c8e8a390b130aff90998a34cea127459.jpg
ca18ec6f0a3b9426c99d8e96482c8752.jpg
  • Itinerari
  • Città
  • Autori
  • LUOGHI
tl

Nella Venezia di Henry James

on 06/07/2013

Henry James è stato un visitatore appassionato di Venezia. Quattordici visite tra il 1869 e il 1907, oltre a numerosi romanzi e racconti qui ambientati, da La principessa Casamassima a Il carteggio Aspern, e poi Le ali della colomba, Lo chaperon... Un amore che si consolida nel tempo e che traspira anche dalle pagine delle sue lettere e resoconti di viaggio dove l'autore osserva la vita e i bellissimi scorci di questa città.

Questo breve itinerario attraversa una parte di Venezia seguendo quelli che sono stati alcuni dei luoghi significativi per Henry James, collocati in un'area limitata per rendere l'itinerario il più lineare possibile.

Info
orario 2-3 ore
costo Gratuito
bus A piedi

1. Palazzo Soranzo Cappello

Palazzo di Juliana Bordereau e Miss Tina in Il carteggio Aspern.

 Partendo dalla Stazione FS Venezia Santa Lucia, la prima destinazione è il Palazzo Soranzo Cappello, celebre ambientazione del romanzo Il carteggio Aspern.
Attraversate il Ponte degli Scalzi, subito fuori dalla stazione, e proseguite dritto in Calle lunga per circa ottanta metri, poi svoltate a sinistra in Calle Bergami S. Croce. Attraversate il ponte e imboccate Fondamenta Garzotti sulla destra. Proseguite per circa 100 metri, durante i quali già potrete vedere il palazzo Soranzo Capello sull'altro lato del canale, e riattraversate il ponte all'altezza di Corte Canal. Subito riprendete la strada che costeggia il canale, Fondamenta Gradenigo e raggiungete il palazzo, di colore rosa, 50 metri più avanti rispetto al ponte appena attraversato, prima dell'arco che vi troverete sulla strada. Oggi il palazzo è sede della "Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso" ed è famoso per il giardino che ha ispirato anche Gabriele D'Annunzio per Il fuoco.
Henry James invece prende questo palazzo con relativo giardino come ispirazione per la residenza di Juliana Bordereau, donna amata da Aspern in vita e custode di alcuni suoi documenti, e sua nipote Tina.

 

2. Palazzo Barbaro Curtis e Casa Alvisi.

Residenza di Henry James (il primo) e salotto letterario di Katherine Bronson (la seconda).

Per proseguire è necessario prendere il vaporetto. Tornate alla Stazione Santa Lucia e prendete il Vaporetto ACTV linea 1 o 2, che percorre Canal Grande e che vi permetterà di raggiungere facilmente Piazza San Marco e di vedere esternamente due palazzi cari a Henry James: Palazzo Barbaro Curtis e Casa Alvisi. Entrambi i palazzi si trovano oltre il Ponte dell'Accademia, quindi godetevi il tragitto nello splendido Canal Grande fino al suddetto ponte, che riconoscerete per la sua struttura in legno (è l'ultimo dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande ed è successivo al Ponte di Rialto). Subito dopo aver oltrepassato il Ponte dell'Accademia vi troverete sulla sinistra Palazzo Cavalli Franchetti, la cui facciata gialla è ornata da splendide decorazioni in stile neogotico. Il palazzo che subito viene a seguire è Palazzo Barbaro-Curtis. La parte di sinistra è quella più antica e risale al XV secolo. Il palazzo fu acquistato da due mercanti di Boston, i coniugi Curtis, nel 1885 e qui vi si sviluppò un circolo di intellettuali a cui partecipò Henry James e altri artisti come Robert Browning e Claude Monet. Henry James inoltre vi ambientò il romanzo Le ali della colomba rinominando il palazzo "Palazzo Leoporelli".

Poco più avanti, sullo stesso lato troverete Palazzo Michiel Alvisi, la cui facciata è piuttosto anonima, di colore rosa. L'edificio presenta al primo piano quattro finestre in fila e tre balconi, due piccoli e uno grande centrale).  Potete prendere come punto di riferimento il Westlin Europa & Regina Hotel, che lo segue poco dopo e che è ben riconoscibile per l'insegna "Regina" e la facciata color giallo pallido (tra Palazzo Michiel Alvisi e l'hotel ci sono le facciate di altri due edifici più stretti, tra cui uno riconoscibile per il colonnato che sorregge l'ampia terrazza al primo piano). Palazzo Michiel Alvisi viene indicato come "Casa Alvisi" nel saggio omonimo di Henry James, pubblicato in Ore italiane. All'epoca fu casa dell'amica Katherine Bronson e qui vi si teneva un salotto letterario.

