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Croazia

Scritto da on 04/09/2017

 

Pola (Pula)

James Joyce

 

Belgio

Scritto da on 19/11/2016

 

Bruxelles


Gand

Jan-Frans Willems

Targa commemorativa

La statua, realizzata da Isidoor de Rudder, è un omaggio allo scrittore fiammingo Jan-Frans Willems, considerato il padre del Movimento fiammingo, una corrente politica che promuoveva la cultura fiamminga durante il dominio francese.
Sul piedistallo si trovano due statue che raffigurano allegoricamente il Movimento fiammingo (Vlaamse Beweging) che rimuove il velo dalla Vergine fiamminga, una tipica rappresentazione della Madonna molto popolare nelle Fiandre durante il XIV e XV secolo.
Sul basamento si trovano rispettivamente in ciascun lato: il medaglione ovale che ritrae il profilo dello scrittore, una raffigurazione dell'inno fiammingo, una scena dal poema epico fiammingo Reynaert de Vos, un elenco di nomi dei protagonisti del Movimento fiammingo.
Indirizzo: Piazza Sint-Baafs, Gand


Liegi

Georges Simenon

Casa natale

Simenon nacque al numero 26 (ora 24) di rue Léopold. Sull'edificio si trova oggi una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon", scritta in francese, nederlandese, tedesco e inglese. Spiega che lo scrittore nacque il 13 febbraio 1903 in un appartamento, al secondo piano di questo palazzo, che non aveva né acqua né gas. Temendo che il 13 potesse portare sfortuna al piccolo, la madre decise di cambiare giorno di nascita, che nei documenti ufficiali divenne il 12 febbraio.
Indirizzo: rue Leopold 24, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

La famiglia Simenon visse al secondo piano di questo edificio dal 1905 al 1911, il cui indirizzo all'epoca era rue Pasteur 3. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: rue Simenon 25, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

Quando lasciarono la casa in Rue Pasteur, la famiglia Simenon affittò questa casa dal 1913 al 1917. Qui la madre dello scrittore subaffittava le stanze agli studenti. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: Rue de la Loi 53, Liegi.

Statua e panchina commemorativa

Dietro il municipio, su una panchina al centro della piazza siede una statua che raffigura Georges Simenon mentre fuma la pipa, distendendo il braccio lungo la spalliera della panchina. Lo scrittore infatti da giovane era stato un cronista per la Gazette de Liège e qui veniva ad ascoltare il rapporto che la polizia faceva ai giornalisti per informarli dei fatti successi. Simenon, che era nato a Liegi, metteva spesso nei suoi romanzi i riferimenti a questa città. La statua è stata realizzata da Roger Lenertz e installata il 13 febbraio 2004.
Indirizzo: piazza Saint-Lambert, Liegi

Targa che ha ispirato Maigret

Sul lato dell'Hôtel de Ville che dà su Place du Marche, all'angolo con Rue de la Violette, si trova una targa che ricorda i poliziotti morti durante la Seconda guerra mondiale. Tra di essi si trova il nome di Arnold Maigret, da cui sembra lo scrittore abbia tratto il cognome del suo investigatore.
Indirizzo: Place du Marche, Liegi

Busto commemorativo

In Place du Congrès si trova un busto di Simenon. Un tempo aveva anche una pipa, ma è stata rimossa a seguito di un atto vandalico. In questa piazza il piccolo Georges veniva a giocare quando viveva nei dintorni.
Indirizzo: Place du Congrès, Liegi

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Autori correlati

 

Jean Améry

Targa commemorativa

Lo scrittore austriaco (1912–1978), reduce dal campo di sterminio di Auschwitz, ha vissuto in questa casa dal 1963 al 1978. La targa affissa sull'edificio recita: "Jean Améry, écrivain, a habité dans cette maison de 1963 à 1978.".
Indirizzo: avenue Coghen 56 (Coghenlaan), Uccle, Bruxelles


Albert Ayguesparse

Targa commemorativa

Albert Ayguesparse (1900–1996) è stato uno scrittore francese membro dell'Académie Française. In italiano è stato tradotto solo il suo romanzo Une génération pour rien (L'età perversa, Fazzi, 1996), ma ha pubblicato anche saggi e raccolte di poesie. In questa casa ha vissuto e scritto tutte le sue opere. La targa affissa sull'edificio recita: "Albert Ayguesparse, né en 1900, poète et romancier, membre de l'Académie, écrivit toute son oeuvre dans cette maison".
Indirizzo: Rue Marconi 118 (Marconistraat), Forest, Bruxelles


Charles Baudelaire


George Byron


Charlotte Brontë


Emily Brontë


Julio Cortàzar

Targa sulla casa natale

Lo scrittore argentino è nato a Bruxelles il 29 agosto 1914 ed è vissuto qui, al secondo piano di questo edificio, un periodo molto breve perché dopo poco la famiglia si è dovuta trasferire in Svizzera per sfuggire alla guerra. La targa commemorativa recita: "Ici est ne / Julio Cortazar / ecrivain argentin / 1914 - 1984 / enormismo cronopio".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre 116, Ixelles, Bruxelle

Statua commemorativa

La statua che ritrae il volto di Cortàzar è stata realizzata dall'artista argentino Edmund Valladares e installata nel maggio 2005. Si trova proprio di fronte alla casa in cui lo scrittore è nato nel 1914. L'iscrizione nel basamento recita: "Julio Cortàzar / écrivain argentin / Ixelles 1914 - Paris 1984 -- Oeuvre de l'artiste argentin Edmund Valladares / réalisée sous les auspices de l'UNESCO / offerte à la Commune d'Ixelles par / l'Institut National du Cinéma et des Arts Audiovisuels / de la République Argentine / et l'Ambassade de la République Argentine / près le Royaume de Belgique / Mai 2005".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre, all'altezza di place G. Brugmann, Ixelles, Bruxelles


Charles De Coster

Targa sull'edificio in cui è deceduto

Sulla casa in cui è morto Charles De Coster (1827-1879) è stata apposta su iniziativa dei due scrittori Edmond Picard e Camille Lemonnier una targa, proprio sotto la finestra della sua camera. La targa ricorda una delle sue opere più famose, La Légende et les Aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au pays de Flandres et ailleurs (La leggenda e le avventure eroiche, allegre e gloriose di Ulenspiegel e Lamme Goedzak nel paese di Fiandra e altrove), nella quale compare il personaggio Thyl Ulenspiegel (scritto anche "Till Eulenspiegel") che simboleggia la rivolta dei contadini contro la cultura cittadina, ma anche degli oppressi contro i dominatori stranieri.
L'iscrizione recita: "Ici mourut le 7 mai 1879 / Charles Theodore de Coster / dans un livre celebre / il transforma en heros del la liberte belge / au XVI siecle / Tnyl Ulenspiegel / symbole au Moyen-Age / de la lutte des paysans / contre l'oppression des villes".
Successivamente è stato apposto un medaglione realizzato da Francine Somers che rappresenta il personaggio di Thyl.
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 116, Ixelles, Bruxelles


Miguel de Cervantes

Statua dedicata a Don Quixote e Sancho Pancha

La statua in bronzo è ad opera dello scultore spagnolo Lorenzo Coullaut ed è una replica di quella del 1930 installata in Plaza de España a Madrid.
Indirizzo: tra place d'Espagne e boulevard de l'Imperatrice.


Michel de Ghelderode

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo di nascita dello scrittore belga e recita: "Dans cette maison naquit / le 3 avril 1898 / l'écrivain / Michel de Ghelderode -- Offert par ses amis américains / le 17 août 1960".
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 73, Ixelles, Bruxelles

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa ricorda il luogo in cui lo scrittore ha vissuto il suo periodo più fecondo, scrivendo molte delle sue più famose opere. L'iscrizione recita: "1934 - 1937 / Michel de Ghelderode / «Seigneur du Zavelput et autres lieux» / a écrit céans / La Balade du Grand Macabre / Hop, Signor! / Mademoiselle Jaïre / et moult autres".
Indirizzo: rue de la Sablonnière 24, Bruxelles


Marnix Gijsen

Busto commemorativo

Il busto ritrae lo scrittore belga (1899-1984) e nel basamento porta l'iscrizione con il suo pseudonimo e il suo nome reale: "Marnix Gijsen -- Baron Goris Jan Albert -- 1899-1984".
Indirizzo: giardini tra square de Meeûs e rue du Luxembourg, Bruxelles


Hergé

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo in cui nacque il fumettista Hergé, creatore di Tintin. L'iscrizione recita: "Ici naquit / le 22 Mai 1907 / Georges Remi / Hergé / père spirituel de / Tintin".
Indirizzo: Rue Philippe Baucq 33 (Philippe Baucqstraat), Bruxelles


Victor Hugo


Pieter Langendijk

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Pieter Langendyck 1683 - 1756". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Willem Ogier e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Camille Lemonnier

Musée/Museum Camille Lemonnier

L'edificio fu costruito nel 1889 per il barone Oscar Jolly e fu acquistato dal comune di Ixelles nel 1924. Per iniziativa del sindaco Eugène Flagey l'immobile fu messo a disposizione dell'Associazione degli scrittori belgi (Association des Écrivains belges) per preservare la memoria di Camille Lemonnier, illustre scrittore belga nato e vissuto a Ixelles.
L'esposizione comprende lo studio dello scrittore, ricostruito con cura dalla figlia Marie, così come era nella sua abitazione di rue de Lac 26. Sulla scrivania ci sono libri, riviste e lettere che ha ricevuto nei suoi ultimi giorni di vita. 
In una seconda stanza sono raccolte le opere d'arte che appartenevano a Camille Lemonnier, tra cui i suoi ritratti ad opera di Émile Claus e Van Strijdonck, i suoi busti realizzati da Jef Lambeaux Cattier, l'opera L'eterna primavera di Auguste Rodin, e altri dipinti. Gli espositori contengono preziosi autografi, edizioni rare e traduzioni. 
La terza stanza ospita una biblioteca e una centro di documentazione incentrati sullo scrittore, ordinati e archiviati dalla figlia Marie.
Indirizzo: Chaussée de Wavre/Waversesteenweg 15, Ixelles, Bruxelles
orario Orari: aperto il giovedì 14-16.30 o su richiesta.


E. L. T. Mesens

Targa commemorativa

La targa indica il luogo di nascita di E.L.T. Mesens, poeta e artista inquadrabile nel movimento surrealista.
L'iscrizione recita: "Ici est né le 27 novembre 1903 / Edouard Léon Théodore Mesens (1903 - 1971) / Poète Surréaliste, Collagiste - Editeur / «Sans dieu sans maître sans roi / et sans droits»".
Indirizzo: Rue de la Grande Île 36, Bruxelles


Willem Ogier

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Willem Ogier 1618 - 1689". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Jean d'Osta

Targa commemorativa

La targa ritrae Jean Van Osta (1909-1993), vero nome di Jean d'Osta, scrittore e giornalista belga.
Indirizzo: place du Jeu de Balle 23, Bruxelles


Charlers Plisnier

Scultura commemorativa

All'interno del parco si trova una statua, installata nel 1946, che ritrae il volto di Charles Plisnier, scrittore belga di lingua francese, tra i fondatori del Partito comunista belga.
Indirizzo: Parc Pierre Paulus, Bruxelles


Arthur Rimbaud


J. H. Rosny

Targa sulla casa natale

I due fratelli, Joseph-Henri Honoré Boëx e Séraphine-Justine-François Boëx, entrambi scrittori, sono nati in questa casa.
Una targa apposta sull'edificio recita: ""Dans cette maison / sont nes / le 17 fevrier 1856 / et / le 21 luillet 1859 / les romanciers / J.H. Rosny Ainé / et / J.H. Rosny Jeune".
Indirizzo: rue du Marché au Charbon 77, Bruxelles


Erasmo da Rotterdam

Casa di Erasmo / Maison d'Erasme

Il filosofo e umanista Erasmo da Rotterdam visse in questa casa nel 1521. Anche se fu un soggiorno breve, già dal XVII molti estimatori del filosofo venivano a visitare questo luogo.
Oggi ospita una collezione di dipinti antichi (Bosch, Metsys, Holbein), una biblioteca ricca di edizioni antiche e due giardini: il Giardino delle Malattie, realizzato da René Pechère nel 1989, e il Giardino filosofico, ad opera di Benoît Fondu (2000). Nella stessa struttura si trova anche il Beghinaggio, dove un tempo vivevano otto beghine, la cui costruzione risale al 1252, che contiene collezioni di arte religiosa e reperti che illustrano la storia di Anderlecht.
Indirizzo: Rue du Chapitre 31, Anderlecht, Bruxelles
sito Sito: http://www.erasmushouse.museum/
a-pagamento Ingresso a pagamento: 1,25 €.Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.
orario Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.


David Scheinert

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

La targa recita: "Ici vecut / David Scheinert / Ecrivain - poete - humaniste / 1916 - 1996"
Indirizzo: rue d'Artois 65, Bruxelles


Louis Scutenaire

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

A questo indirizzo lo scrittore abitò con la compagna Irène Hamoir, anch'essa scrittrice, poetessa ed esponente del movimento surrealista belga.
La targa recita: "Je suis le premier venu / Louis Scutenaire / écrivain surréaliste / Ollignies 1905 - Schaerbeek 1987".
Indirizzo: rue de la Luzerne 20, Schaerbeek, Bruxelles


Lev Tolstoj

Tolstoj trascorse un breve soggiorno a Bruxelles, durante il quale alloggiò all'albergo Au Neuf Provinces, all'angolo di Muntplein. Era venuto in città per commissionare il busto del fratello deceduto al laboratorio dello scultore fiammingo Willem Geefs, cogliendo inoltre l'occasione per fare visita ad alcuni esiliati politici, tra cui lo storico polacco Joachim Lelewel.


