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Autori correlati

Walter Benjamin

Targa sull'edificio in cui è vissuto

Lo scrittore e filosofo è vissuto tre anni, dal 1930 al 1933, a questo indirizzo, prima di emigrare a Parigi a causa della crescente presa di potere nazista.
La targa affissa sull'edificio recita: "In dem früher hier stehenden Haus / lebte von 1930 bis zu seiner Emigration 1933 / Walter Benjamin / 15.7.1892 – 27.9.1940 -- Literaturkritiker, Essayist und Philosoph, / schrieb hier Teile der “Berliner Kindheit um 1900”. / Freitod an der französisch-spanischen Grenze / wegen drohender Auslieferung an die Gestapo". (Trad. Dal 1930 fino alla sua emigrazione nel 1933 ha vissuto in questa casa Walter Benjamin -- Critico letterario, saggista e filosofo, qui ha scritto parti de "Infanzia berlinese intorno al 1900". Morì suicida al confine franco-spagnolo a causa dell'imminente estradizione alla Gestapo).
Indirizzo: Prinzregentenstrasse 66, Berlino


Bertolt Brecht

Brecht-Weigel-Haus

A pochi passi dal cimitero Dorotheenstädtischer, dove è sepolto lo scrittore, sorge la casa in cui ha vissuto dall'ottobre del 1953 fino alla morte, occorsa nell'agosto del 1956, con la moglie e attrice Helene Weigel.
Dal 1978 ospita il Brecht-Weigel-Museum, un allestimento che conserva le stanze in cui lo scrittore ha vissuto, e gli archivi Bertolt Brecht e Helene Weigel, con i libri appartenuti alla coppia. L'anno successivo la morte dello scrittore, Helene Weigel creò in questi spazi il Bertolt Brecht Archive e si trasferì in un appartamento al piano terra dell'edificio, a cui fece aggiungere una veranda affacciata sul giardino. Visse in questo appartamento fino alla sua morte, il 6 maggio 1971.
Infine, l'edificio è sede anche del Literaturforum im Brecht Haus, un'istituzione culturale che organizza letture, discussioni, spettacoli musicali, presentazioni di libri e proiezioni di film.
Indirizzo: Chausseestrasse 125, Berlino
sito Sitoadk.de
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari di apertura: chiuso lunedì.

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof


Adelbert von Chamisso

Tomba nel cimitero di Halleschen Tor

Esistente sin dal XVIII secolo, è un cimitero monumentale della Berlino occidentale (in tedesco "Friedhöfe am Halleschen Tor"), nel quartiere di Kreuzberg, impreziosito da sculture in stile Art Nouveau come i volti di donna scolpiti da Ignatz Taschner.
Per arrivare si può prendere la metropolitana linee U6 e U 7 (fermata Mehringdamm) o l'autobus linea M41 (fermata Brachvogelstraße).
Indirizzo: Mehringdamm 21, Kreuzberg, Berlino.


Christiane F.

Christiane F. è il nome con cui è nota Christiane Vera Felscherinow, coautrice assieme ai giornalisti Kai Hermann e Horst Rieck del libro Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.

Stazione ferroviaria Zoologischer Garten Bahnhof

A pochi passi dal giardino zoologico di Berlino (uno dei due presenti in città), nel quartiere Tiergarten, si trova la stazione ferroviaria Zoologischer Garten Bahnhof che fa da sfondo alle vicende del libro e del film Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.


Johann Gottlieb Fichte

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof


Theodor Fontane

Künstlerhaus Bethanien

L'edificio fu costruito nel 1847 come ospedale e rimase in funzione fino al 1970. Minacciato di demolizione, fu salvato da un gruppo di zelanti cittadini che ne chiedevano la preservazione. Così la struttura è stata riconvertita in spazio espositivo per arte contemporanea. Oltre a un giardino, caffetteria e ristorante, all'interno si trova un'antica farmacia dove lavorò per un breve periodo, dal 1848 al 1849, il farmacista e scrittore Theodor Fontane.
Indirizzo: Marianneplatz 2, Berlino
sito Sito: bethanien.de
gratis Ingresso libero.
orario Orari: da mercoledì a domenica, ore 14-19. 


Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Stephan Hermlin

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


E.T.A. Hoffmann

 (1776-1822) Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, pseudonimo Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann, è stato uno scrittore tedesco, appartenente alla corrente del Romanticismo. Autore anche di opere musicali, cambia il suo terzo nome, "Wilhelm", in "Amadeus" in onore a Wolfgang Amadeus Mozart. Scrive numerosi racconti e romanzi tra cui Il cavaliere Gluck (1808), Gli elisir del diavolo (1815), L'uomo della sabbia (1816), Schiaccianoci e il re dei topi (1816) che ispira il balletto Lo schiaccianoci di Ciajkovskij.

Tomba nel cimitero di Halleschen Tor

Esistente sin dal XVIII secolo, è un cimitero monumentale della Berlino occidentale (in tedesco "Friedhöfe am Halleschen Tor"), nel quartiere di Kreuzberg, impreziosito da sculture in stile Art Nouveau come i volti di donna scolpiti da Ignatz Taschner. La tomba di Hoffmann si trova nella sezione III (in tedesco "Friedhof III der Jerusalems- und Neuen Kirchengemeinde"), ma all'entrata è possibile ritirare una mappa per individuare le collocazioni dei sepolcri più famosi. Nel cimitero sono sepolti anche il compositore Felix Mendelssohn, il poeta Adelbert von Chamisso, gli architetti Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff e David Gilly.
Per arrivare si può prendere la metropolitana linee U6 e U 7 (fermata Mehringdamm) o l'autobus linea M41 (fermata Brachvogelstraße).
Indirizzo: Mehringdamm 21, Kreuzberg, Berlino.


Heinrich Mann

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Herbert Marcuse

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Hans Mayer

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Christopher Isherwood

(1904-1986) Scrittore inglese. Tra le sue opere più famose si ricordano Mr Norris se ne va (Mr Norris Changes Trains, 1935), L'ascesa dell'F6 (The Ascent of F6, 1937), Addio a Berlino (Goodbye to Berlin, 1939) e Un uomo solo (A single man, 1964).

La prima abitazione berlinese

Isherwood visse a Berlino a partire dal novembre 1929 nella via In den Zelten, oggi John-Foster-Dulles-Allee, dove si trova la "Casa delle culture del mondo" (Haus der Kulturen der Welt), una zona all'epoca popolata da numerosi locali e caffè.
Indirizzo: John-Foster-Dulles-Allee, Tiergarten, Berlino.

Ultima abitazione berlinese

Nelle ultime pagine di Addio a Berlino parla della sua ultima residenza berlinese, in Nollendorfstrasse 17 a Schöneberg, dove racconta di una lite che vedeva coinvolti un giovane nazista e due ebrei.
Indirizzo: Nollendorfstrasse 17, Schöneberg, Berlino

Supermercato Speisekammer im Eldorado

Era uno dei negozi preferiti dello scrittore e appare anche come location nei suoi libri.
Indirizzo: Motzstrasse 24, Berlino


Franz Kafka


Heinrich von Kleist

(1777-1811) Poeta e drammaturgo tedesco. Tra i suoi drammi più famosi ci sono La brocca rotta e Il principe di Homburg, ed è molto noto anche il suo racconto La marchesa di O....

Tomba presso il lago Kleiner Wannsee

Nel parco che si stende sulla riva sud est del piccolo lago Wannsee si trova la tomba di Heinrich von Kleist e della compagna Heinriette Vogel, ripristinata nel luogo originario nel 2011.
La tomba di Kleist, vicino al sentiero e delimitata da un piccolo recinto, consiste in una lapida grigia su cui, oltre alla data di nascita e morte, è stata incisa la frase "Nun, o Unsterblichkeit, bist du ganz mein!" (Ora, immortalità, tu m'appartieni!), citazione tratta dal dramma Il principe di Homburg, pronunciata dal personaggio omonimo.
Per arrivare si può prendere la linea S1 e S7 scendendo alla fermata Berlin-Wannsee.
Indirizzo: Bismarckstrasse 2/4, Wannsee, Berlino.


