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I luoghi di Miguel de Cervantes

Spain Madrid

Chiesa di San Sebastiano

Ultima casa in cui visse

L'ultima casa in cui visse e morì Miguel de Cervantes il 23 aprile 1616 fu distrutta nel 1833 e adesso non ne rimane che una targa commemorativa che recita: "Aqui vivio y murio / Miguel de Cervantes saavedra / Cuyo ingenio admira el mundo / Fallecio en MDCXVI".
Nel 2005 è stata aggiunta un'altra targa: "A Don Miguel de Cervantes / en el IV centenario de la publicación / de la primera parte del Quixote / 1605-2005 / La Real Academia Española".
Indirizzo: Calle Cervantes 2, Madrid

Convento de las Trinitarias Descalzas

In questo luogo fu sepolto Cervantes nel 1616, ma non se ne conosce la posizione esatta. Sono ancora in corso le ricerche dei suoi resti. Una targa sulla facciata del convento lo ricorda così: "A Miguel de Cervantes Saavedra / Que por su última voluntad yace / en este Convento de la Orden Trinitaria / a la cual debió principalmente su rescate / La Academia Española / Cervantes Nacio en 1587 y fallecio eh 1616".
Indirizzo: Calle Lope de Vega 18, Madrid

Statua dedicata a Don Quixote e Sancho Pancha

Al centro della Plaza de España si erge il monumento dedicato al più famoso scrittore spagnolo. L'opera è stata progettata dagli architetti Rafael Martínez Zapatero e Pedro Muguruza e dallo scultore Lorenzo Coullaut Valera. Gran parte del monumento è stata costruita dal 1925 al 1930, mentre la sua conclusione risale agli anni 1956-57 ad opera del figlio dello scultore, Federico Coullaut-Valera Mendigutia, subentrato alla morte del padre.
Oltre alla scultura dei due protagonisti dell'opera, entrambi a cavallo, il monumento presenta anche la statua che raffigura Miguel de Cervantes e la donna da lui amata, nelle forma della della contadina Aldonza Lorenzo e dell'immaginaria Dulcinea del Toboso.Una copia di questa statua si trova anche a Bruxelles, tra place d'Espagne e boulevard de l'Imperatrice.
Indirizzo: Plaza de España, Madrid

Spain Siviglia

Carcere reale di Siviglia e busto commemorativo

Il Cárcel Real de Sevilla si trovava all'attuale numero 85 di Calle Sierpes. Era un edificio medievale in rovina quando nel 1569 fu ristrutturato e ampliato. Ebbe numerosi prigionieri illustri durante il Siglo de Oro, tra cui Mateo Alemán, autore di Guzmán de Alfarache, e Miguel de Cervantes.
L'autore di Don Chisciotte fu imprigionato qui tra il settembre e il dicembre del 1597 per debiti con il fisco e probabilmente una seconda volta alla fine del 1602. Sembra che qui che fu concepita l'idea della sua opera monumentale: nel prologo infatti dice "...che mal poteva produrre lo sterile e incolto ingegno mio, se non la storia di un figliuolo stento, sparuto, strambo, sempre con dei pensieri nuovi e che a nessun altro sarebbero mai venuti in mente, appunto come quella che fu concepita in un carcere dove ogni disagio fa sua dimora e dove ogni triste schiamazzo sta di casa?".
La prigione rimase in questo edificio fino al 1835 per essere poi demolito. Al suo posto sorsero edificio adibiti a vari scopi, tra cui per un periodo vi ebbe sede il Círculo de Labradores e attualmente la Caixabank.
In fondo alla via, all'incrocio con Calle Entre Cárceles, si trova un busto in bronzo, installato nel 1974, ritrae lo scrittore.
Indirizzo: Calle Entre Cárceles, Siviglia.

Targa commemorativa (1)

All'incrocio tra calle Betis e calle Troya, una targa indica il luogo in cui si trovava la Casa di Monipodio, il capo del Sindacato dei Ladri, menzionata nel racconto Rinconete e Cortadillo, una delle dodici Novelle esemplari (1613). All'epoca questa zona aveva molti edifici abbandonati e in rovina a causa dell'esplosione de Molino de la Pólvora, che aveva raso al suolo mezza Triana e danneggiato il Convento de Los Remedios.
La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / imaginó, como ocurriods en la "Casa de Monipodio", / en esta calle llamada vn tiempo de "la Cruz", / hoy de "Troya", junto a la qve se nombró del "Molino de la Pólvora" / donosos episodios de la novella ejemplar / Rinconete y Cortadillo".
Indirizzo: Calle de Troya (Barrio de Triana), Siviglia

Targa commemorativa (2)

La targa dice che qui si trovava la porta da cui i personaggi  Rinconete e Cortadillo  della Novella esemplare omonima, entrano a Siviglia; la targa tuttavia è stata ricollocata qui ma non riferisce a questo luogo; l'antica porta alla quale si riferisce si trovava nei pressi dell'attuale Calle Santander, vicino alla Torre de la Plata, ed era nota anche come "Puerta de la Aduana", "Atarazanas" o "Postigo del Coal".
L'iscrizione sulla targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona esta pverta, llamada vn tiempo "de la advana" y / antes de los "azacanes", imaginando qve por ella entraron / en Sevilla / Rinconete y Cortadillo / personajes de la novella ejemplar así intitvulada".
Indirizzo: Calle Núñez de Balboa 3 (Barrio de El Arenal), Siviglia

