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Articoli filtrati per data: Agosto 2019 - TurismoLetterario.com
Articoli filtrati per data: Agosto 2019
Sabato, 31 Maggio 2014 15:19

Cimitero di Dorotheenstädt, Berlino

Indirizzo:Chausseestrasse 126, Berlino. S-Bahn
Come arrivare: Con la metropolitana U-Bahn linea U6, fermata Torstr./U Oranienburger Tor oppure fermata Naturkundemuseum. Con la S-Bahn, fermata Berlin Nordbanhof sulle linee S1, S2, S25.

 orario

Nella seconda metà del XVIII secolo, a causa dell'incremento della popolazione si rese necessaria la costruzione di nuovi cimiteri. Il cimitero di  Dorotheenstadt (Dorotheenstädtischer Friedhof), dove le sepolture presero inizio a partire dal 1770, fu costruito presso due parrocchie protestanti, da cui il nome ufficiale del cimitero "Friedhof der Dorotheenstädtischen und Friedrichswerderschen Gemeinden" (Cimitero delle parrocchie di Dorotheenstadt e Friedrichswerder). Destinato inizialmente alle classi meno abbienti, con gli anni anche grazie alla vicinanza con l'Università di Berlino (all'epoca Università Humboldt) numerosi personaggi noti iniziarono ad essere sepolti qui, come lo scultore Johann Gottfried Schadow, che ha realizzato alcune sculture presenti nel cimitero, oltre a per la propria tomba.
Una sezione speciale è dedicata agli oppositori del regime nazista, come coloro che organizzarono l'attentato fallito del 20 luglio 1944, poi giustiziati dalle SS in un parco vicino.
Tra le personalità legate al mondo letterario, qui si trovano le tombe di Bertolt Brecht, Christa Wolf e numerosi filosofici come Johann Gottlieb Fichte, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Herbert Marcuse.

Autori correlati

Bertolt Brecht (1898-1956)

Johann Gottlieb Fichte (1762-1814)

Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831)

Stephan Hermlin (1915-1997)

Heinrich Mann (1871-1950)

Herbert Marcuse (1898-1979)

Sebbene Marcuse sia morto nel 1979, solo nel 2003 le sue ceneri sono state riportate in Germania dagli Stati Uniti e tumulate all'interno del cimitero centrale, concedendo al filosofo la sepoltura onoraria (ehrengrab).

Hans Mayer (1907-2001)

Anna Seghers (1900-1983)

Christa Wolf (1929-2011)

Arnold Zweig (1887-1968)

 

Sabato, 03 Maggio 2014 11:12

Giacomo Leopardi

I luoghi di Giacomo Leopardi

 

Italy Recanati, Macerata

Casa Leopardi

Il palazzo della famiglia Leopardi si trova nel rione Monte Morello e si affaccia su quella che è stata rinominata "Piazzuola del Sabato del Villaggio", con chiaro riferimento alla famosa lirica leopardiana. Oggi il palazzo è ancora abitato dai discendenti del poeta, ma è visitabile in alcune sezioni. L'edificio fu restaurato nel Settecento dall'architetto Carlo Orazio Leopardi, prozio di Giacomo, e ancora conserva la forma che aveva all'epoca, come lo scalone di ingresso e la facciata in stile neoclassico.
Il percorso museale si snoda in vari ambienti su cui è stata distribuita la biblioteca della famiglia Leopardi, un patrimonio di circa 20.000 volumi, tra cui documenti dell'archivio familiare risalenti al 1200, opere di carattere teologico, libri proibiti dalla Chiesa, opere scientifiche e a carattere enciclopedico. Nella Sala dei manoscritti sono esposti alcuni documenti autografi di Leopardi, il ritratto del poeta realizzato da Luigi Lolli e alcune prime edizioni delle sue opere. La penultima stanza è lo studio del padre di Giacomo, il Conte Monaldo, dove sono custodite le sue pubblicazioni a carattere storico, politico, filosofico e alcuni disegni realizzati dai figli, tra cui uno di Giacomo. Infine, nell'ultima stanza, sono esposti libri più recenti di vari argomenti, tra cui la storia di Recanati. Periodicamente, inoltre, nei locali dell'ex frantoio di Casa Leopardi vengono organizzate mostre espositive a tema.
Indirizzo: Via Leopardi 14, Recanati, Macerata.
sito Sito: http://www.giacomoleopardi.it/
a-pagamento Ingresso a pagamento. Intero: 5 €. Ridotto: 2/4 €.
orario Orari di apertura: autunno/inverno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Chiuso tutti i lunedì non festivi. Primavera/estate dalle 9.00 alle 18.00.

