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Autori correlati

 

Dante Alighieri


Vittorio Bodini

Nasce nel 1914 a Bari da genitori di origine leccese. Quando a tre anni perde il padre, torna a Lecce con la madre dove vivrà fino al 1933, quando, dopo aver conseguito la maturità classica presso il Ginnasio-Liceo “G. Palmieri”, si trasferisce prima a Roma e poi a Firenze per frequentare l'università. Dopo la laurea conseguita nel 1940, torna a Lecce dove ebbe un incarico per un anno presso il Liceo classico "Pietro Colonna" di Galatina e successivamente presso il Liceo scientifico "Cosimo De Giorgi". Dopo un'esperienza a Roma e in Spagna, torna a Lecce nel 1949, e vivrà in via Carlo Russi, che all'epoca si chiamava via De Angelis. Nel 1960 tornerà a Roma dove muore nel 1970.
Oltre a numerose poesie, a Lecce è ambientato anche il suo unico romanzo, mai portato a termine, Il fiore dell'amicizia.


Paul Bourget

Targa commemorativa

Lo scrittore francese, visitando la città, fu colpito dalla bellezza del barocco leccese che, come scrisse nella sua opera Sensations d'Italie, aveva dapprima ritenuto pretenzioso e antipatico: "Avant d'être venu ici, je n'attachais aux termes de baroque et de rococo qu'un sens de déplaisance et de prétention. Lecce m'aura révélé qu'ils peuvent aussi être synonymes de fantasie légère, d'élégance folle et de grâce heurese".
La targa in bronzo è apposta sulla facciata di Palazzo Carafa che dà sulla piazza Sant'Oronzo e recita: "La città di Lecce / volle ricordato in questa lapide / il nome di / Paul Bourget / che nel suo libro "Sensations d'Italie" / scrivendone con fervida parola / le crebbe rinomanza / ovunque suona / il dolce idioma della nazione sorella / Maggio MCMX".
Indirizzo: palazzo Carafa, via Francesco Rubichi (facciata che dà sulla piazza S.Oronzo), Lecce


Pietro Marti

Busto commemorativo

Maestro, giornalista e scrittore di saggi di interesse locale, dal 1928 fu anche direttore della Biblioteca provinciale di Lecce che conserva oggi le sue opere. Un busto commemorativo che lo raffigura si trova nei giardini pubblici della Villa Comunale.
Indirizzo: Giardini pubblici della Villa Comunale, viale 25 luglio, Lecce.


Giuseppe Petraglione

Busto commemorativo

Studioso del Mezzogiorno, negli anni Quaranta del Novecento guidò la Società di Storia Patria per la Puglia. Tra i numerosi saggi scrisse Gabriele D'Annunzio e la Puglia (1938) e Giosuè Carducci e la Puglia (1935), indagando sulla presenza dei due autori nella regione. Un busto commemorativo che lo raffigura si trova nei giardini pubblici della Villa Comunale.
Indirizzo: Giardini pubblici della Villa Comunale, viale 25 luglio, Lecce.

 

Leggere prima di partire per... Lecce

Narrativa italiana

Vittorio Bodini, Il fiore dell'amicizia, Salento Books, Nardò (LE).

 

È il cimitero monumentale più importante di Dublino. Qui sono sepolti i patrioti irlandesi tra cui Charles Stewart Parnell, Michael Collins, Daniel O'Connell, Éamon de Valera e Arthur Griffith.
La prima sepoltura nel cimitero di Glasnevin risale al 1832 ed è tuttora in funzione. È stato ristrutturato recentemente, in occasione della celebrazione del centenario della rivolta di Pasqua (1916-2016).
È caratterizzato da una torre che svetta all'ingresso (O'Connell Tower), che era stata danneggiata nel 1971 da un attacco dinamitardo di un gruppo paramilitare lealista, in risposta alla demolizione del Nelson Pillar in O'Connoll Street, probabilmente ad opera dell'IRA.
La torre è stata ristrutturata nel 2014: oggi è aperta al pubblico e offre una vista su Dublino da un altezza di 33,5 metri.
Sulla destra rispetto al principale cancello d'ingresso si trova anche un museo, aperto nel 2010, che ripercorre la storia del cimitero, intrecciata con la quella della città.

Le personalità legate al mondo della letteratura qui sepolte sono:

- Brendan Behan;
- James Clarence Mangan;
- Maud Gonne, musa di William Butler Yeats;
- Stanislaus Joyce e Mary Jane Murray, genitori di James Joyce.

Brendan Behan

Temperamento focoso e fervente sostenitore della causa repubblicana, è scomparso il 20 marzo 1964 all'età di 41 anni. La sua tomba è riconoscibile per la forma insolita, caratterizzata da una cavità in cui è posta una piccola scultura che lo ritrae. La scultura è stata rubata due volte in passato ma nel 2014 è stata riprodotta e rimessa al suo posto.

James Clarence Mangan

Nato a Dublino nel 1803, condusse una vita di povertà e solitudine. Considerato da Yeats e Joyce uno dei più grandi poeti irlandesi, divenne noto soprattutto per la poesia Dark Rosaleen, i cui versi sono incisi sulla sua tomba: "O my Dark Rosaleen, / Do not sigh, do not weep!"

Maud Gonne

La musa di William Butler Yeats è sepolta poco distante dalla O'Connel Tower, sul lato destro rispetto ad essa. Maud Gonne rifiutò più volte la mano del poeta irlandese, preferendogli John Mac Bride, il militare e rivoluzionario che fu giustiziato dagli inglesi nei giorni successivi alla rivolta di Pasqua.

John Stanislaus e Mary Jane Joyce

Prendendo il viottolo a sinistra poco dopo la O'Connell Tower, dopo un centinaio di metri si trova, sul lato sinistro del sentiero, la tomba dei genitori di James Joyce.
In particolare il padre ha ispirato molti personaggi dei romanzi del figlio, tra cui Simon Dedalus in Ulisse e Humphrey Chimpden Earwicker in Finnegans Wake.

Il cimitero di Glasnevin nell'Ulysses

Il nono capitolo dell'Ulysses si intitola "Ade", come il dio degli Inferi nella mitologia greca, ed è ambientato nel cimitero dove il protagonista Leopold Bloom si reca al funerale di Paddy Dignam, un suo conoscente vittima dell'alcol, assieme al padre, e altri due personaggi, Martin Cuuningham e Jack Power.

 

sito Sitowww.coolepark.ie
gratis Ingresso gratuito
orario Orari di apertura:
Visitor Centre aperto dalle 10 alle 17 nei mesi di aprile, maggio e settembre; dalle 10 alle 18 nei mesi di giugno, luglio e agosto. Riserva naturale aperta tutti i giorni dalle 8 alle 19.30.
mappa Coordinate53°05'32.0"N 8°50'13.0"W

 

Quella che oggi è la riserva naturale di Coole Park, è stata la residenza della famiglia Gregory. Sir William Gregory, un ricco proprietario terriero di Galway, aveva sposato nel 1879 Augusta Pearse, più nota con il nome che assunse da coniugata, Lady Augusta Gregory. Quando nel 1889 Sir William morì, Lady Gregory ereditò tutti i beni del marito tra cui la residenza di Coole Park che trasformò in un ritrovo per gli intellettuali irlandesi dell'epoca, assumendo un ruolo di primo piano all'interno dell'Irish Literary Revival, il movimento di rinascita culturale irlandese nato a cavallo tra Otto e Novecento. 
Nel salotto di Lady Gregory iniziarono così a riunirsi tutti i più eminenti 
intellettuali irlandesi dell'epoca, tra cui William Butler Yeats, il quale fu incoraggiato nell'attività poetica proprio da Lady Gregory. La sua poesia The Wild Swans at Coole (I cigni selvatici a Coole) è stata ispirata dai cigni che d'autunno popolano il lago del parco. Un'altra poesia che descrive questi luoghi è Coole Park, 1929.

Tra gli ospiti illustri che frequentavano Coole Park c'erano inoltre George Bernard ShawJohn Millington Synge, Sean O'CaseyEdward Martyn, George Russell.

Oggi la villa originaria non esiste più, ma sono ancora visibili le fondamenta. Il parco è diventato una riserva naturale protetta e all'ingresso è stato allestito un Visitor Centre che ospita un piccolo museo sulla storia della tenuta. 
È possibile percorrere a piedi due itinerari nel bosco (la mappa si può ritirare all'ingresso del Visitor Centre), uno dei quali conduce direttamente al lago di Coole, dove Yeats scrisse la poesia I cigni selvatici a Coole.

Autograph Tree

Dietro il luogo in cui si sorgeva la villa originaria, si trova ancora il cosiddetto Walled Garden, un giardino di arbusti e alberi liberamente accessibile in cui si trova il famoso Autograph Tree, un faggio sulla cui corteccia sono incise le firme di tutti gli intellettuali che frequentavano il salotto di Lady Gregory.
Oggi l'albero è recintato da un cancello ma è ancora possibile avvicinarsi e riconoscere, anche grazie al pannello esplicativo adiacente, le firme di scrittori e altri artisti tra cui: Lady Augusta Gregory, William Butler Yeats, George Bernard Shaw, Sean O'Casey, John Millington Synge, Jack Butler Yeats (pittore, fratello del poeta), Theodore Spicer Simpson (pittore), Augustus John (pittore gallese), Elinor Monsell (ritrattista e incisora), Douglas Hyde (accademico e studioso di lingua irlandese), Ethel Smyth (attivista per i diritti femminili).