Targa commemorativa (3)

Il luogo è menzionato nel racconto Rinconete e Cortadillo tratto dalle nella Novelle esemplari. La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona este lvgar "donde en vn tiempo se / hacía Malbaratillo" / en la Novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo".
Indirizzo: Calle Adriano 23 (Barrio del Baratillo), Siviglia

Targa commemorativa (4)

La targa indica dove si trovava il "Postigo del Alcázar" menzionato nel racconto Rinconete e Cortadillo tratto dalle nella Novelle esemplari.
L'iscrizione in spagnolo recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona "El postigo del Alcázar" qve estvvo en lvgar proximo a éste, / en la novella ejemplar / Rinconete y Cortadillo".
Indirizzo: Av. de la Constitución, pasaje de Miguel de Mañara, Siviglia

Targa commemorativa (5)

Di fronte alla Cattedrale, sulla facciata del Convento de la Encarnación, una targa indica il Corral de Los Olmos, menzionato nell'opera Il ruffiano santo (El Rufian Dichoso). L'iscrizione recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona el "Corral de Los Olmos, / dó está la Jacarandina", / sito en esta plaza, en la comedia / El Rufian Dichoso".
Indirizzo: Plaza de la Virgen de los Reyes, Siviglia

Targa commemorativa (6)

Vicino alla Puerta del Perdón, sotto gli scalini della cattedrale, una targa indica il luogo menzionato nel racconto Rinconete e Cortadillo tratto dalle nella Novelle esemplari. L'iscrizione recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona estas gradas, lvgar vn tiempo de contratación, / en la novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo / MXMXVI".
Indirizzo: Calle Alemanes, Siviglia

Targa commemorativa (7)

Ai piedi della Giralda, vicino alla Puerta del Lagarto dalla quale si accede al Patio de los Naranjos, una targa indica che Cervantes scrisse il sonetto "Vive Dios, que me espanta esta grandeza" in occasione della sepoltura in questa cattedrale del re Felice II di Spagna.
L'iscrizione recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / escribió el famoso soneto, que principia: / "Vive Dios, qve me espanta esta grandeza", / con ocasión del tvmtvlo levantado en esta sta. iglesia catedral / para las honras de S.M.C. el Rey D. Felipe II".
Indirizzo: Calle Alemanes (presso l'entrata al Patio de los Naranjos), Siviglia

Targa commemorativa (8)

Originariamente la targa si trovava sul muro esterno della locanda di Tomás Gutiérrez, presso il quale Cervantes alloggiò a Siviglia. A seguito della demolizione dell'edificio, è stata spostata in questa nuova ubicazione, nella sala di ingresso della SAS (Servicio Andaluz de Salud), a cui tuttavia non è sempre possibile accedere.
La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / alojó vn tiempo en esta casa, que fvé posada / de sv grande amigo / Tomas Gvtiérrez".
Indirizzo: Avenida de la Constitución (all'interno dell'edificio della SAS), Siviglia

Targa commemorativa (9)

Cervantes menziona questo luogo nel racconto Rinconete e Cortadillo tratto dalle nella Novelle esemplari e ne Il dialogo dei cani (El coloquio de los perros, conosciuto anche come Coloquio de Cipión y Berganza). La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona esta plaza, llamada vn tiempo de "San Francisco" / en las novella ejemplares / Rinconete y Cortadillo y Coloqvio de Cipio+ón y Berganza / MCMXVI".
Indirizzo: Ayuntamiento (sotto l'arco a cui si accede da plaza de San Francisco), Siviglia

Targa commemorativa (10)

Cervantes menziona questo luogo nel racconto Rinconete e Cortadillo tratto dalle nella Novelle esemplari. L'iscrizione recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona esta calle, llamada vn tiempo de "Tintores" / en las novella ejemplares / Rinconete y Cortadillo / MCMXVI".
Indirizzo: Calle Joaquín Guichot, Siviglia

Targa commemorativa (11)

Cervantes menziona più volte nelle sue opere la Calle Sierpes, il Carcere reale (dove fu imprigionato nel 1597 e concepì il Don Chisciotte) e il negozio di Pierres Papin (un uomo di origine francese, gobbo, che aveva un negozio in questa via un negozio di carte da gioco). La targa, apposta sulla facciata del Círculo Mercantil, recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / cita repetidas veces en svs obras las calle de "la Sierpe", / y en ella la Cárcel Real / y la Casa de Pierres Papin".
Indirizzo: Calle Sierpes, Siviglia

Targa commemorativa (12)

La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / imaginó como ocvrrido en el ámbito de esta plaza, llamada / vn tiempo de "San Salvador", lvego de "la frvta", y del "pan", / vno de los más donosos episodios / de la novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo".
Indirizzo: Plaza del Pan, o de El Salvador, Siviglia

Targa commemorativa (13)

La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona este lvgar llamado vn tiempo de la Carnicería, / en la novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo / MCMXVI."
Indirizzo: Calle de la Alcaicería de la Loza, Siviglia

Targa commemorativa (14)

La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona esta calle, llamada vn tiempo de "la Constanilla", / como "una de las tres cosas que el Rey tenía por ganar en Sevilla" / en la novela ejemplar / Coloqvio de Cipión y Berganza."
Indirizzo: Plaza de Jesús de las Tres Caídas, Siviglia

