c8e8a390b130aff90998a34cea127459.jpg
ca18ec6f0a3b9426c99d8e96482c8752.jpg
  • Itinerari
  • Città
  • Autori
  • LUOGHI
tl

articoli-sul-blog-75px

Autori correlati

 

Aleardo Aleardi

Statua commemorativa

La statua è stata posta dal Comune di Verona il 16 ottobre 1883 come indicato nel basamento che sui quattro lati porta le seguenti iscrizioni: "Ad Aleardo Aleardi / n. 4 novembre 1812 / m. 17 luglio 1878 -- Prigione dello straniero / a Mantova e Josephstadt / mai cedendo / ebbe l'invita costanza / per la libertà -- I suoi canti / avvivarono nei giovani / l'amore d'Italia / che li trasse alla gloria / delle patrie battaglie -- Ammiratori ed amici / con largo concorso / del Comune di Verona / posero / 16 ottobre 1883".
Indirizzo: Piazza SS. Apostoli, Verona


Dante Alighieri


Berto Barbarani

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa commemorativa riporta le prime due strofe di Quà, dove l’Adese (1900) e recita: "Quà, dove l’Adese, sensa fermarse / rompe nei ponti la so canson, / stao atento ai versi che pol negarse, / li tiro a riva, col me baston... -- Li tegno al suto, li meto al caldo / parchè i renvegna, che i ciapa fià, / li mando a spasso sul Montebaldo / che li fa degni de sta çità. -- Berto Barbarani / in questa casa nato il 5 dicembre 1872 / alla vita mortale / alla poesia immortale -- 27 gennaio 1932".
Indirizzo: via Ponte Nuovo 10, Verona

Statua commemorativa

La statua in bronzo del poeta è stata realizzata da Novello Finotti nella Fonderia O. Brustolin di Verona e si trova in piazza delle Erbe, nel lato di via Cappello.
Indirizzo: piazza delle Erbe, Verona


Francesco Petrarca


Ippolito Pindemonte

Targa commemorativa

La targa recita: "Ippolito Pindemonte poeta mesto / e gentile a' 18 novembre 1828 / finì tra queste mura la vita che / il Foscolo disse virilmente / modesta".


William Shakespeare


Giuseppe Spandri

Targa commemorativa

La targa recita: "In questa casa / nacquero e morirono / Gaetano Spandri fisico astronomo / 30 luglio 1736 - 30 settembre 1859 / ed il figlio / Giuseppe Spandri poeta filosofo / 1 ottobre 1819 - 6 maggio 1881 -- 30 settembre 1969".

 

Itinerari correlati

Nella Verona di William Shakespeare

 

autori-correlati-75px libri-correlati-75px articoli-sul-blog-75px

Limerick è una delle città irlandesi meno battute dai turisti, tuttavia negli ultimi anni alcune iniziative culturali stanno cercando di valorizzare il patrimonio artistico della città per renderla più interessante ai visitatori. Tra queste iniziative c'è quella del Limerick Writers' Centre, il quale ha realizzato un percorso, il "Limerick Literary Trail", per incoraggiare cittadini e turisti a scoprire il patrimonio letterario della città. Il progetto consiste nell'apporre targhe commemorative in alcuni luoghi significativi per gli scrittori legati a Limerick ed è appena agli inizi, ma destinato ad arricchirsi nel tempo.
Le prime targhe commemorative sono state dedicate agli scrittori Robert Graves, Desmond O’Grady e Frank McCourt.

Autori correlati

Robert Graves

La targa dedicata a Robert Graves è stata inaugurata nel luglio 2014 ed è la prima targa del progetto "Limerick Literary Trail". Indica il pub che lo scrittore frequentava quando era arruolato nei Fucilieri reali gallesi durante la Guerra di Indipendenza irlandese (1919-1921). L'iscrizione recita: "The Limerick Writers Centre -- Robert Graves / (1896-1985) / Poet and author / Frequented The Locke Bar while / stationed in Limerick during the / War of Independence (1919-1921) / serving as an officer in the / Royal Welsh Fusiliers -- Limerick Literary Trail".
Indirizzo: The Locke Bar, 3 George's Quay, Limerick


Frank McCourt

Frank McCourt, scrittore statunitense di origini irlandesi, è nato e vissuto a New York, ma ha trascorso l'infanzia a Limerick, un'esperienza narrata nel romanzo Le ceneri di Angela, che gli ha valso il Premio Pulizter nel 1997. Sebbene nell'opera siano menzionati molti luoghi che ancora sono rintracciabili nella topografia cittadina, l'aspetto di molte strade è notevolmente cambiato perché nel corso degli anni gli edifici sono stati distrutti e ricostruiti. 

