c8e8a390b130aff90998a34cea127459.jpg
ca18ec6f0a3b9426c99d8e96482c8752.jpg
  • Itinerari
  • Città
  • Autori
  • LUOGHI
tl

I luoghi di Jack Kerouac

 

USA Lowell, Massachusetts

Città industriale, trenta miglia a nord-est di Boston. Fondata negli anni Venti dell’Ottocento come polo manifatturiero specializzato nel tessile, sulle sponde del Merrimack River, è stata la prima città industriale americana con una vera e propria comunità operaia.

Casa natale

Kerouac nacque a Lowell il 12 marzo 1922, da una famiglia della classe operaia, franco-canadese di origine bretone. La sua infanzia fu segnata dalla morte prematura del fratello maggiore, Gerard, avvenuta nel 1926.
La casa natale si trova nel quartiere di Centraville (noto allora come Little Canada). È una modesta abitazione in legno, segnalata da una targa commemorativa. Non è visitabile all’interno.
La madre di Kerouac, “mémêre”, (“l’unica donna che mi accetti davvero quando torno a casa”) era molto cattolica e aveva riempito le pareti di casa con l’immagine di santa Teresa di Lisieux, cui era devota. Con il figlio (“Ti Jean”, piccolo Jean) parlava joual, il francese québécois.
Indirizzo: 9 Lupine Road, Lowell, MA

The Pawtucketville Social Club

Fondato nel 1897 con l’intento di fornire corsi di lingua inglese agli immigrati francofoni, divenne un importante centro di aggregazione per la comunità franco-canadese e contribuì a mantenere in vita tradizioni, usi e costumi della cultura di origine. Negli anni Trenta il padre di Kerouac diresse il club, e Jack lo frequentò spesso.
Indirizzo: 123 University Avenue, Lowell, MA

Grotto of Our Lady of Lourdes

Via Crucis che Kerouac era solito percorrere con la madre, dopo la morte del fratello, soprattutto di sera.
“Everything there was to remind of Death, and nothing in praise of life.” (da Doctor Sax)

Pawtucket Falls

Le cascate sul fiume Merrimack che azionavano i mulini delle fabbriche di cotone, spesso citate nelle opere di Kerouac. Fanno da sfondo a una sua celebre fotografia.

Vecchia sede del Sun

Nel 1942 Kerouac lavorò come reporter sportivo per il Sun, guadagnandosi così i primi soldi attraverso la scrittura.
Indirizzo: 8 Merrimack Street, Lowell, MA

Jack Kerouac Commemorative Park

Memoriale concepito nella forma di un mandala, eretto nel 1988 (tra Bridge Street e French Street) su progetto dello scultore Ben Woitena. Si tratta di otto blocchi di granito sui quali sono incisi passi tratti da: La città e la metropoli, Visioni di Cody, Il dottor Sax, Maggie Cassidy, Vanità di Duluoz, Viaggiatore solitario, Sulla strada, Il libro dei sogni, Mexico City Blues, La scrittura dell’eternità dorata.
Indirizzo: 75 Bridge Street, Lowell, MA

Patrick Morgan Cultural Center

Conserva diversi cimeli, tra cui lo zaino e la macchina da scrivere.
Indirizzo: 40 French Street, Lowell, MA
orario Orario di apertura: tutti i giorni dalle 13.30 alle 17.

Tomba

Jack Kerouac è morto per alcolismo la mattina del 21 ottobre 1969, a 47 anni, in Florida, a St Petersburg. È sepolto nell’Edson Cemetery di Lowell, insieme alla terza moglie, Stella.
Nel settembre 1966 la madre di Kerouac ebbe seri problemi di salute e lui cercò conforto e assistenza a Lowell, nella famiglia Sampas. Sebastian Sampas era un suo amico d’infanzia e con la sorella maggiore, Stella, era rimasto in contatto.
Jack e Stella si sposarono il 19 novembre 1966.
La tomba è su Lincoln Avenue, tra la 7th e la 8th Street del cimitero. La lapide riporta il soprannome “Ti Jean” (dal francese "petit Jean") e la dicitura “He honored life”. I fan dello scrittore gli rendono omaggio lasciando accanto alla lapide penne, bottiglie di whisky e birra mezze piene, bandiere americane.
Indirizzo: 1375 Gotham Street, Lowell, MA

St Jean Baptiste (poi rinominata Nuestra Señora Del Carmen)

La chiesa cattolica romana dove si tennero i funerali, il 24 ottobre 1969, alla presenza di poeti e scrittori come Allen Ginsberg, Gregory Corso e John Clellon Holmes. Kerouac l’aveva descritta come “the ponderous chartreuse cathedral of the slums”.

Lowell Celebrates Kerouac!

LCK! è un’organizzazione non-profit nata nel 1985 allo scopo di promuovere vita e opere dello scrittore. Ogni anno nel mese di ottobre organizza un festival con reading, concerti, proiezioni cinematografiche, tour guidati nei luoghi descritti da Kerouac, slam poetry, open mic, incontri letterari...
sito Sitolowellcelebrateskerouac.org 

 

USA New York

La scena Beat a New York si sviluppò intorno alla Columbia University e migrò poi verso il Village.

Columbia University

Il giovane Kerouac era molto portato per gli sport, soprattutto per la corsa e il football. Grazie a una borsa di studio per meriti atletici, riuscì a iscriversi alla Columbia. Nel novembre 1942 (dopo una breve esperienza in Marina, come sguattero sulla nave mercantile SS Dorchester, diretta in Groenlandia) abbandonò definitivamente gli studi, insofferente all’ambiente accademico.