Targa commemorativa (15)

La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona esta calle llamada vn tiempo de la Caza, / antes de la Gallinería como una de las tres cosas / que el Rey tenía por ganar en Sevilla / en la novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo / MCMXVI."
Indirizzo: Calle de Huelva, Siviglia

Targa commemorativa (16)

Sulla facciata della Iglesia de la Anunciación, una targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona el "Estvdio de la compañia de Jesvs" / establecido en estas casas, hoy vuniversidad literaria, / en la novela ejemplar / Coloqvio de Cipión y Berganza."
Indirizzo: Calle de Laraña, Siviglia

Targa commemorativa (17)

Di fronte al convento di Santa Paula, una targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / imaginó qve en esta casa "Frontera de Santa Pavla", / moraron Isabela y svs padres, / personajes de la novela ejemplar / La Española Inglesa".
Indirizzo: Calle de Santa Paula, Siviglia

Targa commemorativa (18)

Sull'edificio della Diputación Provincial, una targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona el "Matadero", proximo a este lvgar, / como "vna de las tres cosas qve el Rey tenía por ganar en Sevilla / imaginando como ocvrridos en él, / peregrinos episodios de la novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo / MCMXVI."
Indirizzo: Calle de Menéndez Pelayo (edificio della Diputación Provincial), Siviglia

Targa commemorativa (19)

La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona el "Campo de la Huerta del Rey" en este lvgar, / imaginando como ocvrridos en él, / peregrinos episodios de la novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo."
Indirizzo: Calle de Portaceli, Siviglia

Targa commemorativa (20)

La targa recita: "El príncipe de los ingenios españoles / Migvel de Cervantes Saavedra / menciona el "Campo de la Huerta del Rey" en este lvgar, / imaginando como ocvrridos en él, / peregrinos episodios de la novela ejemplar / Rinconete y Cortadillo."
Indirizzo: Calle de Portaceli, Siviglia

Targa commemorativa presso la Taberna de las Escobas

Sulla facciata della Taberna de las Escobas, non molto distante dalla Cattedrale, si trova una targa installata nel 1962 dai proprietari del locale. La targa menziona una serie di avventori famosi di questo locale storico, tra cui anche Cervantes. L'iscrizione recita: "A esta famosa Taberna de Las Escobas / cuya existencia data el año 1386, concurrieron / entre otros ingenios, glorias de las letras / universales, Cervantes, Lope de Vega, Lope de Rueda, Becquer, Dumas, Lord Byron, Montoto y Los Hermanos Alvarez Quintero. -- La propriedad de esta finca colocó estos / azulejos para perpetuar la memoria de / tan insignes prohombres, en el / año del Señor de 1962."
Non fa parte della serie delle targhe in ceramica note come "El Vía Crucis Cervantino".
Indirizzo: Calle Álvarez Quintero 62, Siviglia

Targa commemorativa presso il Ponte del Alamillo

La targa è stata installata nel 2005 presso il Ponte del Alamillo per commemorare il quarto centenario della prima edizione del Don Chisciotte. La decorazione delle azulejos, in tinta blu, è volutamente anacronistica: rappresenta un velocipede che non esisteva all'epoca di Cervantes, né tantomeno il ponte vicino di Alamillo che si scorge dietro gli alberi. L'iscrizione cita un passo de "Il ruffiano santo" di Cervantes: "... Esta tarde, / allá donde el sol no arde / y hiere en rayo sencillo, / en el famoso Alamillo / hagas de tv vista alarde".
Più in basso una seconda iscrizione spiega l'origine della targa: "En el año 1606 Miguel de Cervantes quiso traer / a su literatura el nombre del Alamillo y lo / Hizo, como arriba se lee en la comedia de "El / Rufián Dichoso" -- Hoy el Parque del Alamillo quiere citar a / Cervantes y vincularse a su obra con esta / placa puesta cuando se cumplen cuqtro siglos / de la primera edicion del Quijote -- Veranillos de 2005 -- Parque del Alamillo, Junta de Andalucía".
Indirizzo: Parque del Alamillo, Siviglia

Targa commemorativa rimossa

Presso la chiesa di San Hermenegildo, più precisamente sotto la Puerta-Torre de Córdoba, vicino al collegio dei Gesuiti, si trovava una targa che è stata rimossa e non più installata dopo la ristrutturazione dell'edificio.

Italy Napoli

Targa commemorativa

La targa, posta nel 1959, ricorda il soggiorno dello scrittore spagnolo a Napoli e recita: "Questa città è Napoli illustre / le cui vie percorsi più di un anno / d’Italia gloria e ancor del mondo lustro / che di quante città in sé racchiude / non v’è nessuna che così l’onori: / benigna nella pace e dura in guerra / madre di nobiltude e d’abbondanza / dai Campi Elisi e dagli ameni colli. -- Miguel Cervantes de Saavedra / dal Viaje del Parnaso cap.VIII. -- Nel CCCXLIII anniversario della morte Napoli ricorda il grande poeta che in memorabili versi esaltò le virtù e le bellezze della città partenopea -- XXIII aprile MCMLIX".
Indirizzo: via Cervantes, Napoli

 