 

William Butler Yeats

Yeats e Lady Gregory si incontrarono per la prima volta a Londra nell'aprile 1894 ma la loro solida e complice amicizia iniziò soltanto nell'agosto 1896 mentre Yeats stava trascorrendo l'estate con Edward Martyn ospitato nel Tulira Castle, a pochi chilometri da Coole Park. Questo secondo incontro con Lady Gregory avvenne precisamente in un cottage lungo la costa vicino Kinvarra, nella residenza del Conte Florimond de Basterot, cugino di Edward Martyn. Yeats fu quindi invitato a Coole Park e vi passò un breve periodo nel settembre dello stesso anno. L'anno successivo, nel 1897, vi trascorse il suo primo dei tanti lunghi soggiorni.
Nel 1897 Yeats aveva 32 anni e Lady Gregory 45 : secondo la musa di Yeats, Maud Gonne, Lady Gregory inizialmente si era innamorata del giovane poeta (lo chiamava "Willie", mentre lui manteneva una certa formale distanza continuando a chiamarla "Lady Gregory"), ma molti biografi sostengono che, anche se ci fosse stata un'attrazione da parte di lei, ben presto la loro relazione si stabilizzò in un rapporto di mentore e artista.
Lady Gregory accudì e incoraggiò il giovane poeta assicurandosi che tenesse uno stile di vita sano, con pasti regolari e un rapporto equilibrato tra lavoro e riposo; lo ospitò nella stanza riservata al padrone della tenuta (Lady Gregory era vedova, il marito era morto nel 1892) e continuò a farlo anche quando il figlio, Robert Gregory, divenne adulto. 
L'ultima estate che trascorse a Coole fu quella del 1917, quando Yeats sposò Georgie Hyde-Lee. Continuò però a frequentare Lady Gregory e a mantenere un forte legame con quei luoghi grazie all'acquisto di un'antica torre normanna, Thoor Ballylee, nella quale visse per alcuni periodi.
Su Coole e la famiglia Gregory Yeats scrisse molte liriche tra cui la già citata I cigni selvatici a Coole (The Wild Swans at Coole), ma anche Coole Park 1929In memoria del maggiore Robert Gregory (In Memory of Robert Gregory) e Un aviatore inglese prevede la sua morte (An Irish Airman Forsees His Death).

 

Paesi bassi

Scritto da on 01/07/2016

 

Amsterdam

 

Austria

Scritto da on 01/07/2016

 

Vienna

 

Firenze è la città che ha dato i natali a Dante, Sommo Poeta e padre della lingua italiana. Ha vissuto momenti di grande fervore artistico, come il Rinascimento che la rese la straordinaria capitale letteraria e scientifica dell'epoca. Tanti sono i nomi illustri che si legano alla città: dal Trecento con Dante e Boccaccio si passa per Lorenzo de' Medici, Machiavelli, Guicciardini fino agli anni più recenti con Manzoni, Leopardi, Pratolini, Collodi, Palazzeschi, D'Annunzio, Montale, Luzi... sono veramente tantissimi, senza considerare poi le personalità straniere, soprattutto inglesi, che a partire dall'Ottocento visitavano l'Italia e sceglievano Firenze come città d'elezione.
Da non dimenticare, inoltre, i centri di produzione della cultura: da storiche istituzioni come il Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux e l'Accademia della Crusca, alle numerose case editrici nate in città, molte delle quali ancora attive.

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Autori correlati

 

Aleardo Aleardi

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Poeta e politico originario di Verona, nel 1864 si trasferì per breve tempo a Firenze, dove tenne la cattedra in Estetica e Storia dell'Arte all'Istituto di Belle Arti. Nella casa dove soggiornò è stata posta una targa che così lo ricorda: “Aleardo Aleardi / da Verona / che nei malinconici canti / fervidi d'amore sviscerato all'Italia / maledisse all'eterno suo nemico / riportandone condanne e prigionia / dimorò in questa casa / negli anni del suo insegnamento / accademico / d'estetica e storia dell'arte --- Questo ricordo il Comune di Firenze / alla fine vittoriosa della nuova guerra d'indipendenza / pose. / MCMXIX”.
Indirizzo: Via Nazionale 158 Rosso, Firenze


Vittorio Alfieri


Dante Alighieri


Hans Christian Andersen


Ludovico Ariosto


Luigi Bertelli (Vamba)

Tomba

L'autore de Il giornalino di Gian Burrasca è sepolto nel Cimitero delle Porte Sante, presso la Chiesa di San Miniato al Monte, nella sezione "Bastione Nord Est".
Indirizzo: Cimitero delle Porte Sante, Chiesa di San Miniato al Monte, Firenze.


Giovanni Boccaccio


Giosuè Borsi

Targa commemorativa

La targa recita: "Giosuè Borsi / poeta e soldato / Livorno 1888 Zagora 1915 -- L'arte e il dolore / lo guidarono a Dio / Dio lo ispirò / a sacrificare alla sua patria / la giovanissima vita / già arrisa dalla fama / (Ettore Romagnoli) -- L'unione nazionale / reduci di guerra".
Indirizzo: via Faenza 58, Firenze


Elizabeth Barrett Browning


Omero Cambi

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

“Abitò in questa casa / Omero Cambi 1902 – 1965 / Giornalista e Poeta / - A quarant'anni dal suo ingresso / nel Sabato senza tramonto - --- Il Comune di Firenze / 20 Marzo 2005”
Indirizzo: via Sprone 2, Firenze


Giosuè Carducci


Felice Cavallotti

Scrittore, drammaturgo, politico e patriota italiano, nacque a Milano nel 1842 e morì a Roma nel 1898.

Targa commemorativa

In via Felice Cavallotti una targa commemora lo scrittore e patriota italiano: "Nell'anno 1884 / In queste stanze / Delle scuole comunali / Dopo vinta l'epidemia colerica / Di Napoli soggiornò in quarantena / Felice Cavallotti / Coi reduci della squadra / Tosco lombarda / Il comitato popolare del Pignone / Qui ricordando il poeta / Il milite della democrazia / L'infermiere della carità / Volle che il nome di lui / Fosse ai popoli esempio / Ammonimento conforto / Come legge dell'umanità / Sia l'unione dei cuori 7 luglio 1901".
Indirizzo: via Felice Cavallotti 6/8 (presso Scuola Elementare), Firenze


Bruno Cicognani

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

La targa in marmo recita: “Qui visse e operò a lungo / Bruno Cicognani / Scrittore / 1870 – 1971”. Sotto è posizionato un medaglione in bronzo che raffigura il profilo dello scrittore fiorentino.
Indirizzo: Via Laura 56, Firenze

Tomba

La tomba di Cicognani si trova nel Cimitero delle Porte Sante presso la Chiesa di San Miniato al Monte nella sezione "Campanile".
Indirizzo: Cimitero delle Porte Sante, Chiesa di San Miniato al Monte, Firenze.


Carlo Collodi


Dino Compagni

Targa commemorativa

La targa è apposta sulla Torre della Castagna e riporta una citazione da le Croniche: "... E chiamoronsi Priori dell'Arti e stettono rinchiusi nella torre della Castagna appresso alla Badia, acciò non temessono le minaccie de' potenti...". La torre fu edificata nell'XI secolo e dal 1282 era diventata la sede del Priorato delle Arti, l'organo che esercitava il potere esecutivo e rappresentativo della città di Firenze. Le castagne, messe inserite in un appositi sacchetti, venivano utilizzate per le votazioni.
Indirizzo: Torre della Castagna, via Dante Alighieri 2, Firenze

Targa sull'edificio dove visse

In corrispondenza dell'edificio che oggi è Palazzo Corsini, a cavallo tra XIII e XIV secolo visse lo scrittore e politico Dino Compagni, che scrisse l'opera “Cronica delle cose occorrenti ne’ tempi suoi”. Una targa lo ricorda così: “Che qui ebbero i compagni le case / demolite sulla fine del secolo XVII / per dare luogo al Palagio del Corsini / degne di ricordo / perché in esse / Dino Compagni / terzo Gonfaloniere della Repubblica / con cuore di cittadino / e mente di storico / descrisse dal vero / i tempi suoi e di Dante”.
Indirizzo: Lungarno Corsini 8, Firenze


James Fenimore Cooper

L'autore de L'ultimo dei mohicani visse a Firenze tra il 1828 e il 1829, alloggiando prima in albergo e poi, dal 25 novembre 1828, in un appartamento di dieci stanze presso Palazzo Ricasoli, all'epoca in Via del Cocomero (oggi Via Ricasoli). Dal 1° maggio 1829, per sfuggire al caldo insopportabile della città, soggiornò in una villa a Colombaia, sulle colline oltre Porta Romana, in via Sant'Ilario, descritta nel suo Excursions in Italy: "That we occupy is on a smaller scale, but it has numerous rooms, is near the town, and has many conveniences. Among other recommendations, it has two covered belvederes where one can sit in the breeze and overlook the groves of olive trees, with all the crowded objects of an Italian landscape".
Indirizzo: Palazzo di Bettino Ricasoli, via Ricasoli, Firenze.