The Frank McCourt Museum

Il museo dedicato all'autore delle Ceneri di Angela è attualmente allestito all'interno di quella che un tempo era la scuola Leamy, frequentata dallo stesso autore da bambino e descritta nelle pagine del suddetto romanzo autobiografico.
L'edificio in stile Tudor, con i caratteristici mattoncini rossi, le torrette e alcuni camini e sculture ornamentali, fu costruito nel 1843 grazie alla donazione del filantropo William Leamy che era morto qualche anno prima lasciando i suoi averi alla comunità affinché fosse costruita una scuola per educare i poveri. Nel 1880 era diventata una scuola cattolica per ragazzi (solo maschi) e così continuò fino al 1953 (altre fonti indicano il 1952), quando l'edificio fu acquistato dalla Crescent Clothing Company che lo impiegò per la sua produzione di vestiti da uomo fino al 1993.
Nel 2009 l'artista Una Heaton vi aprì una galleria d'arte in una stanze (lei stessa commissionò il busto dello scrittore che si trova lungo il vialetto di ingresso), avviando quella trasformazione che nell'arco di poco tempo ha portato all'apertura del Frank McCourt Museum.
La scuola venne frequentata da Frank McCourt negli anni Trenta il quale raccontò molte delle sue vicende che qui si sono svolte nel romanzo Le ceneri di Angela. 
Il museo oggi è strutturato su due piani. Al piano superiore c'è un allestimento che ricrea le ambientazioni del romanzo, nello specifico le stanze della casa dei McCourt (quella di Barrack Hill), tra cui la camera a cui i bambini danno il nome "Little Italy", facendo uso anche di alcuni oggetti impiegati nella produzione del film tratto dal romanzo, quello diretto dal regista Alan Parker nel 1999. Un'altra stanza ricrea la cucina, caratterizzata da un mobilio molto scarno e usurato, sulla cui tavola salta subito all'occhio una riproduzione della testa di porco in attesa di essere preparata per il pranzo di Natale.
Al piano terra invece si trova l'ampia classe in cui si svolgevano le lezioni. Oltre ai banchi e altri oggetti della scuola dell'epoca, si trovano numerosi cimeli appartenuti allo scrittore, alla sua famiglia e ad altri alunni che hanno frequentato la Leamy's School. In una teca si trova anche una piuma di corvo nero che è stata ritrovata in quest'aula, che a detta del custode era completamente chiusa, la mattina che Frank McCourt è deceduto nel 2009.
Nel museo è possibile acquistare una piccola mappa, disegnata dalla già menzionata Una Heaton, che conduce alla scoperta di alcuni luoghi di Limerick menzionati nel romanzo.
Indirizzo: Leamy House, Hartstonge Street, Limerick
sitoSito: http://www.frankmccourtmuseum.com/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Intero 4 €. Ridotto 3€/2€.
orario Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 16.30. Sabato e domenica su appuntamento.

 

South's Bar - Targa commemorativa

Inaugurata il 17 luglio 2015, la targa indica il pub dove lo scrittore racconta di aver bevuto la sua prima pinta di birra e dove era solito ritornare negli anni, durante le sue ricorrenti visite a Limerick.
Questo pub è menzionato spesso anche nel romanzo Le ceneri di Angela: è frequentato da molti personaggi (tutti rigorosamente uomini) ed è qui che il padre di Frank viene letteralmente a bersi tutta la sua paga.
"Il barista del pub South si ricorda di me dalla volta che ci sono stato con il signor Hannon, Bill Galvin e zio Pa Keating, nero bianco nero. E si ricorda pure di mio padre che ci andava a bersi la paga e il sussidio cantando canzoni patriottiche e tenendo discorsi come un ribelle condannato dal banco degli imputati." fonte14x14
Indirizzo: South's Bar, Quinlan Street, Limerick

Saint Joseph's Church

Questa chiesa viene menzionata più volte nel romanzo ed è il luogo in cui Frank riceve la cresima: "Ho dieci anni e sono pronto per andare alla chiesa di San Giuseppe a fare la cresima. A scuola il maestro O'Dea ci prepara. Dobbiamo sapere tutto della grazia santificante, una perla di gran valore comprata per noi da Gesù con la sua morte."fonte14x14

Windmill Street

La prima casa in cui si stabilisce la famiglia McCourt a Limerick, dopo aver lasciato l'abitazione della madre di Angela. Qui vivono fino alla morte del fratellino di Frank, Oliver.
"Mamma dice che lei a Windmill Street non può restarci un minuto di più. Il ricordo di Oliver in quella stanza, Oliver a letto, Oliver che gioca per terra, Oliver seduto sulle ginocchia di Papà accanto al fuoco, non la fa dormire." fonte14x14
Indirizzo: Windmill Street, Limerick

Barrack Hill

Una delle case in cui ha abitato lo scrittore, nonché il Frank del romanzo, si trovava in Barrack Hill. Nonostante rimanga la caratteristica collinetta su cui sorge il quartiere, la zona ha cambiato aspetto perché da allora è stata riedificata.
"Ci trasferiamo a Roden Lane, in cima a un colle che si chiama Barrack Hill. Da un lato del vicolo ci sono sei case e dall'altro una. Le case si chiamano due su, due giù: due stanze sopra, due stanze sotto. La nostra sta in fondo e è l'ultima delle sei. Accanto c'è una baracca, il gabinetto, e poi una stalla".fonte14x14
Questa è l'abitazione nella quale vivono i McCourt per la maggior parte del tempo narrato dal romanzo: qui si svolge la famosa scena del pranzo di Natale a base di testa di maiale, e qui si trova "Little Italy", ovvero la stanza al secondo piano che è stata ribattezzata "l'Italia" perché quando piove e si allaga il piano terra, tutta la famiglia si trasferisce al secondo piano che è un po' come "fare una vacanza in Italia":
"Mamma ci dice che c'è stato un allagamento tremendo, che la pioggia è scesa giù dal vicolo e si è riversata in casa da sotto la porta. Loro hanno tentato di fermarla con gli stracci ma gli stracci si sono inzuppati e hanno fatto passare la pioggia. Come se non bastasse la cucina si è riempita di una puzza nauseabonda per via della gente che andava a svuotare i secchi. Secondo Mamma dovremmo restare al piano di sopra finché non smette di piovere. D'inverno staremo al caldo e a primavera quando vedremo che i muri o il pavimento si sono asciugati potremo riscendere di sotto. Papà dice che è come andare in vacanza all'estero in un posto caldo tipo l'Italia. Così chiameremo d'ora in avanti il piano di sopra: l'Italia.fonte14x14
La cucina e "Little Italy" sono riprodotte secondo la descrizione dello scrittore nel Frank McCourt Museum.

