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I luoghi di Beatrix Potter

United Kingdom Londra 

Brompton Cemetery

È il sesto dei sette grandi cimiteri vittoriani di Londra creati nel 1832 per spostare le sepolture dei londinesi fuori dalla città per questioni di igiene. È stato chiuso nel 1952, ma recentemente vi sono ripresi gli interramenti.
La scrittrice visitava spesso il cimitero in cerca di ispirazione per gli animali protagonisti delle sue storie. Da qui ha tratto i nomi di Peter Rabbett, Nutkins e McGregor.
Indirizzo: Brompton Cemetery, Old Brompton Road, Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa indica il luogo in cui la scrittrice ha vissuto dal 1866 al 1913. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter lived in a house on the site from 1866 to 1913".
Indirizzo: Bousfield Primary School, South Bolton Gardens, Chelsea, Londra

 

United Kingdom Hawkshead, Cumbria

Hill Top, casa di Beatrix Potter

Immersa nella natura, a poca distanza dai suoi amati laghi, la casa di Beatrix Potter preserva l'ambiente di un tradizionale cottage inglese, documentando la vita trascorsa in queste campagne, dal mobilio originale dell'epoca agli oggetti a lei cari, come il premio che aveva vinto per l'allevamento della pecora di razza Herdwick. Anche l'aspetto del giardino è quello originale.
La scrittrice conosceva bene questi luoghi in cui veniva a trascorrere le vacanze, così, nel 1905, quando ricevette i proventi ricavati dalla vendita dei suoi primi libri, acquistò questo cottage. Con il passare degli anni investì altri soldi nella zona, acquistando altri edifici e appezzamenti di terreno. Nel 1913 si sposò con l'avvocato William Hellis ed entrambi si spostarono qui, andando a vivere a Castle Cottage, un'abitazione che Beatrix aveva acquistato e che era più spaziosa di Hill Top.
Quando morì, Beatrix lasciò la sua proprietà all'ente inglese National Trust
Indirizzo: presso Sawrey, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/hill-top
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £11.50, bambini £5.75.
orario Orari di apertura: chiuso nei mesi invernali. Consultare il sito ufficiale per maggiori informazioni.

Beatrix Potter Gallery

La mostra è dedicata alle opere della scrittrice e disegnatrice. Sono esposti i disegni originali, che periodicamente vengono riallestiti in base a nuove esposizioni tematiche, e molte foto che ritraggono Beatrix e la vita campestre di queste zone.
L'edificio in cui è allestita la mostra era l'ufficio del marito di Beatrix, l'avvocato Willima Heelis.
Indirizzo: Main St, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/beatrix-potter-gallery-and-hawkshead
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £7.00, bambini £3.50.

 

United Kingdom Bowness-on-Windermere, Cumbria

Parco "The World of Beatrix Potter"

Il parco dedicato alla scrittrice si trova nella regione di Cumbria dove ha vissuto e ha tratto ispirazione per le sue storie popolate da teneri animali di campagna. Nel parco sono ricostruiti alcuni scenari tratti dai suoi libri: grazie alle ricostruzioni si rivivono le avventure della signora Trovatutto (Tiggy-Winkle) e del signor Jeremy Pescatore (Jeremy Fisher), quelle di Jemima Anatra de’ Stagni (Jemima Puddle-Duck) e della signora Topolina (Mrs. Tittlemouse). Una delle attrazioni principali è il giardino di Peter Coniglio.
Il parco è rivolto in modo particolare ai bambini: oltre a numerose attività rivolte ai più piccoli, ci sono inoltre alcuni video e percorsi multimediali sulla natura nelle campagne della contea di Cumbria.
Indirizzo: Bowness-on-Windermere, Cumbria, The Lake District
sito Sito: http://www.hop-skip-jump.com/

 

United Kingdom Grange-over-Sands, Cumbria

Targa commemorativa su Hardcragg Hall

Hardcragg Hall è l'edificio più antico di Grange, risale al 1563. Beatrix Potter fu una visitatrice frequente. Qui c'era un allevamento di maiali dove la scrittrice ebbe l'ispirazione per la storia di Bland Porcellino (Pigling Bland).
Il porcile, che ha dato il nome anche alla vicina strada, Pig Lane, si trovava dove oggi c'è la biblioteca.
La targa, rotonda e nera, che si trova su un muro dell'edificio dice in riferimento alla scrittrice: "Beatrix Potter became a regular visitor to the hall which had its own piggery. There she"met" a friendly "porker"who later became Pigling Bland, a character in one of her successful story books. The site of this piggery is thought to be the present Grange library. Pig Lane to the east of the library derives its name from this".
Indirizzo: Grange Fell Road, Grange-over-Sands

 

Wales Tenby, Galles

Targa commemorativa

La targa indica l'indirizzo al quale abitava quando ebbe l'ispirazione per lo stagno citato nelle avventure di Peter Rabbit. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter 1866-1943 author and artist. While staying at 2 Croft Terrace in 1900 drew the pond in the garden which featured in the Tale of Peter Rabbit".
Indirizzo: 2 Croft Terrace, Tenby, Galles

 

United Kingdom Lyme Regis, Dorset

Luogo d'ispirazione per la scrittrice

Questo edificio fu preso come ispirazione da Beatrix Potter e si compare nella Storia del porcellino Robinson (The Tale of Little Pig Robinson). Qui infatti la scrittrice soggiornava quando scrisse la storia.
Una targa recita: "Former 17th century coaching inn illustrated by Beatrix Potter in Tales of Little Pig Robinson".
Indirizzo: Mariners Restaurant, Silver St, Lyme Regis.

 

 

I luoghi di Thomas Hardy

 

United Kingdom Londra

The Hardy Tree, St. Pancras Old Church

Tomba nel Poets' Corner dell'Abbazia di Westminster

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy 1840-1928 poet & author lived here 1863-1874".
Indirizzo: 16 Westbourne Park Villas, Londra

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy (1840-1928), poet & novelist, lived here 1878-1881".
Indirizzo: 172 Trinity Road, Tooting, Wandsworth, Londra

 

United Kingdom Stinsford, Dorset

Cimitero della Chiesa di St. Michael

Se le ceneri dello scrittore riposano nell'abbazia di Westminster, il suo cuore si trova nel cimitero della chiesa di St. Michael a Stinsford, paese che si ritrova ne romanzo Sotto gli alberi (Under the Greenwood Tree) col nome "Mellstock". Era infatti il desiderio dello scrittore essere sepolto a Stinford, ma alla sua morte le autorità suggerirono di omaggiarlo nel Poets' Corner. Così la seconda moglie di Hardy, Florence, decise di far interrare le ceneri scrittore nella cattedrale di Westminster, ma il cuore fu portato a Stinsford. C'è un macabro aneddoto legato a questo episodio: durante la rimozione del cuore di Hardy, il medico incaricato fu chiamato urgentemente e dovette sospendere momentaneamente l'operazione, lasciando l'organo rimosso su un piatto. Al suo ritorno trovò il suo gatto che se lo stava mangiando. Fu così deciso di uccidere il gatto e seppellirlo assieme ai resti del cuore nell'urna predisposta alla sua conservazione. [Fonte]
Nello stesso cimitero si trova anche la tomba del poeta Cecil Day-Lewis che volle essere sepolto accanto a Hardy, suo modello e ispirazione.
Indirizzo: Church Lane, Stinsford, Dorset

 

United Kingdom Dorchester, Dorset

Edificio dove ha vissuto il Sindaco di Casterbridge

In quest'edificio è vissuto il sindaco di Casterbridge, personaggio che ha ispirato l'opera omonima dello scrittore. La targa recita: "This house is reputed to have been lived in by the Mayor of Casterbridge in Thomas Hardy's story of that name written in 1885".
Indirizzo: Barclays, 10 South Street, Dorchester, Dorset

Targa commemorativa vicino al luogo in cui è nato

La targa indica il luogo dove è nato e ha scritto i suoi romanzi Sotto gli alberi e Lontano dalla pazza folla. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy, O.M. was born in the adjacent cottage and in it wrote "Under the Greenwood Tree" and "Far from the Madding Crowd"
Indirizzo: Higher Bockhampton, Dorchester.

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha lavorato

La targa indica il luogo in cui Hardy ha lavorato come architetto presso lo studio di John Hicks. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy. O.M. Poet and novelist. (Born at Bockhampton 2 June 1840, died at Max Gate, Dorchester, 11 January 1928.) worked here 1856-1862 as pupil to John Hicks, architect".
Indirizzo: The Gorge Cafe, 39 South Street, Dorchester

 

Indirizzo: Carrer de la Mare de Déu de Port 56 - 58, Barcellona
gratis Ingresso libero.
orario Orari di apertura: da lunedì a domenica, dalle 10 alle 18

Detto anche "cementiri del Sud-Oest", si estende sul fianco meridionale della collina di Montjuïc. Fu aperto nel 1882 (alcuni fonti dicono 1883) per venire incontro all'espansione demografica della città e alla conseguente assenza di spazi per le sepolture. Il progetto fu seguito dal noto architetto dell'epoca Leandre Albareda.
Lo stile dei monumenti è eclettico: vi si trovano bizzarre combinazioni di tombe sfarzose, progettate da architetti per famiglie ricche, e sepolture più modeste per i meno abbienti. Il cimitero è stato ampliato fino al 1960, quando i limiti geografici ne hanno impedito ulteriori espansioni.
Molti artisti e personaggi politici catalani sono sepolti qui, tra cui il pittore Joan Miró, i presidenti della Catalogna Francesc Macià e Lluís Companys, l'architetto Ildefons Cerdà.
C'è anche una sezione, detta Fossar de la Pedrera, dove sono state sepolte le vittime del regime franchista.

Tra le figure legate al mondo letterario sono qui sepolti:

  • il drammaturgo Àngel Guimerà (1845-1924);
  • il poeta Joan Salvat Papasseit (1894-1924);
  • lo scrittore Josep Maria de Sagarra (1894-1961);e
  • il poeta Josep Carner (1884-1970);
  • la scrittrice Montserrat Roig (1946-1991);
  • il prete-poeta Jacinto Verdaguer (1845-1902) a cui è attribuita la nascita della letteratura catalana.

 

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Autori correlati

Hans Christian Andersen


Roberto Bolaño

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Si trasferì a Barcellona nel 1977, a 24 anni, con la madre, dal Messico. Da qui frequentava alla mattina il bar Cèntric di Calle Ramelleres e per il tè la Granja Parisien. Rimase a Barcellona fino al 1980 per poi spostarsi a Girona e Blanes.
Nell'aprile 2015, sull'edificio è stata apposta una targa commemorativa che recita: "En aquesta casa va viure / l'escriptor i poeta / Roberto Bolaño / Ávalos / (Santiago de Xile 1953 - Barcelona 2003) / Abril de 2015 -- Ajnutament de Barcelona".
Indirizzo: calle Tallers 45, Barcellona


Miguel de Cervantes

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Sebbene non vi sia alcun documento che confermi il soggiorno dello scrittore nella città catalana, questo edificio è ritenuto la casa in cui Cervantes abitò tra giugno e settembre 1610 (altre fonti dicono nel 1569 durante il viaggio verso Roma) e la sua permanenza in città sarebbe confermata dalla parte finale del Don Chisciotte in cui alcune scene sono ambientate proprio a Barcellona.
L'edificio originario è del XVI secolo, ma l'aspetto attuale risale al 1945, quando fu ristrutturato dall'architetto Adolf Florensa. Al terzo e quarto piano sono conservati alcuni elementi gotici e rinascimentali, come le architravi scolpite.
La targa affissa sull'edificio recita: "Accion Cultural / Miguel de Cervantes / En recuerdo de la estancia / en esta casa del autor del Quijote -- Barcelona, 9 de Octobre de 1993".
Indirizzo: Paseo de Colón 2, Barcellona


Ildefonso Falcones

Santa Maria del Mar

Questa cattedrale, massima espressione dell'arte gotica catalana, è al centro del romanzo di Falcones La cattedrale del mare che è ambientato nei luoghi e nel tempo in cui è stato costruito l'edificio.


Manuel Vázquez Montalbán

Casa Leopoldo

Oggi purtroppo ha chiuso i battenti. Era il ristorante preferito dello scrittore Manuel Vázquez Montalbán e compare nelle storie del suo investigatore, Pepe Carvalho
Indirizzo: Carrer de Sant Rafael 24, Barcellona
Sito: http://www.casaleopoldo.com 

 

 

Luoghi correlati

Cimitero di Montjuïc

Museu de llibre Frederic Marès

Si trova dentro l'edificio principale della Biblioteca de Catalunya, nel padiglione della via Crucis, decorata da vivaci piastrelle del XVII secolo. Raccoglie una ricca collezione bibliografica che fu donata dal collezionista Frederic Marès (1831-1991) ed è formata da più di 1500 documenti che ci accompagnano in un viaggio nella storia del libro: codici, manoscritti, frammenti di pergamena, incisioni, libri a stampa (tra cui un centinaio di incunaboli).
Indirizzo: Biblioteca de Catalunya, Carrer de l'Hospital 56, Barcellona

 

Leggere prima di partire per... Barcellona

Narrativa

Ildefonso Falcones, La cattedrale del mare (2006)
Eduardo Mendoza, La città dei prodigi (1986, ed. italiana Longanesi 1987)
Mercè Rodoreda, La piazza del diamante (1962, ed. italiana Bollati Boriginghieri 1990)
Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento (2004)

Letteratura di viaggio

Giuliano Malatesta, El niño del balcón. La Barcellona di Manuel Vázquez Montalbán, Giulio Perrone Editore, 2017.

Reportage

George Orwell, Omaggio alla Catalogna (1938)

 

Indirizzo: Pancras Road, Camden Town, Londra

Mary e Percy Bysshe Shelley

Nel cimitero della St. Pancras Old Church erano sepolti infatti i genitori di Mary, William Godwin e Mary Wollstonecraft. Mary aveva inoltre espresso il desiderio di essere sepolta assieme a loro, ma al figlio di lei, Percy Florence, e alla moglie Jane non piaceva il cimitero decadente di St. Pancras, così fecero seppellire i resti mortali della madre nel cimitero della chiesa di St Peter a Bournemouth, vicino alla loro residenza di Boscombe. In seguito, nel 1851, fecero anche traslare le salme dei nonni per rispettare il desiderio della madre di essere sepolta accanto a loro. Così oggi a Bournemouth riposano nella stessa tomba le spoglie di Mary Shelley, dei suoi genitori William Godwin e Mary Wollstonecraft, di suo figlio Percy e di sua nuora Jane e il cuore del marito, Percy Bysshe Shelley, morto in un naufragio in Italia.
Nel cimitero di St. Pancras rimane comunque una lapide che commemora William Godwin e Mary Wollstonecraft.
Un quadro realizzato nel 1877 dal pittore inglese William Powell Frith e intitolato "The lover's seat: Shelley and Mary Godwin in Old St. Pancras churchyard" (olio su tela, 52x39 cm, collezione privata) immagina l'incontro tra i due scrittori in questo luogo. 

The Hardy Tree

Nel cimitero si trova anche un albero particolare, chiamato "Hardy Tree", che è circondato da centinaia di vecchie lapidi, allineate e accatastate l'una sopra l'altra.
Quando nel 1865 si dovette costruire un nuovo binario ferroviario per l'ormai scomparsa società Midland Railway, molti resti furono inumati e sepolti in un altro luogo. Il lavoro fu affidato all'architetto Arthur Blomfield, che aveva lo studio in Covent Garden, il quale lo passò a un suo giovane sottoposto, l'architetto Thomas Hardy, proprio quello che qualche anno dopo sarebbe diventato famosissimo per i romanzi Tess dei D'Urberville e Via dalla pazza folla. Il futuro scrittore si trovò a dover decidere di che fare delle lapidi rimosse. Furono così disposte tutte intorno a un albero del cimitero, formando una curiosissima installazione che col tempo è andata ricoprendosi di muschi.

Charles Dickens

In Racconto di due città questo cimitero è menzionato come luogo in cui venivano disseppelliti i corpi poi usati per le scuole di medicina, una pratica comune all'epoca.

Indirizzo: 38 City Rd, Londra

Situato nel borgo londinese di Islington, nacque come luogo di sepoltura al tempo dei Sassoni, ma fu usato in modo intensivo a partire dal 1549 quando in seguito al diffondersi di alcune malattie come la peste, non furono più sufficienti i cimiteri adiacenti alle chiese. Qui si rifugiarono molti londinesi durante il Grande incendio di Londra nel 1666. 

Il nome deriva da Bone Hill, ovvero "collina delle ossa" e, trattandosi di un terreno non consacrato, furono sepolti qui in particolare i dissidenti, i non conformisti e chi non apparteneva alla Chiesa Anglicana.
Nel 1852 fu approvato il Burial Act che permetteva ai cimiteri di chiudere una volta che non avevano più spazio a disposizione. Così l'ultima sepoltura a Bunhill avvenne il 5 gennaio 1854, anche se continuarono gli interramenti nelle tombe già esistenti.
Il cimitero fu danneggiato pesantemente dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale ma venne ricostruito nel 1960 con l'intervento dell'architetto Peter Shepheard

Tra le sepolture famose ci sono il fondatore della setta dei Quaccheri, George Fox, e alcuni importanti scrittori vissuti tra Sei e Settecento.

Gli scrittori illustri qui sepolti sono:

  • William Blake e sua moglie Catherine;
  • John Bunyan, autore di The Pilgrim's Progress;
  • Daniel Defoe

William Blake

Il poeta morì nell'agosto 1827 e fu sepolto nella zona nord del cimitero. Sua moglie Catherine morì nell'ottobre 1831 e fu sepolta in una tomba separata nella zona sud. L'esatto luogo di sepoltura era andato perduto perché molte lapidi erano state rimosse, ma nel 1965 è stato ritrovato dagli studiosi Luis e Carol Garrido, anche se per il momento nel punto esatto non vi è stata ancora posta alcuna indicazione. Nel frattempo, nel 1927 era stata realizzata una nuova lapide per il centenario dalla morte del poeta, quella che possiamo vedere ancora oggi e che recita: "Near by lie the remains of / the poet-painter / William Blake / 1757-1827 / and of his wife / Catherine Sophia".

John Bunyan

Morì nell'agosto 1688 e fu sepolto in via provvisoria nel "Baptist corner", sempre all'interno del cimitero, per essere poi traslato nella tomba di famiglia dell'amico John Struwick, che morì nel 1695.
Il monumento, in stile barocco, versava in stato di abbandono quando nel 1862 il Conte di Shaftesbury finanziò un lavoro di ristrutturazione che fu realizzato dallo scultore Edgar George Papworth senior, il quale aggiunse una scultura che ritraeva lo scrittore e due pannelli che rappresentavano scene dalla sua opera Pilgrim's Progress.

Daniel Defoe

Lo scrittore morì nell'aprile 1731 e fu sepolto a Bunhill Fields. L'anno seguente, nel dicembre 1732, morì anche la moglie Mary, che fu sepolta con lui. Nell'inverno 1857-8 la tomba fu colpita da un fulmine che danneggiò la lapide, ma grazie a una raccolta fondi fu realizzato un nuovo monumento, un obelisco di marmo, inaugurato il 16 settembre 1870.

 

I luoghi di Dino Campana

Italy Marradi (Firenze)

Centro Studi Campaniani

Il Centro Studi Campaniani "Enrico Consolini" organizza eventi per preservare la memoria del poeta. Oltre ad essere ricco di materiale bibliografico e iconografico, ospita anche il Museo "Artisti per Dino Campana", una mostra di 57 opere dedicate al poeta organizzate secondo un filo conduttore, il colore rosso, una tinta spesso evocata nelle liriche campaniane.
Indirizzo: Via Castelnaudary 7, Marradi
sito Sito: http://www.dinocampana.it 
gratis Ingresso libero.
orario Orari di apertura: visitare il sito ufficiale

Casa in cui visse

Indirizzo: via Pescetti 1, Marradi

Targa commemorativa sull'edificio in cui si trovava la tipografia Ravagli

La targa è stata posta dal Centro Studi Campaniani nel giugno 2010 e recita: "In questo edificio ebbe sede la / tipografia Ravagli dove / nell'estate del 1914 furono / stampati i Canti Orfici di Dino / Campana con il contributo di 44/ sottoscrittori marradesi / a cui va la nostra gratitudine -- Marradi, 7 giugno 2010 -- Centro Studi Campaniani, Enrico Consolini -- L'Amministrazione Comunale".
Indirizzo: via Fabroni 16, Marradi

Sei leggii commemorativi

L'Amministrazione comunale di Marradi ha installato sei leggii per le vie del borgo dove sono riportate notizie, foto e versi poetici di Dino Campana, posizionate nei luoghi del paese a cui è legata la sua memoria. Il percorso contrassegnato dai sei leggii si snoda quasi interamente a Marradi con un proseguimento verso Campigno, frazione distante circa 7 chilometri, che è ricordata dal poeta nel diario di viaggio verso la Verna del 1910.
Sul sito del Centro Studi Campaniani (qui) si trova una mappa che indica le postazioni dei leggii.