Mori Ōgai


Robert Musil

Edificio in cui soggiornò vai-alla-pag 18x18


Joseph Roth


Anna Seghers

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Christa Wolf

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Arnold Zweig

Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof

 


Stefan Zweig

 

Luoghi correlati

Bebelplatz

La piazza è tristemente famosa per il rogo del 10 maggio 1933 in cui i nazisti dettero alle fiamme oltre 20.000 libri ritenuti pericolosi, tra cui opere di Heinrich Heine, Karl Marx, Thomas Mann, Bertolt Brecht, Erich Kästner, Stefan Zweig.
Oggi nella piazza è commemorato quell'inglorioso avvenimento con un'installazione di Micha Ullman dal titolo The Library: un pannello trasparente incastonato nel pavimento lascia intravedere una libreria sotterranea fatta di scaffali completamente vuoti. A pochi passi una targa riporta una citazione di Heinrich Heine tratta dalla sua opera Almansor (1821): "Dort, wo man Bücher verbrennt, verbrennt man am Ende auch Menschen" (trad. Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone).
Indirizzo: Bebelplatz, Berlino

Hotel Savoy

Uno dei pochi edifici degli anni Venti sopravvissuti alla guerra, ha avuto ospiti illustri, da scrittori come Thomas Mann, Heinrich Boll, Henry Miller ad artisti di fama internazionale come Maria Callas, Romy Schneider e Greta Garbo.
Arredi retrò e un salone con stucchi e lampadari con un'atmosfera "affabile e confortevole" come la definì all'epoca Thomas Mann.
Indirizzo: Fasanenstrasse 9-10, Berlino
sito Sito: hotel-savoy.com

Literaturhaus

La Literaturhaus si trova nel quartiere di Charlottenburg, all'interno di una villa storica con giardino d'inverno edificata alla fine dell'Ottocento. Fondata nel 1986 dal letterato Herbert Wiesner, è un'istituzione pubblica che si occupa di promuovere la letteratura attraverso conferenze, spettacoli, mostre, presentazioni di libri ed altri eventi.
L'edificio ha una storia accidentata: fu costruito nel 1889 come residenza di lusso per i coniugi Richard e Louise Hildebrandt, divenne un ospedale militare durante la Prima guerra mondiale. Fu poi acquisito dalla Fondazione Alexander von Humboldt alla fine degli anni Venti e usato per ospitare studenti stranieri. In seguito è stato adibito a vari scopi, tra cui nightclub e bordello, fino all'acquisizione da parte della città di Berlino e all'istituzione della Literaturhaus nel 1986.
Indirizzo: Fasanenstrasse 23, Berlino
sito Sitoliteraturhaus-berlin.de 


Tomba nel cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof


Nollendorfplatz

Qui si trovava il caffè dove si riuniva una volta alla settimana l'associazione "Die Kommenden" (Quelli che verranno), fondata dal poeta Ludwig Jakobowski. "In questa enorme brigata, liberamente ispirata alla parigina Closerie des Lilas, si affollavano gli elementi più eterogenei, poeti e architetti, snob e giornalisti, ragazze che si atteggiavano ad artiste o scultrici, studenti russi e biondissime scandinave desiderose di perfezionare il loro tedesco" (tratto da Il mondo di ieri di Stefan Zweig). Tra le altre personalità che conobbe qui ci furono il poeta Peter Hille e l'intellettuale Rudolf Steiner.


 

Leggere prima di partire per... Berlino

Narrativa

Alfred Döblin, Berlin Alexanderplatz
Christopher Isherwood, Addio a Berlino

Narrativa di viaggio

Eraldo Affinati, Berlin, Milano, Rizzoli, 2009

 

Ovvero: cos'è TurismoLetterario.com?

La letteratura e i viaggi. TurismoLetterario nasce per unire queste due passioni comuni a molti lettori.

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I luoghi di William Shakespeare

 

United Kingdom Stratford-upon-Avon, Inghilterra

Shakespeare's Birthplace

La casa natale di William Shakespeare è la casa dove il drammaturgo è nato e dove ha trascorso i primi cinque anni dopo il matrimonio con Anne Hathaway. È stata anche la bottega del padre di William, John Shakespeare, che di professione era guantaio. L'area sul retro infatti veniva utilizzata per attività legate alla professione, come ad esempio il magazzino per lo stoccaggio delle pelli di animale.
Negli anni questo luogo è stato meta di altri scrittori famosi come Walter Scott, John Keats, Alfred Tennyson, Thomas Carlyle, Charles Dickens e Thomas Hardy.
Oggi è possibile visitare una mostra interattiva e assistere alle frequenti rappresentazioni teatrali che vi vengono messe in scena.
Indirizzo: Henley Street, Stratford-upon-Avon, Warwickshire, Inghilterra.
sito Sito: www.shakespeare.org.uk 
a-pagamento Ingresso a pagamento. Tutte le tariffe e le riduzioni sul sito ufficiale.
orario Orari di apertura: Variabili in base al periodo dell'anno. Si consiglia di controllare sul sito ufficiale.

New House & Nash's House

Dove oggi sorge il giardino in stile elisabettiano si trovava la casa che William Shakespeare aveva acquistato nel 1597 ma vi si era stabilito al ritorno da Londra nel 1610. La casa, che si chiamava "New Place", all'epoca era la seconda casa più grande di Stratford, ma fu demolita nel 1759. Inoltre qui si trovava l'albero di gelso che si dice fosse stato piantato dallo stesso Shakespeare ma che il reverendo Francis Gastrell, proprietario del terreno dove si trovava New Place ormai demolita, aveva tagliato per farne legna da ardere. Un carpentiere locale, Thomas Sharpe, acquistò la legna per farne delle sculture dedicate al drammaturgo che oggi si trovano nella Casa di Nash (Nash's House).
La Nash's House è stata la residenza di Thomas Nash e di sua moglie Elizabeth Barnard, nipote di Shakespeare. Oltre all'interno dell'edificio in stile Tudor è possibile visitare lo scavo archeologico tuttora in corso per riportare alla luce i resti dell'ultima residenza di Shakespeare.
Indirizzo: Chapel Street, Stratford-upon-Avon, Warwickshire, Inghilterra.
sito Sitowww.shakespeare.org.uk
a-pagamento Ingresso a pagamentoTutte le tariffe, i biglietti cumulativi e le riduzioni sul sito ufficiale.
orario Orari di apertura: Variabili in base al periodo dell'anno. Si consiglia di controllare sul sito ufficiale.

Holy Trinity Church

La chiesa della Santa Trinità è la chiesa che ospita i resti di William Shakespeare, qui sepolto assieme alla sua famiglia, la cui tomba si trova nei pressi del coro ligneo. L'iscrizione sulla tomba recita: "Good friend, for Jesus' sake forbear, To dig the dust enclosed here. Blest be the man that spares these stones, But cursed be he that moves my bones." Qui inoltre Shakespeare fu battezzato nel 1564. Correlati al drammaturgo ci sono inoltre un busto che lo raffigura e gli atti originali del matrimonio e del battesimo.
Indirizzo: Old Town, Stratford-upon-Avon, Warwickshire, Inghilterra.
sito Sitowww.shakespeare.org.uk
a-pagamento Ingresso a pagamentoTutte le tariffe, i biglietti cumulativi e le riduzioni sul sito ufficiale.
orario Orari di apertura: Variabili in base al periodo dell'anno. Si consiglia di controllare sul sito ufficiale.

Anne Hathaway's Cottage

Il cottage della famiglia di Anne Hathaway, moglie di William Shakespeare, si trova nel villaggio di Shottery ed è raggiungibile percorrendo circa due chilometri a piedi dal centro di Stratford-upon-Avon, seguendo il sentiero segnalato. La casa è arredata con alcuni oggetti e mobili originali ed è inoltre possibile camminare nei dintorni seguendo il percorso "Shakespeare Arboretum and Sculpture trail" lungo il quale si incontrano specie botaniche particolari e sculture dedicate alle opere di Shakespeare.
Indirizzo: Shottery, Stratford-upon-Avon, Warwickshire, Inghilterra.
sito Sitowww.shakespeare.org.uk
a-pagamento Ingresso a pagamento. Tutte le tariffe, i biglietti cumulativi e le riduzioni sul sito ufficiale.
orario Orari di apertura: Variabili in base al periodo dell'anno. Si consiglia di controllare sul sito ufficiale.