Paul Verlaine

Targa commemorativa

Bruxelles è anche il teatro dove ha luogo la fine della tumultuosa relazione tra Rimbaud e Verlaine. 
Dopo aver lasciato Rimbaud a Londra dicendo di voler tornare dalla moglie, Verlaine si ferma a Bruxelles dove alloggia in Rue de Brasseurs 1, presso l'hotel À la Ville de Côurtai, che oggi non esiste più. Qui lo raggiunge Rimbaud che gli dice di voler terminare la loro relazione, che durava ormai da tre anni. Verlaine, in preda a uno scatto d'ira, prende una pistola e spara a Rimbaud colpendolo al polso. In un primo momento Rimbaud non denuncia l'amico, ma quando Verlaine ha un secondo scoppio d'ira e ricorre di nuovo alla pistola, Rimbaud decide di scappare via e riportare l'accaduto alla stazione di polizia di Rue de Poincon. Così Verlaine viene arrestato e costretto a trascorrere due anni in prigione, che si trovava dove ora sorge l'Hotel Amigo.
Dove si trovava l'hotel in cui Verlaine sparò a Rimbaud, oggi si trova una targa che recita: «Il faut être absolument moderne» -- Ici s'élevait l'hotel «À la ville de Côurtrai», / où, le 10 juillet 1873, / Paul Verlaine blessa Arthur Rimbaud / d'un coup de revolever. -- Plaque réalisée par la communauté / française de belgique à l'occasion du / centenaire de la mort d'Arthur Rimbaud -- 10 novembre 1991".
Indirizzo: Rue de Brasseurs 1, Bruxelles


Joost van den Vondel

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo olandese e porta la scritta "Joost van den Vondel 1588 - 1679". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Willem Ogier.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Luoghi correlati

Centre belge de la bande dessinée

Il Centro belga del fumetto celebra la Nona arte e non c'è città più adatta a farlo perché in Belgio il fumetto ha e ha avuto grande popolarità, producendo alcuni dei più famosi personaggi a livello internazionale, da Tintin ai Puffi, da Lucky Luke a Spirou, solo per citarne alcuni. Il museo inoltre valorizza il legame tra il fumetto e l'Art Noveau, della quale trovano molti esempi nelle splendide architetture della città.
L'esposizione è divisa in zone: la prima parla della storia del fumetto; la seconda sezione spiega come viene realizzato un fumetto, dalla sceneggiatura allo storyboard, dall'inchiostrazione alla stampa; la terza sezione parla di Art Noveau soffermandosi sul celebre architetto belga Victor Horta e sull'incontro di questa corrente artistica col fumetto approfondendo l'opera del fumettista François Schuiten. Ampio spazio è dedicato anche alla storia dell'edificio che ospita il museo, progettato dallo stesso Horta e costruito nel 1906, che un tempo è stato i Grandi Magazzini Waucquez.
Le ultime sale sono dedicate a due grandi maestri del fumetto belga: Herge, con il suo Tintin, e Peyo, creatore dei Puffi.
Indirizzo: Rue des Sables/Zabelstraat 20, Bruxelles
sito Sitohttps://www.comicscenter.net/ 


Biblioteca reale del Belgio (Bibliothèque Royale de Belgique)

La Biblioteca reale, nota anche con il nome di Albertine, è ospitata in un edificio del 1954 e consta più di 7 milioni di documenti, riunendo tutte le pubblicazioni degli autori belgi e non solo. Al suo interno sono presenti alcuni spazi espositivi. Uno di questi ospita il Librarium, una mostra permanente sulla storia del libro con documenti autentici, come manoscritti, libri particolari, ritagli di giornali, fumetti, ecc. L'altro è invece l'Archivio e museo della letteratura (Archives et musée de la littérature, www.aml-cfwb.be), al terzo piano della biblioteca. Fondato nel 1958, è un centro di ricerca e documentazione sul patrimonio letterario, teatrale e editoriale del Belgio francofono, dal 1815 in poi. Espone manoscritti, libri, fotografie, documenti audiovisivi, ritagli di stampa e oggetti degli scrittori e organizza periodicamente mostre temporanee a tema.
All'interno del complesso della Biblioteca reale si trova anche la Chapelle de Nassau (la cui visita è su richiesta) in stile gotico fiammeggiante.
Indirizzo: Bibliothèque Royale (3° piano), Boulevard de l'Empereur 4, Bruxelles
sito Sitohttp://www.kbr.be/
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: dal lunedì al venerdì, 9-17.


Biblitoeca Wittockiana - Musée de la reliure et des arts du livre

La Biblioteca Wittockiana è un museo nato da un lascito privato incentrato sull'arte della rilegatoria. Sono esposti molti libri d'epoca, grazie ai quali si ripercorre la storia della rilegatura dei libri attraverso cinque secoli.
Il nucleo principale è costituito dalla collezione privata di Michel Wittock, avido bibliofilo sin dall'adolescenza, che nel 1983 ha aperto questo spazio costruito da Emmanuel de Callataÿ, con il supporto dal 1995 del figlio di Wittock, Charly. Nel 2010 è diventato un museo riconosciuto dalla Comunità francofona del Belgio. Oltre a mostre permanenti, nel museo vengono spesso organizzati laboratori di rilegatoria e visite guidate.
Indirizzo: Rue du Bemel 23 Woluwe-Saint-Pierre, Bruxelles
sito Sitohttp://www.wittockiana.org
a-pagamento Ingresso a pagamento: adulti 5 €.
orario Orari: dal martedì dalla domenica, 10-17.

Moof-Musem of original Figurines

Il museo è dedicato ai personaggi dei fumetti, soprattutto della scuola franco-belga, che qui diventano tridimensionali grazie alle numerose riproduzioni in forma di statue e miniature. Nella collezione ci sono anche i primi gadget realizzati sfruttando la popolarità di questi personaggi, oltre a tavole e disegni originali. Vengono spesso realizzate mostre temporanee su alcuni autori o fumetti specifici.
Indirizzo: rue du Marché-aux-Herbes/Grasmarkt 116, Bruxelles
sito  Sito: http://moofmuseum.be/
a-pagamento  Ingresso a pagamento: adulti 8 €.
orario Orari: martedì-sabato, 10-18.

 

Leggere prima di partire per... Bruxelles

Narrativa straniera

Charlotte Brontë, Villette. Lucy Snowe, orfana e povera, lascia la grigia Inghilterra per trasferirsi a Villette (nome dietro al quale si cela Bruxelles) dove trova un posto come istitutrice nel collegio femminile di Madame Beck. Qui Lucy inizierà a prendere in mano le redini della propria vita, ma conoscerà anche l'irascibile e affascinante professor Paul Emmanuel, con il quale avrà inizio una tormentata storia d'amore dal finale non scontato.

 

A partire dall'XI secolo i conti Guidi estesero il loro dominio feudale su una larga parte dell'attuale Toscana costruendo numerosi castelli che costituivano una minaccia per la nascente Firenze. Quando il conte Guido Guerra IV morì nel 1217, lasciò che i cinque figli si spartissero i suoi possedimenti. Ad Aghinolfo fu assegnato il Castello di Romena e da qui ebbe origine il ramo dei conti Guidi di Romena, che si sviluppò parallelamente ai conti Guidi di Poppi, di Modigliana, di Porciano e di Battifolle.

Dante Alighieri

I figli di Aghinolfo (Guido, Alessandro e Aghinolfo) sono famosi per l'episodio del 1281 in cui spinsero il falsario Mastro Adamo da Brescia a forgiare fiorini falsi per indebolire la moneta fiorentina. Quando fu scoperto, il falsario fu catturato e arso vivo in una località che oggi si chiama Omomorto (essendo un toponimo diffuso in altre parti d'Italia, è probabile che non ci sia un legame con la vicenda). All'epoca Dante aveva 16 anni, ma sembra che sia venuto a conoscenza della storia solo in seguito, nel 1302. Quando scrisse la Commedia, collocò Mastro Adamo nelle viscere dell'Inferno (Canto XXX, vv. 46-90), tra i falsari, puniti con l'idropisia. Il dannato infatti ha il ventre pieno d'acqua, ma soffre terribilmente la sete ricordando le fresche acque del Casentino.

Seguendo il sentiero sotto le mura del castello si può visitare Fonte Branda, menzionata nel XXX canto dell'Inferno: "Ivi è Romena, là dov'io falsai / la lega suggellata del Batista; / per ch'io il corpo sù arso lasciai"/ Ma s'io vedessi qui l'anima trista / di Guido o d'Alessandro o di lor frate, / per Fonte Branda non darei la vista."

Una targa all'interno del castello ricorda che Dante fu ospitato qui dai conti Guidi nel primo periodo dell'esilio, una terra che Dante conosceva bene perché l'11 giugno 1289 aveva combattuto la battaglia di Campaldino, la piana che si estende sotto il castello di Poppi, a fianco dei guelfi di Firenze contro i ghibellini di Arezzo.

Una seconda targa invece celebra il secentenario dantesco (nell'iscrizione è presente un refuso nella parola "interpetri"): "MCMXXI -- Nel secentenario dantesco / Comune e popolo di Pratovecchio / interpetri dell'anima casentinese / verso il Poeta d'Italia / che del suo canto e di questa dimora onorò il Casentino / pongono questo ricordo".

 

Gabriele D'Annunzio

Gabriele D'Annunzio trascorse un periodo al Castello di Romena, dal giugno all'ottobre del 1902, ospite dei conti Goretti de Flamini, durante il quale scrisse trenta liriche che compongono il terzo libro delle Laudi, nell'Alcyone. Una lapide sulla facciata della villa adiacente alla prima cerchia di mura, a sud del castello, recita: “Fra queste torri nell’estate del 1902 Gabriele D’Annunzio scriveva il libro III delle Laudi, Alcione”.
Nello stesso periodo, l'attrice Eleonora Duse soggiornava nei pressi della Pieve di Romena, in una fattoria di Pratovecchio su cui oggi è stata affissa una targa commemorativa.

C'è un manoscritto di D'Annunzio, datato "Romena - 16 agosto 1902 - mezzanotte", che riporta la seguente lirica: 

Cade la sera. Nasce
la luna dalla Verna
cruda, roseo nimbo
di tal ch'effonde pace
senza parola dire.
Pace hanno tutti i gioghi.
Si fa più dolce il lungo
dorso del Pratomagno
come se blandimento
d'amica man l'induca a sapor lento.
Su i pianori selvosi
ardon le carbonaie,
solenni fuochi di vista.
L'Arno luce fra i pioppi.
Stormire grande ad ogni
soffio, vince il corale
ploro de' flauti alati
che la gramigna asconde.
E non s'ode altra voce.
Dai monti l'acqua corre a questa foce.

 

I luoghi di Horace Walpole

 

United Kingdom Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa, di colore blu, recita: "Sir Robert Walpole 1676-1745 Prime Minister and his son Horace Walpole 1717-1797 connoisseur and man of letters lived here".
Indirizzo: 5 Arlington Street, Westminster, Londra

Ritratto nella National Portrait Gallery

 

United Kingdom Basingstoke, Hampshire

The Vyne

 

United Kingdom Twickenham

Villa di Strawberry Hill

Strawberry Hill è un pregevole esempio di villa in stile neogotico, considerata il primo esempio di Gothic Revival. Fu fatta costruire da Walpole a partire dal 1749 presso Twickenham, in un terreno di 2 ettari (poi esteso fino a 20 ettari con successive acquisizioni) che aveva acquistato due anni prima. L'edificio fu completato nel 1762. L'edificio preesistente era stato costruito nel 1698 dal conte Bradford, ma lo scrittore apportò delle modifiche sostanziali grazie al lavoro dell'architetto John Chute e del disegnatore Richard Bentley.
Gli interni della casa sono eccentrici e a tratti inquietanti. Ci sono una serie di "stanze rosse", ricoperte di tappezzeria rossa, come la grande galleria, l'ambiente che colpisce di più il visitatore, interamente rivestita di damasco rosso. Tutti gli ambienti, in particolare la hall con la scalinata principale, la camera da letto, il salotto e la biblioteca, sono arricchite con particolari gotici, ornamenti e stucchi che si ispirano alle chiese medievali come la cattedrale londinese di St. Paul e quella di Canterbury.
Al suo interno lo scrittore collezionò un gran numero di oggetti antichi e curiosità, che furono poi catalogati da lui stesso in un libro dal titolo A Description of the Villa of Horace Walpole. In particolar modo collezionò antichi dipinti dei suoi antenati e ceramiche da tutte le parti del mondo.
Indirizzo: 268 Waldegrave Rd, Twickenham
sito Sito: http://www.strawberryhillhouse.org.uk/ 
a-pagamento Ingresso a pagamento.

 

Italy Otranto

Il castello di Otranto

Il castello di Otranto fa da sfondo all'opera omonima di Horace Walpole, famosa perché è ritenuta il primo romanzo gotico. Uscì nel 1764: nonostante sia ambientato in un castello esistente, l'atmosfera è fantastica: elementi magici e eventi soprannaturali sono il motore della storia. La vicenda parla di amori e intrighi di potere. Manfredi, principe di Otranto, attende il matrimonio tra il figlio Corrado e Isabella, figlia del Marchese di Vicenza. Improvvisamente una tragedia irrompe sulla scena: Corrado viene trovato morto, schiacciato da un gigantesco elmo piumato apparso all’improvviso. Manfredi mostra allora le sue mire di potere: vuole comunque costringere Isabella a sposare lui anziché il figlio, ma la ragazza fugge, mentre una misteriosa profezia muoverà i fili di una trama tortuosa a tratti fiabesca.
Walpole non visitò mai Otranto e probabilmente per l'ambientazione si ispirò di più alla sua stravagante residenza di Strawberry Hill che non al castello pugliese.
Il castello di Otranto è una fortezza fatta erigere dal Re di Napoli Ferdinando D'Aragona tra il 1485 e il 1498, subito dopo l'invasione turca del 1480 che aveva distrutto la fortezza preesistente. Gli aragonesi costruirono anche una cinta muraria, intervallata da tre torri e circondarono il castello con un ampio fossato. Nel XVI secolo i Vicerè spagnoli potenziarono la struttura, aggiungendo ad esempio la "Punta di diamante", ovvero lo spuntone che protende verso il mare. 
Il castello è visitabile e al suo interno sono spesso allestite mostre temporanee
Sito: http://www.comune.otranto.le.it/otranto-nella-storia/da-visitare/item/castello-aragonese

 

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Gabriele D'Annunzio

Targa commemorativa con riferimento alla "Beffa di Buccari"

Sulle scale che scendono verso il mercato del pesce c'è una targa commemorativa che fa riferimento alla tradizione olearia della città. Il testo menziona Gabriele d'Annunzio e la "Beffa di Buccari". La salma d'olio a cui fa riferimento era un'antica unità di misura che corrispondeva a 160 chilogrammi di olio. 
La lunga iscrizione recita: "In questo sito furono le pile regie / di questo marmo formate / e contarono tante salme d'olio / quante sono le stelle in firmamento / di esse parlano i secoli / della storia municipale di Gallipoli / donde il sei dicembre scoccava / echeggiando ogni anno per il mondo / la "voce degli olii" / e con le bandiere di tutte le nazioni / ne ridondava l'oro metallico / al cambio dell'oro liquido. / Per esse fu qui nel 1740 / il secondo consolato del mare nel reame / per esse fu qui dettato nel 1743 / il primo documento sindacale / scolpito in lastre marmoree custodite nel museo. / Ricordiamole come le ricordò / Gabriele D'Annunzio ne "la Beffa di Buccari" / dove Umberto Biancamano di Gallipoli / che fu uno dei "trenta in una sorte" / fu somigliato al "Gabelliere dall'asta di bronzo" per la misura dell'olio d'oro lieve / dalle posture scolpite nella roccia / portato alle pile regie della bianca Gallipoli -- Iscrizione apposta nel 1932, ed oggi 27 settembre 2014 ripristinata con il patrocinio dell'Amministrazione comunale a cura e spese dell'Associazione Gallipoli Nostra".
Indirizzo: Mercato del pesce (in prossimità delle scale), Gallipoli (LE)