Piazzuola del Sabato del Villaggio e "Casa di Silvia"

Su questa piazza si affaccia Palazzo Leopardi e la "casa di Silvia", ovvero la residenza della famiglia di Teresa Fattorini, morta giovanissima e immortalata dal Leopardi nella poesia "A Silvia". La casa dove viveva la famiglia Fattorini era la sezione di una lunga costruzione in parte adibita a scuderia.

Chiesa di Santa Maria in Montemorello

Sul lato nord della Piazzuola del Sabato del Villaggio sorge la chiesa di Santa Maria in Montemorello, risalente al XVI secolo, dove il poeta fu battezzato nel 1798. Il padre scrive nelle sue Memorie: "A dì 30 detto fu battezzato il dopo pranzo nella nostra parrocchia di Montemorello, dal padre Luigi Leopardi filippino mio zio, e lo levarono al sacro fonte li allora cittadini Filippo Antici mio Suocero e Virginia Mosca Leopardi mia madre... gli furono imposti i nomi di Giacomo-Taldegardo, Francesco-Salesio, Xaverio, Pietro."
La chiesa fu fatta costruire dai Piernicolò e Orazio Leopardi nel 1501 sui resti di una chiesa antica preesistente.
Indirizzo: Piazzuola del Sabato del Villaggio, Recanati, Macerata.

Palazzo Antici-Mattei

La casa natale della madre di Giacomo Leopardi, Adelaide Antici, è un edificio risalente al XVI secolo che apparteneva ai principi Mattei, prestigiosa famiglia romana di cui faceva parte il cardinale Carlo Mattei che nel 1797 siglò il trattato di Tolentino con Napoleone. Dalla facciata lineare e ornata con iscrizioni in latino nelle architravi delle finestre, il palazzo è costituito da una trentina di stanze con i soffitti affrescati, tra cui il grande salone dove Adelaide Antici convolò a nozze con il conte Monaldo Leopardi. Tra i tesori custoditi al suo interno anche il prezioso archivio di famiglia. Recentemente il palazzo è stato messo in vendita all'asta.
Indirizzo: Via Antici 7, Recanati, Macerata.

Centro Nazionale di Studi Leopardiani

Nato nel 1937 con lo scopo di diffondere l'opera del poeta, organizza sin dalla sua nascita convegni e manifestazioni culturali anche a livello internazionale, come il progetto "Leopardi nel mondo" e il "Centro Mondiale della Poesia e della Cultura". L'edificio, costruito su progetto di Guglielmo de Angelis d'Ossat, contiene al suo interno una biblioteca di 15.000 volumi, un archivio fotografico di 3000 pezzi e un museo che si articola in varie sezioni dedicate alla vita del poeta e all'ambiente in cui visse. Tra i pezzi più importanti del museo c'è il ritratto del poeta realizzato post-mortem da Domenico Morelli.
Indirizzo: Via Monte Tabor 2, Recanati, Macerata.

Il Sacello

Nei pressi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani si trova il Sacello leopardiano, una serie di elementi architettonici composti con pietre che provengono dall'originaria tomba di Giacomo Leopardi a Fuorigrotta (Napoli), a custodia non del corpo ma della memoria del poeta.

Colle dell'Infinito

Il Colle dell'Infinito è la sommità del Monte Tabor a cui Leopardi accedeva dal giardino del palazzo, attraversando l'orto dell'allora convento di Santo Stefano, oggi sede del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura "G. Leopardi". È possibile percorrere la strada che costeggia il muro di cinta di Casa Leopardi e seguire così i passi del poeta che si inerpicava sul colle.

Torre del Passero solitario

Resa celebre dalla poesia Il passero solitario, questa torre del XIII secolo, decapitata da un fulmine alla fine dell'Ottocento, si trova nel chiostro della Chiesa di S. Agostino, chiesa il cui primo nucleo risale al XIII secolo ma che è stata rimaneggiata un secolo dopo.