  • Leggio di Via Casa Carloni: nella poesia poesia Sogno di prigione, Campana, recluso nella prigione di Saint Gilles, ricorda la stazione ferroviaria del suo paese.
  • Leggio di via Castelnaudary - Ponte sul Lamone: nella poesia L'invetrata fa riferimento al tabernacolo della Madonnina del ponte.
  • Leggio La Colombaia: nella poesia Marradi (Antica volta. Specchio velato) Campana parla del paesaggio marradese.
  • Leggio Ca' di Vignoli: nella poesia Immagini del viaggio e della montagna Campana parla di questo stretto vicolo.
  • Leggio sulla strada per Campigno: il leggio si trova presso la colonna che ricorda la battaglia delle Scalelle. Nella poesia Salgo (nello spazio, fuori del tempo), Campana 
  • Leggio a Campigno: presso la chiesa, un leggio ricorda il viaggio alla Verna compiuto da Campana e descritto nel suo diario. 

Italy Lastra a Signa (Firenze)

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

Dall'aprile 1916 al gennaio 1918 Campana vive prevalentemente a Lastra a Signa, dove il padre svolge l'incarico di Direttore Didattico, e abita con i genitori presso l'albergo Sanesi. L'edificio fu distrutto durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito successivamente. Il 5 ottobre 1969 fu apposta sulla facciata una targa commemorativa. Alla cerimonia di inaugurazione parteciparono Piero Bargellini, Piero Bigongiari e Silvio Ramat.
La targa recita: "Qui abitò dal 1916 al 1918 / Dino Campana / poeta dei Canti Orfici".
Indirizzo: via Arione 33, Lastra a Signa

 

Italy Scandicci (Firenze)

Ex manicomio di Castel Pulci

Qui Dino Campana fu ricoverato nel 1918 e vi rimase fino alla morte, nel 1932.
L'edificio risale almeno al XIII secolo: nel Trecento fu di proprietà dei Pulci e qui visse il poeta Luigi Pulci, famoso autore del Morgante. Nel Cinquecento la villa passò alla famiglia Soderini e poi nel Seicento ai Riccardi che ne mantennerò la proprietà fino al 1854, quando la famiglia si estinse e la villa divenne di proprietà pubblica. Fu così trasformata in un ospedale psichiatrico e mantenne questa funzione fino al 1973. La villa è stata chiusa per molti decenni fino al 2012 quando è diventata la sede della Scuola Superiore della Magistratura.
Indirizzo: via di Castel Pulci 43, Scandicci

 

I luoghi di Roald Dahl

 

United Kingdom Great Missenden, Buckinghamshire

Roald Dahl era trasferito a Great Missenden da Manhattan nel 1954 con la prima moglie, l'attrice hollywoodiana Patricia Neal, e qui è rimasto fino alla morte nel 1990. È quindi in questo piccolo paese del Buckinghamshire che sono nati tutti i suoi libri per bambini, molti dei quali ambientati proprio qui.
Lo scrittore amava sedersi nella sua Writing Hut (Capanna della scrittura), in giardino, il cui interno è stato ricreato all'interno del museo.

Roald Dahl Museum

Il museo di Roald Dahl sorge nel villaggio in cui lo scrittore ha vissuto per 36 anni fino alla morte nel 1990.
Dopo la sua morte, la seconda moglie Felicity Crosland si era messa alla ricerca di una sede per conservare l'archivio del marito e tutti i suoi manoscritti. Così, dopo nove anni di raccolta fondi, il museo è stato finalmente inaugurato il 10 giugno 2005. 
L'edificio è stato progettato dallo studio HawkinsBrown e le gallerie espositive dai designer Bremner & Orr. Il tema del museo sono ovviamente le storie di Roald Dahl.
Dal 2012 la Writing Hut dove lo scrittore si rifugiava per creare le sue storie è stata spostata e fedelmente ricostruita all'interno del museo.
Il museo è rivolto in particolare ai bambini tra i 6 e i 12 anni per i quali organizza laboratori manuali e letture ad alta voce, ma ci sono anche eventi per la fascia 0-3 anni. Offre anche tre gallerie interattive: Boy Gallery, Solo Gallery e The Story Centre:

  • Boy Gallery: si incentra sull'infanzia di Roald Dahl, l'amore per il cioccolato e gli scherzi da bambino. Si può esplorare l'archivio in formato digitale e vedere le foto di famiglia dello scrittore. Ci sono alcuni giochi come cercare il topo nel barattolo di caramelle o annusare le porte giganti di cioccolato.
  • Solo gallery: si incentra sulla vita avventurosa di Roald Dahl, come il viaggio in Africa e la carriera come pilota nella Royal Air Force, oltre all'inizio della carriera di scrittore. In questa sezione si trova la ricostruzione della sua Writing Hut.
  • The Story Centre: Oltre a esporre il bastone di Willy Wonka impiegato nel film La fabbrica di cioccolato (2005), si focalizza sul processo dell'invenzione di storie come uno schermo sul quale creare un cartone animato. Un'altra installazione interattiva è lo "Sparkometer", un gioco per verificare quanto conoscete le opere di Roald Dahl. Qui si trova inoltre una riproduzione della cucina di George dalla storia La magica medicina dove i bambini possono fermarsi a disegnare.

Il 13 settembre di ogni anno vengono organizzati eventi speciali per la ricorrenza della nascita dello scrittore.
Indirizzo: 81-83 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire
sitoSitohttp://www.roalddahl.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento.

Tomba dello scrittore

Road Dahl è sepolto nel cimitero della chiesa di St. Peter and Paul and Great Missenden. La sua tomba si trova facilmente anche grazie alle grandi impronte di gigante che vi conducono.
Indirizzo: St. Peter and Paul Church, Church Lane, Great Missenden, Buckinghamshire

Garage di Danny il campione del mondo

La pompa di benzina che ha ispirato la descrizione del garage in Danny il campione del mondo si trova al numero 64 di High Street: è riconoscibilissima per il suo rosso sgargiante e lo stile anni Cinquanta.
Indirizzo: 64 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire

Edificio di ispirazione per Il GGG

La Crown House, un vecchio edificio di legno, è stato l'ispirazione per l'orfanotrofio di Sophie nel GGG.
Indirizzo: Crown House, 70 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire

 

Wales Cardiff

Targa sulla casa natale

La targa indica la casa in cui è nato lo scrittore e recita: "Roald Dahl storyteller was born here when it was 'Villa Marie' 13.09.1916"
Indirizzo: Ty Gwyn, Fairwater Road, Cardiff

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui si trovava il negozio di dolci di Mrs Pratchett che lo scrittore ricorda nella sua autobiografia, Boy. Nel racconto viene infatti narrato di quando il piccolo Roald Dahl aveva fatto uno scherzo alla
signora mettendole un topo in un barattolo di caramelle. Il testo in inglese, seguito da quello in lingua gallese, recita: "Roald Dahl Author Born 1916 - Died 1990. Site of 'Mrs Pratchett's' sweetshop during his time at Cathedral
School as recalled in his autobiography 'Boy'."
Indirizzo: 11 High Street, Llandaff, Cardiff

Targa commemorativa nella piazza intitolata allo scrittore

La piazza, famosa anche per essere apparsa in alcune puntate della serie tv Doctor Who, è stata intitolata allo scrittore nato a Cardiff nel 1916. Il testo recita: "Roald Dahls Plass This plaque was unveiled 13 July 2002 by The
Rt Hon The Lord Mayor of Cardiff Councillor Russell Goodway in the presence of His Excellency Tarald Brautaset, Norwegian Ambassador to Britain and Mrs Felicity Dahl to commemorate the renaming of the Oval Basin and to celebrate the life and works of Roald Dahl (1916-1990) who was born in Cardiff and christened at the Norwegian Church". Segue il testo tradotto in lingua gallese.
Indirizzo: Roald Dahl Plass, Cardiff Bay, Cardiff

 

Wales Tenby

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui Roald Dahl aveva trascorso tutte le vacanze pasquali tra gli anni 1920-36 con la madre e i fratelli. Il testo recita: "Roald Dahl children's author stayed here in The Cabin every Easter Holiday between 1920-36 with his mother and siblings".
Indirizzo: Castle Square, Tenby

 

Norway Sarpsborg

Statua ispirata a Il ragazzo che parlava con gli animali

Il padre dello scrittore, Harald Dahl, era originario di Sarpsborg, un paese in Norvegia a sud di Oslo, di fronte all'isola di Tjöme dove Roald Dahl aveva trascorso le estati della sua infanzia.
Il 3 giugno 2006 è stata inaugurata una statua dedicata allo scrittore all'interno delle celebrazioni per la millenaria storia del paese, fondata nel 1016 da re Olaf, ma anche per i 100 anni dalla nascita dello scrittore.
La statua, realizzata da Fredrick Raddum, è ispirata al racconto Il ragazzo che parlava con gli animali, tratta dalla raccolta Un gioco da ragazzi e altre storie (The Wonderful Story of Henry Sugar and Six More) e rappresenta un bambino in piedi sopra il guscio di una grossa targaruga.
Indirizzo: St. Marie Street, Sarpsborg.

 

6ème arrondissement

Le Procope

Al numero 13 di Rue de l'Ancienne-Comédie si trova il più antico caffè di Parigi. Aperto nel 1686, prende il nome dal cuoco siciliano che aprì il locale, Francesco Procopio dei Coltelli, noto in Francia come "Le Procope", al quale spesso viene attribuita l'invenzione del gelato. Tra i suoi meriti c'è senz'altro quello di aver introdotto in Francia il caffè, all'epoca bevanda di origine orientale, che rese il luogo molto popolare. Sembra che qui si ritrovassero anche Diderot e D'Alembert per parlare di quel progetto che diventerà L'Encyclopédie.
Tra i clienti "letterari" che lo hanno affollato nell'Ottocento si menzionano Victor HugoHonorè de BalzacGeorge SandAlfred de Musset, Théophile Gautier, Émile ZolaJ. K. Huysmans, Guy de Maupassant
Il 10 luglio 1894 circa duecento uomini di lettere si radunarono qui per eleggere Paul Verlaine "principe dei poeti", preferendolo a Stéphane Mallarmé (che "ereditò" il titolo alla morte di Verlaine).
Nel Novecento Le Procope ha avuto una fase di declino ed è stato chiuso per un periodo. Nel 1988 ha riaperto come ristorante; l'arredamento è stato rinnovato con molti oggetti d'epoca, soprattutto ottocenteschi, conferendogli un'atmosfera un po' kitsch. 
Indirizzo: 13 rue de l'Ancienne Comédie, Parigi
Sitohttp://www.procope.com/

 

Café Les Deux Magots

Prende il nome dalle due statuette di fattura orientale ("magot") che caratterizzavano un negozio di tessuti aperto nel 1812 al 23 di Rue de Buci e trasferitosi a questo indirizzo nel 1873. 
Il negozio era piuttosto famoso all'epoca, tanto che lo scrittore Henri Murger lo menziona in Scene di vita della Bohème (il romanzo da cui è tratta la Bohème pucciniana), le cui vetrine sono oggetto di interesse per la protagonista Mimì.
Nel 1881 i locali lasciarono il posto a un caffè che ne mantenne il nome e che divenne presto popolare tra letterati e artisti. 
Alla fine dell'Ottocento tra i clienti abituali c'erano VerlaineRimbaud e MallarméOscar Wilde vi passò alcune serate nei suoi giorni parigini, mentre James Joyce e Ernest Hemingway lo frequentavano negli anni Venti del Novecento. Nello stesso periodo è stato punto di ritrovo per i surrealisti che qui fondarono, nel 1933, il loro premio letterario "Prix des Deux Magots" come forma di dissenso per l'assegnazione del premio Goncourt a André Malraux e alla sua opera La condizione umana, ritenuta troppo accademica. 
Negli anni Quaranta Le Deux Magots è diventato il quartier generale degli esistenzialisti: qui venivano spesso Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, la quale faceva da interprete a un altro avventore, lo scrittore afroamericano Richard Wright, prima che imparasse il francese. James Baldwin, anch'esso scrittore afroamericano, non appena arrivato a Parigi nel novembre 1948, si diresse direttamente dalla Gare du Nord a questo locale per incontrare proprio Richard Wright.
Tra gli altri clienti passati da questo celebre locale sono spesso menzionati Elsa TrioletLouis AragonAndré GideJean GiraudouxPicassoFernand LégerPrévert, Albert Camus e Jean Genet
Indirizzo: 6 Place Saint-Germain-des-Prés, Parigi
Sitohttp://www.lesdeuxmagots.fr/

 

Café de Flore

Nato nel 1865, prende il nome da una piccola scultura raffigurante la dea della primavera che all'epoca si trovava sull'altro lato del boulevard. Alla fine dell'Ottocento si riunirono ai suoi tavoli alcuni scrittori decadenti come Joris-Karl Huysmans e Remy de Gourmont, ma dagli anni Novanta del secolo prese una svolta politica: qui si ritrovavano gli scrittori ultranazionalisti come Charles Maurras, Maurice Barrès e Jacques Bainville che facevano parte della "Ligue de la patrie française".
Questo locale fu particolarmente importante per Guillame Apollinaire. Nel 1912 fondò con André Salmon la rivista letteraria "Les Soirées de Paris", facendo del locale una sorta di ufficio. Nel 1917, inoltre, Apollinaire presentò qui André Breton a Philippe Soupault, un'amicizia che getterà le basi per la nascita del movimento dadaista.
Per tutti gli anni Trenta si annoverano tra i clienti abituali scrittori come André MalrauxLéon-Paul FargueRaymond Queneau, ma il locale diventa soprattutto il quartier generale della "bande à Prévert", ovvero gli amici del poeta Jacques Prévert, detti "Gruppo Ottobre".
Nel 1939 il locale viene acquisito da Paul Boubal e diventa il principale punto di ritrovo per Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir durante gli anni dell'occupazione. Qui scrissero alcune delle loro opere come Le moscheL'essere e il nulla (Sartre) e L'invitata (Beauvoir). Quando i tedeschi occuparono il pian terreno e la terrazza, i clienti francesi furono fatti accomodare al piano superiore, dove potevano trascorrere il tempo in tranquillità.
A partire dal 1994 è diventato la sede del premio letterario "Prix de Flore" che premia i giovani scrittori di lingua francese.
Indirizzo: 172 Boulevard Saint-Germain, Parigi
Sitohttp://cafedeflore.fr/

 

Café Tournon

Quando negli anni Trenta gli scrittori tedeschi e austriaci furono costretti all'esilio dai nazisti, molti si rifugiarono a Parigi e presero stanza in Rue de Tournon, iniziando a frequentare i locali della zona. Uno di loro fu Joseph Roth che, come indica una targa in 18 Rue de Tournon, visse gli ultimi anni della sua vita in un hotel a pochi passi dal Café Tournon.
Dopo la Seconda guerra mondiale, il Café Tournon divenne un luogo di ritrovo per gli espatriati anglofoni, tra cui lo scrittore scozzese Alexander Trocchi che qui fondò la rivista letteraria di avanguardia "Merlin", pubblicando autori come Beckett, Miller, Neruda, Sartre e Svevo.
Nel 1953 qui nacque anche la rivista "The Paris Review", diretta da Harold L. Humes, Peter Matthiessen, e George Plimpton. L'editore francese La Table Rotonde aveva dato loro un ufficio in Rue Garancière, ma come tutti i letterati parigini, i redattori preferivano lavorare nel caffè. Tra gli autori pubblicati ci furono Kerouac, Calvino, Moravia, Beckett e Philip Roth; famose anche le interviste agli autori, tra cui Hemingway, T.S. Eliot, Faulkner, Neruda e Nabokov. Nel 1973 la sede della rivista si spostò da Parigi a New York, dove risiede tuttora. 
Il Café Tournon è stato un punto di ritrovo anche per gli scrittori afroamericani a partire dagli anni Cinquanta, tra cui Richard WrightChester Himes e l'illustratore Ollie Harrington; mentre negli Stati Uniti dovevano sottostare a delle regole stringenti e assurde, come ad esempio il tabù delle relazioni interrazziali, a Parigi la comunità afroamericana era molto più libera. Fu così che Himes potè sposare la giornalista anglo-irlandese Lesley Packard. Quando a metà degli anni Cinquanta si diffusero dicerie su presunte spie assoldate dalla CIA, il gruppo si dissolse e dal 1958 non frequentò più il caffè.
Indirizzo: 18 Rue de Tournon, Parigi

 

Café de la Mairie

Negli anni Venti è stato uno dei posti frequentati dai surrealisti e da scrittori come Hemingway, Scott Fitzgerald, Faulkner quando vivevano nella zona circostante. Il locale si legò in modo particolare alla scrittrice americana Djuna Barnes che visse nei pressi dal 1920 al 1933 e che nel suo romanzo Bosco di notte (Nightwood) ambienta alcune scene in questo caffè.
Indirizzo: 8 Place Saint-Sulpice, Parigi

 

9ème arrondissement

Café de la Paix

Aperto nel 1872, si trova a pochi passi dalla maestosa Opéra di Parigi, costruita nello stesso anno, il cui architetto, Charles Garnier, ha curato anche gli interni del locale dove trionfa la tecnica del trompe-l'œil, molto in voga durante la Belle Époque. 
È l'unico caffè rimasto dell'epoca dei "Grand Boulevards", i viali parigini costruiti dalla fine del XVII secolo a seguito della demolizione delle mura cittadine. Tra i locali scomparsi c'era il Café de la Régence, dove Napoleone una volta si fermò a giocare a scacchi, e il Café de Chartres, un tempo quartier generale dei rivoluzionari, in seguito diventato un ristorante, Le Grand Véfour, ai cui tavoli si sono seduti NapoleoneColette e Jean Cocteau. Lungo il Boulevard des Italiens sorgevano anche il Café de ParisTortoni's, Maison DoréeCafé Riche e Café Anglais; tutta questa zona rappresentava il cuore della società parigina del XIX secolo, frequentata da nomi quali BalzacMaupassant e Flaubertfonte14x14
Come ci si può aspettare, la lista della clientela famosa al Café de la Paix è molto lunga: si menzionano Oscar Wilde, André GidePaul Valéry e Ernest Hemingway. In riferimento a quest'ultimo, in uno dei suoi primi racconti, Il mio vecchio, il giovane protagonista spesso si reca nel locale con in padre: "Stavamo là seduti al Café de la Paix, io e il mio vecchio, e il cameriere ci portava, in palma di mano, perché il mio vecchio beveva whisky e il whisky costava cinque franchi, e questo significava una buona mancia quando si contavano i piattini" (da E. Hemingway, I quarantanove racconti, Mondadori 2011).
Indirizzo: 5 Place de l'Opéra, Parigi
Sitohttp://www.cafedelapaix.fr/ 

 

14ème arrondissement

La Closerie des Lilas

La Closerie des Lilas era sin dal 1903 un ritrovo di letterati e ha ospitato discussioni sull'arte e sulla letteratura. Qui, ad esempio, Paul Fort inaugurò gli incontri del martedì a cui partecipavano Guillame ApollinaireAndré Salmon, Max Jacob Maurice Maeterlinck.
Molto noto è l'aneddoto legato allo scrittore francese Alfred Jarry che un giorno sparò un colpo di revolver (scarico!) contro lo specchio dietro una signorina e le disse "Ora che il ghiaccio è rotto, parliamo!" ("Maintenant que le glace est rompue, causons"), giocando sul doppiosenso del "glace" francese, che significa sia ghiaccio che specchio.
In particolar modo però, la Closerie des Lilas deve la sua fama letteraria a Ernest Hemingway che la trasformò in una sorta di ufficio: sui suoi tavolini si fermava spesso a scrivere, visto che il caffè era poco distante dalla sua casa in Rue Notre-Dame-des-Champs. Qui terminò i due racconti Grande fiume dai due cuori e Il ritorno del soldato.
Dopo il primo incontro al Dingo, che si trovava in 10 rue Delambre, Hemingway spesso si incontrava qui con Francis Scott Fitzgerald, il quale, deluso dalla tiepida accoglienza che aveva ricevuto il suo romanzo, Il grande Gatsby, chiese a Hemingway di leggerlo. In Festa mobile scrive infatti: "Se era riuscito a scrivere un libro bello come Il Grande Gatsby, ero sicuro che poteva scriverne uno anche migliore. Ma non conoscevo ancora Zelda, e quindi non conoscevo i terribili fattori che giocavano contro di lui". In altri passi di Festa mobile, Hemingway rievoca le chiacchierate con l'amico ai tavoli di questo caffè: "Mi aveva raccontato alla Closerie des Lilas che scriveva quelli che riteneva dei buoni racconti, e che davvero erano buoni racconti per il «Post», e che poi li cambiava prima di presentarli sapendo esattamente quale era il taglio da dargli per farne dei vendibili racconti da rivista".
Oggi la Closerie des Lilas ha un piccolo spazio esterno tutto circondato da piante e fiori. All'interno i tavoli sono tutti contrassegnati con delle targhette di ottone sulle quali sono incisi i nomi dei clienti famosi.
Indirizzo: 171 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.closeriedeslilas.fr/ 

 

