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I luoghi di Mark Twain

USA Hartford, Connecticut

Mark Twain House & Museum

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Clemens, fece costruire questa casa in stile Gothic Revival (Neogotico) nel 1874 su un terreno di 7 acri. L'edificio aveva 19 stanze, sette balconi e sette camini. Visse qui con la sua famiglia dal 1874 al 1891, gli anni più produttivi nella sua carriera di scrittore. Durante questo periodo scrisse le sue opere maggiori: Le avventure di Tom Sawyer, Il principe e il povero, Le avventure di Huckleberry Finn. Più la sua fama e le entrate aumentavano, più lo scrittore e sua moglie abbellivano la casa. Tuttavia arrivarono tempi duri: Twain aveva perso dei soldi in un investimento sbagliato. La famiglia si trasferì nel Regno Unito nella speranza di sanare le finanze dissestate, ma la figlia più grande morì poco dopo, proprio in questa casa, durante una visita negli Stati Uniti. Così i Twain non tornarono a vivere più in questa bellissima dimora. L'edificio fu venduto nel 1903 a Richard Bissel e poi cambiò svariati proprietari fino al 1929, quando un gruppo di appassionati dello scrittore fondarono la Mark Twain Memorial and Library Commission e acquistarono la casa per restaurarla e adibirla a museo. Dal 1930 al 1956 il primo piano fu comunque sfruttato come biblioteca dedicata allo scrittore, poi dal 1963 iniziarono i lavori di restauro per riarredare la casa come era in origine. La sala da biliardo, la biblioteca, il salotto sono state curate nei dettagli; fu acquisito dal museo anche un letto in legno intarsiato che Twain aveva comprato a Venezia.
Il museo inaugurò nel 1974, per celebrare il 100° anniversario della casa.
Nel 2003 l'organizzazione della struttura è cambiata: il museo è diventato The Mark Twain House & Museum e si è dotato di una nuova struttura, ubicata su una collina poco distante.
Indirizzo: 351 Farmington Ave, Hartford
sito Sito: marktwainhouse.org

 

USA New York City

Targa commemorativa sulla residenza di Mark Twain

Mark Twain visse in questo appartamento dal 1900 al 1901. Secondo una leggenda newyorkese il fantasma dello scrittore che si aggira ancora nel palazzo.
La targa recita: "In this house once lived / Mark Twain / (Samuel Langhorne Clemens) / Author of the / beloved American classic / "The Adventures of / Tom Sawyer".
Indirizzo: 14 West 10th, New York City

 

Italy Settignano, Firenze

Villa Viviani

Durante il viaggio in Europa intrapreso a partire dal 1866, Mark Twain visse per circa un anno a Villa Viviani, frazione di Settignano, dove scrisse il libro Pudd'n head Wilson.
Della villa scrive: "La posizione della Villa era perfetta. Era a tre miglia da Firenze sul fianco della collina. La terrazza fiorita sulla quale era situata guardava su uliveti e vigneti in declivio verso destra... La casa è, per solidità, una vera fortezza... C'è una minuscola Cappella di famiglia sul piano principale.... Rogato di mio pugno in questo secondo giorno di gennaio 1893, alla Villa Viviani in Settignano". 
Indirizzo: Via Gabriele D'Annunzio 230, Settignano, Firenze.

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Indirizzo (odierno): 37 rue de la Bûcherie, V arrondissement, Parigi.

Indirizzo (storico): 12 rue de l'Odeon, VI arrondissement, Parigi.

Shakespeare and Company è una storica libreria di Parigi. Fu aperta da Sylvia Beach, americana emigrata nella capitale francese, il 17 novembre 1919 al numero 8 di rue Dupuytren. Nel 1921 la spostò al numero 12 di rue de l'Odeon, a pochi passi da un'altra famosa libreria, la Maison des amis des livres, nella stessa via, gestita dall'eclettica Adrienne Monnier, che di Sylvia diverrà compagna di vita. 

Shakespeare and Company era specializzata in letteratura angloamericana: in breve tempo diventò inoltre il punto di riferimento della cosiddetta "Generazione perduta", un'etichetta coniata da Gertrude Stein e resa popolare da Ernest Hemingway, con la quale ci si riferiva a quel gruppo di scrittori che raggiunse la maggiore età negli anni della Prima guerra mondiale. Tra loro, oltre al già citato Hemingway, anche Francis Scott Fitzgerald, Ezra Pound, Henry Miller e altri.

Shakespeare and Company non era una solo una libreria: grazie all'iniziativa della sua libraria divenne presto anche un centro culturale, una sala di lettura e persino una biblioteca dove con una tessera di prestito si potevano prendere i libri per leggerli senza acquistarli.

Non si può non menzionare lo straordinario coraggio che Sylvia Plath dimostrò nel pubblicare l'Ulisse di James Joyce. Lo scrittore irlandese infatti era un assiduo frequentatore della libreria e Sylvia una sua cara amica: non solo gli dette fiducia e lo aiutò a pubblicare quell'opera scandalosa per l'epoca, ma lo sosteneva anche in caso di bisogno economico. 
Per quanto riguarda l'Ulisse, dopo che la pubblicazione a puntate sulla rivista The Egoist era stata interrotta perché ritenuta un'opera oscena, Sylvia decise di improvvisarsi editrice: incaricò tipografo di Digione di produrre il testo, la cui copertina era azzurra come il mare che lambisce le coste greche (patria dell'Ulisse omerico a cui si ispira quello joyciano), e così il 22 febbraio 1922 le prime due copie dell'opera arrivarono a Parigi. L'opera sottobanco e con difficoltà per il contenuto scandaloso: arrivò persino Stati Uniti, ma grazie a un amico di Hemingway che era riuscito a passare dal Canada nascondendo una copia nei pantaloni.

Tra gli innumerevoli scrittori e artisti che sono passati in quegli anni da Shakespeare and Company ci sono: André Gide (uno dei primi firmatari dell’acquisto dell’Ulysses), Valery Larbaud, Ezra Pound, Jules Romains, Paul ValéryLéon-Paul Fargue, Henry Miller, Anaïs Nin, André Chamson, Jean Prévost, Aldous Huxley.

