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I luoghi di Giovannino Guareschi

Italy Brescello, Reggio Emilia

La fama di Brescello è legata alla serie televisiva Don Camillo e Peppone tratta dall'opera Mondo piccolo di Guareschi che tuttavia è ambientata in un paese immaginario della bassa pianura padana emiliana che nel primo libro della serie viene chiamato "Ponteratto". In seguito ci si riferisce genericamente a un "borgo", forse per permettere una più ampia identificazione con la realtà rurale italiana del dopoguerra. L'autore quindi non menziona Brescello, ma poiché il paese fu scelto come ambientazione dei film tratti dai romanzi è andato sempre più a identificarsi come "il paese di Don Camillo". Lungo le vie di Brescello si riconoscono ancora oggi numerosi luoghi apparsi nei film, tra cui la campana della torre voluta da Peppone nel film Don Camillo monsignore... ma non troppo, installata sotto i porticati di Via Giglioli.

Statua di Don Camillo e Peppone

In piazza Matteotti, il 2 giugno 2001, per i 50 anni dall'uscita del primo film, sono state inaugurate due statue in bronzo che ritraggono i protagonisti dell'opera di Guareschi, Don Camillo e Peppone, da cui è stata tratta la celebre serie televisiva. Entrambe sono state scolpite da Andrea Zangani. La statua di Peppone ha una particolarità: nel taschino spunta una copia dell'Unità ripiegata dove è ritratto Guareschi.
Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti, Brescello

Museo Brescello e Guareschi - Il territorio e il cinema

Dedicato al rapporto tra territorio e cinema, nucleo dell'esposizione è la ricostruzione del set cinematografico di Don Camillo e Peppone, tra fotografie di scene dei film e video incentrato sul sesto film (incompiuto a causa della malattia di Fernandel, interprete di Don Camillo).
Una mostra indaga il rapporto tra il cinema e il territorio e all'ultimo piano una sezione è dedicata alla realtà contadina degli anni Cinquanta e alla “Grande Alluvione” del 1951. Tra gli oggetti esposti anche una piroga che veniva utilizzata per la navigazione sul Po.
Indirizzo: Via Felice Cavallotti 24, Brescello
a-pagamento Ingresso a pagamento (disponibile biglietto cumulativo con altri musei cittadini)
orario Orari di apertura. Orario estivo: lunedì-martedì 9.30-12.30 e 14.30-17.30. Orario invernale: sabato, domenica e i festivi 9.30-12.30 e 14.30-18.30 9.30-12.30/14-18.

Museo Don Camillo e Peppone

Inaugurato il 16 aprile 1989 si incentra sulla saga di Don Camillo e Peppone creata da Giovannino Guareschi e in particolare sulla sua trasposizione cinematografica per la regia di Gino Cervi con Fernandel nei panni del parroco Don Camillo. Oltre a ricostruire alcune ambientazioni, sono esposti numerosi cimeli legati alla serie televisiva: la scrivania e la moto di Peppone, le biciclette dei protagonisti, numerose foto in bianco e nero dal set televisivo. All'esterno si trovano il carrarmato che compare nel terzo film e la locomotiva con cui Don Camillo viene mandato in esilio nel primo film. 
Indirizzo: Via De Amicis 2, Brescello
a-pagamento Ingresso a pagamento (disponibile biglietto cumulativo con altri musei cittadini)
orario Orari di apertura. Orario estivo: lunedì-martedì 9.30-12.30 e 14.30-17.30. Orario invernale: sabato, domenica e i festivi 9.30-12.30 e 14.30-18.30 9.30-12.30/14-18.

Busto commemorativo

Il busto in bronzo al centro del parco dedicato allo scrittore fu realizzato dal tedesco Gudrun Schreiner nel 1994. La targa apposta sotto recita: "A Giovannino Guareschi, padre di Don Camillo e Peppone, Poeta della Bassa".
Indirizzo: Parco Giovannino Guareschi, Brescello

Italy Parma

Casa dove ha trascorso la giovinezza

La prima targa, in marmo con un bassorilievo dello scrittore in bicicletta, recita: "In questa casa nel cuore della Parma antica ha trascorso un lampo di giovinezza Giovannino Guareschi lo scrittore della brava gente -- Circolo Culturale "Giovannino Guareschi".
La seconda targa, più piccola, in basso, dice: "In questa casa visse all'ultimo piano Giovannino Guareschi nato a Fontanelle (PR) 1/5/1908 e morto il 22/7/1968 a Cervia (RA). -- Giovannino Guareschi è stato uno dei maggiori scrittori del XX secolo, oltre che giornalista, fondatore di "Candido", "Bertoldo" e creatore dei famosi Don Camillo e Peppone, protagonisti del "mondo piccolo". Nel decennio precedente la 2° guerra mondiale, ebbe inizio il periodo parmigiano di Guareschi, e la sua carriera di scrittore e giornalista. Questa casa era frequentata da personaggi come Cesare Zavattini, Pietrino Bianchi e l'amico di sempre Alessandro Minardi. -- La targa ricorde di Giovannino è stata donata dal Circolo Culturale Guareschi e dal figlio primogenito Giuliano Guareschi Montagna."
Indirizzo: Via Ferdinando Maestri 13, Parma

 

Italy Roncole Verdi, Parma

Archivio Guareschi - Club dei Ventitré

Nei locali dell'ex Ristorante Guareschi, fatto costruire dallo scrittore nel 1957 e chiuso nel 1993, si trova oggi l'Archivio Guareschi e la sede del Club dei Ventitré, un'associazione culturale fondata dai figli Carlotta e Alberto che nel nome fa riferimento ai presunti ventitré lettori a cui si rivolgeva lo scrittore. L'archivio consta di oltre 200.000 documenti, messi a disposizione anche dai figli di Guareschi, tra cui la sua biblioteca, e organizza attività culturali come mostre e la pubblicazione di un quadrimestrale, "Il Fogliaccio".
Nello stesso spazio si trova anche una sala che ospita mostre sullo scrittore.
Indirizzo: Via Processione 160, Roncole Verdi
sito Sito: giovanninoguareschi.com

Caffè Guareschi

In questo edificio si trovava il Caffè Guareschi che lo scrittore fece costruire nel 1957 vicino alla casa del compositore Giuseppe Verdi. Chiuso per molti anni, ha riaperto nel 2015 con una nuova gestione. L'arredamento e il menù sono un costante richiamo allo scrittore.
Indirizzo: Via Processione 158, Roncole Verdi

Tomba

Guareschi è sepolto nel cimitero di Roncole Verdi. Sulla lapide spunta un bassorilievo in bronzo che ritrae il volto dello scrittore ad opera di Luigi Froni.
Indirizzo: Cimitero comunale di Roncole Verdi