Appartamento di Edie Parker

Al sesto piano di questo edificio (di fronte alla Columbia), in un appartamento di quattro stanze, Kerouac visse con la fidanzata Edie Parker. Qui insieme a Borroughs incontrò per la prima volta Ginsberg, che abitava non lontano (al 536 di West 114th Street). Qui nel 1944 fu arrestato con l’accusa di favoreggiamento nell’omicidio di David Kammerer (ucciso da Lucien Carr): Jack infatti aveva aiutato l’amico a occultare l’arma del delitto. Il padre di Kerouac si rifiutò di pagare la cauzione e lui fu costretto a chiedere i soldi ai genitori di Edie. Questi accettarono a patto che Jack sposasse Edie. Il matrimonio fu celebrato il 22 agosto 1944 nel municipio di Manhattan, con i detective come testimoni. Dopo la scarcerazione, Kerouac si trasferì temporaneamente nella città natale di Edie, Grosse Pointe Park nel Michigan, ma il matrimonio durò soltanto pochi mesi.
Indirizzo: apartment 62, 421 West 118th Street, Morningside Heights, NYC

Casa della famiglia Kerouac nel Queens

I Kerouac si trasferirono qui nel 1943. La madre dello scrittore lavorava in una fabbrica di scarpe a Brooklyn, e il padre morì di cancro in questa casa nel 1946. Qui Jack scrisse La città e la metropoli e lavorò alle prime stesure di quello che poi sarebbe diventato Sulla strada.
In questo periodo andava spesso a bere al Glen Patrick’s Pub (133-10 Cross Bay Boulevard).
Indirizzo: 133-01 Cross Bay Boulevard, Ozone Park

Little Kid’s Library

Questo edificio ospitava la biblioteca dove Jack pianificò i viaggi di Sulla strada.
Indirizzo: 95-96 101st Avenue, Ozone Park

Appartamento di Jack e Joan Haverty

A novembre del 1950, da poco rientrato dal Messico, Jack sposò Joan Haverty, dieci giorni dopo averla conosciuta. Nell’appartamento dove visse con lei scrisse la versione definitiva di Sulla strada (in sole tre settimane, su un rotolo di carta per telescrivente lungo trentasei metri).
Joan lavorava come cameriera per mantenerlo e pure questo matrimonio durò pochissimo: lei gli chiese il divorzio nella primavera del 1951. Era già incinta di Jan. Jack voleva che abortisse (mise anche in dubbio la propria paternità), ma lei portò avanti la gravidanza. Kerouac si rifiutò di riconoscere la figlia e non volle mai incontrarla (nemmeno quando, in seguito, vedendola in foto, riconobbe una certa somiglianza).
Indirizzo: 454 West 20th Street, Chelsea, NYC

La casa di Richmond Hill

Kerouac scrisse qui I sotterranei, Maggie Cassidy e Il libro dei sogni. Qui veniva spesso a trovarlo Allen Ginsberg.
Indirizzo: 94-21 134th Street, Richmond Hill

Statua di Samuel Cox, East Village

Fa da sfondo alla celebre fotografia scattata da Allen Ginsberg nell’autunno del 1953. Era il periodo in cui Kerouac stava lavorando a I sotterranei.
Indirizzo: East 7th Street, all’angolo con Avenue A

White Horse Taverna, Greenwich Village

È qui che Dylan Thomas bevve i diciotto whisky che lo portarono a collassare nel Chelsea Hotel, in una notte di inizio novembre del 1953. Come lui, anche Kerouac era un frequentatore abituale di questo pub e per un periodo visse proprio dall’altra parte della strada.
Indirizzo: 567, Hudson Street, NYC

Gaslight Cafè, Greenwich Village

Inaugurato nel 1958, divenne subito il ritrovo della Beat Generation. In questo club tennero reading Kerouac, Ginsberg, Gregory Corso. Per un po’ Kerouac abitò in un appartamento nello stesso edificio. Negli anni Sessanta il Gaslight si affermò come tempio della musica folk (tra gli altri, si esibì qui anche Bob Dylan e le registrazioni fatte nel 1962 al Gaslight divennero tra i suoi bootleg più celebri). Il locale chiuse nel 1971.
Indirizzo: 116 MacDougal Street, NYC

Kettle of Fish, Greenwich Village

Con la sua insegna al neon (immortalata in un’altra celebre immagine di Kerouac), questo bar vantava tra i clienti abituali i poeti della Beat Generation e anche artisti come Andy Warhol.
Indirizzo storico: 114 MacDougal Street, NYC

Village Vanguard

Celebre jazz club, aperto nel 1935, in uno scantinato del Village.
Nel 1957 Kerouac fu ingaggiato dal proprietario per dei reading e una sera lo show-man Steve Allen si offrì di accompagnarlo al pianoforte. Le registrazioni furono raccolte nell’album Poetry for the Beat Generation pubblicato nel 1959.
Indirizzo: 178 7th Avenue S, NYC

 

USA Chicago, Illinois

È la prima tappa del viaggio Sulla strada di Kerouac. Lo scrittore e l’amico Neal Cassady si muovono tra Uptown e il Loop “to see the hootchy-kootchy joints and hear the bop”.
All’inizio del Novecento Chicago aveva accolto migliaia di contadini emigrati dal Sud per cercare lavoro nelle fabbriche. Con loro, erano arrivati da New Orleans anche molti jazzisti neri, per suonare nei night club del ghetto. Così anche i bianchi avevano scoperto il jazz e dalla contaminazione era nata una variante nota proprio come “Chicago style”.

