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Autori correlati

Joseph Campbell

Targa commemorativa

Il poeta nacque a Belfast e frequentò la scuola St Malachy's College. Divenuto insegnante di inglese, collaborò con Herbert Hughes sulla versione in lingua inglese delle canzoni tradizionali irlandesi. Nel 1916 prese parte alla Rivolta di Pasqua e nel corso della sua vita dette il suo contributo alla Ulster Literary Theatre. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel County Wicklow.
La targa, rotonda di colore blu, recita: "Joseph Campbell / Poet / Lived on this site".
Indirizzo: 32 Castlereagh Road, Belfast


Thomas Carnduff

Targa commemorativa

Lo scrittore nordirlandese (1886-1956) conosciuto con l'appellativo di "Shipyard poet" ("il poeta del cantiere navale" perché qui lavorava come manovale) svolse il ruolo di custode dal 1951 a 1954 presso la biblioteca Linen Hall Library di Belfast. Nel marzo 2014 gli è stata tributata una targa, affissa presso l'ingresso della biblioteca.


Thomas Stearns Eliot

Targa commemorativa al Belfast Castle

Secondo una leggenda, il Belfast Castle sarà al sicuro finché ci sarà un gatto (preferibilmente bianco) a risiedere nel castello. Da questa storia è nato il "Cat Garden", un piccolo giardino antistante l'edificio, e sono stati nascosti nove omaggi dedicati ai felini, come statue e targhe, che i visitatori possono divertirsi a cercare.
Tra questi si trova una targa che recita una citazione tratta da Old Possum's Book of Practical Cats di T.S. Eliot: Before a cat will condescend / To treat you like a trusted friend, / Some little token of esteem / Is needed, like a dish of cream. ("Prima che un gatto accondiscenda a trattarti come un amico fidato, è necessaria qualche piccola prova di stima, come una ciotola di di latte")
Il Belfast Castle fu realizzato da Charles Lanyon e costruito dal Marchese di Donegall nel 1872 sul pendio della collina Cavehill, da cui si gode un'ottima vista sulla città. La struttura fu donata alla città di Belfast dall'8° conte di Shaftesbury nel 1934.
Indirizzo: Antrim Rd, Belfast
sito Sitohttp://www.belfastcastle.co.uk/


Sam Hanna Bell

Targa commemorativa

Lo scrittore e presentatore radiofonico (1901-1990) nacque a Glasgow ma all'età di 9 anni si trasferì nell'Irlanda del Nord, a Raffrey (County Down). In questa casa ha vissuto un periodo della sua vita durante il quale ha scritto il romanzo December Bride (1915).
La targa, rotonda di colore blu, è stata apposta il 15 ottobre 2009 e recita: "Sam Hanna Bell / Writer and broadcaster / lived here".
Indirizzo: 2 Crescent Gardens, Belfast


John Hewitt

Targa commemorativa

Il poeta nacque a Belfast e studiò presso il Methodist College e la Queen's University. Scrisse il suo primo libro di poesie, No rebel word, nel 1948, mentre faceva il guardiano all'Ulster Museum.
La targa, rotonda di colore blu, recita: "John Hewitt / Poet / lived here".
Indirizzo: 18 Mount Charles, Belfast

Targa commemorativa

La targa, rotonda di colore blu, recita: "John Hewitt / Poet / lived here".
Indirizzo: 11 Stockman's Lane, Belfast


Clive Staples Lewis

Targa commemorativa sul luogo in cui è nato

Sull'edificio in cui precedentemente si trovava la casa natale dello scrittore (che si trovava all'indirizzo 7 Dundela Villas, Dundela, Belfast), demolita nel 1952, è stata affissa una targa commemorativa che recita: "C.S. Lewis / 1898 - 1936 - Author and Christian apologist / born on this site".
Indirizzo: 47 Dundela Avenue, Belfast

Targa commemorativa sulla casa in cui è vissuto

Little Lea è la casa dove lo scrittore ha abitato dal 1905 al 1917. Nella sua autobiografia, Surprised by Joy, descrive le stanze in cui è vissuto e che lo hanno profondamente influenzato, dove trascorreva i pomeriggi piovosi andando a spulciare i libri nella biblioteca del padre e da cui si godeva la vista del Belfast Lough e le colline della costa Antrim:
The New House is almost a major character in my story. I am the product of long corridors, empty sunlit rooms, upstair indoor silences, attics explored in solitude, distant noises of gurgling cisterns and pipes, and the noise of wind under the tiles. Also, of endless books. [...] From our front door we looked down over wide fields to Belfast Lough and across it to the long mountain line of the Antrim shore - Divis, Colin, Cavehill...
Oggi è un edificio privato e non è visitabile. Sulla facciata è stata però apposta una targa commemorativa che ricorda lo scrittore: "C. S. Lewis 1898-1963 author and critic lived here 1905-1917"
Indirizzo: 76 Circular Road, Strandtown, Belfast

Statua commemorativa

La statua in bronzo, intitolata "The Searcher", è basata sul personaggio di Digory Kirke nell'atto di entrare nell'Armadio Guardaroba ma rappresenta lo scrittore nell'aspetto che aveva intorno al 1919. È stata realizzata nel 1998 dallo scultore Ross Wilson per ricordare il centenario dalla nascita dello scrittore.
Indirizzo: Holywood Road, East Belfast, Belfast.