Italy Fontanelle di Rocca Bianca, Parma

Casa natale

Vicino a piazza Balestrieri, la piazza principale del paese, si trova ancora oggi la casa dove Guareschi nacque il 1° maggio 1908 e visse fino ai 6 anni. Nei pressi si trova anche il busto bronzeo di Giovanni Faraboli, presidente della Lega dei contadini di Fontanelle, che fu di ispirazione per il personaggio di Peppone.
Indirizzo: Fontanelle di Rocca Bianca (PR)

Museo "Il Mondo Piccolo"

Nell'antica scuola dove insegnò la madre dello scrittore e che Guareschi stesso frequentò è stato allestito un percorso museale che si incentra sulla storia e la società rurale negli anni a cavallo tra Otto e Novecento. In particolare si sofferma sui due personaggi più noti del paese, Giovannino Guareschi e Giovanni Faraboli, fondatore del movimento cooperativo riformista.
Davanti al museo si trova una statua che ritrae Guareschi in bicicletta realizzata dallo scultore parmense Maurizio Zaccardi nel 2008. Famoso fu il viaggio in bicicletta che lo scrittore intraprese a partire dal 2 luglio 1941 lungo la via Emilia. Da Piacenza a Rimini, la pedalata sarà poi raccontata in un reportage in sei puntate uscito sul Corriere della Sera.
Indirizzo: Ex scuola elementare, strada Villa 18, Fontanelle
sito Sitomondopiccolofontanelle.it
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: Da aprile a settembre, aperto sabato 16-19 e la domenica 10-12 e 16-19. Dal 1° ottobre all'8 dicembre, aperto sabato 15-18 e domenica 10-12 e 15-18. Dal 9 dicembre a marzo aperto su prenotazione.

Chiesa di San Martino

Dedicata a San Martino di Tours, fu eretta nel XVI secolo e ampliata poi nel Settecento. Qui fu battezzato Guareschi e sembra che la chiesa fu d'ispirazione per lo scrittore.
Indirizzo: Fontanelle di Rocca Bianca (PR)

Italy Diolo di Soragna, Parma

Museo Guareschi - Centro del Boscaccio

Il museo espone scritti e oggetti legati a Guareschi raccolti dai due fondatori, i coniugi Cesare e Caterina Bertozzi, amici dello scrittore. L'esposizione è allestita nella torre campanaria di Diolo, un luogo non casuale perché poco distante dal podere Bosco dove vivevano i nonni di Guareschi.
Indirizzo: Torre campanaria, Diolo, Soragna
sito Sito: boscaccio.org
orario Orari di apertura. Da aprile a settembre, aperto sabato 15-17, domenica e festivi 10-12 e 15-18. Dal ottobre a marzo, aperto sabato 15-17, domenica e festivi 10-12 e 14-17.

Italy Cervia, Ravenna

Casa dove visse gli ultimi anni e morì

Guareschi iniziò a soggiornare a Cervia dal 1962 per trascorrere un periodo di convalescenza dopo essere stato colpito da infarto. Decise poi di comprare la casa in via Bellucci e qui trascorse le estati fino al 1968. L'abitazione si riconosce per la firma con la "G" a forma di naso appuntito con baffi che fa riferimento all'iniziale del nome Guareschi.
In questa casa scrisse una delle sue ultime opere, il romanzo per ragazzi La calda estate del pestifero (1967), e qui morì il 22 luglio 1968.
Indirizzo: via Bellucci 3, Cervia

 

I luoghi di Torquato Tasso

 

Italy Castelvetro di Modena

Tasso soggiornò all'interno di palazzo Rangoni nel 1564, ospite dei signori del palazzo, e qui compose il settimo canto della Gerusalemme liberata.. La stanza in cui soggiorno è oggi detta "Sala grande", o "Sala del Tasso", ed era all'epoca una delle stanze più importanti dell'edificio perché destinata agli ospiti, probabilmente decorata in stile barocco con dipinti o arazzi.


Italy Roma

Busto nei giardini di Villa Borghese


Italy Napoli

Tempietto di Tasso e busto commemorativo

La prima costruzione di questo giardino risale al 1697 grazie a un'idea del viceré di Medinacoeli. Nel 1778 fu ulteriormente sviluppata dal re Ferdinando IV di Borbone che ne affidò l'incarico a Carlo Vanvitelli
Il tempietto di Tasso è stato realizzato dall'architetto Stefano Gasse nel 1834. Lo stile è neoclassico ed è sorretto da 8 colonne che poggiano su un basamento di piperno. All'interno si trova un busto del poeta, realizzato da Angelo Solari.
Indirizzo: Villa Comunale, Napoli

Targa commemorativa sull'edificio in cui soggiornò

La targa recita: "Torquato Tasso / ospite di un amico / nel MDXCII / mirando da questo poggio / il cielo i campi la marina / delineava Il mondo creato / ritesseva La Gerusalemme / filosofava dell'Amicizia / dimentico delle avversità / contento della vita -- MDCCCXCV XXV DI APR".
Indirizzo: via Crispi 2, Napoli


Italy Sorrento

I mesi che Tasso trascorse a Sorrento nel 1577 furono i più sereni della sua vita, negli agi della sua casa mentre la sorella Cornelia si prendeva cura di lui, e anche in futuro anelò spesso di tornare a Sorrento, come si legge nelle lettere inviate alla sorella nel 1587.
Vi tornò, malato, nell'aprile 1588 quando la sorella era oramai morta. In questa occasione alloggiò presso il Monastero di Monteoliveto dove, nell'agosto 1588, compose il primo libro di Monteoliveto su richiesta dei suoi ospiti, poi pubblicato nel 1605.

Targa commemorativa

La targa fu installata il 25 aprile 1895 e recita: "In questa casa già dei Sersale / Torquato Tasso / fuggendo "sdegno di principi e di fortuna" / per alcuni mesi dell'anno MDLXXVII / dimorò / confortato dall'affetto della sorella / Cornelia -- La famiglia Fasulo ai Sersale succeduta / questa memoria / nel III centenario della morte / del poeta / auspice il comune / P.".
Indirizzo: via San Nicola 11, Sorrento

Targa commemorativa

La targa recita: "Torquato Tasso a Sorrento nel 1577 -- In un bel mattino di luglio dell'anno 1577 / una barca sorrentina perveniente da Gaeta / approdava al molo della marina di Capo di Cervo / (ora Marina Piccola). Un passeggiero vestito da / pastore scendeva dalla medesima. Alto e / ben complesso nella persona, di aspetto nobile e / dignitoso, egli... - Bartolomeo Capasso: "Il Tasso e la sua famiglia a Sorrento". / Università Tassiana Sorrento / (a cura di Saltovar)".
Indirizzo: piazzale Marina Piccola 31, Sorrento

