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Ucraina

Scritto da on 10/08/2017

 

Le città capolugo di regione (Oblast) sono in ordine alfabetico. Le località sono elencate sotto i relativi capoluoghi di provincia. (È possibile anche usare il modulo di ricerca per quelle città che ancora non hanno una pagina dedicata)

Leopoli (L'viv)

 

Odessa

 

 

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Autori correlati

Isaak Babel'

Targa commemorativa sulla casa dove visse

La targa risale al 1964 e indica la casa in cui lo scrittore ha vissuto dal 1909 al 1924.
Indirizzo: via Rishelievska 17 (Ришельевская, 17), Odessa.

Monumento commemorativo

Inaugurato il 4 settembre 2011 a pochi passi dalla casa dove aveva vissuto lo scrittore, è stato finanziato da una raccolta fondi che ha premiato l'opera dello scultore moscovita Georgy Frangulyan, il cui bozzetto è stato selezionato tra 23 progetti di architetti da tutto il mondo. Nel monumento lo scrittore è raffigurato seduto con un'espressione triste: questa rappresentazione è stata criticata da alcuni estimatori di Babel', tra cui la figlia, che hanno sottolineato quanto in realtà fosse stata una persone allegra e ironica.

Indirizzo: via Rishelievska 17 (Ришельевская, 17), angolo con via Zhukovskoho (Жуковського), Odessa.
mappa Coordinate: 46.479843, 30.739669


Aleksandr Puškin

Odessa Pushkin Museum

Aperto nel 1961, il museo espone alcuni manoscritti originali dello scrittore ed è stato allestito nell'appartamento in cui Puškin visse dal 1823, quando fu esiliato da Mosca e trasferito a Odessa alle dipendenze del principe Michail Voroncov. Lo scrittore trascorse in città tredici mesi: per un mese soggiornò all'Hôtel du Nord, poi in questo appartamento. Durante questo periodo scrisse Evgeny Onegin e passò il tempo ai tavoli del noto ristorante francese Caesar Otton.
Puškin fu successivamente allonanato da Odessa e denunciato per attività sovversive dallo stesso principe Voroncov, il quale non aveva gradito le liriche amorose (e la liason) che lo scrittore aveva dedicato alla moglie Elisabetta.
All'esterno del museo si trova una scultura realizzata da A.V.Tokarev e inaugurata il 4 giugno 1999.
Indirizzo: via Pushkins'ka 13 (Пушкинская 13), Odessa
orario Orari di apertura: dal martedì alla domenica, 10-17.
sito Sitomuseum-literature.odessa.ua

Monumento commemorativo

Il primo monumento in Ucraina dedicato allo scrittore fu inaugurato nel 1889 sul viale Primorsky (un lungo viale alberato che conduce alla famosa scalinata Potëmkin) per commemorare i 50 anni dalla sua scomparsa. Realizzato dallo scultore J. Polonskaya e progettato dall'architetto A. Vasiliev, si tratta di un busto in brono che poggia su un piedistallo di granito.
Indirizzo: viale Prymorskyi (Приморський бульвар), Odessa.


Mark Twain

Twain visitò Odessa alla fine dell'estate 1867 e la descrisse nel suo libro Gli innocenti all'estero (Innocents abroad), in cui emerge il ritratto di una città moderna e cosmopolita, quasi americana. Lo scrittore fece un giro intorno al Mar Nero sul piroscafo a vapore americano "Quaker City" con a bordo numerosi pellegrini diretti da New York a Gerusalemme. Mark Twain era all'epoca inviato del "Daily Alta California" di San Francisco, oltre che di due testate newyorkesi, l'"Herald" e il "Tribune".

 

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Luoghi correlati

Odessa Literary Museum

Inaugurato nel 1997 a pochi passi dal maestoso Teatro dell'Opera, è costituito da 24 sale che raccontano duecento anni di storia letteraria di Odessa e oltre 300 scrittori: Pushkin, Gogol', Mitskevich, Babel', Franko, Lesya Ukrainka, Korolenko sono solo alcuni dei più noti. In esposizione si trovano oggetti personali, manoscritti, prime edizioni dei loro libri e anche una grande sala, la Golden Hall, finemente decorata dove a farla da protagonista è un grande pianoforte a coda: secondo alcuni storici fu proprio qui che Franz Listz tenette un concerto.