American Writers Museum

Indirizzo: 180 N. Michigan Avenue, secondo piano, Chicago, IL
sito Sito: americanwritersmuseum.org
orario Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 17.

 

USA Denver, Colorado

È la città di Neal Cassady. Neal era nato a Salt Lake City ma, dopo la morte della madre, a soli dieci anni si era trasferito qui con il padre (che aveva seri problemi di alcolismo).
Durante l’adolescenza Neal, dedito a piccoli crimini (in particolare il furto di automobili), entrò e uscì dal riformatorio.
Conobbe Kerouac e Ginsberg nel 1946 durante una visita a un amico alla Columbia University, insieme alla moglie sedicenne LuAnne Henderson.

My Brother’s Bar

Uno dei più vecchi bar di Denver, aperto nel 1873. Era il bar preferito di Neal Cassady, e Kerouac ci andava ogni volta che passava in città.
Indirizzo: 2376 15th Street, Denver, CO

Matterhorn Peak, Sierra Nevada

La vetta scalata da Kerouac insieme al poeta Gary Snyder e John Montgomery, alla ricerca del Dharma. Snyder, esperto di filosofie orientali, aveva introdotto Kerouac al buddismo zen e agli haiku.
Il memorabile episodio della scalata al Matterhorn Peak è raccontato nei Vagabondi del Dharma.

North Cascades National Park, Washington

Durante l’estate del 1956 Kerouac lavorò per sessantatré giorni come avvistatore di incendi sul Desolation Peak (nella Mount Baker National Forest). Passava le giornate componendo haiku e annotando appunti sui diari, da cui in seguito trarrà il romanzo Angeli di desolazione e l’ultima parte dei Vagabondi del Dharma.
La cabina delle guardie forestali, edificata nel 1933, è ancora in uso. Il panorama è splendido. Da non perdere la roccia (“Buddha rock”) sulla quale Kerouac meditava ogni mattina.

USA San Francisco, California

Kerouac non ha mai vissuto a San Francisco per lunghi periodi, ma ci è tornato spesso come ospite di cari amici (primo tra tutti Neal Cassady) e il suo spirito aleggia per le strade, le librerie e i bar di North Beach.
L’area tra Grant Avenue, Green Street e Broadway negli anni Cinquanta era il quartier generale dei Beat. Si trattava della Little Italy di San Francisco, piena di bar e ristoranti economici, e appartamenti (senza acqua calda) in affitto per pochi soldi.

Casa di Neal e Carolyn Cassady

“Had it not been for Carolyn Cassady the Beat Generation would have never come to San Francisco. She was the first one. Neal followed her and then Kerouac and Ginsberg followed Neal.” (Da un’intervista a Jerry Cimino)
Neal e Carolyn si conobbero a Denver nel marzo 1947, quando lui era sposato con LuAnne Henderson e lei era una studentessa di arte. Intrapresero subito una relazione. Ad agosto dello stesso anno, dopo aver trovato Neal a letto con LuAnne e Allen Ginsberg, Carolyn decise di lasciare Denver e trasferirsi in California. Neal la seguì e cinque settimane dopo annullò il matrimonio con LuAnne. Poco dopo Carolyn rimase incinta del loro primo figlio.
Neal e Carolyn vissero in questa casetta vicino Union Street dal 1949 al 1952. Jack Kerouac venne a trovarli diverse volte. Il soggiorno più lungo durò sei mesi, a cavallo tra il 1951 e il 1952, durante i quali Kerouac fu coinvolto in un ménage à trois. Pare che si fosse sistemato nella mansarda ed è lì che scrisse Visioni di Cody.
Indirizzo: 29 Russell Street, San Francisco, CA

City Lights Bookstore

Fondata nel 1953 dal poeta Lawrence Ferlinghetti (approdato a San Francisco dopo un master in Letteratura inglese alla Columbia University e un dottorato alla Sorbona) prima come libreria indipendente e poi come casa editrice.
La sede, nel cuore di North Beach, voleva essere soprattutto un luogo dove poeti, scrittori e lettori potessero incontrarsi e confrontarsi. Per accogliere il maggior numero di persone (secondo un’ideale democratizzazione della cultura), era specializzata in edizioni tascabili.
La casa editrice (fondata due anni dopo) raggiunse gli onori della cronaca nel 1956, con la pubblicazione di Urlo di Ginsberg. L’opera fu reputata oscena e Ferlinghetti fu arrestato. Tanti poeti e scrittori si mobilitarono in sua difesa, in nome della libertà di espressione, e alla fine l’accusa cadde.
Indirizzo: 261 Columbus Avenue, San Francisco, CA

Jack Kerouac Alley

Vicolo pedonale che collega Chinatown a Columbus Avenue. Porta questo nome dal 25 gennaio 1988.
Era una stradina degradata, piena di rifiuti, quando Ferlinghetti avanzò al Comune la proposta di riqualificarla e dedicarla a Kerouac. La via però fu ripulita e ripavimentata soltanto nel 2007.
Tra le varie targhe esposte, una riporta la citazione di Kerouac: “The air was soft, the stars so fine, the promise of every cobbled alley so great...”.
Un’altra la frase tratta dalla Valle dell’Eden di John Steinbeck: “The free exploring mind of the individual human is the most valuable thing in the world”.
Su un’altra si leggono i versi dello stesso Ferlinghetti: “Poetry is the shadow cast by our streetlight imaginations”.