Statua commemorativa

La statua, installata nel 1870, raffigura Torquato Tasso e poggia su un piedistallo che reca la seguente iscrizione: "A Torquato Tasso / che agli 11 di marzo nel MDXLIV / nacque in questa città / il municipio / memore di tanta fortuna / con pubblico e privato sussidio / nel MDCCCLXX / P."
Indirizzo: Piazza Torquato Tasso, Sorrento

Cattedrale dei Santissimi Filippo e Giacomo

Il primo nucleo della cattedrale fu costruito nel X secolo e consacrata nel 1113. Qui fu battezzato Torquato Tasso nel 1544 e il fonte battesimale che venne impiegato per l'occasione è conservato tuttora nella prima cappella a destra, decorata con bassorilievi marmorei di Andrea Pisano. 
Sulla facciata esterna della cattedrale, in stile neogotico, è stata apposta una targa in latino che ricorda il battesimo del poeta e recita: "VII Kal Maias A.R.S. MDCCCXCV / Trecentesimo vertente anno / Ex quo / Torquatus Tasso / decretam triumphi laurum / immortalitatis corona commutavit / heic / ubi baptisma suscepit fidei / cuius afflatu / italas musas ad novum decus evexit / epici christiani carminis parens / Ioseph Giustiniani Archiepus / unanimo cleri populique plausu / qui tanto cive gloriantur / memoriam nullo aetatum flexu interituram / marmori concredidit".
Indirizzo: via Santa Maria della Pietà, Sorrento


Italy Torino

Soggiornò a Torino dal settembre 1578 a febbraio 1579, ospite del marchese Filippo D'Este.

Iscrizione sulla sua residenza

Qui risiedette per alcuni mesi Torquato Tasso durante la sua permanenza a Torino. La targa che ne indica il luogo recita: “Torquato Tasso sul cadere dell’anno MDLXXVII abitò questa casa pochi mesi e la consacrò per tutti i secoli.”
Indirizzo: Via Pietro Egidi 6, Torino

Iscrizione nella Real Chiesa di San Lorenzo

Tasso assistette alla prima ostensione della Sacra Sindone, che fu portata da Chambery a Torino, alla presenza del Cardinale Borromeo, e per l'occasione compose anche una poesia celebrativa.
All'interno della chiesa è posta un'iscrizione che lo ricorda.
Indirizzo: Via Palazzo di Città 4, Torino

Campania

Scritto da on 30/10/2018

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Provincia di Napoli

Napoli

Sorrento

Procida

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Trieste

Marche

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Provincia di Macerata

Recanati

Basilicata

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Provincia di Matera

Aliano

Liguria

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Provincia di Genova

Genova


Provincia di Savona

Spotorno

Lazio

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Roma

Abruzzo

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Provincia di Chieti

San Vito Chietino


Provincia di L'Aquila

L'Aquila

Anversa degli Abruzzi

Pescina

Sulmona 


Provincia di Pescara

Pescara

 

 

 

 

Emilia Romagna

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Provincia di Bologna

Bologna

 

Imola

Valerio Marziale

Luogo dove si trovava la casa 

In piazza Savonarola, dove oggi sorge il giardino intitolato al poeta latino, un tempo si trovava la casa dove soggiornò intorno al 90 d.C. All'epoca, la città si chiamava Forum Cornelii.
Indirizzo: piazza Savonarola, Imola


Provincia di Ferrara

Ferrara

 

Provincia di Forlì-Cesena

San Benedetto in Alpe


Provincia di Modena

Modena

Castelvetro di Modena


Provincia di Ravenna

Ravenna


Provincia di Rimini

Bellaria - Igea Marina

Alfredo Panzini

Casa Panzini

Fu fatta costruire dallo scrittore nel 1906 come casa di villeggiatura estiva all'epoca isolata rispetto al resto dell'abitato ed è detta "Casa rossa" per il colore dell'intonaco esterno. Intorno è circondata da un ampio giardino, da una dependance per gli ospiti e dalla casa colonica con podere di Finotti, il mezzadro di Panzini.
La casa di Panzini si compone di tre piani: il seminterrato, un tempo cucina oggi sala audiovisivi; il piano terra con la sala delle vele (un tempo sala da pranzo e soggiorno), il soggiorno delle carte; al primo piano è collocata la camera dello scrittore e quella della moglie Clelia. Nelle varie sale sono esposti inoltre alcuni manoscritti, la sua bicicletta e le prime edizioni dei suoi romanzi.
Indirizzo: via Pisino 1, Bellaria (Rimini)
sito Sito: www.casapanzini.it
orario Orari: Aperto da metà giugno a metà settembre, tutti i giorni dal lunedì al sabato ore 21-23. Domenica chiuso.

 

I luoghi di Giovannino Guareschi

Italy Brescello, Reggio Emilia

La fama di Brescello è legata alla serie televisiva Don Camillo e Peppone tratta dall'opera Mondo piccolo di Guareschi che tuttavia è ambientata in un paese immaginario della bassa pianura padana emiliana che nel primo libro della serie viene chiamato "Ponteratto". In seguito ci si riferisce genericamente a un "borgo", forse per permettere una più ampia identificazione con la realtà rurale italiana del dopoguerra. L'autore quindi non menziona Brescello, ma poiché il paese fu scelto come ambientazione dei film tratti dai romanzi è andato sempre più a identificarsi come "il paese di Don Camillo". Lungo le vie di Brescello si riconoscono ancora oggi numerosi luoghi apparsi nei film, tra cui la campana della torre voluta da Peppone nel film Don Camillo monsignore... ma non troppo, installata sotto i porticati di Via Giglioli.

Statua di Don Camillo e Peppone

In piazza Matteotti, il 2 giugno 2001, per i 50 anni dall'uscita del primo film, sono state inaugurate due statue in bronzo che ritraggono i protagonisti dell'opera di Guareschi, Don Camillo e Peppone, da cui è stata tratta la celebre serie televisiva. Entrambe sono state scolpite da Andrea Zangani. La statua di Peppone ha una particolarità: nel taschino spunta una copia dell'Unità ripiegata dove è ritratto Guareschi.
Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti, Brescello

Museo Brescello e Guareschi - Il territorio e il cinema

Dedicato al rapporto tra territorio e cinema, nucleo dell'esposizione è la ricostruzione del set cinematografico di Don Camillo e Peppone, tra fotografie di scene dei film e video incentrato sul sesto film (incompiuto a causa della malattia di Fernandel, interprete di Don Camillo).
Una mostra indaga il rapporto tra il cinema e il territorio e all'ultimo piano una sezione è dedicata alla realtà contadina degli anni Cinquanta e alla “Grande Alluvione” del 1951. Tra gli oggetti esposti anche una piroga che veniva utilizzata per la navigazione sul Po.
Indirizzo: Via Felice Cavallotti 24, Brescello
a-pagamento Ingresso a pagamento (disponibile biglietto cumulativo con altri musei cittadini)
orario Orari di apertura. Orario estivo: lunedì-martedì 9.30-12.30 e 14.30-17.30. Orario invernale: sabato, domenica e i festivi 9.30-12.30 e 14.30-18.30 9.30-12.30/14-18.

