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Articoli filtrati per data: Novembre 2019 - TurismoLetterario.com
Articoli filtrati per data: Novembre 2019
Giovedì, 01 Maggio 2014 18:36

Cimitero di Montmartre, Parigi

Indirizzo: 20 Avenue Rachel
Come arrivare: Per raggiungere il cimitero di Montmartre, è possibile prendere la linea 2 della metro e scendere a M°Blanche. L'ingresso è su avenue Rachel, sotto rue Caulaincourt.

sito orario

A ovest della butte (il punto più alto di Montmartre) sorge il Cimitero del Nord, comunemente chiamato "Cimitero di Montmartre", aperto il 1 gennaio 1825, compreso in più ampio progetto che portò alla chiusura del Cimitero degli innocenti nel 1780 e alla costruzione di quattro cimiteri cittadini locati fuori dagli spazi urbani: il Cimitero di Père-Lachaise a est, il Cimitero di Montparnasse a sud e il Cimitero di Passy a ovest.
Un tempo nell'area del cimitero si trovavano le cave di Montmartre da cui veniva estratto il gesso largamente usato in tutta la città e durante la Rivoluzione Francese venne in parte usato come fossa comune.
Oggi il cimitero ospita le tombe di personalità famose ed è ancora aperto ad un numero limitato di inumazioni ogni anno. Scrittori a parte, alcuni nomi noti sepolti qui sono il fisico André-Marie Ampère, i compositori Hector Berlioz e Jacques Offenbach, l'inventore del sassofono Adolphe Sax, il regista François Truffaut, i pittori Edgar Degas e Gustave Moreau, la cantante e attrice Dalida, gli editori Edmond e Jules de Goncourt.

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Alexandre Dumas figlio (1824-1895)

La tomba di Dumas figlio è nel settore 21. Nel cimitero di Montmartre è sepolta anche Alphonsine Plessis, la cortigiana che ha ispirato la figura di Marguerite Gautier de La signora delle camelie.

Alain Feydeau (1821-1873)

Tomba nel settore 30.

Georges Feydeau (1862-1921)

Tomba nel settore 30.

Charles Fourier (1772 - 1837)

Tomba nel settore 23.

Théophile Gautier (1811-1872)

Tomba nel settore 3.

Heinrich Heine (1797-1856)

Tomba nel settore 27.

Marcel Jouhandeau (1888-1979)

Tomba nel settore 30.

Eugène Labiche (1815-1888)

Tomba nel settore 17.

Michèle Lacrosil (1911-2012)
Gilbert Lely (1904-1985)
Henri Murger (1822-1861)

Tomba nel settore 5.

Pierre Alexis Ponson du Terrail (1829-1871)

Tomba nel settore 27.

Ernest Renan (1823-1892

Tomba nel settore 22.

Jacques Rigaut (1898-1929)

Tomba nel settore 17.

Claude Simon (1913-2005)

Tomba nel settore 25.

Juliusz Slowacki (1809-1849)

Tomba nel settore 7.

Stendhal (Henry Beyle)

Tomba nel settore 30.
Stendhal morì la notte del 23 marzo 1842. Fu celebrata una cerimonia religiosa, contrariamente alle volontà dello scrittore, nella chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption. Fu sepolto nel cimitero di Montmartre con un epitaffio voluto da Stendhal stesso, scritto in italiano, che recita: "Arrigo Beyle / Milanese / Scrisse / Amò / Visse / amm. L IX. M.IL/ Morì il XXIII Marzo MDCCCXLII". In seguito, nel 1892, fu apposto un bassorilievo in bronzo con il profilo dello scrittore, realizzato da David d'Angers, e nel 1962 i resti furono riesumati per essere locati in un'altra area del cimitero.

Philippe Soupault (1897-1990)

Tomba nella sezione 17.

Stendhal, pseudonimo di Henri Beyle (1783-1842)

Tomba nel settore 30.

Alfred de Vigny (1797-1863)

Tomba nel settore 13.

Émile Zola (1840-1902)

Le ceneri di Zola sono state trasferite nel Panthéon nel 1908, mentre nel cimitero (settore 19) vi è rimasto solo un cenotaffio.

 

La signora delle camelie

Nel cimitero di Montmartre è inoltre sepolta Alphonsine Plessis, nota anche con lo pseudonimo Marie Duplessis, che ha ispirato il personaggio di Marguerite Gautier de La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio, da cui poi è stata tratta l'opera La Traviata di Giuseppe Verdi.

