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Alessandro Manzoni

 

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Sydney Writers Walk

La Sydney Writers Walk è costituita da una serie di targhe lungo l'International Passenger Terminal sul West Circular Quay. Ogni targa riporta una breve biografia dell'autore omaggiato e un estratto da una sua opera. Gli autori non sono soltanto di origine autraliana ma anche stranieri che hanno vissuto o visitato l'Australia, come D.H. Lawrence, Mark Twain e Rudyard Kipling.
Le targhe sono dedicate a (in ordine alfabetico):
Thea Astley, Faith Bandler, C. E. W. Bean, Christopher Brennan, Peter Carey, Joseph Conrad, Peter Corris,
Eleanor Dark, Charles Darwin , C. J. Dennis, Arthur Conan Doyle, Umberto Eco, Miles Franklin, May Gibbs, Mary Gilmore, Germaine Greer, Xavier Herbert, Dorothy Hewett, A. D. Hope, Robert Hughes, Barry Humphries, Clive James, George Johnston, Thomas Keneally, Rudyard Kipling, Ray Lawler, D. H. Lawrence, Henry Lawson, Jack London, Dorothea Mackellar, David Malouf, James A. Michener, Oodgeroo Noonuccal, Ruth Park, A. B. "Banjo" Paterson, Henry Handel Richardson, Nevil Shute, Kenneth Slessor, Christina Stead, Robert Louis Stevenson, Douglas Stewart, Kylie Tennant, Anthony Trollope, Ethel Turner, Mark Twain, Morris West, Patrick White, David Williamson, Judith Wright.
Indirizzo: dal West Circular Quay alla Opera House Forecourt, Sydney

 

Leggere prima di partire per... Sydney

Narrativa

The Harp in the South, Ruth Park, Angus & Robertson, Australia
L'occhio dell'uragano, Patrick White, Bompiani, 2015

 

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Jorge Luis Borges

Borges visitò Maiorca nel 1919 e vi trascorse tre mesi nell'Hotel Universal in Calle San Miguel, a Palma, che oggi non esiste più. Qui scrisse le raccolte di poesie Los ritmos rojos (I ritmi rossi, versi sulla rivoluzione russa) e Los naipes del tahur (Le carte del baro). Prendeva lezioni di latino da un sacerdote della cattedrale di Palma, edificio maestoso che ispirò al poeta la poesia Catedral.
Borges tornò a Maiorca con la famiglia dal maggio 1920 al marzo 1921 soggiornando all'Hotel Continental di Palma. Durante questo periodo frequentò spesso i locali notturni, tra cui "Casa Elena", famoso per le belle ragazze, sul quale scrisse un articolo pubblicato nel 1921, Casa Elena. Verso un’estetica del lupanare in Spagna.


Albert Camus

Trascorse un periodo a Maiorca e Ibiza nell'estate del 1935 assieme alla prima moglie Simone, visitando i luoghi d'origine della madre. Era il suo primo viaggio fuori dall'Algeria e lo descrive nel saggio Amore di vivere, compreso nella raccolta Il rovescio e il diritto.


Agatha Christie

Non si conosce molto del soggiorno maiorchino di Agatha Christie, infittito di mistero così come i suoi gialli. Probabilmente trascorse un periodo sull'isola nel 1932 o 1933, in incognito, e tornò sull'isola nel 1935 soggiornando all'Hotel Illa d’Or. Sembra inoltre che abbia trascorso un periodo alla fine degli anni Cinquanta o Sessanta in una casetta di Port de Pollença.
La sua opera Intrigo alle Baleari (Problem at Pollensa Bay), che ha come protagonista il detective Parker Pyne, è ambientata a Maiorca.


Rubén Darío

La Certosa di Valldemossa

Il poeta nicaraguense trascorse un periodo a Maiorca nel 1906-7 e nel 1913, in cerca di un sollievo per la sua condizione di salute. Fu ospitato dalla famiglia Sureda proprietaria del Palacio del Rey Sancho, oggi attiguo al monastero della Certosa. Durante il suo secondo soggiorno iniziò a scrivere El oro de Mallorca, la sua autobiografia romanzata, rimasta incompiuta.
Indirizzo: Plaça de la Cartoixa, Valldemossa
sito Sito: cartujadevalldemossa.com 
a-pagamento Ingresso: a pagamento.
orario Orari: aperto lunedì al sabato; da aprile a ottobre aperto anche la domenica. Chiuso dal 10 dicembre al 9 gennaio. Per gli orari di apertura dettagliati consultare il sito ufficiale.