Museo Don Camillo e Peppone

Inaugurato il 16 aprile 1989 si incentra sulla saga di Don Camillo e Peppone creata da Giovannino Guareschi e in particolare sulla sua trasposizione cinematografica per la regia di Gino Cervi con Fernandel nei panni del parroco Don Camillo. Oltre a ricostruire alcune ambientazioni, sono esposti numerosi cimeli legati alla serie televisiva: la scrivania e la moto di Peppone, le biciclette dei protagonisti, numerose foto in bianco e nero dal set televisivo. All'esterno si trovano il carrarmato che compare nel terzo film e la locomotiva con cui Don Camillo viene mandato in esilio nel primo film. 
Indirizzo: Via De Amicis 2, Brescello
a-pagamento Ingresso a pagamento (disponibile biglietto cumulativo con altri musei cittadini)
orario Orari di apertura. Orario estivo: lunedì-martedì 9.30-12.30 e 14.30-17.30. Orario invernale: sabato, domenica e i festivi 9.30-12.30 e 14.30-18.30 9.30-12.30/14-18.

Busto commemorativo

Il busto in bronzo al centro del parco dedicato allo scrittore fu realizzato dal tedesco Gudrun Schreiner nel 1994. La targa apposta sotto recita: "A Giovannino Guareschi, padre di Don Camillo e Peppone, Poeta della Bassa".
Indirizzo: Parco Giovannino Guareschi, Brescello

Italy Parma

Casa dove ha trascorso la giovinezza

La prima targa, in marmo con un bassorilievo dello scrittore in bicicletta, recita: "In questa casa nel cuore della Parma antica ha trascorso un lampo di giovinezza Giovannino Guareschi lo scrittore della brava gente -- Circolo Culturale "Giovannino Guareschi".
La seconda targa, più piccola, in basso, dice: "In questa casa visse all'ultimo piano Giovannino Guareschi nato a Fontanelle (PR) 1/5/1908 e morto il 22/7/1968 a Cervia (RA). -- Giovannino Guareschi è stato uno dei maggiori scrittori del XX secolo, oltre che giornalista, fondatore di "Candido", "Bertoldo" e creatore dei famosi Don Camillo e Peppone, protagonisti del "mondo piccolo". Nel decennio precedente la 2° guerra mondiale, ebbe inizio il periodo parmigiano di Guareschi, e la sua carriera di scrittore e giornalista. Questa casa era frequentata da personaggi come Cesare Zavattini, Pietrino Bianchi e l'amico di sempre Alessandro Minardi. -- La targa ricorde di Giovannino è stata donata dal Circolo Culturale Guareschi e dal figlio primogenito Giuliano Guareschi Montagna."
Indirizzo: Via Ferdinando Maestri 13, Parma

 

Italy Roncole Verdi, Parma

Archivio Guareschi - Club dei Ventitré

Nei locali dell'ex Ristorante Guareschi, fatto costruire dallo scrittore nel 1957 e chiuso nel 1993, si trova oggi l'Archivio Guareschi e la sede del Club dei Ventitré, un'associazione culturale fondata dai figli Carlotta e Alberto che nel nome fa riferimento ai presunti ventitré lettori a cui si rivolgeva lo scrittore. L'archivio consta di oltre 200.000 documenti, messi a disposizione anche dai figli di Guareschi, tra cui la sua biblioteca, e organizza attività culturali come mostre e la pubblicazione di un quadrimestrale, "Il Fogliaccio".
Nello stesso spazio si trova anche una sala che ospita mostre sullo scrittore.
Indirizzo: Via Processione 160, Roncole Verdi
sito Sito: giovanninoguareschi.com

Caffè Guareschi

In questo edificio si trovava il Caffè Guareschi che lo scrittore fece costruire nel 1957 vicino alla casa del compositore Giuseppe Verdi. Chiuso per molti anni, ha riaperto nel 2015 con una nuova gestione. L'arredamento e il menù sono un costante richiamo allo scrittore.
Indirizzo: Via Processione 158, Roncole Verdi

Tomba

Guareschi è sepolto nel cimitero di Roncole Verdi. Sulla lapide spunta un bassorilievo in bronzo che ritrae il volto dello scrittore ad opera di Luigi Froni.
Indirizzo: Cimitero comunale di Roncole Verdi

Italy Fontanelle di Rocca Bianca, Parma

Casa natale

Vicino a piazza Balestrieri, la piazza principale del paese, si trova ancora oggi la casa dove Guareschi nacque il 1° maggio 1908 e visse fino ai 6 anni. Nei pressi si trova anche il busto bronzeo di Giovanni Faraboli, presidente della Lega dei contadini di Fontanelle, che fu di ispirazione per il personaggio di Peppone.
Indirizzo: Fontanelle di Rocca Bianca (PR)

Museo "Il Mondo Piccolo"

Nell'antica scuola dove insegnò la madre dello scrittore e che Guareschi stesso frequentò è stato allestito un percorso museale che si incentra sulla storia e la società rurale negli anni a cavallo tra Otto e Novecento. In particolare si sofferma sui due personaggi più noti del paese, Giovannino Guareschi e Giovanni Faraboli, fondatore del movimento cooperativo riformista.
Davanti al museo si trova una statua che ritrae Guareschi in bicicletta realizzata dallo scultore parmense Maurizio Zaccardi nel 2008. Famoso fu il viaggio in bicicletta che lo scrittore intraprese a partire dal 2 luglio 1941 lungo la via Emilia. Da Piacenza a Rimini, la pedalata sarà poi raccontata in un reportage in sei puntate uscito sul Corriere della Sera.
Indirizzo: Ex scuola elementare, strada Villa 18, Fontanelle
sito Sitomondopiccolofontanelle.it
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: Da aprile a settembre, aperto sabato 16-19 e la domenica 10-12 e 16-19. Dal 1° ottobre all'8 dicembre, aperto sabato 15-18 e domenica 10-12 e 15-18. Dal 9 dicembre a marzo aperto su prenotazione.