 

Giovedì, 01 Maggio 2014 12:53

Grenoble

Grenoble è stata fondata nel I secolo a.C. dalla tribù celtica degli degli Allobrogi con il nome di Cularone (o Curone), divenendo poco dopo una postazione militare romana molto strategica. Nel 377 vi viene istituita una sede episcopale, la diocesi di Grenoble, dopo aver vissuto un periodo di dominio merovingio e le scorribande di Lombardi e Saraceni, diventa capitale dell'antica provincia francese del Delfinato e conosce un periodo di grande prosperità tra XIII e XIV secolo. Nel 1349 il re Umberto II, in bancarotta a causa degli sperperi, è costretto a vendere la città al re di Francia, Filippo IV, che affidando il Delfinato al suo erede, il nipote Carlo, darà inizio alla consuetudine di designare con il titolo di "delfino" il primogenito della corona francese.
Nel XVI secolo Grenoble è scossa dalle guerre di religione francesi, per passare nelle mani dei cattolici guidati da François de Bonne de Lesdiguières, che la amministra costruendo le prime fortificazioni della bastiglia.
Protagonista nel 1788 della "Giornata delle tegole", una sorta di prologo della Rivoluzione francese, vide una rivolta del popolo contro l'esercito di sua Maestà per protestare contro lo scioglimento del parlamento del Delfinato voluto dal re di Francia.
In tempi più recenti, durante la Seconda Guerra Mondiale, Grenoble si è distinta come capitale della Resistenza nelle Alpi.

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Stendhal (Marie-Henri Beyle)

 

 

 

Giovedì, 24 Aprile 2014 00:15

Stendhal

Pseudonimo di Marie-Henri Beyle (1783-1842), Stendhal è stato uno scrittore francese del XIX secolo. Noto soprattutto per i suoi principali romanzi, La certosa di Parma e Il rosso e il nero, il suo nome è associato alla cosiddetta "Sindrome di Stendhal" o "Sindrome di Firenze", un'affezione psicosomatica che si presenta di fronte ad opere d'arte di straordinaria bellezza, dal quale lo scrittore è colpito durante il suo viaggio in Italia nel 1817, come riporta sulla sua opera Roma, Napoli e Firenze.

France Grenoble

Henri Beyle visse a Grenoble fino ai 17 anni per poi tornarvi solo per brevi soggiorni nel 1814, 1817 e 1819.

Musée Stendhal

Il Museo Stendhal raccoglie in due stanze alcuni oggetti legati allo scrittore come ritratti, sculture, lettere manoscritte, edizioni originali di alcune sue opere. Tra i cimeli più importanti, l'ultima lettera scritta da Stendhal e il suo ritratto ad opera del pittore Pierre-Joseph Dedreux-Dorcy.
Inoltre in questo edificio, l'Hôtel Lesdiguières, costruito per il conestabile François de Lesdiguières poi municipio cittadino fino al 1967, Stendhal dal 1814 svolge la funzione di commissario per la difesa del territorio dell'ex prefettura di Grenoble, incaricato di questo ufficio dall'imperatore Napoleone. La sua stanza si trovava al primo piano.
Indirizzo: 1 Rue Hector Berlioz, Grenoble

Appartamento Gagnon (parte del Musée Stendhal)

L'appartamento del dottor Gagnon, nonno di Stendhal, si trova nel centro storico di Grenoble. Lo scrittore passò l'adolescenza nella casa del nonno materno, medico e studioso, per cui provava molta stima.
L'appartamento è arredato secondo lo stile dell'epoca ed è strutturato in vari ambienti, tra cui il grande salone all'italiana, lo studio di storia naturale e una terrazza con pergolato che si affaccia sul Jardin de Ville.
L'appartamento Gagnon fa parte del progetto Musée Stendhal, che promuove i luoghi legati alla memoria di Stendhal.
Indirizzo: 20 Grand Rue, Grenoble
sito a-pagamento orario

Casa natale di Stendhal (parte del Musée Stendhal)

Descritta accuratamente in Vita di Henry Brulard, il racconto autobiografico della sua infanzia e adolescenza, la casa natale di Stendhal è un tipico esempio di residenza borghese del XVIII secolo. Appartenuta da generazioni alla famiglia del padre dello scrittore, qui Stendhal ha vissuto fino all'adolescenza. Trascorsa un'infanzia felice fino ai 7 anni, dal momento in cui muore la madre si ritrova affidato ad un precettore odioso, l'abate Jean-François Raillane, che descrive in Vita di Henry Brulard.
La visita è consentita su prenotazioni (ulteriori informazioni sul sito ufficiale).
Indirizzo: 14 rue Jean-Jacques-Rousseau, Grenoble
sito

La collezione "Musée Stendhal" della Bibliothèque d'Étude et d'information

Istituita nel 1861, ospita il Fondo Stendhal che custodisce un patrimonio di 10000 libri stampati, tra cui prime edizioni di opere dello scrittore e studi sul tema, 40.000 pagine di manoscritti e oltre mille opere grafiche.
I manoscritti sono la parte più preziosa della collezione anche se purtroppo sono andati perduti quelli di Il rosso e il nero e La certosa di Parma.
Per raggiungere la biblioteca con il tram, prendere le linee A e C, fermata Chavant. Con l'autobus, linee 3, 31 e 34.
Indirizzo: 12 Boulevard Maréchal Lyautey, Grenoble
sito gratis orario

