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Belgio

Scritto da on 19/11/2016

 

 

Bruxelles

 

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Autori correlati

Charlotte Brontë


Emily Brontë


Miguel de Cervantes

Statua dedicata a Don Quixote e Sancho Pancha

La statua in bronzo è ad opera dello scultore spagnolo Lorenzo Coullaut ed è una replica di quella del 1930 installata in Plaza de España a Madrid.
Indirizzo: tra place d'Espagne e boulevard de l'Imperatrice.


Erasmo da Rotterdam

Casa di Erasmo / Maison d'Erasme

Il filosofo e umanista Erasmo da Rotterdam visse in questa casa nel 1521. Anche se fu un soggiorno breve, già dal XVII molti estimatori del filosofo venivano a visitare questo luogo.
Oggi ospita una collezione di dipinti antichi (Bosch, Metsys, Holbein), una biblioteca ricca di edizioni antiche e due giardini: il Giardino delle Malattie, realizzato da René Pechère nel 1989, e il Giardino filosofico, ad opera di Benoît Fondu (2000). Nella stessa struttura si trova anche il Beghinaggio, dove un tempo vivevano otto beghine, la cui costruzione risale al 1252, che contiene collezioni di arte religiosa e reperti che illustrano la storia di Anderlecht.
Indirizzo: Rue du Chapitre 31, Anderlecht, Bruxelles
sito Sito: http://www.erasmushouse.museum/
a-pagamento Ingresso a pagamento: 1,25 €.Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.
orario Orari: dal martedì alla domenica, 10-18. Aperto i festivi, anche se cadono di lunedì.


Camille Lemonnier

Musée/Museum Camille Lemonnier

L'edificio fu costruito nel 1889 per il barone Oscar Jolly e fu acquistato dal comune di Ixelles nel 1924. Per iniziativa del sindaco Eugène Flagey l'immobile fu messo a disposizione dell'Associazione degli scrittori belgi (Association des Écrivains belges) per preservare la memoria di Camille Lemonnier, illustre scrittore belga nato e vissuto a Ixelles.
L'esposizione comprende lo studio dello scrittore, ricostruito con cura dalla figlia Marie, così come era nella sua abitazione di rue de Lac 26. Sulla scrivania ci sono libri, riviste e lettere che ha ricevuto nei suoi ultimi giorni di vita.
In una seconda stanza sono raccolte le opere d'arte che appartenevano a Camille Lemonnier, tra cui i suoi ritratti ad opera di Émile Claus e Van Strijdonck, i suoi busti realizzati da Jef Lambeaux Cattier, l'opera L'eterna primavera di Auguste Rodin, e altri dipinti. Gli espositori contengono preziosi autografi, edizioni rare e traduzioni. 
La terza stanza ospita una biblioteca e una centro di documentazione incentrati sullo scrittore, ordinati e archiviati dalla figlia Marie.
Indirizzo: Chaussée de Wavre/Waversesteenweg 15, Ixelles, Bruxelles
orario Orari: aperto il giovedì 14-16.30 o su richiesta.


Luoghi correlati

Centre belge de la bande dessinée

Il Centro belga del fumetto celebra la Nona arte e non c'è città più adatta a farlo perché in Belgio il fumetto ha e ha avuto grande popolarità, producendo alcuni dei più famosi personaggi a livello internazionale, da Tintin ai Puffi, da Lucky Luke a Spirou, solo per citarne alcuni. Il museo inoltre valorizza il legame tra il fumetto e l'Art Noveau, della quale trovano molti esempi nelle splendide architetture della città.
L'esposizione è divisa in zone: la prima parla della storia del fumetto; la seconda sezione spiega come viene realizzato un fumetto, dalla sceneggiatura allo storyboard, dall'inchiostrazione alla stampa; la terza sezione parla di Art Noveau soffermandosi sul celebre architetto belga Victor Horta e sull'incontro di questa corrente artistica col fumetto approfondendo l'opera del fumettista François Schuiten. Ampio spazio è dedicato anche alla storia dell'edificio che ospita il museo, progettato dallo stesso Horta e costruito nel 1906, che un tempo è stato i Grandi Magazzini Waucquez.
Le ultime sale sono dedicate a due grandi maestri del fumetto belga: Herge, con il suo Tintin, e Peyo, creatore dei Puffi.
Indirizzo: Rue des Sables/Zabelstraat 20, Bruxelles
sito Sitohttps://www.comicscenter.net/ 


Biblioteca reale del Belgio (Bibliothèque Royale de Belgique)