Indirizzo: via Lanzheronovskaya 2, Odessa
sito Sitohttp://museum-literature.odessa.ua/
orario Orari di apertura: dal martedì alla domenica, 10-17

 

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Leggere prima di partire per... Odessa

Narrativa

I racconti di Odessa, Isaak Babel' (recensione)

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Ada Negri

Casa natale

La targa, apposta sulla sua casa natale a un mese dalla scomparsa della poetessa, recita: "In questa casa / il 3 febbraio 1870 / nacqua / la poetessa / Ada Negri / Accademica d'Italia -- Il Comune di Lodi / 11 febbraio 1945".
Indirizzo: Corso Roma 131, Lodi

 

Tomba nella chiesa di San Francesco

La tomba della poetessa si trova nella prima nicchia della navata sinistra. Alla morte, avvenuta nel 1945, fu sepolta nel cimitero monumentale di Milano. Il 3 febbraio 1976 fu traslata nella chiesa di San Francesco a Lodi, sua città natale.
Indirizzo: Chiesa di San Francesco, piazza Ospitale, Lodi

 

Stele commemorativa

La stele commemorativa si trova in piazza Ospitale, di fronte alla chiesa di San Francesco alla quale la poetessa aveva dedicato dei versi affezionati. Dal 1976 la chiesa ospita inoltre la sua tomba. L'iscrizione sulla stele recita, in un lato: "Dal vano delle due bifore ancora / sorride il cielo con pupille azzurre / sulla facciata del mio San Francesco: / sguardo di bimbo in tormentato volto / di vegliardo che tutto a me perdona... -- Da Vespertina -- Ada Negri". 
L'altro lato recita invece: "Se de la patria il giovanile e fresco / disio sale al mio cor come un incenso. / Tutta bianca nel sole io ti ripenso. / Piazza di San Francesco -- Da Maternità -- Ada Negri".
Indirizzo: Piazza Ospitale, Lodi

 

Libri correlati

Narrativa

La bella di Lodi, Alberto Arbasino, 1972

Originario di Torino e autore di Cristo si è fermato a Eboli, romanzo autobiografico scritto in Lucania durante il confino per la sua attività antifascista.

 

Italy Aliano (Matera)

Dopo un breve soggiorno a Grassano, Carlo Levi venne confinato ad Aliano dall'estate del 1935 alla primavera del 1936. Qui ambientò Cristo si è fermato a Eboli, composto fra il dicembre 1943 e il luglio 1944, un libro in parte di memoria, in parte romanzo, che descrive il mondo rurale della Lucania e denuncia la corruzione sociale dell'amministrazione al potere.

Parco letterario "Carlo Levi"

Il parco letterario dedicato allo scrittore comprende:
- la casa di Carlo Levi, conservata come fu lasciata dallo scrittore nel 1936: gli spazi sono completamente nudi, senza suppellettili né arredi, ma è presente la proiezione di un video in cui vengono recitati brani di Cristo si è fermato a Eboli;
- la tomba di Carlo Levi nel cimitero di Aliano, restaurata di recente, affacciata su uno strapiombo da cui si gode una impressionante vista sul Pollino e i tetti del paese;
- la pinacoteca che ospita le opere di Carlo Levi realizzate durante il periodo del confino, oltre a litografie, documenti storici e una mostra fotografica;
- il museo "Civiltà contadina" che approfondisce la vita nei campi delle comunità locali in relazione al periodo trascorso qui da Carlo Levi; è collocato al piano terra dell'edificio che ospitò lo scrittore
Indirizzi: via Martiri d'Ungheria 1, Aliano (Parco letterario); 
vico Collina, Aliano (casa di Carlo Levi e museo "Civiltà contadina");
via Mercato 111, Aliano (cimitero comunale, tomba di Carlo Levi).
sito Sito: www.parcolevi.it  
a-pagamento Ingresso: 5 € (comprende la visita alla casa e al museo)