Belgium Bruxelles 

Statua dedicata a Don Quixote e Sancho Pancha

La statua in bronzo è ad opera dello scultore spagnolo Lorenzo Coullaut ed è una replica di quella del 1930 installata in Plaza de España a Madrid.
Indirizzo: tra place d'Espagne e boulevard de l'Imperatrice, Bruxelles

 

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La città andalusa fa da sfondo alle storia di Don Juan, ovvero Don Giovanni, un personaggio reso particolarmente noto dall'opera di Mozart e Da Ponte, ma che affonda le sue origini nella tradizione popolare spagnola. Ci sono due autori spagnoli che in particolare hanno raccontato la storia del personaggio di Don Giovanni: Tirso de Molina, con il dramma El burlador de Sevilla y convidado de piedra (L'ingannatore di Siviglia e il convitato di pietra1616), e José Zorrilla con il dramma Don Juan Tenorio (1844), il quale si ispirò in parte all'opera di Tirso de Molina, ma con un finale che prevedeva la redenzione del protagonista. A Siviglia ci sono molti luoghi che ricordano questo personaggio, in particolare nel Barrio Santa Cruz.

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Miguel de Cervantes


Antonio Machado

Targa commemorativa e monumento sul luogo natale

Machado nacque nel 1875 nel Palacio de las Dueñas, dove il padre lavorava come amministratore e viveva in alcune stanze del palazzo. La targa recita: "En una vivienda d'este Palacio / nació el 26 de julio de 1875, el poeta / Antonio Machado  / Aquí conoció la luz, el huerto claro / la fuente y el limonero" ("In una casa di questo Palazzo nasce il 26 luglio 1875 il poeta Antonio Machado. Qui conobbe la luce, il giardino, la fontana e l'albero di limone.")
A fianco si trova un monumento realizzato da Julio López che celebra il poeta; è composto di due parti: un busto che rappresenta il passato, con un bassorilievo sul muro che ritrae il poeta e un lettore nell'angolo in basso a sinistra, e il presente, con un busto dello stesso un lettore dalla cui testa, a seconda della prospettiva, sembra spuntare il bassorilievo incastonato nel muro.
L'edificio, aperto al pubblico, è in stile rinascimentale con influenze moresche ed è stato la residenza dei duchi d'Alba, una delle famiglie aristocratiche più famose e potenti di Spagna. 
Indirizzo: Calle Dueñas 5, Siviglia
sito Sito: lasduenas.es
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari: da aprile a settembre, 10-20; da ottobre a marzo 10-18.


Prosper Mérimée


Tirso de Molina

Statua di Don Giovanni

Una statua in bronzo ritrae Don Juan Tenorio, personaggio popolare che Tirso de Molina racconta nel suo dramma El Burlador de Sevilla y convidado de piedra (L'ingannatore di Siviglia e il convitato di pietra, 1616) e José Zorrilla riprende nel 1844 in Don Juan Tenorio. La statua, realizzata dallo scultore Nicomedes Díaz Piquero, è stata inaugurata il 13 novembre 1974.
Indirizzo: Plaza de los Refinadores, Sevilla


José Zorrilla y Moral

Durante un soggiorno a Siviglia presso l'Hostería del Laurel, Zorrilla ha l'ispirazione per scrivere la sua versione della storia di Don Juan (Don Giovanni), dove ambienta proprio il primo atto dell'opera. Tra gli altri luoghi che fanno da sfondo alla vicenda ci sono il convento dove Don Juan si incontra con Doña Inés, che si trovava in Calle Calatrava, e il cimitero, che si trovava dove oggi sorge il Pabellón de Argentina della Exposición del 1929.

Hostería del Laurel

José Zorrilla ebbe l'ispirazione per Don Giovanni mentre soggiornava a Siviglia, presso l'Hostería del Laurel. 
Nell'opera scritta da Zorrilla è proprio in questa osteria che si svolge il primo atto, ambientato nel 1545, quando Don Juan e Don Luis si incontrano un anno dopo la scommessa che avevano fatto (chi aveva conquistato più donne).
Il ristorante, del quale si hanno notizie sin dal 1840, è oggi specializzato in pietanze di carne e di pesce, irrorate da vini spagnoli come La Rioja o il Ribera del Duero, e ha un arredamento tipico andaluso, in stile rustico, con trofei di caccia e decorazioni in ceramica. Tavolta vengono organizzate alcune rappresentazioni della famosa scena ambientata qui tratta da Don Juan Tenorio di Zorrilla. 
Indirizzo: Plaza de los Venerables 5, Siviglia
sito Sito: hosteriadellaurel.com

Targa commemorativa a Don Juan

Secondo la tradizione popolare, Don Giovanni è nato in Plaza de los Venerables dove una targa recita: "Dice un rumor popular, que en este lugar del barrio, antigua calle del Chorro, nació un hidalgo sin nadie que le aventajase en juego, en lid o en amores que tocado por la gracia del amor murió y se redimió en Sevilla por Doña Inés y que la pluma de Don José Zorrilla haciendo eco de la leyenda, dio vida en la universal obra de Don Juan Tenorio".("Dice una storia popolare che in questo luogo del quartiere, nell'antica Calle del Chorro, nacque un hidalgo senza nessuno superava nel gioco, nello scontro e in amore, che toccato dalla grazia dell'amore morì e fu riscattato a Siviglia da Donna Ines e che la penna di Don José Zorrilla, dando eco alla leggenda, diede vita nell'opera universale di "Don Juan Tenorio").