Little Barrington Street

Little Barrington Street, oggi come allora, è un vicolo, come dice il signor McCaffrey a Frank: "Little Barrington Street. Questo qua è un vicolo. Perché lo chiami via? Tu abiti in un vicolo, non in una via."
In questa zona, che ha mutato notevolmente aspetto dagli anni in cui vi viveva lo scrittore, sono state messe in atto una serie di iniziative volte a riqualificarla, come la tinteggiatura degli edifici con colori vivaci.
Indirizzo: Little Barrington Street, Limerick

St Vincent de Paul

L'edificio dell'associazione San Vincenzo dei Paoli che aiutava i poveri, spesso menzionata nel romanzo Le ceneri di Angela si trova accanto alla ex Leamy's School, oggi Frank McCourt museum.
"Io e Malachy accompagniamo Mamma alla San Vincenzo e ci mettiamo in fila per vedere se si riesce a rimediare qualcosa per il pranzo di Natale, magari un'oca o un prosciutto, ma il signore dice che questo Natale a Limerick sono tutti disperati. Poi le dà una tessera per la bottega della McGrath e un'altra per andare dal macellaio.fonte14x14 
Indirizzo: Hartstonge street, Limerick


Desmond O'Grady

Targa commemorativa

La targa è stata inaugurata il 24 febbraio 2015 nel luogo in cui il poeta e traduttore O'Grady iniziò a leggere le sue poesie nel circolo di lettura locale. L'iscrizione recita: "The Limerick Writers' Centre / Desmond O'Grady / (1935-2014) / Poet - Teacher - Translator / Began reading his poetry at The White House / Bar in 1954 as part of The Poetry Circle -- Plaque unveiled by / President of Ireland, / Michael D. Higgins / 24th Feb. 2015 / Limerick literary trail".
Indirizzo: The White House 52, O'Connell Street, Limerick

 

Itinerari correlati

Frank McCourt e Le ceneri di Angela: un itinerario a Limerick

 

 

Leggere prima di partire per... Limerick

Narrativa

Frank McCourt, Le ceneri di Angela, Milano, Adelphi

 

I luoghi di Charles Dickens

United Kingdom Londra

Casa museo

 

Targa commemorativa nella zona in cui visse

La targa indica che Dickens visse dal 1851 al 1860 in un edificio che si trovava in questo luogo. Durante questo periodo scrisse opere come Casa desolata, La piccola DorritTempi difficili, Storia di due città, e parte di Grandi speranze. Nel giardino della casa aveva fatto costruire un piccolo teatro prendendo parte agli spettacoli che vi venivano messi in scena. Durante l'allestimento di The Frozen Deep, che aveva scritto con Wilkie Collins, si innamorò di Ellen Ternan, giovane attrice che era stata ingaggiata per recitare nell'opera. Poco tempo dopo si separò dalla moglie Catherine e si trasferì a Gads Hill nel Kent.
Hans Christian Andersen fu ospite di Dickens in questa abitazione e scrisse: "Un grande giardino con un prato e alberi alti che si innalzano dietro la casa e che gli danno un'atmosfera campagnola nel mezzo dei fumi di gas e carbone di Londra".fonte14x14
La targa recita: "1851 - 60 / Charles Dickens / Novelist / lived in Tavistock / House near this / site".
Indirizzo: Tavistock Square, Londra

Targa commemorativa

Questa targa in marmo è un bassorilievo che ritrae il profilo dello scrittore e alcuni personaggi tratti dalle sue opere. L'iscrizione in alto recita: "While living in a house on this site / Charles Dickens / wrote six of his principal works, / characters from which appear / in this sculptured panel". 
I personaggi ritratti sono: nella fila in alto, Scrooge, Barnaby, Little Nell e Granddad. Nella fila in mezzo Dombey e la figlia, Mrs. Gamp; nella fila in basso, David Copperfield e Mr. Micawber. 
La targa è stata realizzata nel 1960 da Estcourt James Clack, come indica l'iscrizione nell'angolo in alto a destra.
Dickens aveva vissuto al numero 1 di Devonshire Terrace, edificio che si trovava in questa zona, tra il 1839 e il 1851. Negli anni Cinquanta del Novecento fu demolito e vi fu costruito l'attuale edificio.
Indirizzo: Ferguson House, Marylebone Road 15, Londra

Tomba nell'Abbazia di Westminster

 

autori-correlati-75px

Autori correlati

 

Antonio De Nino

Targa commemorativa

La targa recita: "Qui / dove sorgeva la sua piccola casa / visse / modesto e magnanimo / Antonio De Nino / che schiettamente narrò le tradizioni popolari d'Abruzzo / e dalla sua terra dischiuse testimonianze d'antica civiltà -- 1836-1907 / 18 aprile XXI e.f.".
Indirizzo: via Antonio De Nino, Sulmona


Leopoldo Dorrucci

Targa commemorativa

La targa recita: "In questa casa / nacque, visse e operò / Leopoldo Dorrucci / (1815-1888) / sacerdote, letterato e patriota / elegante traduttore / dei versi di Ovidio / a duecento anni dalla nascita / i sulmonesi posero".
Indirizzo: via Leopoldo Dorrucci, Sulmona


Gwyn Griffin

Targa commemorativa

Il romanziere inglese Gwyn Griffin scrisse molte opere ambientate nelle colonie inglesi. Dopo aver vissuto in Australia e nelle isole Canarie, si stabilì con la moglie a Introdacqua, in provincia dell'Aquila. La targa recita: "1842 / Francesco Tabassi accolse qui / Edward Lear / che per gli inglesi descrisse / l'industre costume sulmonese / 1960-1963 / tra la gente nostra scelse dimora / Gwin Griffin / romanziere illustre / 1975 / predilesse gli ospiti / Angelo Maria Scalzitti / unito a tutti / dall'amore per le lettere" (nella targa è indicato come "Gwin" ma la trascrizione corretta sarebbe "Gwyn").
Indirizzo: cortile di palazzo Tabassi, via Panfilo Mazara, Sulmona


Ovidio

Il poeta romano nacque ne 43 a.C. a Sulmona, che in epoca romana si chiamava "Sulmo", da una famiglia facoltosa. Nel quarto libro dell'opera poetica Tristia ("Tristezze"): scrive: "Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis, milia qui novies distat ab Urbe decem." ("Sulmona è la mia patria, ricchissima di acque gelide, distante nove miglia dalla città di Roma").