Il Café de la Table Ronde

Questo locale, aperto nel 1739 dal pasticcere Caudet e ritenuto uno dei più antichi della Francia, era frequentato da Stendhal e sembra vi abbia incontrato altri intellettuali dell'epoca come Jean-Jacques Rousseau e Choderlos de Laclos, l'attore François-Joseph Talma, il futuro re di Svezia Jules Bernadotte e altri.
Indirizzo: 7 place saint André, Grenoble
sito Sitohttp://www.restaurant-tableronde-grenoble.com

L'antico Palazzo del Parlamento del Delfinato

Nella prigione del palazzo fu imprigionato il giovane seminarista Antoine Berthet durante il periodo in cui si tenne il processo, fino all'esecuzione il 23 febbraio 1828 in Place Grenette. Questo caso fu d'ispirazione per Stendhal nella stesura del romanzo Il rosso e il nero.
Indirizzo: Place St André, Grenoble

Rue Chenoise 18

Durante l'adolescenza Stendhal spesso visitava la casa dei Bigillon in rue Chernoise 18 e qui si innamorò di Victorine Bigillon, sorella di François, uno dei suoi primi amici. Di questa esperienza scriverà: "In questo terzo piano superato i momenti più felici della mia vita".
Indirizzo: 18 Rue Chenoise, Grenoble

La Cattedrale Notre-Dame

Stendhal fu battezzato in questa chiesa del XIII secolo e qui fu celebrato il funerale della madre nel 1790. La chiesa a cinque navate è di origine preromanica ma è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli.
Indirizzo: Place Notre-Dame, Grenoble

La "nuova casa" del padre di Stendhal

Chérubin Beyle, padre dello scrittore, fece costruire questa casa signorile in cui la famiglia si trasferì a partire dal 1805, impiegando tutta la sua fortuna senza lasciare speranze di eredità al figlio.
Indirizzo: Rue de Bonne (all'angolo con Place Grenette), Grenoble

La scuola centrale (École Centrale)

In questa scuola, all'epoca un antico collegio dei gesuiti, oggi Scuola Stendhal, lo scrittore ha studiato tre anni dal 1796 al 1799.
Indirizzo: 1 Rue Raoul-Blanchard, Grenoble

 

France Parigi

Edificio in cui è vissuto

Stendhal è vissuto in questo edificio dove ha scritto il suo primo romanzo, Armance, pubblicato poi nel 1827 dall'Editore Canel in forma anonima.
Indirizzo: 10 rue du Chevalier-de-Saint-George (1er e 8ème arrondissement)

Targa commemorativa

A Parigi una targa commemora il luogo in cui Stendhal visse dal 1822 al 1823 e dove scrisse Passeggiate romane e Il rosso e il nero. La targa recita: "Ici / Stendhal / vécut de 1822 à 1823 / au 69 de cette même rue / il écrivit / Les promenades dans Rome / Le rouge et le noir."
Indirizzo: 61 Rue de Richelieu, Parigi

Targa commemorativa

Una targa commemorativa ricordo il luogo in cui Stendhal scrisse La certosa di Parma. La targa recita: "Dans cet immeuble du 4 nov au 26 dec. 1838 STENDHAL a improvisé et dicté la Chartreuse de Parme en 52 jours. --- Association des amis de STENDHAL, 1983".
Indirizzo: 8 Rue de Caumartin, Parigi

Edificio in cui è deceduto

La sera del 22 marzo, dopo una giornata di lavoro, Stendhal uscì dall'albergo Hôtel de Nantes dove soggiornava, ma dopo pochi passi, in rue des Capucines al numero 24, di fronte a un'entrata dell'Hôtel de la Colonnade, ebbe un infarto e cadde a terra. Giunsero sul posto alcuni soccorritori, tra cui l'amico Romain Colomb, e lo portarono in albergo dove fu chiamato un medico. Stendhal fu assistito da Colomb e l'amico pittore Abraham Constantin ma alle due di notte del 23 marzo spirò.
L'edificio in cui è deceduto è ancora oggi un albergo e porta il nome dello scrittore.
Indirizzo: 22 rue Danielle-Casanova (1er e 2ème arrondissement), Parigi

Tomba nel cimitero di Montmartre

 

Italy Milano

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Stendhal giunse in Italia nel 1800 dopo essersi arruolato nell'esercito francese. Visse per un periodo a Palazzo Bovara, allora sede dell'amministrazione militare francese, dove svolgeva attività d'ufficio per il commissario Louis Joinville. Una targa presso Palazzo Bovara recita: "In questa casa / fatta erigere da Giovanni Bovara / e sede dell'Ambasciata di Francia / Henry Beyle - Stendhal / sottotenente del 6° Dragoni / dimorò dal giugno all'ottobre 1800 --- Sur le cours de / cette porte orientale / ... c'est passée l'aurore / de ma vie... --- Journal"
Indirizzo: Corso Venezia 51, Milano.

