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Luoghi correlati

Scotland Edimburgo

The Scott Monument

Lo Scott Monument venne progettato da George Meikle Kemp che aveva vinto un concorso indetto nel 1836. La posizione del monumento fu però decisa soltanto nel 1840 e i lavori di costruzione iniziarono il 14 agosto dello stesso anno. Purtroppo il suo ideatore non vide mai la realizzazione dell'opera: Kemp morì nel marzo 1844 annegando nell'Union Canal di Edimburgo, dove era caduto a causa della fitta nebbia.
Il monumento fu completato alla fine del 1844, arrivando a un'altezza di quasi 68 metri. La statua di Walter Scott, realizzat da Sir John Steell, fu installata nel 1846. All'epoca era la prima statua di marmo della Scozia e fu ricavata da un blocco di marmo di Carrara. Oltre a quella dello scrittore e del suo cane, sono presenti 68 sculture distribuite nelle nicchie del monumento che ritraggono alcuni personaggi tratti delle opere di Walter Scott.
Tuttavia non tutti furono entusiasti dell'opera. Una delle critiche più famose fu quella di Charles Dickens che, giunto in città nel 1847, mostrò disappunto scrivendo: "Sembra la guglia di una chiesa gotica staccata e conficcata nel terreno". Oggi lo Scott Monument è il più grande monumento dedicato a uno scrittore.
È possibile accedere all'interno e salire i 287 scalini che portano alla cima da cui si gode una bella vista della città.
Indirizzo: East Princes Street Gardens, Edimburgo
sitoSitohttp://www.edinburghmuseums.org.uk/
a-pagamento Ingresso a pagamento: £5.
orario Orari di apertura: da aprile a settembre, da lunedì a sabato, 10-19, domenica 12-17. Da ottobre a marzo, da lunedì a sabato, 10-15, chiuso la domenica.

The Writers' Museum

Scottish National Portrait Gallery

 

Scotland Melrose

Abbotsford, casa di Walter Scott

Quando fu nominato giudice capo della contea di Selkirk (in inglese "sheriff depute"), Scott aveva bisogno di una residenza nella zona per poter raggiungere facilmente la corte. Dopo aver affittato per un periodo una casa a Ashestiel, decise di acquistare nel 1811 una modesta villa di campagna vicino al fiume Tweed, nota col nome di Newarthaugh o, tra i locali, Cartleyhole, che decise subito di rinominare "Abbotsford".
Con gli introiti delle sue prime opere Scott acquistò i terreni circostanti raggiungendo oltre i 500 ettari in pochi anni. L'edificio fu ampliato a poco a poco trasformando quello preesistente: lo scrittore fece costruire un nuovo salone di ingresso, un nuovo studio, una nuova libreria e coinvolse artigiani e professionisti, tra cui l'architetto William Atkinson. Alla sua morte, anche i discendenti continuarono a vivere nell'oramai enorme residenza aprendo alcune stanze al pubblico sin dal 1833.
Oggi è possibile visitarne alcune sale storiche tra cui lo studio in cui Scott scrisse i suoi ultimi romanzi (i primi furono scritti nelle stanze prima della ristrutturazione). In particolare lo scrittore era affezionato alla scrivania qui esposta che aveva portato con sé sin dalla casa temporanea a Ashestiel. 
Anche la libreria è di grande interesse: tutti i libri custoditi qui appartenevano allo scrittore. Alcuni gli furono donati dai familiari, altri invece erano testi su cui aveva studiato giurisprudenza e che ancora portano le sue annotazioni. 
Tra gli altri ambienti si può visitare la sala da pranzo, dove Scott morì il 21 settembre 1832, l'armeria, dove è custodito il suo equipaggiamento militare e sportivo, il soggiorno in stile cinese, con una splendida carta da parati dipinta a mano regalatagli dal cugino Hugh Scott che lavorava per la Compagnia delle Indie Orientali, la stanza delle esposizioni, studio di Scott fino al 1824 e oggi adibito a mostre temporanee.
Indirizzo: Abbotsford, Melrose, Roxburghshire
sitoSitohttp://www.scottsabbotsford.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £9.60.
orario Orari di apertura: Dal 1° al 31 marzo, dalle 10 alle 16. Dal 1° aprile al 31 ottobre, dalle 10 alle 17. Dal 1° al 30 novembre, dalle 10 alle 16. Chiuso dal 1° dicembre al 28 febbraio.

 

 

 

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Scotland Edimburgo

Scottish National Portrait Gallery

 

Scotland Ettrick, Selkirk

James Hogg Exhibition

La James Hogg Exhibition è stata inaugurata nel 1994 nella Aikwood Tower e solo nel 2013 è stata trasferita nella sede attuale, vicino a Ettrickhall, dove lo scrittore nacque nel 1770 e visse fino ai quindici anni. Oltre a documenti e oggetti appartenuti allo scrittore, la mostra ricostruisce lo studio di Hogg, dove sono esposti manoscritti, un mantello a lui appartenuto, alcuni arredi dell'epoca.
Indirizzo: Ettrick School, Ettrick Valley, Selkirk
sito Sitohttp://www.jameshoggexhibition.com/
orario Orari di apertura: Aperto da giugno a settembre. Controllare sul sito gli orari giornalieri.

Tomba di James Hogg nella Ettrick Kirk

L'edificio attuale risale al 1824 ma le origini della parrocchia sono molto più antiche. La tomba di James Hogg si trova nel cimitero attorno alla chiesa.
Coordinate55.418875, -3.170810 (circa)

Obelisco commemorativo

Un obelisco commemorativo è stato eretto nel 1898 per segnare il luogo in cui si trovava il cottage dove Hogg nacque nel 1770. L'iscrizione recita: "Erected on the site of the cottage in which James Hogg the Ettrick Shepherd was born 1770 - died 1835 The Edinburgh & Border Counties Association 1898".
Indirizzo: 4 Crudens Houses, Ettrick, Selkirk (circa)
Coordinate: 55.418041, -3.165022 (circa)

 

Scotland Tibbie Shiels, Selkirk

Monumento commemorativo

Lungo la A708 diretta verso Moffat, presso Tibbie Shiels Inn, si trova un monumento che ritrae James Hogg, seduto su un masso con un bastone e un mantello da pastore, mentre guarda il paesaggio scozzese che amava. La mano destra tiene una pergamena sulla quale è scritto un suo verso: "He taught the wandering winds to sing" e sotto di essa giace accucciato il suo fedele cane.
La statua fu inaugurata il 28 giugno 1860. L'iscrizione alla base recita: "James Hogg / The Ettrick Shepherd / Born 1770 - Died 1835".  
Indirizzo: Lungo la A708, presso Tibbie Shiels Inn, Selkirk
Coordinate: 55.472512, -3.207446

 

 

Indirizzo: 1 Queen Street, Edimburgo
sito Sitohttps://www.nationalgalleries.org/visit/scottish-national-portrait-gallery 
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari di apertura: Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17, il giovedì fino alle 19.

