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Panthéon, Parigi "Pantheon, Paris" di DoctorWho, su Flickr

Indirizzo: Place du Panthéon, Parigi
sito a-pagamento orario

Sul colle Sainte-Geneviève, nel V arrondissement e centro del Quartiere latino, si staglia il Panthéon di Parigi, monumento neoclassico voluto da Luigi XIV per glorificare la patrona della città, Santa Genoveffa, e progettato da Jacques Germain Soufflot, ispirandosi al Pantheon di Roma.
La costruzione dell'edificio fu terminata nel 1789, anno della Rivoluzione Francese, e proprio in quegli anni fu commutato dai rivoluzionari in un mausoleo per i personaggi importanti della nazione. Inizia un periodo altalenante, dove la funzione del monumento viene più volte modificata: nel 1821 con Luigi XVIII tornò di nuovo a svolgere la sua funzione di chiesa cattolica votata a Santa Genoveffa; nel 1830 viene ripristinato lo scopo precedente; nel 1851 torna ad essere una chiesa, ma nel 1858 con la sepoltura di Victor Hugo si decide definitivamente la sua funzione di mausoleo. Parallelamente ad ogni cambio di destinazione dell'edificio, anche il simbolo sulla sommità dell'edificio è stato cambiato. Una croce nel 1790, una statua di donna che suona la tromba l'anno succesivo, una croce di bronzo nel 1822, la bandiera francese nel 1830, ancora una volta la croce dorata nel 1851, una bandiera rossa nel 1851 (realizzata tagliando i bracci orizzontali, infine nel 1873 una croce di pietra che è rimasta acora oggi nonostante l'utilizzo laico del monumento.

Al suo interno si trova inoltre il famoso "pendolo di Focault", di circa 67 metri, che il fisico francese Léon Foucault utilizzò nel 1851 per dimostrare il movimento di rotazione della Terra.

Nella cripta sono sepolte una serie di personalità rilevanti in campo scientifico, politico, artistico e letterario. L'iscrizione all'ingresso infatti recita: "Aux grandes hommes la patrie reconnaissante" ("Ai grandi uomini, la patria riconoscente").
Il primo fu Honoré Mirabeau, qui sepolto nel 1791 ma, ritenuto traditore a seguito del ritrovamento di alcuni suoi documenti segreti, venne riesumato e gettato nelle fogne di Parigi nel 1794. Sorte analoga toccò a Jean-Paul Marat: le sue spoglie vennero sepolte qui nel 1794, ma ritenuto traditore, l'anno successivo fu riesumato e anch'esso gettato nelle fogne cittadine.
Inoltre, vi riposano le spoglie dell'architetto Jacques-Germain Soufflot, del fisico e matematico Joseph-Louis Lagrange, del chimico Marcellin Berthelot, di Louise Braille (inventore dell'omonimo alfabeto), degli scienziati Marie e Pierre Curie, del partigiano Jean Moulin.

Tra le personalità legate al mondo letterario vi riposano molti intellettuali e scrittori importanti.

Alexandre Dumas padre

Morì il 5 dicembre 1870 e venne seppellito nella sua città natale, a Villers-Cotterêts, dipartimento di Aisne, nella Piccardia. Nel bicentenario dalla nascita, nel 2002, l'allora Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac ha voluto celebrarlo facendo spostare i suoi resti all'interno del Panthéon.

Victor Hugo

Morto il 22 maggio 1885 all'età di 83 anni, il suo funerale fu celebrato con una lunga processione dall'Arco di Trionfo al Panthéon, dove fu sepolto. Nella sua stessa cripta, la XXIV, sono conservate oggi anche le spoglie di Émile Zola e Alexandre Dumas.

André Malraux

Quinto scrittore a entrare nel Panthéon, è stato qui traslato nel 1996, venti anni dopo la sua morte, avvenuta il 23 novembre 1976.

Jean-Jacques Rousseau

Morì il 2 luglio 1778 e fu sepolto Ermenonville, nel dipartimento dell'Oise, Piccardia, dove oggi si trova il Parco Jean-Jacques-Rousseau. Nel 1794 fu spostato nel Panthéon, accanto al suo contemporaneo e rivale Voltaire. Il suo sepolcro evoca l'amore di Rousseau per la natura e la libertà: in legno, con un braccio in rilievo che esce dalle ante e stringe in mano la torcia della libertà.