Statua di Don Giovanni

Una statua in bronzo ritrae Don Juan Tenorio, personaggio popolare che Tirso de Molina racconta nel suo dramma El Burlador de Sevilla y convidado de piedra (L'ingannatore di Siviglia e il convitato di pietra, 1616) e José Zorrilla riprende nel 1844 in Don Juan Tenorio. La statua, realizzata dallo scultore Nicomedes Díaz Piquero, è stata inaugurata il 13 novembre 1974.
Sul basamento sono incise tre citazioni dall'opera di Zorrilla, tratte dall'atto I, scena XII:
- "Aquí está don Juan Tenorio, y no hay hombre para él."
- "Desde la princesa altiva / a la que pesca en ruin barca, / no hay hembra a quien no suscriba, / y cualquier empresa abarca / si en oro o valor estriba." - "Búsquenle los reñidores / cérquenle los jugadores / quien se precie que le ataje, / a ver si hay quien le aventaje / en juego, en lid o en amores."
La targa sul restante lato informa che la statua è stata donata dall'impresa edile Arteconsa e recita "A Don Juan en homenaje a su figura universal y orgullo de su mito Arteconsa a dono este monumento al pueblo de Sevilla en la primavera de 1974".
Indirizzo: Plaza de los Refinadores, Sevilla

 

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Leggere prima di partire per... Siviglia

Indirizzo: Calle de los Cuchilleros 17, Madrid
sito Sito:http://www.botin.es

Questo famoso ristorante di Madrid rivendica il primato di "ristorante più antico del mondo" e sembra che il pittore Goya in gioventù vi abbia lavorato come cameriere.

 

Si trova in calle Cuchilleros, nel cuore di uno dei quartieri storici di Madrid, vicino a Plaza Mayor e La Latina. 

Fu aperto nel 1725 come taverna da Jean Botín, un francese giunto in Spagna con la moglie per lavorare nella corte di qualche nobile. A questa data risale anche il forno a legna che viene ancora oggi utilizzato. Passò poi a Candido Remis, nipote di Botin, che portò avanti l'attività (per questo il ristorante si chiama oggi "Sobrino de Botín", ovvero "Nipote di Botín").

Nel XIX secolo è soggetto a numerosi ammodernamenti, tra cui la costruzione del banco di pasticceria, delle vetrine, del fregio in legno policromo all'entrata. Nel XX secolo la gestione passò agli attuali proprietari, la famiglia González che, nonostante la sospensione dell'attività durante la Guerra civile, hanno mantenuto salde le antiche tradizione che caratterizzavano questo luogo, come la preparazione di specialità della cucina castigliana, soprattutto gli arrosti di agnello e porchetta, che vendono rosolati nell'antico forno alimentato con legna di quercia.

Il ristorante appare in molti romanzi a partire dagli autori spagnoli come Benito Pérez Galdós e Ramón Gómez de la Serna, ma anche in Ernest Hemingway, autore americano che ha vissuto in Spagna e vi ha ambientato molte delle sue opere.

Botín è menzionato inoltre in altre opere, tra cui Iberia (1968) di James A. Michener, in Monsignor Chisciotte (1982) di Graham Greene, in La lista nera (2013) di Frederick Forsyth.

Ernest Hemingway

Hemingway era un frequentatore del locale, aveva stretto amicizia col proprietario dell'epoca Emilio González.  Oltre a menzionarlo in un passo di Morte del pomeriggio, immortala questo locale nella nella scena finale del romanzo Fiesta (Il sole sorgerà ancora):

"Pranzammo da Botin, al piano di sopra. È uno dei migliori ristoranti del mondo. Mangiammo porchetta arrosto e bevemmo rioja alta. Brett mangiò poco. Non mangiava mai molto. Io mangiai moltissimo e bevvi tre bottiglie di rioja alta." ("We lunches up-stairs at Botin´s. It is one of the best restaurants in the world. We had roast young suckling pig and drank rioja alta. Brett did not eat much. She never ate much. I ate a very big meal and drank three bottles of rioja alta".)

Benito Pérez Galdós

Il ristorante appare in molti romanzi a partire dagli autori spagnoli come Benito Pérez Galdós, che lo cita nei romanzi Fortunata y Jacinta (1886-87), ambientato a Madrid, Torquemada y San Pedro e Misericordia, dove in un dialogo scrive:
«Suvvia, Celedonia, metti la tua gonna nuova, che vai a casa di Botín. [...] E cosa poteva chiedere di più la signora, per farsi la bocca in quel felice giorno, di due galline arrosto, quattro naselli fritti e un buon pezzo di filetto, con prosciutto cotto nel vino bianco, uovo sbattuto, e accompagnamento di una dozzina di bartolillos?". ("Ea, Celedonia, ponte tu falda nueva, que vas a casa de Botín. [...] ¿Y qué menos había de pedir la señora, para hacer boca en aquel día fausto, que dos gallinas asadas, cuatro pescadillas fritas y un buen trozo de solomillo, con la ayuda de jamón en dulce, huevo hilado y acompañamiento de una docena de bartolillos?")