 

La Scottish National Portrait Gallery è un museo che espone i ritratti di molti importanti personaggi scozzesi. È stata inaugurata nel 1889 ed è stata la prima galleria d'arte dedicata interamente al ritratto. Il nucleo originario della sua collezione proviene dal lascito di David Erskine, 11° Conte di Buchan, che aveva raccolto sul finire del diciottesimo secolo. 

L'edificio è un'imponente struttura in pietra arenaria rossa, realizzata in stile neo gotico dall'architetto Sir Robert Roward Anderson. La sala di ingresso, detta "Great Hall", ospita numerose sculture, tra le quali torreggia al centro quella scolpita da John Flaxman che ritrae il poeta Robert Burns. Nel fregio posto sotto la balaustra del primo piano sono ritratte tutte le principali figure della storia scozzese in ordine cronologico, disposte in processione. Oltre ai vari monarchi della casa Stuart, ai filosofi David Hume e Adam Smith, al leggendario Robert the Bruce, ci sono anche il poeta Robert Burns, il romanziere Walter Scott e James Boswell, noto per la sua biografia di Samuel Johnson.  L'artista che ha realizzato l'affresco è William Hole, lo stesso che ha anche decorato le pareti del corridoio ("The Ambulatory") al primo piano, dove sono raffigurate alcune scene della storia scozzese.

I ritratti e le sculture raffiguranti degli scrittori scozzesi si concentrano al secondo piano, in particolare nella galleria n° 7, "The Age of Improvement".

 

Robert Burns

- Great Hall: statua in marmo realizzata da John Flaxman nel 1824. Inizialmente fu posta nel Burns Monument a Calton Hill ma in seguito fu portata in questo museo per conservarla meglio.

- Sala 7ritratto realizzato da Alexander Nasmyth, olio su tela, 1787. Il pittore, amico di Burns, decise di ritrarlo in un'atmosfera rurale che richiamasse la sua provenienza dalla campestre regione di Ayrshire. Da questo ritratto fu inoltre tratta un'incisione che fu poi riprodotta nella versione edimburghese delle sue poesie (quella pubblicata da William Creech nel 1787).

 

James Boswell

- Sala 7: ritratto realizzato da George Willison, olio su tela, 1765. Questo ritratto fu realizzato mentre Boswell si trovava a Roma. Il gufo in alto a sinistra potrebbe essere un simbolo di saggezza, oppure suggerire l'interesse di Boswell per i divertimenti notturni. Quando tornò in Inghilterra, fece la conoscenza di Samuel Johnson del quale divenne amico per il resto della vita, scrivendo in seguito la sua famosa biografia, Life of Samuel Johnson.

 

Allan Cunningham

- Sala 7: busto realizzato da Henry Weekes nel 1842. Dopo aver pubblicato le sue prime poesie, Cunningham si trasferì a Londra dove per sopravvivere dovette portare avanti l'attività di scalpellino, che aveva imparato in giovane età, con quella più ambita di giornalista. Divenne poi segretario dello scultore Sir Francis Chantrey, il cui principale assistente era Henry Weekes, autore del presente busto.

 

James Hogg

- Sala 7: ritratto realizzato da Sir John Watson Gordon, olio su tela, 1830. Il ritratto dello scrittore fu realizzato per Robert Cadell, un editore scozzese che, tra gli altri, aveva pubblicato alcune opere di Walter Scott. Mostra James Hogg vestito secondo la moda del tempo ma con un drappo e un bastone da pastore che richiamano le sue origini campestri.

- Sala 7: "James Hogg: The Ettrick Shepherd's House Heating or the Celebration of his Birthday" di Sir William Allan, olio su tela, 1823 (o 1825). Il dipinto mostra lo scrittore che sta festeggiando il compleanno con un gruppo di amici. James Hogg è il personaggio all'estrema sinistra, mentre accanto a lui si trova Sir Walter Scott. Tra i presenti anche il professore di filosofia morale John Wilson (al centro, mentre sta facendo un brindisi) e il pittore Alexander Nasmyth (nella posizione opposta a Wilson).

 

Ian Rankin

- Ritratto realizzato da Guy Kinder, olio su tela, 2013.

 

Walter Scott 

- Great HallBusto dello scrittore realizzato da Sir Francis Chantrey. Quando Scott ricevette il titolo di baronetto a Londra nel 1820, colse l'occasione per posare per Chantrey, scultore che all'epoca era al picco del suo successo. Il busto, completato nel 1828, fu regalato allo scrittore e ancora oggi si trova esposto nella sua casa di Abbotsford. Quella mostrata qui, invece, è una copia realizzata lo stesso anno.

- Sala 7: ritratto realizzato da Sir Henry Raeburn, olio su tela, 1822. È uno dei ritratti più famosi di Walter Scott, dipinto quando lo scrittore era all'apice del suo successo.

- Sala 7: busto di Walter Scott realizzato da Bertel Thorvaldsen negli anni 1833-34. Nel 1832 Scott incontrò a Roma lo scultore danese Thorvaldsen, il quale realizzò questa scultura conferendo un senso di stoico eroismo nella sua espressione, pur essendo lo scrittore malato e provato dalle difficili condizioni economiche a causa della bancarotta. Thorvaldsen completò il busto nel 1834, due anni dopo la morte di Scott.

- Sala 7: "John Gibson Lockhart and Charlotte Sophia Scott, Mrs Lockhart", realizzato da Robert Scott Lauder, olio su tela, dipinto dopo il 1838. John Gibson Lockhart era un famoso critico noto col nome di "Scorpione" per la sua tagliente e talvolta crudele arguzia. È stato inoltre il biografo di Walter Scott, che incontrò per la prima volta nel 1818. Due anni dopo sposò la sua figlia maggiore, Sophia, anch'essa ritratta nel quadro. Con i profitti dell'opera The Life of Sir Walter Scott, pubblicato tra il 1836 e il 1838, John Lockhart riuscì a pagare tutti i debiti che Walter Scott, già deceduto da qualche anno, aveva contratto dopo la bancarotta.

- Sala 7: "Landscape with Tourists at Loch Katrine" di John Knox, olio su tela, dipinto dopo il 1815. Questo quadro ritrae uno degli scenari del romanzo La donna del lago di Walter Scott (1810). La popolarità che ebbe quest'opera incrementò notevolmente il turismo nell'area dei Trossachs. Nel quadro si vede in lontananza l'isoletta Ellen's Isle, chiamata come l'eroina del romanzo di Scott.

- Sala 7: Walter Scott compare inoltre nel quadro "James Hogg: The Ettrick Shepherd's House Heating or the Celebration of his Birthday" realizzato da Sir William Allan.

 

Muriel Spark

Ritratto realizzato da Alexander Moffat, olio su tela, 1984.

 

Robert Louis Stevenson

- Great Hall: busto realizzato da David W. Stenvenson negli anni 1894/95.

