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Firenze: passeggiata letteraria nel centro storico

on 06/07/2013

Il nostro itinerario parte dalla stazione ferroviaria centrale, Firenze Santa Maria Novella, e si snoda attraverso alcuni luoghi significativi che rappresentano il legame che molti scrittori attraverso i secoli hanno avuto con la città.

Info
orario Un'ora
costo Gratuito
bus A piedi.

Prima parte

Dalla stazione Santa Maria Novella alla Basilica di Santa Croce

1. Percy Bysshe Shelley e Mary Wollstonecraft Shelley

Prendendo l'uscita sinistra (dando le spalle ai binari) della stazione e attraversando la strada al semaforo e svoltando a destra, poco prima del McDonald's troverete sulla sinistra una targa commemorativa che ricorda quella che fu la residenza fiorentina del poeta inglese Percy Bysshe Shelley. Qui, tra il 1919 e il 1920, Shelley visse con la moglie Mary Wollstonecraft Shelley e vi compose la famosa Ode al vento occidentale (Ode to the West Wind) e scrisse parte del Prometeo Liberato (Prometheus Unbound).

2. John Milton

Proseguendo dritto e oltrepassando Piazza Unità d'Italia, arriverete in via Panzani. La prima traversa sulla sinistra è Via del Giglio. Qui, al numero 11, si trova la casa dove negli anni 1638 e 1639 soggiornò il poeta inglese John Milton, presso il palazzo dei Gaddi. Milton, giunto in Italia per studiare i classici, visse in città circa due mesi, durante i quali conobbe molti intellettuali, tra cui Galileo Galilei, all'epoca confinato nella sua casa di Arcetri, e i membri dell'Accademia della Crusca. Un resoconto del viaggio si può trovare nel trattato Defensio Secunda del 1654. Oggi, in via del Giglio si trova una targa commemorativa per ricordare il poeta.

3. Carlo Collodi

Ritornando su via Panzani e proseguendo verso l'incrocio con via dei Cerretani, via dei Banchi e via dei Rondinelli, proprio in quest'ultima al numero 7, sopra il negozio Richard Ginori, si trova una targa che ricorda il soggiorno di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, il "padre" di Pinocchio, vissuto in età matura presso Palazzo Ginori.

4. George Eliot

Proseguendo drittoin Via dei Rondinelli, vi ritroverete all'inizio di via dei Tornabuoni. Qui, al numero 13, visse la scrittrice inglese Mary Ann Evans, nota con lo pseudonimo "George Eliot" e autrice di molti romanzi tra cui Il mulino sulla Floss (The Mill on the Floss) e Middlemarch. George Eliot soggiornò più volte in città presso un albergo che all'epoca si chiamava “Hotel Londres et Suisse”. Durante le sue due visite, la prima nel 1860, la seconda dal 1862 al 1863, scrisse un romanzo ambientato nella Firenze del Quattrocento dal titolo Romola. Oggi in via dei Tornabuoni si trova una targa sull'edificio in cui soggiornò.

5. Giovan Pietro Vieusseux, Ludovico Ariosto e Hermann Melville

Proseguendo per via dei Tornabuoni arriverete in Piazza Santa Trinita, sovrastata da tre importanti palazzi storici: Palazzo Bartolini Salimbeni, Palazzo Spini Feroni (oggi sede del Museo Salvatore Ferragamo) e Palazzo Buondelmonti. Proprio su quest'ultimo vi sono apposte due targhe che ne ricordano il legame con Ludovico Ariosto e Giovan Pietro Vieusseux. Ariosto vi soggiornò più volte come ospite di Zanobi Buondelmonti, Vieusseux invece vi visse fino alla morte nel 1863 e vi aprì nel 1819 il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux che dal 1873 al 1898 ebbe sede nell'adiacente Palazzo Spini Feroni (la sede attuale è Palazzo Strozzi). Le sale del Gabinetto Vieusseux videro numerosi intellettuali dell'epoca, come il Libro dei Soci testimonia, tra cui Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni, Arthur Schopenhauer, Stendhal, William Makepeace Thackeray, John Ruskin, Robert Browning, Théophile Gautier, Fëdor Dostoevskij, Michail Bakunin, Carlo Lorenzini (Collodi).
Palazzo Bartolini Salimbeni invece era un tempo la sede dell'Hotel du Nord, aperto nel 1839, dove nel 1857 vi soggiornò Herman Melville. Melville, come scrive sul suo diario, era solito frequentare il Caffè Doney (ne parliamo più ampiamente qui), sito sempre in via Tornabuoni, un caffè fiorentino molto popolare dalla fine dell'Ottocento, chiuso nel 1986, e ritrovo di intellettuali e aristocratici.

