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Spotorno "L'estate a Spotorno e Bergeggi" di Tiziano L. U. Caviglia (tluc) su Flickr

Spotorno è un paese della provincia di Savona le cui prime attestazioni risalgono al XII secolo. Storicamente conteso tra Noli e Savona, passa sotto la dominazione genovese nel tardo XIV secolo. Con la caduta Repubblica di Genova (1797), passa poi alla Repubblica Ligure ed infine nel 1815 al Regno di Sardegna. Il paese si è sviluppato grazie ad un'economia basata sulla pesca e sul commercio marittimo, in particolare trasportando merci importanti verso Francia, Sicilia e Sardegna.
La realizzazione nel 1872 della linea ferroviaria Genova-Nizza dà l'opportunità al paese di sviluppare il turismo balneare, un'attività che assiste ad una rapida espansione nel periodo antecedente i conflitti bellici del Novecento e che è documentata dal Museo del Turismo, allestito in una piccola stanza adiacente la biblioteca civica. Grazie alla sua fama come meta di villeggiatura e alla presenza su alcune importanti guide turistiche, Spotorno attrae numerosi visitatori stranieri, anche molto noti, come lo scrittore inglese David Herbert Lawrence, che ne elogiò il paesaggio, e il pittore espressionista Max Beckmann, che qui dipinse due tele (tra cui il celebre Quappi in blu dedicato alla moglie).
Spotorno ospita inoltre la pinacoteca Villa Carlina, che espone opere di artisti locali quali Gigetto Novaro ed Eugenio Canepa ed è stata ambientazione del film La Spiaggia di Alberto Lattuada.
Dal punto di vista letterario, è nota per essere il paese in cui visse il poeta Camillo Sbarbaro.

 

Autori correlati

David Herbert Lawrence


Camillo Sbarbaro

Targa commemorativa sulla casa in cui visse

Poeta dai toni crepuscolari, autore delle raccolte Pianissimo e Trucioli, Sbarbaro era nato a Santa Margherita Ligure nel 1888 ma a Spotorno aveva i nonni materni, presso i quali trascorse l'estate del 1908. Torna a Spotorno nel 1941 per rifugiarsi dal rischio dei bombardamenti a cui è esposta la sua casa di Genova, ma nel 1944 per lo stesso motivo sarà costretto a lasciare anche questa residenza (che verrà bombardata nell'agosto di quell'anno), spostandosi in un edificio in rovina sui monti presso Borsana. Nel 1951 Sbarbaro ritorna a Spotorno e si stabilisce in via Finale con la sorella Lina (detta "Clelia") e la zia Benedetta. Vi rimarrà fino alla morte nel 1967.fonte14x14
La targa apposta sull'edificio recita: "Accanto a Benedetta che gli fece da madre, e a Lina, fiera e dolce sorella, il poeta Camillo Sbarbaro, "estroso fanciullo", guardò da questa casa tanto amata il cuore della terra. --- Nel I centenario della nascita, il Comune di Spotorno pose, 1988".
La stradina in cui si trova la targa non è segnalata su Google Maps: è una traversa di Via Demaestri, parallela a via Savona. 
Indirizzo: via Finale Ligure 9, Spotorno, Savona

   

Ultima modifica il Domenica, 03 Settembre 2017 18:34

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