"D'in su la vetta della torre antica,
passero solitario, alla campagna
cantando vai finché non muore il giorno,
ed erra l'armonia per questa valle."
(Il passero solitario, versi 1-4)

Indirizzo: Piazzale Pietro Giordani, Recanati, Macerata.

Tomba del padre Monaldo e della sorella Paolina

All'interno della Chiesa di Santa Maria di Varano, costruita nel 1450 per l'Ordine dei Frati Minori Osservanti, divenne un cimitero pubblico alla fine del 1800 quando i frati furono cacciati. All'interno, oltre alla tomba del famoso tenore italiano Beniamino Gigli, si trovano le tombe del padre del poeta, Monaldo, e della sorella Paolina.
Indirizzo: Via Cupa Madonna di Varano presso il Cimitero, Recanati, Macerata.

Monumento a Giacomo Leopardi

La statua in bronzo, inaugurata nel 1898, è stata realizzata dallo scultore Ugolino Panichi.
Indirizzo: Piazza Leopardi, Recanati, Macerata.

 

Italy Torre del Greco, Napoli

Villa Ferrigni detta Villa delle Ginestre

 

Italy Napoli

Tomba nel "Parco della tomba di Virgilio"

Targa commemorativa sull'edificio in cui morì

L'ultima dimora di Leopardi fu quella di Vico del Pero 2 dove, assistito dall'amico Antonio Ranieri, morì il 14 giugno 1837 a causa di una idropisia. Una targa commemorativa, posta sulla facciata che dà in via Santa Teresa degli Scalzi, recita: "Ospite della città di Napoli / nei quattro ultimi anni di sua vita / Giacomo Leopardi / moriva in questa casa / ai XIV giugno MDCCCXXXVII".
Indirizzo: via Santa Teresa degli Scalzi 92, Napoli

Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta e targa commemorativa

Leopardi vi fu sepolto alla morte nel 1837. Nel 1844 il sepolcro fu spostato nel pronao della chiesa e sulla lapide venne posta un'iscrizione di Pietro Giordani, amico di Leopardi. I resti del poeta furono traslati nel Parco virgiliano di Piedigrotta, dove si trova il sepolcro di Virgilio, il 22 febbraio 1939.
Oggi all'ingresso della chiesa resta una targa commemorativa che recita: "Per oltre un secolo / dal 14 giugno 1837 al 22 febbraio 1939 / Giacomo Leopardi / fu sepolto a Fuorigrotta / nell'antica Chiesa di San Vitale -- Questa lapide ne tramanda il ricordo / nel bicentenaio della nascita / del poeta dei canti immortali -- 23 maggio 1998".
Indirizzo: piazza San Vitale, Napoli

 

Italy Roma

Targa sull'edificio dove soggiornò

La targa, installata nel 1879 recita: "Giacomo Leopardi / poeta e filologo massimo / dell'età nostra / in Italia / dimorato in questa casa / per cinque mesi / la fece monumento onorando / a noi ed ai posteri - S.P.Q.R. / Anno MDCCCIXXIX".
Indirizzo: via Condotti 80 (angolo con via Mario de' Fiori), Roma 

 

 

Italy Firenze

Targa sull'edificio dove soggiornò

La targa, posta dal Comune nel 1901, ricorda i soggiorni del poeta a Firenze tra il 1828 e il 1833 e recita: "MDCCCCI / Per decreto del Comune. / In questa casa / dimorò più volte tra il 1828 e il 1833 / Giacomo Leopardi / e qui a gli amici suoi di Toscana / dedicava i Canti / nelle cui austere armonie / non vinto dalla sconfitta delle cose umane / persisteva fatidica /  la magnanima nota / della italiana speranza".
Indirizzo: Via Giuseppe Verdi 11, Firenze.