Busto commemorativo

Nella piazza a lui intitolata, non molto distante dalla casa museo, è stato eretto un busto che ritrale lo scrittore. A pochi passi c'è uno suggestivo affaccio sui calanchi. L'iscrizione sulla targhetta recita: "Carlo Levi / (1902 - 1975) / Da Torino il suo amore per la gente del Sud / L'associazione lucana "C. Levi" di Torino pose / Anno MCMLXXX".
Indirizzo: Piazza Carlo Levi (lungo via Cisterna), Aliano

 

Italy Firenze

Targa sull'edificio dove soggiornò

“Qui abitò / tra il dicembre 1943 e l'agosto 1945 / Carlo Levi / Qui scrisse "Cristo si è fermato a Eboli" / e dipinse quadri fra i suoi più belli e umani / nella casa di Annamaria Ichino / per lui e altri sicuro rifugio / dal nazifascismo e dalle persecuzioni antisemite --- Amicizia ebraico-cristiana di Firenze / Comune di Firenze / LX della liberazione di Firenze”.
Indirizzo: Piazza Pitti 14, Firenze

 

Italy Torino

Villino Foa-Levi

Costruita nel 1904 dall'architetto Giuseppe Velati Bellini in stile liberty, è stata residenza torinese di Carlo Levi.
Indirizzo: Via Bezzecca 11, Torino

I luoghi di Mark Twain

USA Hartford, Connecticut

Mark Twain House & Museum

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Clemens, fece costruire questa casa in stile Gothic Revival (Neogotico) nel 1874 su un terreno di 7 acri. L'edificio aveva 19 stanze, sette balconi e sette camini. Visse qui con la sua famiglia dal 1874 al 1891, gli anni più produttivi nella sua carriera di scrittore. Durante questo periodo scrisse le sue opere maggiori: Le avventure di Tom Sawyer, Il principe e il povero, Le avventure di Huckleberry Finn. Più la sua fama e le entrate aumentavano, più lo scrittore e sua moglie abbellivano la casa. Tuttavia arrivarono tempi duri: Twain aveva perso dei soldi in un investimento sbagliato. La famiglia si trasferì nel Regno Unito nella speranza di sanare le finanze dissestate, ma la figlia più grande morì poco dopo, proprio in questa casa, durante una visita negli Stati Uniti. Così i Twain non tornarono a vivere più in questa bellissima dimora. L'edificio fu venduto nel 1903 a Richard Bissel e poi cambiò svariati proprietari fino al 1929, quando un gruppo di appassionati dello scrittore fondarono la Mark Twain Memorial and Library Commission e acquistarono la casa per restaurarla e adibirla a museo. Dal 1930 al 1956 il primo piano fu comunque sfruttato come biblioteca dedicata allo scrittore, poi dal 1963 iniziarono i lavori di restauro per riarredare la casa come era in origine. La sala da biliardo, la biblioteca, il salotto sono state curate nei dettagli; fu acquisito dal museo anche un letto in legno intarsiato che Twain aveva comprato a Venezia.
Il museo inaugurò nel 1974, per celebrare il 100° anniversario della casa.
Nel 2003 l'organizzazione della struttura è cambiata: il museo è diventato The Mark Twain House & Museum e si è dotato di una nuova struttura, ubicata su una collina poco distante.
Indirizzo: 351 Farmington Ave, Hartford
sito Sito: marktwainhouse.org

 

USA New York City

Targa commemorativa sulla residenza di Mark Twain

Mark Twain visse in questo appartamento dal 1900 al 1901. Secondo una leggenda newyorkese il fantasma dello scrittore che si aggira ancora nel palazzo.
La targa recita: "In this house once lived / Mark Twain / (Samuel Langhorne Clemens) / Author of the / beloved American classic / "The Adventures of / Tom Sawyer".
Indirizzo: 14 West 10th, New York City

 

Italy Settignano, Firenze

Villa Viviani

Durante il viaggio in Europa intrapreso a partire dal 1866, Mark Twain visse per circa un anno a Villa Viviani, frazione di Settignano, dove scrisse il libro Pudd'n head Wilson.
Della villa scrive: "La posizione della Villa era perfetta. Era a tre miglia da Firenze sul fianco della collina. La terrazza fiorita sulla quale era situata guardava su uliveti e vigneti in declivio verso destra... La casa è, per solidità, una vera fortezza... C'è una minuscola Cappella di famiglia sul piano principale.... Rogato di mio pugno in questo secondo giorno di gennaio 1893, alla Villa Viviani in Settignano". 
Indirizzo: Via Gabriele D'Annunzio 230, Settignano, Firenze.