Saint Mark's Dundela

In questa chiesa lo scrittore fu battezzato il 29 gennaio 1899 da suo nonno, il reverendo Thomas Hamilton, primo parroco della chiesa, dal 1826 al 1905. In seguito, nel 1933, C.S. Lewis (che veniva chiamato Jack) e il fratello Warren (conosciuto come Warnie) donarono alla chiesa una vetrata realizzata dall'artista irlandese Michael Healy, la quale rappresenta tre santi: San Marco, San Giacomo e San Luca. La vetrata, dedicata alla memoria dei genitori dello scrittore, si trova sulla navata destra.
Lo scrittore frequentò questa chiesa durante tutta l'infanzia, fino all'età di 9 anni, quando morì la madre, e fu mandato a studiare in Inghilterra, alla Wynyard School di Watford (Hertfordshire). Tuttavia i ricordi di questo periodo rimasero impressi per sempre nella sua memoria: forse è da qui che trasse ispirazione per il personaggio di Aslan, il Grande Leone, visto che la chiesa, soprannominata "The Lion on the Hill", ha un forte legame con il felino (che è il simbolo di San Marco a cui essa è dedicata) tanto da essere rappresentato sulle decorazioni e sugli arredi, come la maniglia della porta del rettorato che rappresenta il muso di un leone.
Indirizzo: 2A Sydenham Avenue, Belfast

Campbell College

Lo scrittore frequentò questa scuola nel 1910 per soli due mesi: fu costretto a lasciarla e trasferirsi alla Cherbourg School di Malvern (Worcestershire, Inghilterra) perché aveva problemi respiratori e la seconda scuola era specializzata in malattie del genere. Sembra che il lampione a gas sul viale che conduce alla Campbell School (ancora esistente ma in stato di abbandono) abbia ispirato la scene del Lampione di Narnia narrate nei primi due libri della saga.
Indirizzo: Belmont Rd, Belfast

Murales dedicato allo scrittore

Belfast è una città famosa per i murales. Tra di essi ce n'è uno nella parte orientale della città dedicato allo scrittore e alla sua opera principale.
Indirizzo: Convention Court, Belfast


Louis Macneice

Targa commemorativa

Il poeta (1876-1957) che aveva fatto parte della generazione dei poeti degli anni Trenta del Novecento a fianco di Auden, Spender e Day Lewis, è nato in questo edificio.
La targa rotonda di colore blu recita: "Louis Macneice / Poet / was born here".
Indirizzo: 43 Cavendish Street, Belfast


Ralph Vaughan Williams

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa recita: "R.V. Williams, "Richard Rowley", 1877-1947, poet, was born here".
Indirizzo: 79 Dublin Road, Belfast


Anthony Trollope

Targa commemorativa

Una targa rotonda di colore blu ricorda che in un ufficio di questo edificio lo scrittore Trollope aveva lavorato come ispettore delle Poste nella sezione nordirlandese.
La targa recita: "Novelist worked here as Post Office Surveyor".
Indirizzo: Custom House Square, Belfast


Robert McLiam Wilson

Europa Hotel

Si tratta del famoso hotel più volte menzionato nel romanzo e noto per essere stato oggetto di attacchi da parte dell'IRA durante gli anni dei Troubles tanto da aver guadagnato l'appellativo di  "the most bombed hotel in Europe".
Indirizzo: Great Victoria Street, Belfast

 

Leggere prima di partire per... Belfast

Narrativa

Robert McLiam Wilson, Eureka Street

I luoghi di Rainer Maria Rilke

Italy Firenze

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Rilke viaggiò in Europa fra tra il 1897 e il 1900 e arrivò a Firenze nell'aprile 1898, interessato all'arte rinascimentale, in particolare a quella religiosa, una fonte di ispirazione per la sua poesia. Soggiornò in un appartamento sul lungarno Serristori, da cui poteva ammirare una vista descritta sul suo diario di viaggio: "La mattina è ricca della gloria di cento speranze, che scintillano dall'aspettativa e dall'impazienza. [...] È allora che le torri sembrano erigersi più esili dalle onde delle cupole e i merli del Palazzo della Signoria sembrano induriti nella loro esistenza centenaria. Finché l'immobile quiete si ricopre di stelle e la luce fioca ammorbidisce tutto con la sua dolce ed esitante tenerezza". fonte
Una targa commemorativa indica la sua residenza sul Lungarno Serristori: “Qui / Nella primavera del 1898 / Rainer Maria Rilke / Conferò nel diario fiorentino / la sua vocazione poetica”.
Indirizzo: Lungarno Serristori 25, Firenze.

 

France Parigi

Hotel Istria

Quest'albergo è stato frequentato da numerosi artisti e intellettuali come i pittori Picabia e Duchamp, il fotografo Man Ray e la sua modella Kiki de Montparnasse, il musicista Eric Satie. Tra i letterati si annoverano Rainer Maria Rilke, Tristan Tzara, Vladimir Majakovskij, Elsa Triolet (che alloggiò dal 1924 al 1929 nella camera n. 12 e scrisse qui il suo romanzo Camouflage). Una targa apposta sulla facciata dell'edificio recita: "Dans l'effervescence créatrice des années 1920, l'hôtel Istria accueillit, entre autres artistes, Francis Picabia, Marcel Duchamp, Moïse Kisling, peintres, Man Ray, photographe, Kiki de Montparnasse, modèle et égérie, Erik Satie, compositeur, Rainer Maria Rilke, Tristan Tzara, Vladimir Maïakovski, poètes, et Louis Aragon qui y rejoignait Elsa Triolet. "«Ne s'éteint que ce qui brilla... Lorsque tu descendais de l'hôtel Istria. Tout était différent Rue Campagne Première, en mil neuf cent vingt neuf, vers l'heure de midi...» - Louis Aragon (Il ne m'est Paris que d'Elsa). Association La Mémoire des Lieux."
Indirizzo: 29 rue Campagne Première (14ème arrondissement), Parigi
sito Sitohttp://www.hotel-istria-paris.com

I luoghi di Joseph Roth

Germany Berlino

Targa commemorativa

Nel quartiere di Charlottenburg al numero civico 14-15 di Kurfürstendamm, c'era la casa di Mampes Gute Stube che attraeva molti letterati incluso l'austriaco Joseph Roth che scrisse "La marcia di Radetsky" proprio ai suoi tavoli nelle pause tra una conversazione e l'altra.
Oggi una targa commemorativa recita "Hier befand sich von 1917 bis 1986 / MAMPES GUTE STUBE / Lieblingslokal des Schriftstellers / JOSEPH ROTH / 2.9.1894 - 27.5.1939 / der hier im Jahre 1932 seinen Roman / Radetzkymarsch schrieb" ("Qui si trovò dal 1917 al 1986 il bu n salotto di Mampes, locale preferito dello scrittore Joseph Roth, il quale qua scrisse il suo romanzo Radetzkymarsch").
Indirizzo: Kurfürstendamm 15, Charlottenburg, Berlino.