Edward Gordon Craig 

Targa commemorativa

La targa recita: "Edward Gordon Craig / con gli scritti e le opere / precursore della scena moderna / qui dov'era l'Arena Goldoni / fondava il 27 febbraio 1913 / la sua scuola di arte del teatro".
Indirizzo: via dei Serragli 103, Firenze


Robert Davidsohn

Targa sull'edificio dove soggiornò

Autore tedesco e studioso della città, autore dell'opera "Storia di Firenze", visse 20 anni in via Della Robbia, dove oggi una targa con un bassorilievo lo ricorda così: "Visse in questa casa dal 1903 al 1923 / Robert Davidsohn / Danzica 1853 Firenze 1937 / scrivendovi gran parte / della sua "Storia di Firenze" / frutto d'insigne ricerca erudita / e di vivo amore a questa città. / Il Comune di Firenze ne fa ricordo / nel 150° anniversario della nascita".
Indirizzo: Via dei Della Robbia, Firenze


Edmondo De Amicis

Salotto letterario di Emilia Peruzzi

De Amicis era un assiduo frequentatore del salotto letterario di Emilia Peruzzi, nata Toscanelli, che durante il periodo di Firenze capitale trasformò la sua casa in Borgo dei Greci in un centro di aggregazione per gli intellettuali liberali dell'epoca.
La targa apposta sull'edificio recita: "Questa la casa di Ubaldino Peruzzi / patriota, promotore della rete ferroviaria / triumviro della liberazione del 27 aprile 1859 / ministro della legge di Firenze capitale / sindaco generoso della città risorta -- E qui il salotto di Donna Emilia Peruzzi / cui Edmondo De Amicis dedicò il suo "Cuore" / dove la lingua dei toscani / divenne quella italiana -- Il Lions Club Firenze "Firenzuola" col Comune di Firenze nel 2008".
Indirizzo: Borgo dei Greci, Firenze


Luigi Del Buono

Targa commemorativa sull'edificio dove ebbe sede il Teatro Borgo Ognissanti

“In questo palazzo ebbe sede dal 1778 / il Teatro Borgognissanti / dove Luigi Del Buono 1751-1832 / creò la maschera di / Stenterello / popolare personaggio fiorentino / burlone scanzonato ed arguto / rimasto nella memoria cittadina --- A ricordo il Comune di Firenze pose / nel Carnevale del 2006 / a cura della rivista “Giullari”.
Indirizzo: Borgo Ognissanti 4, Firenze


Fedor Dostoevskij

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Nell'agosto 1862, durante il suo primo viaggio all'estero, si stabilì a Firenze nella Pension Suisse in via Tornabuoni, all'angolo con via della Vigna Nuova, e frequentava il Gran Caffè Doney, in attività fino al 1985.
Nel dicembre 1868 Dostoevskij vi tornò con la seconda moglie e si stabilirono al secondo piano dell'edificio in via Guicciardini 8, stando a quanto dichiarato sul Libro dei Soci del Gabinetto Vieusseux. Di Firenze pensava: "Quando c'è il sole è praticamente un paradiso. Non puoi immaginare qualcosa di meglio dell'impressione che ti dà questo cielo, l'aria e la luce".
Sull'edificio dove soggiornò oggi si trova una targa che lo ricorda: “In questi pressi / fra il 1868 e il 1869 / Fedor Mihalovic Dostoeskij / compì il romanzo “L'Idiota”.
Indirizzo: Piazza Pitti 22, Firenze


George Eliot

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

George Eliot, pseudonimo della scrittrice inglese Mary Ann Evans, visse un periodo a Firenze in un albergo che si chiamava “Hotel Londres et Suisse”. Alla prima visita nel 1860, ne seguì una seconda più lunga, dal 1862 al 1863. Qui a Firenze compose “Romola” un romanzo ambientato nella città, riportata indietro al Quattrocento. La targa sull'edificio recita: “In questa casa / albergo preferito di musici sommi / trascorse nel 1860 / uno dei suoi primi soggiorni / George Eliot / (Anna Maria Evans) / autrice della fiorentina “Romola” / e di altri celebri romanzi”.
Indirizzo: Via de' Tornabuoni 13, Firenze

 


Vincenzo da Filicaja

Poeta italiano, membro dell'Accademia della Crusca.

Targa commemorativa sull'edificio dove nacque

“In queste case dei suoi maggiori / nacque Vincenzo da Filicaia / in tempi di servitù / poeta di alti sensi. / XX dic. MDCXLII / XXIV set. MDCCVII”.
Indirizzo: Borgo Albizi 10, Firenze


Edward Morgan Forster

Albergo dove soggiornò e ebbe l'ispirazione per “Camera con vista”

In corso Tintori 7 è sito il Palazzo Jennings Riccioli, o Guasconi, con un lato che si affaccia anche sul Lungarno delle Grazie. Proprio su questo lato una targa ricorda che qui si trovava l'Hotel Jennings Riccioli, il cui nome all'inizio del Novecento era Pensione Simi.
Nella Pensione Simi soggiornò Forster a partire dalla fine dell'ottobre 1901 a più riprese, talvolta accompagnato dalla madre, ed ebbe l'ispirazione per il suo celebre romanzo “Camera con vista” (“A Room with a View”), nel quale la protagonista, Lucy, soggiorna alla Pensione Bartolini.
Il romanzo è stato riscoperto grazie al film di James Ivory del 1986 con Helena Bonham Carter e Julian Sands nei panni dei protagonisti, ma in questo caso è stato girato in un altro hotel di Firenze, l'Hotel degli Orafi in via degli Archibusieri 4.
Indirizzo: Corso Tintori 7, Firenze


Ugo Foscolo


Caterina Franceschi Ferrucci

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

Scrittrice, poetessa e educatrice, visse a Firenze cinque anni a partire dal 1850 (per poi tornarvi negli ultimi anni della sua vita) dove si dedico alla stesura di alcune opere tra cui Degli studi delle donne italiane. Una targa di pietra la ricorda così: “Per decreto del Comune / in questa casa abitò cinque anni e nel 28 febbraio 1887 morì / Caterina Franceschi Ferrucci / Nata a Narni il 26 gennaio 1803 / per ingegno virile per classici scritti / per nobiltà di ammaestramenti civili e di esempi / benemerita / della letteratura e dell'educazione italiana”.
Indirizzo: Via di Mezzo 14, Firenze


Carlo Emilio Gadda


Theodosia Garrow Trollope

Luogo dove visse

Visse a Firenze col marito Thomas Adolphus Trollope dal 1845 e qui vi morì nel 1865. Venne sepolta nel Cimitero degli Inglesi, assieme ad altri intellettuali celebri come Elizabeth Barrett Browning e Walter Savage Landor. Nelle sue poesie e saggi sostenne la causa del Risorgimento italiano.
La targa che la ricorda recita: "Il giorno 13 aprile 1865 / morì in questa casa / Theodosia Garrow Trollope / che scrisse in inglese con animo italiano / delle lotte e del trionfo della libertà"
Indirizzo: Via Vincenzo Salvagnoli 1, Firenze.

Tomba nel Cimitero degli Inglesi 


Giuseppe Giusti


Poeta, autore di satire e patriota, nasce a Monsummano nel 1809 e muore a Firenze nel palazzo di Gino Capponi nel 1850.

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

Durante la sua permanenza a Firenze, Giusti compone poesie giocose in dialetto lucchese. Una targa lo ricorda nell'edificio dove morì il 31 marzo 1850 all'età di 41 anni.
“In questo / che fu di Gino Capponi / palagio ospitale alle speranze italiane / il Comune di Firenze / iniziatrice l'associazione della Stampa Toscana / scrive il nome / di / Giuseppe Giusti / che qui più fratello che ospite / mancò il XXXI marzo MDCCCI / ai nuovi destini della patria / dei quali il suo canto sdegnoso / fu auspicio potente / evocazione dalla morte alla vita --- XIII maggio MDCCCXCIV / LXXXXV Natalizio”.
Indirizzo: via Gino Capponi 26, Firenze

Tomba nel Cimitero delle Porte Sante, San Miniato al Monte

L'epigrafe della tomba, che si trova all'interno della Basilica della Chiesa di San Miniato al Monte, fu scritta da Gino Capponi e recita: "Che dalle grazie del vivo nostro idioma trase una forma di poesia prima di lui non tentata e con arguto stile, castigando i vizi senza toglier fede a virtù, inalzò gli uomini al culto dei nobili affetti, e delle opere generose."
Indirizzo: Basilica di San Miniato al Monte, Firenze.