Italy Roma

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa sull'edificio in cui visse Stendhal recita: "In questo palazzo / già Palazzo Conti / Stendhal / che Le promenades dans Rome / rendono degno del nome di romano / abitò tra il 1834 e il 1836 / Qui riandò alla lontana infanzia / Nella vita di Henry Brulard / e portò uno sguardo acuto / sulla società del suo tempo / in Lucien Leuwen --- 8 marzo 1964".
Indirizzo: Piazza della Minerva 66, Roma

 

 

Lunedì, 21 Aprile 2014 12:29

Svezia

Le città sono in ordine alfabetico.

Stoccolma

Lunedì, 21 Aprile 2014 10:58

Stoccolma

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Stieg Larsson

Casa di Mikael Blomkvist

Il personaggio principale della trilogia Millennium vive nell'attico di un lussuoso palazzo in Bellmangsatan 1, da cui gode di una splendida vista su Riddarfjärden.
Indirizzo: Bellmangsatan 1, Stoccolma.

L'ufficio di Mikael Blomkvist

Al terzo piano di questo edificio si trova nella finzione del romanzo l'ufficio di Mikael Blomkvist. Nella realtà ci sono alcuni uffici dove opera l'associazione Greenpeace.
Indirizzo: Götgatan 17A, Stoccolma.

Casa di Lisbeth Salander

In Fiskargatan 9 si trova l'appartamento di lusso che Lisbeth compra in La ragazza che giocava con il fuoco. Il palazzo, costruito nel 1910, è riconoscibile per il tetto rivestito di metallo verde pastello. L'appartamento occupato nel romanzo da Lisbeth si trova all'ultimo piano.
Indirizzo: Fiskargatan 9, Stoccolma.

Kvarnen, il pub frequentato da Lisbeth Salander

Il pub dove gli amici di Lisbeth Salander, col loro gruppo heavy metal Evil Fingers, suonano ogni martedì sera. Arredato con pannelli di legno, è uno dei pub più antichi di Stoccolma.
Indirizzo: Kvarnen, Tjärhovsgatan 4, Stoccolma.


Astrid Lindgren

Junibacken

Sull'isola di Djurgården sorge la Casa delle Fiabe Junibacken (”Poggio di giugno”), il parco giochi dedicato alla letteratura per ragazzi, in particolar modo al mondo creato da Astrid Lindgren, l'autrice di Pippi Calzelunghe. Il parco prende il nome dalla casa di due personaggi inventati dall'autrice, Mardie e la sorellina.
L'attrazione principale, oltre alla piazza principale (Sagotorget, la Piazza delle Fiabe) è il Treno delle favole dove una voce narrante (disponibile anche in lingua italiana) accompagna i visitatori durante il percorso nel parco. Il viaggio termina a Villa Villacolle, la casa di Pippicalzelunghe, dove specialmente i bambini possono giocare, disegnare o travestirsi dai personaggi delle fiabe.
Oltre al ristorante e alla libreria per ragazzi, il parco offre una mostra espositiva, la Galleria di Junibacken, dove è possibile scoprire le opere di tre grandi illustratori di libri per ragazzi: Björn Berg, Ingrid Vang Nyman e Ilon Wikland.
Come arrivare: il parco si trova vicino il museo Nordiska Museet e il museo Vasa. Per arrivare con la metro, scendere alla fermata Karlaplan e proseguire a piedi per 20 minuti circa. Con l'autobus, prendere le linee 69 o 44 (fermata Junibacken/Nordiska Museet/Vasamuseet)
Indirizzo: Galärvarvsvägen, Djurgården, Stoccolma.
sito Sito: http://www.junibacken.se
a-pagamento  Ingresso a pagamento: Adulti 145 SEK Bambini (2 – 15 anni) 125 SEK.
orario Orario di apertura: da gennaio a aprile, dalle 10 alle 17, lunedì chiuso. Da maggio ad agosto, tutti i giorni dalle 10 alle 17. Da settembre a novembre, dalle 10 alle 17, lunedì chiuso. Dicembre aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.