La Coupole

La Coupole, a pochi passi da altri celebri caffè letterari che sorgono su Place Pablo Picasso, aprì il 20 dicembre 1927.
Tra i clienti abituali c'erano Georges Simenon e la famosa cantante e ballerina Josephine Baker, con la quale lo scrittore aveva avuto una relazione, interrotta quello stesso anno perché, stando alle sue parole, non voleva diventare famoso come "Monsieur Baker". In uno dei suoi gialli con protagonista l'investigatore Maigret, La testa di un uomo (La tête d'un homme), La Coupole è uno degli scenari chiave della vicenda.
La Coupole era uno dei locali preferiti degli emigrati russi prima della rivoluzione bolscevica, tra cui Lev Trotsky e Igor Stravinsky. 
Ma il locale è passato alla storia per aver dato l'avvio alla relazione tra la scrittrice Elsa Triolet e il poeta Louis Aragon, che si incontrarono qui il 6 novembre 1928. Lei voleva conoscerlo per una serie di ragioni: amava la sua opera surrealista Il paesano di Parigi (Le Paysan de Paris), avevano le stesse idee politiche, lui era un uomo molto attraente, poco più che trentenne, e per di più scapolo. Alla fine la serata si spostò all'Hôtel Istria e da qui ebbe inizio la loro lunga vita assieme. 
Tra gli altri avventori sono menzionati Samuel BeckettGabriel García Márquez e Antonin Artaud.
Molto affezionati al posto erano inoltre Henry Miller e Anaïs Nin. Il loro amico Lawrence Durrell, autore del Quartetto di Alessandria, aveva soprannominato il loro gruppo "i tre moschettieri della Coupole". fonte14x14
Il locale fu demolito e ricostruito nel 1988 ma le colonne, dipinte in stile Art Decò dagli studenti di Matisse, Léger e Friesz, furono conservate e reinstallate. Oggi sopra la Coupole ci sono alcuni uffici, ma un tempo vi si trovava la sala da ballo sovrastata da una cupola che dava il nome al locale.
Indirizzo: 102 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.lacoupole-paris.com/ 

 

Café du Dôme

Il Café du Dôme è stato il primo dei grandi caffè ad aprire, nel 1898. Inizialmente era frequentato da bohemién, ma l'atmosfera cambiò dopo la Prima guerra mondiale quando divenne punto di ritrovo per scrittori, artisti e giornalisti, molti dei quali americani.
Uno dei suoi primi frequentatori fu Robert McAlmon, scrittore americano non molto noto che, grazie ai soldi del ricco suocero, aveva fondato la casa editrice "Contact Editions", con la quale pubblicava anche i libri scritti di suo pugno. La sua attività non ebbe un grande successo: l'opera più famosa che dette alle stampe fu Dieci storie e dieci poesie di Hemingway (1923).
Alla fine degli anni Trenta una cliente abituale fu Simone de Beauvoir: ai tavoli del Café du Dôme finì di scrivere L'invitata, che è anche parzialmente ambientato qui. Dopo l'occupazione nazista della città, amareggiata dalla presenza degli ufficiali tedeschi seduti nel suo stesso caffè, la scrittrice preferì spostarsi al Café de Flore.
Indirizzo: 108 Boulevard du Montparnasse, Parigi



La Rotonde

Quando La Rotonde aprì nel 1904, era poco più che un locale per lavoratori. Nel 1911 Victor Libion lo acquistò e lo ampliò, creando una larga terrazza soprannominata poi "Raspail plage" e iniziando a fare concorrenza al vicino Café du Dome.
Diversi scrittori sono legati alla fama del locale. Hemingway, ad esempio, ne parla in un articolo scritto come corrispondente da Parigi per il "Toronto Star". Henry Miller, due anni dopo essere arrivato in Francia, dette qui un appuntamento il 2 marzo 1932 ad Anaïs Nin, della quale si era perdutamente innamorato. Si dichiarò proprio alla Rotonde e cercò di portarla nel suo albergo. 
Simone de Beauvoir, invece, era nata al piano superiore del caffè nel 1908 e aveva trascorso l'infanzia in questo palazzo, descritto in Memorie di una ragazza perbene. Nonostante il padre fosse di origine aristocratica, la famiglia non versava in buone condizioni economiche. Così quando Simone aveva 11 anni, si dovettero trasferire in un appartamento più piccolo ed economico in Rue de Rennes.
Indirizzo: 105 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.rotondemuette.paris/

 

Le Select

Le Select è uno dei caffè letterari parigini ad aver conservato maggiormente l'aspetto originale. Quando aprì nel 1925 fu il primo locale del Quartiere Latino a rimanere aperto tutta la notte.
Tra i suoi clienti ci furono in particolare Ernest Hemingway, Henry Miller, Simone de Beauvoir
In Fiesta (The Sun Also Rises) di Hemingway, il locale fa una sua apparizione più volte perché è una delle mete preferite del giornalista Jake Barnes. Nel romanzo Quartet di Jean Rhys la fragile protagonista Marya assiste qui a una scenata tra Heidler, il suo amante, e la sua irascibile moglie, Lois. Sembra che il modello per Heidler e la moglie fossero Ford Madox Ford e la compagna Stella Bowen, mentre dietro Marya si celasse la scrittrice stessa.
Il poeta statunitense Hart Crane una sera si ubriacò, tirò pugni a un cameriere e a un poliziotto, attaccò briga con altri uomini presenti finché non fu tramortito dai colpi di risposta e fu portato nel carcere de La Santé. Gide, Cocteau e altri ammiratori si schierarono dalla parte di Crane ma non fu sufficente per farlo rilasciare. Fu l'editore dello scrittore, Harry Crosby, che stava per pubblicare la sua opera The Bridge, a pagare la cauzione per farlo uscire, imbarcandolo poi nel primo volo per New York. Crosby non vedrà la pubblicazione dell'opera di Crane, The Bridge, perché si ucciderà con la compagna a 31 anni l'anno seguente. Anche Crane si ucciderà tuffandosi da una nave e annegando nel Golfo del Messico.
Indirizzo: 99 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sito: http://www.leselectmontparnasse.fr/

 

Fonti

  • David Burke, Writers in Paris. Literary Lives in the City of Lights, New York, Paris Writers Press, 2016.
  • Noel Riley Fitch, The Grand Literary Cafés of Europe, New Holland Publishers, 2006.

 

Luoghi correlati

Scotland Edimburgo

The Scott Monument

Lo Scott Monument venne progettato da George Meikle Kemp che aveva vinto un concorso indetto nel 1836. La posizione del monumento fu però decisa soltanto nel 1840 e i lavori di costruzione iniziarono il 14 agosto dello stesso anno. Purtroppo il suo ideatore non vide mai la realizzazione dell'opera: Kemp morì nel marzo 1844 annegando nell'Union Canal di Edimburgo, dove era caduto a causa della fitta nebbia.
Il monumento fu completato alla fine del 1844, arrivando a un'altezza di quasi 68 metri. La statua di Walter Scott, realizzat da Sir John Steell, fu installata nel 1846. All'epoca era la prima statua di marmo della Scozia e fu ricavata da un blocco di marmo di Carrara. Oltre a quella dello scrittore e del suo cane, sono presenti 68 sculture distribuite nelle nicchie del monumento che ritraggono alcuni personaggi tratti delle opere di Walter Scott.
Tuttavia non tutti furono entusiasti dell'opera. Una delle critiche più famose fu quella di Charles Dickens che, giunto in città nel 1847, mostrò disappunto scrivendo: "Sembra la guglia di una chiesa gotica staccata e conficcata nel terreno". Oggi lo Scott Monument è il più grande monumento dedicato a uno scrittore.
È possibile accedere all'interno e salire i 287 scalini che portano alla cima da cui si gode una bella vista della città.
Indirizzo: East Princes Street Gardens, Edimburgo
sitoSitohttp://www.edinburghmuseums.org.uk/
a-pagamento Ingresso a pagamento: £5.
orario Orari di apertura: da aprile a settembre, da lunedì a sabato, 10-19, domenica 12-17. Da ottobre a marzo, da lunedì a sabato, 10-15, chiuso la domenica.

Targa nel luogo in cui si trovava la casa natale

Una sfarzosa targa in pietra, riccamente decorata, è affissa su un edificio che oggi sorge dove un tempo si trovava la casa natale di Walter Scott. La targa recita: "Near this / spot stood / the house / in which / Sir / Walter Scott / was born / 15th August / 1771 -- Memorial tablet erected by / the Town Council 1887 -- Sir Tho. Clark Bar. Lord Provost / James Lessels Archt".
Indirizzo: 8 Chambers Street, Edimburgo.

Targa nel luogo in cui si trovava la casa in cui ha vissuto

Quando nel 1772 si ammalò di poliomelite, il piccolo Walter fu mandato a Sandyknowe, fattoria del padre nota col nome di " Smailholm Tower", al confine tra Scozia e Inghilterra. Tornati a Edimburgo, la famiglia si spostò in un altro appartamento al numero 25 di George Square, edificio rimasto ancora in piedi nonostante i numerosi rifacimenti della piazza. Qui visse dai 4 ai 26 anni.
Oggi sulla facciata è stata apposta una targa di bronzo che recita: "Sir Walter Scott / Lived Here 1774-1797".
Indirizzo: 25 George Square, Edimburgo.

Targa commemorativa nella scuola frequentata dal 1779

Dall'ottobre 1779, Walter Scott frequentò la High School of Edinburgh, oggi nota come Royal High School, che all'epoca si trovava in Infirmary Street. L'edificio ospita oggi parte del dipartimento di archeologia dell'Università di Edimburgo. 
Una targa commemorativa si trova sulla facciata ovest vicino al portico principale all'interno dell'ex Royal High School. L'iscrizione recita: "In honour of Sir Walter Scott / 1771-1832 / Novelist, poet, historian, father of the historical novel, alumnus of the University".
Indirizzo: 12 Infirmary Street, Edimburgo

Casa in cui ha vissuto dopo il matrimonio

Il 24 dicembre 1797 Walter Scott sposò Charlotte Carpenter e insieme si trasferirono in una casa in affitto al numero 50 di George Street, per poi spostarsi, nell'autunno 1798, al 10 di South Castle Street.
Qui Charlotte dette luce a due bambini, Charlotte Sophia nel 1799 e Walter nel 1801.
Poco dopo la nascita dei bambini, la famiglia si trasferì al 39 di North Castle Street (non ci sono targhe commemorative a indicarla), in un'abitazione spaziosa a tre piani dove rimasero fino al disastro finanziario che colpì lo scrittore nel 1826. Da una sua lettera sappiamo che a malincuore lasciò la casa la mattina del 15 marzo 1826.
Nel frattempo aveva costruito Abbotsford House, una grande villa vicino Melrose, che aveva intestato al figlio nel 1825, così quando andò in bancarotta per il fallimento della sua azienda, i creditori non poterono sottrargli quella proprietà.
Indirizzo: 39 North Castle Street, Edimburgo

Targa commemorativa dell'incontro con Robert Burns

La targa indica il luogo in cui i due pilastri della letteratura scozzese, Walter Scott e Robert Burns, si sono incontrati nell'inverno tra il 1786 e il 1787. L'iscrizione recita: "This tablet commemorates / the meeting / of Robert Burns and / sir Walter Scott / which took place here / in the winter of 1786-87".
Indirizzo: Sciennes House Place, Edimburgo

The Writers' Museum

Scottish National Portrait Gallery

 

Scotland Melrose

Abbotsford, casa di Walter Scott

Quando fu nominato giudice capo della contea di Selkirk (in inglese "sheriff depute"), Scott aveva bisogno di una residenza nella zona per poter raggiungere facilmente la corte. Dopo aver affittato per un periodo una casa a Ashestiel, decise di acquistare nel 1811 una modesta villa di campagna vicino al fiume Tweed, nota col nome di Newarthaugh o, tra i locali, Cartleyhole, che decise subito di rinominare "Abbotsford".
Con gli introiti delle sue prime opere Scott acquistò i terreni circostanti raggiungendo oltre i 500 ettari in pochi anni. L'edificio fu ampliato a poco a poco trasformando quello preesistente: lo scrittore fece costruire un nuovo salone di ingresso, un nuovo studio, una nuova libreria e coinvolse artigiani e professionisti, tra cui l'architetto William Atkinson. Alla sua morte, anche i discendenti continuarono a vivere nell'oramai enorme residenza aprendo alcune stanze al pubblico sin dal 1833.
Oggi è possibile visitarne alcune sale storiche tra cui lo studio in cui Scott scrisse i suoi ultimi romanzi (i primi furono scritti nelle stanze prima della ristrutturazione). In particolare lo scrittore era affezionato alla scrivania qui esposta che aveva portato con sé sin dalla casa temporanea a Ashestiel. 
Anche la libreria è di grande interesse: tutti i libri custoditi qui appartenevano allo scrittore. Alcuni gli furono donati dai familiari, altri invece erano testi su cui aveva studiato giurisprudenza e che ancora portano le sue annotazioni. 
Tra gli altri ambienti si può visitare la sala da pranzo, dove Scott morì il 21 settembre 1832, l'armeria, dove è custodito il suo equipaggiamento militare e sportivo, il soggiorno in stile cinese, con una splendida carta da parati dipinta a mano regalatagli dal cugino Hugh Scott che lavorava per la Compagnia delle Indie Orientali, la stanza delle esposizioni, studio di Scott fino al 1824 e oggi adibito a mostre temporanee.
Indirizzo: Abbotsford, Melrose, Roxburghshire
sitoSitohttp://www.scottsabbotsford.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £9.60.
orario Orari di apertura: Dal 1° al 31 marzo, dalle 10 alle 16. Dal 1° aprile al 31 ottobre, dalle 10 alle 17. Dal 1° al 30 novembre, dalle 10 alle 16. Chiuso dal 1° dicembre al 28 febbraio.

 

Scotland Glasgow

Statua commemorativa in George Square

La statua è stata la prima ad essere dedicata allo scrittore. Fu realizzata nel 1837 da David Rhind (colonna), Hohn Greenshields e Alexander Handyside Ritchie (statua). La scultura che ritrae Walter Scott poggia sopra un'imponente colonna in stile dorico. Nella piazza ci sono altre undici statue che ritraggono personaggi illustri legati alla Scozia: quella di Walter Scott è posizionata proprio al centro.
Indirizzo: George Square, Glasgow

Fontana ispirata alla Donna del lago

In Kelvingrove Park si trova una fontana progettata dall'architetto James Sellars nel 1872 e dedicata a Robert Stewart, Lord Provost di Glasgow (una sorta di sindaco) dal 1851 al 1854, che aveva promosso un piano per portare l'acqua in città dal vicino Loch Katrine.
Realizzata in stile vittoriano, la fontana è sovrastata da una scultura che rappresenta la protagonista da La donna del lago di Walter Scott, opera ambientata nell'area del Trossachs. Lo scrittore compose il poema durante una vacanza con la famiglia sul Loch Katrine nel 1810.
Indirizzo: Kelvingrove Park, Glasgow

 

USA New York City

Statua commemorativa in Central Park

 

I luoghi di Beatrix Potter

United Kingdom Londra 

Brompton Cemetery

È il sesto dei sette grandi cimiteri vittoriani di Londra creati nel 1832 per spostare le sepolture dei londinesi fuori dalla città per questioni di igiene. È stato chiuso nel 1952, ma recentemente vi sono ripresi gli interramenti.
La scrittrice visitava spesso il cimitero in cerca di ispirazione per gli animali protagonisti delle sue storie. Da qui ha tratto i nomi di Peter Rabbett, Nutkins e McGregor.
Indirizzo: Brompton Cemetery, Old Brompton Road, Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa indica il luogo in cui la scrittrice ha vissuto dal 1866 al 1913. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter lived in a house on the site from 1866 to 1913".
Indirizzo: Bousfield Primary School, South Bolton Gardens, Chelsea, Londra

 

United Kingdom Hawkshead, Cumbria

Hill Top, casa di Beatrix Potter

Immersa nella natura, a poca distanza dai suoi amati laghi, la casa di Beatrix Potter preserva l'ambiente di un tradizionale cottage inglese, documentando la vita trascorsa in queste campagne, dal mobilio originale dell'epoca agli oggetti a lei cari, come il premio che aveva vinto per l'allevamento della pecora di razza Herdwick. Anche l'aspetto del giardino è quello originale.
La scrittrice conosceva bene questi luoghi in cui veniva a trascorrere le vacanze, così, nel 1905, quando ricevette i proventi ricavati dalla vendita dei suoi primi libri, acquistò questo cottage. Con il passare degli anni investì altri soldi nella zona, acquistando altri edifici e appezzamenti di terreno. Nel 1913 si sposò con l'avvocato William Hellis ed entrambi si spostarono qui, andando a vivere a Castle Cottage, un'abitazione che Beatrix aveva acquistato e che era più spaziosa di Hill Top.
Quando morì, Beatrix lasciò la sua proprietà all'ente inglese National Trust
Indirizzo: presso Sawrey, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/hill-top
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £11.50, bambini £5.75.
orario Orari di apertura: chiuso nei mesi invernali. Consultare il sito ufficiale per maggiori informazioni.

Beatrix Potter Gallery

La mostra è dedicata alle opere della scrittrice e disegnatrice. Sono esposti i disegni originali, che periodicamente vengono riallestiti in base a nuove esposizioni tematiche, e molte foto che ritraggono Beatrix e la vita campestre di queste zone.
L'edificio in cui è allestita la mostra era l'ufficio del marito di Beatrix, l'avvocato Willima Heelis.
Indirizzo: Main St, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/beatrix-potter-gallery-and-hawkshead
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £7.00, bambini £3.50.

 

United Kingdom Bowness-on-Windermere, Cumbria

Parco "The World of Beatrix Potter"

Il parco dedicato alla scrittrice si trova nella regione di Cumbria dove ha vissuto e ha tratto ispirazione per le sue storie popolate da teneri animali di campagna. Nel parco sono ricostruiti alcuni scenari tratti dai suoi libri: grazie alle ricostruzioni si rivivono le avventure della signora Trovatutto (Tiggy-Winkle) e del signor Jeremy Pescatore (Jeremy Fisher), quelle di Jemima Anatra de’ Stagni (Jemima Puddle-Duck) e della signora Topolina (Mrs. Tittlemouse). Una delle attrazioni principali è il giardino di Peter Coniglio.
Il parco è rivolto in modo particolare ai bambini: oltre a numerose attività rivolte ai più piccoli, ci sono inoltre alcuni video e percorsi multimediali sulla natura nelle campagne della contea di Cumbria.
Indirizzo: Bowness-on-Windermere, Cumbria, The Lake District
sito Sito: http://www.hop-skip-jump.com/

 

United Kingdom Grange-over-Sands, Cumbria

Targa commemorativa su Hardcragg Hall

Hardcragg Hall è l'edificio più antico di Grange, risale al 1563. Beatrix Potter fu una visitatrice frequente. Qui c'era un allevamento di maiali dove la scrittrice ebbe l'ispirazione per la storia di Bland Porcellino (Pigling Bland).
Il porcile, che ha dato il nome anche alla vicina strada, Pig Lane, si trovava dove oggi c'è la biblioteca.
La targa, rotonda e nera, che si trova su un muro dell'edificio dice in riferimento alla scrittrice: "Beatrix Potter became a regular visitor to the hall which had its own piggery. There she"met" a friendly "porker"who later became Pigling Bland, a character in one of her successful story books. The site of this piggery is thought to be the present Grange library. Pig Lane to the east of the library derives its name from this".
Indirizzo: Grange Fell Road, Grange-over-Sands

 

Wales Tenby, Galles

Targa commemorativa

La targa indica l'indirizzo al quale abitava quando ebbe l'ispirazione per lo stagno citato nelle avventure di Peter Rabbit. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter 1866-1943 author and artist. While staying at 2 Croft Terrace in 1900 drew the pond in the garden which featured in the Tale of Peter Rabbit".
Indirizzo: 2 Croft Terrace, Tenby, Galles

 

United Kingdom Lyme Regis, Dorset

Luogo d'ispirazione per la scrittrice

Questo edificio fu preso come ispirazione da Beatrix Potter e si compare nella Storia del porcellino Robinson (The Tale of Little Pig Robinson). Qui infatti la scrittrice soggiornava quando scrisse la storia.
Una targa recita: "Former 17th century coaching inn illustrated by Beatrix Potter in Tales of Little Pig Robinson".
Indirizzo: Mariners Restaurant, Silver St, Lyme Regis.

 

 

I luoghi di Thomas Hardy

 

United Kingdom Londra

The Hardy Tree, St. Pancras Old Church

Tomba nel Poets' Corner dell'Abbazia di Westminster

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy 1840-1928 poet & author lived here 1863-1874".
Indirizzo: 16 Westbourne Park Villas, Londra

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy (1840-1928), poet & novelist, lived here 1878-1881".
Indirizzo: 172 Trinity Road, Tooting, Wandsworth, Londra

 

United Kingdom Stinsford, Dorset

Cimitero della Chiesa di St. Michael

Se le ceneri dello scrittore riposano nell'abbazia di Westminster, il suo cuore si trova nel cimitero della chiesa di St. Michael a Stinsford, paese che si ritrova ne romanzo Sotto gli alberi (Under the Greenwood Tree) col nome "Mellstock". Era infatti il desiderio dello scrittore essere sepolto a Stinford, ma alla sua morte le autorità suggerirono di omaggiarlo nel Poets' Corner. Così la seconda moglie di Hardy, Florence, decise di far interrare le ceneri scrittore nella cattedrale di Westminster, ma il cuore fu portato a Stinsford. C'è un macabro aneddoto legato a questo episodio: durante la rimozione del cuore di Hardy, il medico incaricato fu chiamato urgentemente e dovette sospendere momentaneamente l'operazione, lasciando l'organo rimosso su un piatto. Al suo ritorno trovò il suo gatto che se lo stava mangiando. Fu così deciso di uccidere il gatto e seppellirlo assieme ai resti del cuore nell'urna predisposta alla sua conservazione. [Fonte]
Nello stesso cimitero si trova anche la tomba del poeta Cecil Day-Lewis che volle essere sepolto accanto a Hardy, suo modello e ispirazione.
Indirizzo: Church Lane, Stinsford, Dorset

 

United Kingdom Dorchester, Dorset

Edificio dove ha vissuto il Sindaco di Casterbridge

In quest'edificio è vissuto il sindaco di Casterbridge, personaggio che ha ispirato l'opera omonima dello scrittore. La targa recita: "This house is reputed to have been lived in by the Mayor of Casterbridge in Thomas Hardy's story of that name written in 1885".
Indirizzo: Barclays, 10 South Street, Dorchester, Dorset

Targa commemorativa vicino al luogo in cui è nato

La targa indica il luogo dove è nato e ha scritto i suoi romanzi Sotto gli alberi e Lontano dalla pazza folla. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy, O.M. was born in the adjacent cottage and in it wrote "Under the Greenwood Tree" and "Far from the Madding Crowd"
Indirizzo: Higher Bockhampton, Dorchester.