Edificio in cui soggiornò

Joseph Roth soggiornò a pensione in questo edificio nel 1925, frequentando l'adiacente caffè letterario in Kurfürstendamm 15, dove oggi una targa lo ricorda. Nello stesso edificio visse anche Robert Musil negli anni Trenta.
Indirizzo: Kurfürstendamm 217, Charlottenburg, Berlino.

 

France Parigi

Soggiorno presso l'Hotel Foyot

Lo scrittore austriaco Joseph Roth è vissuto a questo indirizzo presso l'Hotel Foyot per 10 anni, dal 1927 al 1937, anno in cui l'edificio fu demolito. Lo scrittore assistette alla demolizione seduto nel caffè di fronte.
In questo stesso hotel precedentemente era morto lo scrittore Raymond Radiguet nel 1923.
Indirizzo: 33 rue de Tournon (6ème arrondissement), Parigi

Cafè Tournon

Durante gli anni Cinquanta, il Café Tournon era il luogo di ritrovo di molti scrittori come James Baldwin, Chester Himes, Richard Wright, William Gardner Smith. Anche il pittore Beauford Delaney, lo scultore Howard Cousins e il vignettista Oliver Harrington frequentavano assiduamente il locale. In particolare vi si riuniva la comunità afroamericana a Parigi: qui, inoltre, si esibbì per la prima volta in città la jazz band di Duke Ellington.
Come ricorda una targa apposta sull'edificio, Joseph Roth visse per un periodo, dal 1937 al 1939, all'Hotel Foyot, all'angolo di Rue de Tournon, di fronte al Jardin du Luxembourg. Vista la vicinanza divenne un avventore del locale: si sedeva ai suoi tavoli dove si metteva a scrivere. Fu da un tavolo del caffè che vide l'abbattimento dell'hotel che era stato la sua casa.
Il 23 maggio 1939 ebbe uno svenimento al Cafè Tournon dopo aver ricevuto la notizia del suicidio dell'amico Ernst Toller in un albergo di New York. Da qui fu portato all'Ospedale Necker, dove morì pochi giorni dopo, il 27 maggio, a seguito di una polmonite e delirum tremens.
Indirizzo: 18 rue de Tournon (6ème arrondissement), Parigi
sito

France Thais, 

Tomba nel cimitero di Thiais

Roth è stato sepolto il 30 maggio 1939 nel Cimitero di Thais, a sud della città, contrariamente a quanto aveva desiderato lo scrittore, che avrebbe voluto essere sepolto nel Cimitero di Montmartre. L'iscrizione recita: "Joseph Roth - écrivain autrichien – mort à Paris en exil - 26.9.1894-27.5.1939" (la data di nascita è sbagliata, il 2 settembre è quella corretta).
Indirizzo: Cimetière de Thiais, 261 Route de Fontainebleau, Thiais, Departement du Val-de-Marne, Île-de-France

Ukraine Brody, Oblast di L'viv, Ucraina

Brody Secondary School Museum

Il museo (in ucraino: Музей історії Бродівської гімназії) è stato fondato l'11 maggio 1993 e illustra essenzialmente la storia della scuola, nata nel 1875, che ha assunto grande importanza nello sviluppo culturale e educativo della regione tra Otto e Novecento, quando ancora faceva parte dell'impero austroungarico. Uno dei più illustri allievi è stato lo scrittore Joseph Roth a cui in seguito è stata intitolata la scuola e a cui è dedicata una piccola parte della mostra. La Società letteraria austriaca ha installato presso l'entrata principale una targa in ucraino e in tedesco che commemora lo scrittore. La targa recita: "Австрійський письменник Йозеф Рот склав у травні 1913 р. в приміщенні цієї гімназії матуру sub auspiciis imperatoris. Австрійське літературне товариство. /
Der dichter Joseph Roth hat im mai 1913 an diesem gymnasium die matura sub auspiciis imperatoris abgelegt. Österreichische gesellschaft für literatur".
Indirizzo: via M. Kotsiubynsky, 2, Brody, Oblast di Lviv. (Львівська область, Бродівський район, м. Броди, вул. М. Коцюбинського, 2)
gratis orario mappa

Ukraine Leopoli (L'viv), Ucraina

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Una targa in bronzo ritrae il volto dello scrittore e ricorda il luogo in cui è vissuto.
Indirizzo: via Chekhova 7, L'viv, Oblast di L'viv (Leopoli), Ucraina (вулиця Чехова 7, Львів, Львівська область, Україна)

 

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I luoghi di Carlo Goldoni

Italy Venezia

Goldoni nacque a Venezia nel 1707 e vi visse per circa trent'anni, in modo discontinuo, fino al 1762. Sono almeno nove le case in cui soggiornò nella città veneta:
- Ca' Centani (dal 1707 al 1719);
- Palazzo in Calle della Commedia (dall'autunno 1721 all'estate 1722);
- Palazzo in Calle dell'Amor (dal febbraio 1731 al gennaio 1733);
- Ca' del Duca (dall'autunno 1734 all'inverno 1736);
- Palazzo in Ponte di Santa Maria (dall'ottobre 1736 al settembre 1737);
- Palazzo in Calle Gussoni (dall'ottobre 1737 al dicembre 1740);
- Palazzo in Calle della Testa (dal gennaio 1741 al marzo 1743);
- Palazzo in Corte San Zorzi (dal settembre 1748 all'estate 1760);
- Palazzo in Calle delle Balotte (dall'autunno 1760 all'aprile 1762).fonte14x14