Robert Graves

Lo scrittore e saggista arrivò a Maiorca nel 1929 in cerca di un luogo tranquillo dove proseguire i suoi studi. Nel 1932 si fece costruire una casa, a cinque minuti a piedi da Deià, che chiamò Ca n'Alluny (in catalano "la casa lontana"). Fuggì dall'isola nel 1936 in seguito allo scoppio della guerra civile spagnola, ma vi ritornò 10 anni dopo stabilendosì qui in pianta stabile. Alla sua morte fu sepolto nell'isola e oggi la sua casa è diventata un museo.

Casa museo Ca n'Alluny

Lo scrittore si fece costruire questa casa nel 1932 quando arrivò con la compagna Laura Riding. Fuggito da Maiorca a seguito dello scoppio della guerra civile, vi ritornò con la nuova famiglia nel 1946 e qui visse fino alla morte.
Dopo la sua scomparsa, la casa è stata acquisita dalla Fundació Robert Graves che l'ha adattata a museo aprendola ai visitatori nell'estate del 2006. L'esposizione si snoda in due piani; nell'auditorium un video racconta la vita dello scrittore con l'ausilio di alcune interviste rilasciate alla BBC; le stanze mantengono gli arredi originali, così come il giardino, conservato com'era all'epoca, compresi alcuni alberi di agrumi che aveva piantato lo scrittore stesso.
Indirizzo: Carretera Deià a Sóller s/n., Deià
sito Sito: lacasaderobertgraves.org 
a-pagamento Ingresso: a pagamento.
orario Orari: dal 1° aprile al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì 10-17, sabato 10-15. Dal 1° novembre al 30 marzo, dal lunedì al venerdì 9-16, sabato 9-14.

Tomba nel cimitero della Iglesia de San Juan Bautista

La piccola parrocchia del paese ospita la tomba dello scrittore, indicata da una semplice targa nel cimitero, sotto un grande cipresso.
Indirizzo: Carrer Reverendo Jerónimo Pons, Deià


D.H. Lawrence


George Sand

George Sand vi trascorse tre mesi nell'inverno del 1838-39 in compagnia di Frédéric Chopin che vi compose alcuni dei suoi più famosi Preludi (come il n°28 in re bemolle "Goccia d'acqua"). Il ricordo dell'isola che emerge dal suo diario di viaggio, Un inverno a Maiorca (1842), non è dei più lusinghieri a causa del tempo piovoso, la malattia del pianista e la fredda accoglienza degli abitanti del luogo (dovuta anche alla sua relazione con Chopin, considerata immorale all'epoca).

La Certosa di Valldemossa

Il monastero ospitò Chopin e George Sand durante il soggiorno maiorchino. Oggi custodisce un piccolo museo dedicato alla coppia. Conserva alcune partiture del pianista e due pianoforti "Pleyel" da lui suonati durante il periodo trascorso qui.
Indirizzo: Plaça de la Cartoixa, Valldemossa
sito Sito: cartujadevalldemossa.com 
a-pagamento Ingresso: a pagamento.
orario Orari: aperto lunedì al sabato; da aprile a ottobre aperto anche la domenica. Chiuso dal 10 dicembre al 9 gennaio. Per gli orari di apertura dettagliati consultare il sito ufficiale.


Gertrude Stein

Gertrude Stein trascorse vari soggiorni a Palma con la compagna Alice B. Toklas. Le due si fermarono le estati del 1911 e 1912 e in seguito dal maggio 1916 all'aprile 1919. Durante questo periodo Gertrude Stein scrisse molte delle commedie pubblicate come Mallorcan Stories in Geography and Plays e raccontò il soggiorno maiorcino nell'opera Autobiografia di Alice B. Toklas. Così come era successo a George Sand e Chopin, anche la sua relazione ritenuta scandalosa destò non poche chiacchiere tra gli isolani. 