Ramón Gómez de la Serna

Ramón Gómez de la Serna frequentava spesso il locale e lo stesso gli ispirò alcune delle sue "Greguería", genere da lui inventato, ovvero frasi brevi e argute che esprimono pensieri filosofici, lirici, umoristici.
Per esempio scrisse:

- "Botín sembra che sia sempre esistito, come se Adamo ed Eva fossero venuti qui a mangiare il primo umido di agnello e capretto cucinato nel mondo" ("Botín parece que ha existido siempre y que Adán y Eva han comido allí el primer cochifrito que se guisó en el mundo.")

- "Da Botín si celebreranno le nozze d’oro, quelle d’argento, quelle di diamante e persino quelle fossili." ("A Botín se va a celebrar las bodas de oro, las de plata, las de diamante y hasta las fósiles.")

Arturo Barea

Arturo Barea, nella sua opera principale, la trilogia La Forja de un Rebelde (La fucina di un ribelle, 1947-50), ambientata a Madrid durante la Guerra civile, in un capitolo menziona il famoso locale: 

"...vai da sola, o con uno di noi, a casa di Botín, che è un ristorante molto antico di Madrid, e ordina di arrostire un maialino da latte. Lo mangia – se non andiamo anche noi - da sola, con una grande cespo di lattuga e un litro di vino." ("... se va sola, o con uno de nosotros, a casa de Botín, que es un restaurante muy antiguo de Madrid, y manda asar un cochinillo. Se lo come –si no vamos nosotros– ella sola, con una fuente grande de lechuga y un litro de vino.")

 

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Key West, col suo clima piacevole e l'atmosfera rilassata, ha attirato numerosi artisti e scrittori, tra cui Wallace Stevens, Ralph Ellison, Elizabeth Bishop, Tennessee Williams, Robert Frost, James Merrill, ma soprattutto Ernest Hemingway, la cui casa museo è una delle attrazioni principali della cittadina.


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Elizabeth Bishop

Elizabeth Bishop arrivò a Key West negli anni Trenta del Novecento e inizialmente prese in affitto una casa al 529 di Whitehead Street. Nel 1938 acquistò una villetta, tipicamente rivestita di doghe in legno, dove visse fino al 1946. In seguito si spostò in un appartamento al 611 di Frances Street.


Ernest Hemingway


Tennessee Williams

Tennessee Williams arrivò a Key West nel 1941, all'età di trent'anni. Visse dapprima in una pensione, poi acquistò una villetta in stile bahamense al 1431 di Duncan Street. A seguito di una sua svolta spirituale, fu battezzato dal parroco Joseph Le Roy nella chiesa cattolica di St. Mary Star of the Sea. Durante il periodo a Key West incontrò altri scrittori che qui risiedevano, tra cui la poetessa Elizabeth Bishop.

Tennessee Williams Museum

Il museo dedicato a Tennessee Williams è nato dall'allestimento di un’esposizione temporanea realizzata nel 2011 nel centenario della nascita dello scrittore su iniziativa privata di Dennis Beaver, uomo d'affari e attivista locale. Il museo è stato riallestito in modo permanente nel 2013 grazie alla collaborazione della Key West Art & Historical Society. Al suo interno, un video approfondisce la vita dello scrittore che visse a Key West dal 1941 fino al 1983, poi espone alcune prime edizioni dei suoi libri, articoli di giornale, fotografie, locandine dei film tratti dalle sue opere, il modellino della casa in cui ha vissuto a Key West e una delle sue macchine da scrivere di marca L.C. Smith&Bros.
Indirizzo: 513 Truman Avenue, Key West
Sitokwahs.org/museums/tennessee-williams/exhibit
Ingresso a pagamento: 7 $
Orari: aperto tutti i giorni, 9.30-16.30

Casa di Tennessee Williams 

L’autore dalla famosa pièce Un tram che si chiama Desiderio visse a Key West dal 1941 fino al 1983, anno della morte, risiedendo per gran parte del tempo al 1431 di Duncan Street, che è stata la sua casa per 34 anni. Oggi la casa è chiusa al pubblico ma si può osservare dall'esterno la sua particolare struttura in stile bahamense. Durante il periodo in cui visse qui, Williams vi fece costruire una piscina, un cottage per gli ospiti e uno studio che ribattezzò "Mad House".
Indirizzo: 1431 Duncan Street, Key West 

La Concha Hotel

Sembra che Williams scrisse una delle sue opere più famose, Un treno chiamato desiderio, in questo hotel nel 1947.
L'edificio fu costruito nel 1926 e già all'epoca era molto lussuoso, con interni eleganti in marmo e vista sull'oceano. Con i suoi 7 piani è tuttora il più alto palazzo a uso civile della città ed è un hotel del brand Crowne Plaza.
Indirizzo: 430 Duval Street, Key West


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Memorial Sculpture Garden

Tra i trentasei busti di personaggi legati alla città che adornano questo giardino figurano anche Ernest Hemingway e Tennessee Williams.
Indirizzo: Mallory Square, tra Whitehead St. e Wall St., Key West
Sito: keywestsculpturegarden.org


Leggere prima di partire per... Key West

Narrativa

Ernest Hemingway, Avere o non avere

California

Scritto da on 14/08/2018

Le città sono all'interno della contea di appartenenza, in ordine alfabetico.