Vesuvio Cafè

Bar aperto nel 1948 in un edificio del 1916, firmato dall’architetto Italo Zanolini. Era il ritrovo della Beat Generation.
Gli aneddoti su Kerouac al Vesuvio sono tanti. Ad esempio, pare che dopo aver letto I vagabondi del Dharma, Henry Miller invitò Jack a raggiungerlo a Big Sur ma lui gli diede buca per... restare a bere al Vesuvio. Telefonò ripetutamente a Miller per avvisarlo che avrebbe fatto un po’ tardi, e alla fine non partì più.
Il bar ha mantenuto un’atmosfera bohémien e adesso è tappezzato con le foto di poeti e artisti che qui erano di casa.
Indirizzo: 255 Columbus Avenue, San Francisco, CA
sito Sito: vesuvio.com

The Beat Museum

Il museo nacque a Monterey nel 2003, quando Jerry ed Estelle Cimino decisero di esporre la propria collezione di memorabilia Beat. Tra il 2004 e il 2005 divenne itinerante: i Cimino e John Allen Cassady, figlio di Neal Cassady, lo portarono in giro per gli USA (nelle università e nei festival), con grande successo di pubblico. Nel 2006 si stabilì finalmente a North Beach, prima temporaneamente su Grant Avenue, e poi nella sua collocazione definitiva, di fronte al City Lights Bookstore.
Espone effetti personali, prime edizioni, manoscritti originali, lettere, cartoline, fotografie e rarità di Kerouac, Ginsberg e gli altri protagonisti della Beat Generation.
Da non perdere la bacheca con le edizioni straniere di Sulla strada e l’Hudson del ’49 usata per le riprese del film On the Road. Sulla facciata del museo, un grande murales rappresenta Kerouac e Cassady.
Il museo offre anche visite guidate e tour di North Beach. Fornitissimo il bookshop.
Indirizzo: 540 Broadway, San Francisco, CA
sito Sito: kerouac.com 
orario Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 19

Caffè Trieste

Aperto nel 1956, si vanta di aver portato l’espresso italiano e il cappuccino sulla West Coast.
Ferlinghetti (di padre italiano) lo frequentava abitualmente, e con lui anche Kerouac, Ginsberg, Gregory Corso, Richard Brautigan...
Pare che Francis Ford Coppola abbia scritto gran parte della sceneggiatura del Padrino seduto a questi tavoli.

Six Gallery

Il 7 ottobre 1955 questa galleria ospitò un reading di poesia che è ricordato come il primo evento pubblico della Beat Generation. Quella sera Ginsberg fece la sua prima lettura di Urlo. Tra il pubblico (una cinquantina di persone) c’era anche Kerouac. Si presentò ubriaco, si rifiutò di leggere le sue poesie e passò il tempo a bere e lanciare urla di incoraggiamento verso gli altri poeti.
La galleria non esiste più, ma l’evento è ricordato da una targa affissa nel 2005.
Indirizzo: 3119 Fillmore Street, San Francisco, CA

Cottage di Allen Ginsberg

Arrivato a San Francisco, Allen Ginsberg alloggiò prima al Marconi Hotel (vicinissimo al City Lights Bookstore) e poi in un appartamento al 1010 di Montgomery Street. Quindi, dal settembre 1955 all’agosto 1956 si stabilì a Berkeley. In questo cottage dipinto di rosa, con un cortile privato pieno di fiori, (ora è cambiato completamente) Ginsberg revisionò e ultimò la stesura di Urlo.
Nell’autunno 1955 Kerouac passò sei settimane in questa casa, ospite di Ginsberg. In questo periodo conobbe Gary Snyder, che abitava al 2925 di Hillegrass Street.
Indirizzo: 1624 Milvia Street, Berkeley

Caffè Mediterraneum

Aperto nel 1956, il Med si vanta di aver inventato il caffellatte (...sarà vero?). Nel corso degli anni Sessanta è diventato il ritrovo di artisti, intellettuali, attivisti. Ginsberg lo frequentava abitualmente e ci veniva spesso a scrivere. Durante i suoi soggiorni a Berkeley, anche Kerouac non fu da meno.
Una scena del film Il laureato è girata in questo caffè. A fine 2016 ha chiuso per rinnovo.
Indirizzo: 2475 Telegraph Avenue, Berkeley, CA

 

USA Big Sur, California

Dopo l’uscita di Sulla strada, e la recensione positiva che ne fece il New York Times, Kerouac divenne l’icona della Beat Generation.
A quei tempi viveva con la madre e il gatto a Long Island (al numero 34 di Gilbert Street), si avvicinava ai quarant’anni e non si riconosceva nell’immagine che si andava diffondendo di lui. Così, nell’estate del 1960, decise di scappare dalla fama e dalle aspettative del proprio pubblico rifugiandosi nella baita di Ferlinghetti a Big Sur, sul Bixby Canyon.
La fuga però non diede i risultati sperati. L’isolamento divenne insopportabile e l’alcol una tentazione troppo forte.
Durante i suoi soggiorni a Big Sur, Kerouac lavorò soltanto alla poesia Oceano e al Libro dei sogni. La stesura del romanzo Big Sur avverrà successivamente, nel settembre 1961, in Florida.
Il documentario del 2008 One Fast Move or I’m Gone racconta l’esperienza di Kerouac a Big Sur.