 

Leggere prima di partire per... l'isola di Maiorca

Letteratura di viaggio

Un inverno a Maiorca, George Sand

 

Australia

Scritto da on 10/08/2017

Ucraina

Scritto da on 10/08/2017

 

Le città capolugo di regione (Oblast) sono in ordine alfabetico. Le località sono elencate sotto i relativi capoluoghi di provincia. (È possibile anche usare il modulo di ricerca per quelle città che ancora non hanno una pagina dedicata)

Leopoli (L'viv)

 

Odessa

 

 

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Autori correlati

Isaak Babel'

Targa commemorativa sulla casa dove visse

La targa risale al 1964 e indica la casa in cui lo scrittore ha vissuto dal 1909 al 1924.
Indirizzo: via Rishelievska 17 (Ришельевская, 17), Odessa.

Monumento commemorativo

Inaugurato il 4 settembre 2011 a pochi passi dalla casa dove aveva vissuto lo scrittore, è stato finanziato da una raccolta fondi che ha premiato l'opera dello scultore moscovita Georgy Frangulyan, il cui bozzetto è stato selezionato tra 23 progetti di architetti da tutto il mondo. Nel monumento lo scrittore è raffigurato seduto con un'espressione triste: questa rappresentazione è stata criticata da alcuni estimatori di Babel', tra cui la figlia, che hanno sottolineato quanto in realtà fosse stata una persone allegra e ironica.

Indirizzo: via Rishelievska 17 (Ришельевская, 17), angolo con via Zhukovskoho (Жуковського), Odessa.
mappa Coordinate: 46.479843, 30.739669


Aleksandr Puškin

Odessa Pushkin Museum

Aperto nel 1961, il museo espone alcuni manoscritti originali dello scrittore ed è stato allestito nell'appartamento in cui Puškin visse dal 1823, quando fu esiliato da Mosca e trasferito a Odessa alle dipendenze del principe Michail Voroncov. Lo scrittore trascorse in città tredici mesi: per un mese soggiornò all'Hôtel du Nord, poi in questo appartamento. Durante questo periodo scrisse Evgeny Onegin e passò il tempo ai tavoli del noto ristorante francese Caesar Otton.
Puškin fu successivamente allonanato da Odessa e denunciato per attività sovversive dallo stesso principe Voroncov, il quale non aveva gradito le liriche amorose (e la liason) che lo scrittore aveva dedicato alla moglie Elisabetta.
All'esterno del museo si trova una scultura realizzata da A.V.Tokarev e inaugurata il 4 giugno 1999.
Indirizzo: via Pushkins'ka 13 (Пушкинская 13), Odessa
orario Orari di apertura: dal martedì alla domenica, 10-17.
sito Sitomuseum-literature.odessa.ua

Monumento commemorativo

Il primo monumento in Ucraina dedicato allo scrittore fu inaugurato nel 1889 sul viale Primorsky (un lungo viale alberato che conduce alla famosa scalinata Potëmkin) per commemorare i 50 anni dalla sua scomparsa. Realizzato dallo scultore J. Polonskaya e progettato dall'architetto A. Vasiliev, si tratta di un busto in brono che poggia su un piedistallo di granito.
Indirizzo: viale Prymorskyi (Приморський бульвар), Odessa.


Mark Twain

Twain visitò Odessa alla fine dell'estate 1867 e la descrisse nel suo libro Gli innocenti all'estero (Innocents abroad), in cui emerge il ritratto di una città moderna e cosmopolita, quasi americana. Lo scrittore fece un giro intorno al Mar Nero sul piroscafo a vapore americano "Quaker City" con a bordo numerosi pellegrini diretti da New York a Gerusalemme. Mark Twain era all'epoca inviato del "Daily Alta California" di San Francisco, oltre che di due testate newyorkesi, l'"Herald" e il "Tribune".

 

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Luoghi correlati

Odessa Literary Museum

Inaugurato nel 1997 a pochi passi dal maestoso Teatro dell'Opera, è costituito da 24 sale che raccontano duecento anni di storia letteraria di Odessa e oltre 300 scrittori: Pushkin, Gogol', Mitskevich, Babel', Franko, Lesya Ukrainka, Korolenko sono solo alcuni dei più noti. In esposizione si trovano oggetti personali, manoscritti, prime edizioni dei loro libri e anche una grande sala, la Golden Hall, finemente decorata dove a farla da protagonista è un grande pianoforte a coda: secondo alcuni storici fu proprio qui che Franz Listz tenette un concerto.