Anton Francesco Grazzini

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

Scrittore e commediografo seicentesco conosciuto con l'appellativo de “Il Lasca”, scrisse numerose commedie e novelle (nella raccolta Le cene) e fondò l'“Accademia degli Umidi”. Una targa ricorda il luogo in cui ha vissuto ed è morto: “Antonfrancesco Grazzini di Staggia / nell'Accademia fiorentina / detto Il Lasca / festoso scrittore / di versi, novelle e commedie / dimorò in questa casa di sua famiglia / e vi morì il dì XX febbraio MDLXXXIV”.
Indirizzo: Via delle Caldaie 4, Firenze

Farmacia dove lavorò la famiglia Grazzini

Anton Francesco Grazzini proveniva da una famiglia di farmacisti e egli stesso esercitò questa professione per un periodo di tempo. Nella farmacia più antica di Firenze, sita a due passi dal Duomo, aperta nel 1265 col nome “Spezieria del Moro o del Saracino” (oggi “Farmacia del Moro”) una targa ricorda lo scrittore così: “In questa officina / già del Saracino or del Moro, / fin dal MDXXI fu farmacista A.F. Grazzini da Staggia, leggiadro poeta, commediografo e novelliere / che quivi accolti a sua cura precipua / Machiavelli, Mazzuoli da Strada e lo Zanchino, / con altri di quei dotti in lieti convegni / l'Accademia degli Umidi di poi Fiorentina, fondava / le cui dette incruscate adunanze / in quelle della celebre Crusca si trasmutarono / nelle quali tutte ei tolse il nome da impresa / ove una lasca guizza dall'onda / a ghermire incauta farfalla”. fonte14x14
Indirizzo: San Giovanni 20/r, Firenze


Francesco Guicciardini

Targa sull'edificio dove visse

Francesco Guicciardini visse in questo palazzo fiorentino, così come il conte Paolo di Francesco Guicciardini (1880-1955). Una targa commemora l'illustre storico cinquecentesco e il discendente che fece restaurare l'edificio nel 1950: “MDCCCCXXI / In queste case ab antico dei Guicciardini / si scrive a gloria d'Italia / il nome del grande istorico / Francesco / che i tempi da lui politicamente vissuti / affigurò / in pagine sopravvissute immortali --- Fra le rovine delle più care strade / d'Oltrarno nel MCMXLIV / ferito e pur saldo stette / questo sacro alla storia / palagio de' Guicciardini nel MCML / Paolo Di Francesco degnamente / restaurata l'avita dimora / la rinnovò e l'accrebbe mentre / il vecchio ceppo della sua stirpe / anch'esso folgorato e percosso / di nuova fronta si rinnovella”
Indirizzo: Via Guicciardini 15, Firenze


Nathaniel Hawthorne

Targa sull'edificio dove soggiornò

Scrittore statunitense noto soprattutto per il romanzo "La lettera scarlatta", nel 1858 visse per un periodo in via dei Serragli, per poi trasferirsi a Bellosguardo, come ricorda la targa posta sull'edificio: "In questa "casa bella" / prima di salire a Bellosguardo / per più operoso soggiorno / dimorò nel 1858 / l'autore della "Lettera Scarlatta" / Nathaniel Hawthorne".
Indirizzo: via de’ Serragli 132, Firenze


Aldous Huxley

Huxley visse a Firenze con la moglie a partire dal 1921 a Firenze, presso Villa Minucci del Rosso, ma non partecipava molto alla vita della comunità inglese. Visse le vicende politiche italiane di quegli anni tanto che, a causa del clima repressivo del ventennio fascista, decise di lasciare l'Italia nel 1930 e trasferirsi negli Stati Uniti.
In Il piccolo Archimede (Young Archimedes), che parla di due coniugi inglesi in vacanza nella campagna toscana, con un chiaro riferimento biografico all'autore stesso, scrive del panorama che si vede dal colle di Montici: "Guardando giù per la vallata che si snoda al di sotto della nostra collina, verso l'Arno, guardando oltre la spalliera scura della collina dove si erge la chiesa di San Miniato, si vede la cupola enorme che leggiadra si appoggia alle sue costole di pietra, il campanile quadrato, la guglia appuntita di Santa Croce e la torre baldacchino della Signoria che svetta al di sopra di un labirinto di case, distinte e brillanti come piccoli tesori scolpiti in pietre preziose". fonte
Indirizzo: Via Santa Margherita a Montici 4


Alphonse de Lamartine

Targa sull'edificio dove soggiornò

Poeta e storico francese, visse due anni in via dei Serragli, dal 1825 al 1827, dove scrisse la raccolta di poesie intitolata "Armonie poetiche e religiose". Poco dopo si trasferì in via Faenza.
Una targa sull'edificio lo commemora così: "Qui / dal 1825 al 1827 / prima di eleggere a dimora / la sua casa di via Faenza / Alphonse de Lamartine / attese alle / <Armonie poetiche e religiose>".
Indirizzo: via de’ Serragli134, Firenze.

 

Walter Savage Landor

Targa sull'edificio dove visse

Poeta e scrittore inglese, si stabilisce a Firenze nel 1821, dove scrisse l'opera Conversazioni immaginarie. Muore a Firenze nel 1864 e viene sepolto al Cimitero degli Inglesi, famoso per ospitare anche la tomba della poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning. La targa posta in suo ricordo recita: "Walter Savage Landor / Epico cuore / poeta prosatore eminente / celebratore di Firenze / qui / ottantasettenne si spense / il 17 settembre 1864".
Indirizzo: via della Chiesa 93, Firenze

Tomba nel Cimitero degli Inglesi 


Giacomo Leopardi


Charles Lever

Luogo dove soggiornò

Nel 1849, durante un viaggio in Europa, lo scrittore irlandese soggiornò dapprima a Palazzo Standish e successivamente a Palazzo Ximenes, trasferendosi poco dopo a Bagni di Lucca perché Firenze era ritenuta troppo cara. Il viaggio in Europa, compreso il soggiorno fiorentino, ispirarono il suo romanzo The Dodd Family Abroad.
Indirizzo: Borgo Pinti 68, Firenze.


Carlo Levi


Henry Wadsworth Longfellow

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

L'intellettuale e poeta americano, famoso per aver tradotto in inglese per la prima volta la Divina Commedia, visse un periodo a Firenze in Piazza Santa Maria Novella. Qui una targa lo ricorda così: “Henry Wadsworth Longfellow / 1807 – 1882 / poeta americano nelle lingue neolatine maestro / traduttore della Divina Commedia / fra le fiorentine dimore / ebbe questa casa nella piazza che fu detta / «La mecca degli stranieri»”.
Indirizzo: Piazza Santa Maria Novella 16, Firenze

 


James Russell Lowell

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Il poeta e critico letterario americano è ricordato da una targa posta sul fianco di Palazzo Bartolini Salimbeni, dove nell'Ottocento si trovava l'Hotel du Nord. La targa recita: "Qui nell'antico Hotel du Nord / James Russell Lowell / Poeta e critico americano / studioso di Dante / soggiornò nell'inverno del 1874 / traendo ispirazione dalla bellezza / della città di Firenze".
Indirizzo: Piazza Santa Trinita, Firenze


Niccolò Machiavelli


Alessandro Manzoni


Herman Melville

Nel marzo 1857 arrivò a Firenze e soggiornò all'Hotel du Nord, che venne aperto nel 1839 a Palazzo Bartolini Salimbeni, in piazza Santa Trinita. Oggi l'hotel non esiste più e il palazzo è di proprietà privata. Durante il soggiorno fiorentino frequentava spesso la sala da tè Doney, in via Tornabuoni, oggi scomparsa. fonte


John Milton


Eugenio Montale


Maria Maddalena Morelli (Corilla Olimpica)

Targa commemorativa sull'edificio dove abitò

Poetessa celebre con lo pseudonimo di “Corilla Olimpica”. La targa recita: “Qui abitò Corilla / nel secolo / decimo ottavo”.
Indirizzo: Viale Zannetti 2, Firenze


Guido Nobili

Targa commemorativa sull'edificio dove abitò

“Qui visse / Guido Nobili / 1850 – 1916 / che con arte delicata / rievocò / la vita fiorentina dell'Ottocento”.
Indirizzo: Piazza Indipendenza 22, Firenze


Aldo Palazzeschi

Luogo di nascita

Qui il 2 febbraio 1885 nasce Aldo Giurlani (in arte Palazzeschi), figlio di Alberto Giurlani e Amelia Martinelli. Non c'è al momento alcuna targa commemorativa affissa sull'edificio.
Indirizzo: Piazza Pitti 22, Firenze

Negozio di guanti e cravatte del padre

Il negozio del padre di Palazzeschi, Alberto Giurlani, specializzato in abbigliamento per uomo, si trovava in via dei Calzaiuoli 68/R.
Indirizzo: Via dei Calzaiuoli 68/R, Firenze

Centro Studi “Aldo Palazzeschi”