Mario Praz

Targa commemorativa

La targa cita uno scritto di Mario Praz che elogia la bellezza di questo cortile neoclassico. L'iscrizione recita: «Sir Antony Blunt e l'architetto John Harris / (di solito son gli stranieri a scoprire queste cose) / mi rilevarono a Gallipoli uno stupefacente cortile / neoclassico in un vicolo: una loggia formata da / quattro colonne doriche senza base come quella di / rue des Colonnes a Parigi, ma di proporzioni / massicce, sopra una galleria dalle aperture scandite / da lesene scanalate: a questo solenne prospetto / mena una doppia scalea. Tutto questo in una / piccola città; direi addirittura un paese. / all'estremo limite d'Italia».
Mario Praz 1969 -- Angelo e Giovanni Maria Arcangelo Carcano posero a.D. 2008"
Indirizzo: via Fontò 5, Gallipoli (LE)

 

I luoghi di Ignazio Silone

Italy Pescina dei Marsi

Museo Silone

Il Museo Silone si trova all'interno del Centro studi siloniani nell’ex convento dei Minori Conventuali a Pescina. Nasce grazie alla donazione della moglie di Ignazio Silone, Darina, che il 1° maggio 2000, in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore, ha lasciato al Comune di Pescina il suo archivio, la biblioteca, i mobili, alcuni oggetti personali come premi e regali ricevuti.
La maggior parte di questo lascito è ora esposto nelle sale del museo, allestite in ordine cronologico.
Alcuni pannelli illustrano la vita e le opere dell'autore pescinese, soffermandosi sulle donne della sua vita, l'amato fratello Romolo ucciso dai fascisti, gli adattamenti cinematografici tratti dalle sue opere.
Tra gli oggetti in mostra c'è una macchina da scrivere Olivetti n°0, prototipo che lo scrittore aveva ricevuto per testarla, e un tappeto ricevuto in dono da Indira Gandhi.
Chiude l'esposizione una foto di come appariva Pescina prima del devastante terremoto del 1915 in cui perse la vita anche la madre e un fratello di Silone.
Al momento l'accesso al museo avviene soltanto su prenotazione contattando i numeri telefonici affissi al cancello di ingresso. 
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)
sito Sitohttp://www.silone.it

Scultura di Pietro Cascella dedicata a Silone

Nel cortile del palazzo che ospita il museo si trova una scultura realizzata da Pietro Cascella che si intitola "Monumento a tutti i giorni (per Ignazio Silone)". Rappresenta una tavola imbandita con alcuni elementi che richiamano il romanzo Vino e pane. Originariamente si trovava nella piazza di fronte la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ma è stata poi spostata nel cortile interno dell'edificio per preservarla da atti vandalici.
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)

Targa commemorativa sulla casa natale

La casa natale di Silone fu distrutta dal terremoto del 1915 in cui, sotto le macerie, perse la vita anche la madre e un fratello dello scrittore. Sull'edificio ricostruito si trova oggi una targa che recita: "Casa natale di Ignazio Silone / 1° maggio 1900".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

 

Fontana di Fontamara (1)

È una fontana storica del paese, risalente al 1908 e denominata "Fontamara", che sembra abbia ispirato lo scrittore per l'opera omonima. Vi fa riferimento anche in altre opere come nel racconto La pena del ritorno in Uscita di sicurezza, da cui è tratta la citazione riportata in una targhetta a fianco: "A un lato del piazzale vi era una vasta fontana, affollata di donne. Mi avvicinai incerto sul da fare. Il loro antico modo di parlare, i loro antichi gesti scesero in me come miele. Le donne giovani portavano il fazzoletto annodato dietro la nuca, sotto il mento le vecchie. Quando una conca era piena, una aiutava l'altra ad alzarla e issarla sulla testa protetta dal cercine. Sotto il peso anche le vecchie alzavano il meno, camminavano diritte, perché l'acqua non traboccasse".
Indirizzo: strada statale 83 Marsicana, Pescina (AQ)

Fontana di Fontamara (2)

È la piccola fontana menzionata in Fontamara come nella scena riportata dalla piccola targa affissa sopra la fontana: "Tutte avevamo sete, ma non potevamo bere tutte in una volta / Ignazio Silone - Fontamara".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

Tomba

Silone morì 22 agosto 1978 a Ginevra ma per sua volontà fu sepolto nel paese natale. Prima di morire scrisse: "Mi piacerebbe essere sepolto così, ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con un croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino in lontananza".
Le sue volontà sono state rispettate e la tomba oggi si trova proprio in quel luogo esatto, sotto il vecchio campanile che ricorda anche in un passo di Fontamara: "A chi guarda Fontamara da lontano, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore".
Accanto alla sua tomba, una targa ricorda la tragica scomparsa del fratello Romolo, ucciso dai fascisti nel carcere di Procida. L'iscrizione recita: "A ricordo di Romolo Tranquilli / fratello di Ignazio Silone / 23.05.1904 - 27.10.1932 / morto innocente nelle carceri di Procida".
Indirizzo: via del Carmine, Pescina (AQ)

Statua di Don Orione

Nella piazza antistante alla asilica di Santa Maria delle Grazie c'è il busto di Don Luigi Orione, il parroco che era giunto a Pescina subito dopo il tragico terremoto del 13 gennaio 1915.
Dopo il sisma Don Orione accolse molti bambini rimasti orfani. In particolar modo Don Orione aiutò Silone quando quest'ultimo fuggi dal collegio in cui si trovava, accompagnandolo in un collegio da lui gestito, prima a Sanremo e poi al San Prospero di Reggo Calabria.
Al processo di canonizzazione di Don Orione, il 12 novembre 1964, Silone portò la sua testimonianza che confluì poi nell'opera Uscita di sicurezza, nel capitolo Incontro con uno strano prete.
Indirizzo: Piazza Ignazio Silone, Pescina (AQ)

Sentiero Silone

Il CAI (Club Alpino Italiano) di Pescina ha elaborato un itinerario per i monti marsicani sulle tracce dei luoghi che fanno da sfondo alle opere di Ignazio Silone. In paese e lungo il sentiero si trovano dei cartelloni che guidano lungo il percorso e periodicamente vengono organizzate degli itinerari guidati.

 

Italy Roma

Edificio in cui ha vissuto

Silone ha vissuto con la moglie Darina Laracy in via di Villa Ricotti dal 1949 al 1978, anno della morte. La moglie ha continuato a vivere qui fino alla sua scomparsa nel 2003.
Indirizzo: Villa di Via Ricotti 36, Roma

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Vittorio Alfieri


Giovan Giorgio Alione

È stato un poeta in lingua francese e autore di commedie e farse in dialetto astigiano, tra cui Macharonea.
Abbiamo poche notizie sulla sua biografia: nacque intorno al 1460 e morì probabilmente nel 1521. Le sue posizioni furono sempre filofrancesi e per questo, come ricompensa, fu nominato da Francesco I capitano del Castello di Monterainero, carica che era già stata di un altro umanista astigiano, Antonio Astesano. Il castello si trovava nel Borgo di Santa Maria Nuova, all'incirca dove oggi si trova il parco Monte Rainero.

 

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Carlo Emilio Gadda


Sallustio

Statua commemorativa

La statua del celebre storico latino si trova in Piazza del Palazzo, gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 e al momento in ricostruzione. Gaio Sallustio Crispo era nato nell'86 a.C. ad Amiternum, città a circa 11 chilometri dall'Aquila, dove secondo la leggenda nacque anche Ponzio Pilato. Amiternum iniziò a spopolarsi a favore di città che avevano una posizione più facilmente difendibile come L'Aquila. Oggi è possibile visitare il sito archeologico che preserva i resti della città (principalmente un anfiteatro e la pianta di una domus).
Indirizzo: Piazza del Palazzo, L'Aquila

 

 

Luoghi correlati

Fontana delle 99 cannelle

Secondo la leggenda fu voluta dai 99 signori dei castelli della zona come simbolo e suggello per la fondazione dell'Aquila. La fontana fu progettata nel 1272 da Tancredi da Pentima e fu arricchita nei secoli successivi. Si caratterizza per il rivestimento rosato in pietre policrome e i mascheroni, tutti diversi, da cui fuoriesce l'acqua. Se si contano i mascheroni e le bocchette risulteranno 93 (non 99) cannelle. Per raggiungere il numero simbolico 99 sono state infatti aggiunte sei bocchette nell'estremità destra della fontana. 
Quando il poeta Ezra Pound visitò L’Aquila (probabilmente negli anni Venti) scrisse un abbozzo poetico in inglese che tradotto diceva: “come a L’Aquila con cento teste intorno alla fontana dove le ragazze venivano con il bucato dove i paesani attingevano l’acqua / sopra essa un altare alle ninfe, alle oreadi dove gli stranieri offrivano i loro doni / […] cui cura principale era nutrire […] con gli elmi piegati ad arco sopra “bella nello scorrere” l’acqua”.

   

 

Croazia

Scritto da on 04/09/2017

 

Pola (Pula)

James Joyce

 

Belgio

Scritto da on 19/11/2016

 

Bruxelles


Gand

Jan-Frans Willems

Targa commemorativa

La statua, realizzata da Isidoor de Rudder, è un omaggio allo scrittore fiammingo Jan-Frans Willems, considerato il padre del Movimento fiammingo, una corrente politica che promuoveva la cultura fiamminga durante il dominio francese.
Sul piedistallo si trovano due statue che raffigurano allegoricamente il Movimento fiammingo (Vlaamse Beweging) che rimuove il velo dalla Vergine fiamminga, una tipica rappresentazione della Madonna molto popolare nelle Fiandre durante il XIV e XV secolo.
Sul basamento si trovano rispettivamente in ciascun lato: il medaglione ovale che ritrae il profilo dello scrittore, una raffigurazione dell'inno fiammingo, una scena dal poema epico fiammingo Reynaert de Vos, un elenco di nomi dei protagonisti del Movimento fiammingo.
Indirizzo: Piazza Sint-Baafs, Gand


Liegi

Georges Simenon

Casa natale

Simenon nacque al numero 26 (ora 24) di rue Léopold. Sull'edificio si trova oggi una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon", scritta in francese, nederlandese, tedesco e inglese. Spiega che lo scrittore nacque il 13 febbraio 1903 in un appartamento, al secondo piano di questo palazzo, che non aveva né acqua né gas. Temendo che il 13 potesse portare sfortuna al piccolo, la madre decise di cambiare giorno di nascita, che nei documenti ufficiali divenne il 12 febbraio.
Indirizzo: rue Leopold 24, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

La famiglia Simenon visse al secondo piano di questo edificio dal 1905 al 1911, il cui indirizzo all'epoca era rue Pasteur 3. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: rue Simenon 25, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

Quando lasciarono la casa in Rue Pasteur, la famiglia Simenon affittò questa casa dal 1913 al 1917. Qui la madre dello scrittore subaffittava le stanze agli studenti. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: Rue de la Loi 53, Liegi.

Statua e panchina commemorativa

Dietro il municipio, su una panchina al centro della piazza siede una statua che raffigura Georges Simenon mentre fuma la pipa, distendendo il braccio lungo la spalliera della panchina. Lo scrittore infatti da giovane era stato un cronista per la Gazette de Liège e qui veniva ad ascoltare il rapporto che la polizia faceva ai giornalisti per informarli dei fatti successi. Simenon, che era nato a Liegi, metteva spesso nei suoi romanzi i riferimenti a questa città. La statua è stata realizzata da Roger Lenertz e installata il 13 febbraio 2004.
Indirizzo: piazza Saint-Lambert, Liegi

Targa che ha ispirato Maigret

Sul lato dell'Hôtel de Ville che dà su Place du Marche, all'angolo con Rue de la Violette, si trova una targa che ricorda i poliziotti morti durante la Seconda guerra mondiale. Tra di essi si trova il nome di Arnold Maigret, da cui sembra lo scrittore abbia tratto il cognome del suo investigatore.
Indirizzo: Place du Marche, Liegi

Busto commemorativo

In Place du Congrès si trova un busto di Simenon. Un tempo aveva anche una pipa, ma è stata rimossa a seguito di un atto vandalico. In questa piazza il piccolo Georges veniva a giocare quando viveva nei dintorni.
Indirizzo: Place du Congrès, Liegi

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Jean Améry

Targa commemorativa

Lo scrittore austriaco (1912–1978), reduce dal campo di sterminio di Auschwitz, ha vissuto in questa casa dal 1963 al 1978. La targa affissa sull'edificio recita: "Jean Améry, écrivain, a habité dans cette maison de 1963 à 1978.".
Indirizzo: avenue Coghen 56 (Coghenlaan), Uccle, Bruxelles


Albert Ayguesparse

Targa commemorativa

Albert Ayguesparse (1900–1996) è stato uno scrittore francese membro dell'Académie Française. In italiano è stato tradotto solo il suo romanzo Une génération pour rien (L'età perversa, Fazzi, 1996), ma ha pubblicato anche saggi e raccolte di poesie. In questa casa ha vissuto e scritto tutte le sue opere. La targa affissa sull'edificio recita: "Albert Ayguesparse, né en 1900, poète et romancier, membre de l'Académie, écrivit toute son oeuvre dans cette maison".
Indirizzo: Rue Marconi 118 (Marconistraat), Forest, Bruxelles


Charles Baudelaire


George Byron


Charlotte Brontë


Emily Brontë


Julio Cortàzar

Targa sulla casa natale

Lo scrittore argentino è nato a Bruxelles il 29 agosto 1914 ed è vissuto qui, al secondo piano di questo edificio, un periodo molto breve perché dopo poco la famiglia si è dovuta trasferire in Svizzera per sfuggire alla guerra. La targa commemorativa recita: "Ici est ne / Julio Cortazar / ecrivain argentin / 1914 - 1984 / enormismo cronopio".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre 116, Ixelles, Bruxelle

Statua commemorativa

La statua che ritrae il volto di Cortàzar è stata realizzata dall'artista argentino Edmund Valladares e installata nel maggio 2005. Si trova proprio di fronte alla casa in cui lo scrittore è nato nel 1914. L'iscrizione nel basamento recita: "Julio Cortàzar / écrivain argentin / Ixelles 1914 - Paris 1984 -- Oeuvre de l'artiste argentin Edmund Valladares / réalisée sous les auspices de l'UNESCO / offerte à la Commune d'Ixelles par / l'Institut National du Cinéma et des Arts Audiovisuels / de la République Argentine / et l'Ambassade de la République Argentine / près le Royaume de Belgique / Mai 2005".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre, all'altezza di place G. Brugmann, Ixelles, Bruxelles


Charles De Coster

Targa sull'edificio in cui è deceduto

Sulla casa in cui è morto Charles De Coster (1827-1879) è stata apposta su iniziativa dei due scrittori Edmond Picard e Camille Lemonnier una targa, proprio sotto la finestra della sua camera. La targa ricorda una delle sue opere più famose, La Légende et les Aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au pays de Flandres et ailleurs (La leggenda e le avventure eroiche, allegre e gloriose di Ulenspiegel e Lamme Goedzak nel paese di Fiandra e altrove), nella quale compare il personaggio Thyl Ulenspiegel (scritto anche "Till Eulenspiegel") che simboleggia la rivolta dei contadini contro la cultura cittadina, ma anche degli oppressi contro i dominatori stranieri.
L'iscrizione recita: "Ici mourut le 7 mai 1879 / Charles Theodore de Coster / dans un livre celebre / il transforma en heros del la liberte belge / au XVI siecle / Tnyl Ulenspiegel / symbole au Moyen-Age / de la lutte des paysans / contre l'oppression des villes".
Successivamente è stato apposto un medaglione realizzato da Francine Somers che rappresenta il personaggio di Thyl.
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 116, Ixelles, Bruxelles


Miguel de Cervantes

Statua dedicata a Don Quixote e Sancho Pancha

La statua in bronzo è ad opera dello scultore spagnolo Lorenzo Coullaut ed è una replica di quella del 1930 installata in Plaza de España a Madrid.
Indirizzo: tra place d'Espagne e boulevard de l'Imperatrice.