   

 

Mercoledì, 16 Aprile 2014 20:47

Pablo Neruda

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I luoghi di Pablo Neruda

Chile Santiago del Cile

Casa "La Chascona"

La Chascona era una delle tre case cilene di Pablo Neruda (le altre sono Isla Negra e la Sebastiana). Oggi è gestita dalla Fundación Pablo Neruda, che qui ha sede, e conserva la memoria del poeta.
Qui Pablo Neruda ha vissuto con la terza moglie, Matilde Urrutia, dal 1955 al 1973, e a lei si ispira il nome la residenza: "La Chascona" infatti significa "capelli arruffati", un chiaro riferimento alla capigliatura ribelle della donna. Immersa nel verde e abbarbicata sul fianco della collina, è dislocata su tre piani e contiene al suo interno molti oggetti appartenuti al poeta. L'arredamento è stato mantenuto fedele a quello originario: suppellettili, poltrone, tappeti e anche il ritratto di Matilde ad opera di Diego Rivera, dove sul lato destro della capigliatura è raffigurato il profilo di Neruda. All'ultimo piano è conservata la biblioteca del poeta con circa novemila libri, la pergamena del Premio Nobel e una replica della medaglia.
Per raggiungerla: La Chascona si trova nel distretto Bellavista e può essere raggiunta a piedi dalla stazione metropolitana di Bellas Artes (linea verde) o Baquedano (linea rossa).
Indirizzo: Fernando Márquez de la Plata 0192, Barrio Bellavista, Providencia, Santiago, Cile.
sito Sito:   http://www.fundacionneruda.org
a-pagamento  Ingresso a pagamento: Ingresso a pagamento. Adulto: $4.000 (pesos).
orario Orari di apertura: Orari di apertura: da marzo a dicembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Da aprile a febbrario: da martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso.

Primo alloggio a Santiago

Il primo luogo in cui è vissuto a Santiago, nel 1921, è una pensione in Calle Maruri 513, dove il poeta si era trasferito per frequentare l'Istituto Pedagogico: "Ero stato raccomandato ad una pensione, in via Maruri 513. Non dimentico questo numero per nessuna ragione. Mi scordo tutte le date e persino gli anni, ma quel numero 513 mi è rimasto stampato nella testa in cui lo misi tanti anni fa per paura di non arrivare mai a quella pensione e smarrirmi nella capitale grandiosa e sconosciuta. In quella via mi sedevo al balcone a guardare l'agonia di ogni pomeriggio, il cielo imbandierato di verde e carminio, la desolazione dei tetti suburbani della periferia, minacciati dall'incendio del cielo. (p.42. "Confesso che ho vissuto", trad. Giulio Stocchi e Savino D'Amico, Milano, Mondadori, 1975.
In quel periodo di povertà e di "completa fame", Neruda scrive moltissimo e stringe amicizia con il poeta Romeo Murga. In "Crepuscolario", pubblicato nel 1923, dedica un'intera sezione a questa via della città, "I crepuscoli di Maruri".
Indirizzo: Calle Maruri 513, Santiago del Cile

 

Chile Isla Negra, El Quisco, regione di Valparaíso

Casa di Isla Negra

La casa di Isla Negra è una delle tre residenze cilene di Pablo Neruda ed è situata a circa 45 chilometri a sud di Valparaíso, su una scogliera che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Neruda l'acquistò nel 1939 e rimase sempre la sua residenza principale nonostante abbia spesso vissuto in altri luoghi. Qui Neruda dettò la sua autobiografia alla moglie Matilde che alla morte del poeta la pubblicò con il titolo Confesso che ho vissuto (Confieso que he vivido).
Dal 1989 è un museo gestito dalla Fundación Pablo Neruda, che ha rilevato la residenza e l'ha restaurata dopo che, nel 1973, Pinochet aveva fatto blindare la casa vietandone l'accesso. Gli arredi sono stati mantenuti intatti, compresa la curiosa collezione di polene, ovvero le decorazioni lignee poste sulla prua delle navi.
Nel terreno della residenza di Isla Negra si trova inoltre la tomba del poeta e quella della moglie Matilde.
È possibile raggiungerla in autobus da Valparaíso (circa un'ora e mezzo di viaggio percorrendo la costa verso sud) prendendo l'autobus dal terminal in Pedro Montt Avenue, nei pressi del Congreso Nacional de Chile.
Indirizzo: Poeta Neruda s/n, Isla Negra, El Quisco, Cile.
sito Sito: http://www.fundacionneruda.org
a-pagamento  Ingresso a pagamento. Adulto: $4.000 (pesos).
orario Orari di apertura: Orari di apertura: da marzo a dicembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Da aprile a febbrario: da martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso."

 

 

Chile Valparaíso

Casa "La Sebastiana"

In una lettera scritta alle amiche Sara Vial e Marie Martner nel 1959, Neruda esprime l'esigenza di trovare una casetta lontana da Santiago, a Valparaíso, in cui vivere e scrivere con tranquillità:

“Sento la stanchezza di Santiago. Voglio trovare una casetta a Valparaíso dove vivere e scrivere con tranquillità. Deve avere alcune condizioni: non deve trovarsi né troppo in alto, né troppo in basso. Deve essere solitaria ma non eccessivamente. Con un vicinato possibilmente invisibile. Non si devono vedere né sentire. Originale ma non scomoda. Con molte ali ma stabile. Non troppo grande né troppo piccola. Lontana da tutto ma vicina ai mezzi di trasporto. Indipendente ma vicina ai negozi. Inoltre deve essere molto economica. Pensi che potrò trovare una casa simile a Valparaíso?"

