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I luoghi di Carlo Emilio Gadda

 

Italy Firenze

Targa commemorativa sull'edificio dove visse

Gadda vive a Firenze dal 1940 al 1950, dove finalmente si dedica alla letteratura, lasciando la sua precedente professione di ingegnere. In questo appartamento scriverà a puntate una delle sue opere più famose, “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”. La targa recita: “In questa casa visse / dal 1940 al 1950 / il milanese ingegnere / Carlo Emilio Gadda / sceso manzonianamente a Firenze / a impararvi la lingua / e a riscattarvi la vocazione letteraria / e qui in anni bui / confortato da scelte amicizie / scrisse la grande maccheronea / del “Pasticciaccio”. / Il Comune di Firenze 1994”.
Indirizzo: Via Emanuele Repetti 11, Firenze

 

Italy Roma

Tomba al Cimitero acattolico di Roma

Targa commemorativa in Via Merulana

In Via Merulana, nel rione Monti, che prende il nome dai "prata Meruli", ovvero i possedimenti della famiglia Meruli, si trova una targa, apposta dal Comune di Roma nel 1997, che ricorda lo scrittore: "A questa via / all'umanità vitale e dolente / della Roma fra le due guerre / si ispirò / Carlo Emilio Gadda / per il suo Pasticciaccio / Capolavoro della letteratura del '900. / MCMXCVII". La targa si trova al numero 268, anche se la storia fa riferimento ad un palazzo al numero 219.
Indirizzo: Via Merulana 268, Rione Monti, Roma

 

Italy L'Aquila

Carlo Emilio Gadda fu inviato come corrispondente all'Aquila da dal direttore della Gazzetta del Popolo di Torino, Ermanno Amicucci, tra il 1934 e il 1935. L'occasione fu l’inaugurazione di alcune spettacolari strutture turistico-ricettive sul Gran Sasso. I sei articoli apparsi sul quotidiano torinese furono poi raccolti con altri scritti di Gadda nel volume Le meraviglie d'Italia stampato presso i Fratelli Parenti di Firenze nel 1939. [Fonte]
Di Piazza del Duomo scrisse: "Lasciatemi qui, dove la piazza chiara si apre, declive ai gradini all’arco e alle torri del Duomo: piena di tende, di gabbie di polli: fruttifera e insigne di peperoni, di bretelle, di padelle, di pantofole, di paralumi e di piatti mal cotti…".

 

Ultima modifica il Sabato, 09 Settembre 2017 15:55

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