Chiesa di San Martino

Dedicata a San Martino di Tours, fu eretta nel XVI secolo e ampliata poi nel Settecento. Qui fu battezzato Guareschi e sembra che la chiesa fu d'ispirazione per lo scrittore.
Indirizzo: Fontanelle di Rocca Bianca (PR)

Italy Diolo di Soragna, Parma

Museo Guareschi - Centro del Boscaccio

Il museo espone scritti e oggetti legati a Guareschi raccolti dai due fondatori, i coniugi Cesare e Caterina Bertozzi, amici dello scrittore. L'esposizione è allestita nella torre campanaria di Diolo, un luogo non casuale perché poco distante dal podere Bosco dove vivevano i nonni di Guareschi.
Indirizzo: Torre campanaria, Diolo, Soragna
sito Sito: boscaccio.org
orario Orari di apertura. Da aprile a settembre, aperto sabato 15-17, domenica e festivi 10-12 e 15-18. Dal ottobre a marzo, aperto sabato 15-17, domenica e festivi 10-12 e 14-17.

Italy Cervia, Ravenna

Casa dove visse gli ultimi anni e morì

Guareschi iniziò a soggiornare a Cervia dal 1962 per trascorrere un periodo di convalescenza dopo essere stato colpito da infarto. Decise poi di comprare la casa in via Bellucci e qui trascorse le estati fino al 1968. L'abitazione si riconosce per la firma con la "G" a forma di naso appuntito con baffi che fa riferimento all'iniziale del nome Guareschi.
In questa casa scrisse una delle sue ultime opere, il romanzo per ragazzi La calda estate del pestifero (1967), e qui morì il 22 luglio 1968.
Indirizzo: via Bellucci 3, Cervia

 

I luoghi di Torquato Tasso

 

Italy Castelvetro di Modena

Tasso soggiornò all'interno di palazzo Rangoni nel 1564, ospite dei signori del palazzo, e qui compose il settimo canto della Gerusalemme liberata.. La stanza in cui soggiorno è oggi detta "Sala grande", o "Sala del Tasso", ed era all'epoca una delle stanze più importanti dell'edificio perché destinata agli ospiti, probabilmente decorata in stile barocco con dipinti o arazzi.


Italy Roma

Busto nei giardini di Villa Borghese


Italy Napoli

Tempietto di Tasso e busto commemorativo

La prima costruzione di questo giardino risale al 1697 grazie a un'idea del viceré di Medinacoeli. Nel 1778 fu ulteriormente sviluppata dal re Ferdinando IV di Borbone che ne affidò l'incarico a Carlo Vanvitelli
Il tempietto di Tasso è stato realizzato dall'architetto Stefano Gasse nel 1834. Lo stile è neoclassico ed è sorretto da 8 colonne che poggiano su un basamento di piperno. All'interno si trova un busto del poeta, realizzato da Angelo Solari.
Indirizzo: Villa Comunale, Napoli

Targa commemorativa sull'edificio in cui soggiornò

La targa recita: "Torquato Tasso / ospite di un amico / nel MDXCII / mirando da questo poggio / il cielo i campi la marina / delineava Il mondo creato / ritesseva La Gerusalemme / filosofava dell'Amicizia / dimentico delle avversità / contento della vita -- MDCCCXCV XXV DI APR".
Indirizzo: via Crispi 2, Napoli


Italy Sorrento

I mesi che Tasso trascorse a Sorrento nel 1577 furono i più sereni della sua vita, negli agi della sua casa mentre la sorella Cornelia si prendeva cura di lui, e anche in futuro anelò spesso di tornare a Sorrento, come si legge nelle lettere inviate alla sorella nel 1587.
Vi tornò, malato, nell'aprile 1588 quando la sorella era oramai morta. In questa occasione alloggiò presso il Monastero di Monteoliveto dove, nell'agosto 1588, compose il primo libro di Monteoliveto su richiesta dei suoi ospiti, poi pubblicato nel 1605.

Targa commemorativa

La targa fu installata il 25 aprile 1895 e recita: "In questa casa già dei Sersale / Torquato Tasso / fuggendo "sdegno di principi e di fortuna" / per alcuni mesi dell'anno MDLXXVII / dimorò / confortato dall'affetto della sorella / Cornelia -- La famiglia Fasulo ai Sersale succeduta / questa memoria / nel III centenario della morte / del poeta / auspice il comune / P.".
Indirizzo: via San Nicola 11, Sorrento

Targa commemorativa

La targa recita: "Torquato Tasso a Sorrento nel 1577 -- In un bel mattino di luglio dell'anno 1577 / una barca sorrentina perveniente da Gaeta / approdava al molo della marina di Capo di Cervo / (ora Marina Piccola). Un passeggiero vestito da / pastore scendeva dalla medesima. Alto e / ben complesso nella persona, di aspetto nobile e / dignitoso, egli... - Bartolomeo Capasso: "Il Tasso e la sua famiglia a Sorrento". / Università Tassiana Sorrento / (a cura di Saltovar)".
Indirizzo: piazzale Marina Piccola 31, Sorrento

Statua commemorativa

La statua, installata nel 1870, raffigura Torquato Tasso e poggia su un piedistallo che reca la seguente iscrizione: "A Torquato Tasso / che agli 11 di marzo nel MDXLIV / nacque in questa città / il municipio / memore di tanta fortuna / con pubblico e privato sussidio / nel MDCCCLXX / P."
Indirizzo: Piazza Torquato Tasso, Sorrento

Cattedrale dei Santissimi Filippo e Giacomo

Il primo nucleo della cattedrale fu costruito nel X secolo e consacrata nel 1113. Qui fu battezzato Torquato Tasso nel 1544 e il fonte battesimale che venne impiegato per l'occasione è conservato tuttora nella prima cappella a destra, decorata con bassorilievi marmorei di Andrea Pisano. 
Sulla facciata esterna della cattedrale, in stile neogotico, è stata apposta una targa in latino che ricorda il battesimo del poeta e recita: "VII Kal Maias A.R.S. MDCCCXCV / Trecentesimo vertente anno / Ex quo / Torquatus Tasso / decretam triumphi laurum / immortalitatis corona commutavit / heic / ubi baptisma suscepit fidei / cuius afflatu / italas musas ad novum decus evexit / epici christiani carminis parens / Ioseph Giustiniani Archiepus / unanimo cleri populique plausu / qui tanto cive gloriantur / memoriam nullo aetatum flexu interituram / marmori concredidit".
Indirizzo: via Santa Maria della Pietà, Sorrento


Italy Torino

Soggiornò a Torino dal settembre 1578 a febbraio 1579, ospite del marchese Filippo D'Este.