Henry Miller Memorial Library

Fondata da Emil White (caro amico di Miller) nel 1981. Conserva libri, manoscritti, lettere di Henry Miller.
Da maggio a ottobre questa casetta nel bosco di sequoie ospita anche concerti, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, letture e altri eventi culturali. La libreria merita una visita (grande sezione dedicata a Kerouac... of course!)
Indirizzo: 48603 Highway One, Big Sur, CA
sito Sito: henrymiller.org
orario Orari di apertura: tutti i giorni tranne il martedì, dalle 11 alle 18

Nepenthe

Ristorante in cima alla scogliera, inaugurato nel 1949. Ha una terrazza panoramica da cui si gode una splendida vista sulla costa. L’edificio principale è stato progettato da un allievo di Frank Lloyd Wright.
Henry Miller era un cliente fisso, tanto che divenne amico del proprietario. Oltre a Kerouac, passarono da qui anche Anaïs Nin, Ernest Hemingway, Man Ray.
Indirizzo: 48510 Highway One, Big Sur, CA

 

USA Orlando, Florida

Casa di Kerouac

Cottage di legno (costruito negli anni Venti), dove Kerouac visse con la madre, a cavallo tra il 1957 e il 1958.
Qui compose la stesura definitiva dei Vagabondi del Dharma. L’abitazione fu identificata dal reporter Bob Kealing nel 1997. Era in stato di abbandono.
Negli anni successivi, l’associazione non-profit Kerouac Project ha raccolto i fondi necessari per ristrutturarla. Adesso il cottage ospita residenze d’artista, fornendo vitto e alloggio per tre mesi a giovani autori per consentire loro di dedicarsi alla scrittura. I turisti possono vedere l’esterno (il cottage è segnalato da una targa). L’interno è visitabile soltanto durante eventi pubblici: controllate il calendario prima di pianificare una visita.
Indirizzo: 1418 Clouser Avenue, Orlando
sito Sito: kerouacproject.org 

Luoghi correlati

Italy Milano

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa, affissa a fianco della portineria, recita: "In questa casa visse / Dino Buzzati / Giornalista - scrittore e pittore -- Milano, 2006".
Indirizzo: via Vittorio Emanuele 24, Milano

 

Italy Torreglia, Padova

Villa dei Vescovi

Nel gennaio 1967, Dino Buzzati fu invitato a partecipare a una festa presso Villa dei Vescovi, di proprietà dell'imprenditore milanese Vittorio Olcese. Di questa serata scrisse un articolo, poi pubblicato in Cronache terrestri (1972) dal titolo Festa in villa col mago, in cui descrive una festa sfarzosa a cui partecipano anche alcuni nomi noti (come l'architetta Gae Aulenti) e un certo Bruno Lava, geometra, imprenditore edile e pure "mago", in quanto a sua detta dotato di capacità paranormali.
Sul muro esterno di cinta una targa del Parco letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, installata il 2 giugno 2016, riporta una citazione dall'articolo in questione.
La Villa dei Vescovi, oggi patrimonio FAI, fu costruita dal 1529 al 1543 per volere del vescovo Pietro Barozzi e del cardinale Francesco Pisani che avevano designato come direttore dei lavori Alvise Cornaro, amministratore della mensa vescovile, oltre che mecenate e scrittore padovano. L'architetto incaricato del progetto fu il veronese Giovanni Maria Falconetto, poi proseguiti alla sua morte da Andrea da Valle. La villa è basata sul modello della domus romana, con l'impluvium centrale. Gli affreschi furono realizzati dal pittore fiammingo Lambert Sustris, alcuni dei quali censurati dopo il Concilio di Trento perché ritenuti troppo osé per la residenza di un prelato. Poi nel 1962 la villa fu acquistata da Vittorio Olcese, lo stesso che invitò Buzzati alla festa, il quale con numerosi interventi di restauro (tra cui riportare allo stato originale, seppur danneggiati, gli affreschi) la riportò alle condizioni che possiamo ammirare ancora oggi.
Indirizzo: Villa dei Vescovi, Loc. Luvignano, Torreglia

 

Italy Belluno

Targa commemorativa

A Belluno, una targa commemorativa recita: "A Dino Buzzati / scrittore insigne giornalista pittore poeta / cantore appassionato delle Dolomiti natie / ufficiale e corrispondente di guerra / sulle navi d'Italia -- Nel XX anniversario della morte l'UXUCI di Belluno pose -- Novembre 1992".
UXUCI è probabilmente un errore tipografico per UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia).
Indirizzo: Piazza dei martiri, Belluno

 

Italy Madesimo, Sondrio

Targa commemorativa

A Madesimo, una targa commemorativa in marmo recita: "A Dino Buzzati -- Scrittore, pittore, narratore, poeta delle montagne retiche, cantore del Canalone -- Pizzo Groppera 2 maggio 1982".
Indirizzo: Stazione funivia di Pizzo Groppera, Madesimo, Sondrio

 

Indirizzo:Piazzale del Verano 1, Roma
sito Sitocimitericapitolini.it 
gratis  Ingresso libero.
orario Orari di apertura: da ottobre a marzo, 7.30-18.00; da aprile al settembre, 7.30-19.00.