La casa che si avvicinava alle richieste di Neruda era stata costruita dall'architetto spagnolo Sebastián Collado (da cui il nome "la Sebastiana") che morì nel 1949 lasciando la casa incompleta per molti anni. Essendo troppo grande per il poeta, decise di dividerla con la scultrice Marie Martner e suo marito, il dottor Francisco Velasco. Mentre la coppia occupava il piano terra, primo e secondo piano, Neruda soggiornava al terzo e quarto piano, compresa la torre. Nel progetto di Collado era previsto un intero piano adibito a voliera per uccelli e una pista di atterraggio per l'elicottero, che Neruda fece rimuovere e adattare alle proprie esigenze. Occupando i piani più alti, il poeta poteva così avere una vista privilegiata sull'oceano.
I lavori di ristrutturazione durarono tre anni fino all'inaugurazione il 18 settembre 1961: Neruda curò l'arredamento aggiungendo pareti curvilinee e dettagli che richiamano gli interni di una nave, come se da lassù volesse navigare sull'oceano che gli si apriva davanti.
Qui Neruda passava spesso la notte di Capodanno, osservando i fuochi d'artificio dalle sue stanze sopraelevate, e scrisse la poesia La Sebastiana.
Dopo il colpo di stato militare del 1973, la casa cadde in rovina ma venne acquisita nel 1991 dalla Fundación Pablo Neruda che oggi se ne prende cura così come per le altre due case cilene del poeta. Nel 1994 inoltre, grazie al contributo della Telefonica de España, è stato aperto anche un centro culturale.
Indirizzo: Ferrari 692, Valparaíso, Cile.
sito Sito: http://www.fundacionneruda.org
a-pagamento Ingresso a pagamento:
 Adulto: $4.000 (pesos).
orario Orari di apertura
: da marzo a dicembre, da martedì a domenica dalle 10.10 alle 18. Da aprile a febbrario: da martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 18.50. Lunedì chiuso.

Spain Madrid

La Casa de las Flores

Neruda visse nella cosiddetta Casa de las Flores (Casa dei Fiori) nel 1934, quando era console cileno in Spagna, a Madrid, un periodo durante il quale frequentava molti intellettuali, tra cui Federico García Lorca, Rafael Alberti e altri poeti della Generazione '27". Conobbe inoltre quella che diventò la sua seconda moglie, Delisa del Carril, soprannominata "la hormiga" ("la formica"). 
Di questa casa scrive nella poesia Spiego alcune cose, pubblicata in Spagna nel cuore (1938): "La mia casa la chiamavano / "La casa dei fiori", perché da ogni parte / Divampavano gerani: era / Una bella casa, / Con cani e bambini". L'edificio fu distrutto durante la guerra civile ed in seguito ricostruito nel 1940. Nel 1981 è stato dichiarato monumento nazionale.
Indirizzo: Calle de Hilarión Eslava 2, Barrio Argüelles, Madrid

 

Italy Napoli

Targa commemorativa

La targa, accompagnata da un medaglione in bronzo che ritrae il volto del poeta cileno, riporta una lirica da I versi del capitano e recita: "La tunica verde -- Io sono andato / per strade e per montagne / le vigne mi coprirono con la / loro tunica verde. / Nelle mie mani / volò la farina, scivolò l'olio / ma / è il popolo d'Italia / la produzione più fina / della terra. -- Pablo Neruda 1904-1973 / Omaggio del Governo del Cile / e del Comune di Napoli / Napoli 2002".
La targa è stata posta in un punto panoramico da cui si può Capri, dove Neruda visse assieme alla compagna Matilde Urrutia.
Indirizzo: parco Virgiliano di Posillipo, Napoli

 

Italy Serrara Fontana, Napoli

Targa commemorativa

La targa recita: "...yo quiero / que todos vivan / en mi vida / y canten en mi canto..." / Con i versi tratti da / El hombre invisible che / PABLO NERUDA / compose a Sant'Angelo d'Ischia / il 24 giugno 1952 / l'Associazione Amici di Sant'Angelo / ricorda il soggiorno del poeta sull'isola -- Settembre 2004 / Centenario della nascita di P.Neruda".
Indirizzo: localita Sant'Angelo, Serrara Fontana (NA)

 

Articoli sul blog

"Poesie immobiliari": le 3 case cilene di Pablo Neruda

 

Mercoledì, 16 Aprile 2014 00:00

Dove sono capitato?

Ovvero: cos'è TurismoLetterario.com?

La letteratura e i viaggi. TurismoLetterario nasce per unire queste due passioni comuni a molti lettori.

Martedì, 15 Aprile 2014 21:11

Cile

Le città sono in ordine alfabetico.