Michel de Ghelderode

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo di nascita dello scrittore belga e recita: "Dans cette maison naquit / le 3 avril 1898 / l'écrivain / Michel de Ghelderode -- Offert par ses amis américains / le 17 août 1960".
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 73, Ixelles, Bruxelles

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa ricorda il luogo in cui lo scrittore ha vissuto il suo periodo più fecondo, scrivendo molte delle sue più famose opere. L'iscrizione recita: "1934 - 1937 / Michel de Ghelderode / «Seigneur du Zavelput et autres lieux» / a écrit céans / La Balade du Grand Macabre / Hop, Signor! / Mademoiselle Jaïre / et moult autres".
Indirizzo: rue de la Sablonnière 24, Bruxelles


Marnix Gijsen

Busto commemorativo

Il busto ritrae lo scrittore belga (1899-1984) e nel basamento porta l'iscrizione con il suo pseudonimo e il suo nome reale: "Marnix Gijsen -- Baron Goris Jan Albert -- 1899-1984".
Indirizzo: giardini tra square de Meeûs e rue du Luxembourg, Bruxelles


Hergé

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo in cui nacque il fumettista Hergé, creatore di Tintin. L'iscrizione recita: "Ici naquit / le 22 Mai 1907 / Georges Remi / Hergé / père spirituel de / Tintin".
Indirizzo: Rue Philippe Baucq 33 (Philippe Baucqstraat), Bruxelles


Victor Hugo


Pieter Langendijk

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Pieter Langendyck 1683 - 1756". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Willem Ogier e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Camille Lemonnier

Musée/Museum Camille Lemonnier

L'edificio fu costruito nel 1889 per il barone Oscar Jolly e fu acquistato dal comune di Ixelles nel 1924. Per iniziativa del sindaco Eugène Flagey l'immobile fu messo a disposizione dell'Associazione degli scrittori belgi (Association des Écrivains belges) per preservare la memoria di Camille Lemonnier, illustre scrittore belga nato e vissuto a Ixelles.
L'esposizione comprende lo studio dello scrittore, ricostruito con cura dalla figlia Marie, così come era nella sua abitazione di rue de Lac 26. Sulla scrivania ci sono libri, riviste e lettere che ha ricevuto nei suoi ultimi giorni di vita. 
In una seconda stanza sono raccolte le opere d'arte che appartenevano a Camille Lemonnier, tra cui i suoi ritratti ad opera di Émile Claus e Van Strijdonck, i suoi busti realizzati da Jef Lambeaux Cattier, l'opera L'eterna primavera di Auguste Rodin, e altri dipinti. Gli espositori contengono preziosi autografi, edizioni rare e traduzioni. 
La terza stanza ospita una biblioteca e una centro di documentazione incentrati sullo scrittore, ordinati e archiviati dalla figlia Marie.
Indirizzo: Chaussée de Wavre/Waversesteenweg 15, Ixelles, Bruxelles
orario Orari: aperto il giovedì 14-16.30 o su richiesta.


E. L. T. Mesens

Targa commemorativa

La targa indica il luogo di nascita di E.L.T. Mesens, poeta e artista inquadrabile nel movimento surrealista.
L'iscrizione recita: "Ici est né le 27 novembre 1903 / Edouard Léon Théodore Mesens (1903 - 1971) / Poète Surréaliste, Collagiste - Editeur / «Sans dieu sans maître sans roi / et sans droits»".
Indirizzo: Rue de la Grande Île 36, Bruxelles


Willem Ogier

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Willem Ogier 1618 - 1689". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Jean d'Osta

Targa commemorativa

La targa ritrae Jean Van Osta (1909-1993), vero nome di Jean d'Osta, scrittore e giornalista belga.
Indirizzo: place du Jeu de Balle 23, Bruxelles


Charlers Plisnier

Scultura commemorativa

All'interno del parco si trova una statua, installata nel 1946, che ritrae il volto di Charles Plisnier, scrittore belga di lingua francese, tra i fondatori del Partito comunista belga.
Indirizzo: Parc Pierre Paulus, Bruxelles


Arthur Rimbaud


J. H. Rosny

Targa sulla casa natale

I due fratelli, Joseph-Henri Honoré Boëx e Séraphine-Justine-François Boëx, entrambi scrittori, sono nati in questa casa.
Una targa apposta sull'edificio recita: ""Dans cette maison / sont nes / le 17 fevrier 1856 / et / le 21 luillet 1859 / les romanciers / J.H. Rosny Ainé / et / J.H. Rosny Jeune".
Indirizzo: rue du Marché au Charbon 77, Bruxelles


Erasmo da Rotterdam

Casa di Erasmo / Maison d'Erasme

Il filosofo e umanista Erasmo da Rotterdam visse in questa casa nel 1521. Anche se fu un soggiorno breve, già dal XVII molti estimatori del filosofo venivano a visitare questo luogo.
Oggi ospita una collezione di dipinti antichi (Bosch, Metsys, Holbein), una biblioteca ricca di edizioni antiche e due giardini: il Giardino delle Malattie, realizzato da René Pechère nel 1989, e il Giardino filosofico, ad opera di Benoît Fondu (2000). Nella stessa struttura si trova anche il Beghinaggio, dove un tempo vivevano otto beghine, la cui costruzione risale al 1252, che contiene collezioni di arte religiosa e reperti che illustrano la storia di Anderlecht.
Indirizzo: Rue du Chapitre 31, Anderlecht, Bruxelles
sito Sito: http://www.erasmushouse.museum/
a-pagamento Ingresso a pagamento: 1,25 €.Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.
orario Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.


David Scheinert

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

La targa recita: "Ici vecut / David Scheinert / Ecrivain - poete - humaniste / 1916 - 1996"
Indirizzo: rue d'Artois 65, Bruxelles


Louis Scutenaire

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

A questo indirizzo lo scrittore abitò con la compagna Irène Hamoir, anch'essa scrittrice, poetessa ed esponente del movimento surrealista belga.
La targa recita: "Je suis le premier venu / Louis Scutenaire / écrivain surréaliste / Ollignies 1905 - Schaerbeek 1987".
Indirizzo: rue de la Luzerne 20, Schaerbeek, Bruxelles


Lev Tolstoj

Tolstoj trascorse un breve soggiorno a Bruxelles, durante il quale alloggiò all'albergo Au Neuf Provinces, all'angolo di Muntplein. Era venuto in città per commissionare il busto del fratello deceduto al laboratorio dello scultore fiammingo Willem Geefs, cogliendo inoltre l'occasione per fare visita ad alcuni esiliati politici, tra cui lo storico polacco Joachim Lelewel.


Paul Verlaine

Targa commemorativa

Bruxelles è anche il teatro dove ha luogo la fine della tumultuosa relazione tra Rimbaud e Verlaine. 
Dopo aver lasciato Rimbaud a Londra dicendo di voler tornare dalla moglie, Verlaine si ferma a Bruxelles dove alloggia in Rue de Brasseurs 1, presso l'hotel À la Ville de Côurtai, che oggi non esiste più. Qui lo raggiunge Rimbaud che gli dice di voler terminare la loro relazione, che durava ormai da tre anni. Verlaine, in preda a uno scatto d'ira, prende una pistola e spara a Rimbaud colpendolo al polso. In un primo momento Rimbaud non denuncia l'amico, ma quando Verlaine ha un secondo scoppio d'ira e ricorre di nuovo alla pistola, Rimbaud decide di scappare via e riportare l'accaduto alla stazione di polizia di Rue de Poincon. Così Verlaine viene arrestato e costretto a trascorrere due anni in prigione, che si trovava dove ora sorge l'Hotel Amigo.
Dove si trovava l'hotel in cui Verlaine sparò a Rimbaud, oggi si trova una targa che recita: «Il faut être absolument moderne» -- Ici s'élevait l'hotel «À la ville de Côurtrai», / où, le 10 juillet 1873, / Paul Verlaine blessa Arthur Rimbaud / d'un coup de revolever. -- Plaque réalisée par la communauté / française de belgique à l'occasion du / centenaire de la mort d'Arthur Rimbaud -- 10 novembre 1991".
Indirizzo: Rue de Brasseurs 1, Bruxelles


Joost van den Vondel

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo olandese e porta la scritta "Joost van den Vondel 1588 - 1679". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Willem Ogier.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Luoghi correlati

Centre belge de la bande dessinée

Il Centro belga del fumetto celebra la Nona arte e non c'è città più adatta a farlo perché in Belgio il fumetto ha e ha avuto grande popolarità, producendo alcuni dei più famosi personaggi a livello internazionale, da Tintin ai Puffi, da Lucky Luke a Spirou, solo per citarne alcuni. Il museo inoltre valorizza il legame tra il fumetto e l'Art Noveau, della quale trovano molti esempi nelle splendide architetture della città.
L'esposizione è divisa in zone: la prima parla della storia del fumetto; la seconda sezione spiega come viene realizzato un fumetto, dalla sceneggiatura allo storyboard, dall'inchiostrazione alla stampa; la terza sezione parla di Art Noveau soffermandosi sul celebre architetto belga Victor Horta e sull'incontro di questa corrente artistica col fumetto approfondendo l'opera del fumettista François Schuiten. Ampio spazio è dedicato anche alla storia dell'edificio che ospita il museo, progettato dallo stesso Horta e costruito nel 1906, che un tempo è stato i Grandi Magazzini Waucquez.
Le ultime sale sono dedicate a due grandi maestri del fumetto belga: Herge, con il suo Tintin, e Peyo, creatore dei Puffi.
Indirizzo: Rue des Sables/Zabelstraat 20, Bruxelles
sito Sitohttps://www.comicscenter.net/ 


Biblioteca reale del Belgio (Bibliothèque Royale de Belgique)

La Biblioteca reale, nota anche con il nome di Albertine, è ospitata in un edificio del 1954 e consta più di 7 milioni di documenti, riunendo tutte le pubblicazioni degli autori belgi e non solo. Al suo interno sono presenti alcuni spazi espositivi. Uno di questi ospita il Librarium, una mostra permanente sulla storia del libro con documenti autentici, come manoscritti, libri particolari, ritagli di giornali, fumetti, ecc. L'altro è invece l'Archivio e museo della letteratura (Archives et musée de la littérature, www.aml-cfwb.be), al terzo piano della biblioteca. Fondato nel 1958, è un centro di ricerca e documentazione sul patrimonio letterario, teatrale e editoriale del Belgio francofono, dal 1815 in poi. Espone manoscritti, libri, fotografie, documenti audiovisivi, ritagli di stampa e oggetti degli scrittori e organizza periodicamente mostre temporanee a tema.
All'interno del complesso della Biblioteca reale si trova anche la Chapelle de Nassau (la cui visita è su richiesta) in stile gotico fiammeggiante.
Indirizzo: Bibliothèque Royale (3° piano), Boulevard de l'Empereur 4, Bruxelles
sito Sitohttp://www.kbr.be/
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: dal lunedì al venerdì, 9-17.


Biblitoeca Wittockiana - Musée de la reliure et des arts du livre

La Biblioteca Wittockiana è un museo nato da un lascito privato incentrato sull'arte della rilegatoria. Sono esposti molti libri d'epoca, grazie ai quali si ripercorre la storia della rilegatura dei libri attraverso cinque secoli.
Il nucleo principale è costituito dalla collezione privata di Michel Wittock, avido bibliofilo sin dall'adolescenza, che nel 1983 ha aperto questo spazio costruito da Emmanuel de Callataÿ, con il supporto dal 1995 del figlio di Wittock, Charly. Nel 2010 è diventato un museo riconosciuto dalla Comunità francofona del Belgio. Oltre a mostre permanenti, nel museo vengono spesso organizzati laboratori di rilegatoria e visite guidate.
Indirizzo: Rue du Bemel 23 Woluwe-Saint-Pierre, Bruxelles
sito Sitohttp://www.wittockiana.org
a-pagamento Ingresso a pagamento: adulti 5 €.
orario Orari: dal martedì dalla domenica, 10-17.

Moof-Musem of original Figurines

Il museo è dedicato ai personaggi dei fumetti, soprattutto della scuola franco-belga, che qui diventano tridimensionali grazie alle numerose riproduzioni in forma di statue e miniature. Nella collezione ci sono anche i primi gadget realizzati sfruttando la popolarità di questi personaggi, oltre a tavole e disegni originali. Vengono spesso realizzate mostre temporanee su alcuni autori o fumetti specifici.
Indirizzo: rue du Marché-aux-Herbes/Grasmarkt 116, Bruxelles
sito  Sito: http://moofmuseum.be/
a-pagamento  Ingresso a pagamento: adulti 8 €.
orario Orari: martedì-sabato, 10-18.