Mary Arden's Farm

A circa 5 chilometri dal centro di Stratford si trova la fattoria dove nacque e visse la madre di Shakespeare e dove probabilmente anche William si era recato in visita ai nonni negli anni intorno al 1570.
Oggi è possibile partecipare a laboratori di attività artigianali e rivivere l'atmosfera delle fattorie di epoca Tudor.
Indirizzo: Station Road, Wilmcote, Stratford-upon-Avon, Warwickshire, Inghilterra.
sito Sitowww.shakespeare.org.uk
a-pagamento Ingresso a pagamento
. Tutte le tariffe, i biglietti cumulativi e le riduzioni sul sito ufficiale.
orario Orari di apertura
: Variabili in base al periodo dell'anno. Si consiglia di controllare sul sito ufficiale. 

Hall's Croft

Questa è la casa dove Susanna Shakespeare visse col marito, il dottor John Hall, uomo facoltoso e benestante, il cui tenore di vita è riflesso ancora oggi nell'edificio ben conservato dove visse. All'interno dell'edificio è possibile visitare la stanze con  oggetti tipici della professione medica e gli arredamenti in stile elisabettiano e giacobiano. Inoltre anche il giardino è aperto ai visitatori e d'estate vi vengono organizzati spettacoli teatrali.
Indirizzo: Old Town Road, Stratford-upon-Avon, Warwickshire, Inghilterra.
sito Sitowww.shakespeare.org.uk
a-pagamento Ingresso a pagamento
. Tutte le tariffe, i biglietti cumulativi e le riduzioni sul sito ufficiale.
orario Orari di apertura
: Variabili in base al periodo dell'anno. Si consiglia di controllare sul sito ufficiale. 

Holy Trinity Church

La chiesa della Santa Trinità è la chiesa che ospita i resti di William Shakespeare, qui sepolto assieme alla sua famiglia, la cui tomba si trova nei pressi del coro ligneo. L'iscrizione sulla tomba recita: "Good friend, for Jesus' sake forbear, To dig the dust enclosed here. Blest be the man that spares these stones, But cursed be he that moves my bones." Qui inoltre Shakespeare fu battezzato nel 1564.
Correlati al drammaturgo ci sono inoltre un busto che lo raffigura e gli atti originali del matrimonio e del battesimo.
Indirizzo:  Old Town, Stratford-upon-Avon, Warwickshire, Inghilterra
sito Sitowww.shakespeare.org.uk

 

Denmark Helsingør (Elsinore), Danimarca

Castello di Kronborg

Il castello dove è ambientato Amleto.

Tomba di Amleto nel parco del castello di Marienlyst

Il castello prende il nome dalla seconda moglie del re Federico V di Danimarca e la sua costruzione risale al 1587, progettato dall'architetto reale Hans van Steenwinckel. Nel parco del castello si trova la tomba attribuita ad Amleto, il personaggio storico realmente esistito da cui Shakespeare trae ispirazione. La tomba è costituita da un blocco di pietra: su un lato è scolpito in bassorilievo un cavallo alato, sul lato opposto un leone, simbolo della Danimarca, che azzanna un serpente.
Indirizzo: Marienlyst Allé 32, Helsingør, Danimarca

United Kingdom Londra

Targa commemorativa nell'Abbazia di Westminster 

British Library

Statua commemorativa in Leicester Square

La statua in Leicester Square è stata realizzata da Giovanni Fontana nel 1874. Restaurata nel 2014 è uno dei monumenti più noti dedicati al Bardo e si ispira al modello originale di Peter Scheemakers che si trova nel Poets' Corner dell'Abbazia di Westminster. Sul foglio che Shakespeare tiene in mano è inciso un verso della Dodicesima Notte (Atto IV, Scena II) che recita "There is no darkness but ignorance", mentre nell'originale viene citata parzialmente La Tempesta. Rispetto all'originale sono assenti i volti dei regnanti Enrico V, Riccardo III e Elisabetta I scolpiti sulla colonna alla quale si appoggia il drammaturgo. Il basamento porta la seguente iscrizione: "This enclosure / was purchased, laid out / and decorated as a garden / by Albert Grant Esq[ui]re M.P. / and / conveyed by him on the 2nd July 1874 / to the / metropolitan board of works / to be preserved for ever / for the free use and enjoyment / of the public".
Indirizzo: Leicester Square, Londra

 

Italy Verona

Casa Museo di Giulietta

L’edificio in cui è stato allestito il museo è di epoca medievale e vi risiedeva la famiglia Dal Cappello, come indica lo stemma sulla facciata del palazzo che dà sul cortile, e per questo motivo la tradizione popolare lo ha sempre identificato come la casa natale di Giulietta Capuleti. Soprattutto a partire dall'Ottocento infatti era diventato una meta per turisti e visitatori, tra cui anche gli scrittori Charles Dickens e Heinrich Heinefonte14x14
Così nel 1905, quando l'ultimo proprietario mise l'edificio all'asta, il Comune lo acquistò e sotto l'egida dell'allora Direttore dei Musei Civici, Antonio Avena, iniziarono i lavori di restauro dello stabile. La struttura fu ampiamente rimaneggiata e vi furono aggiunti elementi architettonici romanici e gotici, tra cui il famoso balcone (che molto probabilmente era un sarcofago), per imprimerle forzatamente un carattere anticheggiante. Anche gli interni furono arredati con numerose opere d'arte, compresi pezzi di affreschi, provenienti da altri siti e risalenti ad epoche diverse, dal XIV secolo in poi. fonte14x14
Oggi per entrarvi, si passa sotto un arco le cui pareti sono letteralmente ricoperte di bigliettini d’amore lasciati dai visitatori di tutto il mondo.
Nel cortile si trova una copia della statua di Giulietta realizzata nel 1969 dallo scultore Nereo Costantini, il cui seno destro è consumato per il famoso rito benaugurante che consiste nel toccarlo, mentre in alto sporge il balcone (come già detto, aggiunto durante i restauri nel primo Novecento) dove nella finzione letteraria si svolge la celebre scena del balcone.
Il museo è stato riallestito nel 2002 e, oltre alla già presente collezione di oggetti domestici in ceramica di epoca medievale, sono stati aggiunti i due costumi indossati da Leonard Whiting e Olivia Hussey nell’adattamento cinematografico di Zeffirelli e la ricostruzione della stanza da letto di Giulietta come nel film.
Indirizzo: via Cappello 23, Verona.
sito Sito: https://casadigiulietta.comune.verona.it/
a-pagamento Ingresso a pagamento.

   

Tomba di Giulietta

Quella che la tradizione sin dal XVI secolo vuole identificare come la tomba di Giulietta è un sarcofago di marmo rosso che si trova in una cella nel chiostro del convento di San Francesco al Corso edificato nel 1230. Dai primi dell’Ottocento ha avuto inizio una sorta di pellegrinaggio e molti personaggi, più o meno noti, vi sono venuti in visita. Tra di essi Heinrich Heine, Charles Dickens e Lord Byron che, nella lettera a Thomas Moore del 7 novembre 1816, scrive: …è un sarcofago semplice, aperto, e in parte deperito, con foglie appassite intorno, nel vasto e desolato giardino di un convento […] La situazione mi incantò per quanto è appropriata alla leggenda essendo triste come il loro amore. Io staccai qualche piccolo pezzo di marmo per regalarlo a mia figlia e ai nipoti.
La tomba tuttavia fu smembrata e saccheggiata nel corso dei secoli (il coperchio era stato addirittura trasportato a Vienna verso il 1815-20 dall'Arciduca d'Austria Giovanni), e versava in stato di abbandono fino al 1938 quando il Direttore dei Musei Civici Antonio Avena riuscì a far approvare un piano di recupero del sito. A questo punto il sepolcro fu spostato nell'attuale posizione. Nel 1973 nei piani superiori del convento aprì inoltre il Museo degli affreschi "G.B. Cavalcaselle"fonte14x14
Nel viale di ingresso si trovano alcune sculture di Greg Wyatt donate alla città di Verona nel 2012 ispirate ad alcune tragedie shakespeariane che costituiscono i bozzetti preparatori delle opere di Wyatt per lo Shakespeare Great Garden di New Place, a Stratford-upon-Avon. Sotto il loggiato del cortile interno invece si trovano il busto dello scrittore ad opera di Renato Cattani (1910) e una serie di formelle realizzate da Sergio Pasetto che illustrano i momenti salienti di Giulietta e Romeo. Due targhe che riportano citazioni tratte dal dramma shakespeariano sono inoltre affisse su un muro all'ingresso dell'ex convento e all'inizio delle scale che conducono alla cella. 
Con lo stesso biglietto d’ingresso si può visitare il Museo degli Affreschi .
Indirizzo: Via Luigi da Porto 5, Verona
sito Sitohttp://museodegliaffreschi.comune.verona.it/
a-pagamento Ingresso a pagamento.