La Biblioteca reale, nota anche con il nome di Albertine, è ospitata in un edificio del 1954 e consta più di 7 milioni di documenti, riunendo tutte le pubblicazioni degli autori belgi e non solo. Al suo interno sono presenti alcuni spazi espositivi. Uno di questi ospita il Librarium, una mostra permanente sulla storia del libro con documenti autentici, come manoscritti, libri particolari, ritagli di giornali, fumetti, ecc. L'altro è invece l'Archivio e museo della letteratura (Archives et musée de la littérature, www.aml-cfwb.be), al terzo piano della biblioteca. Fondato nel 1958, è un centro di ricerca e documentazione sul patrimonio letterario, teatrale e editoriale del Belgio francofono, dal 1815 in poi. Espone manoscritti, libri, fotografie, documenti audiovisivi, ritagli di stampa e oggetti degli scrittori e organizza periodicamente mostre temporanee a tema.
All'interno del complesso della Biblioteca reale si trova anche la Chapelle de Nassau (la cui visita è su richiesta) in stile gotico fiammeggiante.
Indirizzo: Bibliothèque Royale (3° piano), Boulevard de l'Empereur 4, Bruxelles
sito Sitohttp://www.kbr.be/
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: dal lunedì al venerdì, 9-17.


Biblitoeca Wittockiana - Musée de la reliure et des arts du livre

La Biblioteca Wittockiana è un museo nato da un lascito privato incentrato sull'arte della rilegatoria. Sono esposti molti libri d'epoca, grazie ai quali si ripercorre la storia della rilegatura dei libri attraverso cinque secoli.
Il nucleo principale è costituito dalla collezione privata di Michel Wittock, avido bibliofilo sin dall'adolescenza, che nel 1983 ha aperto questo spazio costruito da Emmanuel de Callataÿ, con il supporto dal 1995 del figlio di Wittock, Charly. Nel 2010 è diventato un museo riconosciuto dalla Comunità francofona del Belgio. Oltre a mostre permanenti, nel museo vengono spesso organizzati laboratori di rilegatoria e visite guidate.
Indirizzo: Rue du Bemel 23 Woluwe-Saint-Pierre, Bruxelles
sito Sitohttp://www.wittockiana.org
a-pagamento Ingresso a pagamento: adulti 5 €.
orario Orari: dal martedì dalla domenica, 10-17.

Moof-Musem of original Figurines

Il museo è dedicato ai personaggi dei fumetti, soprattutto della scuola franco-belga, che qui diventano tridimensionali grazie alle numerose riproduzioni in forma di statue e miniature. Nella collezione ci sono anche i primi gadget realizzati sfruttando la popolarità di questi personaggi, oltre a tavole e disegni originali. Vengono spesso realizzate mostre temporanee su alcuni autori o fumetti specifici.
Indirizzo: rue du Marché-aux-Herbes/Grasmarkt 116, Bruxelles
sito  Sito: http://moofmuseum.be/
a-pagamento  Ingresso a pagamento: adulti 8 €.
orario Orari: martedì-sabato, 10-18.

 

Leggere prima di partire per... Bruxelles

Narrativa straniera

Charlotte Brontë, Villette. Lucy Snowe, orfana e povera, lascia la grigia Inghilterra per trasferirsi a Villette (nome dietro al quale si cela Bruxelles) dove trova un posto come istitutrice nel collegio femminile di Madame Beck. Qui Lucy inizierà a prendere in mano le redini della propria vita, ma conoscerà anche l'irascibile e affascinante professor Paul Emmanuel, con il quale avrà inizio una tormentata storia d'amore dal finale non scontato.

 

A partire dall'XI secolo i conti Guidi estesero il loro dominio feudale su una larga parte dell'attuale Toscana costruendo numerosi castelli che costituivano una minaccia per la nascente Firenze. Quando il conte Guido Guerra IV morì nel 1217, lasciò che i cinque figli si spartissero i suoi possedimenti. Ad Aghinolfo fu assegnato il Castello di Romena e da qui ebbe origine il ramo dei conti Guidi di Romena, che si sviluppò parallelamente ai conti Guidi di Poppi, di Modigliana, di Porciano e di Battifolle.