Casa museo di Carlo Goldoni

La casa dove Carlo Goldoni nacque il 25 febbraio 1707 e visse fino ai 12 anni, si affaccia sul Rio di San Tomà ed è un palazzo gotico costruito tra XIV e XV secolo, noto col nome Ca’ Centani (o Zentani). Originariamente appartenuta alla famiglia Rizzi, rappresentata dal riccio scolpito raffigurato sul pozzo nella corte, vi si stabilì Carlo Alessandro Goldoni, nonno del celebre commediografo, alla fine del Seicento, e rimase di proprietà della famiglia fino al 1719, quando fu acquisita dalla contessa Manassero. Già nel 1914 ci fu un tentativo di trasformare la casa di Goldoni in un museo, grazie all'iniziativa dello studioso Aldo Ravà, il conte Piero Foscari e il commendatore Antonio Pellegrini, che avevano acquistato l'edificio, ma il loro proposito si poté realizzare solo dopo la guerra, quando il Comune di Venezia, a cui era stato donato nel 1931 il palazzo, lo restaurò e lo destinò a museo, aperto dopo la guerra, inaugurandolo il 4 giugno 1953.
Oggi presenta al primo piano un percorso incentrato su Goldoni aperto ai visitatori, mentre al secondo piano si trova una ricca biblioteca tematica consultabile su richiesta.
Per accedere al primo piano, si attraversa la corte del palazzo che, oltre alla caratteristica scala esterna, presenta un tavolo su cui è ricostruita la topografia della Venezia settecentesca, evidenziando le (almeno) nove case di Goldoni e i teatri dell'epoca.
Salendo al primo piano, ovvero il cuore del museo, abbiamo soltanto tre sale che, pur offrendo un piccolo allestimento, conservano qualche elemento di grande pregio, su tutti il teatro delle marionette settecentesco, un esemplare originale proveniente da Palazzo Grimani dei Servi dotato di una trentina di marionette dell'epoca, simile a quello che il padre del drammaturgo, Giulio Goldoni, dovette aver regalato al figlio per il suo divertimento.
La stanza centrale del piano terra, presenta la riproduzione di alcune scene tratte dalle commedie goldoniane, incentrandosi sui nuclei tematici delle sue opere. L'ultima stanza invece si incentra sulla vita di Goldoni e mette in mostra due dei suoi ritratti, uno ad opera di Alessandro Longo, l'altro anonimo. 
In una stanzetta del museo è possibile assistere inoltre ad un documentario sul drammaturgo e la sua città.
Indirizzo: Ca’ Centani (o Zentani), San Polo 2794, Venezia

sito Sito: http://carlogoldoni.visitmuve.it 
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti 5 €.

 

Teatro Goldoni

È uno dei teatri più famosi di Venezia, secondo solo alla Fenice. Nato nel 1622, quando già esistevano in città Teatro Michiel, il Teatro Tron e il Teatro di San Moisè, è tuttavia il più antico teatro ancora esistente.

Originariamente prendeva il nome di "Teatro Vendramin di San Salvador", dal nome della famiglia Vendramin che l'aveva fatto costruire, e per il primo trentennio della sua storia vide sul suo palcoscenico unicamente spettacoli comici. Dopo l'incendio del 1653, i proprietari Andrea e Zanetta Vendramin decisero di affidarlo a impresari che, dietro il pagamento di un affitto annuo pari a 1000 ducati, potevano allestire la stagione teatrale tenendosi gli introiti. Uno degli impresari più famosi fu Gaspare Torelli.
Agli inizi del Settecento iniziò ad essere chiamato "Teatro di San Luca" e nel 1752, sotto la direzione di Antonio e Francesco Vendramin, la stagione fu affidata a Carlo Goldoni, il quale aveva già lavorato dal 1734 al Teatro San Samuele (di proprietà dei Grimani, teatro rivale del San Luca dei Vendramin), dal 1737 aveva diretto il Teatro San Giovanni Grisostomo (sempre della famiglia Grimani) e dal 1748 al 1753 aveva lavorato presso il Teatro Sant’Angelo sotto le direttive del capocomico Girolamo Medebach per cui compose 40 commedie tra cui La Locandiera.
Al Teatro San Luca Goldoni compose altri successi come la Trilogia della villeggiatura e Il campiello, fino alla sua partenza definitiva da Venezia, diretto a Parigi, nel 1761.
Il teatro fu ristrutturato nel 1776. L'attività teatrale proseguì e, nonostante la breve chiusura nel 1807 voluta dai conquistatori francesi, riaprì nel 1817 sotto il dominio austriaco. Nuovi lavori di ristrutturazione nel 1833 comportarono il cambio del nome in Teatro Apollo e dal 1844 fu condotto per quasi quarant'anni, abilmente noostante le difficoltà, dalla vedova di Domenico Vendramin, Regina De Marchi.
Nel 1875 fu intitolato a Carlo Goldoni su iniziativa dell'attore Angelo Moro Lin.
Nel 1947 il teatro fu chiuso per inagibilità e riaprì soltanto 32 anni dopo, nel 1979, inaugurato con un allestimento della Locandiera di Goldoni. Ora il teatro era di proprietà del Comune ed era stato nuovamente ristrutturato, un progetto che aveva causato numerose polemiche, una delle cause della prolungata chiusura. Dal 1992 la sua gestione è stata affidata al Teatro Stabile del Veneto.
Il teatro è visitabile in alcuni giorni particolari, indicati nel sito ufficiale.
sitoSitohttp://www.teatrostabileveneto.it/

