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"Ritratto di Vincenzo Monti" di Andrea Appiani (1808 circa) "Ritratto di Vincenzo Monti" di Andrea Appiani (1808 circa)

Breve biografia

Vincenzo Monti nacque ad Alfonsine (Ravenna) il 19 febbraio 1754. Abbandonò gli studi di giurisprudenza e medicina per dedicarsi alla poesia, in particolare allo studio di Virgilio. Grazie alle sue doti letterarie venne ammesso all'Accademia dell'Arcadia  nel luglio 1775 con il soprannome di Antonide Saturniano. Si trasferì a Roma nel 1778 dove pochi anni dopo entrò nella corte papale di Pio VI. Di questi anni sono molti componimenti encomiastici dedicati alle figure di rilievo dell'epoca come gli endecasillabi sciolti dedicati al principe don Sigismondo Chigi (1783). Per un periodo si dedicò alla tragedia di stampo alfieriano (scrisse l'Aristodemo, il Galeotto Manfredi e il Caio Gracco) e in seguito condannò gli eccessi della rivoluzione con la Bassvilliana (Cantica in morte di Ugo di Basseville), incentrata sulla tragica morte di Nicolas Hugon detto Bassville, linciato dalla folla per essere venuto a Roma clandestinamente per diffondere le idee repubblicane, un'opera che in seguito ritrattò facendone una palinodia.
Fuggito da Roma sul finire del Settecento per aver mostrato una moderata simpatia per la rivoluzione, si stabilì prima a Bologna, poi a Venezia (dove strinse una forte amicizia con Foscolo, un rapporto che entrerà in conflitto anni dopo) e infine a Milano, dove esaltò il potere napoleonico nei componimenti Prometeo (1797), Per la liberazione d'Italia (1801) e In morte di L. Mascheroni (1801). Tornato in città dopo una breve parentesi parigina (nel periodo in cui a Milano erano tornati gli austriaci che perseguitavano i promotori della Rivoluzione), inizia a tradurre l'Iliade, il monumentale lavoro a cui si lega maggiormente la sua fama. 
Alla caduta di Napoleone, Monti si schierò a fianco dei vincitori asburgici, ai quali dedicò alcuni versi encomiastici e ne fu ricompensato conservando il ruolo di poeta di corte. Morì a Milano il 13 ottobre 1828.

I luoghi di Vincenzo Monti

Italy Ferrara

Targa commemorativa sull'edificio in cui soggiornò

La targa apposta sull'edificio recita: "In questa casa / di sua famiglia / ebbe frequente dimora / Vincenzo Monti / dell'età sua / poeta sovrano -- 1734 - 1828".
Indirizzo: via delle Scienze 20, Ferrara

 

Italy Milano

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse e morì

La targa, posta nel luogo in cui visse e morì il poeta, recita: "In questa casa / Vincenzo Monti / poeta / visse e morì il XIII ottobre MDCCCXXVIII".
Indirizzo: Via Giuseppe Verdi 5, Milano

 

Lapide tombale

Alla morte, Vincenzo Monti fu sepolto nel Cimitero di San Gregorio detto anche di Porta Orientale, che si trovava fuori l'attuale Piazza Venezia e che era uno dei cinque cimiteri cittadini. Dopo l'apertura del Cimitero Monumentale, il Cimitero di San Gregorio fu soppresso e le salme furono riesumate per essere spostate al Monumentale. I resti di Monti sono tuttavia andati dispersi e la lapide tombale si trova oggi nella cripta della Chiesa di San Gregorio Magno, accessibile scendendo a sinistra rispetto all’altare maggiore.
Indirizzo: via Settala 25, Milano

 

Italy Pavia

Lapide commemorativa

Presso la sede centrale dell'Università degli Studi di Pavia, nel cortile delle Statue (piano terra, portico settentrionale, settima da sinistra) si trova una lapide, risalente agli anni 1863 - 1864, in calcare nero di Varenna con un medaglione in marmo bianco raffigurante il profilo del poeta e recante la seguente iscrizione: "A Vincenzo Monti, poeta e letterato, per molte e pregiate opere celebratissimo, eletto nel MDCCCII a leggere eloquenza italiana e latina, in questo ateneo svolse con rara dottrina e facondia le leggi del bello e del sublime lasciando fama di sé chiarissima, imperitura. Il municipio di Pavia in argomento di onoranza cittadina e nazionale P.Q.M."
Presso questa università infatti Monti insegnò tra il 1802 e il 1804; ci sono pervenute poche testimonianze del contenuto delle lezioni pavesi.
Indirizzo: Università degli Studi di Pavia (cortile delle Statue), Corso Strada Nuova 65, Pavia

 

Italy Alfonsine (Ravenna)

Casa museo Vincenzo Monti

La Casa Museo Vincenzo Monti si struttura su due piani: il piano terra è dedicato alla sede operativa del CEAS (Centro di Educazione alla Sostenibilità Intercomunale della Bassa Romagna), mentre il primo piano è dedicato al Museo Montiano. 
In questo edificio Vincenzo Monti nacque nel 1754 e col passare degli anni ha subito vari interventi, in particolar modo nel centenario della morte del poeta (1928), tra cui i fregi pittorici recanti i titoli delle sue opere più importanti e i versi che il Manzoni gli dedicò alla morte. La struttura sopravvisse ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e nel 1978 fu restaurata dall'industriale, mecenate e pittore alfonsinese Marino Marini.
Il Museo Montiano fu inaugurato il 23 maggio 1998 e conserva ancora oggi molte delle editio princeps fra le quali l'esemplare bodoniano dell'Aristodemo.
Si snoda in 4 sale:
- sala della culla, con alcuni mobili d'epoca tra cui la culla settecentesca appartenuta alla famiglia del poeta;
- sala dei documenti, che conserva alcuni scambi epistolari (con Manzoni e Leopardi) e riconoscimenti conferiti al poeta, oltre alle edizioni originali delle sue opere, tra cui quella della tragedia Aristodemo, le Satire di Persio, Il Bardo della selva nera, la seconda edizione del Caio Gracco;
- saletta montiana, rappresenta il primo nucleo del museo e fu allestita per la prima volta nel 1928. Fu decorata dal già citato Mariano Mariani e presenta i fregi in stile liberty recanti i titoli delle opere montiane più significative. Tra gli oggetti conservati in questa stanza ci sono il busto marmoreo realizzato da Cincinnato Baruzzi, allievo del Canova, e alcuni autografi di Monti e della figlia Costanza acquisiti recentemente.
- antica stalla, oggi adibito a punto vendita e ristoro.
Indirizzo: Via Passetto 3, Alfonsine (RA)
sito Sitohttp://www.racine.ra.it/casamonti
gratis Ingresso libero
orario Orari di apertura: lunedì chiuso, dal martedì al venerdì, ore 9.00-13.00, il terzo sabato e la terza domenica di ogni mese, ore 9.00-13.00 e ore 14.00-18.00.

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Novembre 2015 16:04

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