Voltaire

Voltaire morì il 30 maggio 1778. Per il suo criticismo nei confronti della Chiesa, gli fu rifiutato un funerale religioso, ma gli amici riuscirono a seppellirlo segretamente nell'Abbazia di Scellières, provincia di Champagne. L'11 giugno 1791 l'Assemblea Nazionale di Francia fece riportare la salma a Parigi per custodirla all'interno del Panthéon, con una cerimonia sontuosa a cui parteciparono un milione di persone.
La notizia che nel 1814 e 1821 i suoi resti siano stati trafugati da fanatici religiosi è falsa. Nel 1897 il sepolcro è stato aperto, appurando che erano ancora presenti.
Oggi, davanti al suo sepolcro, c'è una statua che lo raffigura. L'iscrizione sulla tomba recita: "Il combattit les athées et les fanatiques. Il inspira la tolérance, il réclama les droits de l'homme contre la servitude de la féodalité. Poète, historien, philosophe, il agrandit l'esprit humain, et lui apprit à être libre" (Ha combattuto atei e fanatici. Ha ispirato tolleranza, ha reclamato i diritti dell'uomo contro la servitù del feudalesimo. Poeta, storico, filosofo, ha ampliato la mente umana e le ha insegnato ad essere libera).

Émile Zola

Morto il 29 settembre 1902, inizialmente viene sepolto nel cimitero di Montmartre, ma il 4 giugno 1908 viene ricollocato nel Panthéon, nella stessa cripta di Victor Hugo e Alexandre Dumas padre.

 

Inoltre all'interno  del Panthéon vi sono poste iscrizioni che ricordano importanti personalità che, per motivi diversi, non è stato potuto seppellire qui.

Henri-Louis Bergson

Un'iscrizione che ricorda il filosofo Premio Nobel è stata inaugurata nel 1967 sotto l'allora Presidente della Repubblica Charles de Gaulle, su proposta dal Movimento Repubblicano Popolare (MRP) per commemorare le vittime del regime di Vichy.
L'iscrizione recita: "À Henri Bergson / MDCCCLIX MCMXLI / philosophe dont l’œuvre et la vie ont honoré la France et la pensée humaine"" ("A Henri Bergson, 1859-1941, filosofo il cui lavoro e vita hanno onorato la Francia e il pensiero umano").

Aimé Césaire

Morto il 17 aprile 2008, i suoi resti riposano nell'isola di Martinica, nelle Antille, sua terra natale, rispettando la sua volontà. Tuttavia il 6 aprile 2011 si è tenuta una cerimonia commemorativa durante la quale è stata posta una targa in suo onore all'interno del Panthéon che recita: "Aimé Césaire / Poète, dramaturge, homme politique Martiniquais (1913-2008) / Inlassable artisan de la décolonisation, bâtisseur / d'une «Négritude» fondée sur l'universalité des droits / de l'homme «bouche des malheurs qui n'ont point de / bouche», il a voulu donner au monde, par ses écrits et / son action , «La force de regarder demain». --- « J’habite une blessure sacrée / J’habite des ancêtres imaginaires / J'habite un voulor obscur / J'habite un long silence / J'habite une soif irrémédiable »".

Antonie de Saint Exupéry

Scomparso durante un volo di ricognizione nel mare della Corsica il 31 luglio 1944, non fu mai ritrovata traccia del corpo, mentre il relitto è stato localizzato soltanto nel 2004. Nel marzo 2008, il pilota tedesco della Lutwaffe, Horst Rippert, all'età di 88 anni, ha dichiarato di aver abbattuto lui l'aereo di Sain Exupéry mentre sorvolava il Mediterraneo.
La targa commemorativa all'interno del Panthéon lo ricorda così: "A la memoire de Antoine de Saint Exupery, poete romancier aviateur disparu au cours d'une mission de reconnaissance aerienne le 31 Juillet 1944" ("Alla memoria di Antoine de Saint Exupery, poeta, romanziere, aviatore, scomparso durante una missione di ricognizione aerea il 31 Luglio 1944").

Ultima modifica il Lunedì, 29 Luglio 2013 19:00

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