Teatro San Giovanni Grisostomo, oggi Teatro Malibran

Venne costruito sul sito in cui si trovava la casa di Marco Polo, distrutta da un incendio nel 1597. Il teatro, che originariamente si chiamava Teatro Giovanni Grisostomo, aprì i battenti nel Carnevale 1678 ed era gestito dalla famiglia Grimani, che nei decenni successivi entrò in competizione con la famiglia Vendramin, proprietaria del Teatro San Salvador.
Vi venivano portate in scena opere liriche, tragedie e tragicommedie. Goldoni divenne direttore nel 1737 e quest'esperienza fu molto importante per la sua maturazione artistica, messa a frutto negli anni successivi, quando inizierà a scrivere i suoi capolavori.
Il teatro fu ristrutturato più volte nei secoli, cambiando drasticamente aspetto soprattutto con le modifiche strutturali del 1919 che fecero largo uso di cemento armato. Intanto nel 1835 aveva cambiato deonominazione in "Teatro Malibran", dal nome della grande cantante Maria Malibran, interprete in questo teatro della Sonnambula di Bellini.
Nel corso del Novecento perse sempre più la sua vocazione teatrale per diventare una sala cinematografica fino a quando fu acquisito dal Comune di Venezia, nel 1992, che lo fece restaurare.
A seguito del terribile incendio che distrusse il Teatro La Fenice, gli spettacoli che qui sarebbero dovuti essere portati in scena furono provvisoriamente spostati al Teatro Malibran che, anche dopo la riapertura della Fenice nel 2001, è rimasto in attività.
Indirizzo: Calle del Forno 5961, Venezia

Statua di Carlo Goldoni

Al centro del Campo San Bartolomeo, a pochi passi dal Ponte di Rialto, si trova il monumento dedicato a Carlo Goldoni, una statua di bronzo realizzata da Antonio Dal Zotto nel 1883 su piedistallo di Pellegrino Orefice.
Indirizzo: Campo San Bartolomeo, 

 

France Parigi

Targa commemorativa sull'edificio in cui è deceduto

In questo luogo è morto in povertà Carlo Goldoni, il commediografo che ha trionfato a Parigi con l'opera Il servitore di due padroni, il cui protagonista è Arlecchino. La targa recita: "Ici est décédé, pauvre, le 6 février 1793, Charles Goldoni, dit le Molière italien, autour du "Bourru  Bienfaisant". Il était né à Venise l'an 1707. Le chocolatier Ange Toffoli ancien ministre, le commandeur sénateur J. Constantin." --- "Du 6 au 12 mai 1952, Arlequin, serviteur de deux maîtres de Carlo Goldini, a triomphé à Paris; le Piccolo Teatro de Milan dédie ce souvenir à Carlo Goldini qui mourut dans cette maison."
Indirizzo: 21 rue Dussoubs (2ème arrondissement), Parigi

Italy Pavia

Targa commemorativa

In Gli amori di Zelinda e Lindoro Goldoni ambienta la seconda scena del terzo atto in una farmacia situata in Strada Nuova. Una targa installata in questa via recita: "In Strada Nova dirimpetto / all'università vicino / ad uno speciale da medicine / Goldoni, gli amori di Zelinda e Lindoro, atto III, Scena II -- Nel 250° anniversario della nascita del suo grande alunno, l'Università pose / 25 febbraio 1957"
Indirizzo: Strada Nuova 120, Pavia

 

Itinerari correlati

Nella Venezia del Settecento con Carlo Goldoni

 

 

Bibliografia

Casa di Carlo Goldoni, a cura di Anna Scannapieco, Venezia, Marsilio, 2010.
Per la storia del Teatro Goldoni: http://www.teatrostabileveneto.it/

 

I luoghi di Victor Hugo

 

France Parigi

Maison de Victor Hugo

Hugo visse in questo appartamento preso in affitto dal 1832 al 1848 le cui finestre si affacciano su Place des Vosges, all'epoca Place Royale.
Oggi al suo interno si trova una mostra espositiva suddivisa in base a tre periodi importanti della vita dello scrittore: "Prima dell'esilio", "Esilio" e "Dopo l'esilio", una suddivisione già suggerita dallo stesso scrittore in Atti e parole (1875-76).
La prima parte dell'allestimento, "Prima dell'esilio", è affidata a due stanze: l'anticamera e la sala da ricevimento, dove si trovano numerosi ritratti della famiglia e degli amici dello scrittore. In un angolo anche il busto in marmo di Hugo realizzato da Pierre Jean David d'Angers. La sala da ricevimento era decorata anche allora con tendaggi damascati di colore rosso vivo: qui lo scrittore riceveva gli amici ed esponenti del movimento romantico dell'epoca: Théophile Gautier, Lamartine, Dumas, Mérimée, David d'Angers. 
Nella seconda parte si trovano tre stanze che ricreano gli ambienti della casa di Guernesey, dove Hugo si era rifugiato negli anni dell'esilio: in sequenza abbiamo lo studio in stile cinese e il soggiorno di Juliette Drouet, sua fedele amica e amante, e lo studio di Victor Hugo. La particolarità di queste stanze è che la maggior parte dell'arredamento fu progettato e realizzato dallo scrittore stesso che era appassionato anche di design. Infatti era spesso alla ricerca di mobili di antiquariato che con l'aiuto di alcuni falegnami recuperava e rimodellava secondo alcuni progetti da lui disegnati e in parte esposti in questa stanza. In particolare i due pannelli in stile cinese furono progettati da Hugo negli anni 1863-64 e dipinti con l'aiuto dell'artigiano Tom Gore, che aveva già lavorato nella casa di Hauteville.
Le ultime due stanze sono dedicate agli anni successivi all'esilio: Hugo tornò in Francia e si trasferì in un paesino della Normandia, Veules-les-roses, in rue de Clichy (dal 1874 al 1878) e in avenue d'Eylau (oggi avenue Victor Hugo 124, dal 1878 al 1885). Dopo la morte della moglie e di tre figli, visse con la compagnia dell'amico Paul Meurice. La prima stanza, decorata con vivide tappezzerie verdi, espone un pregevolissimo busto scolpito da Auguste Rodin e un noto ritratto dello scrittore ad opera di Léon Boonat, entrambi commissionati da Meurice. Qui è esposto anche il piccolo scrittoio al quale Hugo lavorava in piedi.
L'ultima stanza si trova nella stessa posizione in cui si trovava la stanza da letto in questo appartamento negli anni in cui Hugo lo abitò;  l'arredamento però è quello della sua ultima stanza da letto, a Veules-les-roses, dove spirò, proprio in questo letto, il 22 maggio 1885.
Indirizzo: 6 Place des Voges (6émé arrondissement), Parigi
sito Sito: http://maisonsvictorhugo.paris.fr
gratis Ingresso gratuito
orario Orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso.