 

Casa di Romeo

L'edificio indicato come "Casa di Romeo" è in realtà una casa medievale fortificata che si trova nella zona in cui, secondo un documento dei primi anni del Duecento, viveva la famiglia Montecchi che nel 1325 fu bandita da Verona da Cangrande della Scala da Cangrande della Scala per aver preso parte a un complotto contro la sua persona. Il Direttore dei Musei Civici Veronesi, Antonio Avena, che negli anni Trenta del Novecento era riuscito nell'istituzione del museo "Casa di Giulietta", aveva chiesto al Comune di rilevare anche questo edificio per farne la sede della Soprintendenza e un museo shakespeariano, ma il progetto non andò in porto per l'opposizione dei proprietari dello stabile. Ancora oggi infatti il palazzo è proprietà privata e non vi si più accedere, ma soltanto sbirciare la bella corte interna le rare e fortunate volte che il portale in stile romanico viene aperto. fonte14x14
Sull'esterno dell'edificio è stata apposto un bassorilievo in bronzo che rappresenta la fuga di Romeo da Verona e una targa, purtroppo molto danneggiata da scritte vandaliche, che cita alcuni versi dell'opera shakespeariana: "O where is Romeo? / Tut, I have lost myself. I am not here. / This is not Romeo. He’s some other where. -- Oh, dov'è Romeo? / Taci, ho perduto me stesso. Io non son qui. / NOn son Romeo! Romeo è altrove! -- Shakespeare, Romeo and Juliet, Atto I, Scena X".
Indirizzo: via Arche Scaligere 2, Verona

Targa commemorativa sulle mura

Sulle mura di Porta Bra, nel lato rivolto verso l'Arena, si trova un busto che raffigura Shakespeare e una targa che riporta una citazione da Giulietta e Romeo: "There is no world without Verona walls, / But purgatory, torture, hell itself. / Hence-banished is banish'd from the world, / And world's exile is death -- Non esiste mondo fuor dalle mura di Verona; / ma solo purgatorio, tortura, inferno. / Chi è bandito di qui, è bandito dal mondo / e l’esilio dal mondo è morte -- (Shakespeare, Romeo and Juliet, Atto III, Scena III)".
Indirizzo: Porta Bra, Verona

 

 Italy Padova

Targa commemorativa

A Padova è ambientata La bisbetica domata (The Turn of the Shrew). Una targa omaggia il drammaturgo inglese così: "... for the great desire I had / to see fair Padua, nursery of arts, / I am arrived... / and am to Padua come, as he that leaves / a shallow plasii to plunge him in deep, / and with satiety seeks to ovench his thirst / Shakespeare / (The Taming of the Shrew - Act I - Scene I) -- ... per il grande desiderio che avevo / di vedere la bella Padova, culla delle arti / sono arrivato... / ed a Padova son venuto, come chi lascia / uno stagno per tuffarsi nel mare, / ed a sazietà cerca di placare la sua sete / Shakespeare / (La bisbetica domata - Atto I - Scena I)".
Indirizzo: via Accademia 2, Padova.

 

 Australia Sydney

Shakespeare Memorial

In Shakespeare Place si trova una statua in bronzo dedicata al drammaturgo, realizzata nel 1926 dallo scultore australiano Bertram Mackennal su commissione del mecenate Henry Gullet che morì nel 1914 prima di vederla realizzata. Il monumento è dominato dalla figura di Shakespeare, mentre usl basamento inferiore poggiano cinque personaggi dalle sue opere: Romeo, Giulietta, Otello, Falstaff e Porcia (da Giulio Cesare). Il basamento in marmo fu spedito dall'Italia nel 1924. Originariamente posta nello slargo tra Garden Palace Grounds e la Mitchell Library, nel 1959 è stata spostata nella posizione attuale, sempre in Shakespeare Place, di fronte alla Public Library of New South Wales.
Indirizzo: Shakespeare Place, Sydney.
mappa Coordinate-33.865882, 151.213583

 

Indirizzo: Vyne Road, Sherborne St John, Basingstoke, Hampshire

a-pagamentoIngresso a pagamento. Intero: 10.90£. Previste riduzioni per bambini, famiglie e gruppi.
orario Orari di apertura. Controllare sul sito ufficiale.
sito Sito: http://www.nationaltrust.org.uk/vyne/

A quattro miglia (6,5 km circa) a nord di Basingstoke si trova questa residenza in stile Tudor, costruita nel XVI secolo per Lord Sandy, il Lord Ciambellano di Enrico VIII, che ha ospitato in più di una occasione il re stesso e successivamente la figlia Elisabetta I. Nella metà del XVII secolo è passata nelle mani della famiglia Chute che contribuì a rimodellarla, aggiungendo ad esempio il portico neoclassico del 1654 circa, a opera di John Webb. Ancora oggi la residenza appartiene a questa famiglia, ma l'edificio è diventato parte del National Trust, la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali britannica.

Al suo interno è possibile visitare alcune stanze che espongono molte opere raccolte da John Chute durante il suo Grand Tour in Europa, come statue e terracotte. Particolarmente degna di nota è la cappella in stile Tudor, costruita dal 1518 al 1527, con la sua splendida pavimentazione in maiolica, le elaborate vetrate alle finestre e le pitture in stile trompe-l'œil sulla parte superiore delle pareti realizzate nel 1769 dal pittore italiano Spiridione Roma. La galleria decorata in legno di quercia (Oak Gallery) è un'altra stanza di notevole importanza artistica per i suoi pannelli di legno lavorati finemente e abbelliti con gli stemmi araldici della famiglia Sandys e dei suoi amici (come la rosa di Enrico VIII e il melograno di Caterina d'Aragona, sua prima moglie), essendo questa una delle poche gallerie rimaste in Inghilterra risalenti al XVI secolo.

Intorno alla residenza si stende un giardino di 13 acri (poco più di 5 ettari), dove si trova un piccolo lago e un padiglione in mattoncini rossi costruito nella metà del XVI secolo, caratterizzato da una delle prime cupole in stile neoclassico progettate in Inghilterra.

Oltre al suo valore artistico e storico, The Vyne vanta la correlazione con alcuni famosi scrittori.

Horace Walpole

L'autore di Il castello di Otranto era amico di John Chaloner Chute, architetto e antiquario che ereditò la villa nel 1754 e che progettò la scala palladiana all'interno dell'edificio. Walpole frequentò spesso la villa tanto che la stanza che lo ospitava, poi soprannominata "Strawberry Parlour", prende il nome proprio dalla residenza di Walpole a Strawberry Hill, Twickenham.

Jane Austen

Jane Austen partecipò in diverse occasioni assieme alla sorella Cassandra ai balli organizzati nella villa, quando il fratello James Austen, era parroco della chiesa di Sherborne St John (dal 1791 al 1819). Inoltre il nipote, James Edward Austen, qui conobbe e sposò nel 1828 Emma Smith, nipote dei Chute. 

J.R.R. Tolkien

All'interno della villa si trova esposto un anello d'oro, noto col nome di Vyne Ring (o Ring of Silvianus o Silchester Ring), di origine romana, risalente probabilmente al IV secolo e ritrovato vicino Silchester, Hampshire, nel 1785. L'anello conteneva alcune iscrizioni in latino, una delle quali faceva riferimento a un tale di nome "Senicianus". Poco tempo dopo, all'inizio del Novecento, durante gli scavi di un tempio romano dedicato al dio Nodens presso Lydney nel Gloucestershire (a 100 chilometri da The Vyne), è stata ritrovata un'antica tavoletta che riportava una maledizione lanciata da un romano di nome Silvianus e indirizzata a Senicianus,  accusato di avergli rubato il suo anello.
Secondo la ricostruzione dell'archeologo Mortimer Wheeler, l'anello d'oro era quindi l'oggetto della maledizione incisa sulla tavoletta di piombo. Per decifrare il testo della maledizione, in cui si invocava anche il dio Nodens, l'archeologo chiese un parere all'allora professore di Filologia Anglosassone a Oxford J.R.R. Tolkien, che si occupò di cercare informazioni circa il dio Nodens citato nella tavoletta di piombo.