Alla sua morte Palazzeschi volle lasciare erede la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Firenze, che oggi custodisce i volumi ereditati dallo scrittore, i suoi manoscritti e una vasta corrispondenza presso il Cento Studi "Aldo Palazzeschi" sito in piazza Savonarola.
Indirizzo: Piazza Savonarola 1, Firenze


Vasco Pratolini

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

“In questa casa dell'antico centro / nacque il 19 ottobre 1913 / Vasco Pratolini / che a narrare una storia italiana / trasse perenne alimento / dall'amore per la sua Firenze --- Il comune di Firenze / nel quinto anniversario della morte / 12 gennaio 1996.”
Indirizzo: via Magazzini 1, Firenze

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

"Comune di Firenze - Consiglio di Quartiere 1 --- In questa casa dell'antico centro visse per alcuni anni / Vasco Pratolini / narratore di storie italiane e di Firenze / che in via del Corno ambientò il romanzo / "Cronache di poveri amanti" / patrimonio della nostra letteratura --- Il comune di Firenze nel centenario della nascita - 19 ottobre 2013".
Indirizzo: via del Corno, Firenze

Tomba nel Cimitero delle Porte Sante, San Miniato al Monte

La tomba di Vasco Pratolini si trova nel cortile alla destra della scalinata principale che introduce alla Chiesa di San Miniato al Monte, nella sezione detta "Piazzale Galleria". All'interno del cortile ci sono altre tombe, tra cui quelle di Giovanni Spadolini, Mario Cecchi Gori e Pietro Annigoni.
Indirizzo: Via delle Porte Sante 34, Cimitero delle Porte Sante, Chiesa di San Miniato al Monte, Firenze.


Władysław Stanisław Reymont

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Premio Nobel per la letteratura nel 1924, lo scrittore polacco ha vissuto a Firenze nel villino Marinelli, edificio in Piazza D'Azeglio al numero 9, dove è stata posta nel 2000 una targa che recita: “Soggiornò in questa casa / Władysław Stanisław / Reymont / 1867 – 1925 / Scrittore polacco / Premio Nobel 1924 --- Nel LXXV anniversario della morte / l'associazione italo-polacca in Toscana”.
Indirizzo: Piazza D'Azeglio 9, Firenze


Rainer Maria Rilke


Percy Bysshe Shelley


Juliusz Słowacki

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Słowacki, poeta romantico polacco, nel 1836 viaggiò in Italia, fermandosi, oltre che nella città di Firenze, anche a Roma, Napoli e Sorrento. La targa qui affissa recita: “In questa casa / visse dal 1837 al 1838 / Juliusz Słowacki / poeta romantico polacco. / Polacchi e italiani celebrandone / il 150° anniversario della nascita / posero”.
Indirizzo: Via della Scala 65, Firenze


Mark Twain

Villa Viviani

Durante il viaggio in Europa intrapreso a partire dal 1866, Mark Twain visse per circa un anno a Villa Viviani, frazione di Settignano, dove scrisse il libro Pudd'n head Wilson.
Della villa scrive: "La posizione della Villa era perfetta. Era a tre miglia da Firenze sul fianco della collina. La terrazza fiorita sulla quale era situata guardava su uliveti e vigneti in declivio verso destra... La casa è, per solidità, una vera fortezza... C'è una minuscola Cappella di famiglia sul piano principale.... Rogato di mio pugno in questo secondo giorno di gennaio 1893, alla Villa Viviani in Settignano".
Indirizzo: Via Gabriele D'Annunzio 230, Firenze.

Villa di Quarto

Twain ritornò in Italia più volte. In particolare alla fine del 1903 si stabilì per circa un anno nella villa di Quarto, vicino a Castello, nella zona collinare presso Monte Morello. Qui sperava che la moglie, Olivia Langdon, di salute cagionevole, potesse ristabilirsi grazie al clima favorevole. Purtroppo la moglie morì nel 1904 proprio durante il soggiorno a Firenze e Twain decise di lasciare la città senza farvi più ritorno.
Indirizzo: Via di Quarto, Firenze.


Luigi Ugolini

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

“Qui per molti anni / lo scrittore e poeta fiorentino / Luigi Ugolini / dette voce alla bellezza e umanità / della sua terra e della sua gente / 1991 / Centenario della nascita --- Il comune di Firenze 1993”
Indirizzo: Via Volta 103, Firenze


Vittorio Vettori

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

Studioso di Dante e autore di libri di poesia e narrativa, Vettori visse a Firenze in un edificio di Via delle Ruote, dove una targa è stata posta nel 2005 per ricordarlo che recita “Questa fu la casa di / Vittorio Vettori / (1920 – 2004) / scrittore, dantista, poeta ed umanista. --- Firenze 10 febbraio 2005”.
Indirizzo: Via delle Ruote 31, Firenze

Targa commemorativa in ricordo di Vettori

“In questo segreto luogo di luce sostava / il poeta, dantista, scrittore, filosofo e umanista / Vittorio Vettori / (24 dicembre 1920 - 10 febbraio 2004) / per guardare il fluire della luce sull'Arno, / navigando col pensiero verso l'Oltre... --- Firenze 21 dicembre 2007 / Istituto Mircea Eliade ---
In this hidden of light / the poet, Dante scholar, writer, philosopher, and humanist / Vittorio Vettori / (24 december 1920 - 10 february 2004) / paused to watch the rippling light on the Arno River, / sailing with his thoughts into the beyond. --- Florence 21 december 2007 / Institute Mircea Eliade"
Indirizzo: Borgo San Jacopo 52, Firenze


Giovan Pietro Vieusseux

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

Giovan Pietro Vieusseux, fondatore dell'omonimo circolo letterario (nello specifico “Gabinetto Letterario G.P. Vieusseux), tuttora esistente e con sede in Palazzo Strozzi, visse in Piazza Santa Trinità, nello stesso edificio dove secoli addietro aveva soggiornato Ludovico Ariosto. Qui una targa di pietra recita: “In queste case già dei Bondelmonti / abitò Gio-Pietro Vieusseux di Oneglia / Lungamente benemerito della civiltà italiana / e qui moriva il dì 28 aprile 1863 / Il municipio di Firenze nel 2 maggio successivo / decretava questa memoria / all'inclito cittadino”.
Indirizzo: Piazza Santa Trinità 1, Firenze

Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux

A Palazzo Strozzi si trova il nucleo principale del "Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux", fondato da Giovan Pietro Vieusseux nel 1819 con lo scopo di creare un gabinetto di lettura e un centro di riferimento per la cultura europea a Firenze. Fino al 1873 aveva sede a Palazzo Buondelmonti, in Piazza Santa Trinita, ma dopo aver cambiato numerose volte, si è definitivamente stabilito nell'attuale sede in Piazza Strozzi.
Illustri personaggi frequentavano le sale della biblioteca, da Manzoni a Leopardi, ma anche molti soci stranieri come Schopenauer, Stendhal, Thackeray, Doestoevskij, Twain, Cooper, Kipling, Zola, Gide, D.H. Lawrence, Huxley.
Indirizzo: Piazza Strozzi, Firenze.

Tomba nel Cimitero degli Inglesi 


Constance Fenimore Woolson

(1840-1894) Scrittrice e poetessa americana, nipote di James Fenimore Cooper. Molto amica del romanziere Henry James, nel 1879 intraprese un viaggio in Europa fermandosi in numerose città, tra cui Firenze e infine Venezia, dove morì, probabilmente suicida, nel 1894.
Tra le sue opere più significative ci sono Miss Grief, Anne, Dorothy e altre storie italiane, Il giardino davanti casa.

Villa Castellani, oggi Villa Mercede

Arrivata a Firenze il 20 marzo 1880, soggiornò sul lungarno vicino Ponte alla Carraia, presso la pensione della signora Barbensi, scrivendo sul suo diario in data 10 aprile di essersi innamorata di Firenze, più bella di quanto si potesse immaginare.
Nel 1886 tornò a Firenze e soggiornò a Villa Castellani, appartenuta a Louisa Greenough. In questo periodo la villa era frequentata anche da Henry James che apprezzò il luogo tanto da trarne ispirazione per la residenza di Gilbert Osmond in Ritratto di signora.
Indirizzo: Piazza di Bellosguardo 6, Firenze.

Villa Brichieri-Colombi

Nel 1887 Constance si trasferì a Villa Brichieri-Colombi, famosa per essere stata ispirazione anche per altri scrittori inglesi ed americani, come Elizabeth Barrett Browning che la descrive in Aurora Leigh, Nathaniel Hawthorne per Il fauno di marmo (The Marble Faun) e soprattutto Henry James, amico di Constance, che qui scrisse Il carteggio Aspern.
Indirizzo: Bellosguardo, Firenze.


