romanzo autobiografico Vita e pensieri (Levnet og Meninger), motivo per cui il precedente proprietario della tenuta vi aveva eretto un memoriale dedicato allo scrittore.
La vegetazione del giardino, così come le composizioni floreali esposte nella casa museo, sono molto curate e rispecchiano la passione della scrittrice per i fiori e la loro coltivazione.

Johannes Ewald

Dal 1773 al 1775 soggiornò nella locanda Rungsted, dove scrisse alcune liriche, tra cui La felicità di Rungsted. Un'ode. (Rungsteds Lyksaligheder - En Ode, 1773). Come già detto, Ewald parla di questi luoghi anche nel suo romanzo autobiografico Vita e pensieri (Levnet og Meninger) e la collinetta nella tenuta circostante la casa museo di Karen Blixen, così come una stanza al suo interno, prende il nome dal poeta.

Rungsted è un piccolo villaggio che fa parte del comune di Hørsholm, una cittadina sulla costa Øresund, a nord di Copenhagen, sviluppatasi come luogo di commercio a partire dal XVIII secolo.
È noto per il suo legame con due importanti scrittori danesi: Johannes Ewald e Karen Blixen.

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Johannes Ewald

(1743-1781) Poeta preromantico e drammaturgo danese. Studia teologia e si avvicina al classicismo francese, ma l'incontro con il poeta tedescdo Klopstock a Copenhagen determina una svolta: inizia a studiare Shakespeare e scrive la tragedia Rolf Krage (1770) e il dramma musicale La morte di Balder (Balders død, 1773) i cui temi sono ispirati alla mitologia nordica.
La sua opera più importante è considerata I pescatori (Fiskerne, 1779), da cui viene estratto il testo poi impiegato nell'inno reale danese Re Cristiano stava accanto all'albero maestro (Kong Christian stod ved højen mast).

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Luoghi correlati

The Karen Blixen Museum vai-alla-pag 18x18

 

Il comune di Helsingør, in italiano Elsinore, si trova nella regione danese di Hovedstaden, a circa 45 chilometri dalla capitale. Il suo nome deriva da "stretto" (hals) e si riferisce al tratto di mare che separa la Danimarca dalla Svezia.
Il paese si forma a partire dal Duecento, sebbene alcuni insediamenti siano già stati presenti in precedenza. Nel centro storico è possibile tuttora vedere alcune case con struttura lignea, tra cui un'antica farmacia del XVI secolo in Strandgade 77. Tra Skt. Anna Gade e Skt. Olai Gade si erge la Chiesa di S.Olaf la cui prima costruzione risale al XIII secolo.

Questa località è famosa soprattutto per il castello di Kronborg, ambientazione del dramma shakesperiano Amleto, dove si trova inoltre la statua di un eroe danese, Oggieri, sul quale sono state scritte numerose storie, tra cui una fiaba del 1845 di Hans Christian Andersen. Un altro castello molto interessante che si trova a Helsingør è il Castello di Marienlyst, nel cui parco si trova la tomba che viene attribuita ad Amleto, il personaggio storico realmente esistito.

Recentemente vicino al porto e di fronte al centro culturale Kulturspiesehus è stata installata una statua in acciaio che raffigura un principe e che imita nella posizione la ben più celebre Sirenetta di Copenhagen. La statua è stata chiamata Han, che in danese significa "Lui".

 

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William Shakespeare

Hans Christian Andersen

 

Luoghi di interesse

Castello di Kronborg

 

 

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Indirizzo : Castello di Kronborg, Helsingør

sito Sito: kongeligeslotte.dk
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari di apertura: Aperto tutto l’anno (da gennaio a marzo, chiuso il lunedì) con orari variabili (consultare il sito ufficiale).

Costruito nel 1420 dal re danese Eric di Pomerania, venne più volte ampliato nel corso degli anni per sfruttare la sua posizione strategica nel controllo delle rotte marittime del Mar Baltico, dove si esigeva il pagamento di un dazio per le navi mercantili che volevano attraversare il passaggio.
Nel 1585 il re Federico II di Danimarca da fortezza medievale la trasformò in un imponente castello rinascimentale, grazie all'intervento degli architetti fiamminghi Hans Hendrik van Paesschen e Anthonis van Obbergen.
Distrutto da un incendio nel 1629, venne ricostruito sotto re Cristiano IV. Nel 1658 fu conquistato dagli svedesi, che lo depredarono di numerose opere preziose, come la fontana nel cortile del castello e il baldacchino di re Federico II. A partire dal XVIII secolo venne adibito a prigione e affidato all'esercito fino al 1923. Nel 2002 è diventato patrimonio dell'UNESCO.