 

Italy Milano

Targa commemorativa

Una targa ricorda il soggiorno del poeta presso la casa del tipografo-editore Antonino Fortunato Stella che si trovava in contrada Santa Margherita, detta anche "contrada dei librai". Per questo editore Leopardi aveva scritto un commento alle Rime del Petrarca.
La targa recita: "Giacomo Leopardi / in una casa che già sorgeva su quest'area / dimorò dal 30 luglio al 26 settembre 1825".
Indirizzo: Via Tommaso Grossi 2, Milano

 

Italy Sulmona, L'Aquila

I confetti di Leopardi nella fabbrica di confetti "Pelino"

La fabbrica di confetti "Pelino" è stata fondata nel 1783 a Introdacqua, un piccolo villaggio che all'epoca si trovava poco fuori Sulmona. Da allora è sempre stata di proprietà della famiglia Pelino e nel 1988 è stato allestito un museo dove si racconta la storia dell'azienda e della fabbricazione tradizionale dei confetti.
Nel museo ci sono tre stanze, dislocate su altrettanti piani. Al primo piano si racconta la storia della famiglia Pelino che ha portato avanti la confetteria fino ad oggi e qui si trova una piccola collezione di bomboniere risalenti anche all'Ottocento. Nella seconda stanza sono messe in mostra alcune vecchie macchine per la realizzazione dei confetti, come quelle per tostare e lucidare. In una terza sala si trovano invece alcuni oggetti legati alla storia dell'azienda come ad esempio alcune storiche macchine da scrivere e un telaio del 1875 per la realizzazione del "Rosario dei confetti".
In una teca c'è anche un cofanetto che contiene i "confetti cannellini" (confetti lunghi e sottili col cuore di cannella) che furono regalati a Leopardi dalla sorella di Antonio Ranieri, Paolina, il 13 giugno 1837, il giorno prima della morte del poeta che, gravemente malato, si dice abbia trascorso i suoi ultimi momenti confortandosi con questi dolcetti. I confetti, ritrovati al capezzale del poeta nella sua casa di Vico Pero, passarono dagli eredi del Ranieri al prof. Nicola Ruggiero, collezionista di cimeli leopardiani, che li ha donati al museo di Sulmona.
Indirizzo: Via Stazione Introdacqua 55, Sulmona (AQ)

 

 

Giovedì, 01 Maggio 2014 18:36

Cimitero di Montmartre, Parigi

Indirizzo: 20 Avenue Rachel
Come arrivare: Per raggiungere il cimitero di Montmartre, è possibile prendere la linea 2 della metro e scendere a M°Blanche. L'ingresso è su avenue Rachel, sotto rue Caulaincourt.

sito orario

A ovest della butte (il punto più alto di Montmartre) sorge il Cimitero del Nord, comunemente chiamato "Cimitero di Montmartre", aperto il 1 gennaio 1825, compreso in più ampio progetto che portò alla chiusura del Cimitero degli innocenti nel 1780 e alla costruzione di quattro cimiteri cittadini locati fuori dagli spazi urbani: il Cimitero di Père-Lachaise a est, il Cimitero di Montparnasse a sud e il Cimitero di Passy a ovest.
Un tempo nell'area del cimitero si trovavano le cave di Montmartre da cui veniva estratto il gesso largamente usato in tutta la città e durante la Rivoluzione Francese venne in parte usato come fossa comune.
Oggi il cimitero ospita le tombe di personalità famose ed è ancora aperto ad un numero limitato di inumazioni ogni anno. Scrittori a parte, alcuni nomi noti sepolti qui sono il fisico André-Marie Ampère, i compositori Hector Berlioz e Jacques Offenbach, l'inventore del sassofono Adolphe Sax, il regista François Truffaut, i pittori Edgar Degas e Gustave Moreau, la cantante e attrice Dalida, gli editori Edmond e Jules de Goncourt.

Autori correlati

Alexandre Dumas figlio (1824-1895)

La tomba di Dumas figlio è nel settore 21. Nel cimitero di Montmartre è sepolta anche Alphonsine Plessis, la cortigiana che ha ispirato la figura di Marguerite Gautier de La signora delle camelie.

Alain Feydeau (1821-1873)

Tomba nel settore 30.

Georges Feydeau (1862-1921)

Tomba nel settore 30.

Charles Fourier (1772 - 1837)

Tomba nel settore 23.

Théophile Gautier (1811-1872)

Tomba nel settore 3.

Heinrich Heine (1797-1856)

Tomba nel settore 27.

Marcel Jouhandeau (1888-1979)

Tomba nel settore 30.

Eugène Labiche (1815-1888)

Tomba nel settore 17.

Michèle Lacrosil (1911-2012)
Gilbert Lely (1904-1985)
Henri Murger (1822-1861)

Tomba nel settore 5.