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha lavorato

La targa indica il luogo in cui Hardy ha lavorato come architetto presso lo studio di John Hicks. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy. O.M. Poet and novelist. (Born at Bockhampton 2 June 1840, died at Max Gate, Dorchester, 11 January 1928.) worked here 1856-1862 as pupil to John Hicks, architect".
Indirizzo: The Gorge Cafe, 39 South Street, Dorchester

 

Indirizzo: Carrer de la Mare de Déu de Port 56 - 58, Barcellona
gratis Ingresso libero.
orario Orari di apertura: da lunedì a domenica, dalle 10 alle 18

Detto anche "cementiri del Sud-Oest", si estende sul fianco meridionale della collina di Montjuïc. Fu aperto nel 1882 (alcuni fonti dicono 1883) per venire incontro all'espansione demografica della città e alla conseguente assenza di spazi per le sepolture. Il progetto fu seguito dal noto architetto dell'epoca Leandre Albareda.
Lo stile dei monumenti è eclettico: vi si trovano bizzarre combinazioni di tombe sfarzose, progettate da architetti per famiglie ricche, e sepolture più modeste per i meno abbienti. Il cimitero è stato ampliato fino al 1960, quando i limiti geografici ne hanno impedito ulteriori espansioni.
Molti artisti e personaggi politici catalani sono sepolti qui, tra cui il pittore Joan Miró, i presidenti della Catalogna Francesc Macià e Lluís Companys, l'architetto Ildefons Cerdà.
C'è anche una sezione, detta Fossar de la Pedrera, dove sono state sepolte le vittime del regime franchista.

Tra le figure legate al mondo letterario sono qui sepolti:

  • il drammaturgo Àngel Guimerà (1845-1924);
  • il poeta Joan Salvat Papasseit (1894-1924);
  • lo scrittore Josep Maria de Sagarra (1894-1961);e
  • il poeta Josep Carner (1884-1970);
  • la scrittrice Montserrat Roig (1946-1991);
  • il prete-poeta Jacinto Verdaguer (1845-1902) a cui è attribuita la nascita della letteratura catalana.

 

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Autori correlati

Hans Christian Andersen


Roberto Bolaño

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Si trasferì a Barcellona nel 1977, a 24 anni, con la madre, dal Messico. Da qui frequentava alla mattina il bar Cèntric di Calle Ramelleres e per il tè la Granja Parisien. Rimase a Barcellona fino al 1980 per poi spostarsi a Girona e Blanes.
Nell'aprile 2015, sull'edificio è stata apposta una targa commemorativa che recita: "En aquesta casa va viure / l'escriptor i poeta / Roberto Bolaño / Ávalos / (Santiago de Xile 1953 - Barcelona 2003) / Abril de 2015 -- Ajnutament de Barcelona".
Indirizzo: calle Tallers 45, Barcellona


Miguel de Cervantes

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Sebbene non vi sia alcun documento che confermi il soggiorno dello scrittore nella città catalana, questo edificio è ritenuto la casa in cui Cervantes abitò tra giugno e settembre 1610 (altre fonti dicono nel 1569 durante il viaggio verso Roma) e la sua permanenza in città sarebbe confermata dalla parte finale del Don Chisciotte in cui alcune scene sono ambientate proprio a Barcellona.
L'edificio originario è del XVI secolo, ma l'aspetto attuale risale al 1945, quando fu ristrutturato dall'architetto Adolf Florensa. Al terzo e quarto piano sono conservati alcuni elementi gotici e rinascimentali, come le architravi scolpite.
La targa affissa sull'edificio recita: "Accion Cultural / Miguel de Cervantes / En recuerdo de la estancia / en esta casa del autor del Quijote -- Barcelona, 9 de Octobre de 1993".
Indirizzo: Paseo de Colón 2, Barcellona


Ildefonso Falcones

Santa Maria del Mar

Questa cattedrale, massima espressione dell'arte gotica catalana, è al centro del romanzo di Falcones La cattedrale del mare che è ambientato nei luoghi e nel tempo in cui è stato costruito l'edificio.


Manuel Vázquez Montalbán

Casa Leopoldo

Oggi purtroppo ha chiuso i battenti. Era il ristorante preferito dello scrittore Manuel Vázquez Montalbán e compare nelle storie del suo investigatore, Pepe Carvalho
Indirizzo: Carrer de Sant Rafael 24, Barcellona
Sito: http://www.casaleopoldo.com 

 

 

Luoghi correlati

Cimitero di Montjuïc

Museu de llibre Frederic Marès

Si trova dentro l'edificio principale della Biblioteca de Catalunya, nel padiglione della via Crucis, decorata da vivaci piastrelle del XVII secolo. Raccoglie una ricca collezione bibliografica che fu donata dal collezionista Frederic Marès (1831-1991) ed è formata da più di 1500 documenti che ci accompagnano in un viaggio nella storia del libro: codici, manoscritti, frammenti di pergamena, incisioni, libri a stampa (tra cui un centinaio di incunaboli).
Indirizzo: Biblioteca de Catalunya, Carrer de l'Hospital 56, Barcellona

 

Leggere prima di partire per... Barcellona

Narrativa

Ildefonso Falcones, La cattedrale del mare (2006)
Eduardo Mendoza, La città dei prodigi (1986, ed. italiana Longanesi 1987)
Mercè Rodoreda, La piazza del diamante (1962, ed. italiana Bollati Boriginghieri 1990)
Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento (2004)

Letteratura di viaggio

Giuliano Malatesta, El niño del balcón. La Barcellona di Manuel Vázquez Montalbán, Giulio Perrone Editore, 2017.

Reportage

George Orwell, Omaggio alla Catalogna (1938)

 

Indirizzo: Pancras Road, Camden Town, Londra

Mary e Percy Bysshe Shelley

Nel cimitero della St. Pancras Old Church erano sepolti infatti i genitori di Mary, William Godwin e Mary Wollstonecraft. Mary aveva inoltre espresso il desiderio di essere sepolta assieme a loro, ma al figlio di lei, Percy Florence, e alla moglie Jane non piaceva il cimitero decadente di St. Pancras, così fecero seppellire i resti mortali della madre nel cimitero della chiesa di St Peter a Bournemouth, vicino alla loro residenza di Boscombe. In seguito, nel 1851, fecero anche traslare le salme dei nonni per rispettare il desiderio della madre di essere sepolta accanto a loro. Così oggi a Bournemouth riposano nella stessa tomba le spoglie di Mary Shelley, dei suoi genitori William Godwin e Mary Wollstonecraft, di suo figlio Percy e di sua nuora Jane e il cuore del marito, Percy Bysshe Shelley, morto in un naufragio in Italia.
Nel cimitero di St. Pancras rimane comunque una lapide che commemora William Godwin e Mary Wollstonecraft.
Un quadro realizzato nel 1877 dal pittore inglese William Powell Frith e intitolato "The lover's seat: Shelley and Mary Godwin in Old St. Pancras churchyard" (olio su tela, 52x39 cm, collezione privata) immagina l'incontro tra i due scrittori in questo luogo. 

The Hardy Tree

Nel cimitero si trova anche un albero particolare, chiamato "Hardy Tree", che è circondato da centinaia di vecchie lapidi, allineate e accatastate l'una sopra l'altra.
Quando nel 1865 si dovette costruire un nuovo binario ferroviario per l'ormai scomparsa società Midland Railway, molti resti furono inumati e sepolti in un altro luogo. Il lavoro fu affidato all'architetto Arthur Blomfield, che aveva lo studio in Covent Garden, il quale lo passò a un suo giovane sottoposto, l'architetto Thomas Hardy, proprio quello che qualche anno dopo sarebbe diventato famosissimo per i romanzi Tess dei D'Urberville e Via dalla pazza folla. Il futuro scrittore si trovò a dover decidere di che fare delle lapidi rimosse. Furono così disposte tutte intorno a un albero del cimitero, formando una curiosissima installazione che col tempo è andata ricoprendosi di muschi.

Charles Dickens

In Racconto di due città questo cimitero è menzionato come luogo in cui venivano disseppelliti i corpi poi usati per le scuole di medicina, una pratica comune all'epoca.

Indirizzo: 38 City Rd, Londra

Situato nel borgo londinese di Islington, nacque come luogo di sepoltura al tempo dei Sassoni, ma fu usato in modo intensivo a partire dal 1549 quando in seguito al diffondersi di alcune malattie come la peste, non furono più sufficienti i cimiteri adiacenti alle chiese. Qui si rifugiarono molti londinesi durante il Grande incendio di Londra nel 1666. 

Il nome deriva da Bone Hill, ovvero "collina delle ossa" e, trattandosi di un terreno non consacrato, furono sepolti qui in particolare i dissidenti, i non conformisti e chi non apparteneva alla Chiesa Anglicana.
Nel 1852 fu approvato il Burial Act che permetteva ai cimiteri di chiudere una volta che non avevano più spazio a disposizione. Così l'ultima sepoltura a Bunhill avvenne il 5 gennaio 1854, anche se continuarono gli interramenti nelle tombe già esistenti.
Il cimitero fu danneggiato pesantemente dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale ma venne ricostruito nel 1960 con l'intervento dell'architetto Peter Shepheard

Tra le sepolture famose ci sono il fondatore della setta dei Quaccheri, George Fox, e alcuni importanti scrittori vissuti tra Sei e Settecento.

Gli scrittori illustri qui sepolti sono:

  • William Blake e sua moglie Catherine;
  • John Bunyan, autore di The Pilgrim's Progress;
  • Daniel Defoe

William Blake

Il poeta morì nell'agosto 1827 e fu sepolto nella zona nord del cimitero. Sua moglie Catherine morì nell'ottobre 1831 e fu sepolta in una tomba separata nella zona sud. L'esatto luogo di sepoltura era andato perduto perché molte lapidi erano state rimosse, ma nel 1965 è stato ritrovato dagli studiosi Luis e Carol Garrido, anche se per il momento nel punto esatto non vi è stata ancora posta alcuna indicazione. Nel frattempo, nel 1927 era stata realizzata una nuova lapide per il centenario dalla morte del poeta, quella che possiamo vedere ancora oggi e che recita: "Near by lie the remains of / the poet-painter / William Blake / 1757-1827 / and of his wife / Catherine Sophia".

John Bunyan

Morì nell'agosto 1688 e fu sepolto in via provvisoria nel "Baptist corner", sempre all'interno del cimitero, per essere poi traslato nella tomba di famiglia dell'amico John Struwick, che morì nel 1695.
Il monumento, in stile barocco, versava in stato di abbandono quando nel 1862 il Conte di Shaftesbury finanziò un lavoro di ristrutturazione che fu realizzato dallo scultore Edgar George Papworth senior, il quale aggiunse una scultura che ritraeva lo scrittore e due pannelli che rappresentavano scene dalla sua opera Pilgrim's Progress.

Daniel Defoe

Lo scrittore morì nell'aprile 1731 e fu sepolto a Bunhill Fields. L'anno seguente, nel dicembre 1732, morì anche la moglie Mary, che fu sepolta con lui. Nell'inverno 1857-8 la tomba fu colpita da un fulmine che danneggiò la lapide, ma grazie a una raccolta fondi fu realizzato un nuovo monumento, un obelisco di marmo, inaugurato il 16 settembre 1870.

 

I luoghi di Dino Campana

Italy Marradi (Firenze)

Centro Studi Campaniani

Il Centro Studi Campaniani "Enrico Consolini" organizza eventi per preservare la memoria del poeta. Oltre ad essere ricco di materiale bibliografico e iconografico, ospita anche il Museo "Artisti per Dino Campana", una mostra di 57 opere dedicate al poeta organizzate secondo un filo conduttore, il colore rosso, una tinta spesso evocata nelle liriche campaniane.
Indirizzo: Via Castelnaudary 7, Marradi
sito Sito: http://www.dinocampana.it 
gratis Ingresso libero.
orario Orari di apertura: visitare il sito ufficiale

Casa in cui visse

Indirizzo: via Pescetti 1, Marradi

Targa commemorativa sull'edificio in cui si trovava la tipografia Ravagli

La targa è stata posta dal Centro Studi Campaniani nel giugno 2010 e recita: "In questo edificio ebbe sede la / tipografia Ravagli dove / nell'estate del 1914 furono / stampati i Canti Orfici di Dino / Campana con il contributo di 44/ sottoscrittori marradesi / a cui va la nostra gratitudine -- Marradi, 7 giugno 2010 -- Centro Studi Campaniani, Enrico Consolini -- L'Amministrazione Comunale".
Indirizzo: via Fabroni 16, Marradi

Sei leggii commemorativi

L'Amministrazione comunale di Marradi ha installato sei leggii per le vie del borgo dove sono riportate notizie, foto e versi poetici di Dino Campana, posizionate nei luoghi del paese a cui è legata la sua memoria. Il percorso contrassegnato dai sei leggii si snoda quasi interamente a Marradi con un proseguimento verso Campigno, frazione distante circa 7 chilometri, che è ricordata dal poeta nel diario di viaggio verso la Verna del 1910.
Sul sito del Centro Studi Campaniani (qui) si trova una mappa che indica le postazioni dei leggii.

  • Leggio di Via Casa Carloni: nella poesia poesia Sogno di prigione, Campana, recluso nella prigione di Saint Gilles, ricorda la stazione ferroviaria del suo paese.
  • Leggio di via Castelnaudary - Ponte sul Lamone: nella poesia L'invetrata fa riferimento al tabernacolo della Madonnina del ponte.
  • Leggio La Colombaia: nella poesia Marradi (Antica volta. Specchio velato) Campana parla del paesaggio marradese.
  • Leggio Ca' di Vignoli: nella poesia Immagini del viaggio e della montagna Campana parla di questo stretto vicolo.
  • Leggio sulla strada per Campigno: il leggio si trova presso la colonna che ricorda la battaglia delle Scalelle. Nella poesia Salgo (nello spazio, fuori del tempo), Campana 
  • Leggio a Campigno: presso la chiesa, un leggio ricorda il viaggio alla Verna compiuto da Campana e descritto nel suo diario. 

Italy Lastra a Signa (Firenze)

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

Dall'aprile 1916 al gennaio 1918 Campana vive prevalentemente a Lastra a Signa, dove il padre svolge l'incarico di Direttore Didattico, e abita con i genitori presso l'albergo Sanesi. L'edificio fu distrutto durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito successivamente. Il 5 ottobre 1969 fu apposta sulla facciata una targa commemorativa. Alla cerimonia di inaugurazione parteciparono Piero Bargellini, Piero Bigongiari e Silvio Ramat.
La targa recita: "Qui abitò dal 1916 al 1918 / Dino Campana / poeta dei Canti Orfici".
Indirizzo: via Arione 33, Lastra a Signa

 

Italy Scandicci (Firenze)

Ex manicomio di Castel Pulci

Qui Dino Campana fu ricoverato nel 1918 e vi rimase fino alla morte, nel 1932.
L'edificio risale almeno al XIII secolo: nel Trecento fu di proprietà dei Pulci e qui visse il poeta Luigi Pulci, famoso autore del Morgante. Nel Cinquecento la villa passò alla famiglia Soderini e poi nel Seicento ai Riccardi che ne mantennerò la proprietà fino al 1854, quando la famiglia si estinse e la villa divenne di proprietà pubblica. Fu così trasformata in un ospedale psichiatrico e mantenne questa funzione fino al 1973. La villa è stata chiusa per molti decenni fino al 2012 quando è diventata la sede della Scuola Superiore della Magistratura.
Indirizzo: via di Castel Pulci 43, Scandicci

 

I luoghi di Roald Dahl

 

United Kingdom Great Missenden, Buckinghamshire

Roald Dahl era trasferito a Great Missenden da Manhattan nel 1954 con la prima moglie, l'attrice hollywoodiana Patricia Neal, e qui è rimasto fino alla morte nel 1990. È quindi in questo piccolo paese del Buckinghamshire che sono nati tutti i suoi libri per bambini, molti dei quali ambientati proprio qui.
Lo scrittore amava sedersi nella sua Writing Hut (Capanna della scrittura), in giardino, il cui interno è stato ricreato all'interno del museo.

Roald Dahl Museum

Il museo di Roald Dahl sorge nel villaggio in cui lo scrittore ha vissuto per 36 anni fino alla morte nel 1990.
Dopo la sua morte, la seconda moglie Felicity Crosland si era messa alla ricerca di una sede per conservare l'archivio del marito e tutti i suoi manoscritti. Così, dopo nove anni di raccolta fondi, il museo è stato finalmente inaugurato il 10 giugno 2005. 
L'edificio è stato progettato dallo studio HawkinsBrown e le gallerie espositive dai designer Bremner & Orr. Il tema del museo sono ovviamente le storie di Roald Dahl.
Dal 2012 la Writing Hut dove lo scrittore si rifugiava per creare le sue storie è stata spostata e fedelmente ricostruita all'interno del museo.
Il museo è rivolto in particolare ai bambini tra i 6 e i 12 anni per i quali organizza laboratori manuali e letture ad alta voce, ma ci sono anche eventi per la fascia 0-3 anni. Offre anche tre gallerie interattive: Boy Gallery, Solo Gallery e The Story Centre:

  • Boy Gallery: si incentra sull'infanzia di Roald Dahl, l'amore per il cioccolato e gli scherzi da bambino. Si può esplorare l'archivio in formato digitale e vedere le foto di famiglia dello scrittore. Ci sono alcuni giochi come cercare il topo nel barattolo di caramelle o annusare le porte giganti di cioccolato.
  • Solo gallery: si incentra sulla vita avventurosa di Roald Dahl, come il viaggio in Africa e la carriera come pilota nella Royal Air Force, oltre all'inizio della carriera di scrittore. In questa sezione si trova la ricostruzione della sua Writing Hut.
  • The Story Centre: Oltre a esporre il bastone di Willy Wonka impiegato nel film La fabbrica di cioccolato (2005), si focalizza sul processo dell'invenzione di storie come uno schermo sul quale creare un cartone animato. Un'altra installazione interattiva è lo "Sparkometer", un gioco per verificare quanto conoscete le opere di Roald Dahl. Qui si trova inoltre una riproduzione della cucina di George dalla storia La magica medicina dove i bambini possono fermarsi a disegnare.

Il 13 settembre di ogni anno vengono organizzati eventi speciali per la ricorrenza della nascita dello scrittore.
Indirizzo: 81-83 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire
sitoSitohttp://www.roalddahl.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento.

Tomba dello scrittore

Road Dahl è sepolto nel cimitero della chiesa di St. Peter and Paul and Great Missenden. La sua tomba si trova facilmente anche grazie alle grandi impronte di gigante che vi conducono.
Indirizzo: St. Peter and Paul Church, Church Lane, Great Missenden, Buckinghamshire

Garage di Danny il campione del mondo

La pompa di benzina che ha ispirato la descrizione del garage in Danny il campione del mondo si trova al numero 64 di High Street: è riconoscibilissima per il suo rosso sgargiante e lo stile anni Cinquanta.
Indirizzo: 64 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire

Edificio di ispirazione per Il GGG

La Crown House, un vecchio edificio di legno, è stato l'ispirazione per l'orfanotrofio di Sophie nel GGG.
Indirizzo: Crown House, 70 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire

 

Wales Cardiff

Targa sulla casa natale

La targa indica la casa in cui è nato lo scrittore e recita: "Roald Dahl storyteller was born here when it was 'Villa Marie' 13.09.1916"
Indirizzo: Ty Gwyn, Fairwater Road, Cardiff

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui si trovava il negozio di dolci di Mrs Pratchett che lo scrittore ricorda nella sua autobiografia, Boy. Nel racconto viene infatti narrato di quando il piccolo Roald Dahl aveva fatto uno scherzo alla
signora mettendole un topo in un barattolo di caramelle. Il testo in inglese, seguito da quello in lingua gallese, recita: "Roald Dahl Author Born 1916 - Died 1990. Site of 'Mrs Pratchett's' sweetshop during his time at Cathedral
School as recalled in his autobiography 'Boy'."
Indirizzo: 11 High Street, Llandaff, Cardiff

Targa commemorativa nella piazza intitolata allo scrittore

La piazza, famosa anche per essere apparsa in alcune puntate della serie tv Doctor Who, è stata intitolata allo scrittore nato a Cardiff nel 1916. Il testo recita: "Roald Dahls Plass This plaque was unveiled 13 July 2002 by The
Rt Hon The Lord Mayor of Cardiff Councillor Russell Goodway in the presence of His Excellency Tarald Brautaset, Norwegian Ambassador to Britain and Mrs Felicity Dahl to commemorate the renaming of the Oval Basin and to celebrate the life and works of Roald Dahl (1916-1990) who was born in Cardiff and christened at the Norwegian Church". Segue il testo tradotto in lingua gallese.
Indirizzo: Roald Dahl Plass, Cardiff Bay, Cardiff

 

Wales Tenby

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui Roald Dahl aveva trascorso tutte le vacanze pasquali tra gli anni 1920-36 con la madre e i fratelli. Il testo recita: "Roald Dahl children's author stayed here in The Cabin every Easter Holiday between 1920-36 with his mother and siblings".
Indirizzo: Castle Square, Tenby

 

Norway Sarpsborg

Statua ispirata a Il ragazzo che parlava con gli animali

Il padre dello scrittore, Harald Dahl, era originario di Sarpsborg, un paese in Norvegia a sud di Oslo, di fronte all'isola di Tjöme dove Roald Dahl aveva trascorso le estati della sua infanzia.
Il 3 giugno 2006 è stata inaugurata una statua dedicata allo scrittore all'interno delle celebrazioni per la millenaria storia del paese, fondata nel 1016 da re Olaf, ma anche per i 100 anni dalla nascita dello scrittore.
La statua, realizzata da Fredrick Raddum, è ispirata al racconto Il ragazzo che parlava con gli animali, tratta dalla raccolta Un gioco da ragazzi e altre storie (The Wonderful Story of Henry Sugar and Six More) e rappresenta un bambino in piedi sopra il guscio di una grossa targaruga.
Indirizzo: St. Marie Street, Sarpsborg.