Dante Alighieri

I figli di Aghinolfo (Guido, Alessandro e Aghinolfo) sono famosi per l'episodio del 1281 in cui spinsero il falsario Mastro Adamo da Brescia a forgiare fiorini falsi per indebolire la moneta fiorentina. Quando fu scoperto, il falsario fu catturato e arso vivo in una località che oggi si chiama Omomorto (essendo un toponimo diffuso in altre parti d'Italia, è probabile che non ci sia un legame con la vicenda). All'epoca Dante aveva 16 anni, ma sembra che sia venuto a conoscenza della storia solo in seguito, nel 1302. Quando scrisse la Commedia, collocò Mastro Adamo nelle viscere dell'Inferno (Canto XXX, vv. 46-90), tra i falsari, puniti con l'idropisia. Il dannato infatti ha il ventre pieno d'acqua, ma soffre terribilmente la sete ricordando le fresche acque del Casentino.

Seguendo il sentiero sotto le mura del castello si può visitare Fonte Branda, menzionata nel XXX canto dell'Inferno: "Ivi è Romena, là dov'io falsai / la lega suggellata del Batista; / per ch'io il corpo sù arso lasciai"/ Ma s'io vedessi qui l'anima trista / di Guido o d'Alessandro o di lor frate, / per Fonte Branda non darei la vista."

Una targa all'interno del castello ricorda che Dante fu ospitato qui dai conti Guidi nel primo periodo dell'esilio, una terra che Dante conosceva bene perché l'11 giugno 1289 aveva combattuto la battaglia di Campaldino, la piana che si estende sotto il castello di Poppi, a fianco dei guelfi di Firenze contro i ghibellini di Arezzo.

Una seconda targa invece celebra il secentenario dantesco (nell'iscrizione è presente un refuso nella parola "interpetri"): "MCMXXI -- Nel secentenario dantesco / Comune e popolo di Pratovecchio / interpetri dell'anima casentinese / verso il Poeta d'Italia / che del suo canto e di questa dimora onorò il Casentino / pongono questo ricordo".

 

Gabriele D'Annunzio

Gabriele D'Annunzio trascorse un periodo al Castello di Romena, dal giugno all'ottobre del 1902, ospite dei conti Goretti de Flamini, durante il quale scrisse trenta liriche che compongono il terzo libro delle Laudi, nell'Alcyone. Una lapide sulla facciata della villa adiancente alla prima cerchia di mura, a sud del castello, recita: “Fra queste torri nell’estate del 1902 Gabriele D’Annunzio scriveva il libro III delle Laudi, Alcione”.
Nello stesso periodo, l'attrice Eleonora Duse soggiornava nei pressi della Pieve di Romena, in una fattoria di Pratovecchio su cui oggi è stata affissa una targa commemorativa.

C'è un manoscritto di D'Annunzio, datato "Romena - 16 agosto 1902 - mezzanotte", che riporta la seguente lirica: 

Cade la sera. Nasce
la luna dalla Verna
cruda, roseo nimbo
di tal ch'effonde pace
senza parola dire.
Pace hanno tutti i gioghi.
Si fa più dolce il lungo
dorso del Pratomagno
come se blandimento
d'amica man l'induca a sapor lento.
Su i pianori selvosi
ardon le carbonaie,
solenni fuochi di vista.
L'Arno luce fra i pioppi.
Stormire grande ad ogni
soffio, vince il corale
ploro de' flauti alati
che la gramigna asconde.
E non s'ode altra voce.
Dai monti l'acqua corre a questa foce.

 

I luoghi di Horace Walpole

 

United Kingdom Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa, di colore blu, recita: "Sir Robert Walpole 1676-1745 Prime Minister and his son Horace Walpole 1717-1797 connoisseur and man of letters lived here".
Indirizzo: 5 Arlington Street, Westminster, Londra

Ritratto nella National Portrait Gallery

 

United Kingdom Basingstoke, Hampshire

The Vyne

 

United Kingdom Twickenham

Villa di Strawberry Hill

Strawberry Hill è un pregevole esempio di villa in stile neogotico, considerata il primo esempio di Gothic Revival. Fu fatta costruire da Walpole a partire dal 1749 presso Twickenham, in un terreno di 2 ettari (poi esteso fino a 20 ettari con successive acquisizioni) che aveva acquistato due anni prima. L'edificio fu completato nel 1762. L'edificio preesistente era stato costruito nel 1698 dal conte Bradford, ma lo scrittore apportò delle modifiche sostanziali grazie al lavoro dell'architetto John Chute e del disegnatore Richard Bentley.
Gli interni della casa sono eccentrici e a tratti inquietanti. Ci sono una serie di "stanze rosse", ricoperte di tappezzeria rossa, come la grande galleria, l'ambiente che colpisce di più il visitatore, interamente rivestita di damasco rosso. Tutti gli ambienti, in particolare la hall con la scalinata principale, la camera da letto, il salotto e la biblioteca, sono arricchite con particolari gotici, ornamenti e stucchi che si ispirano alle chiese medievali come la cattedrale londinese di St. Paul e quella di Canterbury.
Al suo interno lo scrittore collezionò un gran numero di oggetti antichi e curiosità, che furono poi catalogati da lui stesso in un libro dal titolo A Description of the Villa of Horace Walpole. In particolar modo collezionò antichi dipinti dei suoi antenati e ceramiche da tutte le parti del mondo.
Indirizzo: 268 Waldegrave Rd, Twickenham
sito Sito: http://www.strawberryhillhouse.org.uk/ 
a-pagamento Ingresso a pagamento.