Il Cimitero del Verano fu costruito a partire dal 1807, quando un editto napoleonico impose le sepolture al di fuori delle mura cittadine. Su progetto di Giuseppe Valadier, sorse su un sito che già in epoca romana ospitava una necropoli: il nome "Verano" infatti trae origine dai Verani, una gens senatoria della Repubblica romana. Il cimitero fu consacrato nel 1835 e vide una costante espansione. Nel 1880 fu inaugurato l'attuale ingresso con quattro statue che raffigurano la Meditazione, la Carità, il Silenzio e la Speranza. Durante ii bombardamenti del quartiere di San Lorenzo, nel luglio 1943, subì diversi danni.

Oggi è il principale cimitero di Roma e, con i suoi 83 ettari, il più esteso cimitero monumentale d'Italia. Custodisce le spoglie di numerosi personaggi illustri, molti dei quali legati al mondo del cinema e del teatro come Eduardo de Filippo, Vittorio de Sica, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Bud Spencer, il baritono Tito Gobbi.

Tra le tombe delle personalità legate al mondo letterario troviamo:

Sibilla Aleramo

Collocazione: Nuovo Reparto, riquadro 61.

Giuseppe Gioachino Belli

Collocazione: Altopiano Pincetto, riquadro 49.

Emilio Cecchi

Collocazione: Ex Civili, riquadro 19.

Sergio Corazzini

Collocazione: All'interno del Colombario presso il Gruppo 8 - Colonna 25 seconda fila.

Grazia Deledda

Le sue spoglie della scrittrice sono state traslate nel cimitero di Nuoro nel 1957. Il monumento funebre, a forma di nuraghe, si trova nel Vecchio Reparto, riquadro 34.

Leone Ginzburg

Collocazione: Israelitico, fronte riquadro 10 bis, III blocco, III fila.

Natalia Ginzburg

Collocazione: Ex Civili, riquadro 20.

Alberto Moravia

Collocazione: Al Monte, riquadro 23.

Gianni Rodari

Collocazione: Ampliamento, riquadro 131.

Amelia Rosselli

Collocazione: Israelitico, riquadro 23.

Trilussa

Collocazione: Rampa Caracciolo, primo tornante.

Giuseppe Ungaretti

Collocazione: Arciconfraternita, scalinata fronte riquadro 145.

I luoghi di Hermann Hesse

Germany Calw

Hermann Hesse Museum

Il museo è ospitato nello storico palazzo comunale Haus Schütz, con vista sulla Marktplatz e sulla casa natale del poeta. strutturato in nove sale, che illustra la vita e l'opera dello scrittore nato a Calw esponendo manoscritti, disegni, acquerelli orginali, oltre a fotografie e prime edizioni.
Indirizzo: Haus Schütz, Marktplatz 30, Calw
sito Sitohermann-hesse.de
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orario di apertura: da aprile a ottobre, martedì-domenica dalle 11 alle 17. Da novembre a marzo, mercoledì-domenica dalle 11 alle 16.

Statua di Hesse

In occasione del 125° anniversario della nascita di Hesse, sul ponte Nikolausbrücke è stata installata l'8 giugno 2001 una statua in bronzo realizzata dallo scultore Kurt Tassotti che raffigura lo scrittore durante la sua ultima visita a Calw all'inizio degli anni Trenta del Novecento.
Indirizzo: Nikolausbrücke, Calw

 

Germany Tubinga

Libreria antiquaria Heckenhauer e Hesse-Kabinett

Tra il 1895 e il 1999 Hesse lavorò quattro anni (i primi tre come apprendista) presso la storica libreria d'antiquariato Heckenhauerische Buchhandlung, che oggi dedica al suo interno una piccola mostra allo scrittore premio Nobel. La libreria conserva ancora la scala a chiocciola dell'epoca.
Indirizzo: Holzmarkt 5, Tubinga
sito Sito: heckenhauer.de
gratis Ingresso libero.

 

Switzerland Montagnola

Museo e Fondazione Hermann Hesse

Un piccolo museo è stato allestito nel 1997 all'interno della torre Camuzzi, adiacente all'abitazione in cui Hesse prese in affitto un appartamento nel 1919, un periodo durante il quale decise di riprendere a scrivere e dipingere in cerca di serenità e pace spirituale. Qui ambientò L'ultima estate di Klingsor e scrisse varie opere, tra cui Siddharta. A Montagnola Hesse abitò dal 1919 al 1931 in casa Camuzzi, che godeva una splendida vista sul lago di Lugano, e dal 1931 al 1962, anno della sua morte, sulla vicina Casa Rossa. Entrambe le abitazioni sono oggi proprietà privata.
L'esposizione riproduce l'ambiente in cui visse lo scrittore per oltre 40 anni mettendo in mostra oggetti personali, fotografie, libri e acquerelli. In particolar modo si incentra sul suo rapporto con l'India e sulla realizzazione dell'opera Il giuoco delle perle di vetro.
Indirizzo: Torre Camuzzi - Ra Cürta, Montagnola
sito Sito: hessemontagnola.ch
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari di apertura: Aperto tutti i giorni nel periodo marzo-inizio novembre; solo sabato e domenica da novembre a febbraio.

 

Switzerland Gentilino

Tomba nel cimitero di Sant'Abbondio

Lo scrittore morì l'8 agosto del 1962 e fu sepolto nel cimitero di Sant'Abbondio, a Gentilino.