Shakespeare and Company oggi

Quando la Francia fu invasa dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, Sylvia provò a fare una strenua resistenza: decise di rimanere a Parigi e non tornare negli Stati Uniti come molti suoi compatrioti, ma fu costretta poi a chiudere la libreria il 14 giugno 1940, non dopo aver nascosto tutti i libri per il timore che glieli requisissero.
Dopo la guerra la libreria non riaprì più, ma nel 1951 un altro americano, George Whitman decise di aprirne una a pochi passi dalla Senna e dalla Cattedrale di Notre-Dame, al numero 37 di rue de la Bûcherie. In pochi anni divenne un punto di ritrovo per lettori e scrittori, tra cui molti della Beat Generation, come William S. Burroughs, Allen Ginsberg, Gregory Corso. Nel realizzare la sua libreria, Whitman si era ispirato alla storica Shakespeare and Company e ottenne il plauso della sua ideatrice, Sylvia Beach appunto, che gli concesse il diritto di utilizzare il nome della sua vecchia libreria, che fu infatti cambiato in suo onore nel 1964, quando la nostra libraia morì.
La libreria di George Whitman è ancora oggi una delle mete più visitate dai turisti-lettori che si recano a Parigi. L’ambiente è accogliente e suggestivo, l’atmosfera calda e rilassante, proprio come Sylvia avrebbe voluto.
Oggi a gestire la libreria è un’altra Sylvia: Whitman, la figlia di George, il cui nome è stato scelto proprio in onore alla grande libraia fondatrice di Shakespeare and Company.

Al vecchio indirizzo, quello di rue de l'Odeon, oggi si trova una targa commemorativa che recita: "En 1922 / dans cette maison / M.elle Sylvia Beach publia / "Ulysses" / de James Joyce".

 

Articoli sul blog

La libraia di Joyce nel cuore di Parigi: Sylvia Beach e “Shakespeare and Company”

I luoghi di Jack London

 

Canada Dawson City, Yukon

Jack London Museum

Il Jack London Museum di Dawson City è in parte una replica del capanno in cui Jack London trascorse l'inverno tra il 1897 e il 1988 quando intendeva prendere parte alla corsa all'oro del Klondike. Nel 1968 lo scrittore Dick North intraprese una spedizione in Alaska per verificare che il piccolo capanno, scoperto nel bosco sull'Henderson Creek, fosse proprio quello in cui era vissuto Jack London. Ad accompagnarlo fu il sergente Ralph Godfrey, esperto di calligrafia del dipartimento di polizia dell'Oakland, incaricato di verificare l'autenticità della firma di Jack London che era stata incisa sul soffitto. Quando fu appurata l'autenticità del capanno, si decise di smontarlo e i tronchi furono divisi in due blocchi. Metà furono portati a Dawson City, in Canada, e metà portati a Oakland, dove oggi si possono trovare sul lungomare presso Jack London Square.  

Attraverso una mostra interattiva e pannelli espositivi si possono approfondire le avventure dello scrittore prima, durante e dopo la corsa all'oro del Klondike. La capanna in cui London visse negli anni 1897-98 è stata in parte ricostruita con i tronchi di legno che furono della vera capanna, ritrovata sulla costa dell'Henderson Creek.
Indirizzo: Eighth Ave. and Firth Street, Dawson City, Yukon
sito Sitojacklondonmuseum.ca
a-pagamento Ingresso a pagamento: 5 $.
orario Orari di apertura: da maggio a settembre (chiuso da ottobre ad aprile). Inizio maggio, dalle 13 alle 17; fine maggio-agosto dalle 11 alle 18; settembre dalle 13 alle 17.

 

 

USA Glen Ellen, California

Jack London State Historic Park

Il parco è esteso più di 500 ettari e comprende:
- le rovine della Wolf House, distrutta da un incendio nel 1913;
- il cottage dove London si rifugiava a scrivere;
- la sua tomba;
- la casa che la moglie aveva costruito dopo la morte dello scrittore, la cosiddetta House of Happy Walls.
Il tempo di visita medio è stimato di 3 ore.

La House of Happy Walls è oggi adibita a museo e raccoglie al suo interno molti oggetti, manoscritti e fotografie di Jack London, alcuni dei quali raccolti durante i suoi viaggi per il mondo. La moglie dello scrittore, Charmian London, l'aveva costruita con l'aiuto della sorellastra di London, Eliza Shepard, e vi era vissuta dal 1934 al 1955.
Il cottage era la casa principale in cui London viveva a Beauty Ranch. L'edificio, rivestito in legno, fu acquistato dallo scrittore nel 1911 e in seguito fu ampliato. Qui scrisse molte delle sue opere. Nel 2006 è stato restaurato e oggi vi sono esposti gli arredi dell'epoca dello scrittore.
Wolf House era il rifugio che lo scrittore aveva iniziato a costruire dal 1911. "The Wolf" era infatti il suo soprannome, datogli dall'amico George Sterling. Jack e la moglie però non andarono mai a vivere nella casa perché una calda notte estiva nell'agosto 1913 l'edificio prese fuoco per autocombustione. I London, che dormivano nel cottage a circa mezzo miglio dalla Wolf House, si accorsero dell'incendio quando ormai era troppo tardi. Lo scrittore aveva intenzione di ricostruirla, ma non visse abbastanza per portare a termine il progetto.
La tomba dello scrittore si trova nell'area del parco. Qui fu sepolto dopo la morte che lo colse il 22 novembre 1916, all'età di 40 anni, dopo alcuni giorni di coma, a causa di un'uremia per insufficienza renale cronica. Il suo corpo fu cremato in Oakland e le sue ceneri disposte sotto la grande roccia che si trova ancora oggi nella tenuta. Lo scrittore aveva infatti espresso il desiderio che le sue ceneri fossero sparse vicino al luogo di sepoltura di David e Lillie Greenlaw, i figli di una coppia di immigrati irlandesi e scozzesi, morti nel 1876 e nel 1877 giovanissimi per cause sconosciute. Quando la moglie di London morì nel 1955, anche le sue ceneri furono sparse sotto la stessa roccia, vicino a quelle del marito.
Indirizzo: 2400 London Ranch Road, Glen Ellen, California, Stati Uniti.
sito Sito: jacklondonpark.com
a-pagamento Ingresso a pagamento: 5$ (parco, 10$ con vettura), 4$ (cottage) 
orario Orari di apertura: tutti i giorni, 9.30-17 (parco), 10-17 (museo) e 12-16 (cottage). Il museo sarà chiuso dal 29 gennaio al 31 maggio 2018 per riallestimento dell'esposizione.