Santiago del Cile

Valparaíso

Martedì, 15 Aprile 2014 20:21

Santiago del Cile

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Gabriela Mistral

(1889 - 1957) Pseudonimo di Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga, è stata una poetessa e femminista cilena, la prima donna sudamericana a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1945.

Convento y Museo San Francisco

Questo ex convento, accanto alla chiesa di San Francisco, ospita oggi un museo di arte religiosa e coloniale. Al suo interno è possibile visitare una piccola mostra dedicata alla poetessa Gabriela Mistral che espone oggetti che le sono appartenuti.
Indirizzo: Alameda Libertador Bernardo O'Higgins 834, Santiago, Cile.
sito Sito: http://museosanfrancisco.com
a-pagamento Ingresso a pagamento: Adulto: 1000$ (pesos)
orario Orari di apertura: da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18. Il sabato e la domenica dalle 10 alle 14. Chiuso durante le festività religiose.


Pablo Neruda

 

 

Giovedì, 10 Aprile 2014 09:49

Abbazia di Westminster, Londra

Indirizzo: 20 Deans Yd, Londra.

sitoSitohttp://www.westminster-abbey.org
a-pagamento Ingresso a pagamento. Ingresso a pagamento. Adulti £18.00, possibilità di riduzioni. 
orario Orari di apertura: Le varie sezioni dell'abbazia hanno orari diversificati. Consultare la pagina degli orari sul sito ufficiale.

La maestosa Abbazia di Westminster (Westminster Abbey) è una chiesa proprietaria della monarchia britannica, uno dei luoghi di culto anglicano più importanti di tutta la città. La sua costruzione fu iniziata nell'undicesimo secolo da Edoardo il Confessore e nei secoli ha visto un gran numero di incoronazioni e funerali dei regnanti. L'Abbazia di Westminster è diventata anche una sorta di pantheon dove riposano i resti di cittadini illustri o dove vengono commemorati altri sepolti altrove.
Tra gli eventi storici di maggior rilievo, si ricorda: l'incoronazione di Guglielmo il Conquistatore, celebrata la notte di Natale del 1066 e prima incoronazione di un sovrano avenuta nell'abbazia; l'inizio della costruzione dell'attuale chiesa, voluta da Enrico III, nel 1245 e l'inzio della costruzione della Lady Chapel nel 1503, voluta da Enrico VII; in tempi più recenti, nel 1953, l'incoronazione della regina Elisabetta II; nel 1997 i funerali di Lady Diana, Principessa del Galles; nel 2011 il matrimonio di William e Kate, Duca e Duchessa di Cambridge.

Partendo dal transetto nord (North Transept), punto di partenza della visita all'Abbazia, si può trovare il cosiddetto Statesmen's Aisle (Navata degli statisti) dove sono sepolti gli uomini politici come i primi ministri William GladstoneWilliam Pitt. Proseguendo in senso orario tra i maggiori punti di interesse si trovano la cappella Henry VII's Chapel detta anche Lady Chapel (Cappella di Enrico VII o Cappella della Vergine), posizionata nell'abside dell'abbazia e decorata da sculture, fregi e statue di santi che custodiscono le tombe di Enrico VII e la regina Elizabetta di York. Sempre in quest'area si trovano le tombe di altri regnanti, come quella di Elisabetta I e sua sorella Maria I, Anna di Danimarca, Carlo II, Margaret Beaufort (madre di Enrico VII), e la Cappella della RAF (Royal Air Force). Nei pressi dell'altare, si trova il reliquiario di Edoardo il Confessore, cuore dell'edificio ma non aperto al pubblico, il Coro e l'Organo.
Giungiamo poi al Poets' Corner (Angolo dei poeti), del quale parleremo più approfonditamente in seguito, e al transetto sud, dove si trova la Chapter House, in cui un tempo si riuniva la Camera dei Comuni, e la Pyx Chamber. Infine, nella navata centrale si trova la Tomba del Milite Ignoto.

Poets' Corner

Nel transetto sud si trova l'Angolo dei poeti. Originariamente non era nato come luogo di sepoltura per gli scrittori, drammaturghi e poeti, ma iniziò ad esserlo con la sepoltura di Geoffrey Chaucer nel 1400 (poi traslato nell'attuale posizione nel 1566), qui sepolto perché viveva in una casa in affitto nel giardino adiacente all'abbazia ed era stato Sovrintendente ai lavori della Casa Reale, quindi non per la sua attività da letterato. A seguito poi della sepoltura di Edmund Spenser nel 1599, si è dato origine ad una tradizione che continua ancora oggi. Oltre alle tombe di poeti e scrittori illustri, ci sono delle targhe commemorative per le personalità che riposano altrove.