 

Italy Livorno

Targa commemorativa

Promossa dal Comitato Unesco Jazz Day e inaugurata l'11 aprile 2019, in occasione della Giornata Nazionale del Mare, la targa celebra il poeta e scrittore tedesco che dedicò alla città la poesia Hafen von Livorno (Sul porto di Livorno). L'iscrizione riporta il testo integrale in italiano e in tedesco della poesia.
Indirizzo: Terminal Crociere, Piazzale dei Marmi, Livorno

autori-correlati-75px luoghi-correlati-75px 

 

Autori correlati

Confucio

Tempio della Letteratura

Il Tempio della Letteratura si trova nella Cittadella imperiale di Thang Long ed è il luogo in cui è nata la prima università nazionale vietnamita (poi trasferita nel 1802 a Hue, sotto il regno di Gia Long). Costruito nel 1070 al tempo dell'imperatore Ly Thanh Tong, è uno dei vari templi dedicati a Confucio sparsi per tutto il Paese. 
Il complesso è formato da cinque cortili concatenati e da alcuni padiglioni tra cui la Grande Casa delle Cerimonie, al cui interno si trova la Bai Duong, ossia la sala di Confucio, dove è custodita una grande statua di Confucio. Nel complesso si trovano anche una serie di stele, sorrette da tartarughe, simbolo di longevità, su cui sono incisi i 1306 nomi di coloro che riuscirono a laurearsi. 
Indirizzo: 58 Quốc Tử Giám, Văn Miếu, Đống Đa, Hanoi
a-pagamento Ingresso a pagamento.

 

Luoghi correlati

Sofitel Metropole Hotel Hanoi

Costruito nel 1901 nel quartiere francese di Hanoi in classico stile coloniale, ha ospitato nel corso degli anni molti personaggi illustri.
Nel 1935 Somerset Maugham scrisse parte di The Gentleman in the Parlour mentre soggiornava nell'albergo.
Graham Greene soggiornò nell'albergo nel 1951 mentre scriveva Un americano tranquillo.
Charlie Chaplin e Paulette Goddard trascorsero la loro luna di miele al Metropole nel 1936, dopo essersi sposati a Shanghai.
Indirizzo: 15 Pho Ngo Quyen, Hoan Kiem, Hanoi
sito Sitometropole.grandluxuryhotels.com

 

Vietnam

Scritto da on 14/04/2019

Le città sono in ordine alfabetico.

Hanoi


Ho Chi Minh / Saigon


Phat Diem


Tay Ninh

Grande Tempio Cao Dai

 

 

autori-correlati-75px luoghi-correlati-75px 

Autori correlati

Jorge Luis Borges

 

Luoghi correlati

Café Tortoni

Dal 1958 questo caffè è uno dei centri della vita culturale del paese. Venne aperto da un francese di nome Jean Touan, che volle ricreare un ambiente simile al caffè omonimo sul Boulevard des Italiens a Parigi. Originariamente il locale si trovava però in un altro edificio, poco distante da quello attuale, dove si trasferì nel 1880, su Avenida de Mayo. 
Tra gli habituée più illustri ci sono stati Gabriel Garcia MarquezJorge Luis Borges, la poetessa Alfonsina Storni, il filosofo José Ortega y Gasset, ma anche Carlos Gardel, il famoso compositore di musica per tango. In un angolo del locale infatti c'è un trittico di statue di cera che rappresentano Borges, Gardel e Alfonsina Storni.
A inizio Novecento il Café Tortoni è stato il ritrovo del movimento culturale argentino "Agrupación de Gente de Artes y Letras", ma ha visto passare ai suoi tavoli, anche solo di passaggio, tanti altri artisti e scrittori, come Luigi Pirandello, Frederico García LorcaJulio Cortázar, la cantante Josephine Baker, il pianista Arthur Rubinstein e Albert Einstein.
Specialità culinaria del locale è la bevanda "leche merengada", una "meringa di latte" con albume, cannella, buccia di limone e zucchero.
Indirizzo: Avenida de Mayo 825, Buenos Aires

 

Café Tortoni

Dal 1958 questo caffè è uno dei centri della vita culturale del paese. Venne aperto da un francese di nome Jean Touan, che volle ricreare un ambiente simile al caffè omonimo sul Boulevard des Italiens a Parigi. Originariamente il locale si trovava però in un altro edificio, poco distante da quello attuale, dove si trasferì nel 1880, su Avenida de Mayo. 
Tra gli habituée più illustri ci sono stati Gabriel Garcia MarquezJorge Luis Borges, la poetessa Alfonsina Storni, il filosofo José Ortega y Gasset, ma anche Carlos Gardel, il famoso compositore di musica per tango. In un angolo del locale infatti c'è un trittico di statue di cera che rappresentano Borges, Gardel e Alfonsina Storni.
A inizio Novecento il Café Tortoni è stato il ritrovo del movimento culturale argentino "Agrupación de Gente de Artes y Letras", ma ha visto passare ai suoi tavoli, anche solo di passaggio, tanti altri artisti e scrittori, come Luigi Pirandello, Frederico García LorcaJulio Cortázar, la cantante Josephine Baker, il pianista Arthur Rubinstein e Albert Einstein.
Specialità culinaria del locale è la bevanda "leche merengada", una "meringa di latte" con albume, cannella, buccia di limone e zucchero.
Indirizzo: Avenida de Mayo 825, Buenos Aires

Argentina

Scritto da on 01/01/2019

Le città sono in ordine alfabetico.