Statua commemorativa

Una statua in bronzo fu realizzata dallo scultore romano Ettore Ferrari e installata in piazza XX settembre nel 1925. Sul basamento in marmo sono incisi due famosi tratti dall'opera Tristia: "Sulmo mihi patria est / Pelignae dicar gloria gentis ego" ovvero "Sulmona è la mia patria / io sarò chiamato gloria della gente peligna" (i Peligni erano un antico popolo che abitava parte dell'odierno Abruzzo).
Indirizzo: piazza XX settembre, Sulmona

Monumento commemorativo

Un blocco di pietra che riporta le parole tratte dal quarto libro di Tristia dove il poeta indica la città come la sua patria, "ricchissima di acque gelide": "Sulmo mihi / patria est / gelidis / uberrimus undis -- Ovidius, Tristia IV 10 -- Ass. Naz. Alpini".
Indirizzo: Corso Ovidio, Sulmona


Angelo Maria Scalzitti

Targa commemorativa

Lo scrittore e giornalista Angelo Maria Scalzitti (1932 – 1975) , nato a Sulmona, è ricordato in questa targa affissa sul palazzo Mazzara, famiglia nobile da cui discendeva la madre.
La targa recita: "1842 / Francesco Tabassi accolse qui / Edward Lear / che per gli inglesi descrisse / l'industre costume sulmonese / 1960-1963 / tra la gente nostra scelse dimora / Gwin Griffin / romanziere illustre / 1975 / predilesse gli ospiti / Angelo Maria Scalzitti / unito a tutti / dall'amore per le lettere".
La targa ricorda inoltre che il nobile Francesco Tabassi (1795-1877) ospitò nel suo palazzo di via Mazarra il viaggiatore inglese Edward Lear.
Indirizzo: cortile di palazzo Tabassi, via Panfilo Mazara, Sulmona


Ignazio Silone

Fondazione Silone

La fondazione, trasferita a Sulmona dopo il sisma dell'Aquila nel 2009 (si trovava in via Sallustio 62), ha istituito il "Premio Internazionale Silone" per premiare le opere e i saggi incentrati sullo scrittore abruzzese.
Indirizzo: Piazza SS. Annunziata, Sulmona

I luoghi di Alda Merini

Italy Milano

Spesso soprannominata "la poetessa dei Navigli" perché qui visse gran parte della sua vita, in particolare quelli dal 1986 alla sua morte nel 2009, nella piccola e disordinata casetta in Ripa di Porta Ticinese 47. Questo, il quartiere bohémien di Milano, ritorna costante nei suoi versi ed è parte integrante della sua vita.
Tra i luoghi della zona che più amava c'era il bar Chimera in via Cicco Simonetta, gestito da Laura Alunno, che stava aperto oltre la mezzanotte ed era frequentato anche da alcuni scrittori.

Targa commemorativa nella casa in cui ha vissuto

Sulla casa di Ripa di Porta Ticinese, accanto a un caratteristico balconcino che si affaccia sul Naviglio Grande, è stata affissa una targa commemorativa che recita: "Ad Alda Merini / nell'intimità dei misteri del mondo / Milano, 21/3/1931 - 1/11/2009". La targa è stata inaugurata l'anno dopo la sua scomparsa, nel giorno del suo compleanno, il 21 marzo 2010.
La sua eccentrica e disordinata camera da letto è stata ricostruita nell'attuale Spazio Alda Merini, in via Magolfa 32.
Indirizzo: Ripa di Porta Ticinese 47, Milano

Spazio Alda Merini

Alda Merini ha vissuto dal 1986 fino alla morte in via Ripa di Porta Ticinese 47. Dopo la sua scomparsa nel novembre del 2009, le figlie e un gruppo di amici hanni recuperato gli oggetti e il mobilio della sua abitazione per ricreare la sua stanza in un luogo che ne conservi la memoria. Lo spazio è stato inaugurato il 21 marzo 2011 nelle ex tabaccherie di via Magenta, divenute di proprietà comunale. Oggi lo Spazio Alda Merini è gestito dall'associazione La Casa delle Artiste che organizza inoltre eventi dedicati alla poetessa. Al piano terra si trova anche una caffetteria e una piccola libreria a tema.
La stanza di Alda, protetta da un vetro, è stata riallestita al primo piano dell'edificio esattamente com'era nella casa di Via Ripa di Porta Ticinese 47. Vi sono stati portati il suo tavolo, la sua macchina da scrivere, il suo amato pianoforte, il suo letto e molti oggetti personali. In particolare sono stati collocati nella stanza anche alcuni pezzi di muro, la cosidetta "parete degli angeli", originariamente posta dietro il letto della poetessa nella quale era solita segnare numeri di telefono, fare disegni, prendere appunti con un pennarello o con il rossetto.
Nel museo si trova anche l'originaria porta di via Ripa di Porta Ticinese e alcuni ritratti fotografici scattati da Giuliano Grittini.
Indirizzo: Via Magolfa 32, Milano
sito Sitohttps://spazioaldamerini.org/
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari di apertura: Lunedì dalle 20,00 alle 23,00; martedì e mercoledì dalle 10,00 alle 13,00; da giovedì a domenica, dalle 17,00 alle 20,00.

Casa natale (andata distrutta)

Alda Merini nacque in viale Papiniano 57 il 21 marzo 1931, in una famiglia di modeste condizioni. Il padre, Nemo, era assicuratore, la madre, Emilia Painelli, era casalinga. La casa fu distrutta da una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale, così la famiglia fu costretta a trasferirsi per un periodo in Ripa di Porta Ticinese.