 

6ème arrondissement

Le Procope

Al numero 13 di Rue de l'Ancienne-Comédie si trova il più antico caffè di Parigi. Aperto nel 1686, prende il nome dal cuoco siciliano che aprì il locale, Francesco Procopio dei Coltelli, noto in Francia come "Le Procope", al quale spesso viene attribuita l'invenzione del gelato. Tra i suoi meriti c'è senz'altro quello di aver introdotto in Francia il caffè, all'epoca bevanda di origine orientale, che rese il luogo molto popolare. Sembra che qui si ritrovassero anche Diderot e D'Alembert per parlare di quel progetto che diventerà L'Encyclopédie.
Tra i clienti "letterari" che lo hanno affollato nell'Ottocento si menzionano Victor HugoHonorè de BalzacGeorge SandAlfred de Musset, Théophile Gautier, Émile ZolaJ. K. Huysmans, Guy de Maupassant
Il 10 luglio 1894 circa duecento uomini di lettere si radunarono qui per eleggere Paul Verlaine "principe dei poeti", preferendolo a Stéphane Mallarmé (che "ereditò" il titolo alla morte di Verlaine).
Nel Novecento Le Procope ha avuto una fase di declino ed è stato chiuso per un periodo. Nel 1988 ha riaperto come ristorante; l'arredamento è stato rinnovato con molti oggetti d'epoca, soprattutto ottocenteschi, conferendogli un'atmosfera un po' kitsch. 
Indirizzo: 13 rue de l'Ancienne Comédie, Parigi
Sitohttp://www.procope.com/

 

Café Les Deux Magots

Prende il nome dalle due statuette di fattura orientale ("magot") che caratterizzavano un negozio di tessuti aperto nel 1812 al 23 di Rue de Buci e trasferitosi a questo indirizzo nel 1873. 
Il negozio era piuttosto famoso all'epoca, tanto che lo scrittore Henri Murger lo menziona in Scene di vita della Bohème (il romanzo da cui è tratta la Bohème pucciniana), le cui vetrine sono oggetto di interesse per la protagonista Mimì.
Nel 1881 i locali lasciarono il posto a un caffè che ne mantenne il nome e che divenne presto popolare tra letterati e artisti. 
Alla fine dell'Ottocento tra i clienti abituali c'erano VerlaineRimbaud e MallarméOscar Wilde vi passò alcune serate nei suoi giorni parigini, mentre James Joyce e Ernest Hemingway lo frequentavano negli anni Venti del Novecento. Nello stesso periodo è stato punto di ritrovo per i surrealisti che qui fondarono, nel 1933, il loro premio letterario "Prix des Deux Magots" come forma di dissenso per l'assegnazione del premio Goncourt a André Malraux e alla sua opera La condizione umana, ritenuta troppo accademica. 
Negli anni Quaranta Le Deux Magots è diventato il quartier generale degli esistenzialisti: qui venivano spesso Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, la quale faceva da interprete a un altro avventore, lo scrittore afroamericano Richard Wright, prima che imparasse il francese. James Baldwin, anch'esso scrittore afroamericano, non appena arrivato a Parigi nel novembre 1948, si diresse direttamente dalla Gare du Nord a questo locale per incontrare proprio Richard Wright.
Tra gli altri clienti passati da questo celebre locale sono spesso menzionati Elsa TrioletLouis AragonAndré GideJean GiraudouxPicassoFernand LégerPrévert, Albert Camus e Jean Genet
Indirizzo: 6 Place Saint-Germain-des-Prés, Parigi
Sitohttp://www.lesdeuxmagots.fr/

 

Café de Flore

Nato nel 1865, prende il nome da una piccola scultura raffigurante la dea della primavera che all'epoca si trovava sull'altro lato del boulevard. Alla fine dell'Ottocento si riunirono ai suoi tavoli alcuni scrittori decadenti come Joris-Karl Huysmans e Remy de Gourmont, ma dagli anni Novanta del secolo prese una svolta politica: qui si ritrovavano gli scrittori ultranazionalisti come Charles Maurras, Maurice Barrès e Jacques Bainville che facevano parte della "Ligue de la patrie française".
Questo locale fu particolarmente importante per Guillame Apollinaire. Nel 1912 fondò con André Salmon la rivista letteraria "Les Soirées de Paris", facendo del locale una sorta di ufficio. Nel 1917, inoltre, Apollinaire presentò qui André Breton a Philippe Soupault, un'amicizia che getterà le basi per la nascita del movimento dadaista.
Per tutti gli anni Trenta si annoverano tra i clienti abituali scrittori come André MalrauxLéon-Paul FargueRaymond Queneau, ma il locale diventa soprattutto il quartier generale della "bande à Prévert", ovvero gli amici del poeta Jacques Prévert, detti "Gruppo Ottobre".
Nel 1939 il locale viene acquisito da Paul Boubal e diventa il principale punto di ritrovo per Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir durante gli anni dell'occupazione. Qui scrissero alcune delle loro opere come Le moscheL'essere e il nulla (Sartre) e L'invitata (Beauvoir). Quando i tedeschi occuparono il pian terreno e la terrazza, i clienti francesi furono fatti accomodare al piano superiore, dove potevano trascorrere il tempo in tranquillità.
A partire dal 1994 è diventato la sede del premio letterario "Prix de Flore" che premia i giovani scrittori di lingua francese.
Indirizzo: 172 Boulevard Saint-Germain, Parigi
Sitohttp://cafedeflore.fr/

 

Café Tournon

Quando negli anni Trenta gli scrittori tedeschi e austriaci furono costretti all'esilio dai nazisti, molti si rifugiarono a Parigi e presero stanza in Rue de Tournon, iniziando a frequentare i locali della zona. Uno di loro fu Joseph Roth che, come indica una targa in 18 Rue de Tournon, visse gli ultimi anni della sua vita in un hotel a pochi passi dal Café Tournon.
Dopo la Seconda guerra mondiale, il Café Tournon divenne un luogo di ritrovo per gli espatriati anglofoni, tra cui lo scrittore scozzese Alexander Trocchi che qui fondò la rivista letteraria di avanguardia "Merlin", pubblicando autori come Beckett, Miller, Neruda, Sartre e Svevo.
Nel 1953 qui nacque anche la rivista "The Paris Review", diretta da Harold L. Humes, Peter Matthiessen, e George Plimpton. L'editore francese La Table Rotonde aveva dato loro un ufficio in Rue Garancière, ma come tutti i letterati parigini, i redattori preferivano lavorare nel caffè. Tra gli autori pubblicati ci furono Kerouac, Calvino, Moravia, Beckett e Philip Roth; famose anche le interviste agli autori, tra cui Hemingway, T.S. Eliot, Faulkner, Neruda e Nabokov. Nel 1973 la sede della rivista si spostò da Parigi a New York, dove risiede tuttora. 
Il Café Tournon è stato un punto di ritrovo anche per gli scrittori afroamericani a partire dagli anni Cinquanta, tra cui Richard WrightChester Himes e l'illustratore Ollie Harrington; mentre negli Stati Uniti dovevano sottostare a delle regole stringenti e assurde, come ad esempio il tabù delle relazioni interrazziali, a Parigi la comunità afroamericana era molto più libera. Fu così che Himes potè sposare la giornalista anglo-irlandese Lesley Packard. Quando a metà degli anni Cinquanta si diffusero dicerie su presunte spie assoldate dalla CIA, il gruppo si dissolse e dal 1958 non frequentò più il caffè.
Indirizzo: 18 Rue de Tournon, Parigi

 

Café de la Mairie

Negli anni Venti è stato uno dei posti frequentati dai surrealisti e da scrittori come Hemingway, Scott Fitzgerald, Faulkner quando vivevano nella zona circostante. Il locale si legò in modo particolare alla scrittrice americana Djuna Barnes che visse nei pressi dal 1920 al 1933 e che nel suo romanzo Bosco di notte (Nightwood) ambienta alcune scene in questo caffè.
Indirizzo: 8 Place Saint-Sulpice, Parigi

 

9ème arrondissement

Café de la Paix

Aperto nel 1872, si trova a pochi passi dalla maestosa Opéra di Parigi, costruita nello stesso anno, il cui architetto, Charles Garnier, ha curato anche gli interni del locale dove trionfa la tecnica del trompe-l'œil, molto in voga durante la Belle Époque. 
È l'unico caffè rimasto dell'epoca dei "Grand Boulevards", i viali parigini costruiti dalla fine del XVII secolo a seguito della demolizione delle mura cittadine. Tra i locali scomparsi c'era il Café de la Régence, dove Napoleone una volta si fermò a giocare a scacchi, e il Café de Chartres, un tempo quartier generale dei rivoluzionari, in seguito diventato un ristorante, Le Grand Véfour, ai cui tavoli si sono seduti NapoleoneColette e Jean Cocteau. Lungo il Boulevard des Italiens sorgevano anche il Café de ParisTortoni's, Maison DoréeCafé Riche e Café Anglais; tutta questa zona rappresentava il cuore della società parigina del XIX secolo, frequentata da nomi quali BalzacMaupassant e Flaubertfonte14x14
Come ci si può aspettare, la lista della clientela famosa al Café de la Paix è molto lunga: si menzionano Oscar Wilde, André GidePaul Valéry e Ernest Hemingway. In riferimento a quest'ultimo, in uno dei suoi primi racconti, Il mio vecchio, il giovane protagonista spesso si reca nel locale con in padre: "Stavamo là seduti al Café de la Paix, io e il mio vecchio, e il cameriere ci portava, in palma di mano, perché il mio vecchio beveva whisky e il whisky costava cinque franchi, e questo significava una buona mancia quando si contavano i piattini" (da E. Hemingway, I quarantanove racconti, Mondadori 2011).
Indirizzo: 5 Place de l'Opéra, Parigi
Sitohttp://www.cafedelapaix.fr/ 

 

14ème arrondissement

La Closerie des Lilas

La Closerie des Lilas era sin dal 1903 un ritrovo di letterati e ha ospitato discussioni sull'arte e sulla letteratura. Qui, ad esempio, Paul Fort inaugurò gli incontri del martedì a cui partecipavano Guillame ApollinaireAndré Salmon, Max Jacob Maurice Maeterlinck.
Molto noto è l'aneddoto legato allo scrittore francese Alfred Jarry che un giorno sparò un colpo di revolver (scarico!) contro lo specchio dietro una signorina e le disse "Ora che il ghiaccio è rotto, parliamo!" ("Maintenant que le glace est rompue, causons"), giocando sul doppiosenso del "glace" francese, che significa sia ghiaccio che specchio.
In particolar modo però, la Closerie des Lilas deve la sua fama letteraria a Ernest Hemingway che la trasformò in una sorta di ufficio: sui suoi tavolini si fermava spesso a scrivere, visto che il caffè era poco distante dalla sua casa in Rue Notre-Dame-des-Champs. Qui terminò i due racconti Grande fiume dai due cuori e Il ritorno del soldato.
Dopo il primo incontro al Dingo, che si trovava in 10 rue Delambre, Hemingway spesso si incontrava qui con Francis Scott Fitzgerald, il quale, deluso dalla tiepida accoglienza che aveva ricevuto il suo romanzo, Il grande Gatsby, chiese a Hemingway di leggerlo. In Festa mobile scrive infatti: "Se era riuscito a scrivere un libro bello come Il Grande Gatsby, ero sicuro che poteva scriverne uno anche migliore. Ma non conoscevo ancora Zelda, e quindi non conoscevo i terribili fattori che giocavano contro di lui". In altri passi di Festa mobile, Hemingway rievoca le chiacchierate con l'amico ai tavoli di questo caffè: "Mi aveva raccontato alla Closerie des Lilas che scriveva quelli che riteneva dei buoni racconti, e che davvero erano buoni racconti per il «Post», e che poi li cambiava prima di presentarli sapendo esattamente quale era il taglio da dargli per farne dei vendibili racconti da rivista".
Oggi la Closerie des Lilas ha un piccolo spazio esterno tutto circondato da piante e fiori. All'interno i tavoli sono tutti contrassegnati con delle targhette di ottone sulle quali sono incisi i nomi dei clienti famosi.
Indirizzo: 171 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.closeriedeslilas.fr/ 

 

La Coupole

La Coupole, a pochi passi da altri celebri caffè letterari che sorgono su Place Pablo Picasso, aprì il 20 dicembre 1927.
Tra i clienti abituali c'erano Georges Simenon e la famosa cantante e ballerina Josephine Baker, con la quale lo scrittore aveva avuto una relazione, interrotta quello stesso anno perché, stando alle sue parole, non voleva diventare famoso come "Monsieur Baker". In uno dei suoi gialli con protagonista l'investigatore Maigret, La testa di un uomo (La tête d'un homme), La Coupole è uno degli scenari chiave della vicenda.
La Coupole era uno dei locali preferiti degli emigrati russi prima della rivoluzione bolscevica, tra cui Lev Trotsky e Igor Stravinsky. 
Ma il locale è passato alla storia per aver dato l'avvio alla relazione tra la scrittrice Elsa Triolet e il poeta Louis Aragon, che si incontrarono qui il 6 novembre 1928. Lei voleva conoscerlo per una serie di ragioni: amava la sua opera surrealista Il paesano di Parigi (Le Paysan de Paris), avevano le stesse idee politiche, lui era un uomo molto attraente, poco più che trentenne, e per di più scapolo. Alla fine la serata si spostò all'Hôtel Istria e da qui ebbe inizio la loro lunga vita assieme. 
Tra gli altri avventori sono menzionati Samuel BeckettGabriel García Márquez e Antonin Artaud.
Molto affezionati al posto erano inoltre Henry Miller e Anaïs Nin. Il loro amico Lawrence Durrell, autore del Quartetto di Alessandria, aveva soprannominato il loro gruppo "i tre moschettieri della Coupole". fonte14x14
Il locale fu demolito e ricostruito nel 1988 ma le colonne, dipinte in stile Art Decò dagli studenti di Matisse, Léger e Friesz, furono conservate e reinstallate. Oggi sopra la Coupole ci sono alcuni uffici, ma un tempo vi si trovava la sala da ballo sovrastata da una cupola che dava il nome al locale.
Indirizzo: 102 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.lacoupole-paris.com/ 

 

Café du Dôme

Il Café du Dôme è stato il primo dei grandi caffè ad aprire, nel 1898. Inizialmente era frequentato da bohemién, ma l'atmosfera cambiò dopo la Prima guerra mondiale quando divenne punto di ritrovo per scrittori, artisti e giornalisti, molti dei quali americani.
Uno dei suoi primi frequentatori fu Robert McAlmon, scrittore americano non molto noto che, grazie ai soldi del ricco suocero, aveva fondato la casa editrice "Contact Editions", con la quale pubblicava anche i libri scritti di suo pugno. La sua attività non ebbe un grande successo: l'opera più famosa che dette alle stampe fu Dieci storie e dieci poesie di Hemingway (1923).
Alla fine degli anni Trenta una cliente abituale fu Simone de Beauvoir: ai tavoli del Café du Dôme finì di scrivere L'invitata, che è anche parzialmente ambientato qui. Dopo l'occupazione nazista della città, amareggiata dalla presenza degli ufficiali tedeschi seduti nel suo stesso caffè, la scrittrice preferì spostarsi al Café de Flore.
Indirizzo: 108 Boulevard du Montparnasse, Parigi



La Rotonde

Quando La Rotonde aprì nel 1904, era poco più che un locale per lavoratori. Nel 1911 Victor Libion lo acquistò e lo ampliò, creando una larga terrazza soprannominata poi "Raspail plage" e iniziando a fare concorrenza al vicino Café du Dome.
Diversi scrittori sono legati alla fama del locale. Hemingway, ad esempio, ne parla in un articolo scritto come corrispondente da Parigi per il "Toronto Star". Henry Miller, due anni dopo essere arrivato in Francia, dette qui un appuntamento il 2 marzo 1932 ad Anaïs Nin, della quale si era perdutamente innamorato. Si dichiarò proprio alla Rotonde e cercò di portarla nel suo albergo. 
Simone de Beauvoir, invece, era nata al piano superiore del caffè nel 1908 e aveva trascorso l'infanzia in questo palazzo, descritto in Memorie di una ragazza perbene. Nonostante il padre fosse di origine aristocratica, la famiglia non versava in buone condizioni economiche. Così quando Simone aveva 11 anni, si dovettero trasferire in un appartamento più piccolo ed economico in Rue de Rennes.
Indirizzo: 105 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.rotondemuette.paris/

 

Le Select

Le Select è uno dei caffè letterari parigini ad aver conservato maggiormente l'aspetto originale. Quando aprì nel 1925 fu il primo locale del Quartiere Latino a rimanere aperto tutta la notte.
Tra i suoi clienti ci furono in particolare Ernest Hemingway, Henry Miller, Simone de Beauvoir
In Fiesta (The Sun Also Rises) di Hemingway, il locale fa una sua apparizione più volte perché è una delle mete preferite del giornalista Jake Barnes. Nel romanzo Quartet di Jean Rhys la fragile protagonista Marya assiste qui a una scenata tra Heidler, il suo amante, e la sua irascibile moglie, Lois. Sembra che il modello per Heidler e la moglie fossero Ford Madox Ford e la compagna Stella Bowen, mentre dietro Marya si celasse la scrittrice stessa.
Il poeta statunitense Hart Crane una sera si ubriacò, tirò pugni a un cameriere e a un poliziotto, attaccò briga con altri uomini presenti finché non fu tramortito dai colpi di risposta e fu portato nel carcere de La Santé. Gide, Cocteau e altri ammiratori si schierarono dalla parte di Crane ma non fu sufficente per farlo rilasciare. Fu l'editore dello scrittore, Harry Crosby, che stava per pubblicare la sua opera The Bridge, a pagare la cauzione per farlo uscire, imbarcandolo poi nel primo volo per New York. Crosby non vedrà la pubblicazione dell'opera di Crane, The Bridge, perché si ucciderà con la compagna a 31 anni l'anno seguente. Anche Crane si ucciderà tuffandosi da una nave e annegando nel Golfo del Messico.
Indirizzo: 99 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sito: http://www.leselectmontparnasse.fr/

 

Fonti

  • David Burke, Writers in Paris. Literary Lives in the City of Lights, New York, Paris Writers Press, 2016.
  • Noel Riley Fitch, The Grand Literary Cafés of Europe, New Holland Publishers, 2006.

 

Luoghi correlati

Scotland Edimburgo

The Scott Monument

Lo Scott Monument venne progettato da George Meikle Kemp che aveva vinto un concorso indetto nel 1836. La posizione del monumento fu però decisa soltanto nel 1840 e i lavori di costruzione iniziarono il 14 agosto dello stesso anno. Purtroppo il suo ideatore non vide mai la realizzazione dell'opera: Kemp morì nel marzo 1844 annegando nell'Union Canal di Edimburgo, dove era caduto a causa della fitta nebbia.
Il monumento fu completato alla fine del 1844, arrivando a un'altezza di quasi 68 metri. La statua di Walter Scott, realizzat da Sir John Steell, fu installata nel 1846. All'epoca era la prima statua di marmo della Scozia e fu ricavata da un blocco di marmo di Carrara. Oltre a quella dello scrittore e del suo cane, sono presenti 68 sculture distribuite nelle nicchie del monumento che ritraggono alcuni personaggi tratti delle opere di Walter Scott.
Tuttavia non tutti furono entusiasti dell'opera. Una delle critiche più famose fu quella di Charles Dickens che, giunto in città nel 1847, mostrò disappunto scrivendo: "Sembra la guglia di una chiesa gotica staccata e conficcata nel terreno". Oggi lo Scott Monument è il più grande monumento dedicato a uno scrittore.
È possibile accedere all'interno e salire i 287 scalini che portano alla cima da cui si gode una bella vista della città.
Indirizzo: East Princes Street Gardens, Edimburgo
sitoSitohttp://www.edinburghmuseums.org.uk/
a-pagamento Ingresso a pagamento: £5.
orario Orari di apertura: da aprile a settembre, da lunedì a sabato, 10-19, domenica 12-17. Da ottobre a marzo, da lunedì a sabato, 10-15, chiuso la domenica.

