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Livorno "La Sera #1" di hippydream [is busy], su Flickr

Capoluogo di provincia toscano e importante porto italiano, inizia a svilupparsi a partire dal XIII secolo, in maniera determinante soprattutto nel XVI secolo grazie ai Medici che all'epoca governavano anche su questi territori. Ai Medici subentrano i Lorena nel XVIII secolo, in un periodo che vide la città proliferare dal punto vista editoriale: qui vengono infatti pubblicate le opere Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria e la terza edizione dell'Encyclopédie ou Dictionnaire raisonnè des Sciences, des Arts et des Métiers di Diderot e D'Alembert.
Dopo l'assedio delle truppe napoleoniche e il ritorno al potere dei Lorena, la città grazie al suo porto rafforza la sua importanza e viene scelta come residenza di numerose rappresentanze diplomatiche. La metà dell'Ottocento è il periodo che vede sviluppare nuove infrastrutture e tecnologie, come una delle prime ferrovie italiane, la linea Leopolda, che collegava Livorno con Pisa e Firenze.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la città subì dei danni ingenti a causa dei bombardamenti, poi ricostruita a partire dagli anni Cinquanta.

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Autori correlati

 

George Byron


Giosuè Borsi

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa recita: "In questa casa nacque / il 10 giugno 1888 / Giosuè Borsi / soldato della patria e della fede / morì combattendo a Zagora / il 10 novembre 1915 / Nei colloqui e nelle lettere dal fronte / lascia una testimonianza imperitura / di fede di amore di eroismo / vanto perenne per la patria e l'umanità / S.A.".
Indirizzo: via Adua 18, Livorno

Targa commemorativa

Nel Famedio del Santuario della Madonna delle Grazie a Montenero si trova una targa che ricorda lo scrittore e giornalista. La targa recita: "A Giosuè Borsi / poeta giornalista scrittore soldato / nato nel 1888 e caduto a Zagora nel 1915 -- Livorno / nel centenario della nascita / consacra un posto fra i suoi figli migliori / affinché insieme al corpo / di lui / non si perda anche la memoria / Livorno, giugno 1988".
Indirizzo: Famedio del Santuario della Madonna delle Grazie, Montenero, Livorno


Guido Cantini

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa recita: "A ricordo / di Guido Cantini / autore drammatico / i concittadini / nel decennale della morte / 1 gennaio 1955 / questa pietra hanno apposto alla casa / ove sedicenne appena / egli scrisse la prima commedia / inizio / della sua luminosa ascesa / A.M.".
Indirizzo: Via Maggi 64, Livorno


Giorgio Caproni

Scultura commemorativa

La scultura in bronzo è stata realizzata nel 1994 dallo scultore peruviano Joaquìn Roca-Rey ed è stata donata dal figlio Blas, attore, che ha recitato alcune poesie durante la cerimonia di inaugurazione, il 23 luglio 2013, assieme alla moglie e attrice Amanda Sandrelli. La scultura vuole raffigurare un totem che rappresenta la forza della poesia epica, lirica e drammatica. Su tre lati del piedistallo sono apposte tre targhe che recitano: (targa 1) "Livorno popolare / correva con lei a lavorare. / Né ombra né sospetto / era allora nel petto"; (targa 2) Scultore J. Roca-Rey / "Flor de Chavin" (Perù) / Bronzo 1995; (targa 3) Fonderia artistica / da Prato / Pietrasanta, Italy".
Indirizzo: piazza Giorgio Caproni, Livorno


Guelfo Civinini

Targa commmemorativa

La targa recita: "Guelfo Civinini / Livornese / poeta narratore avventuroso esploratore soldato / evocò con schietto e forbito lirismo / le trasognate solitudini della Maremma etrusca / traendo dalla virile saggezza dell'uomo antico / linfa vitale per il nuovo -- Livorno 1 agosto 1873 / Roma 10 aprile 1954 -- Fra le opere: "Odor d'erbe buone" -1931- / "Poi ci si ferma" -1934- / "Gesummorto" -1939- / "Ricordi di carovana" -1932- / "Vecchie storie d'oltremare" -1940- / Il Comune 1975".
Indirizzo: Famedio del Santuario della Madonna delle Grazie, Montenero, Livorno


Giulio Dolci

Targa commemorativa

La targa recita: "Giulio Dolci / letterato e insigne critico / chiudeva la vita nella sua cara Livorno / 1883 - 1965".
Indirizzo: piazza 2 giugno 23, Livorno


Alfredo Jeri

Busto commemorativo

Lo scrittore e traduttore livornese è commemorato da un busto che lo ritrae posto nel giardino di Villa abbricotti a Livorno e realizzato dallo scultore Antonio Vinciguerra. La targa recita: "Alfredo Jeri / Livorno 17.10.1896 - 22.02.1962 / giornalista scrittore poeta pluridecorato al V.M. nelle due guerre".
Indirizzo: Giardino di Villa Fabbricotti, viale della Libertà 30, Livorno.


Giovanni Marradi

Tomba nel Famedio di Montenero

Il poeta livornese è morto nel 1922 ed è stato sepolto nel Famedio del Santuario della Madonna delle Grazie a Montenero. La tomba è contrassegnata da una targa commemorativa e da un busto in bronzo che ritrae il poeta.
Indirizzo: Famedio del Santuario della Madonna delle Grazie, Montenero, Livorno


Dario Niccodemi

Targa commemorativa

Nel Famedio del Santuario della Madonna delle Grazie a Montenero si trova una targa che ricorda il commediografo e capocomico livornese Niccodemi, famoso per aver scritto opere teatrali come Scampolo, La nemica e La maestrina.
La targa recita: "Dario Niccodemi / 1874 - 1934 / Drammaturgo / maestro di teatro / ritrasse in idiomi diversi / con forbitezza e vigoria di stile / passioni e costumi del suo tempo / assurse ai fastigi / di un'aperta popolarità / che non conosce deglino -- Ad onorarne la memoria / il Comune della sua città natale / poneva questo marmo il 3.7.1966".
Indirizzo: Famedio del Santuario della Madonna delle Grazie, Montenero, Livorno


Giovanni Pascoli


Percy Bysshe Shelley

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 10 Novembre 2016 22:01
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