 

 

USA Oakland, California

Il capanno di Jack London

Camminando sul lungomare, nei pressi della Jack London Square, ci si imbatte in una replica del capanno di Jack London. Nel 1968 lo scrittore Dick North intraprese una spedizione in Alaska per verificare che il piccolo capanno, scoperto nel bosco sull'Henderson Creek, fosse proprio quello in cui Jack London trascorse l'inverno tra il 1897 e il 1988 quando intendeva prendere parte alla corsa all'oro del Klondike. Ad accompagnarlo fu il sergente Ralph Godfrey, esperto di calligrafia del dipartimento di polizia dell'Oakland, incaricato di verificare l'autenticità della firma di Jack London che era stata incisa sul soffitto. Quando fu appurata l'autenticità del capanno, si decise di smontarlo e i tronchi furono divisi in due blocchi. Metà furono portati a Dawson City, in Canada, e metà portati a Oakland. Ora entrambe le città hanno una replica del capanno di Jack London, ricostruito con parte del materiale originario. Il capanno di Oakland fu inaugurato il 1° luglio 1970.
Su un masso a fianco del capanno, una targa recita: "Jack London / January 12 1876 - November 22, 1916 / Oakland's famed native son was the noted author of 'The Call of the Wild', 'The Sea Worl', and 'South Sea Tales'. He was at various times a sailor, Alaskan gold minor, salmon fisher, and longshoreman. / For a time he was politically involved in making socialist speeches and served as a war correspondent at different perios in the far east and Mexico. -- Dedicated at Jack London Square / by the Joaquin Murrieta Chapter / E Clampus Vitus / April 16, 1977".
A poca distanza si trova anche una statua che rappresenta il cane Buck, da Il richiamo della foresta, ambientato proprio durante la corsa all'oro del Klondike.
Indirizzo: Water Street, Oakland, California

 

Statua commemorativa

La statua in bronzo che ritrae lo scrittore è stata realizzata dallo scultore Cedric Wentworth ed è accompagnata da una targa che recita: "«I would rather be ashes than dust. / I would rather that my spark should burn out in a brilliant blaze / than it should be stifled by dry rot. / I would rather be a superb meteor, every atom of me / in magnificent glow, than a sleepy and permanent planet. / The proper function of man is to live, not to exist. / I shall not waste my days in trying to prolong them. / I shall use my time.» -- Jack London / 1876 - 1916". (trad. "Preferirei essere cenere che polvere. Preferirei che la mia scintilla bruciasse in una vivida fiammata piuttosto che fosse soffocata da arida putredine. Preferirei essere una superba meteora, ogni mio atomo esploso in un magnifico bagliore, piuttosto che un sonnolento e perseverante pianeta. La giusta funzione di un uomo è di vivere, non di esistere. Non ho intenzione di sprecare i miei giorni nel tentativo di prolungarli, voglio viverli").
Indirizzo: all'incrocio tra Brodway e Water Street, Oakland, California

 

Australia Sydney

Targa commemorativa lungo la Sydney Writers Walk

La targa ricorda che lo scrittore visitò Sydney nei primi anni del Novecento raccontando le sue avventure nell'opera South Sea Tales (Racconti dei mari del sud). L'iscrizione recita: "I would rather be ashes than dust, / a spark burnt out in a brilliant blaze, than be stifled in dry rot... / For man's chief purpose is to live, not to exist; / I shall not waste my days trying to prolong them; I shall use my time -- Jack London, the american novelist and andventurer, took part in the Klondike Gold Rush in 1897 and visited Sydney in the early 1900s. South Sea Tales (1911) recounts his voyages in the Pacific- -- NSW Ministry for the Arts - Writers Walk".
Indirizzo: Sydney Writers Walk, International Passenger Terminal, West Circular Quay, Sydney.

I luoghi di Edgar Allan Poe

 

USA Boston, Massachussets

Il rapporto tra Poe e la sua città natale fu complesso: dopo un breve periodo trascorso qui da bambino, fu cresciuto a Richmond, in Virginia, e a Londra. Tornò a Boston all'età di 18 anni e pubblicò alcuni delle sue opere maggiori. Queste includono il suo primo libro Tamerlane and Other Poems (Tamerlano e altre poesie, 1827), il racconto The Tell-Tale Heart (Il cuore rivelatore, 1843). è il periodo in cui accusa i letterati della società di Boston di usare la letteratura per veicolare messaggi morali e politici, affibbiando loro l'etichetta di "Frogpondians", dal laghetto di rane che si trovava vicino alla sua casa natale.

Targa commemorativa dove si trovava la casa natale

La casa dove lo scrittore nacque il 19 gennaio 1908 si trovava al 62 di Carver Street ma oggi non esiste più perché l'intera area fu demolita negli anni '60 del Novecento. Nel 2009 è stata installata una targa commemorativa per celebrare la nascita dello scrittore (dove si trova oggi un negozio di burrito) e la piccola piazza antistante è stata a lui intitolata.
La targa recita: "1809 - 1849 / Edgar Allan Poe / Poet - Storywriter - Critic / Born on Carver Street January 19, 1809 / to David and Elizabeth (Eliza) Poe / actors at the Boston Theatre. / In 1827 published his first book, / Tamerlane and Other Poems, / at a shop on the corner of Washington / and State Streets and enlisted in the / U.S. Army at Fort Independence, / Boston Harbour. Lectured in Boston / October 16, 1845. Published 'Landor's Cottage', / his last tale, in Boston's / Flag Of Our Union, June 9, 1849. / Died at Baltimore October 7, 1849."
Curiosità: c'è un'altra targa commemorativa, un medaglione in bronzo che ritrae il volto dello scrittore, al 15 Fayette Street, ma non è riconducibile a nessun luogo legato a Poe, è solo un omaggio affisso sull'edificio, che si chiama "Poe Condominum".
Indirizzo: Charles Street South, Boston.