Indirizzo: via Lanzheronovskaya 2, Odessa
sito Sitohttp://museum-literature.odessa.ua/
orario Orari di apertura: dal martedì alla domenica, 10-17

 

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Narrativa

I racconti di Odessa, Isaak Babel' (recensione)

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Ada Negri

Casa natale

La targa, apposta sulla sua casa natale a un mese dalla scomparsa della poetessa, recita: "In questa casa / il 3 febbraio 1870 / nacqua / la poetessa / Ada Negri / Accademica d'Italia -- Il Comune di Lodi / 11 febbraio 1945".
Indirizzo: Corso Roma 131, Lodi

 

Tomba nella chiesa di San Francesco

La tomba della poetessa si trova nella prima nicchia della navata sinistra. Alla morte, avvenuta nel 1945, fu sepolta nel cimitero monumentale di Milano. Il 3 febbraio 1976 fu traslata nella chiesa di San Francesco a Lodi, sua città natale.
Indirizzo: Chiesa di San Francesco, piazza Ospitale, Lodi

 

Stele commemorativa

La stele commemorativa si trova in piazza Ospitale, di fronte alla chiesa di San Francesco alla quale la poetessa aveva dedicato dei versi affezionati. Dal 1976 la chiesa ospita inoltre la sua tomba. L'iscrizione sulla stele recita, in un lato: "Dal vano delle due bifore ancora / sorride il cielo con pupille azzurre / sulla facciata del mio San Francesco: / sguardo di bimbo in tormentato volto / di vegliardo che tutto a me perdona... -- Da Vespertina -- Ada Negri". 
L'altro lato recita invece: "Se de la patria il giovanile e fresco / disio sale al mio cor come un incenso. / Tutta bianca nel sole io ti ripenso. / Piazza di San Francesco -- Da Maternità -- Ada Negri".
Indirizzo: Piazza Ospitale, Lodi

 

Libri correlati

Narrativa

La bella di Lodi, Alberto Arbasino, 1972

Originario di Torino e autore di Cristo si è fermato a Eboli, romanzo autobiografico scritto in Lucania durante il confino per la sua attività antifascista.

 

Italy Aliano (Matera)

Dopo un breve soggiorno a Grassano, Carlo Levi venne confinato ad Aliano dall'estate del 1935 alla primavera del 1936. Qui ambientò Cristo si è fermato a Eboli, composto fra il dicembre 1943 e il luglio 1944, un libro in parte di memoria, in parte romanzo, che descrive il mondo rurale della Lucania e denuncia la corruzione sociale dell'amministrazione al potere.

Parco letterario "Carlo Levi"

Il parco letterario dedicato allo scrittore comprende:
- la casa di Carlo Levi, conservata come fu lasciata dallo scrittore nel 1936: gli spazi sono completamente nudi, senza suppellettili né arredi, ma è presente la proiezione di un video in cui vengono recitati brani di Cristo si è fermato a Eboli;
- la tomba di Carlo Levi nel cimitero di Aliano, restaurata di recente, affacciata su uno strapiombo da cui si gode una impressionante vista sul Pollino e i tetti del paese;
- la pinacoteca che ospita le opere di Carlo Levi realizzate durante il periodo del confino, oltre a litografie, documenti storici e una mostra fotografica;
- il museo "Civiltà contadina" che approfondisce la vita nei campi delle comunità locali in relazione al periodo trascorso qui da Carlo Levi; è collocato al piano terra dell'edificio che ospitò lo scrittore
Indirizzi: via Martiri d'Ungheria 1, Aliano (Parco letterario); 
vico Collina, Aliano (casa di Carlo Levi e museo "Civiltà contadina");
via Mercato 111, Aliano (cimitero comunale, tomba di Carlo Levi).
sito Sito: www.parcolevi.it  
a-pagamento Ingresso: 5 € (comprende la visita alla casa e al museo)

Busto commemorativo

Nella piazza a lui intitolata, non molto distante dalla casa museo, è stato eretto un busto che ritrale lo scrittore. A pochi passi c'è uno suggestivo affaccio sui calanchi. L'iscrizione sulla targhetta recita: "Carlo Levi / (1902 - 1975) / Da Torino il suo amore per la gente del Sud / L'associazione lucana "C. Levi" di Torino pose / Anno MCMLXXX".
Indirizzo: Piazza Carlo Levi (lungo via Cisterna), Aliano

 