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Indirizzo (odierno): 37 rue de la Bûcherie, V arrondissement, Parigi.

Indirizzo (storico): 12 rue de l'Odeon, VI arrondissement, Parigi.

Shakespeare and Company è una storica libreria di Parigi. Fu aperta da Sylvia Beach, americana emigrata nella capitale francese, il 17 novembre 1919 al numero 8 di rue Dupuytren. Nel 1921 la spostò al numero 12 di rue de l'Odeon, a pochi passi da un'altra famosa libreria, la Maison des amis des livres, nella stessa via, gestita dall'eclettica Adrienne Monnier, che di Sylvia diverrà compagna di vita. 

Shakespeare and Company era specializzata in letteratura angloamericana: in breve tempo diventò inoltre il punto di riferimento della cosiddetta "Generazione perduta", un'etichetta coniata da Gertrude Stein e resa popolare da Ernest Hemingway, con la quale ci si riferiva a quel gruppo di scrittori che raggiunse la maggiore età negli anni della Prima guerra mondiale. Tra loro, oltre al già citato Hemingway, anche Francis Scott Fitzgerald, Ezra Pound, Henry Miller e altri.

Shakespeare and Company non era una solo una libreria: grazie all'iniziativa della sua libraria divenne presto anche un centro culturale, una sala di lettura e persino una biblioteca dove con una tessera di prestito si potevano prendere i libri per leggerli senza acquistarli.

Non si può non menzionare lo straordinario coraggio che Sylvia Plath dimostrò nel pubblicare l'Ulisse di James Joyce. Lo scrittore irlandese infatti era un assiduo frequentatore della libreria e Sylvia una sua cara amica: non solo gli dette fiducia e lo aiutò a pubblicare quell'opera scandalosa per l'epoca, ma lo sosteneva anche in caso di bisogno economico. 
Per quanto riguarda l'Ulisse, dopo che la pubblicazione a puntate sulla rivista The Egoist era stata interrotta perché ritenuta un'opera oscena, Sylvia decise di improvvisarsi editrice: incaricò tipografo di Digione di produrre il testo, la cui copertina era azzurra come il mare che lambisce le coste greche (patria dell'Ulisse omerico a cui si ispira quello joyciano), e così il 22 febbraio 1922 le prime due copie dell'opera arrivarono a Parigi. L'opera sottobanco e con difficoltà per il contenuto scandaloso: arrivò persino Stati Uniti, ma grazie a un amico di Hemingway che era riuscito a passare dal Canada nascondendo una copia nei pantaloni.

Tra gli innumerevoli scrittori e artisti che sono passati in quegli anni da Shakespeare and Company ci sono: André Gide (uno dei primi firmatari dell’acquisto dell’Ulysses), Valery Larbaud, Ezra Pound, Jules Romains, Paul ValéryLéon-Paul Fargue, Henry Miller, Anaïs Nin, André Chamson, Jean Prévost, Aldous Huxley.

Shakespeare and Company oggi

Quando la Francia fu invasa dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, Sylvia provò a fare una strenua resistenza: decise di rimanere a Parigi e non tornare negli Stati Uniti come molti suoi compatrioti, ma fu costretta poi a chiudere la libreria il 14 giugno 1940, non dopo aver nascosto tutti i libri per il timore che glieli requisissero.
Dopo la guerra la libreria non riaprì più, ma nel 1951 un altro americano, George Whitman decise di aprirne una a pochi passi dalla Senna e dalla Cattedrale di Notre-Dame, al numero 37 di rue de la Bûcherie. In pochi anni divenne un punto di ritrovo per lettori e scrittori, tra cui molti della Beat Generation, come William S. Burroughs, Allen Ginsberg, Gregory Corso. Nel realizzare la sua libreria, Whitman si era ispirato alla storica Shakespeare and Company e ottenne il plauso della sua ideatrice, Sylvia Beach appunto, che gli concesse il diritto di utilizzare il nome della sua vecchia libreria, che fu infatti cambiato in suo onore nel 1964, quando la nostra libraia morì.
La libreria di George Whitman è ancora oggi una delle mete più visitate dai turisti-lettori che si recano a Parigi. L’ambiente è accogliente e suggestivo, l’atmosfera calda e rilassante, proprio come Sylvia avrebbe voluto.
Oggi a gestire la libreria è un’altra Sylvia: Whitman, la figlia di George, il cui nome è stato scelto proprio in onore alla grande libraia fondatrice di Shakespeare and Company.