Statua commemorativa

Installata nel 2014, la statua è stata realizzata per il 165° anniversario della morte dello scrittore ed è intitolata "Poe Returning to Boston". Rappresenta lo scrittore in dimensioni naturali con una valigia ed un corvo; è stata realizzata da Stefanie Rocknak, il cui progetto è stato scelto tra 265 proposte sottoposte alla Edgar Allan Poe Foundation of Boston.
Intorno alla statua sono state installate nella pavimentazione alcune targhe in bronzo con citazioni tratte dalle opere di Poe.
Indirizzo: Edgar Allan Poe Square, incrocio tra Boylston Street e Charles Street, Boston.

 

USA Baltimore, Maryland

The Edgar Allan Poe House and Museum

Fu probabilmente costruita nel 1830. All'epoca si trovava al numero 3 di Amity Street. Fu affittata dalla zia di Poe, Maria Clemm che ci viveva con la figlia Virginia, il fratello dello scrittore, Henry, e la nonna dello scrittore, Elizabeth Cairnes Poe. Edgar Alla vi si trasferì nel 1832 dopo aver lasciato l'Accademia militare a West Point. Qui visse dal 1832 al 1835, periodo durante il quale ricevette i primi riconoscimenti come scrittore. Nel 1833 vinse infatti un concorso letterario sponsorizzato dal Baltimore Saturday Visitor con il racconto breve MS. Found in a Bottle ("Manoscritto trovato in una bottiglia") che gli valse un premio da 50$.
Gestita dalla Edgar Allan Poes Society of Baltimore sin dal 1949 e è riconosciuta National Historic Landmark nel 1972, oggi ospita un museo che espone alcuni oggetti posseduti dallo scrittore e ospita periodicamente eventi a lui dedicati. Dal 2003 la gestione è passata all'organizzazione no profit Poe Baltimore.
Indirizzo: 203 North Amity Street, Baltimore.
Sitohttp://www.poeinbaltimore.org/
Ingresso a pagamento. Adulti $5. Ridotto $4.
Orari di apertura: dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 16.

Tomba

La tomba dello scrittore si trova nel cimitero della Westminster Church, nella porzione di cimitero che si chiama "Western Burying Ground". Sul muro che cinge il cimitero, nei pressi del monumento funebre, si trova una targa commemorativa eretta dalla French Literary Society nel 1921. C'è un curioso aneddoto legato a questo luogo: ogni anno, per 60 anni, dal 1949 al 2009, nel giorno della nascita dello scrittore, un misterioso visitatore, soprannominato  "Poe Toaster", ha portato rose e cognac sulla sua tomba (non se ne conosce l'identità, né il motivo per cui abbia smesso improvvisamente, anche se c'è chi suppone che sia morto).
Indirizzo: Westminster Church Cemetery, Green and W. Fayette Street, Baltimore.

 

 

I luoghi di Francis Scott Fitzgerald

 

USA New York City

Hotel Plaza

 

USA Montgomery, Alabama

The Fitzgerald Museum

È l'ultima delle quattro case ancora esistenti che furono dimora di Francis Scott e Zelda Fitzgerald, che condussero una vita piuttosto nomade, tra Europa e Stati Uniti.
Zelda era originaria di Montgomery e visse qui fino al 1920, quando si sposò con Scott. Vi ritornarono spesso: in particolar modo si fermarono dal 1931 alla primavera del 1932. All'epoca Scott aveva già pubblicato tre romanzi, tra cui Il grande Gatsby. Quando Scott morì nel 1940, Zelda tornò a Montgomery, ma visse a un altro indirizzo, in Sayre Street, a pochi passi dalla casa dove era cresciuta.
Nel presente edificio che oggi è museo, visse la figlia della coppia, Scottie, dal 1975 al 1985, anno della sua morte. Due dei suoi tre figli continuano oggi a prendersi cura dell'ente Fitzgeral Trust.
L'edificio fu costruito nel 1909 per una famiglia singola, ma fu suddiviso in due appartamenti quando i Fitzgerald vi si trasferirono nel 1932. Nel 1986 doveva essere demolito ma fu acquistato da alcuni estimatori dello scrittore che lo donarono affinché vi fosse istituito l'attuale museo.
L'allestimento museale presenta quattro aree principali che coprono sei diversi periodi della famiglia Fitzgerald, da quando il diciassettenne Scott lascia la sua casa per andare a studiare a Princeton fino alla morte della figlia Scottie nel 1985. In mostra ci sono effetti personali della coppia, manoscritti, fotografie, lettere, articoli e alcune edizioni di pregio delle opere di Scott. Ampio spazio è dato anche alla frizzante "Età del jazz" e dei "Ruggenti anni Venti".
Il secondo piano è anche un appartamento abitabile dove si può soggiornare tramite il sito AirBnB.
Indirizzo: 919 Felder Ave # 919, Montgomery
Sito: http://www.thefitzgeraldmuseum.org/
Ingresso libero, gradite offerte.
Orari di apertura: martedì-sabato 10-15, domenica 12-17.