Oggi è possibile visitare al suo interno gli appartamente reali, la cappella (unica parte a salvarsi dall'incendio del 1629 e che conserva ancora gli arredi rinascimentali), la sala da ballo (realizzata nel 1585, famosa per essere la più lunga di tutta la Scandinavia), le casematte e le prigioni sotterranee dove si trova anche la statua di Holger Dansske (Ogier il danese), dalla lunga barba raccolta sul pavimento, che secondo la leggenda si risveglierà quando la Danimarca sarà in grave pericolo.
Nei pressi della fortezza si trova anche il Museo del commercio e della navigazione (Handels-og Søfartsmuseet).

   

Subito dopo aver varcato il portale di ingresso, sul muro esterno alla sinistra si trova un bassorilievo del busto di William Shakespeare con un'iscrizione in danese che parla del personaggio di Amleth, figlio di un re che viveva nello Jutland, su cui nel medioevo il monaco e scrittore Saxo Grammaticus basò una saga. Shakespeare riscrisse la storia del personaggio di Amleto e la ambientò nel castello rendendo Elsinore famosa in tutto il mondo.

 

William Shakespeare

La figura di "Amled" (o "Amleth") appare già nella Storia dei Danesi (Gesta danorum) di Saxo Grammaticus del XII secolo. In seguito ne fu scritta una versione da Christiern Pedersen nel 1514.
La versione di Saxo Grammaticus fu tradotta in francese nel 1570 da François de Belleforest e inserita nella sua opera Histoires Tragiques, ma non fu tradotta in lingua inglese prima del 1608: sembra infatti che Shakespeare (che scrisse Amleto nel 1601 circa) si fosse ispirato invece a un dramma teatrale, oggi andato perduto e attribuito a Thomas Kyd, dal titolo Ur-Hamlet, rappresentato in Inghiterra nel 1589.
Originariamente la storia di Amled era ambientata nello Jutland, ma fu Shakespeare a spostarla a Elsinore. Non sappiamo tuttavia se il drammaturgo visitò personalmente il castello o ne sentì soltanto parlare. Inoltre Shakespeare chiamò due personaggi Rosenkrantz e Guildenstern ("Gyldenstjerne" in danese), utilizzando i nomi di due delle più potenti e ricche famiglie danesi del XIV e XV secolo.
Fin dal 1800 nel castello si tengono rappresentazioni dell'Amleto, tra i cui interpreti si annoverano famosi attori come Laurence Olivier e Christopher Plummer (per le rappresentazioni in programma consultare il sito   http://hamletscenen.dk), e vengono organizzati tour ispirati al dramma shakespeariano.

 

 

Hans Christian Andersen

Nel 1845 H.C. Andersen scrisse la fiaba Oggieri il Danese (Holger Danske) ispirandosi alla leggenda dell'omonimo personaggio, la cui statua si trova nei sotterranei del castello di Kronborg, pronta a risvegliarsi quando la Danimarca sarà in grave pericolo.

In Danimarca c’è un vecchio castello di nome Kronborg, sporge proprio sullo stretto dell’Œresund dove le grandi navi passano a centinaia tutti i giorni, inglesi, russe e prussiane; e salutano coi cannoni il vecchio castello: «bum!» e il castello risponde coi cannoni: «bum!» perché questo è il modo dei cannoni per dire «buongiorno!» «tante grazie!» – D’inverno le navi non vi passano, tutto è ricoperto di ghiaccio fino alla terra svedese dall’altra parte, ma tutto è ordinato come una strada maestra, vi sventolano la bandiera danese e la bandiera svedese e gente danese e gente svedese si dicono: «buongiorno», «tante grazie!» ma non coi cannoni, no, con una gentile stretta di mano, e ognuno va a prendersi il pane di frumento e la ciambella dall’altra parte poiché il pane del vicino è sempre più buono. Ma la magnificenza in tutto questo però è il vecchio Kronborg ed è sotto di esso che vi sta Oggieri il Danese, seduto nel sotterraneo profondo e scuro dove non viene nessuno, egli è vestito di ferro e di acciaio e appoggia la testa sulle braccia vigorose; la sua lunga barba pende giù dal tavolo di marmo al quale si è attaccata, egli dorme e sogna, ma sognando vede tutto ciò che succede su in Danimarca. Ogni notte di Natale passa un angelo di Dio per dirgli che è vero quello che ha sognato e che può rimettersi a dormire poiché la Danimarca non è ancora in vero pericolo! Ma se dovesse trovarcisi, ebbene sì, allora Oggieri il Danese si alzerà e il tavolo si spaccherà quando egli tirerà a sé la sua barba! Allora egli verrà fuori e i suoi colpi risuoneranno in tutti i paesi del mondo. [...]