 

Italy Otranto

Il castello di Otranto

Il castello di Otranto fa da sfondo all'opera omonima di Horace Walpole, famosa perché è ritenuta il primo romanzo gotico. Uscì nel 1764: nonostante sia ambientato in un castello esistente, l'atmosfera è fantastica: elementi magici e eventi soprannaturali sono il motore della storia. La vicenda parla di amori e intrighi di potere. Manfredi, principe di Otranto, attende il matrimonio tra il figlio Corrado e Isabella, figlia del Marchese di Vicenza. Improvvisamente una tragedia irrompe sulla scena: Corrado viene trovato morto, schiacciato da un gigantesco elmo piumato apparso all’improvviso. Manfredi mostra allora le sue mire di potere: vuole comunque costringere Isabella a sposare lui anziché il figlio, ma la ragazza fugge, mentre una misteriosa profezia muoverà i fili di una trama tortuosa a tratti fiabesca.
Walpole non visitò mai Otranto e probabilmente per l'ambientazione si ispirò di più alla sua stravagante residenza di Strawberry Hill che non al castello pugliese.
Il castello di Otranto è una fortezza fatta erigere dal Re di Napoli Ferdinando D'Aragona tra il 1485 e il 1498, subito dopo l'invasione turca del 1480 che aveva distrutto la fortezza preesistente. Gli aragonesi costruirono anche una cinta muraria, intervallata da tre torri e circondarono il castello con un ampio fossato. Nel XVI secolo i Vicerè spagnoli potenziarono la struttura, aggiungendo ad esempio la "Punta di diamante", ovvero lo spuntone che protende verso il mare. 
Il castello è visitabile e al suo interno sono spesso allestite mostre temporanee
Sito: http://www.comune.otranto.le.it/otranto-nella-storia/da-visitare/item/castello-aragonese

 

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Gabriele D'Annunzio

Targa commemorativa con riferimento alla "Beffa di Buccari"

Una targa sulle scale che scendono verso il mercato del pesce c'è una targa commemorativa che fa riferimento alla tradizione olearia della città. Il testo menziona Gabriele d'Annunzio e la "Beffa di Buccari". La salma d'olio a cui fa riferimento era un'antica unità di misura che corrispondeva a 160 chilogrammi di olio. 
La lunga iscrizione recita: "In questo sito furono le pile regie / di questo marmo formate / e contarono tante salme d'olio / quante sono le stelle in firmamento / di esse parlano i secoli / della storia municipale di Gallipoli / donde il sei dicembre scoccava / echeggiando ogni anno per il mondo / la "voce degli olii" / e con le bandiere di tutte le nazioni / ne ridondava l'oro metallico / al cambio dell'oro liquido. / Per esse fu qui nel 1740 / il secondo consolato del mare nel reame / per esse fu qui dettato nel 1743 / il primo documento sindacale / scolpito in lastre marmoree custodite nel museo. / Ricordiamole come le ricordò / Gabriele D'Annunzio ne "la Beffa di Buccari" / dove Umberto Biancamano di Gallipoli / che fu uno dei "trenta in una sorte" / fu somigliato al "Gabelliere dall'asta di bronzo" per la misura dell'olio d'oro lieve / dalle posture scolpite nella roccia / portato alle pile regie della bianca Gallipoli -- Iscrizione apposta nel 1932, ed oggi 27 settembre 2014 ripristinata con il patrocinio dell'Amministrazione comunale a cura e spese dell'Associazione Gallipoli Nostra".
Indirizzo: Mercato del pesce (in prossimità delle scale), Gallipoli (LE)