- Ritratto realizzato dal conte Girolamo Nerli, olio su tela, 1892. Nerli era un pittore italiano di origine aristocratica che amava viaggiare e dipingere nuovi scenari. Dopo aver vissuto in Australia e in Nuova Zelanda, fece visita alle isole Samoa dove, oltre a ritrarre i volti e i paesaggi locali, non si lasciò scappare l'occasione di fare un ritratto anche al personaggio più illustre delle isole: lo scrittore Robert Louis Stevenson. In seguito Nerli fece altre versioni di quest'opera anche ad acquerello e pastello destinate alla vendita nel tentativo di risollevarsi da una precaria situazione economica.

 

 

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Aleardo Aleardi

Statua commemorativa

La statua è stata posta dal Comune di Verona il 16 ottobre 1883 come indicato nel basamento che sui quattro lati porta le seguenti iscrizioni: "Ad Aleardo Aleardi / n. 4 novembre 1812 / m. 17 luglio 1878 -- Prigione dello straniero / a Mantova e Josephstadt / mai cedendo / ebbe l'invita costanza / per la libertà -- I suoi canti / avvivarono nei giovani / l'amore d'Italia / che li trasse alla gloria / delle patrie battaglie -- Ammiratori ed amici / con largo concorso / del Comune di Verona / posero / 16 ottobre 1883".
Indirizzo: Piazza SS. Apostoli, Verona


Dante Alighieri


Berto Barbarani

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa commemorativa riporta le prime due strofe di Quà, dove l’Adese (1900) e recita: "Quà, dove l’Adese, sensa fermarse / rompe nei ponti la so canson, / stao atento ai versi che pol negarse, / li tiro a riva, col me baston... -- Li tegno al suto, li meto al caldo / parchè i renvegna, che i ciapa fià, / li mando a spasso sul Montebaldo / che li fa degni de sta çità. -- Berto Barbarani / in questa casa nato il 5 dicembre 1872 / alla vita mortale / alla poesia immortale -- 27 gennaio 1932".
Indirizzo: via Ponte Nuovo 10, Verona

Statua commemorativa

La statua in bronzo del poeta è stata realizzata da Novello Finotti nella Fonderia O. Brustolin di Verona e si trova in piazza delle Erbe, nel lato di via Cappello.
Indirizzo: piazza delle Erbe, Verona


Francesco Petrarca


Ippolito Pindemonte

Targa commemorativa

La targa recita: "Ippolito Pindemonte poeta mesto / e gentile a' 18 novembre 1828 / finì tra queste mura la vita che / il Foscolo disse virilmente / modesta".


William Shakespeare


Giuseppe Spandri

Targa commemorativa

La targa recita: "In questa casa / nacquero e morirono / Gaetano Spandri fisico astronomo / 30 luglio 1736 - 30 settembre 1859 / ed il figlio / Giuseppe Spandri poeta filosofo / 1 ottobre 1819 - 6 maggio 1881 -- 30 settembre 1969".

 

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Nella Verona di William Shakespeare

 

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Limerick è una delle città irlandesi meno battute dai turisti, tuttavia negli ultimi anni alcune iniziative culturali stanno cercando di valorizzare il patrimonio artistico della città per renderla più interessante ai visitatori. Tra queste iniziative c'è quella del Limerick Writers' Centre, il quale ha realizzato un percorso, il "Limerick Literary Trail", per incoraggiare cittadini e turisti a scoprire il patrimonio letterario della città. Il progetto consiste nell'apporre targhe commemorative in alcuni luoghi significativi per gli scrittori legati a Limerick ed è appena agli inizi, ma destinato ad arricchirsi nel tempo.
Le prime targhe commemorative sono state dedicate agli scrittori Robert Graves, Desmond O’Grady e Frank McCourt.

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Robert Graves

La targa dedicata a Robert Graves è stata inaugurata nel luglio 2014 ed è la prima targa del progetto "Limerick Literary Trail". Indica il pub che lo scrittore frequentava quando era arruolato nei Fucilieri reali gallesi durante la Guerra di Indipendenza irlandese (1919-1921). L'iscrizione recita: "The Limerick Writers Centre -- Robert Graves / (1896-1985) / Poet and author / Frequented The Locke Bar while / stationed in Limerick during the / War of Independence (1919-1921) / serving as an officer in the / Royal Welsh Fusiliers -- Limerick Literary Trail".
Indirizzo: The Locke Bar, 3 George's Quay, Limerick


Frank McCourt

Frank McCourt, scrittore statunitense di origini irlandesi, è nato e vissuto a New York, ma ha trascorso l'infanzia a Limerick, un'esperienza narrata nel romanzo Le ceneri di Angela, che gli ha valso il Premio Pulizter nel 1997. Sebbene nell'opera siano menzionati molti luoghi che ancora sono rintracciabili nella topografia cittadina, l'aspetto di molte strade è notevolmente cambiato perché nel corso degli anni gli edifici sono stati distrutti e ricostruiti. 

The Frank McCourt Museum

Il museo dedicato all'autore delle Ceneri di Angela è attualmente allestito all'interno di quella che un tempo era la scuola Leamy, frequentata dallo stesso autore da bambino e descritta nelle pagine del suddetto romanzo autobiografico.
L'edificio in stile Tudor, con i caratteristici mattoncini rossi, le torrette e alcuni camini e sculture ornamentali, fu costruito nel 1843 grazie alla donazione del filantropo William Leamy che era morto qualche anno prima lasciando i suoi averi alla comunità affinché fosse costruita una scuola per educare i poveri. Nel 1880 era diventata una scuola cattolica per ragazzi (solo maschi) e così continuò fino al 1953 (altre fonti indicano il 1952), quando l'edificio fu acquistato dalla Crescent Clothing Company che lo impiegò per la sua produzione di vestiti da uomo fino al 1993.
Nel 2009 l'artista Una Heaton vi aprì una galleria d'arte in una stanze (lei stessa commissionò il busto dello scrittore che si trova lungo il vialetto di ingresso), avviando quella trasformazione che nell'arco di poco tempo ha portato all'apertura del Frank McCourt Museum.
La scuola venne frequentata da Frank McCourt negli anni Trenta il quale raccontò molte delle sue vicende che qui si sono svolte nel romanzo Le ceneri di Angela. 
Il museo oggi è strutturato su due piani. Al piano superiore c'è un allestimento che ricrea le ambientazioni del romanzo, nello specifico le stanze della casa dei McCourt (quella di Barrack Hill), tra cui la camera a cui i bambini danno il nome "Little Italy", facendo uso anche di alcuni oggetti impiegati nella produzione del film tratto dal romanzo, quello diretto dal regista Alan Parker nel 1999. Un'altra stanza ricrea la cucina, caratterizzata da un mobilio molto scarno e usurato, sulla cui tavola salta subito all'occhio una riproduzione della testa di porco in attesa di essere preparata per il pranzo di Natale.
Al piano terra invece si trova l'ampia classe in cui si svolgevano le lezioni. Oltre ai banchi e altri oggetti della scuola dell'epoca, si trovano numerosi cimeli appartenuti allo scrittore, alla sua famiglia e ad altri alunni che hanno frequentato la Leamy's School. In una teca si trova anche una piuma di corvo nero che è stata ritrovata in quest'aula, che a detta del custode era completamente chiusa, la mattina che Frank McCourt è deceduto nel 2009.
Nel museo è possibile acquistare una piccola mappa, disegnata dalla già menzionata Una Heaton, che conduce alla scoperta di alcuni luoghi di Limerick menzionati nel romanzo.
Indirizzo: Leamy House, Hartstonge Street, Limerick
sitoSito: http://www.frankmccourtmuseum.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Intero 4 €. Ridotto 3€/2€.
orario Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 16.30. Sabato e domenica su appuntamento.