tratto da H.C.Andersen, Tutte le fiabe, Newton Compton Editori, 2011

 

Danimarca

Scritto da on 15/11/2013

Le città e le località sono in ordine alfabetico, raggruppate in base alla regione amministrativa di appartenenza (cinque in totale).

Copenhagen

 

Regione di Hovedstaden

Helsingør (Elsinore)

Rungsted

 

Regione di Syddanmark (Danimarca meridionale)

Odense

 

Coppet, piccolo comune svizzero del Canton Vaud nel distretto Nyon, si affaccia sul lago Lemano (Lac Léman). Ancora conserva alcuni edifici di epoca medievale, con una chiesa in stile gotico del XVI secolo e la Maison Michel, una residenza tardogotica dove è stato allestito oggi un piccolo museo locale.

Qui si trova l'omonimo castello, château de Coppet, che fu dimora del ministro delle finanze francese sotto Luigi XVI, Jacques Necker, e della figlia, la scrittrice Madame de Staël.

Madame de Staël

Castello di Coppet

Il castello è stato costruito nel 1767 sul sito di una preesistente costruzione di epoca medievale.
La costruzione a ferro di cavallo mantiene ancora gli arredi e le atmosfere del XVIII e XIX secolo, quando divenne famosa soprattutto per essere la residenza della scrittrice Madame de Staël (1766-1817), figlia del banchiere e ministro delle finanze sotto Luigi XVI, Jacques Necker, il quale aveva acquistato la struttura.
Madame de Staël, autrice tra l'altro del romanzo ambientato in Italia Corinne ou l'Italie (1807), fu esiliata da Napoleone per le sue idee e amicizie con alcuni oppositori del regime, tra cui il filosofo Benjamin Constant. Trova rifugio quindi in questa villa sul lago Lemano dove costituisce uno dei più importanti centri intellettuali dell'epoca a cui faranno riferimento molti pensatori e letterati del tempo.
Il castello è oggi una residenza privata ma è aperto al pubblico.

Indirizzo: Château de Coppet, Fondation O. d'Haussonville, 1296 Coppet, Canton Vaud, Svizzera
sito Sito: http://www.chateaudecoppet.ch/   
a-pagamento Ingresso a pagamento

Italia

Scritto da on 13/11/2013

 Le città capolugo di provincia sono in ordine alfabetico. Le località sono elencate sotto i relativi capoluoghi di provincia. (È possibile anche usare il modulo di ricerca per quelle città che ancora non hanno una pagina dedicata)

 

Agrigento

Arezzo

Asti

Belluno

Bologna

Brescia

Chieti

Ferrara

Firenze

Genova

L'Aquila

Lecce

Lecco

Livorno

Lodi

Lucca

Macerata

Matera

 

Messina

 

Milano

Modena

Napoli

Nuoro

Padova

Pavia

Pescara

Pisa

Pistoia

Prato 

Ravenna

Roma

Savona

Siena

Sondrio

Torino

Trieste

Venezia

Verona

Vicenza

 

 

 

Copyright

Scritto da on 13/11/2013

 

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Info e Contatti

Scritto da on 12/11/2013

Chi sono

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Ciao!

Mi chiamo Alessandra e ho creato questo sito nel 2013 per condividere la mia passione per libri e viaggi, che uniti assieme fanno una combo micidiale: il turismo letterario!


Se sei qui forse ti sarai chiesto: cos’è il turismo letterario?