Targa nel luogo in cui si trovava la casa natale

Una sfarzosa targa in pietra, riccamente decorata, è affissa su un edificio che oggi sorge dove un tempo si trovava la casa natale di Walter Scott. La targa recita: "Near this / spot stood / the house / in which / Sir / Walter Scott / was born / 15th August / 1771 -- Memorial tablet erected by / the Town Council 1887 -- Sir Tho. Clark Bar. Lord Provost / James Lessels Archt".
Indirizzo: 8 Chambers Street, Edimburgo.

Targa nel luogo in cui si trovava la casa in cui ha vissuto

Quando nel 1772 si ammalò di poliomelite, il piccolo Walter fu mandato a Sandyknowe, fattoria del padre nota col nome di " Smailholm Tower", al confine tra Scozia e Inghilterra. Tornati a Edimburgo, la famiglia si spostò in un altro appartamento al numero 25 di George Square, edificio rimasto ancora in piedi nonostante i numerosi rifacimenti della piazza. Qui visse dai 4 ai 26 anni.
Oggi sulla facciata è stata apposta una targa di bronzo che recita: "Sir Walter Scott / Lived Here 1774-1797".
Indirizzo: 25 George Square, Edimburgo.

Targa commemorativa nella scuola frequentata dal 1779

Dall'ottobre 1779, Walter Scott frequentò la High School of Edinburgh, oggi nota come Royal High School, che all'epoca si trovava in Infirmary Street. L'edificio ospita oggi parte del dipartimento di archeologia dell'Università di Edimburgo. 
Una targa commemorativa si trova sulla facciata ovest vicino al portico principale all'interno dell'ex Royal High School. L'iscrizione recita: "In honour of Sir Walter Scott / 1771-1832 / Novelist, poet, historian, father of the historical novel, alumnus of the University".
Indirizzo: 12 Infirmary Street, Edimburgo

Casa in cui ha vissuto dopo il matrimonio

Il 24 dicembre 1797 Walter Scott sposò Charlotte Carpenter e insieme si trasferirono in una casa in affitto al numero 50 di George Street, per poi spostarsi, nell'autunno 1798, al 10 di South Castle Street.
Qui Charlotte dette luce a due bambini, Charlotte Sophia nel 1799 e Walter nel 1801.
Poco dopo la nascita dei bambini, la famiglia si trasferì al 39 di North Castle Street (non ci sono targhe commemorative a indicarla), in un'abitazione spaziosa a tre piani dove rimasero fino al disastro finanziario che colpì lo scrittore nel 1826. Da una sua lettera sappiamo che a malincuore lasciò la casa la mattina del 15 marzo 1826.
Nel frattempo aveva costruito Abbotsford House, una grande villa vicino Melrose, che aveva intestato al figlio nel 1825, così quando andò in bancarotta per il fallimento della sua azienda, i creditori non poterono sottrargli quella proprietà.
Indirizzo: 39 North Castle Street, Edimburgo

Targa commemorativa dell'incontro con Robert Burns

La targa indica il luogo in cui i due pilastri della letteratura scozzese, Walter Scott e Robert Burns, si sono incontrati nell'inverno tra il 1786 e il 1787. L'iscrizione recita: "This tablet commemorates / the meeting / of Robert Burns and / sir Walter Scott / which took place here / in the winter of 1786-87".
Indirizzo: Sciennes House Place, Edimburgo

The Writers' Museum

Scottish National Portrait Gallery

 

Scotland Melrose

Abbotsford, casa di Walter Scott

Quando fu nominato giudice capo della contea di Selkirk (in inglese "sheriff depute"), Scott aveva bisogno di una residenza nella zona per poter raggiungere facilmente la corte. Dopo aver affittato per un periodo una casa a Ashestiel, decise di acquistare nel 1811 una modesta villa di campagna vicino al fiume Tweed, nota col nome di Newarthaugh o, tra i locali, Cartleyhole, che decise subito di rinominare "Abbotsford".
Con gli introiti delle sue prime opere Scott acquistò i terreni circostanti raggiungendo oltre i 500 ettari in pochi anni. L'edificio fu ampliato a poco a poco trasformando quello preesistente: lo scrittore fece costruire un nuovo salone di ingresso, un nuovo studio, una nuova libreria e coinvolse artigiani e professionisti, tra cui l'architetto William Atkinson. Alla sua morte, anche i discendenti continuarono a vivere nell'oramai enorme residenza aprendo alcune stanze al pubblico sin dal 1833.
Oggi è possibile visitarne alcune sale storiche tra cui lo studio in cui Scott scrisse i suoi ultimi romanzi (i primi furono scritti nelle stanze prima della ristrutturazione). In particolare lo scrittore era affezionato alla scrivania qui esposta che aveva portato con sé sin dalla casa temporanea a Ashestiel. 
Anche la libreria è di grande interesse: tutti i libri custoditi qui appartenevano allo scrittore. Alcuni gli furono donati dai familiari, altri invece erano testi su cui aveva studiato giurisprudenza e che ancora portano le sue annotazioni. 
Tra gli altri ambienti si può visitare la sala da pranzo, dove Scott morì il 21 settembre 1832, l'armeria, dove è custodito il suo equipaggiamento militare e sportivo, il soggiorno in stile cinese, con una splendida carta da parati dipinta a mano regalatagli dal cugino Hugh Scott che lavorava per la Compagnia delle Indie Orientali, la stanza delle esposizioni, studio di Scott fino al 1824 e oggi adibito a mostre temporanee.
Indirizzo: Abbotsford, Melrose, Roxburghshire
sitoSitohttp://www.scottsabbotsford.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £9.60.
orario Orari di apertura: Dal 1° al 31 marzo, dalle 10 alle 16. Dal 1° aprile al 31 ottobre, dalle 10 alle 17. Dal 1° al 30 novembre, dalle 10 alle 16. Chiuso dal 1° dicembre al 28 febbraio.

 

Scotland Glasgow

Statua commemorativa in George Square

La statua è stata la prima ad essere dedicata allo scrittore. Fu realizzata nel 1837 da David Rhind (colonna), Hohn Greenshields e Alexander Handyside Ritchie (statua). La scultura che ritrae Walter Scott poggia sopra un'imponente colonna in stile dorico. Nella piazza ci sono altre undici statue che ritraggono personaggi illustri legati alla Scozia: quella di Walter Scott è posizionata proprio al centro.
Indirizzo: George Square, Glasgow

Fontana ispirata alla Donna del lago

In Kelvingrove Park si trova una fontana progettata dall'architetto James Sellars nel 1872 e dedicata a Robert Stewart, Lord Provost di Glasgow (una sorta di sindaco) dal 1851 al 1854, che aveva promosso un piano per portare l'acqua in città dal vicino Loch Katrine.
Realizzata in stile vittoriano, la fontana è sovrastata da una scultura che rappresenta la protagonista da La donna del lago di Walter Scott, opera ambientata nell'area del Trossachs. Lo scrittore compose il poema durante una vacanza con la famiglia sul Loch Katrine nel 1810.
Indirizzo: Kelvingrove Park, Glasgow

 

USA New York City

Statua commemorativa in Central Park

 

I luoghi di Beatrix Potter

United Kingdom Londra 

Brompton Cemetery

È il sesto dei sette grandi cimiteri vittoriani di Londra creati nel 1832 per spostare le sepolture dei londinesi fuori dalla città per questioni di igiene. È stato chiuso nel 1952, ma recentemente vi sono ripresi gli interramenti.
La scrittrice visitava spesso il cimitero in cerca di ispirazione per gli animali protagonisti delle sue storie. Da qui ha tratto i nomi di Peter Rabbett, Nutkins e McGregor.
Indirizzo: Brompton Cemetery, Old Brompton Road, Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa indica il luogo in cui la scrittrice ha vissuto dal 1866 al 1913. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter lived in a house on the site from 1866 to 1913".
Indirizzo: Bousfield Primary School, South Bolton Gardens, Chelsea, Londra

 

United Kingdom Hawkshead, Cumbria

Hill Top, casa di Beatrix Potter

Immersa nella natura, a poca distanza dai suoi amati laghi, la casa di Beatrix Potter preserva l'ambiente di un tradizionale cottage inglese, documentando la vita trascorsa in queste campagne, dal mobilio originale dell'epoca agli oggetti a lei cari, come il premio che aveva vinto per l'allevamento della pecora di razza Herdwick. Anche l'aspetto del giardino è quello originale.
La scrittrice conosceva bene questi luoghi in cui veniva a trascorrere le vacanze, così, nel 1905, quando ricevette i proventi ricavati dalla vendita dei suoi primi libri, acquistò questo cottage. Con il passare degli anni investì altri soldi nella zona, acquistando altri edifici e appezzamenti di terreno. Nel 1913 si sposò con l'avvocato William Hellis ed entrambi si spostarono qui, andando a vivere a Castle Cottage, un'abitazione che Beatrix aveva acquistato e che era più spaziosa di Hill Top.
Quando morì, Beatrix lasciò la sua proprietà all'ente inglese National Trust
Indirizzo: presso Sawrey, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/hill-top
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £11.50, bambini £5.75.
orario Orari di apertura: chiuso nei mesi invernali. Consultare il sito ufficiale per maggiori informazioni.

Beatrix Potter Gallery

La mostra è dedicata alle opere della scrittrice e disegnatrice. Sono esposti i disegni originali, che periodicamente vengono riallestiti in base a nuove esposizioni tematiche, e molte foto che ritraggono Beatrix e la vita campestre di queste zone.
L'edificio in cui è allestita la mostra era l'ufficio del marito di Beatrix, l'avvocato Willima Heelis.
Indirizzo: Main St, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/beatrix-potter-gallery-and-hawkshead
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £7.00, bambini £3.50.

 

United Kingdom Bowness-on-Windermere, Cumbria

Parco "The World of Beatrix Potter"

Il parco dedicato alla scrittrice si trova nella regione di Cumbria dove ha vissuto e ha tratto ispirazione per le sue storie popolate da teneri animali di campagna. Nel parco sono ricostruiti alcuni scenari tratti dai suoi libri: grazie alle ricostruzioni si rivivono le avventure della signora Trovatutto (Tiggy-Winkle) e del signor Jeremy Pescatore (Jeremy Fisher), quelle di Jemima Anatra de’ Stagni (Jemima Puddle-Duck) e della signora Topolina (Mrs. Tittlemouse). Una delle attrazioni principali è il giardino di Peter Coniglio.
Il parco è rivolto in modo particolare ai bambini: oltre a numerose attività rivolte ai più piccoli, ci sono inoltre alcuni video e percorsi multimediali sulla natura nelle campagne della contea di Cumbria.
Indirizzo: Bowness-on-Windermere, Cumbria, The Lake District
sito Sito: http://www.hop-skip-jump.com/

 

United Kingdom Grange-over-Sands, Cumbria

Targa commemorativa su Hardcragg Hall

Hardcragg Hall è l'edificio più antico di Grange, risale al 1563. Beatrix Potter fu una visitatrice frequente. Qui c'era un allevamento di maiali dove la scrittrice ebbe l'ispirazione per la storia di Bland Porcellino (Pigling Bland).
Il porcile, che ha dato il nome anche alla vicina strada, Pig Lane, si trovava dove oggi c'è la biblioteca.
La targa, rotonda e nera, che si trova su un muro dell'edificio dice in riferimento alla scrittrice: "Beatrix Potter became a regular visitor to the hall which had its own piggery. There she"met" a friendly "porker"who later became Pigling Bland, a character in one of her successful story books. The site of this piggery is thought to be the present Grange library. Pig Lane to the east of the library derives its name from this".
Indirizzo: Grange Fell Road, Grange-over-Sands

 

Wales Tenby, Galles

Targa commemorativa

La targa indica l'indirizzo al quale abitava quando ebbe l'ispirazione per lo stagno citato nelle avventure di Peter Rabbit. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter 1866-1943 author and artist. While staying at 2 Croft Terrace in 1900 drew the pond in the garden which featured in the Tale of Peter Rabbit".
Indirizzo: 2 Croft Terrace, Tenby, Galles

 

United Kingdom Lyme Regis, Dorset

Luogo d'ispirazione per la scrittrice

Questo edificio fu preso come ispirazione da Beatrix Potter e si compare nella Storia del porcellino Robinson (The Tale of Little Pig Robinson). Qui infatti la scrittrice soggiornava quando scrisse la storia.
Una targa recita: "Former 17th century coaching inn illustrated by Beatrix Potter in Tales of Little Pig Robinson".
Indirizzo: Mariners Restaurant, Silver St, Lyme Regis.

 

 

I luoghi di Thomas Hardy

 

United Kingdom Londra

The Hardy Tree, St. Pancras Old Church

Tomba nel Poets' Corner dell'Abbazia di Westminster

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy 1840-1928 poet & author lived here 1863-1874".
Indirizzo: 16 Westbourne Park Villas, Londra

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy (1840-1928), poet & novelist, lived here 1878-1881".
Indirizzo: 172 Trinity Road, Tooting, Wandsworth, Londra

 

United Kingdom Stinsford, Dorset

Cimitero della Chiesa di St. Michael

Se le ceneri dello scrittore riposano nell'abbazia di Westminster, il suo cuore si trova nel cimitero della chiesa di St. Michael a Stinsford, paese che si ritrova ne romanzo Sotto gli alberi (Under the Greenwood Tree) col nome "Mellstock". Era infatti il desiderio dello scrittore essere sepolto a Stinford, ma alla sua morte le autorità suggerirono di omaggiarlo nel Poets' Corner. Così la seconda moglie di Hardy, Florence, decise di far interrare le ceneri scrittore nella cattedrale di Westminster, ma il cuore fu portato a Stinsford. C'è un macabro aneddoto legato a questo episodio: durante la rimozione del cuore di Hardy, il medico incaricato fu chiamato urgentemente e dovette sospendere momentaneamente l'operazione, lasciando l'organo rimosso su un piatto. Al suo ritorno trovò il suo gatto che se lo stava mangiando. Fu così deciso di uccidere il gatto e seppellirlo assieme ai resti del cuore nell'urna predisposta alla sua conservazione. [Fonte]
Nello stesso cimitero si trova anche la tomba del poeta Cecil Day-Lewis che volle essere sepolto accanto a Hardy, suo modello e ispirazione.
Indirizzo: Church Lane, Stinsford, Dorset

 

United Kingdom Dorchester, Dorset

Edificio dove ha vissuto il Sindaco di Casterbridge

In quest'edificio è vissuto il sindaco di Casterbridge, personaggio che ha ispirato l'opera omonima dello scrittore. La targa recita: "This house is reputed to have been lived in by the Mayor of Casterbridge in Thomas Hardy's story of that name written in 1885".
Indirizzo: Barclays, 10 South Street, Dorchester, Dorset

Targa commemorativa vicino al luogo in cui è nato

La targa indica il luogo dove è nato e ha scritto i suoi romanzi Sotto gli alberi e Lontano dalla pazza folla. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy, O.M. was born in the adjacent cottage and in it wrote "Under the Greenwood Tree" and "Far from the Madding Crowd"
Indirizzo: Higher Bockhampton, Dorchester.

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha lavorato

La targa indica il luogo in cui Hardy ha lavorato come architetto presso lo studio di John Hicks. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy. O.M. Poet and novelist. (Born at Bockhampton 2 June 1840, died at Max Gate, Dorchester, 11 January 1928.) worked here 1856-1862 as pupil to John Hicks, architect".
Indirizzo: The Gorge Cafe, 39 South Street, Dorchester

 

Indirizzo: Carrer de la Mare de Déu de Port 56 - 58, Barcellona
gratis Ingresso libero.
orario Orari di apertura: da lunedì a domenica, dalle 10 alle 18

Detto anche "cementiri del Sud-Oest", si estende sul fianco meridionale della collina di Montjuïc. Fu aperto nel 1882 (alcuni fonti dicono 1883) per venire incontro all'espansione demografica della città e alla conseguente assenza di spazi per le sepolture. Il progetto fu seguito dal noto architetto dell'epoca Leandre Albareda.
Lo stile dei monumenti è eclettico: vi si trovano bizzarre combinazioni di tombe sfarzose, progettate da architetti per famiglie ricche, e sepolture più modeste per i meno abbienti. Il cimitero è stato ampliato fino al 1960, quando i limiti geografici ne hanno impedito ulteriori espansioni.
Molti artisti e personaggi politici catalani sono sepolti qui, tra cui il pittore Joan Miró, i presidenti della Catalogna Francesc Macià e Lluís Companys, l'architetto Ildefons Cerdà.
C'è anche una sezione, detta Fossar de la Pedrera, dove sono state sepolte le vittime del regime franchista.

Tra le figure legate al mondo letterario sono qui sepolti:

  • il drammaturgo Àngel Guimerà (1845-1924);
  • il poeta Joan Salvat Papasseit (1894-1924);
  • lo scrittore Josep Maria de Sagarra (1894-1961);e
  • il poeta Josep Carner (1884-1970);
  • la scrittrice Montserrat Roig (1946-1991);
  • il prete-poeta Jacinto Verdaguer (1845-1902) a cui è attribuita la nascita della letteratura catalana.

 

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Autori correlati

Hans Christian Andersen


Roberto Bolaño

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Si trasferì a Barcellona nel 1977, a 24 anni, con la madre, dal Messico. Da qui frequentava alla mattina il bar Cèntric di Calle Ramelleres e per il tè la Granja Parisien. Rimase a Barcellona fino al 1980 per poi spostarsi a Girona e Blanes.
Nell'aprile 2015, sull'edificio è stata apposta una targa commemorativa che recita: "En aquesta casa va viure / l'escriptor i poeta / Roberto Bolaño / Ávalos / (Santiago de Xile 1953 - Barcelona 2003) / Abril de 2015 -- Ajnutament de Barcelona".
Indirizzo: calle Tallers 45, Barcellona


Miguel de Cervantes

Targa commemorativa sull'edificio in cui è vissuto

Sebbene non vi sia alcun documento che confermi il soggiorno dello scrittore nella città catalana, questo edificio è ritenuto la casa in cui Cervantes abitò tra giugno e settembre 1610 (altre fonti dicono nel 1569 durante il viaggio verso Roma) e la sua permanenza in città sarebbe confermata dalla parte finale del Don Chisciotte in cui alcune scene sono ambientate proprio a Barcellona.
L'edificio originario è del XVI secolo, ma l'aspetto attuale risale al 1945, quando fu ristrutturato dall'architetto Adolf Florensa. Al terzo e quarto piano sono conservati alcuni elementi gotici e rinascimentali, come le architravi scolpite.
La targa affissa sull'edificio recita: "Accion Cultural / Miguel de Cervantes / En recuerdo de la estancia / en esta casa del autor del Quijote -- Barcelona, 9 de Octobre de 1993".
Indirizzo: Paseo de Colón 2, Barcellona


Ildefonso Falcones

Santa Maria del Mar

Questa cattedrale, massima espressione dell'arte gotica catalana, è al centro del romanzo di Falcones La cattedrale del mare che è ambientato nei luoghi e nel tempo in cui è stato costruito l'edificio.


Manuel Vázquez Montalbán

Casa Leopoldo

Oggi purtroppo ha chiuso i battenti. Era il ristorante preferito dello scrittore Manuel Vázquez Montalbán e compare nelle storie del suo investigatore, Pepe Carvalho
Indirizzo: Carrer de Sant Rafael 24, Barcellona
Sito: http://www.casaleopoldo.com 

 

 

Luoghi correlati

Cimitero di Montjuïc

Museu de llibre Frederic Marès

Si trova dentro l'edificio principale della Biblioteca de Catalunya, nel padiglione della via Crucis, decorata da vivaci piastrelle del XVII secolo. Raccoglie una ricca collezione bibliografica che fu donata dal collezionista Frederic Marès (1831-1991) ed è formata da più di 1500 documenti che ci accompagnano in un viaggio nella storia del libro: codici, manoscritti, frammenti di pergamena, incisioni, libri a stampa (tra cui un centinaio di incunaboli).
Indirizzo: Biblioteca de Catalunya, Carrer de l'Hospital 56, Barcellona

 

Leggere prima di partire per... Barcellona

Narrativa

Ildefonso Falcones, La cattedrale del mare (2006)
Eduardo Mendoza, La città dei prodigi (1986, ed. italiana Longanesi 1987)
Mercè Rodoreda, La piazza del diamante (1962, ed. italiana Bollati Boriginghieri 1990)
Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento (2004)

Letteratura di viaggio

Giuliano Malatesta, El niño del balcón. La Barcellona di Manuel Vázquez Montalbán, Giulio Perrone Editore, 2017.

Reportage

George Orwell, Omaggio alla Catalogna (1938)

 

Indirizzo: Pancras Road, Camden Town, Londra

Mary e Percy Bysshe Shelley

Nel cimitero della St. Pancras Old Church erano sepolti infatti i genitori di Mary, William Godwin e Mary Wollstonecraft. Mary aveva inoltre espresso il desiderio di essere sepolta assieme a loro, ma al figlio di lei, Percy Florence, e alla moglie Jane non piaceva il cimitero decadente di St. Pancras, così fecero seppellire i resti mortali della madre nel cimitero della chiesa di St Peter a Bournemouth, vicino alla loro residenza di Boscombe. In seguito, nel 1851, fecero anche traslare le salme dei nonni per rispettare il desiderio della madre di essere sepolta accanto a loro. Così oggi a Bournemouth riposano nella stessa tomba le spoglie di Mary Shelley, dei suoi genitori William Godwin e Mary Wollstonecraft, di suo figlio Percy e di sua nuora Jane e il cuore del marito, Percy Bysshe Shelley, morto in un naufragio in Italia.
Nel cimitero di St. Pancras rimane comunque una lapide che commemora William Godwin e Mary Wollstonecraft.
Un quadro realizzato nel 1877 dal pittore inglese William Powell Frith e intitolato "The lover's seat: Shelley and Mary Godwin in Old St. Pancras churchyard" (olio su tela, 52x39 cm, collezione privata) immagina l'incontro tra i due scrittori in questo luogo. 