Capitale: Los Angeles


Contea di Alameda

Oakland

Jack London

 


Contea di Los Angeles

Los Angeles

 

Culver City

John Fante

 

Long Beach 

John Fante

 

Malibu

John Fante


Contea di Monterey

Carmel-by-the-sea

Robinson Jeffers

Tor House

Tor House è stata la casa di Robinson Jeffers, dove visse fino al 1962, anno della morte.
Le due strutture, Tor House e Hawk Tower, sono state edificate dal 1918 dal poeta stesso con blocchi di granito provenienti dalla spiaggia rocciosa sottostante. La casa fu costruita a partire dal 1918, intenzionalmente piccola e su modello di un fienile inglese di epoca Tudor. Era composta da due stanze da letto nell'attico, una stanza per gli ospiti al piano terra, una sala e una piccola cucina. La casa fu completata nel 1919. Inizialmente era illuminata con lampade a olio perché l'elettricità fu installata solo nel 1949.
Nel 1920 iniziò la costruzione della torre alta 12 metri, un dono per la moglie Una, e in seguito diventata il simbolo della sua poesia, una dichiarazione d'amore per la natura in tutte le sue forme più autentiche e incontaminate. L'ambiente circostante, dalle rocce aspre agli uccelli selvaggi furono d'ispirazione alla sua poesia: qui infatti scrisse tutte le sue opere maggiori, tra cui il grande successo del 1947, l'adattamento cinematografico di Medea per Broadway con Judith Anderson nel ruolo della protagonista.

Indirizzo: Tor House, Ocean View Avenue, Carmel-by-the-Sea
sito Sito: torhouse.org
a-pagamento Ingresso: a pagamento.
orario Orari di apertura: tour guidati il venerdì e il sabato.

 

Monterey

John Steinbeck

 

Salinas

John Steinbeck

 


Contea di Placer

Roseville

John Fante


Contea di Sonoma

Glen Ellen

Jack London

 

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Giosuè Carducci

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Alessandro Manzoni

 

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I promessi sposi, Alessandro Manzoni

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Robert Burns

Statua commemorativa


William Shakespeare

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Luoghi correlati

Sydney Writers Walk

La Sydney Writers Walk è costituita da una serie di targhe lungo l'International Passenger Terminal sul West Circular Quay. Ogni targa riporta una breve biografia dell'autore omaggiato e un estratto da una sua opera. Gli autori non sono soltanto di origine autraliana ma anche stranieri che hanno vissuto o visitato l'Australia, come D.H. Lawrence, Mark Twain e Rudyard Kipling.
Le targhe sono dedicate a (in ordine alfabetico):
Thea Astley, Faith Bandler, C. E. W. Bean, Christopher Brennan, Peter Carey, Joseph Conrad, Peter Corris,
Eleanor Dark, Charles Darwin , C. J. Dennis, Arthur Conan Doyle, Umberto Eco, Miles Franklin, May Gibbs, Mary Gilmore, Germaine Greer, Xavier Herbert, Dorothy Hewett, A. D. Hope, Robert Hughes, Barry Humphries, Clive James, George Johnston, Thomas Keneally, Rudyard Kipling, Ray Lawler, D. H. Lawrence, Henry Lawson, Jack London, Dorothea Mackellar, David Malouf, James A. Michener, Oodgeroo Noonuccal, Ruth Park, A. B. "Banjo" Paterson, Henry Handel Richardson, Nevil Shute, Kenneth Slessor, Christina Stead, Robert Louis Stevenson, Douglas Stewart, Kylie Tennant, Anthony Trollope, Ethel Turner, Mark Twain, Morris West, Patrick White, David Williamson, Judith Wright.
Indirizzo: dal West Circular Quay alla Opera House Forecourt, Sydney

 

Leggere prima di partire per... Sydney

Narrativa

The Harp in the South, Ruth Park, Angus & Robertson, Australia
L'occhio dell'uragano, Patrick White, Bompiani, 2015

 

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Autori correlati

Jorge Luis Borges

Borges visitò Maiorca nel 1919 e vi trascorse tre mesi nell'Hotel Universal in Calle San Miguel, a Palma, che oggi non esiste più. Qui scrisse le raccolte di poesie Los ritmos rojos (I ritmi rossi, versi sulla rivoluzione russa) e Los naipes del tahur (Le carte del baro). Prendeva lezioni di latino da un sacerdote della cattedrale di Palma, edificio maestoso che ispirò al poeta la poesia Catedral.
Borges tornò a Maiorca con la famiglia dal maggio 1920 al marzo 1921 soggiornando all'Hotel Continental di Palma. Durante questo periodo frequentò spesso i locali notturni, tra cui "Casa Elena", famoso per le belle ragazze, sul quale scrisse un articolo pubblicato nel 1921, Casa Elena. Verso un’estetica del lupanare in Spagna.


Albert Camus

Trascorse un periodo a Maiorca e Ibiza nell'estate del 1935 assieme alla prima moglie Simone, visitando i luoghi d'origine della madre. Era il suo primo viaggio fuori dall'Algeria e lo descrive nel saggio Amore di vivere, compreso nella raccolta Il rovescio e il diritto.


Agatha Christie

Non si conosce molto del soggiorno maiorchino di Agatha Christie, infittito di mistero così come i suoi gialli. Probabilmente trascorse un periodo sull'isola nel 1932 o 1933, in incognito, e tornò sull'isola nel 1935 soggiornando all'Hotel Illa d’Or. Sembra inoltre che abbia trascorso un periodo alla fine degli anni Cinquanta o Sessanta in una casetta di Port de Pollença.
La sua opera Intrigo alle Baleari (Problem at Pollensa Bay), che ha come protagonista il detective Parker Pyne, è ambientata a Maiorca.