 

France Parigi

Café de la Mairie

La Closerie des Lilas

Shakespeare and Company

 

Croazia

Scritto da on 04/09/2017

 

Pola (Pula)

James Joyce

 

Belgio

Scritto da on 19/11/2016

 

Bruxelles


Gand

Jan-Frans Willems

Targa commemorativa

La statua, realizzata da Isidoor de Rudder, è un omaggio allo scrittore fiammingo Jan-Frans Willems, considerato il padre del Movimento fiammingo, una corrente politica che promuoveva la cultura fiamminga durante il dominio francese.
Sul piedistallo si trovano due statue che raffigurano allegoricamente il Movimento fiammingo (Vlaamse Beweging) che rimuove il velo dalla Vergine fiamminga, una tipica rappresentazione della Madonna molto popolare nelle Fiandre durante il XIV e XV secolo.
Sul basamento si trovano rispettivamente in ciascun lato: il medaglione ovale che ritrae il profilo dello scrittore, una raffigurazione dell'inno fiammingo, una scena dal poema epico fiammingo Reynaert de Vos, un elenco di nomi dei protagonisti del Movimento fiammingo.
Indirizzo: Piazza Sint-Baafs, Gand


Liegi

Georges Simenon

Casa natale

Simenon nacque al numero 26 (ora 24) di rue Léopold. Sull'edificio si trova oggi una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon", scritta in francese, nederlandese, tedesco e inglese. Spiega che lo scrittore nacque il 13 febbraio 1903 in un appartamento, al secondo piano di questo palazzo, che non aveva né acqua né gas. Temendo che il 13 potesse portare sfortuna al piccolo, la madre decise di cambiare giorno di nascita, che nei documenti ufficiali divenne il 12 febbraio.
Indirizzo: rue Leopold 24, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

La famiglia Simenon visse al secondo piano di questo edificio dal 1905 al 1911, il cui indirizzo all'epoca era rue Pasteur 3. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: rue Simenon 25, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

Quando lasciarono la casa in Rue Pasteur, la famiglia Simenon affittò questa casa dal 1913 al 1917. Qui la madre dello scrittore subaffittava le stanze agli studenti. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: Rue de la Loi 53, Liegi.

Statua e panchina commemorativa

Dietro il municipio, su una panchina al centro della piazza siede una statua che raffigura Georges Simenon mentre fuma la pipa, distendendo il braccio lungo la spalliera della panchina. Lo scrittore infatti da giovane era stato un cronista per la Gazette de Liège e qui veniva ad ascoltare il rapporto che la polizia faceva ai giornalisti per informarli dei fatti successi. Simenon, che era nato a Liegi, metteva spesso nei suoi romanzi i riferimenti a questa città. La statua è stata realizzata da Roger Lenertz e installata il 13 febbraio 2004.
Indirizzo: piazza Saint-Lambert, Liegi

Targa che ha ispirato Maigret

Sul lato dell'Hôtel de Ville che dà su Place du Marche, all'angolo con Rue de la Violette, si trova una targa che ricorda i poliziotti morti durante la Seconda guerra mondiale. Tra di essi si trova il nome di Arnold Maigret, da cui sembra lo scrittore abbia tratto il cognome del suo investigatore.
Indirizzo: Place du Marche, Liegi

Busto commemorativo

In Place du Congrès si trova un busto di Simenon. Un tempo aveva anche una pipa, ma è stata rimossa a seguito di un atto vandalico. In questa piazza il piccolo Georges veniva a giocare quando viveva nei dintorni.
Indirizzo: Place du Congrès, Liegi

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Autori correlati

 

Jean Améry

Targa commemorativa

Lo scrittore austriaco (1912–1978), reduce dal campo di sterminio di Auschwitz, ha vissuto in questa casa dal 1963 al 1978. La targa affissa sull'edificio recita: "Jean Améry, écrivain, a habité dans cette maison de 1963 à 1978.".
Indirizzo: avenue Coghen 56 (Coghenlaan), Uccle, Bruxelles


Albert Ayguesparse

Targa commemorativa

Albert Ayguesparse (1900–1996) è stato uno scrittore francese membro dell'Académie Française. In italiano è stato tradotto solo il suo romanzo Une génération pour rien (L'età perversa, Fazzi, 1996), ma ha pubblicato anche saggi e raccolte di poesie. In questa casa ha vissuto e scritto tutte le sue opere. La targa affissa sull'edificio recita: "Albert Ayguesparse, né en 1900, poète et romancier, membre de l'Académie, écrivit toute son oeuvre dans cette maison".
Indirizzo: Rue Marconi 118 (Marconistraat), Forest, Bruxelles


Charles Baudelaire


George Byron


Charlotte Brontë


Emily Brontë


Julio Cortàzar

Targa sulla casa natale

Lo scrittore argentino è nato a Bruxelles il 29 agosto 1914 ed è vissuto qui, al secondo piano di questo edificio, un periodo molto breve perché dopo poco la famiglia si è dovuta trasferire in Svizzera per sfuggire alla guerra. La targa commemorativa recita: "Ici est ne / Julio Cortazar / ecrivain argentin / 1914 - 1984 / enormismo cronopio".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre 116, Ixelles, Bruxelle

Statua commemorativa

La statua che ritrae il volto di Cortàzar è stata realizzata dall'artista argentino Edmund Valladares e installata nel maggio 2005. Si trova proprio di fronte alla casa in cui lo scrittore è nato nel 1914. L'iscrizione nel basamento recita: "Julio Cortàzar / écrivain argentin / Ixelles 1914 - Paris 1984 -- Oeuvre de l'artiste argentin Edmund Valladares / réalisée sous les auspices de l'UNESCO / offerte à la Commune d'Ixelles par / l'Institut National du Cinéma et des Arts Audiovisuels / de la République Argentine / et l'Ambassade de la République Argentine / près le Royaume de Belgique / Mai 2005".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre, all'altezza di place G. Brugmann, Ixelles, Bruxelles


Charles De Coster

Targa sull'edificio in cui è deceduto

Sulla casa in cui è morto Charles De Coster (1827-1879) è stata apposta su iniziativa dei due scrittori Edmond Picard e Camille Lemonnier una targa, proprio sotto la finestra della sua camera. La targa ricorda una delle sue opere più famose, La Légende et les Aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au pays de Flandres et ailleurs (La leggenda e le avventure eroiche, allegre e gloriose di Ulenspiegel e Lamme Goedzak nel paese di Fiandra e altrove), nella quale compare il personaggio Thyl Ulenspiegel (scritto anche "Till Eulenspiegel") che simboleggia la rivolta dei contadini contro la cultura cittadina, ma anche degli oppressi contro i dominatori stranieri.
L'iscrizione recita: "Ici mourut le 7 mai 1879 / Charles Theodore de Coster / dans un livre celebre / il transforma en heros del la liberte belge / au XVI siecle / Tnyl Ulenspiegel / symbole au Moyen-Age / de la lutte des paysans / contre l'oppression des villes".
Successivamente è stato apposto un medaglione realizzato da Francine Somers che rappresenta il personaggio di Thyl.
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 116, Ixelles, Bruxelles


Miguel de Cervantes

Statua dedicata a Don Quixote e Sancho Pancha

La statua in bronzo è ad opera dello scultore spagnolo Lorenzo Coullaut ed è una replica di quella del 1930 installata in Plaza de España a Madrid.
Indirizzo: tra place d'Espagne e boulevard de l'Imperatrice.