The Hardy Tree

Nel cimitero si trova anche un albero particolare, chiamato "Hardy Tree", che è circondato da centinaia di vecchie lapidi, allineate e accatastate l'una sopra l'altra.
Quando nel 1865 si dovette costruire un nuovo binario ferroviario per l'ormai scomparsa società Midland Railway, molti resti furono inumati e sepolti in un altro luogo. Il lavoro fu affidato all'architetto Arthur Blomfield, che aveva lo studio in Covent Garden, il quale lo passò a un suo giovane sottoposto, l'architetto Thomas Hardy, proprio quello che qualche anno dopo sarebbe diventato famosissimo per i romanzi Tess dei D'Urberville e Via dalla pazza folla. Il futuro scrittore si trovò a dover decidere di che fare delle lapidi rimosse. Furono così disposte tutte intorno a un albero del cimitero, formando una curiosissima installazione che col tempo è andata ricoprendosi di muschi.

Charles Dickens

In Racconto di due città questo cimitero è menzionato come luogo in cui venivano disseppelliti i corpi poi usati per le scuole di medicina, una pratica comune all'epoca.

Indirizzo: 38 City Rd, Londra

Situato nel borgo londinese di Islington, nacque come luogo di sepoltura al tempo dei Sassoni, ma fu usato in modo intensivo a partire dal 1549 quando in seguito al diffondersi di alcune malattie come la peste, non furono più sufficienti i cimiteri adiacenti alle chiese. Qui si rifugiarono molti londinesi durante il Grande incendio di Londra nel 1666. 

Il nome deriva da Bone Hill, ovvero "collina delle ossa" e, trattandosi di un terreno non consacrato, furono sepolti qui in particolare i dissidenti, i non conformisti e chi non apparteneva alla Chiesa Anglicana.
Nel 1852 fu approvato il Burial Act che permetteva ai cimiteri di chiudere una volta che non avevano più spazio a disposizione. Così l'ultima sepoltura a Bunhill avvenne il 5 gennaio 1854, anche se continuarono gli interramenti nelle tombe già esistenti.
Il cimitero fu danneggiato pesantemente dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale ma venne ricostruito nel 1960 con l'intervento dell'architetto Peter Shepheard

Tra le sepolture famose ci sono il fondatore della setta dei Quaccheri, George Fox, e alcuni importanti scrittori vissuti tra Sei e Settecento.

Gli scrittori illustri qui sepolti sono:

  • William Blake e sua moglie Catherine;
  • John Bunyan, autore di The Pilgrim's Progress;
  • Daniel Defoe

William Blake

Il poeta morì nell'agosto 1827 e fu sepolto nella zona nord del cimitero. Sua moglie Catherine morì nell'ottobre 1831 e fu sepolta in una tomba separata nella zona sud. L'esatto luogo di sepoltura era andato perduto perché molte lapidi erano state rimosse, ma nel 1965 è stato ritrovato dagli studiosi Luis e Carol Garrido, anche se per il momento nel punto esatto non vi è stata ancora posta alcuna indicazione. Nel frattempo, nel 1927 era stata realizzata una nuova lapide per il centenario dalla morte del poeta, quella che possiamo vedere ancora oggi e che recita: "Near by lie the remains of / the poet-painter / William Blake / 1757-1827 / and of his wife / Catherine Sophia".

John Bunyan

Morì nell'agosto 1688 e fu sepolto in via provvisoria nel "Baptist corner", sempre all'interno del cimitero, per essere poi traslato nella tomba di famiglia dell'amico John Struwick, che morì nel 1695.
Il monumento, in stile barocco, versava in stato di abbandono quando nel 1862 il Conte di Shaftesbury finanziò un lavoro di ristrutturazione che fu realizzato dallo scultore Edgar George Papworth senior, il quale aggiunse una scultura che ritraeva lo scrittore e due pannelli che rappresentavano scene dalla sua opera Pilgrim's Progress.

Daniel Defoe

Lo scrittore morì nell'aprile 1731 e fu sepolto a Bunhill Fields. L'anno seguente, nel dicembre 1732, morì anche la moglie Mary, che fu sepolta con lui. Nell'inverno 1857-8 la tomba fu colpita da un fulmine che danneggiò la lapide, ma grazie a una raccolta fondi fu realizzato un nuovo monumento, un obelisco di marmo, inaugurato il 16 settembre 1870.

 

I luoghi di Dino Campana

Italy Marradi (Firenze)

Centro Studi Campaniani

Il Centro Studi Campaniani "Enrico Consolini" organizza eventi per preservare la memoria del poeta. Oltre ad essere ricco di materiale bibliografico e iconografico, ospita anche il Museo "Artisti per Dino Campana", una mostra di 57 opere dedicate al poeta organizzate secondo un filo conduttore, il colore rosso, una tinta spesso evocata nelle liriche campaniane.
Indirizzo: Via Castelnaudary 7, Marradi
sito Sito: http://www.dinocampana.it 
gratis Ingresso libero.
orario Orari di apertura: visitare il sito ufficiale

Casa in cui visse

Indirizzo: via Pescetti 1, Marradi

Targa commemorativa sull'edificio in cui si trovava la tipografia Ravagli

La targa è stata posta dal Centro Studi Campaniani nel giugno 2010 e recita: "In questo edificio ebbe sede la / tipografia Ravagli dove / nell'estate del 1914 furono / stampati i Canti Orfici di Dino / Campana con il contributo di 44/ sottoscrittori marradesi / a cui va la nostra gratitudine -- Marradi, 7 giugno 2010 -- Centro Studi Campaniani, Enrico Consolini -- L'Amministrazione Comunale".
Indirizzo: via Fabroni 16, Marradi

Sei leggii commemorativi

L'Amministrazione comunale di Marradi ha installato sei leggii per le vie del borgo dove sono riportate notizie, foto e versi poetici di Dino Campana, posizionate nei luoghi del paese a cui è legata la sua memoria. Il percorso contrassegnato dai sei leggii si snoda quasi interamente a Marradi con un proseguimento verso Campigno, frazione distante circa 7 chilometri, che è ricordata dal poeta nel diario di viaggio verso la Verna del 1910.
Sul sito del Centro Studi Campaniani (qui) si trova una mappa che indica le postazioni dei leggii.

  • Leggio di Via Casa Carloni: nella poesia poesia Sogno di prigione, Campana, recluso nella prigione di Saint Gilles, ricorda la stazione ferroviaria del suo paese.
  • Leggio di via Castelnaudary - Ponte sul Lamone: nella poesia L'invetrata fa riferimento al tabernacolo della Madonnina del ponte.
  • Leggio La Colombaia: nella poesia Marradi (Antica volta. Specchio velato) Campana parla del paesaggio marradese.
  • Leggio Ca' di Vignoli: nella poesia Immagini del viaggio e della montagna Campana parla di questo stretto vicolo.
  • Leggio sulla strada per Campigno: il leggio si trova presso la colonna che ricorda la battaglia delle Scalelle. Nella poesia Salgo (nello spazio, fuori del tempo), Campana 
  • Leggio a Campigno: presso la chiesa, un leggio ricorda il viaggio alla Verna compiuto da Campana e descritto nel suo diario. 

Italy Lastra a Signa (Firenze)

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

Dall'aprile 1916 al gennaio 1918 Campana vive prevalentemente a Lastra a Signa, dove il padre svolge l'incarico di Direttore Didattico, e abita con i genitori presso l'albergo Sanesi. L'edificio fu distrutto durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito successivamente. Il 5 ottobre 1969 fu apposta sulla facciata una targa commemorativa. Alla cerimonia di inaugurazione parteciparono Piero Bargellini, Piero Bigongiari e Silvio Ramat.
La targa recita: "Qui abitò dal 1916 al 1918 / Dino Campana / poeta dei Canti Orfici".
Indirizzo: via Arione 33, Lastra a Signa

 

Italy Scandicci (Firenze)

Ex manicomio di Castel Pulci

Qui Dino Campana fu ricoverato nel 1918 e vi rimase fino alla morte, nel 1932.
L'edificio risale almeno al XIII secolo: nel Trecento fu di proprietà dei Pulci e qui visse il poeta Luigi Pulci, famoso autore del Morgante. Nel Cinquecento la villa passò alla famiglia Soderini e poi nel Seicento ai Riccardi che ne mantennerò la proprietà fino al 1854, quando la famiglia si estinse e la villa divenne di proprietà pubblica. Fu così trasformata in un ospedale psichiatrico e mantenne questa funzione fino al 1973. La villa è stata chiusa per molti decenni fino al 2012 quando è diventata la sede della Scuola Superiore della Magistratura.
Indirizzo: via di Castel Pulci 43, Scandicci

 

I luoghi di Roald Dahl

 

United Kingdom Great Missenden, Buckinghamshire

Roald Dahl era trasferito a Great Missenden da Manhattan nel 1954 con la prima moglie, l'attrice hollywoodiana Patricia Neal, e qui è rimasto fino alla morte nel 1990. È quindi in questo piccolo paese del Buckinghamshire che sono nati tutti i suoi libri per bambini, molti dei quali ambientati proprio qui.
Lo scrittore amava sedersi nella sua Writing Hut (Capanna della scrittura), in giardino, il cui interno è stato ricreato all'interno del museo.

Roald Dahl Museum

Il museo di Roald Dahl sorge nel villaggio in cui lo scrittore ha vissuto per 36 anni fino alla morte nel 1990.
Dopo la sua morte, la seconda moglie Felicity Crosland si era messa alla ricerca di una sede per conservare l'archivio del marito e tutti i suoi manoscritti. Così, dopo nove anni di raccolta fondi, il museo è stato finalmente inaugurato il 10 giugno 2005. 
L'edificio è stato progettato dallo studio HawkinsBrown e le gallerie espositive dai designer Bremner & Orr. Il tema del museo sono ovviamente le storie di Roald Dahl.
Dal 2012 la Writing Hut dove lo scrittore si rifugiava per creare le sue storie è stata spostata e fedelmente ricostruita all'interno del museo.
Il museo è rivolto in particolare ai bambini tra i 6 e i 12 anni per i quali organizza laboratori manuali e letture ad alta voce, ma ci sono anche eventi per la fascia 0-3 anni. Offre anche tre gallerie interattive: Boy Gallery, Solo Gallery e The Story Centre:

  • Boy Gallery: si incentra sull'infanzia di Roald Dahl, l'amore per il cioccolato e gli scherzi da bambino. Si può esplorare l'archivio in formato digitale e vedere le foto di famiglia dello scrittore. Ci sono alcuni giochi come cercare il topo nel barattolo di caramelle o annusare le porte giganti di cioccolato.
  • Solo gallery: si incentra sulla vita avventurosa di Roald Dahl, come il viaggio in Africa e la carriera come pilota nella Royal Air Force, oltre all'inizio della carriera di scrittore. In questa sezione si trova la ricostruzione della sua Writing Hut.
  • The Story Centre: Oltre a esporre il bastone di Willy Wonka impiegato nel film La fabbrica di cioccolato (2005), si focalizza sul processo dell'invenzione di storie come uno schermo sul quale creare un cartone animato. Un'altra installazione interattiva è lo "Sparkometer", un gioco per verificare quanto conoscete le opere di Roald Dahl. Qui si trova inoltre una riproduzione della cucina di George dalla storia La magica medicina dove i bambini possono fermarsi a disegnare.

Il 13 settembre di ogni anno vengono organizzati eventi speciali per la ricorrenza della nascita dello scrittore.
Indirizzo: 81-83 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire
sitoSitohttp://www.roalddahl.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento.

Tomba dello scrittore

Road Dahl è sepolto nel cimitero della chiesa di St. Peter and Paul and Great Missenden. La sua tomba si trova facilmente anche grazie alle grandi impronte di gigante che vi conducono.
Indirizzo: St. Peter and Paul Church, Church Lane, Great Missenden, Buckinghamshire

Garage di Danny il campione del mondo

La pompa di benzina che ha ispirato la descrizione del garage in Danny il campione del mondo si trova al numero 64 di High Street: è riconoscibilissima per il suo rosso sgargiante e lo stile anni Cinquanta.
Indirizzo: 64 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire

Edificio di ispirazione per Il GGG

La Crown House, un vecchio edificio di legno, è stato l'ispirazione per l'orfanotrofio di Sophie nel GGG.
Indirizzo: Crown House, 70 High Street, Great Missenden, Buckinghamshire

 

Wales Cardiff

Targa sulla casa natale

La targa indica la casa in cui è nato lo scrittore e recita: "Roald Dahl storyteller was born here when it was 'Villa Marie' 13.09.1916"
Indirizzo: Ty Gwyn, Fairwater Road, Cardiff

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui si trovava il negozio di dolci di Mrs Pratchett che lo scrittore ricorda nella sua autobiografia, Boy. Nel racconto viene infatti narrato di quando il piccolo Roald Dahl aveva fatto uno scherzo alla
signora mettendole un topo in un barattolo di caramelle. Il testo in inglese, seguito da quello in lingua gallese, recita: "Roald Dahl Author Born 1916 - Died 1990. Site of 'Mrs Pratchett's' sweetshop during his time at Cathedral
School as recalled in his autobiography 'Boy'."
Indirizzo: 11 High Street, Llandaff, Cardiff

Targa commemorativa nella piazza intitolata allo scrittore

La piazza, famosa anche per essere apparsa in alcune puntate della serie tv Doctor Who, è stata intitolata allo scrittore nato a Cardiff nel 1916. Il testo recita: "Roald Dahls Plass This plaque was unveiled 13 July 2002 by The
Rt Hon The Lord Mayor of Cardiff Councillor Russell Goodway in the presence of His Excellency Tarald Brautaset, Norwegian Ambassador to Britain and Mrs Felicity Dahl to commemorate the renaming of the Oval Basin and to celebrate the life and works of Roald Dahl (1916-1990) who was born in Cardiff and christened at the Norwegian Church". Segue il testo tradotto in lingua gallese.
Indirizzo: Roald Dahl Plass, Cardiff Bay, Cardiff

 

Wales Tenby

Targa commemorativa

La targa indica il luogo in cui Roald Dahl aveva trascorso tutte le vacanze pasquali tra gli anni 1920-36 con la madre e i fratelli. Il testo recita: "Roald Dahl children's author stayed here in The Cabin every Easter Holiday between 1920-36 with his mother and siblings".
Indirizzo: Castle Square, Tenby

 

Norway Sarpsborg

Statua ispirata a Il ragazzo che parlava con gli animali

Il padre dello scrittore, Harald Dahl, era originario di Sarpsborg, un paese in Norvegia a sud di Oslo, di fronte all'isola di Tjöme dove Roald Dahl aveva trascorso le estati della sua infanzia.
Il 3 giugno 2006 è stata inaugurata una statua dedicata allo scrittore all'interno delle celebrazioni per la millenaria storia del paese, fondata nel 1016 da re Olaf, ma anche per i 100 anni dalla nascita dello scrittore.
La statua, realizzata da Fredrick Raddum, è ispirata al racconto Il ragazzo che parlava con gli animali, tratta dalla raccolta Un gioco da ragazzi e altre storie (The Wonderful Story of Henry Sugar and Six More) e rappresenta un bambino in piedi sopra il guscio di una grossa targaruga.
Indirizzo: St. Marie Street, Sarpsborg.

 

6ème arrondissement

Le Procope

Al numero 13 di Rue de l'Ancienne-Comédie si trova il più antico caffè di Parigi. Aperto nel 1686, prende il nome dal cuoco siciliano che aprì il locale, Francesco Procopio dei Coltelli, noto in Francia come "Le Procope", al quale spesso viene attribuita l'invenzione del gelato. Tra i suoi meriti c'è senz'altro quello di aver introdotto in Francia il caffè, all'epoca bevanda di origine orientale, che rese il luogo molto popolare. Sembra che qui si ritrovassero anche Diderot e D'Alembert per parlare di quel progetto che diventerà L'Encyclopédie.
Tra i clienti "letterari" che lo hanno affollato nell'Ottocento si menzionano Victor HugoHonorè de BalzacGeorge SandAlfred de Musset, Théophile Gautier, Émile ZolaJ. K. Huysmans, Guy de Maupassant
Il 10 luglio 1894 circa duecento uomini di lettere si radunarono qui per eleggere Paul Verlaine "principe dei poeti", preferendolo a Stéphane Mallarmé (che "ereditò" il titolo alla morte di Verlaine).
Nel Novecento Le Procope ha avuto una fase di declino ed è stato chiuso per un periodo. Nel 1988 ha riaperto come ristorante; l'arredamento è stato rinnovato con molti oggetti d'epoca, soprattutto ottocenteschi, conferendogli un'atmosfera un po' kitsch. 
Indirizzo: 13 rue de l'Ancienne Comédie, Parigi
Sitohttp://www.procope.com/

 

Café Les Deux Magots

Prende il nome dalle due statuette di fattura orientale ("magot") che caratterizzavano un negozio di tessuti aperto nel 1812 al 23 di Rue de Buci e trasferitosi a questo indirizzo nel 1873. 
Il negozio era piuttosto famoso all'epoca, tanto che lo scrittore Henri Murger lo menziona in Scene di vita della Bohème (il romanzo da cui è tratta la Bohème pucciniana), le cui vetrine sono oggetto di interesse per la protagonista Mimì.
Nel 1881 i locali lasciarono il posto a un caffè che ne mantenne il nome e che divenne presto popolare tra letterati e artisti. 
Alla fine dell'Ottocento tra i clienti abituali c'erano VerlaineRimbaud e MallarméOscar Wilde vi passò alcune serate nei suoi giorni parigini, mentre James Joyce e Ernest Hemingway lo frequentavano negli anni Venti del Novecento. Nello stesso periodo è stato punto di ritrovo per i surrealisti che qui fondarono, nel 1933, il loro premio letterario "Prix des Deux Magots" come forma di dissenso per l'assegnazione del premio Goncourt a André Malraux e alla sua opera La condizione umana, ritenuta troppo accademica. 
Negli anni Quaranta Le Deux Magots è diventato il quartier generale degli esistenzialisti: qui venivano spesso Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, la quale faceva da interprete a un altro avventore, lo scrittore afroamericano Richard Wright, prima che imparasse il francese. James Baldwin, anch'esso scrittore afroamericano, non appena arrivato a Parigi nel novembre 1948, si diresse direttamente dalla Gare du Nord a questo locale per incontrare proprio Richard Wright.
Tra gli altri clienti passati da questo celebre locale sono spesso menzionati Elsa TrioletLouis AragonAndré GideJean GiraudouxPicassoFernand LégerPrévert, Albert Camus e Jean Genet
Indirizzo: 6 Place Saint-Germain-des-Prés, Parigi
Sitohttp://www.lesdeuxmagots.fr/

 

Café de Flore

Nato nel 1865, prende il nome da una piccola scultura raffigurante la dea della primavera che all'epoca si trovava sull'altro lato del boulevard. Alla fine dell'Ottocento si riunirono ai suoi tavoli alcuni scrittori decadenti come Joris-Karl Huysmans e Remy de Gourmont, ma dagli anni Novanta del secolo prese una svolta politica: qui si ritrovavano gli scrittori ultranazionalisti come Charles Maurras, Maurice Barrès e Jacques Bainville che facevano parte della "Ligue de la patrie française".
Questo locale fu particolarmente importante per Guillame Apollinaire. Nel 1912 fondò con André Salmon la rivista letteraria "Les Soirées de Paris", facendo del locale una sorta di ufficio. Nel 1917, inoltre, Apollinaire presentò qui André Breton a Philippe Soupault, un'amicizia che getterà le basi per la nascita del movimento dadaista.
Per tutti gli anni Trenta si annoverano tra i clienti abituali scrittori come André MalrauxLéon-Paul FargueRaymond Queneau, ma il locale diventa soprattutto il quartier generale della "bande à Prévert", ovvero gli amici del poeta Jacques Prévert, detti "Gruppo Ottobre".
Nel 1939 il locale viene acquisito da Paul Boubal e diventa il principale punto di ritrovo per Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir durante gli anni dell'occupazione. Qui scrissero alcune delle loro opere come Le moscheL'essere e il nulla (Sartre) e L'invitata (Beauvoir). Quando i tedeschi occuparono il pian terreno e la terrazza, i clienti francesi furono fatti accomodare al piano superiore, dove potevano trascorrere il tempo in tranquillità.
A partire dal 1994 è diventato la sede del premio letterario "Prix de Flore" che premia i giovani scrittori di lingua francese.
Indirizzo: 172 Boulevard Saint-Germain, Parigi
Sitohttp://cafedeflore.fr/

 