Come già anticipato, quando due passioni come viaggiare e leggere si incontrano, ecco che nasce il turismo letterario. 
Turismo letterario significa andare alla scoperta di tutti quei luoghi legati alla vita degli scrittori o nei posti in cui sono ambientate le loro opere.
Ma non è solo questo. Significa anche viaggiare con l’immaginazione, sprofondati in poltrona leggendo un buon libro, scoprendo mondi nuovi, e spesso ignoti, grazie alle parole, alle storie e alle suggestioni evocate dallo scrittore.

Se anche tu sei un insaziabile viaggiatore, e magari anche unappassionato lettore, alla ricerca di nuovi itinerari lontani dai classici percorsi delle guide turistiche, questo è il sito che fa per te.

Qui troverai non soltanto luoghi letterari, ma anche consigli di letturaitinerari ispirati a romanzi e fumetti, eventi a tema letterario… tutto ciò che possa stimolare in noi la voglia di viaggiare zaino in spalla o con l’immaginazione.

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Autori correlati

Walter Benjamin

Targa sull'edificio in cui è vissuto

Lo scrittore e filosofo è vissuto tre anni, dal 1930 al 1933, a questo indirizzo, prima di emigrare a Parigi a causa della crescente presa di potere nazista.
La targa affissa sull'edificio recita: "In dem früher hier stehenden Haus / lebte von 1930 bis zu seiner Emigration 1933 / Walter Benjamin / 15.7.1892 – 27.9.1940 -- Literaturkritiker, Essayist und Philosoph, / schrieb hier Teile der “Berliner Kindheit um 1900”. / Freitod an der französisch-spanischen Grenze / wegen drohender Auslieferung an die Gestapo". (Trad. Dal 1930 fino alla sua emigrazione nel 1933 ha vissuto in questa casa Walter Benjamin -- Critico letterario, saggista e filosofo, qui ha scritto parti de "Infanzia berlinese intorno al 1900". Morì suicida al confine franco-spagnolo a causa dell'imminente estradizione alla Gestapo).
Indirizzo: Prinzregentenstrasse 66, Berlino


Bertolt Brecht

Brecht-Weigel-Haus

A pochi passi dal cimitero Dorotheenstädtischer, dove è sepolto lo scrittore, sorge la casa in cui ha vissuto dall'ottobre del 1953 fino alla morte, occorsa nell'agosto del 1956, con la moglie e attrice Helene Weigel.
Dal 1978 ospita il Brecht-Weigel-Museum, un allestimento che conserva le stanze in cui lo scrittore ha vissuto, e gli archivi Bertolt Brecht e Helene Weigel, con i libri appartenuti alla coppia. L'anno successivo la morte dello scrittore, Helene Weigel creò in questi spazi il Bertolt Brecht Archive e si trasferì in un appartamento al piano terra dell'edificio, a cui fece aggiungere una veranda affacciata sul giardino. Visse in questo appartamento fino alla sua morte, il 6 maggio 1971.
Infine, l'edificio è sede anche del Literaturforum im Brecht Haus, un'istituzione culturale che organizza letture, discussioni, spettacoli musicali, presentazioni di libri e proiezioni di film.
Indirizzo: Chausseestrasse 125, Berlino
sito Sitoadk.de
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari di apertura: chiuso lunedì.

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof


Adelbert von Chamisso

Tomba nel cimitero di Halleschen Tor

Esistente sin dal XVIII secolo, è un cimitero monumentale della Berlino occidentale (in tedesco "Friedhöfe am Halleschen Tor"), nel quartiere di Kreuzberg, impreziosito da sculture in stile Art Nouveau come i volti di donna scolpiti da Ignatz Taschner.
Per arrivare si può prendere la metropolitana linee U6 e U 7 (fermata Mehringdamm) o l'autobus linea M41 (fermata Brachvogelstraße).
Indirizzo: Mehringdamm 21, Kreuzberg, Berlino.


Christiane F.

Christiane F. è il nome con cui è nota Christiane Vera Felscherinow, coautrice assieme ai giornalisti Kai Hermann e Horst Rieck del libro Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.

Stazione ferroviaria Zoologischer Garten Bahnhof

A pochi passi dal giardino zoologico di Berlino (uno dei due presenti in città), nel quartiere Tiergarten, si trova la stazione ferroviaria Zoologischer Garten Bahnhof che fa da sfondo alle vicende del libro e del film Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.