Michel de Ghelderode

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo di nascita dello scrittore belga e recita: "Dans cette maison naquit / le 3 avril 1898 / l'écrivain / Michel de Ghelderode -- Offert par ses amis américains / le 17 août 1960".
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 73, Ixelles, Bruxelles

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa ricorda il luogo in cui lo scrittore ha vissuto il suo periodo più fecondo, scrivendo molte delle sue più famose opere. L'iscrizione recita: "1934 - 1937 / Michel de Ghelderode / «Seigneur du Zavelput et autres lieux» / a écrit céans / La Balade du Grand Macabre / Hop, Signor! / Mademoiselle Jaïre / et moult autres".
Indirizzo: rue de la Sablonnière 24, Bruxelles


Marnix Gijsen

Busto commemorativo

Il busto ritrae lo scrittore belga (1899-1984) e nel basamento porta l'iscrizione con il suo pseudonimo e il suo nome reale: "Marnix Gijsen -- Baron Goris Jan Albert -- 1899-1984".
Indirizzo: giardini tra square de Meeûs e rue du Luxembourg, Bruxelles


Hergé

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo in cui nacque il fumettista Hergé, creatore di Tintin. L'iscrizione recita: "Ici naquit / le 22 Mai 1907 / Georges Remi / Hergé / père spirituel de / Tintin".
Indirizzo: Rue Philippe Baucq 33 (Philippe Baucqstraat), Bruxelles


Victor Hugo


Pieter Langendijk

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Pieter Langendyck 1683 - 1756". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Willem Ogier e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Camille Lemonnier

Musée/Museum Camille Lemonnier

L'edificio fu costruito nel 1889 per il barone Oscar Jolly e fu acquistato dal comune di Ixelles nel 1924. Per iniziativa del sindaco Eugène Flagey l'immobile fu messo a disposizione dell'Associazione degli scrittori belgi (Association des Écrivains belges) per preservare la memoria di Camille Lemonnier, illustre scrittore belga nato e vissuto a Ixelles.
L'esposizione comprende lo studio dello scrittore, ricostruito con cura dalla figlia Marie, così come era nella sua abitazione di rue de Lac 26. Sulla scrivania ci sono libri, riviste e lettere che ha ricevuto nei suoi ultimi giorni di vita. 
In una seconda stanza sono raccolte le opere d'arte che appartenevano a Camille Lemonnier, tra cui i suoi ritratti ad opera di Émile Claus e Van Strijdonck, i suoi busti realizzati da Jef Lambeaux Cattier, l'opera L'eterna primavera di Auguste Rodin, e altri dipinti. Gli espositori contengono preziosi autografi, edizioni rare e traduzioni. 
La terza stanza ospita una biblioteca e una centro di documentazione incentrati sullo scrittore, ordinati e archiviati dalla figlia Marie.
Indirizzo: Chaussée de Wavre/Waversesteenweg 15, Ixelles, Bruxelles
orario Orari: aperto il giovedì 14-16.30 o su richiesta.


E. L. T. Mesens

Targa commemorativa

La targa indica il luogo di nascita di E.L.T. Mesens, poeta e artista inquadrabile nel movimento surrealista.
L'iscrizione recita: "Ici est né le 27 novembre 1903 / Edouard Léon Théodore Mesens (1903 - 1971) / Poète Surréaliste, Collagiste - Editeur / «Sans dieu sans maître sans roi / et sans droits»".
Indirizzo: Rue de la Grande Île 36, Bruxelles


Willem Ogier

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Willem Ogier 1618 - 1689". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Jean d'Osta

Targa commemorativa

La targa ritrae Jean Van Osta (1909-1993), vero nome di Jean d'Osta, scrittore e giornalista belga.
Indirizzo: place du Jeu de Balle 23, Bruxelles


Charlers Plisnier

Scultura commemorativa

All'interno del parco si trova una statua, installata nel 1946, che ritrae il volto di Charles Plisnier, scrittore belga di lingua francese, tra i fondatori del Partito comunista belga.
Indirizzo: Parc Pierre Paulus, Bruxelles


Arthur Rimbaud


J. H. Rosny

Targa sulla casa natale

I due fratelli, Joseph-Henri Honoré Boëx e Séraphine-Justine-François Boëx, entrambi scrittori, sono nati in questa casa.
Una targa apposta sull'edificio recita: ""Dans cette maison / sont nes / le 17 fevrier 1856 / et / le 21 luillet 1859 / les romanciers / J.H. Rosny Ainé / et / J.H. Rosny Jeune".
Indirizzo: rue du Marché au Charbon 77, Bruxelles


Erasmo da Rotterdam

Casa di Erasmo / Maison d'Erasme

Il filosofo e umanista Erasmo da Rotterdam visse in questa casa nel 1521. Anche se fu un soggiorno breve, già dal XVII molti estimatori del filosofo venivano a visitare questo luogo.
Oggi ospita una collezione di dipinti antichi (Bosch, Metsys, Holbein), una biblioteca ricca di edizioni antiche e due giardini: il Giardino delle Malattie, realizzato da René Pechère nel 1989, e il Giardino filosofico, ad opera di Benoît Fondu (2000). Nella stessa struttura si trova anche il Beghinaggio, dove un tempo vivevano otto beghine, la cui costruzione risale al 1252, che contiene collezioni di arte religiosa e reperti che illustrano la storia di Anderlecht.
Indirizzo: Rue du Chapitre 31, Anderlecht, Bruxelles
sito Sito: http://www.erasmushouse.museum/
a-pagamento Ingresso a pagamento: 1,25 €.Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.
orario Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.