Café Tournon

Quando negli anni Trenta gli scrittori tedeschi e austriaci furono costretti all'esilio dai nazisti, molti si rifugiarono a Parigi e presero stanza in Rue de Tournon, iniziando a frequentare i locali della zona. Uno di loro fu Joseph Roth che, come indica una targa in 18 Rue de Tournon, visse gli ultimi anni della sua vita in un hotel a pochi passi dal Café Tournon.
Dopo la Seconda guerra mondiale, il Café Tournon divenne un luogo di ritrovo per gli espatriati anglofoni, tra cui lo scrittore scozzese Alexander Trocchi che qui fondò la rivista letteraria di avanguardia "Merlin", pubblicando autori come Beckett, Miller, Neruda, Sartre e Svevo.
Nel 1953 qui nacque anche la rivista "The Paris Review", diretta da Harold L. Humes, Peter Matthiessen, e George Plimpton. L'editore francese La Table Rotonde aveva dato loro un ufficio in Rue Garancière, ma come tutti i letterati parigini, i redattori preferivano lavorare nel caffè. Tra gli autori pubblicati ci furono Kerouac, Calvino, Moravia, Beckett e Philip Roth; famose anche le interviste agli autori, tra cui Hemingway, T.S. Eliot, Faulkner, Neruda e Nabokov. Nel 1973 la sede della rivista si spostò da Parigi a New York, dove risiede tuttora. 
Il Café Tournon è stato un punto di ritrovo anche per gli scrittori afroamericani a partire dagli anni Cinquanta, tra cui Richard WrightChester Himes e l'illustratore Ollie Harrington; mentre negli Stati Uniti dovevano sottostare a delle regole stringenti e assurde, come ad esempio il tabù delle relazioni interrazziali, a Parigi la comunità afroamericana era molto più libera. Fu così che Himes potè sposare la giornalista anglo-irlandese Lesley Packard. Quando a metà degli anni Cinquanta si diffusero dicerie su presunte spie assoldate dalla CIA, il gruppo si dissolse e dal 1958 non frequentò più il caffè.
Indirizzo: 18 Rue de Tournon, Parigi

 

Café de la Mairie

Negli anni Venti è stato uno dei posti frequentati dai surrealisti e da scrittori come Hemingway, Scott Fitzgerald, Faulkner quando vivevano nella zona circostante. Il locale si legò in modo particolare alla scrittrice americana Djuna Barnes che visse nei pressi dal 1920 al 1933 e che nel suo romanzo Bosco di notte (Nightwood) ambienta alcune scene in questo caffè.
Indirizzo: 8 Place Saint-Sulpice, Parigi

 

9ème arrondissement

Café de la Paix

Aperto nel 1872, si trova a pochi passi dalla maestosa Opéra di Parigi, costruita nello stesso anno, il cui architetto, Charles Garnier, ha curato anche gli interni del locale dove trionfa la tecnica del trompe-l'œil, molto in voga durante la Belle Époque. 
È l'unico caffè rimasto dell'epoca dei "Grand Boulevards", i viali parigini costruiti dalla fine del XVII secolo a seguito della demolizione delle mura cittadine. Tra i locali scomparsi c'era il Café de la Régence, dove Napoleone una volta si fermò a giocare a scacchi, e il Café de Chartres, un tempo quartier generale dei rivoluzionari, in seguito diventato un ristorante, Le Grand Véfour, ai cui tavoli si sono seduti NapoleoneColette e Jean Cocteau. Lungo il Boulevard des Italiens sorgevano anche il Café de ParisTortoni's, Maison DoréeCafé Riche e Café Anglais; tutta questa zona rappresentava il cuore della società parigina del XIX secolo, frequentata da nomi quali BalzacMaupassant e Flaubertfonte14x14
Come ci si può aspettare, la lista della clientela famosa al Café de la Paix è molto lunga: si menzionano Oscar Wilde, André GidePaul Valéry e Ernest Hemingway. In riferimento a quest'ultimo, in uno dei suoi primi racconti, Il mio vecchio, il giovane protagonista spesso si reca nel locale con in padre: "Stavamo là seduti al Café de la Paix, io e il mio vecchio, e il cameriere ci portava, in palma di mano, perché il mio vecchio beveva whisky e il whisky costava cinque franchi, e questo significava una buona mancia quando si contavano i piattini" (da E. Hemingway, I quarantanove racconti, Mondadori 2011).
Indirizzo: 5 Place de l'Opéra, Parigi
Sitohttp://www.cafedelapaix.fr/ 

 

14ème arrondissement

La Closerie des Lilas

La Closerie des Lilas era sin dal 1903 un ritrovo di letterati e ha ospitato discussioni sull'arte e sulla letteratura. Qui, ad esempio, Paul Fort inaugurò gli incontri del martedì a cui partecipavano Guillame ApollinaireAndré Salmon, Max Jacob Maurice Maeterlinck.
Molto noto è l'aneddoto legato allo scrittore francese Alfred Jarry che un giorno sparò un colpo di revolver (scarico!) contro lo specchio dietro una signorina e le disse "Ora che il ghiaccio è rotto, parliamo!" ("Maintenant que le glace est rompue, causons"), giocando sul doppiosenso del "glace" francese, che significa sia ghiaccio che specchio.
In particolar modo però, la Closerie des Lilas deve la sua fama letteraria a Ernest Hemingway che la trasformò in una sorta di ufficio: sui suoi tavolini si fermava spesso a scrivere, visto che il caffè era poco distante dalla sua casa in Rue Notre-Dame-des-Champs. Qui terminò i due racconti Grande fiume dai due cuori e Il ritorno del soldato.
Dopo il primo incontro al Dingo, che si trovava in 10 rue Delambre, Hemingway spesso si incontrava qui con Francis Scott Fitzgerald, il quale, deluso dalla tiepida accoglienza che aveva ricevuto il suo romanzo, Il grande Gatsby, chiese a Hemingway di leggerlo. In Festa mobile scrive infatti: "Se era riuscito a scrivere un libro bello come Il Grande Gatsby, ero sicuro che poteva scriverne uno anche migliore. Ma non conoscevo ancora Zelda, e quindi non conoscevo i terribili fattori che giocavano contro di lui". In altri passi di Festa mobile, Hemingway rievoca le chiacchierate con l'amico ai tavoli di questo caffè: "Mi aveva raccontato alla Closerie des Lilas che scriveva quelli che riteneva dei buoni racconti, e che davvero erano buoni racconti per il «Post», e che poi li cambiava prima di presentarli sapendo esattamente quale era il taglio da dargli per farne dei vendibili racconti da rivista".
Oggi la Closerie des Lilas ha un piccolo spazio esterno tutto circondato da piante e fiori. All'interno i tavoli sono tutti contrassegnati con delle targhette di ottone sulle quali sono incisi i nomi dei clienti famosi.
Indirizzo: 171 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.closeriedeslilas.fr/ 

 

La Coupole

La Coupole, a pochi passi da altri celebri caffè letterari che sorgono su Place Pablo Picasso, aprì il 20 dicembre 1927.
Tra i clienti abituali c'erano Georges Simenon e la famosa cantante e ballerina Josephine Baker, con la quale lo scrittore aveva avuto una relazione, interrotta quello stesso anno perché, stando alle sue parole, non voleva diventare famoso come "Monsieur Baker". In uno dei suoi gialli con protagonista l'investigatore Maigret, La testa di un uomo (La tête d'un homme), La Coupole è uno degli scenari chiave della vicenda.
La Coupole era uno dei locali preferiti degli emigrati russi prima della rivoluzione bolscevica, tra cui Lev Trotsky e Igor Stravinsky. 
Ma il locale è passato alla storia per aver dato l'avvio alla relazione tra la scrittrice Elsa Triolet e il poeta Louis Aragon, che si incontrarono qui il 6 novembre 1928. Lei voleva conoscerlo per una serie di ragioni: amava la sua opera surrealista Il paesano di Parigi (Le Paysan de Paris), avevano le stesse idee politiche, lui era un uomo molto attraente, poco più che trentenne, e per di più scapolo. Alla fine la serata si spostò all'Hôtel Istria e da qui ebbe inizio la loro lunga vita assieme. 
Tra gli altri avventori sono menzionati Samuel BeckettGabriel García Márquez e Antonin Artaud.
Molto affezionati al posto erano inoltre Henry Miller e Anaïs Nin. Il loro amico Lawrence Durrell, autore del Quartetto di Alessandria, aveva soprannominato il loro gruppo "i tre moschettieri della Coupole". fonte14x14
Il locale fu demolito e ricostruito nel 1988 ma le colonne, dipinte in stile Art Decò dagli studenti di Matisse, Léger e Friesz, furono conservate e reinstallate. Oggi sopra la Coupole ci sono alcuni uffici, ma un tempo vi si trovava la sala da ballo sovrastata da una cupola che dava il nome al locale.
Indirizzo: 102 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.lacoupole-paris.com/ 

 

Café du Dôme

Il Café du Dôme è stato il primo dei grandi caffè ad aprire, nel 1898. Inizialmente era frequentato da bohemién, ma l'atmosfera cambiò dopo la Prima guerra mondiale quando divenne punto di ritrovo per scrittori, artisti e giornalisti, molti dei quali americani.
Uno dei suoi primi frequentatori fu Robert McAlmon, scrittore americano non molto noto che, grazie ai soldi del ricco suocero, aveva fondato la casa editrice "Contact Editions", con la quale pubblicava anche i libri scritti di suo pugno. La sua attività non ebbe un grande successo: l'opera più famosa che dette alle stampe fu Dieci storie e dieci poesie di Hemingway (1923).
Alla fine degli anni Trenta una cliente abituale fu Simone de Beauvoir: ai tavoli del Café du Dôme finì di scrivere L'invitata, che è anche parzialmente ambientato qui. Dopo l'occupazione nazista della città, amareggiata dalla presenza degli ufficiali tedeschi seduti nel suo stesso caffè, la scrittrice preferì spostarsi al Café de Flore.
Indirizzo: 108 Boulevard du Montparnasse, Parigi



La Rotonde

Quando La Rotonde aprì nel 1904, era poco più che un locale per lavoratori. Nel 1911 Victor Libion lo acquistò e lo ampliò, creando una larga terrazza soprannominata poi "Raspail plage" e iniziando a fare concorrenza al vicino Café du Dome.
Diversi scrittori sono legati alla fama del locale. Hemingway, ad esempio, ne parla in un articolo scritto come corrispondente da Parigi per il "Toronto Star". Henry Miller, due anni dopo essere arrivato in Francia, dette qui un appuntamento il 2 marzo 1932 ad Anaïs Nin, della quale si era perdutamente innamorato. Si dichiarò proprio alla Rotonde e cercò di portarla nel suo albergo. 
Simone de Beauvoir, invece, era nata al piano superiore del caffè nel 1908 e aveva trascorso l'infanzia in questo palazzo, descritto in Memorie di una ragazza perbene. Nonostante il padre fosse di origine aristocratica, la famiglia non versava in buone condizioni economiche. Così quando Simone aveva 11 anni, si dovettero trasferire in un appartamento più piccolo ed economico in Rue de Rennes.
Indirizzo: 105 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sitohttp://www.rotondemuette.paris/

 

Le Select

Le Select è uno dei caffè letterari parigini ad aver conservato maggiormente l'aspetto originale. Quando aprì nel 1925 fu il primo locale del Quartiere Latino a rimanere aperto tutta la notte.
Tra i suoi clienti ci furono in particolare Ernest Hemingway, Henry Miller, Simone de Beauvoir
In Fiesta (The Sun Also Rises) di Hemingway, il locale fa una sua apparizione più volte perché è una delle mete preferite del giornalista Jake Barnes. Nel romanzo Quartet di Jean Rhys la fragile protagonista Marya assiste qui a una scenata tra Heidler, il suo amante, e la sua irascibile moglie, Lois. Sembra che il modello per Heidler e la moglie fossero Ford Madox Ford e la compagna Stella Bowen, mentre dietro Marya si celasse la scrittrice stessa.
Il poeta statunitense Hart Crane una sera si ubriacò, tirò pugni a un cameriere e a un poliziotto, attaccò briga con altri uomini presenti finché non fu tramortito dai colpi di risposta e fu portato nel carcere de La Santé. Gide, Cocteau e altri ammiratori si schierarono dalla parte di Crane ma non fu sufficente per farlo rilasciare. Fu l'editore dello scrittore, Harry Crosby, che stava per pubblicare la sua opera The Bridge, a pagare la cauzione per farlo uscire, imbarcandolo poi nel primo volo per New York. Crosby non vedrà la pubblicazione dell'opera di Crane, The Bridge, perché si ucciderà con la compagna a 31 anni l'anno seguente. Anche Crane si ucciderà tuffandosi da una nave e annegando nel Golfo del Messico.
Indirizzo: 99 Boulevard du Montparnasse, Parigi
Sito: http://www.leselectmontparnasse.fr/

 

Fonti

  • David Burke, Writers in Paris. Literary Lives in the City of Lights, New York, Paris Writers Press, 2016.
  • Noel Riley Fitch, The Grand Literary Cafés of Europe, New Holland Publishers, 2006.

 

Luoghi correlati

Scotland Edimburgo

The Scott Monument

Lo Scott Monument venne progettato da George Meikle Kemp che aveva vinto un concorso indetto nel 1836. La posizione del monumento fu però decisa soltanto nel 1840 e i lavori di costruzione iniziarono il 14 agosto dello stesso anno. Purtroppo il suo ideatore non vide mai la realizzazione dell'opera: Kemp morì nel marzo 1844 annegando nell'Union Canal di Edimburgo, dove era caduto a causa della fitta nebbia.
Il monumento fu completato alla fine del 1844, arrivando a un'altezza di quasi 68 metri. La statua di Walter Scott, realizzat da Sir John Steell, fu installata nel 1846. All'epoca era la prima statua di marmo della Scozia e fu ricavata da un blocco di marmo di Carrara. Oltre a quella dello scrittore e del suo cane, sono presenti 68 sculture distribuite nelle nicchie del monumento che ritraggono alcuni personaggi tratti delle opere di Walter Scott.
Tuttavia non tutti furono entusiasti dell'opera. Una delle critiche più famose fu quella di Charles Dickens che, giunto in città nel 1847, mostrò disappunto scrivendo: "Sembra la guglia di una chiesa gotica staccata e conficcata nel terreno". Oggi lo Scott Monument è il più grande monumento dedicato a uno scrittore.
È possibile accedere all'interno e salire i 287 scalini che portano alla cima da cui si gode una bella vista della città.
Indirizzo: East Princes Street Gardens, Edimburgo
sitoSitohttp://www.edinburghmuseums.org.uk/
a-pagamento Ingresso a pagamento: £5.
orario Orari di apertura: da aprile a settembre, da lunedì a sabato, 10-19, domenica 12-17. Da ottobre a marzo, da lunedì a sabato, 10-15, chiuso la domenica.

Targa nel luogo in cui si trovava la casa natale

Una sfarzosa targa in pietra, riccamente decorata, è affissa su un edificio che oggi sorge dove un tempo si trovava la casa natale di Walter Scott. La targa recita: "Near this / spot stood / the house / in which / Sir / Walter Scott / was born / 15th August / 1771 -- Memorial tablet erected by / the Town Council 1887 -- Sir Tho. Clark Bar. Lord Provost / James Lessels Archt".
Indirizzo: 8 Chambers Street, Edimburgo.

Targa nel luogo in cui si trovava la casa in cui ha vissuto

Quando nel 1772 si ammalò di poliomelite, il piccolo Walter fu mandato a Sandyknowe, fattoria del padre nota col nome di " Smailholm Tower", al confine tra Scozia e Inghilterra. Tornati a Edimburgo, la famiglia si spostò in un altro appartamento al numero 25 di George Square, edificio rimasto ancora in piedi nonostante i numerosi rifacimenti della piazza. Qui visse dai 4 ai 26 anni.
Oggi sulla facciata è stata apposta una targa di bronzo che recita: "Sir Walter Scott / Lived Here 1774-1797".
Indirizzo: 25 George Square, Edimburgo.

Targa commemorativa nella scuola frequentata dal 1779

Dall'ottobre 1779, Walter Scott frequentò la High School of Edinburgh, oggi nota come Royal High School, che all'epoca si trovava in Infirmary Street. L'edificio ospita oggi parte del dipartimento di archeologia dell'Università di Edimburgo. 
Una targa commemorativa si trova sulla facciata ovest vicino al portico principale all'interno dell'ex Royal High School. L'iscrizione recita: "In honour of Sir Walter Scott / 1771-1832 / Novelist, poet, historian, father of the historical novel, alumnus of the University".
Indirizzo: 12 Infirmary Street, Edimburgo

Casa in cui ha vissuto dopo il matrimonio

Il 24 dicembre 1797 Walter Scott sposò Charlotte Carpenter e insieme si trasferirono in una casa in affitto al numero 50 di George Street, per poi spostarsi, nell'autunno 1798, al 10 di South Castle Street.
Qui Charlotte dette luce a due bambini, Charlotte Sophia nel 1799 e Walter nel 1801.
Poco dopo la nascita dei bambini, la famiglia si trasferì al 39 di North Castle Street (non ci sono targhe commemorative a indicarla), in un'abitazione spaziosa a tre piani dove rimasero fino al disastro finanziario che colpì lo scrittore nel 1826. Da una sua lettera sappiamo che a malincuore lasciò la casa la mattina del 15 marzo 1826.
Nel frattempo aveva costruito Abbotsford House, una grande villa vicino Melrose, che aveva intestato al figlio nel 1825, così quando andò in bancarotta per il fallimento della sua azienda, i creditori non poterono sottrargli quella proprietà.
Indirizzo: 39 North Castle Street, Edimburgo

Targa commemorativa dell'incontro con Robert Burns

La targa indica il luogo in cui i due pilastri della letteratura scozzese, Walter Scott e Robert Burns, si sono incontrati nell'inverno tra il 1786 e il 1787. L'iscrizione recita: "This tablet commemorates / the meeting / of Robert Burns and / sir Walter Scott / which took place here / in the winter of 1786-87".
Indirizzo: Sciennes House Place, Edimburgo

The Writers' Museum

Scottish National Portrait Gallery

 

Scotland Melrose

Abbotsford, casa di Walter Scott

Quando fu nominato giudice capo della contea di Selkirk (in inglese "sheriff depute"), Scott aveva bisogno di una residenza nella zona per poter raggiungere facilmente la corte. Dopo aver affittato per un periodo una casa a Ashestiel, decise di acquistare nel 1811 una modesta villa di campagna vicino al fiume Tweed, nota col nome di Newarthaugh o, tra i locali, Cartleyhole, che decise subito di rinominare "Abbotsford".
Con gli introiti delle sue prime opere Scott acquistò i terreni circostanti raggiungendo oltre i 500 ettari in pochi anni. L'edificio fu ampliato a poco a poco trasformando quello preesistente: lo scrittore fece costruire un nuovo salone di ingresso, un nuovo studio, una nuova libreria e coinvolse artigiani e professionisti, tra cui l'architetto William Atkinson. Alla sua morte, anche i discendenti continuarono a vivere nell'oramai enorme residenza aprendo alcune stanze al pubblico sin dal 1833.
Oggi è possibile visitarne alcune sale storiche tra cui lo studio in cui Scott scrisse i suoi ultimi romanzi (i primi furono scritti nelle stanze prima della ristrutturazione). In particolare lo scrittore era affezionato alla scrivania qui esposta che aveva portato con sé sin dalla casa temporanea a Ashestiel. 
Anche la libreria è di grande interesse: tutti i libri custoditi qui appartenevano allo scrittore. Alcuni gli furono donati dai familiari, altri invece erano testi su cui aveva studiato giurisprudenza e che ancora portano le sue annotazioni. 
Tra gli altri ambienti si può visitare la sala da pranzo, dove Scott morì il 21 settembre 1832, l'armeria, dove è custodito il suo equipaggiamento militare e sportivo, il soggiorno in stile cinese, con una splendida carta da parati dipinta a mano regalatagli dal cugino Hugh Scott che lavorava per la Compagnia delle Indie Orientali, la stanza delle esposizioni, studio di Scott fino al 1824 e oggi adibito a mostre temporanee.
Indirizzo: Abbotsford, Melrose, Roxburghshire
sitoSitohttp://www.scottsabbotsford.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £9.60.
orario Orari di apertura: Dal 1° al 31 marzo, dalle 10 alle 16. Dal 1° aprile al 31 ottobre, dalle 10 alle 17. Dal 1° al 30 novembre, dalle 10 alle 16. Chiuso dal 1° dicembre al 28 febbraio.

 

Scotland Glasgow

Statua commemorativa in George Square

La statua è stata la prima ad essere dedicata allo scrittore. Fu realizzata nel 1837 da David Rhind (colonna), Hohn Greenshields e Alexander Handyside Ritchie (statua). La scultura che ritrae Walter Scott poggia sopra un'imponente colonna in stile dorico. Nella piazza ci sono altre undici statue che ritraggono personaggi illustri legati alla Scozia: quella di Walter Scott è posizionata proprio al centro.
Indirizzo: George Square, Glasgow

Fontana ispirata alla Donna del lago

In Kelvingrove Park si trova una fontana progettata dall'architetto James Sellars nel 1872 e dedicata a Robert Stewart, Lord Provost di Glasgow (una sorta di sindaco) dal 1851 al 1854, che aveva promosso un piano per portare l'acqua in città dal vicino Loch Katrine.
Realizzata in stile vittoriano, la fontana è sovrastata da una scultura che rappresenta la protagonista da La donna del lago di Walter Scott, opera ambientata nell'area del Trossachs. Lo scrittore compose il poema durante una vacanza con la famiglia sul Loch Katrine nel 1810.
Indirizzo: Kelvingrove Park, Glasgow

 

USA New York City

Statua commemorativa in Central Park

 

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