 

Leggere prima di partire per... Bruxelles

Narrativa straniera

Charlotte Brontë, Villette. Lucy Snowe, orfana e povera, lascia la grigia Inghilterra per trasferirsi a Villette (nome dietro al quale si cela Bruxelles) dove trova un posto come istitutrice nel collegio femminile di Madame Beck. Qui Lucy inizierà a prendere in mano le redini della propria vita, ma conoscerà anche l'irascibile e affascinante professor Paul Emmanuel, con il quale avrà inizio una tormentata storia d'amore dal finale non scontato.

 

A partire dall'XI secolo i conti Guidi estesero il loro dominio feudale su una larga parte dell'attuale Toscana costruendo numerosi castelli che costituivano una minaccia per la nascente Firenze. Quando il conte Guido Guerra IV morì nel 1217, lasciò che i cinque figli si spartissero i suoi possedimenti. Ad Aghinolfo fu assegnato il Castello di Romena e da qui ebbe origine il ramo dei conti Guidi di Romena, che si sviluppò parallelamente ai conti Guidi di Poppi, di Modigliana, di Porciano e di Battifolle.

Dante Alighieri

I figli di Aghinolfo (Guido, Alessandro e Aghinolfo) sono famosi per l'episodio del 1281 in cui spinsero il falsario Mastro Adamo da Brescia a forgiare fiorini falsi per indebolire la moneta fiorentina. Quando fu scoperto, il falsario fu catturato e arso vivo in una località che oggi si chiama Omomorto (essendo un toponimo diffuso in altre parti d'Italia, è probabile che non ci sia un legame con la vicenda). All'epoca Dante aveva 16 anni, ma sembra che sia venuto a conoscenza della storia solo in seguito, nel 1302. Quando scrisse la Commedia, collocò Mastro Adamo nelle viscere dell'Inferno (Canto XXX, vv. 46-90), tra i falsari, puniti con l'idropisia. Il dannato infatti ha il ventre pieno d'acqua, ma soffre terribilmente la sete ricordando le fresche acque del Casentino.

Seguendo il sentiero sotto le mura del castello si può visitare Fonte Branda, menzionata nel XXX canto dell'Inferno: "Ivi è Romena, là dov'io falsai / la lega suggellata del Batista; / per ch'io il corpo sù arso lasciai"/ Ma s'io vedessi qui l'anima trista / di Guido o d'Alessandro o di lor frate, / per Fonte Branda non darei la vista."

Una targa all'interno del castello ricorda che Dante fu ospitato qui dai conti Guidi nel primo periodo dell'esilio, una terra che Dante conosceva bene perché l'11 giugno 1289 aveva combattuto la battaglia di Campaldino, la piana che si estende sotto il castello di Poppi, a fianco dei guelfi di Firenze contro i ghibellini di Arezzo.

Una seconda targa invece celebra il secentenario dantesco (nell'iscrizione è presente un refuso nella parola "interpetri"): "MCMXXI -- Nel secentenario dantesco / Comune e popolo di Pratovecchio / interpetri dell'anima casentinese / verso il Poeta d'Italia / che del suo canto e di questa dimora onorò il Casentino / pongono questo ricordo".

 

Gabriele D'Annunzio

Gabriele D'Annunzio trascorse un periodo al Castello di Romena, dal giugno all'ottobre del 1902, ospite dei conti Goretti de Flamini, durante il quale scrisse trenta liriche che compongono il terzo libro delle Laudi, nell'Alcyone. Una lapide sulla facciata della villa adiacente alla prima cerchia di mura, a sud del castello, recita: “Fra queste torri nell’estate del 1902 Gabriele D’Annunzio scriveva il libro III delle Laudi, Alcione”.
Nello stesso periodo, l'attrice Eleonora Duse soggiornava nei pressi della Pieve di Romena, in una fattoria di Pratovecchio su cui oggi è stata affissa una targa commemorativa.

C'è un manoscritto di D'Annunzio, datato "Romena - 16 agosto 1902 - mezzanotte", che riporta la seguente lirica: 

Cade la sera. Nasce
la luna dalla Verna
cruda, roseo nimbo
di tal ch'effonde pace
senza parola dire.
Pace hanno tutti i gioghi.
Si fa più dolce il lungo
dorso del Pratomagno
come se blandimento
d'amica man l'induca a sapor lento.
Su i pianori selvosi
ardon le carbonaie,
solenni fuochi di vista.
L'Arno luce fra i pioppi.
Stormire grande ad ogni
soffio, vince il corale
ploro de' flauti alati
che la gramigna asconde.
E non s'ode altra voce.
Dai monti l'acqua corre a questa foce.

 

I luoghi di Horace Walpole

 

United Kingdom Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa, di colore blu, recita: "Sir Robert Walpole 1676-1745 Prime Minister and his son Horace Walpole 1717-1797 connoisseur and man of letters lived here".
Indirizzo: 5 Arlington Street, Westminster, Londra

Ritratto nella National Portrait Gallery

 

United Kingdom Basingstoke, Hampshire

The Vyne

 

United Kingdom Twickenham

Villa di Strawberry Hill

Strawberry Hill è un pregevole esempio di villa in stile neogotico, considerata il primo esempio di Gothic Revival. Fu fatta costruire da Walpole a partire dal 1749 presso Twickenham, in un terreno di 2 ettari (poi esteso fino a 20 ettari con successive acquisizioni) che aveva acquistato due anni prima. L'edificio fu completato nel 1762. L'edificio preesistente era stato costruito nel 1698 dal conte Bradford, ma lo scrittore apportò delle modifiche sostanziali grazie al lavoro dell'architetto John Chute e del disegnatore Richard Bentley.
Gli interni della casa sono eccentrici e a tratti inquietanti. Ci sono una serie di "stanze rosse", ricoperte di tappezzeria rossa, come la grande galleria, l'ambiente che colpisce di più il visitatore, interamente rivestita di damasco rosso. Tutti gli ambienti, in particolare la hall con la scalinata principale, la camera da letto, il salotto e la biblioteca, sono arricchite con particolari gotici, ornamenti e stucchi che si ispirano alle chiese medievali come la cattedrale londinese di St. Paul e quella di Canterbury.
Al suo interno lo scrittore collezionò un gran numero di oggetti antichi e curiosità, che furono poi catalogati da lui stesso in un libro dal titolo A Description of the Villa of Horace Walpole. In particolar modo collezionò antichi dipinti dei suoi antenati e ceramiche da tutte le parti del mondo.
Indirizzo: 268 Waldegrave Rd, Twickenham
sito Sito: http://www.strawberryhillhouse.org.uk/ 
a-pagamento Ingresso a pagamento.

 

Italy Otranto

Il castello di Otranto

Il castello di Otranto fa da sfondo all'opera omonima di Horace Walpole, famosa perché è ritenuta il primo romanzo gotico. Uscì nel 1764: nonostante sia ambientato in un castello esistente, l'atmosfera è fantastica: elementi magici e eventi soprannaturali sono il motore della storia. La vicenda parla di amori e intrighi di potere. Manfredi, principe di Otranto, attende il matrimonio tra il figlio Corrado e Isabella, figlia del Marchese di Vicenza. Improvvisamente una tragedia irrompe sulla scena: Corrado viene trovato morto, schiacciato da un gigantesco elmo piumato apparso all’improvviso. Manfredi mostra allora le sue mire di potere: vuole comunque costringere Isabella a sposare lui anziché il figlio, ma la ragazza fugge, mentre una misteriosa profezia muoverà i fili di una trama tortuosa a tratti fiabesca.
Walpole non visitò mai Otranto e probabilmente per l'ambientazione si ispirò di più alla sua stravagante residenza di Strawberry Hill che non al castello pugliese.
Il castello di Otranto è una fortezza fatta erigere dal Re di Napoli Ferdinando D'Aragona tra il 1485 e il 1498, subito dopo l'invasione turca del 1480 che aveva distrutto la fortezza preesistente. Gli aragonesi costruirono anche una cinta muraria, intervallata da tre torri e circondarono il castello con un ampio fossato. Nel XVI secolo i Vicerè spagnoli potenziarono la struttura, aggiungendo ad esempio la "Punta di diamante", ovvero lo spuntone che protende verso il mare. 
Il castello è visitabile e al suo interno sono spesso allestite mostre temporanee
Sito: http://www.comune.otranto.le.it/otranto-nella-storia/da-visitare/item/castello-aragonese

 

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Gabriele D'Annunzio

Targa commemorativa con riferimento alla "Beffa di Buccari"

Sulle scale che scendono verso il mercato del pesce c'è una targa commemorativa che fa riferimento alla tradizione olearia della città. Il testo menziona Gabriele d'Annunzio e la "Beffa di Buccari". La salma d'olio a cui fa riferimento era un'antica unità di misura che corrispondeva a 160 chilogrammi di olio. 
La lunga iscrizione recita: "In questo sito furono le pile regie / di questo marmo formate / e contarono tante salme d'olio / quante sono le stelle in firmamento / di esse parlano i secoli / della storia municipale di Gallipoli / donde il sei dicembre scoccava / echeggiando ogni anno per il mondo / la "voce degli olii" / e con le bandiere di tutte le nazioni / ne ridondava l'oro metallico / al cambio dell'oro liquido. / Per esse fu qui nel 1740 / il secondo consolato del mare nel reame / per esse fu qui dettato nel 1743 / il primo documento sindacale / scolpito in lastre marmoree custodite nel museo. / Ricordiamole come le ricordò / Gabriele D'Annunzio ne "la Beffa di Buccari" / dove Umberto Biancamano di Gallipoli / che fu uno dei "trenta in una sorte" / fu somigliato al "Gabelliere dall'asta di bronzo" per la misura dell'olio d'oro lieve / dalle posture scolpite nella roccia / portato alle pile regie della bianca Gallipoli -- Iscrizione apposta nel 1932, ed oggi 27 settembre 2014 ripristinata con il patrocinio dell'Amministrazione comunale a cura e spese dell'Associazione Gallipoli Nostra".
Indirizzo: Mercato del pesce (in prossimità delle scale), Gallipoli (LE)


Mario Praz

Targa commemorativa

La targa cita uno scritto di Mario Praz che elogia la bellezza di questo cortile neoclassico. L'iscrizione recita: «Sir Antony Blunt e l'architetto John Harris / (di solito son gli stranieri a scoprire queste cose) / mi rilevarono a Gallipoli uno stupefacente cortile / neoclassico in un vicolo: una loggia formata da / quattro colonne doriche senza base come quella di / rue des Colonnes a Parigi, ma di proporzioni / massicce, sopra una galleria dalle aperture scandite / da lesene scanalate: a questo solenne prospetto / mena una doppia scalea. Tutto questo in una / piccola città; direi addirittura un paese. / all'estremo limite d'Italia».
Mario Praz 1969 -- Angelo e Giovanni Maria Arcangelo Carcano posero a.D. 2008"
Indirizzo: via Fontò 5, Gallipoli (LE)

 

I luoghi di Ignazio Silone

Italy Pescina dei Marsi

Museo Silone

Il Museo Silone si trova all'interno del Centro studi siloniani nell’ex convento dei Minori Conventuali a Pescina. Nasce grazie alla donazione della moglie di Ignazio Silone, Darina, che il 1° maggio 2000, in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore, ha lasciato al Comune di Pescina il suo archivio, la biblioteca, i mobili, alcuni oggetti personali come premi e regali ricevuti.
La maggior parte di questo lascito è ora esposto nelle sale del museo, allestite in ordine cronologico.
Alcuni pannelli illustrano la vita e le opere dell'autore pescinese, soffermandosi sulle donne della sua vita, l'amato fratello Romolo ucciso dai fascisti, gli adattamenti cinematografici tratti dalle sue opere.
Tra gli oggetti in mostra c'è una macchina da scrivere Olivetti n°0, prototipo che lo scrittore aveva ricevuto per testarla, e un tappeto ricevuto in dono da Indira Gandhi.
Chiude l'esposizione una foto di come appariva Pescina prima del devastante terremoto del 1915 in cui perse la vita anche la madre e un fratello di Silone.
Al momento l'accesso al museo avviene soltanto su prenotazione contattando i numeri telefonici affissi al cancello di ingresso. 
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)
sito Sitohttp://www.silone.it

Scultura di Pietro Cascella dedicata a Silone

Nel cortile del palazzo che ospita il museo si trova una scultura realizzata da Pietro Cascella che si intitola "Monumento a tutti i giorni (per Ignazio Silone)". Rappresenta una tavola imbandita con alcuni elementi che richiamano il romanzo Vino e pane. Originariamente si trovava nella piazza di fronte la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ma è stata poi spostata nel cortile interno dell'edificio per preservarla da atti vandalici.
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)

Targa commemorativa sulla casa natale

La casa natale di Silone fu distrutta dal terremoto del 1915 in cui, sotto le macerie, perse la vita anche la madre e un fratello dello scrittore. Sull'edificio ricostruito si trova oggi una targa che recita: "Casa natale di Ignazio Silone / 1° maggio 1900".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

 

Fontana di Fontamara (1)

È una fontana storica del paese, risalente al 1908 e denominata "Fontamara", che sembra abbia ispirato lo scrittore per l'opera omonima. Vi fa riferimento anche in altre opere come nel racconto La pena del ritorno in Uscita di sicurezza, da cui è tratta la citazione riportata in una targhetta a fianco: "A un lato del piazzale vi era una vasta fontana, affollata di donne. Mi avvicinai incerto sul da fare. Il loro antico modo di parlare, i loro antichi gesti scesero in me come miele. Le donne giovani portavano il fazzoletto annodato dietro la nuca, sotto il mento le vecchie. Quando una conca era piena, una aiutava l'altra ad alzarla e issarla sulla testa protetta dal cercine. Sotto il peso anche le vecchie alzavano il meno, camminavano diritte, perché l'acqua non traboccasse".
Indirizzo: strada statale 83 Marsicana, Pescina (AQ)

Fontana di Fontamara (2)

È la piccola fontana menzionata in Fontamara come nella scena riportata dalla piccola targa affissa sopra la fontana: "Tutte avevamo sete, ma non potevamo bere tutte in una volta / Ignazio Silone - Fontamara".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

Tomba

Silone morì 22 agosto 1978 a Ginevra ma per sua volontà fu sepolto nel paese natale. Prima di morire scrisse: "Mi piacerebbe essere sepolto così, ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con un croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino in lontananza".
Le sue volontà sono state rispettate e la tomba oggi si trova proprio in quel luogo esatto, sotto il vecchio campanile che ricorda anche in un passo di Fontamara: "A chi guarda Fontamara da lontano, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore".
Accanto alla sua tomba, una targa ricorda la tragica scomparsa del fratello Romolo, ucciso dai fascisti nel carcere di Procida. L'iscrizione recita: "A ricordo di Romolo Tranquilli / fratello di Ignazio Silone / 23.05.1904 - 27.10.1932 / morto innocente nelle carceri di Procida".
Indirizzo: via del Carmine, Pescina (AQ)

Statua di Don Orione

Nella piazza antistante alla asilica di Santa Maria delle Grazie c'è il busto di Don Luigi Orione, il parroco che era giunto a Pescina subito dopo il tragico terremoto del 13 gennaio 1915.
Dopo il sisma Don Orione accolse molti bambini rimasti orfani. In particolar modo Don Orione aiutò Silone quando quest'ultimo fuggi dal collegio in cui si trovava, accompagnandolo in un collegio da lui gestito, prima a Sanremo e poi al San Prospero di Reggo Calabria.
Al processo di canonizzazione di Don Orione, il 12 novembre 1964, Silone portò la sua testimonianza che confluì poi nell'opera Uscita di sicurezza, nel capitolo Incontro con uno strano prete.
Indirizzo: Piazza Ignazio Silone, Pescina (AQ)

Sentiero Silone

Il CAI (Club Alpino Italiano) di Pescina ha elaborato un itinerario per i monti marsicani sulle tracce dei luoghi che fanno da sfondo alle opere di Ignazio Silone. In paese e lungo il sentiero si trovano dei cartelloni che guidano lungo il percorso e periodicamente vengono organizzate degli itinerari guidati.