Scuola "Laura Solera Mantegazza"

Dopo le elementari, Alda provò ad entrare al Liceo Manzoni, ma fallì la prova di italiano. Quindi si iscrisse alla scuola femminile di avviamento al lavoro "Laura Solera Mantegazza" che frequentò per tre anni.
Oggi l'istituto è ancora attivo: il nome ufficiale è "Fondazione Solera Mantegazza" e prepara all'avviamento professionale nel settore socio-sanitario.
Indirizzo: via Ariberto 11, Milano

Casa di Giacinto Spagnoletti

A partire dal 1947 Alda Merini inizia a frequentare la casa di Giacinto Spagnoletti, critico letterario che fu determinante per la scoperta della Merini come poetessa, la quale all'epoca non aveva ancora pubblicato niente.
La casa di Spagnoletti era frequentata inoltre da molti intellettuali dell'epoca come Giorgio Manganelli, Luciano Erba, Maria Corti, David Maria Turoldo, che furono importanti nel percorso di formazione della poetessa. I suoi esordi letterari si devono infatti proprio a Spagnoletti che la inserì con due liriche nell'Antologia della poesia italiana 1909-1949 pubblicata nel 1950.
Indirizzo: via del Torchio 16, Milano

Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio

Qui Alda Merini sposò Ettore Carniti, panettiere, il 9 agosto 1954.
Indirizzo: Alzaia Naviglio Grande 32, Milano

Tomba nel Cimitero Monumentale

 

Italy Taranto

Dopo la morte del marito nel 1983 e ormai sola, Alda decise di raggiungere a Taranto il poeta e medico Michele Pierri che aveva conosciuto quando frequentava il salotto di Giacinto Spagnoletti e con il quale era in contatto telefonico da quattro anni.
Nonostante la differenza di età (lui aveva 85 anni, lei 53) e la contrarietà dei figli di lui, i due si sposarono,
anche se fu Alda a volere fortemente la cosa, riuscendo a persuadere Pierri che in un primo tempo si era opposto. Il periodo trascorso insieme fu breve ma intenso.
Bisognosa di cure psichiatriche, Alda fu ricoverata in una clinica psichiatrica di Taranto e poi tornò a Milano nel 1986 (alcune fonti indicano il 1987)fonte14x14; nel 1988, malato da tempo, Pierri morì.
Taranto è menzionata in alcune liriche della poetessa come Non vedrò mai Taranto bella nella raccolta Poesie per Charles.

Casa in cui ha vissuto

Dopo il matrimonio, Alda Merini visse con Pierri al numero 2 di via Pupino fino al 1986 (o 1987), quando tornò a Milano, in Ripa di Porta Ticinese 47.
Sull'edificio non è presente alcuna targa commemorativa.
Indirizzo: via Pupino 2, Taranto

Chiesa del SS. Crocifisso di Taranto

Alda Merini e Michele Pierri si sposarono in questa chiesa il 6 ottobre 1984.
Indirizzo: via Giuseppe de Cesare 37, Taranto

I luoghi di Robert Burns

 

Scotland Edimburgo

The Writers' Museum

Ritratto nella National Portrait Gallery of Scotland


Scotland Alloway, Ayrshire

Robert Burns' Birthplace Museum

Il museo dedicato al bardo scozzese Robert Burns è stato fondato nel 2010 grazie a un investimento di 21 milioni di sterline ed espone nella sua ricca collezione molti oggetti e manoscritti appartenuti al poeta.
L'allestimento, moderno e ben strutturato, offre un'incursione nella vita di Burns attraverso vari percorsi tematici, tra cui uno delineato seguendo le sue poesie, di cui vengono mostrati alcuni preziosi manoscritti.
Tra le poesie messe in risalto ci sono A un topo (To a mouse), Tam O’ Shanter, Un bacio appassionato (Ae fond kiss), Auld Lang Syne. Viene data un'attenzione particolare al vernacolo scozzese impiegato dal poeta che viene insegnato a poco a poco al visitatore attraverso i pannelli dell'esposizione.
Tra gli altri temi affrontati ci sono le passioni amorose del poeta, l'attenzione per la vita agreste, il rapido e perdurante successo, le cause dibattute della sua morte.
Al museo è collegato un percorso da fare a piedi per il piccolo borgo di Alloway che conduce alla scoperta degli altri luoghi legati al poeta: il Poet’s path, il Burns Cottage, l'Alloway Auld Kirk, il Burns Monument & Gardens e il Brig O’ Doon.
Indirizzo: Murdoch's Lone, Alloway, Ayrshire
sito Sitohttp://www.burnsmuseum.org.uk/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Il biglietto comprende anche il Burns Cottage.
orario Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 (potrebbe chiudere nel periodo natalizio, controllare il sito web ufficiale per ulteriori informazioni)

Poet's path

Si tratta di un breve percorso che, parallelamente a Alloway Street, conduce dal Burns' Birthplace Museum nei pressi del Burns Cottage. Nel prato che costeggia il vialetto si trovano quattro sculture che rappresentano altrettante poesie del poeta:
- il topo di To a Mouse, scultura alta 2 metri e realizzata nel 2010 da Kenny Hunter;
- una scena da Tam o'Shanter;
- una volpe da On Glenriddell's Fox Breaking His Chain, una scultura intitolata "Liberty Regain’d" e realizzata nel 2011 da Kenny Hunter;
- la riproduzione di un grosso haggis (un insaccato tradizionale della cucina scozzese) dalla poesia Ode to a Haggis, ad opera di Jake Harvey.
Indirizzo: di fronte al Burns' Birthplace Museum, Alloway, Ayrshire
gratis Ingresso gratuito.

Burns Cottage

Il Burns Cottage è la casa in cui il poeta nacque nel 1759. Sono tre stanze di cui una è la stalla: gli animali vivevano accanto agli uomini perché tra le due parti vi era un legame stretto e interdipendente.
La famiglia Burnes (questo il cognome prima che il poeta lo cambiasse in "Burns") aveva a disposizione una stanza che fungeva da salotto, probabilmente dove Robert e il fratello Gilbert ricevevano le lezioni impartitite da un maestro e dove la sera il padre leggeva ad alta voce al resto della famiglia.
L'altra stanza era la cucina dove si trovava il caminetto e i letti in cui i Burnes dormivano.
Indirizzo: Alloway Street, Alloway, Ayrshire
a-pagamento Ingresso a pagamento. Il biglietto comprende anche il Burns' Birthplace Museum.