David Scheinert

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

La targa recita: "Ici vecut / David Scheinert / Ecrivain - poete - humaniste / 1916 - 1996"
Indirizzo: rue d'Artois 65, Bruxelles


Louis Scutenaire

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

A questo indirizzo lo scrittore abitò con la compagna Irène Hamoir, anch'essa scrittrice, poetessa ed esponente del movimento surrealista belga.
La targa recita: "Je suis le premier venu / Louis Scutenaire / écrivain surréaliste / Ollignies 1905 - Schaerbeek 1987".
Indirizzo: rue de la Luzerne 20, Schaerbeek, Bruxelles


Lev Tolstoj

Tolstoj trascorse un breve soggiorno a Bruxelles, durante il quale alloggiò all'albergo Au Neuf Provinces, all'angolo di Muntplein. Era venuto in città per commissionare il busto del fratello deceduto al laboratorio dello scultore fiammingo Willem Geefs, cogliendo inoltre l'occasione per fare visita ad alcuni esiliati politici, tra cui lo storico polacco Joachim Lelewel.


Paul Verlaine

Targa commemorativa

Bruxelles è anche il teatro dove ha luogo la fine della tumultuosa relazione tra Rimbaud e Verlaine. 
Dopo aver lasciato Rimbaud a Londra dicendo di voler tornare dalla moglie, Verlaine si ferma a Bruxelles dove alloggia in Rue de Brasseurs 1, presso l'hotel À la Ville de Côurtai, che oggi non esiste più. Qui lo raggiunge Rimbaud che gli dice di voler terminare la loro relazione, che durava ormai da tre anni. Verlaine, in preda a uno scatto d'ira, prende una pistola e spara a Rimbaud colpendolo al polso. In un primo momento Rimbaud non denuncia l'amico, ma quando Verlaine ha un secondo scoppio d'ira e ricorre di nuovo alla pistola, Rimbaud decide di scappare via e riportare l'accaduto alla stazione di polizia di Rue de Poincon. Così Verlaine viene arrestato e costretto a trascorrere due anni in prigione, che si trovava dove ora sorge l'Hotel Amigo.
Dove si trovava l'hotel in cui Verlaine sparò a Rimbaud, oggi si trova una targa che recita: «Il faut être absolument moderne» -- Ici s'élevait l'hotel «À la ville de Côurtrai», / où, le 10 juillet 1873, / Paul Verlaine blessa Arthur Rimbaud / d'un coup de revolever. -- Plaque réalisée par la communauté / française de belgique à l'occasion du / centenaire de la mort d'Arthur Rimbaud -- 10 novembre 1991".
Indirizzo: Rue de Brasseurs 1, Bruxelles


Joost van den Vondel

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo olandese e porta la scritta "Joost van den Vondel 1588 - 1679". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Willem Ogier.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Luoghi correlati

Centre belge de la bande dessinée

Il Centro belga del fumetto celebra la Nona arte e non c'è città più adatta a farlo perché in Belgio il fumetto ha e ha avuto grande popolarità, producendo alcuni dei più famosi personaggi a livello internazionale, da Tintin ai Puffi, da Lucky Luke a Spirou, solo per citarne alcuni. Il museo inoltre valorizza il legame tra il fumetto e l'Art Noveau, della quale trovano molti esempi nelle splendide architetture della città.
L'esposizione è divisa in zone: la prima parla della storia del fumetto; la seconda sezione spiega come viene realizzato un fumetto, dalla sceneggiatura allo storyboard, dall'inchiostrazione alla stampa; la terza sezione parla di Art Noveau soffermandosi sul celebre architetto belga Victor Horta e sull'incontro di questa corrente artistica col fumetto approfondendo l'opera del fumettista François Schuiten. Ampio spazio è dedicato anche alla storia dell'edificio che ospita il museo, progettato dallo stesso Horta e costruito nel 1906, che un tempo è stato i Grandi Magazzini Waucquez.
Le ultime sale sono dedicate a due grandi maestri del fumetto belga: Herge, con il suo Tintin, e Peyo, creatore dei Puffi.
Indirizzo: Rue des Sables/Zabelstraat 20, Bruxelles
sito Sitohttps://www.comicscenter.net/ 


Biblioteca reale del Belgio (Bibliothèque Royale de Belgique)

La Biblioteca reale, nota anche con il nome di Albertine, è ospitata in un edificio del 1954 e consta più di 7 milioni di documenti, riunendo tutte le pubblicazioni degli autori belgi e non solo. Al suo interno sono presenti alcuni spazi espositivi. Uno di questi ospita il Librarium, una mostra permanente sulla storia del libro con documenti autentici, come manoscritti, libri particolari, ritagli di giornali, fumetti, ecc. L'altro è invece l'Archivio e museo della letteratura (Archives et musée de la littérature, www.aml-cfwb.be), al terzo piano della biblioteca. Fondato nel 1958, è un centro di ricerca e documentazione sul patrimonio letterario, teatrale e editoriale del Belgio francofono, dal 1815 in poi. Espone manoscritti, libri, fotografie, documenti audiovisivi, ritagli di stampa e oggetti degli scrittori e organizza periodicamente mostre temporanee a tema.
All'interno del complesso della Biblioteca reale si trova anche la Chapelle de Nassau (la cui visita è su richiesta) in stile gotico fiammeggiante.
Indirizzo: Bibliothèque Royale (3° piano), Boulevard de l'Empereur 4, Bruxelles
sito Sitohttp://www.kbr.be/
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: dal lunedì al venerdì, 9-17.