 

Italy Roma

Edificio in cui ha vissuto

Silone ha vissuto con la moglie Darina Laracy in via di Villa Ricotti dal 1949 al 1978, anno della morte. La moglie ha continuato a vivere qui fino alla sua scomparsa nel 2003.
Indirizzo: Villa di Via Ricotti 36, Roma

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Vittorio Alfieri


Giovan Giorgio Alione

È stato un poeta in lingua francese e autore di commedie e farse in dialetto astigiano, tra cui Macharonea.
Abbiamo poche notizie sulla sua biografia: nacque intorno al 1460 e morì probabilmente nel 1521. Le sue posizioni furono sempre filofrancesi e per questo, come ricompensa, fu nominato da Francesco I capitano del Castello di Monterainero, carica che era già stata di un altro umanista astigiano, Antonio Astesano. Il castello si trovava nel Borgo di Santa Maria Nuova, all'incirca dove oggi si trova il parco Monte Rainero.

 

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Carlo Emilio Gadda


Sallustio

Statua commemorativa

La statua del celebre storico latino si trova in Piazza del Palazzo, gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 e al momento in ricostruzione. Gaio Sallustio Crispo era nato nell'86 a.C. ad Amiternum, città a circa 11 chilometri dall'Aquila, dove secondo la leggenda nacque anche Ponzio Pilato. Amiternum iniziò a spopolarsi a favore di città che avevano una posizione più facilmente difendibile come L'Aquila. Oggi è possibile visitare il sito archeologico che preserva i resti della città (principalmente un anfiteatro e la pianta di una domus).
Indirizzo: Piazza del Palazzo, L'Aquila

 

 

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Fontana delle 99 cannelle

Secondo la leggenda fu voluta dai 99 signori dei castelli della zona come simbolo e suggello per la fondazione dell'Aquila. La fontana fu progettata nel 1272 da Tancredi da Pentima e fu arricchita nei secoli successivi. Si caratterizza per il rivestimento rosato in pietre policrome e i mascheroni, tutti diversi, da cui fuoriesce l'acqua. Se si contano i mascheroni e le bocchette risulteranno 93 (non 99) cannelle. Per raggiungere il numero simbolico 99 sono state infatti aggiunte sei bocchette nell'estremità destra della fontana. 
Quando il poeta Ezra Pound visitò L’Aquila (probabilmente negli anni Venti) scrisse un abbozzo poetico in inglese che tradotto diceva: “come a L’Aquila con cento teste intorno alla fontana dove le ragazze venivano con il bucato dove i paesani attingevano l’acqua / sopra essa un altare alle ninfe, alle oreadi dove gli stranieri offrivano i loro doni / […] cui cura principale era nutrire […] con gli elmi piegati ad arco sopra “bella nello scorrere” l’acqua”.

   

 

Croazia

Scritto da on 04/09/2017

 

Pola (Pula)

James Joyce

 

Belgio

Scritto da on 19/11/2016

 

Bruxelles


Gand

Jan-Frans Willems

Targa commemorativa

La statua, realizzata da Isidoor de Rudder, è un omaggio allo scrittore fiammingo Jan-Frans Willems, considerato il padre del Movimento fiammingo, una corrente politica che promuoveva la cultura fiamminga durante il dominio francese.
Sul piedistallo si trovano due statue che raffigurano allegoricamente il Movimento fiammingo (Vlaamse Beweging) che rimuove il velo dalla Vergine fiamminga, una tipica rappresentazione della Madonna molto popolare nelle Fiandre durante il XIV e XV secolo.
Sul basamento si trovano rispettivamente in ciascun lato: il medaglione ovale che ritrae il profilo dello scrittore, una raffigurazione dell'inno fiammingo, una scena dal poema epico fiammingo Reynaert de Vos, un elenco di nomi dei protagonisti del Movimento fiammingo.
Indirizzo: Piazza Sint-Baafs, Gand


Liegi

Georges Simenon

Casa natale

Simenon nacque al numero 26 (ora 24) di rue Léopold. Sull'edificio si trova oggi una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon", scritta in francese, nederlandese, tedesco e inglese. Spiega che lo scrittore nacque il 13 febbraio 1903 in un appartamento, al secondo piano di questo palazzo, che non aveva né acqua né gas. Temendo che il 13 potesse portare sfortuna al piccolo, la madre decise di cambiare giorno di nascita, che nei documenti ufficiali divenne il 12 febbraio.
Indirizzo: rue Leopold 24, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

La famiglia Simenon visse al secondo piano di questo edificio dal 1905 al 1911, il cui indirizzo all'epoca era rue Pasteur 3. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: rue Simenon 25, Liegi

Edificio in cui ha vissuto lo scrittore

Quando lasciarono la casa in Rue Pasteur, la famiglia Simenon affittò questa casa dal 1913 al 1917. Qui la madre dello scrittore subaffittava le stanze agli studenti. Sull'edificio si trova una targa del percorso "Sur le traces de Georges Simenon".
Indirizzo: Rue de la Loi 53, Liegi.

Statua e panchina commemorativa

Dietro il municipio, su una panchina al centro della piazza siede una statua che raffigura Georges Simenon mentre fuma la pipa, distendendo il braccio lungo la spalliera della panchina. Lo scrittore infatti da giovane era stato un cronista per la Gazette de Liège e qui veniva ad ascoltare il rapporto che la polizia faceva ai giornalisti per informarli dei fatti successi. Simenon, che era nato a Liegi, metteva spesso nei suoi romanzi i riferimenti a questa città. La statua è stata realizzata da Roger Lenertz e installata il 13 febbraio 2004.
Indirizzo: piazza Saint-Lambert, Liegi

Targa che ha ispirato Maigret

Sul lato dell'Hôtel de Ville che dà su Place du Marche, all'angolo con Rue de la Violette, si trova una targa che ricorda i poliziotti morti durante la Seconda guerra mondiale. Tra di essi si trova il nome di Arnold Maigret, da cui sembra lo scrittore abbia tratto il cognome del suo investigatore.
Indirizzo: Place du Marche, Liegi

Busto commemorativo

In Place du Congrès si trova un busto di Simenon. Un tempo aveva anche una pipa, ma è stata rimossa a seguito di un atto vandalico. In questa piazza il piccolo Georges veniva a giocare quando viveva nei dintorni.
Indirizzo: Place du Congrès, Liegi

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Jean Améry

Targa commemorativa

Lo scrittore austriaco (1912–1978), reduce dal campo di sterminio di Auschwitz, ha vissuto in questa casa dal 1963 al 1978. La targa affissa sull'edificio recita: "Jean Améry, écrivain, a habité dans cette maison de 1963 à 1978.".
Indirizzo: avenue Coghen 56 (Coghenlaan), Uccle, Bruxelles


Albert Ayguesparse

Targa commemorativa

Albert Ayguesparse (1900–1996) è stato uno scrittore francese membro dell'Académie Française. In italiano è stato tradotto solo il suo romanzo Une génération pour rien (L'età perversa, Fazzi, 1996), ma ha pubblicato anche saggi e raccolte di poesie. In questa casa ha vissuto e scritto tutte le sue opere. La targa affissa sull'edificio recita: "Albert Ayguesparse, né en 1900, poète et romancier, membre de l'Académie, écrivit toute son oeuvre dans cette maison".
Indirizzo: Rue Marconi 118 (Marconistraat), Forest, Bruxelles


Charles Baudelaire


George Byron


Charlotte Brontë


Emily Brontë


Julio Cortàzar

Targa sulla casa natale

Lo scrittore argentino è nato a Bruxelles il 29 agosto 1914 ed è vissuto qui, al secondo piano di questo edificio, un periodo molto breve perché dopo poco la famiglia si è dovuta trasferire in Svizzera per sfuggire alla guerra. La targa commemorativa recita: "Ici est ne / Julio Cortazar / ecrivain argentin / 1914 - 1984 / enormismo cronopio".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre 116, Ixelles, Bruxelle

Statua commemorativa

La statua che ritrae il volto di Cortàzar è stata realizzata dall'artista argentino Edmund Valladares e installata nel maggio 2005. Si trova proprio di fronte alla casa in cui lo scrittore è nato nel 1914. L'iscrizione nel basamento recita: "Julio Cortàzar / écrivain argentin / Ixelles 1914 - Paris 1984 -- Oeuvre de l'artiste argentin Edmund Valladares / réalisée sous les auspices de l'UNESCO / offerte à la Commune d'Ixelles par / l'Institut National du Cinéma et des Arts Audiovisuels / de la République Argentine / et l'Ambassade de la République Argentine / près le Royaume de Belgique / Mai 2005".
Indirizzo: Avenue Louis Lepoutre, all'altezza di place G. Brugmann, Ixelles, Bruxelles


Charles De Coster

Targa sull'edificio in cui è deceduto

Sulla casa in cui è morto Charles De Coster (1827-1879) è stata apposta su iniziativa dei due scrittori Edmond Picard e Camille Lemonnier una targa, proprio sotto la finestra della sua camera. La targa ricorda una delle sue opere più famose, La Légende et les Aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au pays de Flandres et ailleurs (La leggenda e le avventure eroiche, allegre e gloriose di Ulenspiegel e Lamme Goedzak nel paese di Fiandra e altrove), nella quale compare il personaggio Thyl Ulenspiegel (scritto anche "Till Eulenspiegel") che simboleggia la rivolta dei contadini contro la cultura cittadina, ma anche degli oppressi contro i dominatori stranieri.
L'iscrizione recita: "Ici mourut le 7 mai 1879 / Charles Theodore de Coster / dans un livre celebre / il transforma en heros del la liberte belge / au XVI siecle / Tnyl Ulenspiegel / symbole au Moyen-Age / de la lutte des paysans / contre l'oppression des villes".
Successivamente è stato apposto un medaglione realizzato da Francine Somers che rappresenta il personaggio di Thyl.
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 116, Ixelles, Bruxelles


Miguel de Cervantes

Statua dedicata a Don Quixote e Sancho Pancha

La statua in bronzo è ad opera dello scultore spagnolo Lorenzo Coullaut ed è una replica di quella del 1930 installata in Plaza de España a Madrid.
Indirizzo: tra place d'Espagne e boulevard de l'Imperatrice.


Michel de Ghelderode

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo di nascita dello scrittore belga e recita: "Dans cette maison naquit / le 3 avril 1898 / l'écrivain / Michel de Ghelderode -- Offert par ses amis américains / le 17 août 1960".
Indirizzo: rue de l'Arbre Bénit 73, Ixelles, Bruxelles

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa ricorda il luogo in cui lo scrittore ha vissuto il suo periodo più fecondo, scrivendo molte delle sue più famose opere. L'iscrizione recita: "1934 - 1937 / Michel de Ghelderode / «Seigneur du Zavelput et autres lieux» / a écrit céans / La Balade du Grand Macabre / Hop, Signor! / Mademoiselle Jaïre / et moult autres".
Indirizzo: rue de la Sablonnière 24, Bruxelles


Marnix Gijsen

Busto commemorativo

Il busto ritrae lo scrittore belga (1899-1984) e nel basamento porta l'iscrizione con il suo pseudonimo e il suo nome reale: "Marnix Gijsen -- Baron Goris Jan Albert -- 1899-1984".
Indirizzo: giardini tra square de Meeûs e rue du Luxembourg, Bruxelles


Hergé

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa indica il luogo in cui nacque il fumettista Hergé, creatore di Tintin. L'iscrizione recita: "Ici naquit / le 22 Mai 1907 / Georges Remi / Hergé / père spirituel de / Tintin".
Indirizzo: Rue Philippe Baucq 33 (Philippe Baucqstraat), Bruxelles


Victor Hugo


Pieter Langendijk

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Pieter Langendyck 1683 - 1756". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Willem Ogier e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Camille Lemonnier

Musée/Museum Camille Lemonnier

L'edificio fu costruito nel 1889 per il barone Oscar Jolly e fu acquistato dal comune di Ixelles nel 1924. Per iniziativa del sindaco Eugène Flagey l'immobile fu messo a disposizione dell'Associazione degli scrittori belgi (Association des Écrivains belges) per preservare la memoria di Camille Lemonnier, illustre scrittore belga nato e vissuto a Ixelles.
L'esposizione comprende lo studio dello scrittore, ricostruito con cura dalla figlia Marie, così come era nella sua abitazione di rue de Lac 26. Sulla scrivania ci sono libri, riviste e lettere che ha ricevuto nei suoi ultimi giorni di vita. 
In una seconda stanza sono raccolte le opere d'arte che appartenevano a Camille Lemonnier, tra cui i suoi ritratti ad opera di Émile Claus e Van Strijdonck, i suoi busti realizzati da Jef Lambeaux Cattier, l'opera L'eterna primavera di Auguste Rodin, e altri dipinti. Gli espositori contengono preziosi autografi, edizioni rare e traduzioni. 
La terza stanza ospita una biblioteca e una centro di documentazione incentrati sullo scrittore, ordinati e archiviati dalla figlia Marie.
Indirizzo: Chaussée de Wavre/Waversesteenweg 15, Ixelles, Bruxelles
orario Orari: aperto il giovedì 14-16.30 o su richiesta.