Alloway Auld Kirk

Questa antica chiesa fu costruita nel XVI secolo ed era già un rudere all'epoca in cui al piccolo Robert Burns venivano raccontate le storie di paura e mistero ambientate tra questi ruderi. Questi racconti rimasero impressi nel suo immaginario e in seguito ispirarono il poema Tam o'Shanter, i cui versi sono oggi incisi sulle pietre che circoscrivono le mura restanti della chiesa. 
Nel piccolo cimitero di fronte alla chiesa è sepolto il padre del poeta, William Burnes, il cui epitaffio è stato scritto dal figlio (la madre invece è sepolta nel cimitero della chiesa di Bolton, East Lothian). La lapide tuttavia non è quella originale perché è stata danneggiata da alcuni visitatori che ne hanno staccato pezzi da prendere come suvenir.
Indirizzo: Alloway Street, Alloway, Ayrshire
gratis Ingresso gratuito.

Burns Monument & Gardens

Il monumento dedicato al poeta fu costruito sulla riva del fiume Don, a pochi passi dalla sua casa natale. Il progetto fu affidato all'architetto scozzese Thomas Hamilton Junior e fu finanziato pubblicamente. I lavori iniziarono il 25 gennaio 1820 e si conclusero tre anni dopo: il monumento fu infatti inaugurato il 4 luglio 1823. Si tratta di un piccolo tempietto in stile greco posto sopra un piccolo edificio che custodisce una busto in marmo del poeta realizzato da Patric Park nel 1847.
Il monumento è circondato da un giardino molto curato che rinsalda ancora una volta il legame tra il poeta e la natura.
gratis Ingresso gratuito.

Brig O’ Doon

È un ponte del XV secolo sul fiume Don che è legato soprattutto all'infanzia del poeta, il quale lo menzionerà
nelle sue poesie The Banks o'Doon e Tam o'Shanter.

 

Scotland Ayr, Ayrshire

Statua commemorativa

Realizzata dallo scultore George A. Lawson nel 1891, è stata il modello per numerose altre statue installate a Melbourne, Detroit, Vancouver, Montreal e Winnipeg.
Indiririzzo: Robert Burns Square, Ayr, Ayrshire


 

Scotland Glasgow

Targa commemorativa dove si trovava il Black Bull Inn

All'angolo tra Grassford Street e Argyle Street, dove oggi si trova una targa commemorativa, esisteva dal 1785 al 1849 un albergo in cui Robert Burns aveva alloggiato in più di un'occasione, precisamente nel giugno 1787 e nel febbraio e marzo 1788, cogliendo l'occasione per scrivere da qui alcune lettere appassionate alla sua amata, Agnes McIehose, una donna sposata a cui si riferiva come "Clorinda" firmandosi a sua volta con uno pseudonimo, "Sylvander".
L'albergo, abbastanza spazioso da ospitare circa 40 ospiti e 38 cavalli, era stato fondato dalla Highland Gaelic Society ed era gestito all'eoca da tal George Durie.
Alla chiusura dell'albergo nel 1849, gli spazi vennero adibiti a magazzino, ma l'edificio fu poi demolito definitvamente nel 1858, cosicché oggi non ne rimane traccia se non questa targa che ce ne ricorda la passata esistenza.
Indirizzo: angolo tra Grassford Street e Argyle Street, Glasgow

Statua commemorativa 

Inaugurata il 25 gennaio 1877, è stata scolpita da George Edwin Ewing. I tre bassorilievi apposti sul basamento sono stati realizzati da James Alexander Ewing, fratello minore dello scultore, e illustrano tre componimenti del poeta:  The Cottar's Saturday Night, Tam O' Shanter e The Vision.
Indirizzo: George Square, Glasgow

 

United Kingdom Londra

Busto commemorativo nell'Abbazia di Westminster

 

USA New York

Statua commemorativa nel Central Park

 

 

articoli-sul-blog-75px

 

I luoghi di J.K: Rowling

United Kingdom Londra

Binario 9 e 3/4

Alla stazione di King's Cross si trova il passaggio magico che raggiunge il binario 9 e 3/4 da cui parte l'espresso per Hogwarts.
Un tempo il binario 9 e 3/4 era stato posizionato esattamente tra il 9 e il 10 ma, in tempi recenti, è stato spostato alla testa dei binari, vicino al binario 1, dove si trova oggi anche il negozio ufficiale di Harry Potter.
Negli orari di apertura del negozio sono presenti degli addetti che vi scatteranno una foto mentre, aggrappati al carrello indossando la famosa sciarpa dei Grifondoro, attraversate il passaggio magico.
Indirizzo: King's Cross Station, Londra

 

Scotland Edimburgo

Le impronte delle mani

Nel cortile di fronte alle Edinburgh City Chambers (sede del Comune di Edimburgo) sono esposte le impronte delle mani dei personaggi legati a Edimburgo che sono stati insigniti dell'Edinburgh Award. J.K. Rowling ha vinto il premio nel 2008. Le sue impronte, di colore argentato su pietra scura, si trovano a fianco a quelle di un altro scrittore scozzese contemporaneo, Ian Rankin, che ha vinto il premio l'anno precedente.
Indirizzo: High Street, Edimburgo.

The Elephant House

Questa caffetteria era frequentata da J.K. Rowling prima ancora che acquistasse la fama e il successo con Harry Potter. Sembra infatti che venisse spesso a scrivere il primo romanzo della saga nella tranquillità di questo locale tanto che i proprietari espongono un cartello in vetrina fregiandosi del titolo "The Birthplace of Harry Potter". A pochi passi da qui si trovano il cimitero di Greyfriars e la George Heriot's School, due posti che sembrano aver in parte ispirato personaggi e luoghi della saga. 
Altri scrittori sono stati clienti di questa caffetteria, tra cui Ian Rankin e Alexander McCall Smith, come informa la targa commemorativa apposta all'esterno del locale: "Made famous as the place of inspiration to writers such as J.K. Rowling who sat writing much of her early novels in the back room overlooking Edinburgh Castle. -- Ian Rankin, author of the Rebus novels and Alexander McCall Smith have both also frequented The Elephant House, as well as many other writers".
Indirizzo: 21 George IV Bridge, Edimburgo

Targa commemorativa 

Nel luogo in cui si trovava il Nicholson’s Cafe, un altro locale frequentato dalla Rowling quando ancora non era famosa, è stata apposta una targa commemorativa recita: “J.K Rowling / wrote some of the / early chapters of / HARRY POTTER / in the rooms on / the First Floor of / this building”.
Oggi nello stesso edificio si trova la caffetteria Spoon.
Indirizzo: 6A Nicholson Street, Edimburgo