 

South's Bar - Targa commemorativa

Inaugurata il 17 luglio 2015, la targa indica il pub dove lo scrittore racconta di aver bevuto la sua prima pinta di birra e dove era solito ritornare negli anni, durante le sue ricorrenti visite a Limerick.
Questo pub è menzionato spesso anche nel romanzo Le ceneri di Angela: è frequentato da molti personaggi (tutti rigorosamente uomini) ed è qui che il padre di Frank viene letteralmente a bersi tutta la sua paga.
"Il barista del pub South si ricorda di me dalla volta che ci sono stato con il signor Hannon, Bill Galvin e zio Pa Keating, nero bianco nero. E si ricorda pure di mio padre che ci andava a bersi la paga e il sussidio cantando canzoni patriottiche e tenendo discorsi come un ribelle condannato dal banco degli imputati." fonte14x14
Indirizzo: South's Bar, Quinlan Street, Limerick

Saint Joseph's Church

Questa chiesa viene menzionata più volte nel romanzo ed è il luogo in cui Frank riceve la cresima: "Ho dieci anni e sono pronto per andare alla chiesa di San Giuseppe a fare la cresima. A scuola il maestro O'Dea ci prepara. Dobbiamo sapere tutto della grazia santificante, una perla di gran valore comprata per noi da Gesù con la sua morte."fonte14x14

Windmill Street

La prima casa in cui si stabilisce la famiglia McCourt a Limerick, dopo aver lasciato l'abitazione della madre di Angela. Qui vivono fino alla morte del fratellino di Frank, Oliver.
"Mamma dice che lei a Windmill Street non può restarci un minuto di più. Il ricordo di Oliver in quella stanza, Oliver a letto, Oliver che gioca per terra, Oliver seduto sulle ginocchia di Papà accanto al fuoco, non la fa dormire." fonte14x14
Indirizzo: Windmill Street, Limerick

Barrack Hill

Una delle case in cui ha abitato lo scrittore, nonché il Frank del romanzo, si trovava in Barrack Hill. Nonostante rimanga la caratteristica collinetta su cui sorge il quartiere, la zona ha cambiato aspetto perché da allora è stata riedificata.
"Ci trasferiamo a Roden Lane, in cima a un colle che si chiama Barrack Hill. Da un lato del vicolo ci sono sei case e dall'altro una. Le case si chiamano due su, due giù: due stanze sopra, due stanze sotto. La nostra sta in fondo e è l'ultima delle sei. Accanto c'è una baracca, il gabinetto, e poi una stalla".fonte14x14
Questa è l'abitazione nella quale vivono i McCourt per la maggior parte del tempo narrato dal romanzo: qui si svolge la famosa scena del pranzo di Natale a base di testa di maiale, e qui si trova "Little Italy", ovvero la stanza al secondo piano che è stata ribattezzata "l'Italia" perché quando piove e si allaga il piano terra, tutta la famiglia si trasferisce al secondo piano che è un po' come "fare una vacanza in Italia":
"Mamma ci dice che c'è stato un allagamento tremendo, che la pioggia è scesa giù dal vicolo e si è riversata in casa da sotto la porta. Loro hanno tentato di fermarla con gli stracci ma gli stracci si sono inzuppati e hanno fatto passare la pioggia. Come se non bastasse la cucina si è riempita di una puzza nauseabonda per via della gente che andava a svuotare i secchi. Secondo Mamma dovremmo restare al piano di sopra finché non smette di piovere. D'inverno staremo al caldo e a primavera quando vedremo che i muri o il pavimento si sono asciugati potremo riscendere di sotto. Papà dice che è come andare in vacanza all'estero in un posto caldo tipo l'Italia. Così chiameremo d'ora in avanti il piano di sopra: l'Italia.fonte14x14
La cucina e "Little Italy" sono riprodotte secondo la descrizione dello scrittore nel Frank McCourt Museum.

Little Barrington Street

Little Barrington Street, oggi come allora, è un vicolo, come dice il signor McCaffrey a Frank: "Little Barrington Street. Questo qua è un vicolo. Perché lo chiami via? Tu abiti in un vicolo, non in una via."
In questa zona, che ha mutato notevolmente aspetto dagli anni in cui vi viveva lo scrittore, sono state messe in atto una serie di iniziative volte a riqualificarla, come la tinteggiatura degli edifici con colori vivaci.
Indirizzo: Little Barrington Street, Limerick

St Vincent de Paul

L'edificio dell'associazione San Vincenzo dei Paoli che aiutava i poveri, spesso menzionata nel romanzo Le ceneri di Angela si trova accanto alla ex Leamy's School, oggi Frank McCourt museum.
"Io e Malachy accompagniamo Mamma alla San Vincenzo e ci mettiamo in fila per vedere se si riesce a rimediare qualcosa per il pranzo di Natale, magari un'oca o un prosciutto, ma il signore dice che questo Natale a Limerick sono tutti disperati. Poi le dà una tessera per la bottega della McGrath e un'altra per andare dal macellaio.fonte14x14 
Indirizzo: Hartstonge street, Limerick


Desmond O'Grady

Targa commemorativa

La targa è stata inaugurata il 24 febbraio 2015 nel luogo in cui il poeta e traduttore O'Grady iniziò a leggere le sue poesie nel circolo di lettura locale. L'iscrizione recita: "The Limerick Writers' Centre / Desmond O'Grady / (1935-2014) / Poet - Teacher - Translator / Began reading his poetry at The White House / Bar in 1954 as part of The Poetry Circle -- Plaque unveiled by / President of Ireland, / Michael D. Higgins / 24th Feb. 2015 / Limerick literary trail".
Indirizzo: The White House 52, O'Connell Street, Limerick

 

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Narrativa

Frank McCourt, Le ceneri di Angela, Milano, Adelphi

 

I luoghi di Charles Dickens

United Kingdom Londra

Casa museo

 