Al vecchio indirizzo, quello di rue de l'Odeon, oggi si trova una targa commemorativa che recita: "En 1922 / dans cette maison / M.elle Sylvia Beach publia / "Ulysses" / de James Joyce".

 

Articoli sul blog

La libraia di Joyce nel cuore di Parigi: Sylvia Beach e “Shakespeare and Company”

I luoghi di Jack London

 

Canada Dawson City, Yukon

Jack London Museum

Il Jack London Museum di Dawson City è in parte una replica del capanno in cui Jack London trascorse l'inverno tra il 1897 e il 1988 quando intendeva prendere parte alla corsa all'oro del Klondike. Nel 1968 lo scrittore Dick North intraprese una spedizione in Alaska per verificare che il piccolo capanno, scoperto nel bosco sull'Henderson Creek, fosse proprio quello in cui era vissuto Jack London. Ad accompagnarlo fu il sergente Ralph Godfrey, esperto di calligrafia del dipartimento di polizia dell'Oakland, incaricato di verificare l'autenticità della firma di Jack London che era stata incisa sul soffitto. Quando fu appurata l'autenticità del capanno, si decise di smontarlo e i tronchi furono divisi in due blocchi. Metà furono portati a Dawson City, in Canada, e metà portati a Oakland, dove oggi si possono trovare sul lungomare presso Jack London Square.  

Attraverso una mostra interattiva e pannelli espositivi si possono approfondire le avventure dello scrittore prima, durante e dopo la corsa all'oro del Klondike. La capanna in cui London visse negli anni 1897-98 è stata in parte ricostruita con i tronchi di legno che furono della vera capanna, ritrovata sulla costa dell'Henderson Creek.
Indirizzo: Eighth Ave. and Firth Street, Dawson City, Yukon
sito Sitojacklondonmuseum.ca
a-pagamento Ingresso a pagamento: 5 $.
orario Orari di apertura: da maggio a settembre (chiuso da ottobre ad aprile). Inizio maggio, dalle 13 alle 17; fine maggio-agosto dalle 11 alle 18; settembre dalle 13 alle 17.

 

 

USA Glen Ellen, California

Jack London State Historic Park

Il parco è esteso più di 500 ettari e comprende:
- le rovine della Wolf House, distrutta da un incendio nel 1913;
- il cottage dove London si rifugiava a scrivere;
- la sua tomba;
- la casa che la moglie aveva costruito dopo la morte dello scrittore, la cosiddetta House of Happy Walls.
Il tempo di visita medio è stimato di 3 ore.