Grassmarket

Grassmarket è un'area della parte vecchia di Edimburgo dove in passato si trovava il mercato. Oggi è una delle zone più frequentate dai giovani grazie ai numerosi locali ad essi destinati.
Le strade in questa zona sono caratterizzate da file di palazzi storici con i loro tipici mattoncini a vista, talvolta inframezzati da facciate intonacate e dipinte con colori pastello.
Alcune di queste vie sembrano aver ispirato J.K. Rowling nella descrizione di Hogsmeade, ma soprattutto di Diagon Alley, anche per il carattere commerciale che questa area aveva in passato.
All'inizio di Candlemaker Row si trova un'insegna e un murales che indicano questa via come probabile riferimento per la famosa strada dello shopping nell'universo di Harry Potter.
Al numero n°99 di West Bow, invece, si trova uno storico negozio di scherzi, “Aha Ha Ha Jokes & Novelties“, che sembra richiamare i “Tiri Vispi Weasley“.

Greyfriars Kirkyard

La chiesa di Greyfriars, attorno alla quale sorge il cimitero che porta lo stesso nome, prende il nome dal monastero dei frati francescani che si trovava in questo luogo (i frati indossavano un saio grigio) e che fu sciolto nel 1559. Il cimitero è sorto a partire dal 1561. Qui sono sepolte molte personalità note di Edimburgo e la sua atmosfera gotica e misteriosa ha dato origine a molte storie di fantasmi.
Questo cimitero è famoso inoltre per Greyfriars Bobby, il cane fedele che nel XIX secolo, alla morte del padrone, il poliziotto John Gray, fece la guardia alla sua tomba per 14 anni. Anche il cane, morto il 14 gennaio 1872, è stato sepolto in una zona sconsacrata del cimitero, ma non se ne conosce l'esatta posizione. Nel 1981 è stato realizzato un monumento funebre dalla Dog Aid Society ma non indica esattamente il luogo di sepoltura del cane. Di fronte all'entrata laterale del cimitero inoltre si trova una statua che lo rappresenta.
Il cimitero può essere stato in parte fonte di ispirazione per J.K. Rowling, che spesso si fermava a scrivere nella caffetteria The Elefant House, la cui sala posteriore si affaccia sul Greyfriars Kirkyard. Infatti tra le tombe del cimitero ci sono molti nomi che ricordano i personaggi di Harry Potter: da William McGonagall (Prof.ssa McGonagall?) a Elizabeth Moodie (Malocchio Moody?), ma soprattutto, accanto al muro di cinta nel West Yard, si trova la tomba di un aristocratico di nome Thomas Riddell e di suoi figlio, anch'esso Thomas Riddell. Ciò non può non ricordarci che anche il vero nome di Lord Voldemort è Tom Riddle, così come quello di suo padre, Tom Riddle a sua volta. Inoltre alla fine del quarto capitolo della saga, Harry Potter e il calice di fuoco, c'è una scena che viene ambientata proprio nel cimitero in cui è sepolto Tom Riddle senior. Troppi elementi che ci fanno pensare che non sia una semplice coincidenza.
Indirizzo: Candlemaker Row, Edimburgo

George Heriot's School

La George Heriot's School è una delle scuole private più antiche e prestigiose della Scozia. Nel 1628 fu istituita come George Heriot's Hospital (per "hospital" si intendeva una scuola per i bambini poveri e orfani) grazie al lascito dell'orafo reale George Heriot, ma venne aperto solo nel 1659.
Oggi è una scuola di primo e secondo grado molto dispendiosa. Così come altre scuole del Commonwealth inglese, anche alla George Heriot's School gli studenti sono divisi in quattro case: i verdi Lauriston, i bianchi Greyfriars, i rossi Raeburn e i blu Castle, un aspetto che sembra ricordare le quattro case della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts
L'edificio è inoltre caratterizzato da quattro torri agli angoli, un'architettura che lo rende simile castello fortificato, un altro aspetto che sembra aver ispirato la Rowling quando ha creato la scuola di Hogwarts che ha sede proprio in un castello (per il quale la scrittrice ha preso come riferimento anche il Castello di Edimburgo che, proprio come Hogwarts, sorge sulla sommità di una altura).
Indirizzo: Lauriston Place, Edimburgo

Stanza 552 al Balmoral Hotel

La stanza 552 del Balmoral Hotel è il luogo in cui J.K. Rowling terminò di scrivere l'ultimo capitolo della saga, Harry Potter e i doni della morte. Presa dall’entusiasmo immortalò questo momento lasciandosi andare a un piccolo atto di vandalismo che a pochi altri sarebbe stato concesso. Sul retro di un busto in marmo scrisse: "J.K. Rowling finished writing Harry Potter and the Deathly Hallows in this room (552) on 11th Jan 2007" (“J.K. Rowling ha finito di scrivere Harry Potter e i doni della morte in questa stanza (552) l’11 gennaio 2007").
Oggi questa stanza è diventata una suite che porta il nome della scrittrice e pernottarvi è molto costoso.
Indirizzo: 1 Princes Street, Edimburgo

 

I luoghi di Luigi Pirandello

Italy Roma

Studio di Pirandello

È l'ultima casa in cui ha vissuto lo scrittore, dal 1933 al 1936, e qui morì il 10 dicembre 1936.
L'appartamento si trova in un palazzo degli anni Dieci ed è costituito da due stanze, l'ampio studio e la camera da letto, che mantengono l'arredamento originario degli anni Trenta, di cui una parte proveniva dalle recedpenti abitazioni dello scrittore.
Qui lo scrittore premio Nobel riceveva alcuni illustri amici (tra cui Eduardo De Filippo, Silvio d'Amico, Lucio d'Ambra) e terminò di scrivere Così è (se vi pare) e Pensaci Giacomino!.
Nel museo sono conservati manoscritti e alcuni oggetti tra cui la sua macchina da scrivere, il suo bastone ed alcuni capi d'abbigliamento.
Oggi lo studio di Pirandello è aperto al pubblico e dal 1961 ospita l'Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo.
Indirizzo: via Antonio Bosio 13 B, Roma
sito Sito: http://www.studiodiluigipirandello.it/
orario Orari di apertura: da lunedì a giovedì, dalle 9.00 alle 15.30; venerdì dalle 11.00 alle 19.00.