E. L. T. Mesens

Targa commemorativa

La targa indica il luogo di nascita di E.L.T. Mesens, poeta e artista inquadrabile nel movimento surrealista.
L'iscrizione recita: "Ici est né le 27 novembre 1903 / Edouard Léon Théodore Mesens (1903 - 1971) / Poète Surréaliste, Collagiste - Editeur / «Sans dieu sans maître sans roi / et sans droits»".
Indirizzo: Rue de la Grande Île 36, Bruxelles


Willem Ogier

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo fiammingo e porta la scritta "Willem Ogier 1618 - 1689". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Joost van den Vondel.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Jean d'Osta

Targa commemorativa

La targa ritrae Jean Van Osta (1909-1993), vero nome di Jean d'Osta, scrittore e giornalista belga.
Indirizzo: place du Jeu de Balle 23, Bruxelles


Charlers Plisnier

Scultura commemorativa

All'interno del parco si trova una statua, installata nel 1946, che ritrae il volto di Charles Plisnier, scrittore belga di lingua francese, tra i fondatori del Partito comunista belga.
Indirizzo: Parc Pierre Paulus, Bruxelles


Arthur Rimbaud


J. H. Rosny

Targa sulla casa natale

I due fratelli, Joseph-Henri Honoré Boëx e Séraphine-Justine-François Boëx, entrambi scrittori, sono nati in questa casa.
Una targa apposta sull'edificio recita: ""Dans cette maison / sont nes / le 17 fevrier 1856 / et / le 21 luillet 1859 / les romanciers / J.H. Rosny Ainé / et / J.H. Rosny Jeune".
Indirizzo: rue du Marché au Charbon 77, Bruxelles


Erasmo da Rotterdam

Casa di Erasmo / Maison d'Erasme

Il filosofo e umanista Erasmo da Rotterdam visse in questa casa nel 1521. Anche se fu un soggiorno breve, già dal XVII molti estimatori del filosofo venivano a visitare questo luogo.
Oggi ospita una collezione di dipinti antichi (Bosch, Metsys, Holbein), una biblioteca ricca di edizioni antiche e due giardini: il Giardino delle Malattie, realizzato da René Pechère nel 1989, e il Giardino filosofico, ad opera di Benoît Fondu (2000). Nella stessa struttura si trova anche il Beghinaggio, dove un tempo vivevano otto beghine, la cui costruzione risale al 1252, che contiene collezioni di arte religiosa e reperti che illustrano la storia di Anderlecht.
Indirizzo: Rue du Chapitre 31, Anderlecht, Bruxelles
sito Sito: http://www.erasmushouse.museum/
a-pagamento Ingresso a pagamento: 1,25 €.Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.
orario Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.


David Scheinert

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

La targa recita: "Ici vecut / David Scheinert / Ecrivain - poete - humaniste / 1916 - 1996"
Indirizzo: rue d'Artois 65, Bruxelles


Louis Scutenaire

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

A questo indirizzo lo scrittore abitò con la compagna Irène Hamoir, anch'essa scrittrice, poetessa ed esponente del movimento surrealista belga.
La targa recita: "Je suis le premier venu / Louis Scutenaire / écrivain surréaliste / Ollignies 1905 - Schaerbeek 1987".
Indirizzo: rue de la Luzerne 20, Schaerbeek, Bruxelles


Lev Tolstoj

Tolstoj trascorse un breve soggiorno a Bruxelles, durante il quale alloggiò all'albergo Au Neuf Provinces, all'angolo di Muntplein. Era venuto in città per commissionare il busto del fratello deceduto al laboratorio dello scultore fiammingo Willem Geefs, cogliendo inoltre l'occasione per fare visita ad alcuni esiliati politici, tra cui lo storico polacco Joachim Lelewel.


Paul Verlaine

Targa commemorativa

Bruxelles è anche il teatro dove ha luogo la fine della tumultuosa relazione tra Rimbaud e Verlaine. 
Dopo aver lasciato Rimbaud a Londra dicendo di voler tornare dalla moglie, Verlaine si ferma a Bruxelles dove alloggia in Rue de Brasseurs 1, presso l'hotel À la Ville de Côurtai, che oggi non esiste più. Qui lo raggiunge Rimbaud che gli dice di voler terminare la loro relazione, che durava ormai da tre anni. Verlaine, in preda a uno scatto d'ira, prende una pistola e spara a Rimbaud colpendolo al polso. In un primo momento Rimbaud non denuncia l'amico, ma quando Verlaine ha un secondo scoppio d'ira e ricorre di nuovo alla pistola, Rimbaud decide di scappare via e riportare l'accaduto alla stazione di polizia di Rue de Poincon. Così Verlaine viene arrestato e costretto a trascorrere due anni in prigione, che si trovava dove ora sorge l'Hotel Amigo.
Dove si trovava l'hotel in cui Verlaine sparò a Rimbaud, oggi si trova una targa che recita: «Il faut être absolument moderne» -- Ici s'élevait l'hotel «À la ville de Côurtrai», / où, le 10 juillet 1873, / Paul Verlaine blessa Arthur Rimbaud / d'un coup de revolever. -- Plaque réalisée par la communauté / française de belgique à l'occasion du / centenaire de la mort d'Arthur Rimbaud -- 10 novembre 1991".
Indirizzo: Rue de Brasseurs 1, Bruxelles


Joost van den Vondel

Busto commemorativo

Il busto, posto al primo piano della facciata del teatro fiammingo, ritrae il drammaturgo olandese e porta la scritta "Joost van den Vondel 1588 - 1679". A fianco sono ritratti anche altri due drammaturghi, Pieter Langendijk e Willem Ogier.
Indirizzo: Teatro Reale Fiammingo, rue de Laeken 146, Bruxelles


Luoghi correlati

Centre belge de la bande dessinée

Il Centro belga del fumetto celebra la Nona arte e non c'è città più adatta a farlo perché in Belgio il fumetto ha e ha avuto grande popolarità, producendo alcuni dei più famosi personaggi a livello internazionale, da Tintin ai Puffi, da Lucky Luke a Spirou, solo per citarne alcuni. Il museo inoltre valorizza il legame tra il fumetto e l'Art Noveau, della quale trovano molti esempi nelle splendide architetture della città.
L'esposizione è divisa in zone: la prima parla della storia del fumetto; la seconda sezione spiega come viene realizzato un fumetto, dalla sceneggiatura allo storyboard, dall'inchiostrazione alla stampa; la terza sezione parla di Art Noveau soffermandosi sul celebre architetto belga Victor Horta e sull'incontro di questa corrente artistica col fumetto approfondendo l'opera del fumettista François Schuiten. Ampio spazio è dedicato anche alla storia dell'edificio che ospita il museo, progettato dallo stesso Horta e costruito nel 1906, che un tempo è stato i Grandi Magazzini Waucquez.
Le ultime sale sono dedicate a due grandi maestri del fumetto belga: Herge, con il suo Tintin, e Peyo, creatore dei Puffi.
Indirizzo: Rue des Sables/Zabelstraat 20, Bruxelles
sito Sitohttps://www.comicscenter.net/ 


Biblioteca reale del Belgio (Bibliothèque Royale de Belgique)

La Biblioteca reale, nota anche con il nome di Albertine, è ospitata in un edificio del 1954 e consta più di 7 milioni di documenti, riunendo tutte le pubblicazioni degli autori belgi e non solo. Al suo interno sono presenti alcuni spazi espositivi. Uno di questi ospita il Librarium, una mostra permanente sulla storia del libro con documenti autentici, come manoscritti, libri particolari, ritagli di giornali, fumetti, ecc. L'altro è invece l'Archivio e museo della letteratura (Archives et musée de la littérature, www.aml-cfwb.be), al terzo piano della biblioteca. Fondato nel 1958, è un centro di ricerca e documentazione sul patrimonio letterario, teatrale e editoriale del Belgio francofono, dal 1815 in poi. Espone manoscritti, libri, fotografie, documenti audiovisivi, ritagli di stampa e oggetti degli scrittori e organizza periodicamente mostre temporanee a tema.
All'interno del complesso della Biblioteca reale si trova anche la Chapelle de Nassau (la cui visita è su richiesta) in stile gotico fiammeggiante.
Indirizzo: Bibliothèque Royale (3° piano), Boulevard de l'Empereur 4, Bruxelles
sito Sitohttp://www.kbr.be/
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: dal lunedì al venerdì, 9-17.


Biblitoeca Wittockiana - Musée de la reliure et des arts du livre

La Biblioteca Wittockiana è un museo nato da un lascito privato incentrato sull'arte della rilegatoria. Sono esposti molti libri d'epoca, grazie ai quali si ripercorre la storia della rilegatura dei libri attraverso cinque secoli.
Il nucleo principale è costituito dalla collezione privata di Michel Wittock, avido bibliofilo sin dall'adolescenza, che nel 1983 ha aperto questo spazio costruito da Emmanuel de Callataÿ, con il supporto dal 1995 del figlio di Wittock, Charly. Nel 2010 è diventato un museo riconosciuto dalla Comunità francofona del Belgio. Oltre a mostre permanenti, nel museo vengono spesso organizzati laboratori di rilegatoria e visite guidate.
Indirizzo: Rue du Bemel 23 Woluwe-Saint-Pierre, Bruxelles
sito Sitohttp://www.wittockiana.org
a-pagamento Ingresso a pagamento: adulti 5 €.
orario Orari: dal martedì dalla domenica, 10-17.

Moof-Musem of original Figurines

Il museo è dedicato ai personaggi dei fumetti, soprattutto della scuola franco-belga, che qui diventano tridimensionali grazie alle numerose riproduzioni in forma di statue e miniature. Nella collezione ci sono anche i primi gadget realizzati sfruttando la popolarità di questi personaggi, oltre a tavole e disegni originali. Vengono spesso realizzate mostre temporanee su alcuni autori o fumetti specifici.
Indirizzo: rue du Marché-aux-Herbes/Grasmarkt 116, Bruxelles
sito  Sito: http://moofmuseum.be/
a-pagamento  Ingresso a pagamento: adulti 8 €.
orario Orari: martedì-sabato, 10-18.

 

Leggere prima di partire per... Bruxelles

Narrativa straniera

Charlotte Brontë, Villette. Lucy Snowe, orfana e povera, lascia la grigia Inghilterra per trasferirsi a Villette (nome dietro al quale si cela Bruxelles) dove trova un posto come istitutrice nel collegio femminile di Madame Beck. Qui Lucy inizierà a prendere in mano le redini della propria vita, ma conoscerà anche l'irascibile e affascinante professor Paul Emmanuel, con il quale avrà inizio una tormentata storia d'amore dal finale non scontato.

 

A partire dall'XI secolo i conti Guidi estesero il loro dominio feudale su una larga parte dell'attuale Toscana costruendo numerosi castelli che costituivano una minaccia per la nascente Firenze. Quando il conte Guido Guerra IV morì nel 1217, lasciò che i cinque figli si spartissero i suoi possedimenti. Ad Aghinolfo fu assegnato il Castello di Romena e da qui ebbe origine il ramo dei conti Guidi di Romena, che si sviluppò parallelamente ai conti Guidi di Poppi, di Modigliana, di Porciano e di Battifolle.

Dante Alighieri

I figli di Aghinolfo (Guido, Alessandro e Aghinolfo) sono famosi per l'episodio del 1281 in cui spinsero il falsario Mastro Adamo da Brescia a forgiare fiorini falsi per indebolire la moneta fiorentina. Quando fu scoperto, il falsario fu catturato e arso vivo in una località che oggi si chiama Omomorto (essendo un toponimo diffuso in altre parti d'Italia, è probabile che non ci sia un legame con la vicenda). All'epoca Dante aveva 16 anni, ma sembra che sia venuto a conoscenza della storia solo in seguito, nel 1302. Quando scrisse la Commedia, collocò Mastro Adamo nelle viscere dell'Inferno (Canto XXX, vv. 46-90), tra i falsari, puniti con l'idropisia. Il dannato infatti ha il ventre pieno d'acqua, ma soffre terribilmente la sete ricordando le fresche acque del Casentino.

Seguendo il sentiero sotto le mura del castello si può visitare Fonte Branda, menzionata nel XXX canto dell'Inferno: "Ivi è Romena, là dov'io falsai / la lega suggellata del Batista; / per ch'io il corpo sù arso lasciai"/ Ma s'io vedessi qui l'anima trista / di Guido o d'Alessandro o di lor frate, / per Fonte Branda non darei la vista."

Una targa all'interno del castello ricorda che Dante fu ospitato qui dai conti Guidi nel primo periodo dell'esilio, una terra che Dante conosceva bene perché l'11 giugno 1289 aveva combattuto la battaglia di Campaldino, la piana che si estende sotto il castello di Poppi, a fianco dei guelfi di Firenze contro i ghibellini di Arezzo.

Una seconda targa invece celebra il secentenario dantesco (nell'iscrizione è presente un refuso nella parola "interpetri"): "MCMXXI -- Nel secentenario dantesco / Comune e popolo di Pratovecchio / interpetri dell'anima casentinese / verso il Poeta d'Italia / che del suo canto e di questa dimora onorò il Casentino / pongono questo ricordo".

 

Gabriele D'Annunzio

Gabriele D'Annunzio trascorse un periodo al Castello di Romena, dal giugno all'ottobre del 1902, ospite dei conti Goretti de Flamini, durante il quale scrisse trenta liriche che compongono il terzo libro delle Laudi, nell'Alcyone. Una lapide sulla facciata della villa adiacente alla prima cerchia di mura, a sud del castello, recita: “Fra queste torri nell’estate del 1902 Gabriele D’Annunzio scriveva il libro III delle Laudi, Alcione”.
Nello stesso periodo, l'attrice Eleonora Duse soggiornava nei pressi della Pieve di Romena, in una fattoria di Pratovecchio su cui oggi è stata affissa una targa commemorativa.

C'è un manoscritto di D'Annunzio, datato "Romena - 16 agosto 1902 - mezzanotte", che riporta la seguente lirica: 

Cade la sera. Nasce
la luna dalla Verna
cruda, roseo nimbo
di tal ch'effonde pace
senza parola dire.
Pace hanno tutti i gioghi.
Si fa più dolce il lungo
dorso del Pratomagno
come se blandimento
d'amica man l'induca a sapor lento.
Su i pianori selvosi
ardon le carbonaie,
solenni fuochi di vista.
L'Arno luce fra i pioppi.
Stormire grande ad ogni
soffio, vince il corale
ploro de' flauti alati
che la gramigna asconde.
E non s'ode altra voce.
Dai monti l'acqua corre a questa foce.