3. Piazza San Marco. Caffè Florian e Caffè Quadri

Scendete dal vaporetto alla fermata San Marco e raggiungete l'omonima piazza, una delle attrazioni principali di Venezia.
Qui si staglia la meravigliosa basilica, descritta da Henry James con queste parole:

“All’interno della chiesa, le masse di profonda ombra bruna, la pesante atmosfera dalla tinta intensa, la splendida oscurità composita, regnavano in una melanconia più ricca, più strana, più fantastica di quanto la mia debole penna possa render l’idea. [...] dall’oro cupo e dal delicato alabastro, dal pofido e dalla malachite, dal cristallo da tempo spento e dallo scintillio di lampade perennemente accese, procede una densa e ricca atmosfera di splendore e di santità che trasporta il viaggiatore semi-attonito in una età di fede più semplice e più ricca di sacrale suggestione. Mi aggirai per una mezz’ora sotto quelle coppe rovesciate di tenebra scintillante, inciampando sui gran rigonfiamenti del lastricato di pietra mentre fissavo lo sguardo in alto, verso i lunghi santi in mosaico che s’inchinano giganteschi con la curva della cupola e del soffitto. Avevo lasciato l’Europa; ero in Oriente.”

Sempre in piazza San Marco, sotto i portici delle Procuratie Nuove, sul lato sinistro dando le spalle alla basilica, si trova il Caffè Florian, famosissimo caffè frequentati da artisti e intellettuali, tra cui appunto Henry James. Il Caffè Florian è stato aperto nel 1720 da Floriano Francesconi con il nome "Alla Venezia Trionfante" ed è più antico caffè italiano.

Sul lato opporto dei portici, sotto le Procuratie Vecchie (lato destro dando le spalle alla basilica) si trova un altro famosissimo caffè storico, il Caffè Quadri, anch'esso frequentatissimo da parsonaggi illustri la cui attività fu iniziata da Giorgio Quadri nel 1775.

4. Pensione Wildner

Soggiorno di Henry James nel 1881.

Ritornate indietro verso l'imbarcadero del vaporetto e percorrete Riva degli Schiavoni verso i giardini dell'Arsenale, ovvero in direzione opposta rispetto a quella da cui siete arrivati. Attraversate il ponte da cui è possibile vedere esternamente il Ponte dei Sospiri e proseguite dritto, oltrepassando il famosissimo Hotel Danieli, un secondo ponte, poi il monumento a Vittorio Emanuele II. Poco prima del terzo ponte troverete la Pensione Wildner, un hotel a tre stelle dove Henry James soggiornò da marzo a giugno 1881, di cui scrive nel suo carteggio:
"I lodged on the Riva, 4161, quarto piano. The view from my window was 'una bellezza'...".

 

Prima di terminare questo breve itinerario, potete soffermarvi ad osservare con gli occhi di Henry James le gondole che solcano le acque della laguna:

 

“Nulla può essere più bello del piglio ampio e fermo con cui, dalla loro posizione favorevole, si gettano sull’immenso remo. Ha una baldanza di un uccello che si tuffa e la regolarità di un pendolo”

Scarica la mappa in formato KML

 

Ultima modifica il Sabato, 24 Ottobre 2015 16:06

Articoli correlati (da tag)

Twitter

TurismoLett In Versilia con "Chi manda le onde": recensione di @AleChiappori https://t.co/4NUqbzvfsf #libri @Librimondadorihttps://t.co/hR0MkNibGB
TurismoLett RT @parcocarducci: Vi aspettiamo domenica 22 ottobre a #Castagnetocarducci per la III° GIORNATA NAZIONALE DE I Parchi Letterari @parchilett

Cerca


Ultimi articoli dal blog

Le statue letterarie parlanti di New York

Mentre a New York si discuteva se alcune statue controverse dovessero essere rimosse (come quella del nostro Cristoforo Colombo)...Read More

Leggere prima di partire per... la Norvegia. "Il libro del mare" di Morten A. Strøksnes

di Alessandra Chiappori Morten A. Strøksnes è un giornalista e fotografo spesso impegnato in reportage letterari e saggistica...Read More

Facebook LikeBox