Tombe nel Poets' Corner

Francis Beaumont
Robert Browning
Thomas Campbell
Henry Francis Cary
Geoffrey Chaucer
Abraham Cowley
Richard Cumberland
Sir William D’Avenant
Sir John Denham
Charles Dickens
Michael Drayton
John Dryden
John Gay
William Gifford
Samuel Johnson
Rudyard Kipling
Thomas Babington Macaulay
James Macpherson
John Masefield
Matthew Prior
Nicholas Rowe
Charles de St Denis
Richard Brinsley Sheridan
Edmund Spenser
Alfred Tennyson

Targhe commemorative nel Poets' Corner

Richard Aldington
Christopher Anstey
Matthew Arnold
Sir Robert Atkyns
Wystan Hugh Auden
Jane Austen
Sir John Betjeman
Laurence Binyon
William Blake
Edmund Blunden
Anne, Charlotte and Emily Brontë
Rupert Brooke
Elizabeth Barrett Browning
Fanny Burney (Mme. D’Arblay)
Robert Burns
Samuel Butler
Lord Byron
Caedmon
Lewis Carroll (Charles L. Dodgson)
John Clare
Samuel Taylor Coleridge
George Eliot (Mary Ann Evans)
Thomas Stearn Eliot
Elizabeth Gaskell
Wilfred Gibson
Oliver Goldsmith
Adam Lindsay Gordon
Robert Graves
Thomas Gray
Julian Grenfell
Ivor Gurney
Robert Herrick
Gerard Manley Hopkins
A.E. Housman
Ted Hughes
Henry James
David Jones
John Keats
John Keble
David Herbert Lawrence
Edward Lear
C.S. Lewis
Henry Wadsworth Longfellow
Frederick W. Maitland
Christopher Marlowe
William Mason
Thomas May
John Milton
Robert Nichols
Wilfred Owen
John Philips
Alexander Pope
Herbert Read
Isaac Rosenberg
John Ruskin
Siegfried Sassoon
Sir Walter Scott
Thomas Shadwell
William Shakespeare
Granville Sharp
Percy Bysshe Shelley
Charles Sorley
Robert Southey
William Makepeace Thackeray
Dylan Thomas
Edward Thomas
James Thomson
Anthony Trollope
Oscar Wilde
William Wordsworth

Tombe in altre sezioni dell'Abbazia

Joseph Addison (sepolto nella Cappella di Enrico VII)
Sir Robert Ayton (sepolto nel deambulatorio)
Aphra Behn (sepolta nel chiostro est)
John Sheffield, Duca di Buckingham (sepolto nella Cappella di Enrico VII)
Margaret e William Cavendish, primo duca di Newcastle (sepolti nel transetto nord)
William Congreve (sepolto nella navata)
Wentworth Dillon (locazione sconosciuta, non c'è la targa)
Richard Hakluyt (locazione sconosciuta, non c'è la targa)
Thomas Hardy (tranne il cuore che è nel Dorset)
Sir Robert Howard (sepolto nella Cappella San Giovanni Battista)
Ben Jonson (sepolto nella navata)
Thomas Killigrew (non ci sono targhe)
William King (sepolto nel chiostro)
Edward Bulwer Lytton (sepolto nella Cappella St.Edmond)

Targhe commemorative in altre sezioni dell'Abbazia

Winston Churchill (targa nella navata)
Sir Noël Coward (targa nella navata a sud del coro)
George Herbert (targa nella cappella di St. George)
Charles Kingsley (busto nella cappella di St. George)
James Russell Lowell (targa nel vestibolo della Chapter House)

Thomas Hardy

Le sue ceneri sono sepolte nel Poets' Corner, ma il suo cuore nel Dorset nel cimitero della chiesa di St. Michael a Stinsford, paese che si ritrova nelle sue opere col nome "Mellstock". Era infatti il desiderio dello scrittore essere sepolto a Stinford, ma alla sua morte le autorità suggerirono di omaggiarlo nel Poets' Corner. Così la seconda moglie di Hardy, Florence, decise di far interrare le ceneri scrittore nella cattedrale di Westminster, ma il cuore fu portato a Stinsford.

 

William Shakespeare

Nel Poets' Corner si trova una statua a grandezza naturale realizzata da Peter Gaspar Scheemaker nel 1740 su iniziativa di alcuni eminenti personaggi dell'epoca (Richard Boyle III conte di Burlington, Richard Mead, Alexander Pope e Thomas Martin).
Sul piedistallo sono scolpiti i volti dei sovrani Enrico V, Elisabetta I e Riccardo III, e dal rotolo che il drammaturgo tiene nella mano sinistra si legge un'iscrizione tratta parzialmente dalla Tempesta: "The Cloud capt Tow'rs, / The Gorgeous Palaces, / The Solemn Temples, / The Great Globe itself, / Yea all which it Inherit, / Shall Dissolve; / And like the baseless / Fabrick of a Vision / Leave not a wreck behind".
Questa statua ha fatto da modello all'esemplare realizzato da Giovanni Fontana nel 1874 e installato in Leicester Square.

 

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