Italy Agrigento

Casa museo Pirandello

Tra il confine del Comune di Agrigento e quello di Porto Empedocle si trova la contrada "Caos" dove sorge la casa natale di Luigi Pirandello, una casa di campagna costruita nel XVIII secolo.
L'edificio apparteneva alla famiglia materna dello scrittore; la famiglia Pirandello vi si trasferì nel 1867 allo scoppiare di un'epidemia di colera e poco dopo vi nacque Luigi, il 28 giugno 1867, che vi trascorse l'infanzia e l'adolescenza.
Dopo il tracollo economico della famiglia, la casa passò ad altri proprietari fino al 1949 quando divenne monumento nazionale. Acquisita poi dalla Regione Sicilia, venne ristrutturata (era stata in parte danneggiata durante la Seconda guerra mondiale) e aperta al pubblico. Al suo interno sono esposti cimeli, manoscritti e fotografie relative allo scrittore.
Fuori dalla casa, un viottolo conduce al monumento di pietra che custodisce le ceneri di Pirandello, all'ombra del grande pino che lo scrittore amava ma che una tromba d'aria ha irrimediabilmente danneggiato. Sulla lapide un'iscrizione recita: "28 giugno 1867 / Una notte di giugno / caddi come una lucciola / sotto un pino solitario / in una campagna / d'olivi saraceni / affacciata agli orli / d'un altipiano / d'argille azzurre / sul mare africano -- Luigi Pirandello".
Indirizzo: Contrada Caos Villaseta, Agrigento
Sito: http://www.lavalledeitempli.it/Casa_Museo_Pirandello
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì feriale e alcune domeniche.
Ingresso a pagamento. Intero: 4.00 €.

 

autori-correlati-75px  luoghi-correlati-75px

Autori correlati

 

Dante Alighieri

George Byron

Giosuè Carducci

Renato Fucini

Luoghi correlati

Caffè dell'Ussero

Questo caffè storico pisano fu fondato i 1° settembre 1775 al piano terra di Palazzo Agostini Venerosi della Seta, conosciuto anche come Palazzo dell'Ussero, un edificio dalla splendida facciata costruito tra XIV e XV secolo sul lungarno Pacinotti.Dal caffè letterario sono passati numerosi personaggi importanti, tra cui i letterati Giosuè Carducci, Renato Fucini, Giuseppe Giusti (che ne parlò nella sua opere Memorie di Pisa).
Il romanziere Charles Didier vi ambientò in parte il suo romanzo Chavornay.
Nel 1905 vi aveva aperto inoltre il Cinema Lumière, uno dei primi cinema d'Italia. Oggi è sede dell'Accademia Nazionale dell'Ussero, nata ufficialmente nel settembre 1959.

I luoghi di Renato Fucini 

Italy Vinci

Casa Fucini Dianella Vinci

Edificata nel XVI secolo, era il casino di caccia dei Medici, motivo per cui venne chiamata "Dianella" da "Diana", dea della Caccia.
Nel Settecento passò ai marchesi Federighi e successivamente alla famiglia Fucini. Lo scrittore la eredità alla morte del padre e vi trascorse gli ultimi anni della sua vita, citandola anche in alcune sue opere, tra cui il racconto A Dianella nella raccolta Foglie al vento.
Nella cappella, sita nel parco, si trova la tomba dello scrittore.
Oggi la villa è gestita da un'azienda che produce vino e olio, oltre ad affittare gli spazi per ricevimenti e soggiorni.
Indirizzo: Via Dianella 48, Vinci (FI)

Targa commemorativa nella casa in cui ha vissuto

La targa recita: "In questa casa / abitò Renato Fucini / dal 1856 al 1861 / né più sciolse da lui / l'amore di questa terra toscana / onde il Comune di Vinci / nel centenario della nascita / qui ne vuol consacrati / il nome e la memoria -- 8 aprile 1943".
Indirizzo: piazza Guidi, Vinci (FI)

 

Italy Pisa

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha soggiornato

Fucini si laureò nel 1863 in Agraria all'Università di Pisa. Una targa sull'edificio in cui ha vissuto negli anni 1859-60 recita: "In questa casa / dell'antica via cariola / nel 1859-60 / visse da goliardo / la sua pisanità / elevando a letteratura / la voce del popolo".
Indirizzo: via Giordano Bruno, Pisa

 

Italy Amalfi

Targa commemorativa

Dopo aver avuto un'impressione negati della città di Napoli che descrisse in Napoli ad occhio nudo, Fucini visitò Amalfi e ne rimase incantato, definendola "un paradiso". Una targa riporta una sua citazione del 1877: "Il giorno del giudizio, per / gli amalfitani / che andranno in paradiso / sarà un giorno / come tutti gli altri. -- Renato Fucini / XX sec."
Indirizzo: via Supportico Marina Piccola, Amalfi

Pagina 1 di 16

Twitter

TurismoLett @MgsPressTrieste Il libro di Crivelli su #Joyce a Trieste è un must! 😉
TurismoLett Il Pantheon di #Parigi: ultima dimora di quali noti scrittori francesi? (Soluzione: https://t.co/b9N2CGXOAS ... ma… https://t.co/yWTW3poU4x

Cerca


Ultimi articoli dal blog

A casa di Victor Hugo: scrittore e... interior designer

Affacciata sulla più antica piazza di Parigi, l'elegante e quieta Place des Vosges, la casa museo di Victor Hugo costituisce...Read More

Nei luoghi di Alda Merini, "poetessa dei Navigli"

Se c'è un luogo in cui possiamo incontrare Alda, quello sono i suoi Navigli. Questi canali artificiali, le cui antiche origini...Read More

Facebook LikeBox