Italy Firenze

Targa sull'edificio dove soggiornò

“Qui abitò / tra il dicembre 1943 e l'agosto 1945 / Carlo Levi / Qui scrisse "Cristo si è fermato a Eboli" / e dipinse quadri fra i suoi più belli e umani / nella casa di Annamaria Ichino / per lui e altri sicuro rifugio / dal nazifascismo e dalle persecuzioni antisemite --- Amicizia ebraico-cristiana di Firenze / Comune di Firenze / LX della liberazione di Firenze”.
Indirizzo: Piazza Pitti 14, Firenze

 

Italy Torino

Villino Foa-Levi

Costruita nel 1904 dall'architetto Giuseppe Velati Bellini in stile liberty, è stata residenza torinese di Carlo Levi.
Indirizzo: Via Bezzecca 11, Torino

I luoghi di Mark Twain

USA Hartford, Connecticut

Mark Twain House & Museum

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Clemens, fece costruire questa casa in stile Gothic Revival (Neogotico) nel 1874 su un terreno di 7 acri. L'edificio aveva 19 stanze, sette balconi e sette camini. Visse qui con la sua famiglia dal 1874 al 1891, gli anni più produttivi nella sua carriera di scrittore. Durante questo periodo scrisse le sue opere maggiori: Le avventure di Tom Sawyer, Il principe e il povero, Le avventure di Huckleberry Finn. Più la sua fama e le entrate aumentavano, più lo scrittore e sua moglie abbellivano la casa. Tuttavia arrivarono tempi duri: Twain aveva perso dei soldi in un investimento sbagliato. La famiglia si trasferì nel Regno Unito nella speranza di sanare le finanze dissestate, ma la figlia più grande morì poco dopo, proprio in questa casa, durante una visita negli Stati Uniti. Così i Twain non tornarono a vivere più in questa bellissima dimora. L'edificio fu venduto nel 1903 a Richard Bissel e poi cambiò svariati proprietari fino al 1929, quando un gruppo di appassionati dello scrittore fondarono la Mark Twain Memorial and Library Commission e acquistarono la casa per restaurarla e adibirla a museo. Dal 1930 al 1956 il primo piano fu comunque sfruttato come biblioteca dedicata allo scrittore, poi dal 1963 iniziarono i lavori di restauro per riarredare la casa come era in origine. La sala da biliardo, la biblioteca, il salotto sono state curate nei dettagli; fu acquisito dal museo anche un letto in legno intarsiato che Twain aveva comprato a Venezia.
Il museo inaugurò nel 1974, per celebrare il 100° anniversario della casa.
Nel 2003 l'organizzazione della struttura è cambiata: il museo è diventato The Mark Twain House & Museum e si è dotato di una nuova struttura, ubicata su una collina poco distante.
Indirizzo: 351 Farmington Ave, Hartford
sito Sito: marktwainhouse.org

 

USA New York City

Targa commemorativa sulla residenza di Mark Twain

Mark Twain visse in questo appartamento dal 1900 al 1901. Secondo una leggenda newyorkese il fantasma dello scrittore che si aggira ancora nel palazzo.
La targa recita: "In this house once lived / Mark Twain / (Samuel Langhorne Clemens) / Author of the / beloved American classic / "The Adventures of / Tom Sawyer".
Indirizzo: 14 West 10th, New York City

 

Italy Settignano, Firenze

Villa Viviani

Durante il viaggio in Europa intrapreso a partire dal 1866, Mark Twain visse per circa un anno a Villa Viviani, frazione di Settignano, dove scrisse il libro Pudd'n head Wilson.
Della villa scrive: "La posizione della Villa era perfetta. Era a tre miglia da Firenze sul fianco della collina. La terrazza fiorita sulla quale era situata guardava su uliveti e vigneti in declivio verso destra... La casa è, per solidità, una vera fortezza... C'è una minuscola Cappella di famiglia sul piano principale.... Rogato di mio pugno in questo secondo giorno di gennaio 1893, alla Villa Viviani in Settignano". 
Indirizzo: Via Gabriele D'Annunzio 230, Settignano, Firenze.

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Indirizzo (odierno): 37 rue de la Bûcherie, V arrondissement, Parigi.

Indirizzo (storico): 12 rue de l'Odeon, VI arrondissement, Parigi.

Shakespeare and Company è una storica libreria di Parigi. Fu aperta da Sylvia Beach, americana emigrata nella capitale francese, il 17 novembre 1919 al numero 8 di rue Dupuytren. Nel 1921 la spostò al numero 12 di rue de l'Odeon, a pochi passi da un'altra famosa libreria, la Maison des amis des livres, nella stessa via, gestita dall'eclettica Adrienne Monnier, che di Sylvia diverrà compagna di vita. 