Rubén Darío

La Certosa di Valldemossa

Il poeta nicaraguense trascorse un periodo a Maiorca nel 1906-7 e nel 1913, in cerca di un sollievo per la sua condizione di salute. Fu ospitato dalla famiglia Sureda proprietaria del Palacio del Rey Sancho, oggi attiguo al monastero della Certosa. Durante il suo secondo soggiorno iniziò a scrivere El oro de Mallorca, la sua autobiografia romanzata, rimasta incompiuta.
Indirizzo: Plaça de la Cartoixa, Valldemossa
sito Sito: cartujadevalldemossa.com 
a-pagamento Ingresso: a pagamento.
orario Orari: aperto lunedì al sabato; da aprile a ottobre aperto anche la domenica. Chiuso dal 10 dicembre al 9 gennaio. Per gli orari di apertura dettagliati consultare il sito ufficiale.


Robert Graves

Lo scrittore e saggista arrivò a Maiorca nel 1929 in cerca di un luogo tranquillo dove proseguire i suoi studi. Nel 1932 si fece costruire una casa, a cinque minuti a piedi da Deià, che chiamò Ca n'Alluny (in catalano "la casa lontana"). Fuggì dall'isola nel 1936 in seguito allo scoppio della guerra civile spagnola, ma vi ritornò 10 anni dopo stabilendosì qui in pianta stabile. Alla sua morte fu sepolto nell'isola e oggi la sua casa è diventata un museo.

Casa museo Ca n'Alluny

Lo scrittore si fece costruire questa casa nel 1932 quando arrivò con la compagna Laura Riding. Fuggito da Maiorca a seguito dello scoppio della guerra civile, vi ritornò con la nuova famiglia nel 1946 e qui visse fino alla morte.
Dopo la sua scomparsa, la casa è stata acquisita dalla Fundació Robert Graves che l'ha adattata a museo aprendola ai visitatori nell'estate del 2006. L'esposizione si snoda in due piani; nell'auditorium un video racconta la vita dello scrittore con l'ausilio di alcune interviste rilasciate alla BBC; le stanze mantengono gli arredi originali, così come il giardino, conservato com'era all'epoca, compresi alcuni alberi di agrumi che aveva piantato lo scrittore stesso.
Indirizzo: Carretera Deià a Sóller s/n., Deià
sito Sito: lacasaderobertgraves.org 
a-pagamento Ingresso: a pagamento.
orario Orari: dal 1° aprile al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì 10-17, sabato 10-15. Dal 1° novembre al 30 marzo, dal lunedì al venerdì 9-16, sabato 9-14.

Tomba nel cimitero della Iglesia de San Juan Bautista

La piccola parrocchia del paese ospita la tomba dello scrittore, indicata da una semplice targa nel cimitero, sotto un grande cipresso.
Indirizzo: Carrer Reverendo Jerónimo Pons, Deià


D.H. Lawrence


George Sand

George Sand vi trascorse tre mesi nell'inverno del 1838-39 in compagnia di Frédéric Chopin che vi compose alcuni dei suoi più famosi Preludi (come il n°28 in re bemolle "Goccia d'acqua"). Il ricordo dell'isola che emerge dal suo diario di viaggio, Un inverno a Maiorca (1842), non è dei più lusinghieri a causa del tempo piovoso, la malattia del pianista e la fredda accoglienza degli abitanti del luogo (dovuta anche alla sua relazione con Chopin, considerata immorale all'epoca).

La Certosa di Valldemossa

Il monastero ospitò Chopin e George Sand durante il soggiorno maiorchino. Oggi custodisce un piccolo museo dedicato alla coppia. Conserva alcune partiture del pianista e due pianoforti "Pleyel" da lui suonati durante il periodo trascorso qui.
Indirizzo: Plaça de la Cartoixa, Valldemossa
sito Sito: cartujadevalldemossa.com 
a-pagamento Ingresso: a pagamento.
orario Orari: aperto lunedì al sabato; da aprile a ottobre aperto anche la domenica. Chiuso dal 10 dicembre al 9 gennaio. Per gli orari di apertura dettagliati consultare il sito ufficiale.


Gertrude Stein

Gertrude Stein trascorse vari soggiorni a Palma con la compagna Alice B. Toklas. Le due si fermarono le estati del 1911 e 1912 e in seguito dal maggio 1916 all'aprile 1919. Durante questo periodo Gertrude Stein scrisse molte delle commedie pubblicate come Mallorcan Stories in Geography and Plays e raccontò il soggiorno maiorcino nell'opera Autobiografia di Alice B. Toklas. Così come era successo a George Sand e Chopin, anche la sua relazione ritenuta scandalosa destò non poche chiacchiere tra gli isolani. 


 

Leggere prima di partire per... l'isola di Maiorca

Letteratura di viaggio

Un inverno a Maiorca, George Sand

 

Australia

Scritto da on 10/08/2017

Ucraina

Scritto da on 10/08/2017

 

Le città capolugo di regione (Oblast) sono in ordine alfabetico. Le località sono elencate sotto i relativi capoluoghi di provincia. (È possibile anche usare il modulo di ricerca per quelle città che ancora non hanno una pagina dedicata)

Leopoli (L'viv)

 

Odessa

 

 

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