6. Caffè Letterario Le Giubbe Rosse

Da piazza Santa Trinita tornate un poco indietro per imboccare Via Strozzi in direzione Piazza della Repubblica, dove vi ritroverete Palazzo Strozzi sulla sinistra. Palazzo Strozzi è dal 1940 la sede principale del già citato Gabinetto G.P. Vieusseux con la sua biblioteca e i suoi preziosi archivi di documenti otto-novecenteschi.
Arrivati in Piazza della Repubblica troverete sul lato destro della piazza il famoso Caffè Letterario Le Giubbe Rosse. Fondato nel 1896 come Caffé-Birreria dai fratelli Reininghaus, prese il nome dalle giubbe di colore rosso che i camerieri indossavano secondo la moda viennese del tempo. Dal 1912 è stato fu il punto di riferimento degli esponenti del movimento futurista come Filippo Tommaso Marinetti, Aldo Palazzeschi, Carlo Carrà, Umberto Boccioni e Luigi Russolo e dopo la prima guerra mondiale divenne luogo di incontro per scrittori e poeti come Eugenio Montale, Umberto Saba, Carlo Emilio Gadda, Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Dino Campana, Carlo Bo, Mario Luzi, Oreste Macrì, Tommaso Landolfi, Alfonso Gatto, Vasco Pratolini, Alessandro Parronchi, Pietro Bigongiari. All'interno del locale sono custodite numerose testimonianze storiche come fotografie e illustrazioni che ricostruiscono la storia del caffè letterario.

7. Chiesa di Dante Alighieri

Da Piazza della Repubblica proseguite dritto intersecando via dei Calzaiuoli e entrando in via del Corso. Quasi alla fine di Via del Corso troverete sulla destra Via Santa Margherita. In questa zona si trovano alcuni luoghi importanti legati alla vita di Dante Alighieri. Innanzitutto la piccola chiesa, Santa Margherita dei Cerchi, dove Dante vide per la prima volta Beatrice e dove lei si sposò con Simone de' Bardi. All'interno, oltre ad un quadro che raffigura Dante mentre osserva Beatrice che passeggia con la madre e la nutrice, si trova la tomba di Folco Portinari, padre di Beatrice, e secondo quanto indicato dalla lapide anche la tomba di Beatrice stessa, qui sepolta l'8 giugno 1291 (presumibilmente però Beatrice non fu sepolta qui ma nella tomba della famiglia del marito, nel chiostro di Santa Croce). Si è comunque diffusa l'usanza di lasciare biglietti (prevalentemente d'amore) in una cesta presso la lapide tombale di Beatrice.

8. Casa di Dante Alighieri

Proseguendo lungo via Santa Margherita sulla destra troverete la Casa Museo di Dante. In realtà non si tratta della vera casa di Dante Alighieri, ma di un edificio più recente all'interno del quale è stata allestita una mostra dedicata al poeta e alla vita della Firenze ai tempi di Dante. Sebbene non contenga cimeli o manoscritti danteschi, potrebbe essere particolarmente interessante per chi vuole approfondire l'argomento.
Quella che fu la vera casa di Dante Alighieri si trova invece poco più avanti, oltre nella piazzetta adiacente al sopracitato museo. Svoltando a destra in via Dante Alighieri vi ritroverete subito sulla sinistra Piazza San Martino e la Torre della Castagna, una torre edificata già nell'anno mille. Qui una targa indica l'edificio in cui visse Dante, una struttura che purtroppo non conserva più l'aspetto trecentesco.
Anche la chiesa che si trova di fronte alla torre, San Martino al Vescovo, è legata al poeta perché era patronata dalle famiglie degli Alighieri e dei Donati e presumibilmente Dante vi sposò Gemma Donati.

9. Vasco Pratolini

Da piazza San Martino proseguite in Via dei Magazzini dove al numero 1 troverete la casa in cui nel 1913 nacque Vasco Pratolini. Troverete una targa installata nel 1996 a indicare il luogo. Pratolini scrisse un racconto largamente autobiografico intitolato proprio Via de' Magazzini, dove rievoca gli anni d'infanzia vissuti assieme alla nonna in questa via a pochi passi da Piazza della Signoria.
Arrivate in fondo a Via dei Magazzini. Sbucherete in Piazza della Signoria. Da qui prendete sulla sinistra Via dei Gondi e proseguite attraversando l'incrocio con via dei Leoni e procedendo dritto lungo Borgo dei Greci, alla fine del quale vi ritroverete in Piazza Santa Croce.


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Ultima modifica il Giovedì, 27 Ottobre 2016 17:19

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TurismoLett @CRobbiano @CasaLettori Ottimo libro! Ricco di spunti per delle belle passeggiate letterarie a Trieste! 😍
TurismoLett @CRobbiano @Rizzoli_Lizard Bellissima... il portone è quasi sempre chiuso ma se riuscite a farvi aprire sembrerà di… https://t.co/stic7rNow8

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