La House of Happy Walls è oggi adibita a museo e raccoglie al suo interno molti oggetti, manoscritti e fotografie di Jack London, alcuni dei quali raccolti durante i suoi viaggi per il mondo. La moglie dello scrittore, Charmian London, l'aveva costruita con l'aiuto della sorellastra di London, Eliza Shepard, e vi era vissuta dal 1934 al 1955.
Il cottage era la casa principale in cui London viveva a Beauty Ranch. L'edificio, rivestito in legno, fu acquistato dallo scrittore nel 1911 e in seguito fu ampliato. Qui scrisse molte delle sue opere. Nel 2006 è stato restaurato e oggi vi sono esposti gli arredi dell'epoca dello scrittore.
Wolf House era il rifugio che lo scrittore aveva iniziato a costruire dal 1911. "The Wolf" era infatti il suo soprannome, datogli dall'amico George Sterling. Jack e la moglie però non andarono mai a vivere nella casa perché una calda notte estiva nell'agosto 1913 l'edificio prese fuoco per autocombustione. I London, che dormivano nel cottage a circa mezzo miglio dalla Wolf House, si accorsero dell'incendio quando ormai era troppo tardi. Lo scrittore aveva intenzione di ricostruirla, ma non visse abbastanza per portare a termine il progetto.
La tomba dello scrittore si trova nell'area del parco. Qui fu sepolto dopo la morte che lo colse il 22 novembre 1916, all'età di 40 anni, dopo alcuni giorni di coma, a causa di un'uremia per insufficienza renale cronica. Il suo corpo fu cremato in Oakland e le sue ceneri disposte sotto la grande roccia che si trova ancora oggi nella tenuta. Lo scrittore aveva infatti espresso il desiderio che le sue ceneri fossero sparse vicino al luogo di sepoltura di David e Lillie Greenlaw, i figli di una coppia di immigrati irlandesi e scozzesi, morti nel 1876 e nel 1877 giovanissimi per cause sconosciute. Quando la moglie di London morì nel 1955, anche le sue ceneri furono sparse sotto la stessa roccia, vicino a quelle del marito.
Indirizzo: 2400 London Ranch Road, Glen Ellen, California, Stati Uniti.
sito Sito: jacklondonpark.com
a-pagamento Ingresso a pagamento: 5$ (parco, 10$ con vettura), 4$ (cottage) 
orario Orari di apertura: tutti i giorni, 9.30-17 (parco), 10-17 (museo) e 12-16 (cottage). Il museo sarà chiuso dal 29 gennaio al 31 maggio 2018 per riallestimento dell'esposizione.

 

 

USA Oakland, California

Il capanno di Jack London

Camminando sul lungomare, nei pressi della Jack London Square, ci si imbatte in una replica del capanno di Jack London. Nel 1968 lo scrittore Dick North intraprese una spedizione in Alaska per verificare che il piccolo capanno, scoperto nel bosco sull'Henderson Creek, fosse proprio quello in cui Jack London trascorse l'inverno tra il 1897 e il 1988 quando intendeva prendere parte alla corsa all'oro del Klondike. Ad accompagnarlo fu il sergente Ralph Godfrey, esperto di calligrafia del dipartimento di polizia dell'Oakland, incaricato di verificare l'autenticità della firma di Jack London che era stata incisa sul soffitto. Quando fu appurata l'autenticità del capanno, si decise di smontarlo e i tronchi furono divisi in due blocchi. Metà furono portati a Dawson City, in Canada, e metà portati a Oakland. Ora entrambe le città hanno una replica del capanno di Jack London, ricostruito con parte del materiale originario. Il capanno di Oakland fu inaugurato il 1° luglio 1970.
Su un masso a fianco del capanno, una targa recita: "Jack London / January 12 1876 - November 22, 1916 / Oakland's famed native son was the noted author of 'The Call of the Wild', 'The Sea Worl', and 'South Sea Tales'. He was at various times a sailor, Alaskan gold minor, salmon fisher, and longshoreman. / For a time he was politically involved in making socialist speeches and served as a war correspondent at different perios in the far east and Mexico. -- Dedicated at Jack London Square / by the Joaquin Murrieta Chapter / E Clampus Vitus / April 16, 1977".
A poca distanza si trova anche una statua che rappresenta il cane Buck, da Il richiamo della foresta, ambientato proprio durante la corsa all'oro del Klondike.
Indirizzo: Water Street, Oakland, California

 

Statua commemorativa

La statua in bronzo che ritrae lo scrittore è stata realizzata dallo scultore Cedric Wentworth ed è accompagnata da una targa che recita: "«I would rather be ashes than dust. / I would rather that my spark should burn out in a brilliant blaze / than it should be stifled by dry rot. / I would rather be a superb meteor, every atom of me / in magnificent glow, than a sleepy and permanent planet. / The proper function of man is to live, not to exist. / I shall not waste my days in trying to prolong them. / I shall use my time.» -- Jack London / 1876 - 1916". (trad. "Preferirei essere cenere che polvere. Preferirei che la mia scintilla bruciasse in una vivida fiammata piuttosto che fosse soffocata da arida putredine. Preferirei essere una superba meteora, ogni mio atomo esploso in un magnifico bagliore, piuttosto che un sonnolento e perseverante pianeta. La giusta funzione di un uomo è di vivere, non di esistere. Non ho intenzione di sprecare i miei giorni nel tentativo di prolungarli, voglio viverli").
Indirizzo: all'incrocio tra Brodway e Water Street, Oakland, California