Buenos Aires

Brasile

Scritto da on 07/02/2019

Le città e le località sono in ordine alfabetico all'interno del proprio stato federato.

Rio de Janeiro

Petrópolis

I luoghi di Stefan Zweig

Austria Vienna

Targa commemorativa sulla casa natale

La targa recita: "In diesem Hause wurde am 28. November 1881 / Stefan Zweig / geboren / Er war einer der bedeutendsten / Schriftsteller und Dichter Österreichs, / ein großer Mensch und Kosmopolit" (trad. in questa casa nacque il 28 novembre 1881 Stefan Zweig. è stato uno dei più importanti scrittori e poeti austriaci, un grande uomo e cosmopolita)
Indirizzo: Schottenring 14, Vienna

Targa commemorativa sulla casa in cui ha vissuto

La targa recita: "Dieses Haus / war von 1907 - 1919 Heim und / Wirkungsstätte des Dichters / Stefan Zweig (1881 - 1942) -- Österreichische Gesellschaft für Literatur / Internationale Stefan Zweig Gesellschaft" (trad. Questo edificio è stato dal 1907 al 1942 casa e luogo di lavoro del poeta Stefan Zweig - Società austriaca per la letteratura internazionale, Società Stefan Zweig)
Indirizzo: Kochgasse 8, Vienna

Targa commemorativa sulla scuola che ha frequentato

Sulla scuola superiore Gymnasium Wasagasse sono state apposte alcune targhe commemorative, tra cui quella dedicata a Stefan Zweig che viene ricordato assieme all'editore Jakob Hegner. La targa recita: "Schüler dieses Gymnasiums waren / der Dichter Stefan Zweig / von 1892 - 1900 und / der Verleger Jakob Hegner / von 1893 - 1897 -- Österreichische Gesellschaft für Literatur" (trad. "Sono stati studenti di questa scuola il poeta Stefan Zweig (1892-1900) e l'editore Jakob Hegner (1893-1897) - Società austriaca per la letteratura").
La stessa scuola è stata frequentata dagli scrittori Friedrich Torberg, Fritz Kalmar e Fried Erich.
Indirizzo: Gymnasium Wasagasse, Wasagasse 10, Vienna


Austria Salisburgo

Stefan Zweig Centre - Zweig Villa

La villa del XVII secolo prende il nome dallo scrittore Stefan Zweig che la acquistò nel 1919 e vi visse fino al 1934, anno in cui emigrò in Inghilterra. L'aspetto attuale è dato da alcuni lavori di ristrutturazione che nel XIX secolo hanno ampliato l'edificio. 
Oggi ospita lo Stefan-Zweig-Centre-Salzburg, un centro che organizza eventi, convegni e letture dedicati alla letteratura austriaca e allo scrittore e allestisce anche una mostra con immagini e documenti che illustra la vita e le opere dello scrittore; tra gli oggetti esposti vi è anche una macchina da scrivere a lui appartenuta e il suo timbro con firma.
Poco più avanti la villa, vicino al monastero c'è un memoriale eretto nel 1983 con una scultura che raffigura il volto dello scrittore.
Indirizzo: Mönchsberg 2, Salisburgo
sito Sitostefan-zweig-centre-salzburg.at
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari: aperto lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 14 alle 16.


Brazil Petrópolis, Rio de Janeiro

Tomba nel cimitero municipale di Petrópolis

Trasferitosi nell'agosto 1940 a Petrópolis, un paese circa 70 km a nord di Rio de Janeiro, qui si uccise Lo scrittore si uccise assieme alla seconda moglie, Elisabet Altmann (Lotte), il 22 febbraio 1942. Fu celebrato un funerale di Stato e fu sepolto nel cimitero municipale di Petrópolis.
Indirizzo: R. Fabrício de Matos, Petrópolis

Casa Stefan Zweig

In questa casa lo scrittore visse con la seconda moglie, Elizabet Altmann, detta "Lotte", per cinque mesi (dal settembre 1941 al febbraio 1942) fino al suicidio dei due, la notte tra il 22 e il 23 febbraio 1942.
Oltre alla casa museo, qui è ospitato anche un memoriale a tutti gli esiliati, rifugiatisi in Brasile durante gli anni 1933-1945, che hanno dato il loro contribuito alle arti e alla scienza. Gestito da un'associazione no-profit, la casa museo è stata ristrutturata nel 2012 dall'architetto Miguel Pinto Guimarães nel 2006; ha uno spazio espositivo dedicato allo scrittore e organizza anche attività ed eventi.
Sitocasastefanzweig.com.br

Pagina 1 di 20

Twitter

TurismoLett 📚 Nella #NationalPortraitGallery di #Londra c'è anche questo famoso ritratto di #HenryJames che è stato... squarcia… https://t.co/J6Cs5vKH7i
TurismoLett 📚 Alla National Portrait di #Londra c'è anche il quadro delle sorelle #Brontë: è l'unico ritratto collettivo delle… https://t.co/6e5p5do8jU

Cerca


Ultimi articoli dal blog

Avevo una casa sulla costa della Danimarca. Il Karen Blixen Museum a Rungsted

di A.M. Ci sono due parole che vengono subito alla mente entrando nella casa danese di Karen Blixen a Rungsted: luce e...Read More

Torino e Milano: due città letterarie a confronto. Intervista agli autori delle Città di carta

Torino e Milano. Due città che hanno fatto la storia editoriale e letteraria italiana. Da una parte la tradizione del Salone del...Read More

Facebook LikeBox