Stefan Żeromski

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Lo scrittore polacco soggiornò in questo edificio nel 1913. Oggi è un hotel di lusso (Hotel Regency). La targa recita: “Dimorò in questa casa nell'anno 1913 / Stefano Żeromski / scrittore polacco / 1864 – 1925 / fervido assertore di giustizia sociale / che nell'epopea “Ceneri” con arte impareggiabile / narrò le eroiche vicende dei polacchi / in terra italiana / e nel romanzo “Charitas” evocò una viva immagine di Firenze --- Polacchi e italiani nel 1° centenario / della sua nascita posero.
Indirizzo: Piazza Massimo D'Azeglio 3, Firenze


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Autori correlati

 

Peter Altenberg

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa recita: "An dieser Stelle stand das Haus / in dem der Dichter / Peter Altenberg / am 9. März 1859 / geboren wurde" (trad. "In questo punto si trovava la casa in cui nacque il poeta Peter Altenberg il 9 marzo 1895").
Indirizzo: Franzensbrückenstraße 3, Vienna

Targa commemorativa presso il Graben Hotel

La targa commemorativa recita: "In diesem Hause wohnte / Peter Altenberg / in den Jahren von 1913 bis 1919. / Franz Kafka / und / Max Brod stiegen hier mehrere Male ab. -- Österreichische Gesellschaft für Literatur" (trad. "In questa casa ha vissuto Peter Alternberg negli anni 1913-1919. Franz Kafka e Max Brod hanno soggiornato qui più volte. Società austriaca per la letteratura").
Indirizzo: Graben Hotel, Dorotheergasse 3, Vienna

Targa commemorativa

La targa indica che questa scuola è stata frequentata da alcuni poeti tra cui
"Schüler des Akademischen Gymnasiums / waren die Dichter / Peter Altenberg / Richard Beer-Hofmann / Hugo von Hoffmannsthal / Arthur Schnitzler -- Österreichische Gesellschaft für Literatur" (trad. "Sono stati studenti del Ginnasio Accademico i poeti Peter Altenberg, Richard Beer-Hofmann, Hugo von Hoffmannsthal, Arthur Schnitzler - Società austriaca per la letteratura".
Indirizzo: Akademisches Gymnasium, Beethovenplatz 1, Vienna


Hans Christian Andersen


Leopold von Andrian-Werburg

Targa commemorativa 

La targa ricorda gli studenti illustri che hanno frequentato il ginnasio dei benedettini di Vienna (Schotten) adiacente all'abbazia di Nostra Signora degli Scozzesi (Schottenstift). L'iscrizione recita: "Benedictus Chelidonius und Wolfgang Schmeltzl wirkten als Dramatiker im Schottenstift zwischen 1518 und 1581 / Schüler des Schottengymnasiums waren die Dichter: / Eduard von Bauernfeld 1812 - 1818 / Ferdinand von Saar 1843 - 1848 / Johann Nestroy 1813 - 1816 / Robert Hamerling 1844 - 1846 / Ferdinand Kürnberger 1836 - 1839 / Leopold von Andrian 1890 - 1893 -- Georg Terramare, 1889 - 1948 / Dichter, Erneuerer der Schottenspiele -- Österreichische Gesellschaft für Literatur" (trad. "Benedict Chelidonius e Wolfgang Schmeltzl hanno lavorato come drammaturghi nella Schottenstift tra il 1518 e il 1581. Sono stati allievi del ginnasio Eduard von Bauernfeld, Ferdinand von Saar, Johann Nestroy, Robert Hamerling, Ferdinand Kürnberger, Leopold von Andrian, e Georg Terramare, poeta e innovatore dei Giochi Scozzesi (Schottenspiele). La Società Austriaca per la Letteratura pose.")
Indirizzo: Freyung 6, Vienna

Ludwig Anzengruber

Targa commemorativa 

La targa indica il luogo in cui si trovava la casa in cui è nato il drammaturgo. L'iscrizione recita: "Im alten Dreilaufenhause / das an dieser Stelle stand / wurde am 29. November 1839 / Ludwig Anzengruber / geboren" (trad. "Nella vecchia Dreilaufenhause che si trovava in questo luogo, nacque Ludwig Anzengruber il 29 novembre 1839").
Indirizzo: Kinderspitalgasse 1, Vienna

Targa commemorativa 

La targa in marmo, accompagnata dal profilo scolpito del drammaturgo, indica il luogo in cui ha vissuto e recita: "Hier wohnte / Anzengruber / Ihrem Obmann-Stellvertreter die 42. M.O.G. Hietzing / des Deutschen Schulverein"
Indirizzo: Gyrowetzgasse 10, Vienna

Targa commemorativa sulla casa in cui è deceduto

La targa recita: "In diesem Hause / starb am 10. Dezember 1889 / Ludwig Anzengruber" (trad. "In questa casa è morto Ludwig Anzengruber il 10 dicembre 1889").
Indirizzo: Amerlingstrasse 2, Vienna


Honoré de Balzac

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

La targa recita: "Hier wohnte 1835 / Honoré de Balzac / der Dämone der Liebe / und des Geldes Dichter" (trad. "Qui ha vissuto nel 1835 Honoré de Balzac, demone dell'amore e poeta del denaro").
Indirizzo: Landstraßer Hauptstraße 31, Vienna


Max Brod

Targa commemorativa presso il Graben Hotel

Max Brod ha soggiornato più volte in questo hotel con l'amico Franz Kafka: La targa recita: "In diesem Hause wohnte / Peter Altenberg / in den Jahren von 1913 bis 1919. / Franz Kafka / und / Max Brod stiegen hier mehrere Male ab. -- Österreichische Gesellschaft für Literatur (trad. "In questa casa ha vissuto Peter Alternberg negli anni 1913-1919. Franz Kafka e Max Brod hanno soggiornato qui più volte. Società austriaca per la letteratura").
Indirizzo: Graben Hotel, Dorotheergasse 3, Vienna

 

Elias Canetti

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto

Lo scrittore premio Nobel visse in questa casa dal 1927 al 1933. La targa recita: "In diesem Hause wohnte / von 1927 - 1933 / Elias Canetti / Nobelpreisträger / geb. 1905 gest. 1994" (trad. "In questa casa è vissuto dal 1927 al 1933 Elias Canetti, premio Nobel, nato nel 1905 e morto nel 1994".
Indirizzo: Hagenberggasse 47, Vienna

 


Sigmund Freud

Sigmund Freud Museum

Il museo è allestito in quella che è stata la casa e lo studio dello psicanalista dal 1891 al 1938, quando fu obbligato dai nazisti a fuggire in esilio in Inghilterra con la sua famiglia a causa delle sue origini ebraiche.
Gli interni sono stati ricostruiti nel 1971 con l'aiuto di Anna Freud, figlia dello psicanalista, che ha commentato inoltre un video degli anni Trenta proiettato nel museo. Oltre agli oggetti appartenuti allo studioso e alle prime edizioni delle sue opere, è possibile vedere lo studio in cui praticava la sua professione, arredato con i mobili originali dell'epoca.
Oltre alla mostra permanente, nel museo vengono organizzate alcune esposizioni periodiche di arte contemporanea.
Indirizzo: Berggasse 19, Vienna
sitoSitohttp://www.freud-museum.at/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti €10. 
orario Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.


Erich Fried

Targa commemorativa sulla scuola che ha frequentato

Sulla scuola superiore Gymnasium Wasagasse sono state apposte alcune targhe commemorative, tra cui quella dedicata a Erich Fried. La targa recita: "Ausgrenzung und Verfolgung / zwangen ihn zur Emigration / Erich Fried / Lyriker Schriftsteller Übersetzer / besuchte von 1931 - 1938 das Wasagymnasium" (trad. "L'esclusione e la persecuzione l'hanno obbligato a emigrare. Erich Fried, poeta, scrittore e traduttore, ha frequentato questo ginnasio dal 1931 al 1938").
La stessa scuola è stata frequentata dagli scrittori Friedrich TorbergFritz Kalmar e Stefan Zweig.
Indirizzo: Gymnasium Wasagasse, Wasagasse 10, Vienna


Franz Kafka


Federico Garcia Lorca

Targa dedicata al poeta

La targa è una dedica al poeta spagnolo e ricorda anche i 2000 austriaci che combatterono nella guerra civile spagnola come volontari tra le fila dei repubblicani nelle Brigate Internazionali. Il testo della targa recita: "Gewidmet / Federico Garcia-Lorca / 8.8.1899 - 19.8.1936 / Spanischer dichter und schriftsteller -- Garcia-Lorca kämpfte - wie auch mehr als 2.000 österreicher in den reihen der internationalen brigaden-gegen den spanischen faschismus und wurde 1936 ermordet" (trad. "Dedicato a Federico Garcia Lorca, scrittore e poeta spagnolo - Garcia Lorca ".
Indirizzo: Schliemanngasse 25 - 27

Hugo von Hofmannsthal

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa, accompagnata da un medaglione in bronzo che ritrae il volto dello scrittore, recita: "In diesem Hause / wurde der Dichter / Hugo von Hofmannsthal / am 1. Februar 1874 geboren -- Errichtet von der Raimund-Gesellschaft 1959" (trad. "In questa casa nacque il poeta Hugo von Hofmannsthal il 1° febbraio 1874 - Eretto dalla Società Raimunf, 1959".
Indirizzo: Salesianergasse 12, Vienna