 

Australia Sydney

Targa commemorativa lungo la Sydney Writers Walk

La targa ricorda che lo scrittore visitò Sydney nei primi anni del Novecento raccontando le sue avventure nell'opera South Sea Tales (Racconti dei mari del sud). L'iscrizione recita: "I would rather be ashes than dust, / a spark burnt out in a brilliant blaze, than be stifled in dry rot... / For man's chief purpose is to live, not to exist; / I shall not waste my days trying to prolong them; I shall use my time -- Jack London, the american novelist and andventurer, took part in the Klondike Gold Rush in 1897 and visited Sydney in the early 1900s. South Sea Tales (1911) recounts his voyages in the Pacific- -- NSW Ministry for the Arts - Writers Walk".
Indirizzo: Sydney Writers Walk, International Passenger Terminal, West Circular Quay, Sydney.

I luoghi di Edgar Allan Poe

 

USA Boston, Massachussets

Il rapporto tra Poe e la sua città natale fu complesso: dopo un breve periodo trascorso qui da bambino, fu cresciuto a Richmond, in Virginia, e a Londra. Tornò a Boston all'età di 18 anni e pubblicò alcuni delle sue opere maggiori. Queste includono il suo primo libro Tamerlane and Other Poems (Tamerlano e altre poesie, 1827), il racconto The Tell-Tale Heart (Il cuore rivelatore, 1843). è il periodo in cui accusa i letterati della società di Boston di usare la letteratura per veicolare messaggi morali e politici, affibbiando loro l'etichetta di "Frogpondians", dal laghetto di rane che si trovava vicino alla sua casa natale.

Targa commemorativa dove si trovava la casa natale

La casa dove lo scrittore nacque il 19 gennaio 1908 si trovava al 62 di Carver Street ma oggi non esiste più perché l'intera area fu demolita negli anni '60 del Novecento. Nel 2009 è stata installata una targa commemorativa per celebrare la nascita dello scrittore (dove si trova oggi un negozio di burrito) e la piccola piazza antistante è stata a lui intitolata.
La targa recita: "1809 - 1849 / Edgar Allan Poe / Poet - Storywriter - Critic / Born on Carver Street January 19, 1809 / to David and Elizabeth (Eliza) Poe / actors at the Boston Theatre. / In 1827 published his first book, / Tamerlane and Other Poems, / at a shop on the corner of Washington / and State Streets and enlisted in the / U.S. Army at Fort Independence, / Boston Harbour. Lectured in Boston / October 16, 1845. Published 'Landor's Cottage', / his last tale, in Boston's / Flag Of Our Union, June 9, 1849. / Died at Baltimore October 7, 1849."
Curiosità: c'è un'altra targa commemorativa, un medaglione in bronzo che ritrae il volto dello scrittore, al 15 Fayette Street, ma non è riconducibile a nessun luogo legato a Poe, è solo un omaggio affisso sull'edificio, che si chiama "Poe Condominum".
Indirizzo: Charles Street South, Boston.

Statua commemorativa

Installata nel 2014, la statua è stata realizzata per il 165° anniversario della morte dello scrittore ed è intitolata "Poe Returning to Boston". Rappresenta lo scrittore in dimensioni naturali con una valigia ed un corvo; è stata realizzata da Stefanie Rocknak, il cui progetto è stato scelto tra 265 proposte sottoposte alla Edgar Allan Poe Foundation of Boston.
Intorno alla statua sono state installate nella pavimentazione alcune targhe in bronzo con citazioni tratte dalle opere di Poe.
Indirizzo: Edgar Allan Poe Square, incrocio tra Boylston Street e Charles Street, Boston.