 

I luoghi di Horace Walpole

 

United Kingdom Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa, di colore blu, recita: "Sir Robert Walpole 1676-1745 Prime Minister and his son Horace Walpole 1717-1797 connoisseur and man of letters lived here".
Indirizzo: 5 Arlington Street, Westminster, Londra

Ritratto nella National Portrait Gallery

 

United Kingdom Basingstoke, Hampshire

The Vyne

 

United Kingdom Twickenham

Villa di Strawberry Hill

Strawberry Hill è un pregevole esempio di villa in stile neogotico, considerata il primo esempio di Gothic Revival. Fu fatta costruire da Walpole a partire dal 1749 presso Twickenham, in un terreno di 2 ettari (poi esteso fino a 20 ettari con successive acquisizioni) che aveva acquistato due anni prima. L'edificio fu completato nel 1762. L'edificio preesistente era stato costruito nel 1698 dal conte Bradford, ma lo scrittore apportò delle modifiche sostanziali grazie al lavoro dell'architetto John Chute e del disegnatore Richard Bentley.
Gli interni della casa sono eccentrici e a tratti inquietanti. Ci sono una serie di "stanze rosse", ricoperte di tappezzeria rossa, come la grande galleria, l'ambiente che colpisce di più il visitatore, interamente rivestita di damasco rosso. Tutti gli ambienti, in particolare la hall con la scalinata principale, la camera da letto, il salotto e la biblioteca, sono arricchite con particolari gotici, ornamenti e stucchi che si ispirano alle chiese medievali come la cattedrale londinese di St. Paul e quella di Canterbury.
Al suo interno lo scrittore collezionò un gran numero di oggetti antichi e curiosità, che furono poi catalogati da lui stesso in un libro dal titolo A Description of the Villa of Horace Walpole. In particolar modo collezionò antichi dipinti dei suoi antenati e ceramiche da tutte le parti del mondo.
Indirizzo: 268 Waldegrave Rd, Twickenham
sito Sito: http://www.strawberryhillhouse.org.uk/ 
a-pagamento Ingresso a pagamento.

 

Italy Otranto

Il castello di Otranto

Il castello di Otranto fa da sfondo all'opera omonima di Horace Walpole, famosa perché è ritenuta il primo romanzo gotico. Uscì nel 1764: nonostante sia ambientato in un castello esistente, l'atmosfera è fantastica: elementi magici e eventi soprannaturali sono il motore della storia. La vicenda parla di amori e intrighi di potere. Manfredi, principe di Otranto, attende il matrimonio tra il figlio Corrado e Isabella, figlia del Marchese di Vicenza. Improvvisamente una tragedia irrompe sulla scena: Corrado viene trovato morto, schiacciato da un gigantesco elmo piumato apparso all’improvviso. Manfredi mostra allora le sue mire di potere: vuole comunque costringere Isabella a sposare lui anziché il figlio, ma la ragazza fugge, mentre una misteriosa profezia muoverà i fili di una trama tortuosa a tratti fiabesca.
Walpole non visitò mai Otranto e probabilmente per l'ambientazione si ispirò di più alla sua stravagante residenza di Strawberry Hill che non al castello pugliese.
Il castello di Otranto è una fortezza fatta erigere dal Re di Napoli Ferdinando D'Aragona tra il 1485 e il 1498, subito dopo l'invasione turca del 1480 che aveva distrutto la fortezza preesistente. Gli aragonesi costruirono anche una cinta muraria, intervallata da tre torri e circondarono il castello con un ampio fossato. Nel XVI secolo i Vicerè spagnoli potenziarono la struttura, aggiungendo ad esempio la "Punta di diamante", ovvero lo spuntone che protende verso il mare. 
Il castello è visitabile e al suo interno sono spesso allestite mostre temporanee
Sito: http://www.comune.otranto.le.it/otranto-nella-storia/da-visitare/item/castello-aragonese

 

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Gabriele D'Annunzio

Targa commemorativa con riferimento alla "Beffa di Buccari"

Sulle scale che scendono verso il mercato del pesce c'è una targa commemorativa che fa riferimento alla tradizione olearia della città. Il testo menziona Gabriele d'Annunzio e la "Beffa di Buccari". La salma d'olio a cui fa riferimento era un'antica unità di misura che corrispondeva a 160 chilogrammi di olio. 
La lunga iscrizione recita: "In questo sito furono le pile regie / di questo marmo formate / e contarono tante salme d'olio / quante sono le stelle in firmamento / di esse parlano i secoli / della storia municipale di Gallipoli / donde il sei dicembre scoccava / echeggiando ogni anno per il mondo / la "voce degli olii" / e con le bandiere di tutte le nazioni / ne ridondava l'oro metallico / al cambio dell'oro liquido. / Per esse fu qui nel 1740 / il secondo consolato del mare nel reame / per esse fu qui dettato nel 1743 / il primo documento sindacale / scolpito in lastre marmoree custodite nel museo. / Ricordiamole come le ricordò / Gabriele D'Annunzio ne "la Beffa di Buccari" / dove Umberto Biancamano di Gallipoli / che fu uno dei "trenta in una sorte" / fu somigliato al "Gabelliere dall'asta di bronzo" per la misura dell'olio d'oro lieve / dalle posture scolpite nella roccia / portato alle pile regie della bianca Gallipoli -- Iscrizione apposta nel 1932, ed oggi 27 settembre 2014 ripristinata con il patrocinio dell'Amministrazione comunale a cura e spese dell'Associazione Gallipoli Nostra".
Indirizzo: Mercato del pesce (in prossimità delle scale), Gallipoli (LE)


Mario Praz

Targa commemorativa

La targa cita uno scritto di Mario Praz che elogia la bellezza di questo cortile neoclassico. L'iscrizione recita: «Sir Antony Blunt e l'architetto John Harris / (di solito son gli stranieri a scoprire queste cose) / mi rilevarono a Gallipoli uno stupefacente cortile / neoclassico in un vicolo: una loggia formata da / quattro colonne doriche senza base come quella di / rue des Colonnes a Parigi, ma di proporzioni / massicce, sopra una galleria dalle aperture scandite / da lesene scanalate: a questo solenne prospetto / mena una doppia scalea. Tutto questo in una / piccola città; direi addirittura un paese. / all'estremo limite d'Italia».
Mario Praz 1969 -- Angelo e Giovanni Maria Arcangelo Carcano posero a.D. 2008"
Indirizzo: via Fontò 5, Gallipoli (LE)

 

I luoghi di Ignazio Silone

Italy Pescina dei Marsi

Museo Silone

Il Museo Silone si trova all'interno del Centro studi siloniani nell’ex convento dei Minori Conventuali a Pescina. Nasce grazie alla donazione della moglie di Ignazio Silone, Darina, che il 1° maggio 2000, in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore, ha lasciato al Comune di Pescina il suo archivio, la biblioteca, i mobili, alcuni oggetti personali come premi e regali ricevuti.
La maggior parte di questo lascito è ora esposto nelle sale del museo, allestite in ordine cronologico.
Alcuni pannelli illustrano la vita e le opere dell'autore pescinese, soffermandosi sulle donne della sua vita, l'amato fratello Romolo ucciso dai fascisti, gli adattamenti cinematografici tratti dalle sue opere.
Tra gli oggetti in mostra c'è una macchina da scrivere Olivetti n°0, prototipo che lo scrittore aveva ricevuto per testarla, e un tappeto ricevuto in dono da Indira Gandhi.
Chiude l'esposizione una foto di come appariva Pescina prima del devastante terremoto del 1915 in cui perse la vita anche la madre e un fratello di Silone.
Al momento l'accesso al museo avviene soltanto su prenotazione contattando i numeri telefonici affissi al cancello di ingresso. 
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)
sito Sitohttp://www.silone.it

Scultura di Pietro Cascella dedicata a Silone

Nel cortile del palazzo che ospita il museo si trova una scultura realizzata da Pietro Cascella che si intitola "Monumento a tutti i giorni (per Ignazio Silone)". Rappresenta una tavola imbandita con alcuni elementi che richiamano il romanzo Vino e pane. Originariamente si trovava nella piazza di fronte la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ma è stata poi spostata nel cortile interno dell'edificio per preservarla da atti vandalici.
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)

Targa commemorativa sulla casa natale

La casa natale di Silone fu distrutta dal terremoto del 1915 in cui, sotto le macerie, perse la vita anche la madre e un fratello dello scrittore. Sull'edificio ricostruito si trova oggi una targa che recita: "Casa natale di Ignazio Silone / 1° maggio 1900".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

 

Fontana di Fontamara (1)

È una fontana storica del paese, risalente al 1908 e denominata "Fontamara", che sembra abbia ispirato lo scrittore per l'opera omonima. Vi fa riferimento anche in altre opere come nel racconto La pena del ritorno in Uscita di sicurezza, da cui è tratta la citazione riportata in una targhetta a fianco: "A un lato del piazzale vi era una vasta fontana, affollata di donne. Mi avvicinai incerto sul da fare. Il loro antico modo di parlare, i loro antichi gesti scesero in me come miele. Le donne giovani portavano il fazzoletto annodato dietro la nuca, sotto il mento le vecchie. Quando una conca era piena, una aiutava l'altra ad alzarla e issarla sulla testa protetta dal cercine. Sotto il peso anche le vecchie alzavano il meno, camminavano diritte, perché l'acqua non traboccasse".
Indirizzo: strada statale 83 Marsicana, Pescina (AQ)

Fontana di Fontamara (2)

È la piccola fontana menzionata in Fontamara come nella scena riportata dalla piccola targa affissa sopra la fontana: "Tutte avevamo sete, ma non potevamo bere tutte in una volta / Ignazio Silone - Fontamara".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

Tomba

Silone morì 22 agosto 1978 a Ginevra ma per sua volontà fu sepolto nel paese natale. Prima di morire scrisse: "Mi piacerebbe essere sepolto così, ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con un croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino in lontananza".
Le sue volontà sono state rispettate e la tomba oggi si trova proprio in quel luogo esatto, sotto il vecchio campanile che ricorda anche in un passo di Fontamara: "A chi guarda Fontamara da lontano, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore".
Accanto alla sua tomba, una targa ricorda la tragica scomparsa del fratello Romolo, ucciso dai fascisti nel carcere di Procida. L'iscrizione recita: "A ricordo di Romolo Tranquilli / fratello di Ignazio Silone / 23.05.1904 - 27.10.1932 / morto innocente nelle carceri di Procida".
Indirizzo: via del Carmine, Pescina (AQ)

Statua di Don Orione

Nella piazza antistante alla asilica di Santa Maria delle Grazie c'è il busto di Don Luigi Orione, il parroco che era giunto a Pescina subito dopo il tragico terremoto del 13 gennaio 1915.
Dopo il sisma Don Orione accolse molti bambini rimasti orfani. In particolar modo Don Orione aiutò Silone quando quest'ultimo fuggi dal collegio in cui si trovava, accompagnandolo in un collegio da lui gestito, prima a Sanremo e poi al San Prospero di Reggo Calabria.
Al processo di canonizzazione di Don Orione, il 12 novembre 1964, Silone portò la sua testimonianza che confluì poi nell'opera Uscita di sicurezza, nel capitolo Incontro con uno strano prete.
Indirizzo: Piazza Ignazio Silone, Pescina (AQ)

Sentiero Silone

Il CAI (Club Alpino Italiano) di Pescina ha elaborato un itinerario per i monti marsicani sulle tracce dei luoghi che fanno da sfondo alle opere di Ignazio Silone. In paese e lungo il sentiero si trovano dei cartelloni che guidano lungo il percorso e periodicamente vengono organizzate degli itinerari guidati.

 

Italy Roma

Edificio in cui ha vissuto

Silone ha vissuto con la moglie Darina Laracy in via di Villa Ricotti dal 1949 al 1978, anno della morte. La moglie ha continuato a vivere qui fino alla sua scomparsa nel 2003.
Indirizzo: Villa di Via Ricotti 36, Roma

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Vittorio Alfieri


Giovan Giorgio Alione

È stato un poeta in lingua francese e autore di commedie e farse in dialetto astigiano, tra cui Macharonea.
Abbiamo poche notizie sulla sua biografia: nacque intorno al 1460 e morì probabilmente nel 1521. Le sue posizioni furono sempre filofrancesi e per questo, come ricompensa, fu nominato da Francesco I capitano del Castello di Monterainero, carica che era già stata di un altro umanista astigiano, Antonio Astesano. Il castello si trovava nel Borgo di Santa Maria Nuova, all'incirca dove oggi si trova il parco Monte Rainero.

 

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Carlo Emilio Gadda


Sallustio

Statua commemorativa

La statua del celebre storico latino si trova in Piazza del Palazzo, gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 e al momento in ricostruzione. Gaio Sallustio Crispo era nato nell'86 a.C. ad Amiternum, città a circa 11 chilometri dall'Aquila, dove secondo la leggenda nacque anche Ponzio Pilato. Amiternum iniziò a spopolarsi a favore di città che avevano una posizione più facilmente difendibile come L'Aquila. Oggi è possibile visitare il sito archeologico che preserva i resti della città (principalmente un anfiteatro e la pianta di una domus).
Indirizzo: Piazza del Palazzo, L'Aquila

 

 

Luoghi correlati

Fontana delle 99 cannelle

Secondo la leggenda fu voluta dai 99 signori dei castelli della zona come simbolo e suggello per la fondazione dell'Aquila. La fontana fu progettata nel 1272 da Tancredi da Pentima e fu arricchita nei secoli successivi. Si caratterizza per il rivestimento rosato in pietre policrome e i mascheroni, tutti diversi, da cui fuoriesce l'acqua. Se si contano i mascheroni e le bocchette risulteranno 93 (non 99) cannelle. Per raggiungere il numero simbolico 99 sono state infatti aggiunte sei bocchette nell'estremità destra della fontana. 
Quando il poeta Ezra Pound visitò L’Aquila (probabilmente negli anni Venti) scrisse un abbozzo poetico in inglese che tradotto diceva: “come a L’Aquila con cento teste intorno alla fontana dove le ragazze venivano con il bucato dove i paesani attingevano l’acqua / sopra essa un altare alle ninfe, alle oreadi dove gli stranieri offrivano i loro doni / […] cui cura principale era nutrire […] con gli elmi piegati ad arco sopra “bella nello scorrere” l’acqua”.

   

 

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