Medaglione commemorativo

Un medaglione in bronzo sulla facciata del Theater in der Josefstadt ritrae lo scrittore e drammaturgo. Un altro medaglione a fianco dello stesso ritrae Max Reinhardt.
Il teatro fu fondato nel 1788 e ha ospitato molte rappresentazioni teatrali e musicali importanti, tra cui alcuni concerti condotti da Ludwig van Beethoven e Richard Wagner.
Indirizzo: Josefstädter Straße 26, Vienna

Mosaico commemorativo

Su una facciata dell'edificio in Kaltenleutgebner Strasse un grande mosaico celebra lo scrittore e drammaturgo rappresentando alcuni personaggi delle sue opere: Jedermann, Der Rosenkavalier (Il cavaliere della rosa), Ariadne auf Naxos (Arianna a Nasso).
Indirizzo: Kaltenleutgebner Straße 1

Targa commemorativa sulla scuola che ha frequentato

La targa indica che questa scuola è stata frequentata da alcuni poeti tra cui Hoffmannsthal. Il testo recita: "Schüler des Akademischen Gymnasiums / waren die Dichter / Peter Altenberg / Richard Beer-Hofmann / Hugo von Hoffmannsthal / Arthur Schnitzler -- Österreichische Gesellschaft für Literatur" (trad. "Sono stati studenti del Ginnasio Accademico i poeti Peter Altenberg, Richard Beer-Hofmann, Hugo von Hoffmannsthal, Arthur Schnitzler - Società austriaca per la letteratura".
Indirizzo: Akademisches Gymnasium, Beethovenplatz 1, Vienna

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui si trovava la casa in cui lo scrittore ha vissuto fino alla morte. Il testo recita: "Ehemaliges Schlößchen Fuchs / Erbaut im 18. Jahrhundert / Wohnhaus Hugo von Hofmannsthals / bis zu seinem Tode am 15. Juli 1929 -- Wien - Eine Stadt stellt sich vor Nr. 192" (trad. "L'allora Castello Fuchs, costruito nel XVIII secolo, è stato la residenza di Hugo von Hofmannsthal fino alla morte il 15 luglio 1929".
Indirizzo: Ketzergasse 471, Vienna

Pietro Metastasio

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto e deceduto

La targa recita: "In diesem Hause / lebte und starb / Pietro Metastasio -- Seinem Andenken von Italienern / und Österreichern geweiht. -- 12. April 1882" (trad. "In questa casa è vissuto e morto Pietro Metastasio - Gli austriaci e gli italiani dedicano alla sua memoria - 12 aprile 1882").
Indirizzo: Kohlmarkt 11 (Michaelerplatz 4), Vienna


Max Reinhardt

Medaglione commemorativo

Un medaglione in bronzo sulla facciata del Theater in der Josefstadt ritrae lo scrittore. Un altro medaglione a fianco dello stesso ritrae Hugo von Hofmannsthal.
Il teatro fu fondato nel 1788 e ha ospitato molte rappresentazioni teatrali e musicali importanti, tra cui alcuni concerti condotti da Ludwig van Beethoven e Richard Wagner.
Indirizzo: Josefstädter Straße 26, Vienna

 

Jura Soyfer

Targa commemorativa sulla scuola che ha frequentato

Lo scrittore frequentò dal 1923 il ginnasio Hagenmüllergasse dove si diplomò nel 1931 come indica la targa apposta sull'edificio: "Hier maturierte 1931 der Dichter / Jura Soyfer / Er starb 1939 im KZ Buchenwald --- Voll Hunger und voll Brot ist diese Erde, / voll Leben und voll Tod ist diese Erde... / und ihre Zukunft ist herrlich und groß." (Qui si è diplomato nel 1931 il poeta Jura Soyfer, morto nel 1939 a Buchenwald. *seguono alcuni suoi versi)
Indirizzo: Hagenmüllergasse 30, Vienna

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto

La targa indica l'ultima casa in cui è vissuto lo scrittore e recita: "Voll ledem und voll tod / ist diese erde / Jura Soyfer / 1912 - 1939 / und ihre zukunft ist / herrlich und gross".
Indirizzo: Heinestraße 4, Vienna

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto

La targa indica il luogo in cui è vissuto il poeta negli anni 1931-1935 e recita: "In diesem Haus wohnte / zwischen 1931 und 1935 / der Dramatiker und Lyriker / Jura Soyfer / * 1912 † 1939 im KZ Buchenwald -- Gewidmet vom Kulturverein Alsergrund Unser 9" (trad. "In questa casa è vissuto dal 1931 al 1935 il drammaturgo e poeta Jura Soyfer, nato nel 1912 e morto nel 1939 a Buchenwald. Dedicato dall'associazione culturale Unser 9).
Indirizzo: Kinderspitalgasse 10, Vienna


Alfred Steinberg-Frank

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto

La targa recita: "Der Dichter Alfred Steinberg-Frank / 1888 - 1953 / hat in diesem Hause / unsterbliche Lieder geschaffen / aus Liebe und zum Lobe / seiner Vaterstadt Wien. / Widmung des Hernalser Heimatmuseums 1960" (Il poeta Alfred Steinberg-Frank, 1888 - 1953, in questa casa ha composto poesie immortali cantando e lodando Vienna, sua città natia.)
Indirizzo: Albertgasse 24, Vienna


Friedrich Torberg

Targa commemorativa sulla scuola che ha frequentato

La targa recita: "Der Schriftsteller / Friedrich Torberg / 1908 - 1979 / besuchte von 1919 bis 1921 / diese Schule. -- Kulturverein Klub Alsergrund" (trad. "Lo scrittore Friedrich Torberg ha frequentato questa scuola dal 1919 al 1921 - Associazione culturale Club Alsergrund").
La stessa scuola è stata frequentata dagli scrittori Erich Fried, Fritz Kalmar e Stefan Zweig.
Indirizzo: Gymnasium Wasagasse, Wasagasse 10, Vienna


Stefan Zweig

 

 

Leggere prima di partire per... Vienna

Una lista di libri ambientati a Vienna

Narrativa

Jonathan Carroll, Mele bianche (Fazi, 2003)
Jonathan Carroll, Zuppa di vetro (Fazi, 2005)
Arthur Schnitzler, Doppio sogno (1925) 
Graham Green, Il terzo uomo
Peter Handke, II cinese del dolore
Elfriede Jelinek, La pianista
John Irving, Il mondo secondo Garp 
Paolo Maurensig, Canone Inverso (Mondadori, 1996)
Robert Musil, L'uomo senza qualità
Joseph Roth, La cripta dei cappuccini
Stefan Zweig, Mendel dei libri

 

 

I luoghi di Emily Dickinson

 

USA Amherst, Massachussets

Molti luoghi legati alla vita di Emily Dickinson e a quella della sua famiglia sono oggi scomparsi, tra di essi Palmer Block, l'edificio in cui il padre di Emily e più tardi anche il fratello svolgevano l'attività di avvocato (demolito per costruire l'odierna Town Hall, edificata nel 1899) e la casa in Pleasant Street dove Emily ha vissuto con la famiglia dal 1840 al 1855 (al suo posto si trova oggi una stazione di rifornimento).

Emily Dickinson Museum

Emily nacque il 10 dicembre 1830 nella casa detta "Homestead" che era stata costruita nel 1813 per il nonno paterno, l'avvocato Samuel Fowler Dickinson.
In questa casa nacque anche la sorella di Emily, Lavinia, e la famiglia vi vivrà fino al 1840 quando Emily, i genitori, il fratello Austin e la sorella Lavinia, si trasferiscono tutti in una casa, oggi non più esistente, in Pleasant Street. Homestead nel frattempo era stata venduta al proprietario di un negozio del paese, David Mack, ma alla sua morte, i Dickinson ricomprarono l'edificio e, dopo averlo rimodernato, vi si trasferirono di nuovo nel 1955. I lavori di ristrutturazione comprendevano la costruzione di un annesso nel retro dell'edificio, una veranda nel lato occidentale, una cupola che abbelliva il tetto e una serra per la poetessa che amava i fiori (oggi non esiste più).
Emily trascorse qui gli anni più fecondi della sua attività poetica, dal 1858 al 1865, ma soltanto 10 delle sue poesie furono pubblicate finché era ancora in vita, in forma anonima e probabilmente senza che l'autrice avesse concesso il permesso.
Dopo la morte di Emily, sopravvenuta in questa casa nel 1886, e quella della sorella Lavinia nel 1899, la proprietà fu ereditata dalla figlia del fratello, Martha Dickinson Bianchi, che la affidò a degli affittuari fino al 1916 quando fu poi venduta alla famiglia Parke. Nel 1965 fu acquistata dall'Amherst College.