Sembra quindi che Tolkien si sia ispirato a questo caso nell'ideazione del famoso anello attorno al quale ruota l'universo dei suoi romanzi, principalmente Lo Hobbit Il Signore degli Anelli.
A partire dall'aprile 2013, l'anello è stato esposto in una stanza della villa di Vyne, rinominata "Ring Room", creata grazie alla collaborazione della Tolkien Society. Al suo interno è stata ricostruita la storia dell'anello romano e, come ulteriore forma di intrattenimento, è stata creata all'esterno un'area giochi per bambini ispirata al mondo creato da Tolkien. Oggi questa mostra è conclusa, ma l'anello è ancora esposto nella "Print Room" al piano terra.

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I luoghi di Jane Austen

 

United Kingdom Londra

Nel corso della sua vita Jane Austen ha visitato Londra molte volte, in particolar modo per far visita agli editori e correggere le bozze dei suoi romanzi. Soggiornava dal fratello Henry, un banchiere che viveva in città con la moglie Eliza, la quale morì nel 1813. Sappiamo da alcune lettere che Jane arrivò a Londra poco dopo, sia per visitare il fratello rimasto vedovo, che per seguire la pubblicazione di Orgoglio e Pregiudizio, dato alle stampe quello stesso anno.
Jane fu ospite di Henry dapprima in Sloane Street, una strada che sorgeva dietro gli odierni magazzini Harrods in Knightsbridge, poi in 10 Henrietta Street, a pochi passi da Covent Garden, nel 1813-14. Successivamente soggiornò al numero 23 di Hans Place, presso Knightsbridge, sia nel 1814 che nell'ottobre-dicembre 1815. All'epoca dell'ultima visita il fratello era molto ammalato, quindi non potè essere d'aiuto nella trattativa per la pubblicazione di Emma. Poco tempo dopo la banca di Henry fallì; quindi decise di divenire curato e trasferirsi a Chawton.

Targa commemorativa

La targa recita: "Jane Austen / 1775 - 1817 / Novelist / Stayed Here / 1813-1814".
Indirizzo: 10 Henrietta Street, City of Westminister, Londra

Targa commemorativa

La targa recita: "Jane Austen / Novelist / Stayed here with her brother Henry / in a house on this site / 1814-1815".
La scrittrice andò in visita al fratello a più riprese. Durante il soggiorno dall'ottobre al dicembre 1815, Henry si ammalò per un lungo periodo e Jane gli stette vicino per curarlo. A Londra poteva inoltre badare alla pubblicazione del suo romanzo Emma ed ebbe l'occasione di visitare la ricca biblioteca di Carlton House, dimora del principe reggente, futuro George IV, su invito del bibliotecario James Stanier Clarke. Alla scrittrice fu poi chiesto di dedicare il suo successivo romanzo (Emma) al futuro re, e così fu. fonte14x14
L'edificio al n° 23 in cui abitava Henry Austen fu demolito e ricostruito negli anni, ma le abitazioni attualmente al numero 15, 33 e 34 mantengono l'aspetto della casa in cui soggiornò la scrittrice. Rimane piuttosto invariato invece il parco di fronte casa, dove la scrittrice amava passeggiare. In una lettera del 24 agosto 1814 alla sorella Cassandra infatti scrive: "Alloggio nella sua stanza al piano di sopra, che mi piace in modo particolare, dato che si apre sul giardino. Di tanto in tanto vado a prendere un po' di fresco, e poi torno alla Frescura Solitaria". fonte14x14
Indirizzo: 23 Hans Place, Knightsbridge, Londra

Targa commemorativa nell'Abbazia di Westminster

Documenti e scrivania esposti alla British Library

 

United Kingdom Basingstoke and Deane, Hampshire

Poche miglia dalla cittadina di Basingstoke sorge Steventon, il piccolo villaggio che ha dato i natali a Jane Austen, dove il padre, George Austen, era il parroco della chiesa locale. Si era trasferito qui nel 1771 e quattro anni dopo era nato il suo settimo figlio, la prima femmina, Jane. Fino all'età di 25 anni, Jane visse in questo luogo assieme ai suoi fratelli, tra cui Cassandra, quella con cui aveva legato maggiormente. Quando il padre si ritirò dall'attività di parroco, la famiglia si trasferì a Bath. Nei suoi romanzi spesso sono presenti le esperienze vissute a Steventon: la vita di campagna, i balli nelle ville della zona, le visite occasionali in città come Bath e Londra, le frequenti passeggiate verso il paese e il luogo dove andava a ritirare le lettere, dove oggi si trova il Wheatsheaf Inn. La vita di Steventon le offrì materiale per la stesura dei suoi primi romanzi: L'Abbazia di Northanger, Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, tutti scritti in questo periodo, sebbene furono pubblicati in seguito. fonte14x14

St. Nicholas Church e targa commemorativa

Nella piccola chiesa di Steventon si trova oggi una targa che recita: "Jane Austen / Born December 16th 1775 / Died July 18th 1817 / Worshipped Here / This tablet was erected to her memory by her great grandniece Emma Austen Leigh 1936". La canonica dove viveva la famiglia, invece, è stata demolita intorno al 1824.
Indirizzo: 28 Chequers Road, Basingstoke, Inghilterra

Targa commemorativa

A Basingstoke, in Market Place presso l'Angel Hotel, un tempo vi erano le Assembly Rooms dove venivano organizzati dei balli a cui Jane Austen si recava tra il 1775 e il 1801. Oggi qui si trova una filiale della Lloyds TSB e una targa indica il luogo dove si svolgevano le serate danzanti: "Behind here stood the Assembly Rooms where the novelist Jane Austen attended dances when living at Steventon 1775-1801". Le Assembly Rooms furono demolite intorno al 1970.
Indirizzo: Market Place, Basingstoke, Inghilterra

The Vyne

 

United Kingdom Ibthorpe (Andover), Hampshire

Residenza dove ha spesso soggiornato

La famiglia Lloyd era amica degli Austen perché la vedova Lloyd e le due figlie, Mary e Martha, vivevano in affitto nella canonica di Deane dove gli Austen vivevano prima di trasferirsi a Steventon. Quando nel 1792 i Lloyd si trasferirono a Ibthorpe, sei miglia a nord di Andover, continuarono a mantenere i contatti con gli Austen, ospitando spesso le figlie, in particolar modo Cassandra. Inoltre il fratello di Jane, James, sposò Mary Lloyd due anni dopo la morte della sua prima moglie e assieme si trasferirorno di nuovo a Deane. Quando nel 1801 la signora Lloyd morì, la figlia Martha lasciò Ibthorpe e raggiunse gli Austen a Bath, dove si erano da poco trasferiti, vivendo con loro fino a quando non si spostò a Chawton nel 1809. 
Jane ha soggiornato spesso a Ibthorpe, in particolar modo nell'ottobre 1792 e nel novembre 1800, quando scrisse una lettera dove descriveva il soggiorno molto piacevole nonostante il cattivo tempo: "the pleasure of spending my time very pleasantly [...] too dirty even for such desperate walkers as Martha and I to get out of doors" (lettera 28, fonte).
La Ibthorpe Manor Farm è oggi una residenza privata che mette a disposizione le sue stanze per brevi permanenze, matrimoni e ricevimenti.
Indirizzo: Horseshoe Lane, Ibthorpe, Andover, Hampshire, Inghilterra

 

United Kingdom  Chawton, Hampshire

Jane Austen's House Museum

Jane Austen si traferì in questo cottage nel 1806 e vi visse fino a pochi mesi prima della morte, nel 1817.
La madre di Jane e la sorella Cassandra continuarono a vivere nella casa fino alla morte di quest'ultima, nel 1845, quando il cottage fu venduto. In seguito, dopo un appello della Jane Austen Society sul quotidiano The Times, venne acquistato dal signor T.E. Carpenter che, trasformandolo in un museo dedicato alla vita e alle opere della scrittrice, lo dedicò alla memoria del figlio, il tenente Philip John Carpenter caduto nella battaglia del lago Trasimeno nel 1944.
Il museo ricrea gli ambienti in cui viveva la scrittrice: strutturato su due piani, è possibile visitare la stanza da letto di Jane e quelle degli altri familiari, la cucina, la sala e il giardino. Oltre all'arredamento e alle suppellettili d'epoca, il museo è corredato da pannelli esplicativi ed espone qualche oggetto appartenuto alla scrittrice.
Indirizzo: Winchester Road, Chawton, Hampshire

   

 

 

United Kingdom Winchester, Hampshire

Nel maggio 1817, Jane già malata da tempo, decise di andare a Winchester con la sorella Cassandra per consultare un dottore presso l'ospedale di Winchester. Alloggiavano in College Street, vicino alla cattedrale. La malattia però peggiorò improvvisamente e Jane morì la mattina del 18 luglio 1817 all'età di 41 anni.