Mario Praz

Targa commemorativa

La targa cita uno scritto di Mario Praz che elogia la bellezza di questo cortile neoclassico. L'iscrizione recita: «Sir Antony Blunt e l'architetto John Harris / (di solito son gli stranieri a scoprire queste cose) / mi rilevarono a Gallipoli uno stupefacente cortile / neoclassico in un vicolo: una loggia formata da / quattro colonne doriche senza base come quella di / rue des Colonnes a Parigi, ma di proporzioni / massicce, sopra una galleria dalle aperture scandite / da lesene scanalate: a questo solenne prospetto / mena una doppia scalea. Tutto questo in una / piccola città; direi addirittura un paese. / all'estremo limite d'Italia».
Mario Praz 1969 -- Angelo e Giovanni Maria Arcangelo Carcano posero a.D. 2008"
Indirizzo: via Fontò 5, Gallipoli (LE)

 

I luoghi di Ignazio Silone

Italy Pescina dei Marsi

Museo Silone

Il Museo Silone si trova all'interno del Centro studi siloniani nell’ex convento dei Minori Conventuali a Pescina. Nasce grazie alla donazione della moglie di Ignazio Silone, Darina, che il 1° maggio 2000, in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore, ha lasciato al Comune di Pescina il suo archivio, la biblioteca, i mobili, alcuni oggetti personali come premi e regali ricevuti.
La maggior parte di questo lascito è ora esposto nelle sale del museo, allestite in ordine cronologico.
Alcuni pannelli illustrano la vita e le opere dell'autore pescinese, soffermandosi sulle donne della sua vita, l'amato fratello Romolo ucciso dai fascisti, gli adattamenti cinematografici tratti dalle sue opere.
Tra gli oggetti in mostra c'è una macchina da scrivere Olivetti n°0, prototipo che lo scrittore aveva ricevuto per testarla, e un tappeto ricevuto in dono da Indira Gandhi.
Chiude l'esposizione una foto di come appariva Pescina prima del devastante terremoto del 1915 in cui perse la vita anche la madre e un fratello di Silone.
Al momento l'accesso al museo avviene soltanto su prenotazione contattando i numeri telefonici affissi al cancello di ingresso. 
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)
sito Sitohttp://www.silone.it

Scultura di Pietro Cascella dedicata a Silone

Nel cortile del palazzo che ospita il museo si trova una scultura realizzata da Pietro Cascella che si intitola "Monumento a tutti i giorni (per Ignazio Silone)". Rappresenta una tavola imbandita con alcuni elementi che richiamano il romanzo Vino e pane. Originariamente si trovava nella piazza di fronte la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ma è stata poi spostata nel cortile interno dell'edificio per preservarla da atti vandalici.
Indirizzo: Centro Studi Siloniano, via del Carmine, Pescina (AQ)

Targa commemorativa sulla casa natale

La casa natale di Silone fu distrutta dal terremoto del 1915 in cui, sotto le macerie, perse la vita anche la madre e un fratello dello scrittore. Sull'edificio ricostruito si trova oggi una targa che recita: "Casa natale di Ignazio Silone / 1° maggio 1900".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

 

Fontana di Fontamara (1)

È una fontana storica del paese, risalente al 1908 e denominata "Fontamara", che sembra abbia ispirato lo scrittore per l'opera omonima. Vi fa riferimento anche in altre opere come nel racconto La pena del ritorno in Uscita di sicurezza, da cui è tratta la citazione riportata in una targhetta a fianco: "A un lato del piazzale vi era una vasta fontana, affollata di donne. Mi avvicinai incerto sul da fare. Il loro antico modo di parlare, i loro antichi gesti scesero in me come miele. Le donne giovani portavano il fazzoletto annodato dietro la nuca, sotto il mento le vecchie. Quando una conca era piena, una aiutava l'altra ad alzarla e issarla sulla testa protetta dal cercine. Sotto il peso anche le vecchie alzavano il meno, camminavano diritte, perché l'acqua non traboccasse".
Indirizzo: strada statale 83 Marsicana, Pescina (AQ)

Fontana di Fontamara (2)

È la piccola fontana menzionata in Fontamara come nella scena riportata dalla piccola targa affissa sopra la fontana: "Tutte avevamo sete, ma non potevamo bere tutte in una volta / Ignazio Silone - Fontamara".
Indirizzo: Via Sant'Antonio, Pescina (AQ)