 

Tomba nel Panthéon di Parigi

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Hugo ha trascorso parte della sua infanzia, dal 1808 al 1813, negli edifici dell'antico convento dei monaci fogliantini. La targa recita: "Victor Hugo a passé une partie de son enfance, de 1808 à 1813, dans les bâtiments de l'ancien couvent des Feuillantines qui occupait cet emplacement."
Indirizzo: 8 rue des Feuillantines (5ème arrondissement), Parigi

 

Guernsey Guernesey

Hauteville House

La casa di Guernesey è stato il luogo in cui lo scrittore ha soggiornato durante il periodo d'esilio e la sola struttura di sua proprietà. Infatti fu espulso dalla Francia a seguito del colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte (2 dicembre 1851), e in seguito fu cacciato anche dal Belgio (1852) e dall'isola di Jersey (1855), trasferendosi nell'isola di Guernesey, posta nel canale della Manica, dove acquisto la Hauteville House. Qui visse 15 dei 19 anni d'esilio, ovvero dal 1855 al 1870.
Durante questo periodo scrive la raccolta di poemi di satira politica I castighiLa leggenda dei secoli, I miserabili (1862), I lavoratori del mare (1866) e L'uomo che ride (1869).
Decorata in parte da Hugo stesso, la casa è strutturata su 5 piani da cui si può ammirare il paesaggio e la Havelet Bay. Nel giardino si trova una quercia piantata dallo scrittore stesso nel 1870 cosiddetta "Stati Uniti d'Europa" con la quale predisse la nascita di una federazione che avrebbe unito tutti i paesi europei.
Indirizzo: 38 Hauteville, St Peter Port, Guernesey

sito Sito: http://maisonsvictorhugo.paris.fr
a-pagamento Ingresso a pagamento: intero £7, ridotto £ 5. Richiesta la prenotazione..  
orario Orario di apertura: da aprile a settembre, tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle 10 alle 16.

 

Belgium Bruxelles

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

Victor Hugo visse a Bruxelles per un totale di sei anni e finì di scrivere I miserabili a Waterloo, cittadina che ha dato il nome anche alla famosa battaglia in cui è stato sconfitto Napoleone, a 25 chilometri da Bruxelles. Durante questo periodo Hugo cambiò varie volte indirizzo, per poi stabilirsi con la famiglia nel quartiere di Saint Josse, al numero 4 di Place des Barricades, dove visse dal 1866 al 1871.
Oggi una targa commemorativa ricorda il suo soggiorno: «Je me sens le frère / de tous les hommes et / l'hote de tous les peuples.» / Victor Hugo -- En ce lieu, la famille Hugo / a vècu de 1866 à 1871" (trad. "Mi sento fratello di tutti gli uomini e ospite di tutti i popoli -- In questo luogo la famiglia Hugo ha vissuto dal 1866 al 1871").
Durante questo periodo si trasferì a Bruxelles anche l'attrice Juliette Drouet, la donna tanto amata da Hugo che lo seguì ovunque. Viveva al numero 11 di Galerie des Princes, dove lo scrittore andava a farle visita tutti i giorni.
Indirizzo: Place des Barricades 4, Bruxelles

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa recita: "Victor Hugo / a habite / cette maison / en 1852".
Indirizzo: Grand Place, le Pigeon 26-27, Bruxelles

 

Italy Roma

Monumento commemorativo a Villa Borghese

 

 

I luoghi di Notre-Dame de Paris

 

France Parigi

Cattedrale di Notre-Dame

La celebre cattedrale gotica fa da sfondo e dà il nome al romanzo di Victor Hugo. Qui vive il campanaro deforme Quasimodo e l'arcidiacono Frollo.
Indirizzo: Île de la Cité, Parigi

 

 

I luoghi de I Miserabili

 

France Parigi

Musée des Égouts de Paris

Il museo delle fognature di Parigi permette di scorprire la storia del labirinto di fognature sotterranee della città attraverso un percorso di circa 500 metri. Il sistema fognario, sviluppato nei secoli a partire dai primi interventi nel 1300, raggiunse nel 1878 la lunghezza di 600 chilometri.
Per i lettori de I Miserabili può essere interessante da visitare perché nelle fognature parigine è ambientata la scena in cui Javert si confronta con Jean Valjean. Infatti alcuni pannelli sono dedicati proprio a questo romanzo e spiegano come Victor Hugo avesse competenza in materia grazie alla conoscenza dell'ispettore delle fognature Emmanuel Brunesea, da cui trasse ispirazione per il personaggio di Jean Valjean.
Indirizzo: Pont de l'Alma (7émé arrondissement), Parigi
Ingresso a pagamento. Intero €4.30, ridotto €3.50.
orario Orari di apertura: Aperto dal sabato al mercoledì, dalle 11 alle 16 nei mesi da ottobre ad aprile, dalle 11 alle 17 nei mesi da maggio a settembre. Chiuso il giovedì e il venerdì.