Iscrizione sulla sua residenza

Qui risiedette per alcuni mesi Torquato Tasso durante la sua permanenza a Torino. La targa che ne indica il luogo recita: “Torquato Tasso sul cadere dell’anno MDLXXVII abitò questa casa pochi mesi e la consacrò per tutti i secoli.”
Indirizzo: Via Pietro Egidi 6, Torino

Iscrizione nella Real Chiesa di San Lorenzo

Tasso assistette alla prima ostensione della Sacra Sindone, che fu portata da Chambery a Torino, alla presenza del Cardinale Borromeo, e per l'occasione compose anche una poesia celebrativa.
All'interno della chiesa è posta un'iscrizione che lo ricorda.
Indirizzo: Via Palazzo di Città 4, Torino

Campania

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Provincia di Napoli

Napoli

Sorrento

Procida

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Trieste

Marche

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Provincia di Macerata

Recanati

Basilicata

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Provincia di Matera

Aliano

Liguria

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Provincia di Genova

Genova


Provincia di Savona

Spotorno

Lazio

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Roma

Abruzzo

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Provincia di Chieti

San Vito Chietino


Provincia di L'Aquila

L'Aquila

Anversa degli Abruzzi

Pescina

Sulmona 


Provincia di Pescara

Pescara

 

 

 

 

Emilia Romagna

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Provincia di Bologna

Bologna

 

Imola

Valerio Marziale

Luogo dove si trovava la casa 

In piazza Savonarola, dove oggi sorge il giardino intitolato al poeta latino, un tempo si trovava la casa dove soggiornò intorno al 90 d.C. All'epoca, la città si chiamava Forum Cornelii.
Indirizzo: piazza Savonarola, Imola


Provincia di Ferrara

Ferrara

 

Provincia di Forlì-Cesena

San Benedetto in Alpe


Provincia di Modena

Modena

Castelvetro di Modena


Provincia di Ravenna

Ravenna


Provincia di Rimini

Bellaria - Igea Marina

Alfredo Panzini

Casa Panzini

Fu fatta costruire dallo scrittore nel 1906 come casa di villeggiatura estiva all'epoca isolata rispetto al resto dell'abitato ed è detta "Casa rossa" per il colore dell'intonaco esterno. Intorno è circondata da un ampio giardino, da una dependance per gli ospiti e dalla casa colonica con podere di Finotti, il mezzadro di Panzini.
La casa di Panzini si compone di tre piani: il seminterrato, un tempo cucina oggi sala audiovisivi; il piano terra con la sala delle vele (un tempo sala da pranzo e soggiorno), il soggiorno delle carte; al primo piano è collocata la camera dello scrittore e quella della moglie Clelia. Nelle varie sale sono esposti inoltre alcuni manoscritti, la sua bicicletta e le prime edizioni dei suoi romanzi.
Indirizzo: via Pisino 1, Bellaria (Rimini)
sito Sito: www.casapanzini.it
orario Orari: Aperto da metà giugno a metà settembre, tutti i giorni dal lunedì al sabato ore 21-23. Domenica chiuso.

 

I luoghi di Giovannino Guareschi

Italy Brescello, Reggio Emilia

La fama di Brescello è legata alla serie televisiva Don Camillo e Peppone tratta dall'opera Mondo piccolo di Guareschi che tuttavia è ambientata in un paese immaginario della bassa pianura padana emiliana che nel primo libro della serie viene chiamato "Ponteratto". In seguito ci si riferisce genericamente a un "borgo", forse per permettere una più ampia identificazione con la realtà rurale italiana del dopoguerra. L'autore quindi non menziona Brescello, ma poiché il paese fu scelto come ambientazione dei film tratti dai romanzi è andato sempre più a identificarsi come "il paese di Don Camillo". Lungo le vie di Brescello si riconoscono ancora oggi numerosi luoghi apparsi nei film, tra cui la campana della torre voluta da Peppone nel film Don Camillo monsignore... ma non troppo, installata sotto i porticati di Via Giglioli.

Statua di Don Camillo e Peppone

In piazza Matteotti, il 2 giugno 2001, per i 50 anni dall'uscita del primo film, sono state inaugurate due statue in bronzo che ritraggono i protagonisti dell'opera di Guareschi, Don Camillo e Peppone, da cui è stata tratta la celebre serie televisiva. Entrambe sono state scolpite da Andrea Zangani. La statua di Peppone ha una particolarità: nel taschino spunta una copia dell'Unità ripiegata dove è ritratto Guareschi.
Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti, Brescello

Museo Brescello e Guareschi - Il territorio e il cinema

Dedicato al rapporto tra territorio e cinema, nucleo dell'esposizione è la ricostruzione del set cinematografico di Don Camillo e Peppone, tra fotografie di scene dei film e video incentrato sul sesto film (incompiuto a causa della malattia di Fernandel, interprete di Don Camillo).
Una mostra indaga il rapporto tra il cinema e il territorio e all'ultimo piano una sezione è dedicata alla realtà contadina degli anni Cinquanta e alla “Grande Alluvione” del 1951. Tra gli oggetti esposti anche una piroga che veniva utilizzata per la navigazione sul Po.
Indirizzo: Via Felice Cavallotti 24, Brescello
a-pagamento Ingresso a pagamento (disponibile biglietto cumulativo con altri musei cittadini)
orario Orari di apertura. Orario estivo: lunedì-martedì 9.30-12.30 e 14.30-17.30. Orario invernale: sabato, domenica e i festivi 9.30-12.30 e 14.30-18.30 9.30-12.30/14-18.

Museo Don Camillo e Peppone

Inaugurato il 16 aprile 1989 si incentra sulla saga di Don Camillo e Peppone creata da Giovannino Guareschi e in particolare sulla sua trasposizione cinematografica per la regia di Gino Cervi con Fernandel nei panni del parroco Don Camillo. Oltre a ricostruire alcune ambientazioni, sono esposti numerosi cimeli legati alla serie televisiva: la scrivania e la moto di Peppone, le biciclette dei protagonisti, numerose foto in bianco e nero dal set televisivo. All'esterno si trovano il carrarmato che compare nel terzo film e la locomotiva con cui Don Camillo viene mandato in esilio nel primo film. 
Indirizzo: Via De Amicis 2, Brescello
a-pagamento Ingresso a pagamento (disponibile biglietto cumulativo con altri musei cittadini)
orario Orari di apertura. Orario estivo: lunedì-martedì 9.30-12.30 e 14.30-17.30. Orario invernale: sabato, domenica e i festivi 9.30-12.30 e 14.30-18.30 9.30-12.30/14-18.