 

USA Baltimore, Maryland

The Edgar Allan Poe House and Museum

Fu probabilmente costruita nel 1830. All'epoca si trovava al numero 3 di Amity Street. Fu affittata dalla zia di Poe, Maria Clemm che ci viveva con la figlia Virginia, il fratello dello scrittore, Henry, e la nonna dello scrittore, Elizabeth Cairnes Poe. Edgar Alla vi si trasferì nel 1832 dopo aver lasciato l'Accademia militare a West Point. Qui visse dal 1832 al 1835, periodo durante il quale ricevette i primi riconoscimenti come scrittore. Nel 1833 vinse infatti un concorso letterario sponsorizzato dal Baltimore Saturday Visitor con il racconto breve MS. Found in a Bottle ("Manoscritto trovato in una bottiglia") che gli valse un premio da 50$.
Gestita dalla Edgar Allan Poes Society of Baltimore sin dal 1949 e è riconosciuta National Historic Landmark nel 1972, oggi ospita un museo che espone alcuni oggetti posseduti dallo scrittore e ospita periodicamente eventi a lui dedicati. Dal 2003 la gestione è passata all'organizzazione no profit Poe Baltimore.
Indirizzo: 203 North Amity Street, Baltimore.
Sitohttp://www.poeinbaltimore.org/
Ingresso a pagamento. Adulti $5. Ridotto $4.
Orari di apertura: dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 16.

Tomba

La tomba dello scrittore si trova nel cimitero della Westminster Church, nella porzione di cimitero che si chiama "Western Burying Ground". Sul muro che cinge il cimitero, nei pressi del monumento funebre, si trova una targa commemorativa eretta dalla French Literary Society nel 1921. C'è un curioso aneddoto legato a questo luogo: ogni anno, per 60 anni, dal 1949 al 2009, nel giorno della nascita dello scrittore, un misterioso visitatore, soprannominato  "Poe Toaster", ha portato rose e cognac sulla sua tomba (non se ne conosce l'identità, né il motivo per cui abbia smesso improvvisamente, anche se c'è chi suppone che sia morto).
Indirizzo: Westminster Church Cemetery, Green and W. Fayette Street, Baltimore.

 

 

I luoghi di Francis Scott Fitzgerald

 

USA New York City

Hotel Plaza

 

USA Montgomery, Alabama

The Fitzgerald Museum

È l'ultima delle quattro case ancora esistenti che furono dimora di Francis Scott e Zelda Fitzgerald, che condussero una vita piuttosto nomade, tra Europa e Stati Uniti.
Zelda era originaria di Montgomery e visse qui fino al 1920, quando si sposò con Scott. Vi ritornarono spesso: in particolar modo si fermarono dal 1931 alla primavera del 1932. All'epoca Scott aveva già pubblicato tre romanzi, tra cui Il grande Gatsby. Quando Scott morì nel 1940, Zelda tornò a Montgomery, ma visse a un altro indirizzo, in Sayre Street, a pochi passi dalla casa dove era cresciuta.
Nel presente edificio che oggi è museo, visse la figlia della coppia, Scottie, dal 1975 al 1985, anno della sua morte. Due dei suoi tre figli continuano oggi a prendersi cura dell'ente Fitzgeral Trust.
L'edificio fu costruito nel 1909 per una famiglia singola, ma fu suddiviso in due appartamenti quando i Fitzgerald vi si trasferirono nel 1932. Nel 1986 doveva essere demolito ma fu acquistato da alcuni estimatori dello scrittore che lo donarono affinché vi fosse istituito l'attuale museo.
L'allestimento museale presenta quattro aree principali che coprono sei diversi periodi della famiglia Fitzgerald, da quando il diciassettenne Scott lascia la sua casa per andare a studiare a Princeton fino alla morte della figlia Scottie nel 1985. In mostra ci sono effetti personali della coppia, manoscritti, fotografie, lettere, articoli e alcune edizioni di pregio delle opere di Scott. Ampio spazio è dato anche alla frizzante "Età del jazz" e dei "Ruggenti anni Venti".
Il secondo piano è anche un appartamento abitabile dove si può soggiornare tramite il sito AirBnB.
Indirizzo: 919 Felder Ave # 919, Montgomery
Sito: http://www.thefitzgeraldmuseum.org/
Ingresso libero, gradite offerte.
Orari di apertura: martedì-sabato 10-15, domenica 12-17.

 

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Scritto da on 04/09/2017

 

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