La casa di Emily era circonda all'epoca da più di 5 ettari di terreno (senza considerare quelli intorno alla residenza del fratello, The Evergreens) e la poetessa amava osservare la natura: appassionata di botanica, aveva studiato la materia e compilato un erbario durante gli anni all'Amherst Academy. Con i lavori di restauro a Homestead, fu costruita una serra (oggi non più esistente) dove la poetessa amava trascorrere il tempo.
La madre della poetessa, Emily Norcross, aveva trasmesso l'amore per il giardinaggio alle figlie, ma era una passione comune a tutta la famiglia. Il padre e il fratello, Austin, avevano inoltre piantato una siepe e installato un recinto che collegava le due case, Homestead e Evergreens, che è stato ricostruito nel 2009 per far sì che venga ricreato lo stesso aspetto ai tempi della scrittrice.
Indirizzo: 280 Main Street, Amherst MA
sito Sito: https://www.emilydickinsonmuseum.org/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Intero: $15, ridotto: $10-13.
orario Orario di apertura: Tutti i giorni eccetto martedì, dalle 10 alle 17.

 

Tomba nel West Cemetery di Amherst

La costruzione del West Cemetery iniziò nel 1730 quando risultò necessario allocare dei terreni per la sepoltura dei coloni inglesi che si erano stabiliti nella zona. Inizialmente non vi erano recinzioni e l'area era aperta al pascolo di bestiame; molte tombe non erano contrassegnate, ma semplicemente ricoperte di terra. A partire dal 1770 si iniziò a delimitare i confini del cimitero e utilizzare lastre di granito, scisto o arenaria per le sepolture. A partire dalla metà dell'Ottocento molte famiglie inziarono a recintare alcune zone di terreno per riservarle alle sepolture della propria famiglia. 
Così fece Edward Dickinson, padre della scrittrice, che nel 1858 installò una recinzione ornamentale nel proprio lotto. In seguito qui furono sepolti tutti i membri della famiglia: oltre ad Emily, il padre Edward, la madre Emily Norcross, e la sorella Lavina. Il fratello Austin con la moglie Susan e i tre figli sono invece sepolti nel Wildwood Cemetery in 70 Strong Street.
Indirizzo: West Cemetery, Amherst, Massachussets

First Congregational Church

Di fede calvinista, la famiglia Dickinson frequentava la First Congregational Church che dal 1868 si trovava di fronte la casa della poetessa. Emily però aveva deciso di non dedicarsi alla vita religiosa attiva, nonostante la sua profonda spiritualità, e quindi non si recava in chiesa. Il padre, ritenendo che la figlia avesse bisogno di una guida spirituale, le organizzò un incontro con il suo confessore, il reverendo Jonathan Leavitt Jenkins, il quale tuttavia dopo il colloquio con Emily, gli riferì che la figlia era "a posto", concludendo così la questione. 
Indirizzo: 165 Main St, Amherst, Massachussets

Amherst History Mural

Il murales, rivolto verso il West Cemetery, è un progetto che la Amherst Historical Commission ha commissionato all'artista David Fichter. L'opera è stata completata nel 2005 e raffigura le personalità storiche più importanti legate ad Amherst. Al centro è rappresentata la poetessa Emily Dickinson. 
L'edificio su cui si trova il murales verrà demolito alla fine del 2016 ma ne è stata commissionata una riproduzione allo stesso artista che si metterà all'opera nella primavera del 2018 sfruttando una superficie del nuovo edificio che verrà costruito sul sito del precedente.fonte14x14
Indirizzo: North Pleasant Street, Amherst, Massachussets.

 

Installazione "A poetic dialogue"

Inaugurata il 4 maggio 1996 e commissionata dalla Amherst Public Art Commission, si tratta di una installazione realizzata da Michael J. Virzi che immagina un incontro poetico tra Emily Dickinson e Robert Frost, poeta americano contemporaneo legato ad Amherst per aver insegnato all'Amherst College. Le due sagome in bronzo siedono su due massi di pietra mentre sembrano discutere di poesia.
Indirizzo: Main St. (nel parco di The Evergreens), Amherst

 

 

I luoghi di Agatha Christie

United Kingdom Londra

Targa commemorativa

La targa recita: "Dama Agatha Christie / 1890-1976 / Detective novelist and playwright / lived here / 1934-1941".
Indirizzo: 58 Sheffield Terrace, Kensington, Londra

Agatha Christie Memorial

Il memoriale è stato realizzato dallo scultore Ben Twiston-Davies. Si tratta di una struttura in bronzo, alta circa 2,4 metri, che raffigura un libro con il busto della scrittrice al centro. Sul fronte reca la scritta "Agatha / Christie / 1890–1976", mentre sul retro spiega che l'installazione è stata inaugurata il 18 novembre 2012 alla presenza del nipote Mathew Prichard CBE,  del presidente della Mousetrap Production Sir Stephen Waley-Cohen Bt. e del sindaco di Westminster Angela Harvey. L'inaugurazione segna i 60 anni e le 25000 rappresentazioni a londra della sua opera The Mousetrap (Trappola per topi).
Indirizzo: angolo tra Cranbourn Street e Great Newport Street, Londra

 

Turkey Istanbul

Pera Palace Hotel

Il Pera Palace Hotel è uno storico hotel nato nel 1892 appositamente con lo scopo di ospitare i passeggeri dell’Orient Express, il celebre treno che collegava Parigi a Costantinopoli (l’odierna Istanbul). Elegante e lussuoso, avvolto in un fascino senza tempo, l’albergo si trova al centro del distretto Beyoglu, nella parte europea della città.
Proprio nella stanza 411 di questo hotel Agatha Christie scrisse Assassinio sull’Orient Express. In suo onore il ristorante dell’albergo è stato rinominato “Agatha”.
Indirizzo: Evliya Çelebi, Meşrutiyet Cd., 34430 Beyoğlu, Istanbul
sitoSitohttps://www.jumeirah.com/en/hotels-resorts/istanbul/pera-palace-hotel-jumeirah/

 

Spain Maiorca

La visita della scrittrice all'isola di Maiorca è avvolta nel mistero: probabilmente vi arrivò nel 1932 o 1933, in incognito, lasciando agli autoctoni la curiosità di ricostruire le vicende del suo soggiorno a posteriori. Nella sua opera Intrigo alle Baleari (Problem at Pollensa Bay) descrive quelle che probabilmente erano le sue abitudini maiorchine: "C’era non lontano un albergo più grande, il Mariposa, dove erano alloggiati parecchi inglesi. […] Si poteva passeggiare lungo il mare fino al villaggio di pescatori dove c’era un cocktail bar dove la gente si incontrava, e c’erano alcuni negozi..."
Non abbiamo notizie certe, ma è ritenuto probabile che negli anni Trenta abbia soggiornato presso l'Hotel Illa d'Or e in seguito, alla fine degli anni Cinquanta o Sessanta, abbia trascorso un periodo in una casetta di Port de Pollença.

 

I luoghi di Jonathan Swift

Ireland Dublino

Targa commemorativa nella zona in cui nacque

La casa in cui nacque Jonathan Swift non esiste più, ma è stata posta una targa in una zona circostante, vicina al castello di Dublino, che ricorda il luogo così: "In N° 7 Hoey's Court (now demolished) about 100 feet NW of this spot it is reputed that Jonathan Swift, Dean of St Patrick's Cathedral, was born on the 30th day of Novr. 1667 He died on the 19th day of Octr. 1745 - MCMXII".
Indirizzo: Ship Street Little, vicino ad un cancello di ingresso al Dublin Castle, Dublino.
mappa

 

Cattedrale di San Patrizio

Jonathan Swift è stato nominato decano della St Patrick's Cathedral nel 1713. Alla morte è stato qui sepolto accanto a Esther Johnson, nota come Stella, la donna che gli era stata a fianco per molti anni della sua vita. Oggi nella cattedrale sono conservati in una teca degli oggetti a lui inerenti: alcuni manoscritti, la maschera mortuaria, un busto che lo ritrae, la pergamena che gli conferiva il Privilegio della città di Dublino e quella con la quale la Regina Anna lo nominava Decano. 
Indirizzo: St Patrick's Cathedral, St Patrick's Close, Dublino.

 

Scene tratte da I viaggi di Gulliver

Sull'edificio all'angolo tra Bride Street e Golden Lane si possono scorgere una serie di medaglioni di terracotta che raffigurano scene tratte da I viaggi di Gulliver. I medaglioni sono stati realizzati da Michael Charles Keane nel 1985 usando la terracotta trattata a 1160 gradi Fahrenheit (circa 627°). I soggetti si ispirano alle illustrazioni dell'edizione del 1899 ad opera di Arthur Rockman.
Indirizzo: Tra Bride Street e Golden Lane, Dublino

   

Busto commemorativo

All'interno del Dublin Castle si trova la Chapel Royal, progettata da Francis Johnston e costruita nel 1807. Ci sono più di 100 sculture di volti sulle pareti esterne dell'edificio, la maggior parte santi e martiri; sopra la porta nord si trova il busto di Jonathan Swift, posizionato sopra San Pietro (riconoscibile per la chiave che tiene in mano). 
Indirizzo: Chapel Royal, Dublin Castle, Dublino

Literary Parade, St. Patrick's Park 

 

 

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