Targa commemorativa nella zona in cui visse

La targa indica che Dickens visse dal 1851 al 1860 in un edificio che si trovava in questo luogo. Durante questo periodo scrisse opere come Casa desolata, La piccola DorritTempi difficili, Storia di due città, e parte di Grandi speranze. Nel giardino della casa aveva fatto costruire un piccolo teatro prendendo parte agli spettacoli che vi venivano messi in scena. Durante l'allestimento di The Frozen Deep, che aveva scritto con Wilkie Collins, si innamorò di Ellen Ternan, giovane attrice che era stata ingaggiata per recitare nell'opera. Poco tempo dopo si separò dalla moglie Catherine e si trasferì a Gads Hill nel Kent.
Hans Christian Andersen fu ospite di Dickens in questa abitazione e scrisse: "Un grande giardino con un prato e alberi alti che si innalzano dietro la casa e che gli danno un'atmosfera campagnola nel mezzo dei fumi di gas e carbone di Londra".fonte14x14
La targa recita: "1851 - 60 / Charles Dickens / Novelist / lived in Tavistock / House near this / site".
Indirizzo: Tavistock Square, Londra

Targa commemorativa

Questa targa in marmo è un bassorilievo che ritrae il profilo dello scrittore e alcuni personaggi tratti dalle sue opere. L'iscrizione in alto recita: "While living in a house on this site / Charles Dickens / wrote six of his principal works, / characters from which appear / in this sculptured panel". 
I personaggi ritratti sono: nella fila in alto, Scrooge, Barnaby, Little Nell e Granddad. Nella fila in mezzo Dombey e la figlia, Mrs. Gamp; nella fila in basso, David Copperfield e Mr. Micawber. 
La targa è stata realizzata nel 1960 da Estcourt James Clack, come indica l'iscrizione nell'angolo in alto a destra.
Dickens aveva vissuto al numero 1 di Devonshire Terrace, edificio che si trovava in questa zona, tra il 1839 e il 1851. Negli anni Cinquanta del Novecento fu demolito e vi fu costruito l'attuale edificio.
Indirizzo: Ferguson House, Marylebone Road 15, Londra

Tomba nell'Abbazia di Westminster

 

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Antonio De Nino

Targa commemorativa

La targa recita: "Qui / dove sorgeva la sua piccola casa / visse / modesto e magnanimo / Antonio De Nino / che schiettamente narrò le tradizioni popolari d'Abruzzo / e dalla sua terra dischiuse testimonianze d'antica civiltà -- 1836-1907 / 18 aprile XXI e.f.".
Indirizzo: via Antonio De Nino, Sulmona


Leopoldo Dorrucci

Targa commemorativa

La targa recita: "In questa casa / nacque, visse e operò / Leopoldo Dorrucci / (1815-1888) / sacerdote, letterato e patriota / elegante traduttore / dei versi di Ovidio / a duecento anni dalla nascita / i sulmonesi posero".
Indirizzo: via Leopoldo Dorrucci, Sulmona


Gwyn Griffin

Targa commemorativa

Il romanziere inglese Gwyn Griffin scrisse molte opere ambientate nelle colonie inglesi. Dopo aver vissuto in Australia e nelle isole Canarie, si stabilì con la moglie a Introdacqua, in provincia dell'Aquila. La targa recita: "1842 / Francesco Tabassi accolse qui / Edward Lear / che per gli inglesi descrisse / l'industre costume sulmonese / 1960-1963 / tra la gente nostra scelse dimora / Gwin Griffin / romanziere illustre / 1975 / predilesse gli ospiti / Angelo Maria Scalzitti / unito a tutti / dall'amore per le lettere" (nella targa è indicato come "Gwin" ma la trascrizione corretta sarebbe "Gwyn").
Indirizzo: cortile di palazzo Tabassi, via Panfilo Mazara, Sulmona


Ovidio

Il poeta romano nacque ne 43 a.C. a Sulmona, che in epoca romana si chiamava "Sulmo", da una famiglia facoltosa. Nel quarto libro dell'opera poetica Tristia ("Tristezze"): scrive: "Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis, milia qui novies distat ab Urbe decem." ("Sulmona è la mia patria, ricchissima di acque gelide, distante nove miglia dalla città di Roma").

Statua commemorativa

Una statua in bronzo fu realizzata dallo scultore romano Ettore Ferrari e installata in piazza XX settembre nel 1925. Sul basamento in marmo sono incisi due famosi tratti dall'opera Tristia: "Sulmo mihi patria est / Pelignae dicar gloria gentis ego" ovvero "Sulmona è la mia patria / io sarò chiamato gloria della gente peligna" (i Peligni erano un antico popolo che abitava parte dell'odierno Abruzzo).
Indirizzo: piazza XX settembre, Sulmona

Monumento commemorativo

Un blocco di pietra che riporta le parole tratte dal quarto libro di Tristia dove il poeta indica la città come la sua patria, "ricchissima di acque gelide": "Sulmo mihi / patria est / gelidis / uberrimus undis -- Ovidius, Tristia IV 10 -- Ass. Naz. Alpini".
Indirizzo: Corso Ovidio, Sulmona


Angelo Maria Scalzitti

Targa commemorativa

Lo scrittore e giornalista Angelo Maria Scalzitti (1932 – 1975) , nato a Sulmona, è ricordato in questa targa affissa sul palazzo Mazzara, famiglia nobile da cui discendeva la madre.
La targa recita: "1842 / Francesco Tabassi accolse qui / Edward Lear / che per gli inglesi descrisse / l'industre costume sulmonese / 1960-1963 / tra la gente nostra scelse dimora / Gwin Griffin / romanziere illustre / 1975 / predilesse gli ospiti / Angelo Maria Scalzitti / unito a tutti / dall'amore per le lettere".
La targa ricorda inoltre che il nobile Francesco Tabassi (1795-1877) ospitò nel suo palazzo di via Mazarra il viaggiatore inglese Edward Lear.
Indirizzo: cortile di palazzo Tabassi, via Panfilo Mazara, Sulmona


Ignazio Silone

Fondazione Silone

La fondazione, trasferita a Sulmona dopo il sisma dell'Aquila nel 2009 (si trovava in via Sallustio 62), ha istituito il "Premio Internazionale Silone" per premiare le opere e i saggi incentrati sullo scrittore abruzzese.
Indirizzo: Piazza SS. Annunziata, Sulmona

I luoghi di Alda Merini

Italy Milano

Spesso soprannominata "la poetessa dei Navigli" perché qui visse gran parte della sua vita, in particolare dal 1986 alla sua morte nel 2009, nella piccola e disordinata casetta in Ripa di Porta Ticinese 47. Questo, il quartiere bohémien di Milano, ritorna costante nei suoi versi ed è parte integrante della sua vita.
Tra i luoghi della zona che più amava c'era il bar Chimera in via Cicco Simonetta, gestito da Laura Alunno, che stava aperto oltre la mezzanotte ed era frequentato anche da alcuni scrittori.