 

 

 

I luoghi di Alexandre Dumas

France Parigi

Tomba nel Panthéon di Parigi vai-alla-pag 18x18

Italy Torino

Caffè storico “Al Bicerin”

Inaugurato nel 1763 dall'acquacedratario Dentis, cambia volto all'inizio dell'Ottocento dopo il restauro del palazzo, diventando così il Caffè Al Bicerin e assumendo l'aspetto che conserva oggi.
Qui è stato inventato il "bicerin", una bevanda gustosa fatta di caffè, cioccolato e latte. Il nome della bevanda deriva dal piccolo bicchiere di vetro con manico e supporto di metallo nel quale viene servita.
Alexandre Dumas padre in una lettera dell'agosto 1852 parla del Bicerin come una delle cose da non perdere assolutamente a Torino.
Indirizzo: Piazza della Consolata 5, Torino
sito

 

I luoghi del Conte di Montecristo

Italy Isola di Montecristo

Situata nell'arcipelago toscano, è una delle principali ambientazioni dell'opera di Dumas e dà il nome al protagonista dell'opera. Su quest'isola Edmond Dantès, seguendo le indicazioni dell'abate Faria, trova il tesoro della famiglia Spada e, diventato enormemente ricco, si crea l'identità del Conte di Montecristo per compiere la propria vendetta. La storia del tesoro nascosto in una grotta dell'isola si ispira ad una leggenda secondo la quale i monaci di San Colombano avebbero nascosto un tesoro in una grotta per salvarlo dalla distruzione, da parte dei saraceni, del Monastero di San Mamiliano, i cui resti sono ancora visibili sull'isola. Esiste anche una grotta, detta Grotta di San Mamiliano, Grotta del Santo o Grotta del Drago, proprio vicino le rovine del monastero.
Montecristo è un'area protetta dove vige il divieto totale di balneazione e immersione subacquea. Per visitarla, bisogna richiedere uno speciale permesso al Corpo Forestale dello Stato, sezione di Follonica (GR), concesso in solo in determinati periodi dell'anno con particolari condizioni proprio per preservare la natura del luogo.

France Marsiglia

Essendo il paese originario dei Dantès, Marsiglia rende omaggio al romanzo con alcune vie, come rue Monte-Cristo (prende questo nome dal 1907), rue Edmond Dantès (dal 1932), rue de l'Abbé Faria (dal 1937)

Luogo in cui abita il padre di Edmond

Il tratto oggi Canebière, si chiamava un tempo allées de Meilhan. La Canebière è la strada principale che attraversa il centro storico della città e fu inaugurata nel 1666. Il tratto  di strada che va da boulevard Garibaldi alla Chiesa dei Riformati (église des Réformés) fino al 1927 si chiamava Allées de Meilhan ed era stato realizzato nel 1733: qui, nella finzione letteraria, al numero 15 si trovava la casa del padre di Edmond Dantès. Ovviamente l'architettura urbana del luogo nei secoli è profondamente mutata.
Indirizzo: Canebière, Marsiglia

I luoghi di Arthur Rimbaud

France Parigi

Targa commemorativa

Il 30 settembre 1871, nel ristorante Denogeant, che all'epoca si trovava all'angolo tra rue Bonaparte e rue du Vieux-Colombier, oggi scomparso, Rimbaud recitò la sua poesia Le Bateau Ivre durante una cena del gruppo di artisti "Villains-Bonshommes". Una targa ricorda il poeta: "Ici, en 1871, le poète Arthur Rimbaud a lancé le Bateau Ivre. Les Amis de Rimbaud, 16 juin 2010". Nel 2012 è stato inaugurato in rue Férou un murales con la suddetta poesia.
Indirizzo: 2 place Saint-Sulpice (6ème arrondissement), Parigi

Murales della poesia Le Bateau Ivre

Il 14 giugno 2012 è stata inaugurato un murales realizzato dalla fondazione olandese Tegen-Beeld e finanziato dall'ambasciata dei Paesi Bassi a Parigi che consiste nella trascrizione della poesia Le Bateau Ivre, presentata da Rimbaud nel 1871 a pochi passi da questo luogo, nel ristorante che sorgeva in place Saint-Sulpice, dove al numero 2 si trova oggi una targa commemorativa.
Indirizzo: rue Férou (6ème arrondissement), Parigi

 

Belgium Bruxelles

Targa commemorativa

Bruxelles è anche il teatro dove ha luogo la fine della tumultuosa relazione tra Rimbaud e Verlaine. 
Dopo aver lasciato Rimbaud a Londra dicendo di voler tornare dalla moglie, Verlaine si ferma a Bruxelles dove alloggia in Rue de Brasseurs 1, presso l'hotel À la Ville de Côurtai, che oggi non esiste più. Qui lo raggiunge Rimbaud che gli dice di voler terminare la loro relazione, che durava ormai da tre anni. Verlaine, in preda a uno scatto d'ira, prende una pistola e spara a Rimbaud colpendolo al polso. In un primo momento Rimbaud non denuncia l'amico, ma quando Verlaine ha un secondo scoppio d'ira e ricorre di nuovo alla pistola, Rimbaud decide di scappare via e riportare l'accaduto alla stazione di polizia di Rue de Poincon. Così Verlaine viene arrestato e costretto a trascorrere due anni in prigione, che si trovava dove ora sorge l'Hotel Amigo.
Dove si trovava l'hotel in cui Verlaine sparò a Rimbaud, oggi si trova una targa che recita: «Il faut être absolument moderne» -- Ici s'élevait l'hotel «À la ville de Côurtrai», / où, le 10 juillet 1873, / Paul Verlaine blessa Arthur Rimbaud / d'un coup de revolever. -- Plaque réalisée par la communauté / française de belgique à l'occasion du / centenaire de la mort d'Arthur Rimbaud -- 10 novembre 1991".
Indirizzo: Rue de Brasseurs 1, Bruxelles