Busto commemorativo

Il busto in bronzo al centro del parco dedicato allo scrittore fu realizzato dal tedesco Gudrun Schreiner nel 1994. La targa apposta sotto recita: "A Giovannino Guareschi, padre di Don Camillo e Peppone, Poeta della Bassa".
Indirizzo: Parco Giovannino Guareschi, Brescello

Italy Parma

Casa dove ha trascorso la giovinezza

La prima targa, in marmo con un bassorilievo dello scrittore in bicicletta, recita: "In questa casa nel cuore della Parma antica ha trascorso un lampo di giovinezza Giovannino Guareschi lo scrittore della brava gente -- Circolo Culturale "Giovannino Guareschi".
La seconda targa, più piccola, in basso, dice: "In questa casa visse all'ultimo piano Giovannino Guareschi nato a Fontanelle (PR) 1/5/1908 e morto il 22/7/1968 a Cervia (RA). -- Giovannino Guareschi è stato uno dei maggiori scrittori del XX secolo, oltre che giornalista, fondatore di "Candido", "Bertoldo" e creatore dei famosi Don Camillo e Peppone, protagonisti del "mondo piccolo". Nel decennio precedente la 2° guerra mondiale, ebbe inizio il periodo parmigiano di Guareschi, e la sua carriera di scrittore e giornalista. Questa casa era frequentata da personaggi come Cesare Zavattini, Pietrino Bianchi e l'amico di sempre Alessandro Minardi. -- La targa ricorde di Giovannino è stata donata dal Circolo Culturale Guareschi e dal figlio primogenito Giuliano Guareschi Montagna."
Indirizzo: Via Ferdinando Maestri 13, Parma

 

Italy Roncole Verdi, Parma

Archivio Guareschi - Club dei Ventitré

Nei locali dell'ex Ristorante Guareschi, fatto costruire dallo scrittore nel 1957 e chiuso nel 1993, si trova oggi l'Archivio Guareschi e la sede del Club dei Ventitré, un'associazione culturale fondata dai figli Carlotta e Alberto che nel nome fa riferimento ai presunti ventitré lettori a cui si rivolgeva lo scrittore. L'archivio consta di oltre 200.000 documenti, messi a disposizione anche dai figli di Guareschi, tra cui la sua biblioteca, e organizza attività culturali come mostre e la pubblicazione di un quadrimestrale, "Il Fogliaccio".
Nello stesso spazio si trova anche una sala che ospita mostre sullo scrittore.
Indirizzo: Via Processione 160, Roncole Verdi
sito Sito: giovanninoguareschi.com

Caffè Guareschi

In questo edificio si trovava il Caffè Guareschi che lo scrittore fece costruire nel 1957 vicino alla casa del compositore Giuseppe Verdi. Chiuso per molti anni, ha riaperto nel 2015 con una nuova gestione. L'arredamento e il menù sono un costante richiamo allo scrittore.
Indirizzo: Via Processione 158, Roncole Verdi

Tomba

Guareschi è sepolto nel cimitero di Roncole Verdi. Sulla lapide spunta un bassorilievo in bronzo che ritrae il volto dello scrittore ad opera di Luigi Froni.
Indirizzo: Cimitero comunale di Roncole Verdi

Italy Fontanelle di Rocca Bianca, Parma

Casa natale

Vicino a piazza Balestrieri, la piazza principale del paese, si trova ancora oggi la casa dove Guareschi nacque il 1° maggio 1908 e visse fino ai 6 anni. Nei pressi si trova anche il busto bronzeo di Giovanni Faraboli, presidente della Lega dei contadini di Fontanelle, che fu di ispirazione per il personaggio di Peppone.
Indirizzo: Fontanelle di Rocca Bianca (PR)

Museo "Il Mondo Piccolo"

Nell'antica scuola dove insegnò la madre dello scrittore e che Guareschi stesso frequentò è stato allestito un percorso museale che si incentra sulla storia e la società rurale negli anni a cavallo tra Otto e Novecento. In particolare si sofferma sui due personaggi più noti del paese, Giovannino Guareschi e Giovanni Faraboli, fondatore del movimento cooperativo riformista.
Davanti al museo si trova una statua che ritrae Guareschi in bicicletta realizzata dallo scultore parmense Maurizio Zaccardi nel 2008. Famoso fu il viaggio in bicicletta che lo scrittore intraprese a partire dal 2 luglio 1941 lungo la via Emilia. Da Piacenza a Rimini, la pedalata sarà poi raccontata in un reportage in sei puntate uscito sul Corriere della Sera.
Indirizzo: Ex scuola elementare, strada Villa 18, Fontanelle
sito Sitomondopiccolofontanelle.it
gratis Ingresso gratuito.
orario Orari: Da aprile a settembre, aperto sabato 16-19 e la domenica 10-12 e 16-19. Dal 1° ottobre all'8 dicembre, aperto sabato 15-18 e domenica 10-12 e 15-18. Dal 9 dicembre a marzo aperto su prenotazione.

Chiesa di San Martino

Dedicata a San Martino di Tours, fu eretta nel XVI secolo e ampliata poi nel Settecento. Qui fu battezzato Guareschi e sembra che la chiesa fu d'ispirazione per lo scrittore.
Indirizzo: Fontanelle di Rocca Bianca (PR)

Italy Diolo di Soragna, Parma

Museo Guareschi - Centro del Boscaccio

Il museo espone scritti e oggetti legati a Guareschi raccolti dai due fondatori, i coniugi Cesare e Caterina Bertozzi, amici dello scrittore. L'esposizione è allestita nella torre campanaria di Diolo, un luogo non casuale perché poco distante dal podere Bosco dove vivevano i nonni di Guareschi.
Indirizzo: Torre campanaria, Diolo, Soragna
sito Sito: boscaccio.org
orario Orari di apertura. Da aprile a settembre, aperto sabato 15-17, domenica e festivi 10-12 e 15-18. Dal ottobre a marzo, aperto sabato 15-17, domenica e festivi 10-12 e 14-17.

Italy Cervia, Ravenna

Casa dove visse gli ultimi anni e morì

Guareschi iniziò a soggiornare a Cervia dal 1962 per trascorrere un periodo di convalescenza dopo essere stato colpito da infarto. Decise poi di comprare la casa in via Bellucci e qui trascorse le estati fino al 1968. L'abitazione si riconosce per la firma con la "G" a forma di naso appuntito con baffi che fa riferimento all'iniziale del nome Guareschi.
In questa casa scrisse una delle sue ultime opere, il romanzo per ragazzi La calda estate del pestifero (1967), e qui morì il 22 luglio 1968.
Indirizzo: via Bellucci 3, Cervia

 

I luoghi di Torquato Tasso

 

Italy Castelvetro di Modena

Tasso soggiornò all'interno di palazzo Rangoni nel 1564, ospite dei signori del palazzo, e qui compose il settimo canto della Gerusalemme liberata.. La stanza in cui soggiorno è oggi detta "Sala grande", o "Sala del Tasso", ed era all'epoca una delle stanze più importanti dell'edificio perché destinata agli ospiti, probabilmente decorata in stile barocco con dipinti o arazzi.