Shakespeare and Company era specializzata in letteratura angloamericana: in breve tempo diventò inoltre il punto di riferimento della cosiddetta "Generazione perduta", un'etichetta coniata da Gertrude Stein e resa popolare da Ernest Hemingway, con la quale ci si riferiva a quel gruppo di scrittori che raggiunse la maggiore età negli anni della Prima guerra mondiale. Tra loro, oltre al già citato Hemingway, anche Francis Scott Fitzgerald, Ezra Pound, Henry Miller e altri.

Shakespeare and Company non era una solo una libreria: grazie all'iniziativa della sua libraria divenne presto anche un centro culturale, una sala di lettura e persino una biblioteca dove con una tessera di prestito si potevano prendere i libri per leggerli senza acquistarli.

Non si può non menzionare lo straordinario coraggio che Sylvia Plath dimostrò nel pubblicare l'Ulisse di James Joyce. Lo scrittore irlandese infatti era un assiduo frequentatore della libreria e Sylvia una sua cara amica: non solo gli dette fiducia e lo aiutò a pubblicare quell'opera scandalosa per l'epoca, ma lo sosteneva anche in caso di bisogno economico. 
Per quanto riguarda l'Ulisse, dopo che la pubblicazione a puntate sulla rivista The Egoist era stata interrotta perché ritenuta un'opera oscena, Sylvia decise di improvvisarsi editrice: incaricò tipografo di Digione di produrre il testo, la cui copertina era azzurra come il mare che lambisce le coste greche (patria dell'Ulisse omerico a cui si ispira quello joyciano), e così il 22 febbraio 1922 le prime due copie dell'opera arrivarono a Parigi. L'opera sottobanco e con difficoltà per il contenuto scandaloso: arrivò persino Stati Uniti, ma grazie a un amico di Hemingway che era riuscito a passare dal Canada nascondendo una copia nei pantaloni.

Tra gli innumerevoli scrittori e artisti che sono passati in quegli anni da Shakespeare and Company ci sono: André Gide (uno dei primi firmatari dell’acquisto dell’Ulysses), Valery Larbaud, Ezra Pound, Jules Romains, Paul ValéryLéon-Paul Fargue, Henry Miller, Anaïs Nin, André Chamson, Jean Prévost, Aldous Huxley.

Shakespeare and Company oggi

Quando la Francia fu invasa dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, Sylvia provò a fare una strenua resistenza: decise di rimanere a Parigi e non tornare negli Stati Uniti come molti suoi compatrioti, ma fu costretta poi a chiudere la libreria il 14 giugno 1940, non dopo aver nascosto tutti i libri per il timore che glieli requisissero.
Dopo la guerra la libreria non riaprì più, ma nel 1951 un altro americano, George Whitman decise di aprirne una a pochi passi dalla Senna e dalla Cattedrale di Notre-Dame, al numero 37 di rue de la Bûcherie. In pochi anni divenne un punto di ritrovo per lettori e scrittori, tra cui molti della Beat Generation, come William S. Burroughs, Allen Ginsberg, Gregory Corso. Nel realizzare la sua libreria, Whitman si era ispirato alla storica Shakespeare and Company e ottenne il plauso della sua ideatrice, Sylvia Beach appunto, che gli concesse il diritto di utilizzare il nome della sua vecchia libreria, che fu infatti cambiato in suo onore nel 1964, quando la nostra libraia morì.
La libreria di George Whitman è ancora oggi una delle mete più visitate dai turisti-lettori che si recano a Parigi. L’ambiente è accogliente e suggestivo, l’atmosfera calda e rilassante, proprio come Sylvia avrebbe voluto.
Oggi a gestire la libreria è un’altra Sylvia: Whitman, la figlia di George, il cui nome è stato scelto proprio in onore alla grande libraia fondatrice di Shakespeare and Company.

Al vecchio indirizzo, quello di rue de l'Odeon, oggi si trova una targa commemorativa che recita: "En 1922 / dans cette maison / M.elle Sylvia Beach publia / "Ulysses" / de James Joyce".

 

Articoli sul blog

La libraia di Joyce nel cuore di Parigi: Sylvia Beach e “Shakespeare and Company”

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