Johann Gottlieb Fichte

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof


Theodor Fontane

Künstlerhaus Bethanien

L'edificio fu costruito nel 1847 come ospedale e rimase in funzione fino al 1970. Minacciato di demolizione, fu salvato da un gruppo di zelanti cittadini che ne chiedevano la preservazione. Così la struttura è stata riconvertita in spazio espositivo per arte contemporanea. Oltre a un giardino, caffetteria e ristorante, all'interno si trova un'antica farmacia dove lavorò per un breve periodo, dal 1848 al 1849, il farmacista e scrittore Theodor Fontane.
Indirizzo: Marianneplatz 2, Berlino
sito Sito: bethanien.de
gratis Ingresso libero.
orario Orari: da mercoledì a domenica, ore 14-19. 


Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Stephan Hermlin

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


E.T.A. Hoffmann

 (1776-1822) Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, pseudonimo Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann, è stato uno scrittore tedesco, appartenente alla corrente del Romanticismo. Autore anche di opere musicali, cambia il suo terzo nome, "Wilhelm", in "Amadeus" in onore a Wolfgang Amadeus Mozart. Scrive numerosi racconti e romanzi tra cui Il cavaliere Gluck (1808), Gli elisir del diavolo (1815), L'uomo della sabbia (1816), Schiaccianoci e il re dei topi (1816) che ispira il balletto Lo schiaccianoci di Ciajkovskij.

Tomba nel cimitero di Halleschen Tor

Esistente sin dal XVIII secolo, è un cimitero monumentale della Berlino occidentale (in tedesco "Friedhöfe am Halleschen Tor"), nel quartiere di Kreuzberg, impreziosito da sculture in stile Art Nouveau come i volti di donna scolpiti da Ignatz Taschner. La tomba di Hoffmann si trova nella sezione III (in tedesco "Friedhof III der Jerusalems- und Neuen Kirchengemeinde"), ma all'entrata è possibile ritirare una mappa per individuare le collocazioni dei sepolcri più famosi. Nel cimitero sono sepolti anche il compositore Felix Mendelssohn, il poeta Adelbert von Chamisso, gli architetti Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff e David Gilly.
Per arrivare si può prendere la metropolitana linee U6 e U 7 (fermata Mehringdamm) o l'autobus linea M41 (fermata Brachvogelstraße).
Indirizzo: Mehringdamm 21, Kreuzberg, Berlino.


Heinrich Mann

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Herbert Marcuse

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Hans Mayer

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Christopher Isherwood

(1904-1986) Scrittore inglese. Tra le sue opere più famose si ricordano Mr Norris se ne va (Mr Norris Changes Trains, 1935), L'ascesa dell'F6 (The Ascent of F6, 1937), Addio a Berlino (Goodbye to Berlin, 1939) e Un uomo solo (A single man, 1964).

La prima abitazione berlinese

Isherwood visse a Berlino a partire dal novembre 1929 nella via In den Zelten, oggi John-Foster-Dulles-Allee, dove si trova la "Casa delle culture del mondo" (Haus der Kulturen der Welt), una zona all'epoca popolata da numerosi locali e caffè.
Indirizzo: John-Foster-Dulles-Allee, Tiergarten, Berlino.

Ultima abitazione berlinese

Nelle ultime pagine di Addio a Berlino parla della sua ultima residenza berlinese, in Nollendorfstrasse 17 a Schöneberg, dove racconta di una lite che vedeva coinvolti un giovane nazista e due ebrei.
Indirizzo: Nollendorfstrasse 17, Schöneberg, Berlino

Supermercato Speisekammer im Eldorado

Era uno dei negozi preferiti dello scrittore e appare anche come location nei suoi libri.
Indirizzo: Motzstrasse 24, Berlino


Franz Kafka


Heinrich von Kleist

(1777-1811) Poeta e drammaturgo tedesco. Tra i suoi drammi più famosi ci sono La brocca rotta e Il principe di Homburg, ed è molto noto anche il suo racconto La marchesa di O....

Tomba presso il lago Kleiner Wannsee

Nel parco che si stende sulla riva sud est del piccolo lago Wannsee si trova la tomba di Heinrich von Kleist e della compagna Heinriette Vogel, ripristinata nel luogo originario nel 2011.
La tomba di Kleist, vicino al sentiero e delimitata da un piccolo recinto, consiste in una lapida grigia su cui, oltre alla data di nascita e morte, è stata incisa la frase "Nun, o Unsterblichkeit, bist du ganz mein!" (Ora, immortalità, tu m'appartieni!), citazione tratta dal dramma Il principe di Homburg, pronunciata dal personaggio omonimo.
Per arrivare si può prendere la linea S1 e S7 scendendo alla fermata Berlin-Wannsee.
Indirizzo: Bismarckstrasse 2/4, Wannsee, Berlino.