Pierre Alexis Ponson du Terrail (1829-1871)

Tomba nel settore 27.

Ernest Renan (1823-1892

Tomba nel settore 22.

Jacques Rigaut (1898-1929)

Tomba nel settore 17.

Claude Simon (1913-2005)

Tomba nel settore 25.

Juliusz Slowacki (1809-1849)

Tomba nel settore 7.

Stendhal (Henry Beyle)

Tomba nel settore 30.
Stendhal morì la notte del 23 marzo 1842. Fu celebrata una cerimonia religiosa, contrariamente alle volontà dello scrittore, nella chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption. Fu sepolto nel cimitero di Montmartre con un epitaffio voluto da Stendhal stesso, scritto in italiano, che recita: "Arrigo Beyle / Milanese / Scrisse / Amò / Visse / amm. L IX. M.IL/ Morì il XXIII Marzo MDCCCXLII". In seguito, nel 1892, fu apposto un bassorilievo in bronzo con il profilo dello scrittore, realizzato da David d'Angers, e nel 1962 i resti furono riesumati per essere locati in un'altra area del cimitero.

Philippe Soupault (1897-1990)

Tomba nella sezione 17.

Stendhal, pseudonimo di Henri Beyle (1783-1842)

Tomba nel settore 30.

Alfred de Vigny (1797-1863)

Tomba nel settore 13.

Émile Zola (1840-1902)

Le ceneri di Zola sono state trasferite nel Panthéon nel 1908, mentre nel cimitero (settore 19) vi è rimasto solo un cenotaffio.

 

La signora delle camelie

Nel cimitero di Montmartre è inoltre sepolta Alphonsine Plessis, nota anche con lo pseudonimo Marie Duplessis, che ha ispirato il personaggio di Marguerite Gautier de La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio, da cui poi è stata tratta l'opera La Traviata di Giuseppe Verdi.

 

Giovedì, 01 Maggio 2014 12:53

Grenoble

Grenoble è stata fondata nel I secolo a.C. dalla tribù celtica degli degli Allobrogi con il nome di Cularone (o Curone), divenendo poco dopo una postazione militare romana molto strategica. Nel 377 vi viene istituita una sede episcopale, la diocesi di Grenoble, dopo aver vissuto un periodo di dominio merovingio e le scorribande di Lombardi e Saraceni, diventa capitale dell'antica provincia francese del Delfinato e conosce un periodo di grande prosperità tra XIII e XIV secolo. Nel 1349 il re Umberto II, in bancarotta a causa degli sperperi, è costretto a vendere la città al re di Francia, Filippo IV, che affidando il Delfinato al suo erede, il nipote Carlo, darà inizio alla consuetudine di designare con il titolo di "delfino" il primogenito della corona francese.
Nel XVI secolo Grenoble è scossa dalle guerre di religione francesi, per passare nelle mani dei cattolici guidati da François de Bonne de Lesdiguières, che la amministra costruendo le prime fortificazioni della bastiglia.
Protagonista nel 1788 della "Giornata delle tegole", una sorta di prologo della Rivoluzione francese, vide una rivolta del popolo contro l'esercito di sua Maestà per protestare contro lo scioglimento del parlamento del Delfinato voluto dal re di Francia.
In tempi più recenti, durante la Seconda Guerra Mondiale, Grenoble si è distinta come capitale della Resistenza nelle Alpi.

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Stendhal (Marie-Henri Beyle)

 

 

 

Giovedì, 24 Aprile 2014 00:15

Stendhal

Pseudonimo di Marie-Henri Beyle (1783-1842), Stendhal è stato uno scrittore francese del XIX secolo. Noto soprattutto per i suoi principali romanzi, La certosa di Parma e Il rosso e il nero, il suo nome è associato alla cosiddetta "Sindrome di Stendhal" o "Sindrome di Firenze", un'affezione psicosomatica che si presenta di fronte ad opere d'arte di straordinaria bellezza, dal quale lo scrittore è colpito durante il suo viaggio in Italia nel 1817, come riporta sulla sua opera Roma, Napoli e Firenze.

France Grenoble

Henri Beyle visse a Grenoble fino ai 17 anni per poi tornarvi solo per brevi soggiorni nel 1814, 1817 e 1819.