Biblitoeca Wittockiana - Musée de la reliure et des arts du livre

La Biblioteca Wittockiana è un museo nato da un lascito privato incentrato sull'arte della rilegatoria. Sono esposti molti libri d'epoca, grazie ai quali si ripercorre la storia della rilegatura dei libri attraverso cinque secoli.
Il nucleo principale è costituito dalla collezione privata di Michel Wittock, avido bibliofilo sin dall'adolescenza, che nel 1983 ha aperto questo spazio costruito da Emmanuel de Callataÿ, con il supporto dal 1995 del figlio di Wittock, Charly. Nel 2010 è diventato un museo riconosciuto dalla Comunità francofona del Belgio. Oltre a mostre permanenti, nel museo vengono spesso organizzati laboratori di rilegatoria e visite guidate.
Indirizzo: Rue du Bemel 23 Woluwe-Saint-Pierre, Bruxelles
sito Sitohttp://www.wittockiana.org
a-pagamento Ingresso a pagamento: adulti 5 €.
orario Orari: dal martedì dalla domenica, 10-17.

Moof-Musem of original Figurines

Il museo è dedicato ai personaggi dei fumetti, soprattutto della scuola franco-belga, che qui diventano tridimensionali grazie alle numerose riproduzioni in forma di statue e miniature. Nella collezione ci sono anche i primi gadget realizzati sfruttando la popolarità di questi personaggi, oltre a tavole e disegni originali. Vengono spesso realizzate mostre temporanee su alcuni autori o fumetti specifici.
Indirizzo: rue du Marché-aux-Herbes/Grasmarkt 116, Bruxelles
sito  Sito: http://moofmuseum.be/
a-pagamento  Ingresso a pagamento: adulti 8 €.
orario Orari: martedì-sabato, 10-18.

 

Leggere prima di partire per... Bruxelles

Narrativa straniera

Charlotte Brontë, Villette. Lucy Snowe, orfana e povera, lascia la grigia Inghilterra per trasferirsi a Villette (nome dietro al quale si cela Bruxelles) dove trova un posto come istitutrice nel collegio femminile di Madame Beck. Qui Lucy inizierà a prendere in mano le redini della propria vita, ma conoscerà anche l'irascibile e affascinante professor Paul Emmanuel, con il quale avrà inizio una tormentata storia d'amore dal finale non scontato.

 

A partire dall'XI secolo i conti Guidi estesero il loro dominio feudale su una larga parte dell'attuale Toscana costruendo numerosi castelli che costituivano una minaccia per la nascente Firenze. Quando il conte Guido Guerra IV morì nel 1217, lasciò che i cinque figli si spartissero i suoi possedimenti. Ad Aghinolfo fu assegnato il Castello di Romena e da qui ebbe origine il ramo dei conti Guidi di Romena, che si sviluppò parallelamente ai conti Guidi di Poppi, di Modigliana, di Porciano e di Battifolle.

Dante Alighieri

I figli di Aghinolfo (Guido, Alessandro e Aghinolfo) sono famosi per l'episodio del 1281 in cui spinsero il falsario Mastro Adamo da Brescia a forgiare fiorini falsi per indebolire la moneta fiorentina. Quando fu scoperto, il falsario fu catturato e arso vivo in una località che oggi si chiama Omomorto (essendo un toponimo diffuso in altre parti d'Italia, è probabile che non ci sia un legame con la vicenda). All'epoca Dante aveva 16 anni, ma sembra che sia venuto a conoscenza della storia solo in seguito, nel 1302. Quando scrisse la Commedia, collocò Mastro Adamo nelle viscere dell'Inferno (Canto XXX, vv. 46-90), tra i falsari, puniti con l'idropisia. Il dannato infatti ha il ventre pieno d'acqua, ma soffre terribilmente la sete ricordando le fresche acque del Casentino.

Seguendo il sentiero sotto le mura del castello si può visitare Fonte Branda, menzionata nel XXX canto dell'Inferno: "Ivi è Romena, là dov'io falsai / la lega suggellata del Batista; / per ch'io il corpo sù arso lasciai"/ Ma s'io vedessi qui l'anima trista / di Guido o d'Alessandro o di lor frate, / per Fonte Branda non darei la vista."

Una targa all'interno del castello ricorda che Dante fu ospitato qui dai conti Guidi nel primo periodo dell'esilio, una terra che Dante conosceva bene perché l'11 giugno 1289 aveva combattuto la battaglia di Campaldino, la piana che si estende sotto il castello di Poppi, a fianco dei guelfi di Firenze contro i ghibellini di Arezzo.

Una seconda targa invece celebra il secentenario dantesco (nell'iscrizione è presente un refuso nella parola "interpetri"): "MCMXXI -- Nel secentenario dantesco / Comune e popolo di Pratovecchio / interpetri dell'anima casentinese / verso il Poeta d'Italia / che del suo canto e di questa dimora onorò il Casentino / pongono questo ricordo".

 

Gabriele D'Annunzio

Gabriele D'Annunzio trascorse un periodo al Castello di Romena, dal giugno all'ottobre del 1902, ospite dei conti Goretti de Flamini, durante il quale scrisse trenta liriche che compongono il terzo libro delle Laudi, nell'Alcyone. Una lapide sulla facciata della villa adiacente alla prima cerchia di mura, a sud del castello, recita: “Fra queste torri nell’estate del 1902 Gabriele D’Annunzio scriveva il libro III delle Laudi, Alcione”.
Nello stesso periodo, l'attrice Eleonora Duse soggiornava nei pressi della Pieve di Romena, in una fattoria di Pratovecchio su cui oggi è stata affissa una targa commemorativa.

C'è un manoscritto di D'Annunzio, datato "Romena - 16 agosto 1902 - mezzanotte", che riporta la seguente lirica: 

Cade la sera. Nasce
la luna dalla Verna
cruda, roseo nimbo
di tal ch'effonde pace
senza parola dire.
Pace hanno tutti i gioghi.
Si fa più dolce il lungo
dorso del Pratomagno
come se blandimento
d'amica man l'induca a sapor lento.
Su i pianori selvosi
ardon le carbonaie,
solenni fuochi di vista.
L'Arno luce fra i pioppi.
Stormire grande ad ogni
soffio, vince il corale
ploro de' flauti alati
che la gramigna asconde.
E non s'ode altra voce.
Dai monti l'acqua corre a questa foce.

 

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