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Sulmona ©turismoletterario.com

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Antonio De Nino

Targa commemorativa

La targa recita: "Qui / dove sorgeva la sua piccola casa / visse / modesto e magnanimo / Antonio De Nino / che schiettamente narrò le tradizioni popolari d'Abruzzo / e dalla sua terra dischiuse testimonianze d'antica civiltà -- 1836-1907 / 18 aprile XXI e.f.".
Indirizzo: via Antonio De Nino, Sulmona


Leopoldo Dorrucci

Targa commemorativa

La targa recita: "In questa casa / nacque, visse e operò / Leopoldo Dorrucci / (1815-1888) / sacerdote, letterato e patriota / elegante traduttore / dei versi di Ovidio / a duecento anni dalla nascita / i sulmonesi posero".
Indirizzo: via Leopoldo Dorrucci, Sulmona


Gwyn Griffin

Targa commemorativa

Il romanziere inglese Gwyn Griffin scrisse molte opere ambientate nelle colonie inglesi. Dopo aver vissuto in Australia e nelle isole Canarie, si stabilì con la moglie a Introdacqua, in provincia dell'Aquila. La targa recita: "1842 / Francesco Tabassi accolse qui / Edward Lear / che per gli inglesi descrisse / l'industre costume sulmonese / 1960-1963 / tra la gente nostra scelse dimora / Gwin Griffin / romanziere illustre / 1975 / predilesse gli ospiti / Angelo Maria Scalzitti / unito a tutti / dall'amore per le lettere" (nella targa è indicato come "Gwin" ma la trascrizione corretta sarebbe "Gwyn").
Indirizzo: cortile di palazzo Tabassi, via Panfilo Mazara, Sulmona


Giacomo Leopardi


Ovidio

Il poeta romano nacque ne 43 a.C. a Sulmona, che in epoca romana si chiamava "Sulmo", da una famiglia facoltosa. Nel quarto libro dell'opera poetica Tristia ("Tristezze"): scrive: "Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis, milia qui novies distat ab Urbe decem." ("Sulmona è la mia patria, ricchissima di acque gelide, distante nove miglia dalla città di Roma").

Statua commemorativa

Una statua in bronzo fu realizzata dallo scultore romano Ettore Ferrari e installata in piazza XX settembre nel 1925. Sul basamento in marmo sono incisi due famosi tratti dall'opera Tristia: "Sulmo mihi patria est / Pelignae dicar gloria gentis ego" ovvero "Sulmona è la mia patria / io sarò chiamato gloria della gente peligna" (i Peligni erano un antico popolo che abitava parte dell'odierno Abruzzo).
Indirizzo: piazza XX settembre, Sulmona

Monumento commemorativo

Un blocco di pietra che riporta le parole tratte dal quarto libro di Tristia dove il poeta indica la città come la sua patria, "ricchissima di acque gelide": "Sulmo mihi / patria est / gelidis / uberrimus undis -- Ovidius, Tristia IV 10 -- Ass. Naz. Alpini".
Indirizzo: Corso Ovidio, Sulmona


Angelo Maria Scalzitti

Targa commemorativa

Lo scrittore e giornalista Angelo Maria Scalzitti (1932 – 1975) , nato a Sulmona, è ricordato in questa targa affissa sul palazzo Mazzara, famiglia nobile da cui discendeva la madre.
La targa recita: "1842 / Francesco Tabassi accolse qui / Edward Lear / che per gli inglesi descrisse / l'industre costume sulmonese / 1960-1963 / tra la gente nostra scelse dimora / Gwin Griffin / romanziere illustre / 1975 / predilesse gli ospiti / Angelo Maria Scalzitti / unito a tutti / dall'amore per le lettere".
La targa ricorda inoltre che il nobile Francesco Tabassi (1795-1877) ospitò nel suo palazzo di via Mazarra il viaggiatore inglese Edward Lear.
Indirizzo: cortile di palazzo Tabassi, via Panfilo Mazara, Sulmona

 

 

Ultima modifica il Domenica, 10 Settembre 2017 16:48

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