Tomba

Silone morì 22 agosto 1978 a Ginevra ma per sua volontà fu sepolto nel paese natale. Prima di morire scrisse: "Mi piacerebbe essere sepolto così, ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con un croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino in lontananza".
Le sue volontà sono state rispettate e la tomba oggi si trova proprio in quel luogo esatto, sotto il vecchio campanile che ricorda anche in un passo di Fontamara: "A chi guarda Fontamara da lontano, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore".
Accanto alla sua tomba, una targa ricorda la tragica scomparsa del fratello Romolo, ucciso dai fascisti nel carcere di Procida. L'iscrizione recita: "A ricordo di Romolo Tranquilli / fratello di Ignazio Silone / 23.05.1904 - 27.10.1932 / morto innocente nelle carceri di Procida".
Indirizzo: via del Carmine, Pescina (AQ)

Statua di Don Orione

Nella piazza antistante alla asilica di Santa Maria delle Grazie c'è il busto di Don Luigi Orione, il parroco che era giunto a Pescina subito dopo il tragico terremoto del 13 gennaio 1915.
Dopo il sisma Don Orione accolse molti bambini rimasti orfani. In particolar modo Don Orione aiutò Silone quando quest'ultimo fuggi dal collegio in cui si trovava, accompagnandolo in un collegio da lui gestito, prima a Sanremo e poi al San Prospero di Reggo Calabria.
Al processo di canonizzazione di Don Orione, il 12 novembre 1964, Silone portò la sua testimonianza che confluì poi nell'opera Uscita di sicurezza, nel capitolo Incontro con uno strano prete.
Indirizzo: Piazza Ignazio Silone, Pescina (AQ)

Sentiero Silone

Il CAI (Club Alpino Italiano) di Pescina ha elaborato un itinerario per i monti marsicani sulle tracce dei luoghi che fanno da sfondo alle opere di Ignazio Silone. In paese e lungo il sentiero si trovano dei cartelloni che guidano lungo il percorso e periodicamente vengono organizzate degli itinerari guidati.

 

Italy Roma

Edificio in cui ha vissuto

Silone ha vissuto con la moglie Darina Laracy in via di Villa Ricotti dal 1949 al 1978, anno della morte. La moglie ha continuato a vivere qui fino alla sua scomparsa nel 2003.
Indirizzo: Villa di Via Ricotti 36, Roma

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Vittorio Alfieri


Giovan Giorgio Alione

È stato un poeta in lingua francese e autore di commedie e farse in dialetto astigiano, tra cui Macharonea.
Abbiamo poche notizie sulla sua biografia: nacque intorno al 1460 e morì probabilmente nel 1521. Le sue posizioni furono sempre filofrancesi e per questo, come ricompensa, fu nominato da Francesco I capitano del Castello di Monterainero, carica che era già stata di un altro umanista astigiano, Antonio Astesano. Il castello si trovava nel Borgo di Santa Maria Nuova, all'incirca dove oggi si trova il parco Monte Rainero.

 

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Carlo Emilio Gadda


Sallustio

Statua commemorativa

La statua del celebre storico latino si trova in Piazza del Palazzo, gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 e al momento in ricostruzione. Gaio Sallustio Crispo era nato nell'86 a.C. ad Amiternum, città a circa 11 chilometri dall'Aquila, dove secondo la leggenda nacque anche Ponzio Pilato. Amiternum iniziò a spopolarsi a favore di città che avevano una posizione più facilmente difendibile come L'Aquila. Oggi è possibile visitare il sito archeologico che preserva i resti della città (principalmente un anfiteatro e la pianta di una domus).
Indirizzo: Piazza del Palazzo, L'Aquila

 

 

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Fontana delle 99 cannelle

Secondo la leggenda fu voluta dai 99 signori dei castelli della zona come simbolo e suggello per la fondazione dell'Aquila. La fontana fu progettata nel 1272 da Tancredi da Pentima e fu arricchita nei secoli successivi. Si caratterizza per il rivestimento rosato in pietre policrome e i mascheroni, tutti diversi, da cui fuoriesce l'acqua. Se si contano i mascheroni e le bocchette risulteranno 93 (non 99) cannelle. Per raggiungere il numero simbolico 99 sono state infatti aggiunte sei bocchette nell'estremità destra della fontana. 
Quando il poeta Ezra Pound visitò L’Aquila (probabilmente negli anni Venti) scrisse un abbozzo poetico in inglese che tradotto diceva: “come a L’Aquila con cento teste intorno alla fontana dove le ragazze venivano con il bucato dove i paesani attingevano l’acqua / sopra essa un altare alle ninfe, alle oreadi dove gli stranieri offrivano i loro doni / […] cui cura principale era nutrire […] con gli elmi piegati ad arco sopra “bella nello scorrere” l’acqua”.