Targa commemorativa sulla sua ultima abitazione

L'iscrizione posta sull'edificio in cui Jane è deceduta recita: "In this house Jane Austen lived her last days and died 18th July 1817".
Indirizzo: College Street, Winchester, Hampshire

Tomba nella Winchester Cathedral

Jane è stata sepolta nella cattedrale di Winchester. La sua tomba si trova nel pavimento a nord della navata centrale, indicato da una lapide. L'iscrizione recita: "In Memory of JANE AUSTEN / youngest daughter of the late / Rev GEORGE AUSTEN. / formerly Rector of Steventon in this County / she departed this Life on the 18th July, 1817 / aged 41, after a long illness supported with / the patience and the hopes of a Christian. / The benevolence of her heart, / the sweetness of her temperment / the extraordinary endowments of her mind / obtained the regard of all who knew her and / the warmest love of her intimate connections / Their grief is in proportion to their affection / they know their loss to be irreparable / but in their deepest affliction they are consoled / by a firm though humble hope that her charity, / devotion, faith and purity have rendered / her soul acceptable in the sight of her / REDEEMER".
Ci sono altre targhe commemorative poste a ricordo della scrittrice. Una fu fatta installare dal nipote James Edward Austen-Leigh nel 1870, l'altra è la vetrata posta sopra la precedente targa, realizzata grazie a donazioni pubbliche. Il nipote fu anche biografo di Jane, quindi nell'iscrizione fece chiaro riferimento all'attività di scrittrice della zia, particolare assente nella prima lapide: "Jane Austen / known to many by her writings, endeared to her family by the varied charms of her Character and ennobled by her Christian Faith and Piety was born at Steventon in the County of Hants, December 16 1775 and buried in the Cathedral July 18 1817. "She openeth her mouth with wisdom and in her tongue is the law of kindness".
All'interno della cattedrale si trova anche una piccola mostra permanente, inaugurata nel 2010, che si incentra sulla vita della scrittrice nello Hampshire, toccando i periodi trascorsi a Steventon, Chawton e Winchester. La mostra è accessibile durante gli orari di apertura della Cattedrale e non prevede un biglietto d'ingresso aggiuntivo.
Indirizzo: 9 The Close, Winchester, Hampshire
sito Sito: http://www.winchester-cathedral.org.uk
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £ 7.50.
orario Orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 17. La domenica dalle 12.30 alle 15.

 

United Kingdom  Bath, Somerset

Jane Austen Centre

Offre una mostra permanente incentrata sulla vita della scrittrice in città, dal 1801 al 1806, e si sofferma sulle opere concepite in questo periodo o che fanno riferimento a Bath, come Persuasione e Northanger Abbey.
Indirizzo: 40 Gay Street, Queen Square, Bath

La casa degli zii James e Jane Leigh-Perrot

Nel maggio 1801 Jane e la madre arrivarono a Bath, ospiti dagli zii James e Jane Leigh-Perrot che abitavano al n. 1 di Paragon Street, mentre il padre era rimasto a Steventon per ultimare i preparativi per il trasferimento e la sorella Cassandra era ospite di Mrs Lloyd a Ibthorpe. Nell'estate dello stesso anno entrarono nella nuova casa, al numero 4 di Sydney Place.
Indirizzo: 1 The Paragon, Bath

Prima casa a Bath, Sydney Place

Gli Austen si trasferirono a Bath, in Sydney Place, nell'estate 1801. All'epoca si trovava alla periferia della città, una zona dalla quale si poteva facilmente accedere all'aperta campagna e che era apprezzata da Jane proprio per questo motivo, abituata alle passeggiate campestri nello Hampshire. In alcune lettere del 1801 alla sorella, si evince inoltre che Jane non amava le vie affollate come The Paragon (dove stavano gli zii) e Gay Street (dove vivrà per un breve periodo nel 1805). Sydney Place era invece vicina ai Sydney Gardens, progettati dall'architetto Thomas Baldwin e inaugurati nel 1795, apprezzati dalla famiglia Austen, come Jane scrive in una lettera del gennaio 1801: "Sarebbe molto piacevole essere vicino ai Sydney Gardens! - potremmo andare tutti i giorni nel Labirinto". Vissero qui tre anni, intervallati da soggiorni nelle località di mare durante i mesi estivi, fino al 1804.
La casa era strutturata su quattro piani, più un seminterrato. Al piano terra si trovava la sala da pranzo, la stanza di ricevimento e probabilmente anche lo studio del padre di Jane. Il primo piano era occupato da un ampio e luminoso salone, mentre nel secondo piano si trovavano tre stanze da letto. All'ultimo piano invece c'erano le stanze della servitù, mentre nel seminterrato la cucina. fonte
Sull'edificio è stata apposta una targa commemorativa ("Here lived Jane Austen, 1801-1805") e attualmente è stato acquisito dalla compagnia Bath Boutique Stays che ne ha ricavato alcuni appartamenti di lusso nei quali è possibile soggiornare per brevi periodi (ulteriori informazioni sul sito della compagnia).
Indirizzo: 4 Sydney Place, Bath

Seconda casa a Bath, Green Park

Dopo aver lasciato Sydney Place, la famiglia Austen si trasferì di fronte al fiume Avon, al numero 3 di Green Park Buildings East, dove visse tra gli anni 1804-5. In una lettera del 1801 alla sorella Cassandra, Jane non aveva mostrato particolare apprezzamento per questa zona della città: "Il nostro punto di vista su G. P. Buildings sembra arrivato a conclusione; aver visto l'umidità che permane nei servizi di una casa che è stata vuota una sola settimana, insieme alle notizie su famiglie insoddisfatte e su febbri infettive, ha dato il colpo di grazia. Ora non abbiamo nulla in vista. Quando arriverai, avremo almeno il piacere di esaminare di nuovo qualcuna di queste case in putrefazione; hanno dimensioni e posizione così apprezzabili, che c'è una qualche soddisfazione nel passarci dentro dieci minuti". fonte
Gli Austen vissero per breve tempo in questo edificio: qui il padre di Jane morì nel gennaio 1805. Da questo momento la famiglia si rimise alla ricerca di una nuova casa in cui vivere, trasferendosi provvisoriamente in Gay Street.
Gli edifici originari di Green Park furono distrutti da un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale e in seguito ricostruiti con uno stile diverso dall'originale. Quindi sebbene oggi al numero 3 vi sia un edificio, questo non rassomiglia in alcun modo a quello in cui visse Jane.
Indirizzo: 3 Green Park Buildings East, Bath

Terza casa a Bath, Gay Street

Alla morte del padre nel gennaio 1805, Jane, la madre e la sorella Cassandra si spostarono per un breve periodo al numero 25 di Gay Street, a pochi passi dalla sede attuale del Jane Austen Centre.
Indirizzo: 25 Gay Street, Bath.