Targa commemorativa nella casa in cui ha vissuto

Sulla casa di Ripa di Porta Ticinese, accanto a un caratteristico balconcino che si affaccia sul Naviglio Grande, è stata affissa una targa commemorativa che recita: "Ad Alda Merini / nell'intimità dei misteri del mondo / Milano, 21/3/1931 - 1/11/2009". La targa è stata inaugurata l'anno dopo la sua scomparsa, nel giorno del suo compleanno, il 21 marzo 2010.
La sua eccentrica e disordinata camera da letto è stata ricostruita nell'attuale Spazio Alda Merini, in via Magolfa 32.
Indirizzo: Ripa di Porta Ticinese 47, Milano

Spazio Alda Merini

Alda Merini ha vissuto dal 1986 fino alla morte in via Ripa di Porta Ticinese 47. Dopo la sua scomparsa nel novembre del 2009, le figlie e un gruppo di amici hanno recuperato gli oggetti e il mobilio della sua abitazione per ricreare la sua stanza in un luogo che ne conservi la memoria. Lo spazio è stato inaugurato il 21 marzo 2011 nelle ex tabaccherie di via Magenta, divenute di proprietà comunale. Oggi lo Spazio Alda Merini è gestito dall'associazione La Casa delle Artiste che organizza inoltre eventi dedicati alla poetessa. Al piano terra si trova anche una caffetteria e una piccola libreria a tema.
La stanza di Alda, protetta da un vetro, è stata riallestita al primo piano dell'edificio esattamente com'era nella casa di Via Ripa di Porta Ticinese 47. Vi sono stati portati il suo tavolo, la sua macchina da scrivere, il suo amato pianoforte, il suo letto e molti oggetti personali. In particolare sono stati collocati nella stanza anche alcuni pezzi di muro, la cosidetta "parete degli angeli", originariamente posta dietro il letto della poetessa nella quale era solita segnare numeri di telefono, fare disegni, prendere appunti con un pennarello o con il rossetto.
Nel museo si trova anche l'originaria porta di via Ripa di Porta Ticinese e alcuni ritratti fotografici scattati da Giuliano Grittini.
Indirizzo: Via Magolfa 32, Milano
sito Sitohttps://spazioaldamerini.org/
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari di apertura: Lunedì dalle 20,00 alle 23,00; martedì e mercoledì dalle 10,00 alle 13,00; da giovedì a domenica, dalle 17,00 alle 20,00.

Casa natale (andata distrutta)

Alda Merini nacque in viale Papiniano 57 il 21 marzo 1931, in una famiglia di modeste condizioni. Il padre, Nemo, era assicuratore, la madre, Emilia Painelli, era casalinga. La casa fu distrutta da una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale, così la famiglia fu costretta a trasferirsi per un periodo in Ripa di Porta Ticinese.

Scuola "Laura Solera Mantegazza"

Dopo le elementari, Alda provò ad entrare al Liceo Manzoni, ma fallì la prova di italiano. Quindi si iscrisse alla scuola femminile di avviamento al lavoro "Laura Solera Mantegazza" che frequentò per tre anni.
Oggi l'istituto è ancora attivo: il nome ufficiale è "Fondazione Solera Mantegazza" e prepara all'avviamento professionale nel settore socio-sanitario.
Indirizzo: via Ariberto 11, Milano

Casa di Giacinto Spagnoletti

A partire dal 1947 Alda Merini inizia a frequentare la casa di Giacinto Spagnoletti, critico letterario che fu determinante per la scoperta della Merini come poetessa, la quale all'epoca non aveva ancora pubblicato niente.
La casa di Spagnoletti era frequentata inoltre da molti intellettuali dell'epoca come Giorgio Manganelli, Luciano Erba, Maria Corti, David Maria Turoldo, che furono importanti nel percorso di formazione della poetessa. I suoi esordi letterari si devono infatti proprio a Spagnoletti che la inserì con due liriche nell'Antologia della poesia italiana 1909-1949 pubblicata nel 1950.
Indirizzo: via del Torchio 16, Milano

Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio

Qui Alda Merini sposò Ettore Carniti, panettiere, il 9 agosto 1954.
Indirizzo: Alzaia Naviglio Grande 32, Milano

Tomba nel Cimitero Monumentale

 

Italy Taranto

Dopo la morte del marito nel 1983 e ormai sola, Alda decise di raggiungere a Taranto il poeta e medico Michele Pierri che aveva conosciuto quando frequentava il salotto di Giacinto Spagnoletti e con il quale era in contatto telefonico da quattro anni.
Nonostante la differenza di età (lui aveva 85 anni, lei 53) e la contrarietà dei figli di lui, i due si sposarono, anche se fu Alda a volere fortemente la cosa, riuscendo a persuadere Pierri che in un primo tempo si era opposto. Il periodo trascorso insieme fu breve ma intenso.
Bisognosa di cure psichiatriche, Alda fu ricoverata in una clinica psichiatrica di Taranto e poi tornò a Milano nel 1986 (alcune fonti indicano il 1987)fonte14x14; nel 1988, malato da tempo, Pierri morì.
Taranto è menzionata in alcune liriche della poetessa come Non vedrò mai Taranto bella nella raccolta Poesie per Charles.

Casa in cui ha vissuto

Dopo il matrimonio, Alda Merini visse con Pierri al numero 2 di via Pupino fino al 1986 (o 1987), quando tornò a Milano, in Ripa di Porta Ticinese 47.
Sull'edificio non è presente alcuna targa commemorativa.
Indirizzo: via Pupino 2, Taranto

Chiesa del SS. Crocifisso di Taranto

Alda Merini e Michele Pierri si sposarono in questa chiesa il 6 ottobre 1984.
Indirizzo: via Giuseppe de Cesare 37, Taranto

I luoghi di Robert Burns

 

Scotland Edimburgo

The Writers' Museum

Ritratto nella National Portrait Gallery of Scotland


Scotland Alloway, Ayrshire

Robert Burns' Birthplace Museum

Il museo dedicato al bardo scozzese Robert Burns è stato fondato nel 2010 grazie a un investimento di 21 milioni di sterline ed espone nella sua ricca collezione molti oggetti e manoscritti appartenuti al poeta.
L'allestimento, moderno e ben strutturato, offre un'incursione nella vita di Burns attraverso vari percorsi tematici, tra cui uno delineato seguendo le sue poesie, di cui vengono mostrati alcuni preziosi manoscritti.
Tra le poesie messe in risalto ci sono A un topo (To a mouse), Tam O’ Shanter, Un bacio appassionato (Ae fond kiss), Auld Lang Syne. Viene data un'attenzione particolare al vernacolo scozzese impiegato dal poeta che viene insegnato a poco a poco al visitatore attraverso i pannelli dell'esposizione.
Tra gli altri temi affrontati ci sono le passioni amorose del poeta, l'attenzione per la vita agreste, il rapido e perdurante successo, le cause dibattute della sua morte.
Al museo è collegato un percorso da fare a piedi per il piccolo borgo di Alloway che conduce alla scoperta degli altri luoghi legati al poeta: il Poet’s path, il Burns Cottage, l'Alloway Auld Kirk, il Burns Monument & Gardens e il Brig O’ Doon.
Indirizzo: Murdoch's Lone, Alloway, Ayrshire
sito Sitohttp://www.burnsmuseum.org.uk/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Il biglietto comprende anche il Burns Cottage.
orario Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 (potrebbe chiudere nel periodo natalizio, controllare il sito web ufficiale per ulteriori informazioni)