Mori Ōgai


Robert Musil

Edificio in cui soggiornò vai-alla-pag 18x18


Joseph Roth


Anna Seghers

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Christa Wolf

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Arnold Zweig

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Stefan Zweig

 

Luoghi correlati

Bebelplatz

La piazza è tristemente famosa per il rogo del 10 maggio 1933 in cui i nazisti dettero alle fiamme oltre 20.000 libri ritenuti pericolosi, tra cui opere di Heinrich Heine, Karl Marx, Thomas Mann, Bertolt Brecht, Erich Kästner, Stefan Zweig.
Oggi nella piazza è commemorato quell'inglorioso avvenimento con un'installazione di Micha Ullman dal titolo The Library: un pannello trasparente incastonato nel pavimento lascia intravedere una libreria sotterranea fatta di scaffali completamente vuoti. A pochi passi una targa riporta una citazione di Heinrich Heine tratta dalla sua opera Almansor (1821): "Dort, wo man Bücher verbrennt, verbrennt man am Ende auch Menschen" (trad. Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone).
Indirizzo: Bebelplatz, Berlino

Hotel Savoy

Uno dei pochi edifici degli anni Venti sopravvissuti alla guerra, ha avuto ospiti illustri, da scrittori come Thomas Mann, Heinrich Boll, Henry Miller ad artisti di fama internazionale come Maria Callas, Romy Schneider e Greta Garbo.
Arredi retrò e un salone con stucchi e lampadari con un'atmosfera "affabile e confortevole" come la definì all'epoca Thomas Mann.
Indirizzo: Fasanenstrasse 9-10, Berlino
sito Sito: hotel-savoy.com

Literaturhaus

La Literaturhaus si trova nel quartiere di Charlottenburg, all'interno di una villa storica con giardino d'inverno edificata alla fine dell'Ottocento. Fondata nel 1986 dal letterato Herbert Wiesner, è un'istituzione pubblica che si occupa di promuovere la letteratura attraverso conferenze, spettacoli, mostre, presentazioni di libri ed altri eventi.
L'edificio ha una storia accidentata: fu costruito nel 1889 come residenza di lusso per i coniugi Richard e Louise Hildebrandt, divenne un ospedale militare durante la Prima guerra mondiale. Fu poi acquisito dalla Fondazione Alexander von Humboldt alla fine degli anni Venti e usato per ospitare studenti stranieri. In seguito è stato adibito a vari scopi, tra cui nightclub e bordello, fino all'acquisizione da parte della città di Berlino e all'istituzione della Literaturhaus nel 1986.
Indirizzo: Fasanenstrasse 23, Berlino
sito Sitoliteraturhaus-berlin.de 


Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof


Nollendorfplatz

Qui si trovava il caffè dove si riuniva una volta alla settimana l'associazione "Die Kommenden" (Quelli che verranno), fondata dal poeta Ludwig Jakobowski. "In questa enorme brigata, liberamente ispirata alla parigina Closerie des Lilas, si affollavano gli elementi più eterogenei, poeti e architetti, snob e giornalisti, ragazze che si atteggiavano ad artiste o scultrici, studenti russi e biondissime scandinave desiderose di perfezionare il loro tedesco" (tratto da Il mondo di ieri di Stefan Zweig). Tra le altre personalità che conobbe qui ci furono il poeta Peter Hille e l'intellettuale Rudolf Steiner.


 

Leggere prima di partire per... Berlino

Narrativa

Alfred Döblin, Berlin Alexanderplatz
Christopher Isherwood, Addio a Berlino

Narrativa di viaggio

Eraldo Affinati, Berlin, Milano, Rizzoli, 2009

 

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TurismoLett 📚 Nella #NationalPortraitGallery di #Londra c'è anche questo famoso ritratto di #HenryJames che è stato... squarcia… https://t.co/J6Cs5vKH7i
TurismoLett 📚 Alla National Portrait di #Londra c'è anche il quadro delle sorelle #Brontë: è l'unico ritratto collettivo delle… https://t.co/6e5p5do8jU

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