Ultima casa a Bath, Trim Street

Trim Street fu l'ultima casa a Bath della famiglia Austen. Jane, rimasta con la madre e la sorella, si era trasferita temporaneamente a questo indirizzo in attesa di trovare un alloggio permanente. Si spostarono qui nel gennaio 1806 rimanendovi fino all'estate del 1806, quando lasciarono Bath alla volta di Clifton, non avendo trovato un luogo che si confacesse alla nuova situazione familiare (erano rimaste solo le tre donne di casa Austen da quando il padre di Jane, George, era morto nel gennaio 1805), alle aspirazioni sociali e al budget ridotto che si potevano permettere.
Nonostante Trim Street si trovasse in un'ottima posizione, nel cuore della città, probabilmente non era apprezzato da Jane per il fatto di essere una strada stretta con edifici molto alti (quindi poche ore di luce durante il giorno per chi risiedeva ai piani inferiori) con la totale assenza di aree verdi (che potevano fare la differenza per una ragazza come Jane abituata alle lunghe passeggiate in campagna).
Indirizzo: Trim Street (numero civico sconosciuto), Bath

St Swithin's Church

In questa chiesa del XVIII secolo si sposarono i genitori di Jane, George Austen e Cassandra Leigh, il 26 aprile 1764. Quando il 21 gennaio 1805 George Austen, che all'epoca viveva con la famiglia a Bath da 4 anni, morì, fu sepolto nel cimitero della chiesa, dove tuttora una lapide, spostata nel 1968, lo ricorda.
Indirizzo: Saint Swithin's Church, The Paragon, Bath
sito Sito:http://www.stswithinswalcot.org.uk/

Assembly Rooms ("Sale di riunione")

In epoca georgiana Bath era diventata una città molto popolare e alla moda e già dalla metà del Settecento erano sorte numerose sale ricreative per ballare e ascoltare musica, come la Pump Room, le Lower Assembly Rooms, le Kingston Assembly Rooms. Le Assembly Rooms (conosciute anche come New o Upper Assembly Rooms)  furono progettate da John Wood il Giovane e inaugurate nel 1771. Erano formate da quattro sale: Ball Room, Tea Room, Octagon Room e Card Room. La Ball Room è la sala settecentesca più grande di Bath. Qui i balli si tenevano due volte a settimana e vi partecipavano dagli 800 ai 1200 ospiti. L'alto soffitto provvedeva ad una buona ventilazione per le serate affollate e le finestre erano ad una altezza tale per cui non fosse possibile sbirciare dall'esterno. La Tea Room era usata per i rinfreschi e talvolta per i concerti. Entrambe le stanze erano collegate alla Octagon Room, originariamente concepita come spazio libero per passeggiare, ma veniva usata anche per la musica e i giochi a carte. Nel 1777 fu aggiunta la Card Room, oggi usata come caffetteria. Oggi le Assembly Rooms ospitano anche il Fashion Museum e sono state inserite nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Jane Austen frequentò le Assembly Rooms durante gli anni vissuti a Bath e ne fa cenno in alcune delle sue opere, tra cui Persuasione: "Quella sera Sir Walter, le sue due figlie e Mrs Clay furono i primi della loro compagnia a entrare nella sala, e dato che era necessario aspettare Lady Dalrymple, si sistemarono vicino a uno dei caminetti nella Sala Ottagonale" (tratto da Romanzi, Jane Austen, Milano, BUR, 2007, p. 1650).
Nel secondo capitolo de L'Abbazia di Northanger scrive: "La signora Allen impiegò tanto tempo a vestirsi, che fecero il loro ingresso nella sala da ballo piuttosto tardi. Si era nel pieno della stagione, la sala era affollata, e le due signore si fecero largo come poterono. Quanto al signor Allen, si rifugiò immediatamente nella sala da gioco, e le lasciò a godersi da sole quella folla scatenata." (tratto da Romanzi, Jane Austen, Milano, BUR, 2007, p.1302).
Indirizzo: Assembly Rooms, Bennett Street, Bath
sito Sitohttp://www.fashionmuseum.co.uk
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £8.00 con possibilità di riduzioni.
orario Orari di apertura. Aperto tutto l'anno eccetto il 25 e il 26 dicembre. Per gli orari, variabili in base alla stagione dell'anno, consultare il sito ufficiale.

Pump Room

La Pump Room, un edificio storico iniziato nel 1789 su progetto dell'architetto Thomas Baldwin e completato nel 1799, era una sala in cui si ritrovavano le persone facoltose della città ed era considerato uno dei luoghi più importanti di Bath.
Viene spesso menzionato nei romanzi di Jane Austen, in particolare Persuasione e L'Abbazia di Northanger: "Con premura maggiore del solito, il giorno seguente Catherine si affrettò verso la Pump Room, certa, in cuor suo, che avrebbe rivisto, prima che la mattinata fosse finita, il signor Tilney, e preparata a incontrarlo con un sorriso". (L'Abbazia di Northanger, trad. Elena Grillo, Roma, Newton Compton, 1994, p. 34).
A fianco delle Terme romane (Roman Baths), oggi la Pump Room è un ristorante.
Indirizzo: The Pump Room, Stall Street, Bath
sito Sitohttp://www.romanbaths.co.uk/pump-room-restaurant

 

Itinerari correlati 

Due giorni con Jane Austen

 

Bibliografia

Constance Hill, Jane Austen: i luoghi e gli amici, Perugia, Jo March, 2014
Mara Barbuni, Le case di Jane Austen, Perugia, Jo March, 2017
Jane Austen Society of Italy, http://www.jasit.it/ 

 

 

I luoghi di John Milton

United Kingdom Londra

Targa commemorativa nel luogo dove nacque

La targa recita: "The poet and statesman John Milton was born 1608 in Bread Street".

Indirizzo: Bow Bells House, Bread Street, Londra

Targa commemorativa nell'Abbazia di Westminster vai-alla-pag 18x18

 

United Kingdom Horton, Berkshire

Targa commemorativa nel luogo dove nacque visse

La targa, sul cancello della Berkyn Manor Farm, in Stanwell Roa recita: "John Milton poet lived here 1632-1638".
Indirizzo: Stanwell Road, Horton, Windsor, Berkshire

 

Italy Firenze

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

La targa recita: “Qui nel palazzo dei Gaddi / è tradizione che soggiornasse / negli anni 1638 e 1639 / John Milton / trovando a Firenze / l'Italia dei classici”.
Indirizzo: Via del Giglio 11, Firenze

 

Italy Vallombrosa, Firenze

Abbazia di Vallombrosa vai-alla-pag 18x18

 

I luoghi di Milan Kundera

Czech Republic Praga

L'autore, originario di Praga, ambienta nella città il suo romanzo più famoso, L'insostenibile leggerezza dell'essere, scritto nel 1982 ma ambientato nel 1968, durante la cosiddetta "Primavera di Praga". Molte scene hanno come sfondo luoghi noti, tra cui, ad esempio, la collina di Petřín e la Città Vecchia.

Università Carolina di Praga

Qui Kundera ha frequentato la Facoltà di Arte, seguendo corsi in Letteratura ed Estetica, ma non si è mai laureato, abbandonando gli studi per iscriversi alla Academy of Performing Arts in Prague.
Indirizzo: Ovocný trh 3-5, Praga.

Academy of Performing Arts in Prague

Kundera vi ha frequentato corsi di cinema e sceneggiatura. In questa scuola hanno studiato anche famosi registi come Milos Forman e Emir Kusturica.
Indirizzo: Malostranské náměstí 259/12, Praga

Café Slavia

Nel centro di Praga si trova questo caffè letterario noto per essere stato il punto di ritrovo del gruppo di dissidenti Charta 77 e di numerosi artisti e intellettuali, tra cui Milan Kundera.
Indirizzo
: Smetanovo nábeží 1012/2, Praga.
sito

Fondata nel XII secolo, sin dal 1180 viene governata dalla dinastia dei Wittelsbach, che manterrà il potere fino al 1918, quando verrà soppressa la monarchia dell'allora regnante Ludwig III. Nel 1806, la Baviera, il ducato di cui Monaco è capitale, verrà trasformata in Regno di Baviera, annettendo i territori di Svevia e Franconia e assumendo un sempre più rilevante ruolo culturale e commerciale.
È il periodo dei famosi re Wittelsbach, a partire da Maximilian Joseph I (1806-1825), seguito da Ludwig I (1825-1848), che fonda i primi musei di Monaco,  Maximilian Joseph II (1848-1864) e Ludwig II (1864-1886), forse il più celebre, in particolar modo per essere stato il mecenate e protettore di Wagner e il costruttore dei castelli fiabeschi di Linderhof, Neuschwanstein e Herrenchiemsee. Con Otto I (1886-1913) e Ludwig III (1913-1918) termina la dinastia dei Wittelsbach e con essa la monarchia in Baviera.
Nel 1918 Monaco diviene una repubblica comunista, che dura soltanto un anno, per poi assistere all'ascesa di Adolf Hitler che vi pone le basi del partito nazista.
Monaco esce quasi completamente distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma viene ricostruita e a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta diviene un polo industriale importante della Germania.
Molti scrittori hanno vissuto in città, a partire da Thomas Mann, Henrik Ibsen e Rainer Maria Rilke, frequentatori del quartiere degli artisti, lo Schwabing. La città è stata inoltre ambientazione per diverse opere letterarie, tra cui il racconto Gladius Dei (1902) di Thomas Mann e il romanzo Ricordi di vite effimere ("Utakata no ki", 1890)di Mori Ōgai.