Poet's path

Si tratta di un breve percorso che, parallelamente a Alloway Street, conduce dal Burns' Birthplace Museum nei pressi del Burns Cottage. Nel prato che costeggia il vialetto si trovano quattro sculture che rappresentano altrettante poesie del poeta:
- il topo di To a Mouse, scultura alta 2 metri e realizzata nel 2010 da Kenny Hunter;
- una scena da Tam o'Shanter;
- una volpe da On Glenriddell's Fox Breaking His Chain, una scultura intitolata "Liberty Regain’d" e realizzata nel 2011 da Kenny Hunter;
- la riproduzione di un grosso haggis (un insaccato tradizionale della cucina scozzese) dalla poesia Ode to a Haggis, ad opera di Jake Harvey.
Indirizzo: di fronte al Burns' Birthplace Museum, Alloway, Ayrshire
gratis Ingresso gratuito.

Burns Cottage

Il Burns Cottage è la casa in cui il poeta nacque nel 1759. Sono tre stanze di cui una è la stalla: gli animali vivevano accanto agli uomini perché tra le due parti vi era un legame stretto e interdipendente.
La famiglia Burnes (questo il cognome prima che il poeta lo cambiasse in "Burns") aveva a disposizione una stanza che fungeva da salotto, probabilmente dove Robert e il fratello Gilbert ricevevano le lezioni impartitite da un maestro e dove la sera il padre leggeva ad alta voce al resto della famiglia.
L'altra stanza era la cucina dove si trovava il caminetto e i letti in cui i Burnes dormivano.
Indirizzo: Alloway Street, Alloway, Ayrshire
a-pagamento Ingresso a pagamento. Il biglietto comprende anche il Burns' Birthplace Museum.

Alloway Auld Kirk

Questa antica chiesa fu costruita nel XVI secolo ed era già un rudere all'epoca in cui al piccolo Robert Burns venivano raccontate le storie di paura e mistero ambientate tra questi ruderi. Questi racconti rimasero impressi nel suo immaginario e in seguito ispirarono il poema Tam o'Shanter, i cui versi sono oggi incisi sulle pietre che circoscrivono le mura restanti della chiesa. 
Nel piccolo cimitero di fronte alla chiesa è sepolto il padre del poeta, William Burnes, il cui epitaffio è stato scritto dal figlio (la madre invece è sepolta nel cimitero della chiesa di Bolton, East Lothian). La lapide tuttavia non è quella originale perché è stata danneggiata da alcuni visitatori che ne hanno staccato pezzi da prendere come suvenir.
Indirizzo: Alloway Street, Alloway, Ayrshire
gratis Ingresso gratuito.

Burns Monument & Gardens

Il monumento dedicato al poeta fu costruito sulla riva del fiume Don, a pochi passi dalla sua casa natale. Il progetto fu affidato all'architetto scozzese Thomas Hamilton Junior e fu finanziato pubblicamente. I lavori iniziarono il 25 gennaio 1820 e si conclusero tre anni dopo: il monumento fu infatti inaugurato il 4 luglio 1823. Si tratta di un piccolo tempietto in stile greco posto sopra un piccolo edificio che custodisce una busto in marmo del poeta realizzato da Patric Park nel 1847.
Il monumento è circondato da un giardino molto curato che rinsalda ancora una volta il legame tra il poeta e la natura.
gratis Ingresso gratuito.

Brig O’ Doon

È un ponte del XV secolo sul fiume Don che è legato soprattutto all'infanzia del poeta, il quale lo menzionerà
nelle sue poesie The Banks o'Doon e Tam o'Shanter.

 

Scotland Ayr, Ayrshire

Statua commemorativa

Realizzata dallo scultore George A. Lawson nel 1891, è stata il modello per numerose altre statue installate a Melbourne, Detroit, Vancouver, Montreal e Winnipeg.
Indiririzzo: Robert Burns Square, Ayr, Ayrshire


 

Scotland Glasgow

Targa commemorativa dove si trovava il Black Bull Inn

All'angolo tra Grassford Street e Argyle Street, dove oggi si trova una targa commemorativa, esisteva dal 1785 al 1849 un albergo in cui Robert Burns aveva alloggiato in più di un'occasione, precisamente nel giugno 1787 e nel febbraio e marzo 1788, cogliendo l'occasione per scrivere da qui alcune lettere appassionate alla sua amata, Agnes McIehose, una donna sposata a cui si riferiva come "Clorinda" firmandosi a sua volta con uno pseudonimo, "Sylvander".
L'albergo, abbastanza spazioso da ospitare circa 40 ospiti e 38 cavalli, era stato fondato dalla Highland Gaelic Society ed era gestito all'eoca da tal George Durie.
Alla chiusura dell'albergo nel 1849, gli spazi vennero adibiti a magazzino, ma l'edificio fu poi demolito definitvamente nel 1858, cosicché oggi non ne rimane traccia se non questa targa che ce ne ricorda la passata esistenza.
Indirizzo: angolo tra Grassford Street e Argyle Street, Glasgow

Statua commemorativa 

Inaugurata il 25 gennaio 1877, è stata scolpita da George Edwin Ewing. I tre bassorilievi apposti sul basamento sono stati realizzati da James Alexander Ewing, fratello minore dello scultore, e illustrano tre componimenti del poeta:  The Cottar's Saturday Night, Tam O' Shanter e The Vision.
Indirizzo: George Square, Glasgow

 

United Kingdom Londra

Busto commemorativo nell'Abbazia di Westminster

 

USA New York

Statua commemorativa nel Central Park

 

 

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I luoghi di J.K: Rowling

United Kingdom Londra

Binario 9 e 3/4

Alla stazione di King's Cross si trova il passaggio magico che raggiunge il binario 9 e 3/4 da cui parte l'espresso per Hogwarts.
Un tempo il binario 9 e 3/4 era stato posizionato esattamente tra il 9 e il 10 ma, in tempi recenti, è stato spostato alla testa dei binari, vicino al binario 1, dove si trova oggi anche il negozio ufficiale di Harry Potter.
Negli orari di apertura del negozio sono presenti degli addetti che vi scatteranno una foto mentre, aggrappati al carrello indossando la famosa sciarpa dei Grifondoro, attraversate il passaggio magico.
Indirizzo: King's Cross Station, Londra

 

Scotland Edimburgo

Le impronte delle mani

Nel cortile di fronte alle Edinburgh City Chambers (sede del Comune di Edimburgo) sono esposte le impronte delle mani dei personaggi legati a Edimburgo che sono stati insigniti dell'Edinburgh Award. J.K. Rowling ha vinto il premio nel 2008. Le sue impronte, di colore argentato su pietra scura, si trovano a fianco a quelle di un altro scrittore scozzese contemporaneo, Ian Rankin, che ha vinto il premio l'anno precedente.
Indirizzo: High Street, Edimburgo.