   

 

I luoghi di Beatrix Potter

United Kingdom Londra 

Brompton Cemetery

È il sesto dei sette grandi cimiteri vittoriani di Londra creati nel 1832 per spostare le sepolture dei londinesi fuori dalla città per questioni di igiene. È stato chiuso nel 1952, ma recentemente vi sono ripresi gli interramenti.
La scrittrice visitava spesso il cimitero in cerca di ispirazione per gli animali protagonisti delle sue storie. Da qui ha tratto i nomi di Peter Rabbett, Nutkins e McGregor.
Indirizzo: Brompton Cemetery, Old Brompton Road, Londra

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha vissuto

La targa indica il luogo in cui la scrittrice ha vissuto dal 1866 al 1913. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter lived in a house on the site from 1866 to 1913".
Indirizzo: Bousfield Primary School, South Bolton Gardens, Chelsea, Londra

 

United Kingdom Hawkshead, Cumbria

Hill Top, casa di Beatrix Potter

Immersa nella natura, a poca distanza dai suoi amati laghi, la casa di Beatrix Potter preserva l'ambiente di un tradizionale cottage inglese, documentando la vita trascorsa in queste campagne, dal mobilio originale dell'epoca agli oggetti a lei cari, come il premio che aveva vinto per l'allevamento della pecora di razza Herdwick. Anche l'aspetto del giardino è quello originale.
La scrittrice conosceva bene questi luoghi in cui veniva a trascorrere le vacanze, così, nel 1905, quando ricevette i proventi ricavati dalla vendita dei suoi primi libri, acquistò questo cottage. Con il passare degli anni investì altri soldi nella zona, acquistando altri edifici e appezzamenti di terreno. Nel 1913 si sposò con l'avvocato William Hellis ed entrambi si spostarono qui, andando a vivere a Castle Cottage, un'abitazione che Beatrix aveva acquistato e che era più spaziosa di Hill Top.
Quando morì, Beatrix lasciò la sua proprietà all'ente inglese National Trust
Indirizzo: presso Sawrey, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/hill-top
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £11.50, bambini £5.75.
orario Orari di apertura: chiuso nei mesi invernali. Consultare il sito ufficiale per maggiori informazioni.

Beatrix Potter Gallery

La mostra è dedicata alle opere della scrittrice e disegnatrice. Sono esposti i disegni originali, che periodicamente vengono riallestiti in base a nuove esposizioni tematiche, e molte foto che ritraggono Beatrix e la vita campestre di queste zone.
L'edificio in cui è allestita la mostra era l'ufficio del marito di Beatrix, l'avvocato Willima Heelis.
Indirizzo: Main St, Hawkshead, Ambleside, Cumbria
sitoSitohttps://www.nationaltrust.org.uk/beatrix-potter-gallery-and-hawkshead
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti £7.00, bambini £3.50.

 

United Kingdom Bowness-on-Windermere, Cumbria

Parco "The World of Beatrix Potter"

Il parco dedicato alla scrittrice si trova nella regione di Cumbria dove ha vissuto e ha tratto ispirazione per le sue storie popolate da teneri animali di campagna. Nel parco sono ricostruiti alcuni scenari tratti dai suoi libri: grazie alle ricostruzioni si rivivono le avventure della signora Trovatutto (Tiggy-Winkle) e del signor Jeremy Pescatore (Jeremy Fisher), quelle di Jemima Anatra de’ Stagni (Jemima Puddle-Duck) e della signora Topolina (Mrs. Tittlemouse). Una delle attrazioni principali è il giardino di Peter Coniglio.
Il parco è rivolto in modo particolare ai bambini: oltre a numerose attività rivolte ai più piccoli, ci sono inoltre alcuni video e percorsi multimediali sulla natura nelle campagne della contea di Cumbria.
Indirizzo: Bowness-on-Windermere, Cumbria, The Lake District
sito Sito: http://www.hop-skip-jump.com/

 

United Kingdom Grange-over-Sands, Cumbria

Targa commemorativa su Hardcragg Hall

Hardcragg Hall è l'edificio più antico di Grange, risale al 1563. Beatrix Potter fu una visitatrice frequente. Qui c'era un allevamento di maiali dove la scrittrice ebbe l'ispirazione per la storia di Bland Porcellino (Pigling Bland).
Il porcile, che ha dato il nome anche alla vicina strada, Pig Lane, si trovava dove oggi c'è la biblioteca.
La targa, rotonda e nera, che si trova su un muro dell'edificio dice in riferimento alla scrittrice: "Beatrix Potter became a regular visitor to the hall which had its own piggery. There she"met" a friendly "porker"who later became Pigling Bland, a character in one of her successful story books. The site of this piggery is thought to be the present Grange library. Pig Lane to the east of the library derives its name from this".
Indirizzo: Grange Fell Road, Grange-over-Sands