 

I luoghi di Marcel Proust

France Parigi

Tomba nel Cimitero di Père-Lachaise 

Targa commemorativa sulla sua ultima abitazione

Nel 1919 Proust si trasferì al quarto piano di rue Hamelin, dove morì il 18 novembre 1922. Oggi vi si trova un albergo a 3 stelle (Hotel Elysées Union) sulla facciata del quale è stata posta una targa commemorativa che ricorda lo scrittore: "Marcel Proust vint demeurer ici en octobre 1919. Il y mourut le 18 novembre 1922".
Indirizzo: 44 rue Hamelin (16ème arrondissement), Parigi.

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto nel 1919

La targa, posta sull'abitazione in cui lo scrittore ha vissuto da aprile a ottobre 1919, recita: "Marcel Proust habita cette maison d'avril à octobre 1919."
Indirizzo: rue Laurent-Pichat (16ème arrondissement), Parigi

Abitazione di Odette de Crécy (À la recherche du temps perdu)

Nel romanzo Dalla parte di Swann, primo volume dell'opera Alla ricerca del tempo perduto, il personaggio di Odette de Crécy abita in questa via.
Indirizzo: rue La Pérouse (16ème arrondissement), Parigi

La sua stanza nel Musée Carnevalet

Il museo si incentra sulla storia di Parigi ed è stato allestito in due palazzi adiacenti: uno in stile rinascimentale della metà del XVI secolo dove negli anni 1677-1696 abitò la scrittrice Madame de Sévigné, e l'altro risalente alla metà del XVII secolo che era stato l'Hôtel Le Peletier de Saint-Fargeau.
All'interno del museo, oltre alla ricca collezione di oggetti sulla storia della città dall'epoca gallo-romana a quella moderna, si trova anche la ricostruzione della stanza da letto rivestita di sughero dove viveva Marcel Proust e che si trovava in blvd Haussmann. Qui scrisse gran parte della Ricerca del tempo perduto
Al momento il museo è chiuso per lavori di rinnovamento. La riapertura è prevista per il 2019.
Indirizzo: rue de Sévigné 23 (3eme arrondissement), Parigi
Sitohttp://www.carnavalet.paris.fr/

 

I luoghi di Honoré de Balzac

France Parigi

Tomba nel Cimitero di Père-Lachaise 

Targa commemorativa sull'edificio in cui si trovava la sua tipografia

La tipografia acquistata da Balzac nel 1826 ebbe vita breve: stampa in due anni 280 titoli ma non è in grado di superare i problemi finanziari, così che sarà costretto a chiudere nel 1828. La targa apposta sull'edificio recita: "Dans cette maison Balzac, auteur de la Comédie humaine, étabilit son imprimerie -- 1826 - 1828".
Indirizzo: 17 de la rue Visconti (6ème arrondissement), Parigi

Maison de Balzac

Sita nel quartiere di Passy, è la casa in cui lo scrittore visse dal 1840 al 1847 e scrisse numerose delle sue opere. Al suo interno sono conservati numerosi cimeli tra cui lettere, stampe e quadri.
Indirizzo: rue Raynouard 47 (16eme arrondissement), Parigi
sito Sitohttp://maisondebalzac.paris.fr/
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari di apertura: 10-18, da martedì a domenica.

I luoghi di Émile Zola

France Parigi

Tomba nel Panthéon di Parigi vai-alla-pag 18x18

Cenotaffio nel Cimitero di Montmartre vai-alla-pag 18x18

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

In rue de Bruxelles, nel 1898, Zola scrive la celebre lettera J'accuse dove manifesta la sua posizione sull'affare Dreyfus, esprimendosi in difesa dell'accusato. Muore nel sonno per le esalazioni di una stufa, anche se si sospetta che sia stato ucciso, tramite l'ostruzione del camino con la complicità del domestico, per motivi politici contro la posizione presa da Zola nell'affare Dreyfus. Una targa commemorativa apposta sull'edificio recita: "Emile Zola s'installa dans cet hôtel en 1889. Le 12 janvier 1898 il y écrivit "J'accuse" et y mourut le 29 septembre 1902. Association du Musée Emile Zola"
Indirizzo: rue de Bruxelles 21bis (9ème arrondissement), Parigi

Targa sull'edificio in cui nacque

La targa recita: "Emile Zola est né dans cette maison le 2 avril 1840."
Indirizzo: 10 rue Saint-Joseph  (2ème arrondissement)

Targa sull'edificio del giornale L'Aurore

Questo edificio ospitava la redazione del giornale L'Aurore a cui Emile Zola consegnò il 12 gennaio 1898 la lettera, indirizzata al Presidente della Repubblica Félix Faure, che sosteneva l'innocenza di Alfred Dreyfus dal titolo J'Accuse. La targa recita: "C'est dans cet immeuble qui abritait alors les bureaux du journal L'Aurore que le 12 janvier 1898 Emile Zola remit à Georges Clemenceau, rédacteur en chef, sa lettre au Président de la République Félix Faure démontrant l'innocence d'Alfred Dreyfus et proclamant "La vérité est en marche et rien ne l'arrêtera." Le texte parut le lendemain sous le célèbre titre J'accuse."
Indirizzo: 142 rue Montmartre  (2ème arrondissement), Parigi

United Kingdom Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa recita: "Emile Zola 1840-1902 French novelist lived here 1898-1899".
Indirizzo: Queen's Hotel, 122 Church Road, Upper Norwood, Londra

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