Italy Roma

Busto nei giardini di Villa Borghese


Italy Napoli

Tempietto di Tasso e busto commemorativo

La prima costruzione di questo giardino risale al 1697 grazie a un'idea del viceré di Medinacoeli. Nel 1778 fu ulteriormente sviluppata dal re Ferdinando IV di Borbone che ne affidò l'incarico a Carlo Vanvitelli
Il tempietto di Tasso è stato realizzato dall'architetto Stefano Gasse nel 1834. Lo stile è neoclassico ed è sorretto da 8 colonne che poggiano su un basamento di piperno. All'interno si trova un busto del poeta, realizzato da Angelo Solari.
Indirizzo: Villa Comunale, Napoli

Targa commemorativa sull'edificio in cui soggiornò

La targa recita: "Torquato Tasso / ospite di un amico / nel MDXCII / mirando da questo poggio / il cielo i campi la marina / delineava Il mondo creato / ritesseva La Gerusalemme / filosofava dell'Amicizia / dimentico delle avversità / contento della vita -- MDCCCXCV XXV DI APR".
Indirizzo: via Crispi 2, Napoli


Italy Sorrento

I mesi che Tasso trascorse a Sorrento nel 1577 furono i più sereni della sua vita, negli agi della sua casa mentre la sorella Cornelia si prendeva cura di lui, e anche in futuro anelò spesso di tornare a Sorrento, come si legge nelle lettere inviate alla sorella nel 1587.
Vi tornò, malato, nell'aprile 1588 quando la sorella era oramai morta. In questa occasione alloggiò presso il Monastero di Monteoliveto dove, nell'agosto 1588, compose il primo libro di Monteoliveto su richiesta dei suoi ospiti, poi pubblicato nel 1605.

Targa commemorativa

La targa fu installata il 25 aprile 1895 e recita: "In questa casa già dei Sersale / Torquato Tasso / fuggendo "sdegno di principi e di fortuna" / per alcuni mesi dell'anno MDLXXVII / dimorò / confortato dall'affetto della sorella / Cornelia -- La famiglia Fasulo ai Sersale succeduta / questa memoria / nel III centenario della morte / del poeta / auspice il comune / P.".
Indirizzo: via San Nicola 11, Sorrento

Targa commemorativa

La targa recita: "Torquato Tasso a Sorrento nel 1577 -- In un bel mattino di luglio dell'anno 1577 / una barca sorrentina perveniente da Gaeta / approdava al molo della marina di Capo di Cervo / (ora Marina Piccola). Un passeggiero vestito da / pastore scendeva dalla medesima. Alto e / ben complesso nella persona, di aspetto nobile e / dignitoso, egli... - Bartolomeo Capasso: "Il Tasso e la sua famiglia a Sorrento". / Università Tassiana Sorrento / (a cura di Saltovar)".
Indirizzo: piazzale Marina Piccola 31, Sorrento

Statua commemorativa

La statua, installata nel 1870, raffigura Torquato Tasso e poggia su un piedistallo che reca la seguente iscrizione: "A Torquato Tasso / che agli 11 di marzo nel MDXLIV / nacque in questa città / il municipio / memore di tanta fortuna / con pubblico e privato sussidio / nel MDCCCLXX / P."
Indirizzo: Piazza Torquato Tasso, Sorrento

Cattedrale dei Santissimi Filippo e Giacomo

Il primo nucleo della cattedrale fu costruito nel X secolo e consacrata nel 1113. Qui fu battezzato Torquato Tasso nel 1544 e il fonte battesimale che venne impiegato per l'occasione è conservato tuttora nella prima cappella a destra, decorata con bassorilievi marmorei di Andrea Pisano. 
Sulla facciata esterna della cattedrale, in stile neogotico, è stata apposta una targa in latino che ricorda il battesimo del poeta e recita: "VII Kal Maias A.R.S. MDCCCXCV / Trecentesimo vertente anno / Ex quo / Torquatus Tasso / decretam triumphi laurum / immortalitatis corona commutavit / heic / ubi baptisma suscepit fidei / cuius afflatu / italas musas ad novum decus evexit / epici christiani carminis parens / Ioseph Giustiniani Archiepus / unanimo cleri populique plausu / qui tanto cive gloriantur / memoriam nullo aetatum flexu interituram / marmori concredidit".
Indirizzo: via Santa Maria della Pietà, Sorrento


Italy Torino

Soggiornò a Torino dal settembre 1578 a febbraio 1579, ospite del marchese Filippo D'Este.

Iscrizione sulla sua residenza

Qui risiedette per alcuni mesi Torquato Tasso durante la sua permanenza a Torino. La targa che ne indica il luogo recita: “Torquato Tasso sul cadere dell’anno MDLXXVII abitò questa casa pochi mesi e la consacrò per tutti i secoli.”
Indirizzo: Via Pietro Egidi 6, Torino

Iscrizione nella Real Chiesa di San Lorenzo

Tasso assistette alla prima ostensione della Sacra Sindone, che fu portata da Chambery a Torino, alla presenza del Cardinale Borromeo, e per l'occasione compose anche una poesia celebrativa.
All'interno della chiesa è posta un'iscrizione che lo ricorda.
Indirizzo: Via Palazzo di Città 4, Torino

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Provincia di Napoli

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Provincia di Savona

Spotorno

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Provincia di Chieti

San Vito Chietino


Provincia di L'Aquila

L'Aquila

Anversa degli Abruzzi

Pescina

Sulmona 


Provincia di Pescara

Pescara

 

 

 

 

Emilia Romagna

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Provincia di Bologna

Bologna

 

Imola

Valerio Marziale

Luogo dove si trovava la casa 

In piazza Savonarola, dove oggi sorge il giardino intitolato al poeta latino, un tempo si trovava la casa dove soggiornò intorno al 90 d.C. All'epoca, la città si chiamava Forum Cornelii.
Indirizzo: piazza Savonarola, Imola


Provincia di Ferrara

Ferrara

 

Provincia di Forlì-Cesena

San Benedetto in Alpe


Provincia di Modena

Modena

Castelvetro di Modena


Provincia di Ravenna

Ravenna


Provincia di Rimini

Bellaria - Igea Marina

Alfredo Panzini

Casa Panzini

Fu fatta costruire dallo scrittore nel 1906 come casa di villeggiatura estiva all'epoca isolata rispetto al resto dell'abitato ed è detta "Casa rossa" per il colore dell'intonaco esterno. Intorno è circondata da un ampio giardino, da una dependance per gli ospiti e dalla casa colonica con podere di Finotti, il mezzadro di Panzini.
La casa di Panzini si compone di tre piani: il seminterrato, un tempo cucina oggi sala audiovisivi; il piano terra con la sala delle vele (un tempo sala da pranzo e soggiorno), il soggiorno delle carte; al primo piano è collocata la camera dello scrittore e quella della moglie Clelia. Nelle varie sale sono esposti inoltre alcuni manoscritti, la sua bicicletta e le prime edizioni dei suoi romanzi.
Indirizzo: via Pisino 1, Bellaria (Rimini)
sito Sito: www.casapanzini.it
orario Orari: Aperto da metà giugno a metà settembre, tutti i giorni dal lunedì al sabato ore 21-23. Domenica chiuso.

 

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