The Elephant House

Questa caffetteria era frequentata da J.K. Rowling prima ancora che acquistasse la fama e il successo con Harry Potter. Sembra infatti che venisse spesso a scrivere il primo romanzo della saga nella tranquillità di questo locale tanto che i proprietari espongono un cartello in vetrina fregiandosi del titolo "The Birthplace of Harry Potter". A pochi passi da qui si trovano il cimitero di Greyfriars e la George Heriot's School, due posti che sembrano aver in parte ispirato personaggi e luoghi della saga. 
Altri scrittori sono stati clienti di questa caffetteria, tra cui Ian Rankin e Alexander McCall Smith, come informa la targa commemorativa apposta all'esterno del locale: "Made famous as the place of inspiration to writers such as J.K. Rowling who sat writing much of her early novels in the back room overlooking Edinburgh Castle. -- Ian Rankin, author of the Rebus novels and Alexander McCall Smith have both also frequented The Elephant House, as well as many other writers".
Indirizzo: 21 George IV Bridge, Edimburgo

Targa commemorativa 

Nel luogo in cui si trovava il Nicholson’s Cafe, un altro locale frequentato dalla Rowling quando ancora non era famosa, è stata apposta una targa commemorativa recita: “J.K Rowling / wrote some of the / early chapters of / HARRY POTTER / in the rooms on / the First Floor of / this building”.
Oggi nello stesso edificio si trova la caffetteria Spoon.
Indirizzo: 6A Nicholson Street, Edimburgo

Grassmarket

Grassmarket è un'area della parte vecchia di Edimburgo dove in passato si trovava il mercato. Oggi è una delle zone più frequentate dai giovani grazie ai numerosi locali ad essi destinati.
Le strade in questa zona sono caratterizzate da file di palazzi storici con i loro tipici mattoncini a vista, talvolta inframezzati da facciate intonacate e dipinte con colori pastello.
Alcune di queste vie sembrano aver ispirato J.K. Rowling nella descrizione di Hogsmeade, ma soprattutto di Diagon Alley, anche per il carattere commerciale che questa area aveva in passato.
All'inizio di Candlemaker Row si trova un'insegna e un murales che indicano questa via come probabile riferimento per la famosa strada dello shopping nell'universo di Harry Potter.
Al numero n°99 di West Bow, invece, si trova uno storico negozio di scherzi, “Aha Ha Ha Jokes & Novelties“, che sembra richiamare i “Tiri Vispi Weasley“.

Greyfriars Kirkyard

La chiesa di Greyfriars, attorno alla quale sorge il cimitero che porta lo stesso nome, prende il nome dal monastero dei frati francescani che si trovava in questo luogo (i frati indossavano un saio grigio) e che fu sciolto nel 1559. Il cimitero è sorto a partire dal 1561. Qui sono sepolte molte personalità note di Edimburgo e la sua atmosfera gotica e misteriosa ha dato origine a molte storie di fantasmi.
Questo cimitero è famoso inoltre per Greyfriars Bobby, il cane fedele che nel XIX secolo, alla morte del padrone, il poliziotto John Gray, fece la guardia alla sua tomba per 14 anni. Anche il cane, morto il 14 gennaio 1872, è stato sepolto in una zona sconsacrata del cimitero, ma non se ne conosce l'esatta posizione. Nel 1981 è stato realizzato un monumento funebre dalla Dog Aid Society ma non indica esattamente il luogo di sepoltura del cane. Di fronte all'entrata laterale del cimitero inoltre si trova una statua che lo rappresenta.
Il cimitero può essere stato in parte fonte di ispirazione per J.K. Rowling, che spesso si fermava a scrivere nella caffetteria The Elefant House, la cui sala posteriore si affaccia sul Greyfriars Kirkyard. Infatti tra le tombe del cimitero ci sono molti nomi che ricordano i personaggi di Harry Potter: da William McGonagall (Prof.ssa McGonagall?) a Elizabeth Moodie (Malocchio Moody?), ma soprattutto, accanto al muro di cinta nel West Yard, si trova la tomba di un aristocratico di nome Thomas Riddell e di suoi figlio, anch'esso Thomas Riddell. Ciò non può non ricordarci che anche il vero nome di Lord Voldemort è Tom Riddle, così come quello di suo padre, Tom Riddle a sua volta. Inoltre alla fine del quarto capitolo della saga, Harry Potter e il calice di fuoco, c'è una scena che viene ambientata proprio nel cimitero in cui è sepolto Tom Riddle senior. Troppi elementi che ci fanno pensare che non sia una semplice coincidenza.
Indirizzo: Candlemaker Row, Edimburgo

George Heriot's School

La George Heriot's School è una delle scuole private più antiche e prestigiose della Scozia. Nel 1628 fu istituita come George Heriot's Hospital (per "hospital" si intendeva una scuola per i bambini poveri e orfani) grazie al lascito dell'orafo reale George Heriot, ma venne aperto solo nel 1659.
Oggi è una scuola di primo e secondo grado molto dispendiosa. Così come altre scuole del Commonwealth inglese, anche alla George Heriot's School gli studenti sono divisi in quattro case: i verdi Lauriston, i bianchi Greyfriars, i rossi Raeburn e i blu Castle, un aspetto che sembra ricordare le quattro case della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts
L'edificio è inoltre caratterizzato da quattro torri agli angoli, un'architettura che lo rende simile castello fortificato, un altro aspetto che sembra aver ispirato la Rowling quando ha creato la scuola di Hogwarts che ha sede proprio in un castello (per il quale la scrittrice ha preso come riferimento anche il Castello di Edimburgo che, proprio come Hogwarts, sorge sulla sommità di una altura).
Indirizzo: Lauriston Place, Edimburgo

Stanza 552 al Balmoral Hotel

La stanza 552 del Balmoral Hotel è il luogo in cui J.K. Rowling terminò di scrivere l'ultimo capitolo della saga, Harry Potter e i doni della morte. Presa dall’entusiasmo immortalò questo momento lasciandosi andare a un piccolo atto di vandalismo che a pochi altri sarebbe stato concesso. Sul retro di un busto in marmo scrisse: "J.K. Rowling finished writing Harry Potter and the Deathly Hallows in this room (552) on 11th Jan 2007" (“J.K. Rowling ha finito di scrivere Harry Potter e i doni della morte in questa stanza (552) l’11 gennaio 2007").
Oggi questa stanza è diventata una suite che porta il nome della scrittrice e pernottarvi è molto costoso.
Indirizzo: 1 Princes Street, Edimburgo

 

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TurismoLett RT @Librimmagine: ...Knut #Hamsun, invece, ha abitato al n°8 dal 1893 al 1895. Quelli sì che erano dei vicini di casa niente male. https://…

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