 

Wales Tenby, Galles

Targa commemorativa

La targa indica l'indirizzo al quale abitava quando ebbe l'ispirazione per lo stagno citato nelle avventure di Peter Rabbit. L'iscrizione recita: "Beatrix Potter 1866-1943 author and artist. While staying at 2 Croft Terrace in 1900 drew the pond in the garden which featured in the Tale of Peter Rabbit".
Indirizzo: 2 Croft Terrace, Tenby, Galles

 

United Kingdom Lyme Regis, Dorset

Luogo d'ispirazione per la scrittrice

Questo edificio fu preso come ispirazione da Beatrix Potter e si compare nella Storia del porcellino Robinson (The Tale of Little Pig Robinson). Qui infatti la scrittrice soggiornava quando scrisse la storia.
Una targa recita: "Former 17th century coaching inn illustrated by Beatrix Potter in Tales of Little Pig Robinson".
Indirizzo: Mariners Restaurant, Silver St, Lyme Regis.

 

 

I luoghi di Thomas Hardy

 

United Kingdom Londra

The Hardy Tree, St. Pancras Old Church

Tomba nel Poets' Corner dell'Abbazia di Westminster

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy 1840-1928 poet & author lived here 1863-1874".
Indirizzo: 16 Westbourne Park Villas, Londra

Targa sull'edificio in cui è vissuto

La targa commemorativa recita: "Thomas Hardy (1840-1928), poet & novelist, lived here 1878-1881".
Indirizzo: 172 Trinity Road, Tooting, Wandsworth, Londra

 

United Kingdom Stinsford, Dorset

Cimitero della Chiesa di St. Michael

Se le ceneri dello scrittore riposano nell'abbazia di Westminster, il suo cuore si trova nel cimitero della chiesa di St. Michael a Stinsford, paese che si ritrova ne romanzo Sotto gli alberi (Under the Greenwood Tree) col nome "Mellstock". Era infatti il desiderio dello scrittore essere sepolto a Stinford, ma alla sua morte le autorità suggerirono di omaggiarlo nel Poets' Corner. Così la seconda moglie di Hardy, Florence, decise di far interrare le ceneri scrittore nella cattedrale di Westminster, ma il cuore fu portato a Stinsford. C'è un macabro aneddoto legato a questo episodio: durante la rimozione del cuore di Hardy, il medico incaricato fu chiamato urgentemente e dovette sospendere momentaneamente l'operazione, lasciando l'organo rimosso su un piatto. Al suo ritorno trovò il suo gatto che se lo stava mangiando. Fu così deciso di uccidere il gatto e seppellirlo assieme ai resti del cuore nell'urna predisposta alla sua conservazione. [Fonte]
Nello stesso cimitero si trova anche la tomba del poeta Cecil Day-Lewis che volle essere sepolto accanto a Hardy, suo modello e ispirazione.
Indirizzo: Church Lane, Stinsford, Dorset

 

United Kingdom Dorchester, Dorset

Edificio dove ha vissuto il Sindaco di Casterbridge

In quest'edificio è vissuto il sindaco di Casterbridge, personaggio che ha ispirato l'opera omonima dello scrittore. La targa recita: "This house is reputed to have been lived in by the Mayor of Casterbridge in Thomas Hardy's story of that name written in 1885".
Indirizzo: Barclays, 10 South Street, Dorchester, Dorset

Targa commemorativa vicino al luogo in cui è nato

La targa indica il luogo dove è nato e ha scritto i suoi romanzi Sotto gli alberi e Lontano dalla pazza folla. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy, O.M. was born in the adjacent cottage and in it wrote "Under the Greenwood Tree" and "Far from the Madding Crowd"
Indirizzo: Higher Bockhampton, Dorchester.

Targa commemorativa sull'edificio in cui ha lavorato

La targa indica il luogo in cui Hardy ha lavorato come architetto presso lo studio di John Hicks. L'iscrizione recita: "Thomas Hardy. O.M. Poet and novelist. (Born at Bockhampton 2 June 1840, died at Max Gate, Dorchester, 11 January 1928.) worked here 1856-1862 as pupil to John Hicks, architect".
Indirizzo: The Gorge Cafe, 39 South Street, Dorchester

 

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