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Autori correlati

 

Thomas Mann

Raggiunge a Monaco di Baviera la madre e i fratelli nel 1894 per rimanervi fino al 1933. Qui frequenta l'università e scrive un racconto, Gladius Dei, ambientato nella città.


Mori Ōgai

 

Indirizzo: Piazza di Spagna 26, Roma.

a-pagamento  orario

Adiacente a Piazza di Spagna, sul lato destro guardando la scalinata dal basso verso l'alto, si trova l'edificio dove ha vissuto John Keats nell'ultimo periodo della sua vita. Malato di tubercolosi, nel 1820, all'età di 24 anni, lasciò l'Inghilterra per raggiungere l'Italia dove il clima mite avrebbe potuto giovare alla sua salute. Ad accompagnarlo, il fedele amico e pittore John Severn. Grazie all'aiuto del medico di Keats, i due avevano trovato alloggio nell'edificio ai piedi di Piazza di Spagna, dove occupavano le due stanze al secondo piano per una cifra di cinque scudi al mese. La zona di Piazza di Spagna, col suo famoso Caffè Greco, storico locale a pochi passi di distanza in via Condotti, era frequentata da artisti e intellettuali europei.

Pare che il medico inglese che assisteva Keats in Italia, James Clark, anch'esso residente in Piazza di Spagna, non ritenesse Keats malato di tubercolosi, come diagnosticato in Inghilterra, bensì di problemi di natura gastro-intestinale. Per questo motivo, anziché il riposo, prescritto ai malati di tisi, gli consigliò di svolgere attività fisica, come le passeggiate al Pincio e le cavalcate che faceva con l'amico Severn.

Nel dicembre 1820 però le sue condizioni di salute si aggravarono a causa di un'emorragia. Dopo un breve periodo di requie nel periodo di Natale, la situazione precipita di nuovo e il 23 febbraio 1821 muore all'età di 25 anni. Viene sepolto nel cimitero acattolico di Testaccio, adiacente alla Piramide Cestia.

Anche se il museo porta il nome di Percy Bysshe Shelley, oltre a quello di Keats, i due non si incontrarono mai e Shelley non visse nella casa, ma la Keats-Shelley Memorial Association, che rilevò l'edificio decise di onorare anche l'altro importante poeta romantico inglese, molto legato all'Italia, dove morì annegato nel 1922.

La Keats-Shelley Memorial House custodisce la memoria anche di altri poeti romantici, come Lord Byron, Leigh Hunt e la scrittrice Mary Wollstoncraft Shelley, moglie di Percy Bysshe Shelley e autrice di Frankenstein.
Al suo interno è possibile visitare i quattro ambienti che compongono la casa museo, tra cui il salone dove oggi si trova la biblioteca, composta da circa ottomila volumi, che fu creata da Harry Nelson Gay, uno studioso e appassionato di poeti romantici. Tra il patrimonio librario è possibile trovare molte edizioni ottocentesche delle opere, oltre alle traduzioni e agli studi in lingua italiana.
Tra gli autori omaggiati nel museo ci sono tre grandi stimatori di Keats, a cui è dedicata una bacheca ciascuno: Oscar Wilde, Walt Whitman e Theodore Roosevelt. Sono presenti inoltre numerosi cimeli, tra cui una maschera di carnevale di Byron e le ciocche di capelli (che era consuetudine scambiarsi tra amici nell'Ottocento) di scrittori come Elizabeth Barrett Browning e John Milton, oltre ai già citati poeti romantici. Conservati nel museo ci sono infine anche alcuni ritratti di Keats realizzati da Severn, lettere, oggetti e altri memorabilia. fonte14x14

Sul muro esterno dell'edificio che dà sulla scalinata, si trova oggi una iscrizione di marmo in inglese e italianoche ricorda il luogo dove scomparse prematuramente il poeta:

L'inglese poeta Giovanni Keats
mente maravigliosa quanto precoce
morì in questa casa
li 24 febbraio 1821
ventesimosesto dell'età sua.
The young English poet
John Keats
died in this house
on the 24th February 1821
aged 25"

I luoghi di John Keats

United Kingdom Londra

Targa commemorativa sul luogo dell'edificio dove nacque

Una targa sull'edificio recita: "In a house on this site the "Swan & Hoop" John Keats poet was born 1795". Oggi nella stessa zona sorge un bar il cui nome, "Keats at the Globe", omaggia il poeta.
Indirizzo: 85 Moorgate, Londra

Targa commemorativa sul luogo dove Keats fece l'apprendistato

La targa, rotonda di colore blui, recita: "In this site formerly stood the cottage in which the poet John Keats served his apprenticeship (1811 – 1815) to Thomas Hammond a surgeon of this parish".
Keats inizia nel 1811 l'apprendistato presso il chirurgo Thomas Hammond. Nel 1814, a seguito di una lite col maestro, lascia il suo studio e entra come studente al Guy's & St. Thomas' Hospitals, l'ospedale locale. Keats verrà abilitato alla professione, ma non la eserciterà mai.
Indirizzo: 3 Keats Parade, Church Street, Londra

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

La targa recita: "On this site Poet & Apothecary John Keats & his friend, the poet, apothecary, surgeon & chemist Henry Stephens, shared lodgings while studying at Guy's & St. Thomas' Hospitals (1815-1816)".
Indirizzo: St Thomas Street SE1, Borough, Londra

Keats House (Wenthworth Place)

Nella casa dove Keats visse dal 1818 al 1820, scrisse Ode to a Nightingale ("Ode a un usignolo") e si innamorò di Fanny Browne, oggi sorge un museo che ne conserva la memoria.
La casa fu costruita nel 1815 con altre case a schiera conosciute come Wenthworth Place. Qui Keats viveva in un appartamento con l'amico Charles Brown.
All'interno della casa museo è possibile trovare una grande varietà di materiale relativa al poeta, dalle lettere ai libri appartenuti a Keats stesso, su cui ancora oggi sono visibili le sue annotazioni, dall'anello di fidanzamento donato a Fanny Browne ad alcuni oggetti appartenuti alla ragazza e all'amico Charles Brown.
Sulla facciata si trova una targa rotonda di colore marrone che recita: "John Keats poet lived in this house B:1795, D:1821".
Indirizzo: 10 Keats Grove, Camden, Londra Regno Unito.
sito Sito: http://www.cityoflondon.gov.uk/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Ingresso a pagamento. Intero £5, ridotto £3, gratis per i minori di 17 anni.
orario Orari di apertura: dal 1 marzo al 31 ottobre, dal martedì al sabato 13.00-17.00. Dal 1 novembre al 28 febbraio, dal venerdì alla domenica 13.00-17.00, dal martedì al giovedì riservato ai gruppi prenotati.

 

Targa commemorativa nell'Abbazia di Westminster 

Statua commemorativa

Nel cortile del Guy's Hospital è stata installata nel 2005 una statua realizzata da Stuart Williamson che rappresenta il poeta inglese John Keats, seduto all'interno di una nicchia la quale è stata ricavata da una parte del vecchio London Bridge che fu demolito e ricostruito nel 1831. La scelta del luogo non è casuale: Keats aveva studiato medicina proprio in questo ospedale. La statua è stata commissionata da "Guy's and St Thomas Charity" per commemorare la scomparsa del dottor Robert Knight (1932-2005) ed è stata inaugurata dal Poeta Laureato Andrew Motion, autore della biografia di John Keats.
Indirizzo: Guy's and St. Thomas' Hospital, Great Maze Pond, Londra

Elgin Marbles al British Museum

Nell’imponente galleria Duveen, costruita appositamente per essi, sono disposti gli splendidi fregi e sculture del Partenone e dell’Acropoli che agli inizi dell’Ottocento Lord Elgin, allora ambasciatore presso l’Impero Ottomano, fece rimuovere e trasportare in Gran Bretagna, dove furono venduti al governo per essere esposti nel British Museum.
Fu qui che Keats ebbe l’occasione di vederli e l’emozione fu così forte da imprimersi nella sua poesia: scrisse On Seeing the Elgin Marbles (Allo scorger dei Marmi di Elgin) e altre liriche, tra cui la famosa Ode to a Grecian Urn (Ode a un’urna greca), dove la fascinazione per la perfezione classica si unisce alla malinconia romantica.
Indirizzo: British Museum, Great Russell Street, Londra

 

Italy Roma

Cimitero acattolico di Roma

Keats Shelley House

 

 

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