Musée Stendhal

Il Museo Stendhal raccoglie in due stanze alcuni oggetti legati allo scrittore come ritratti, sculture, lettere manoscritte, edizioni originali di alcune sue opere. Tra i cimeli più importanti, l'ultima lettera scritta da Stendhal e il suo ritratto ad opera del pittore Pierre-Joseph Dedreux-Dorcy.
Inoltre in questo edificio, l'Hôtel Lesdiguières, costruito per il conestabile François de Lesdiguières poi municipio cittadino fino al 1967, Stendhal dal 1814 svolge la funzione di commissario per la difesa del territorio dell'ex prefettura di Grenoble, incaricato di questo ufficio dall'imperatore Napoleone. La sua stanza si trovava al primo piano.
Indirizzo: 1 Rue Hector Berlioz, Grenoble

Appartamento Gagnon (parte del Musée Stendhal)

L'appartamento del dottor Gagnon, nonno di Stendhal, si trova nel centro storico di Grenoble. Lo scrittore passò l'adolescenza nella casa del nonno materno, medico e studioso, per cui provava molta stima.
L'appartamento è arredato secondo lo stile dell'epoca ed è strutturato in vari ambienti, tra cui il grande salone all'italiana, lo studio di storia naturale e una terrazza con pergolato che si affaccia sul Jardin de Ville.
L'appartamento Gagnon fa parte del progetto Musée Stendhal, che promuove i luoghi legati alla memoria di Stendhal.
Indirizzo: 20 Grand Rue, Grenoble
sito a-pagamento orario

Casa natale di Stendhal (parte del Musée Stendhal)

Descritta accuratamente in Vita di Henry Brulard, il racconto autobiografico della sua infanzia e adolescenza, la casa natale di Stendhal è un tipico esempio di residenza borghese del XVIII secolo. Appartenuta da generazioni alla famiglia del padre dello scrittore, qui Stendhal ha vissuto fino all'adolescenza. Trascorsa un'infanzia felice fino ai 7 anni, dal momento in cui muore la madre si ritrova affidato ad un precettore odioso, l'abate Jean-François Raillane, che descrive in Vita di Henry Brulard.
La visita è consentita su prenotazioni (ulteriori informazioni sul sito ufficiale).
Indirizzo: 14 rue Jean-Jacques-Rousseau, Grenoble
sito

La collezione "Musée Stendhal" della Bibliothèque d'Étude et d'information

Istituita nel 1861, ospita il Fondo Stendhal che custodisce un patrimonio di 10000 libri stampati, tra cui prime edizioni di opere dello scrittore e studi sul tema, 40.000 pagine di manoscritti e oltre mille opere grafiche.
I manoscritti sono la parte più preziosa della collezione anche se purtroppo sono andati perduti quelli di Il rosso e il nero e La certosa di Parma.
Per raggiungere la biblioteca con il tram, prendere le linee A e C, fermata Chavant. Con l'autobus, linee 3, 31 e 34.
Indirizzo: 12 Boulevard Maréchal Lyautey, Grenoble
sito gratis orario

Il Café de la Table Ronde

Questo locale, aperto nel 1739 dal pasticcere Caudet e ritenuto uno dei più antichi della Francia, era frequentato da Stendhal e sembra vi abbia incontrato altri intellettuali dell'epoca come Jean-Jacques Rousseau e Choderlos de Laclos, l'attore François-Joseph Talma, il futuro re di Svezia Jules Bernadotte e altri.
Indirizzo: 7 place saint André, Grenoble
sito Sitohttp://www.restaurant-tableronde-grenoble.com

L'antico Palazzo del Parlamento del Delfinato

Nella prigione del palazzo fu imprigionato il giovane seminarista Antoine Berthet durante il periodo in cui si tenne il processo, fino all'esecuzione il 23 febbraio 1828 in Place Grenette. Questo caso fu d'ispirazione per Stendhal nella stesura del romanzo Il rosso e il nero.
Indirizzo: Place St André, Grenoble

Rue Chenoise 18

Durante l'adolescenza Stendhal spesso visitava la casa dei Bigillon in rue Chernoise 18 e qui si innamorò di Victorine Bigillon, sorella di François, uno dei suoi primi amici. Di questa esperienza scriverà: "In questo terzo piano superato i momenti più felici della mia vita".
Indirizzo: 18 Rue Chenoise, Grenoble

La Cattedrale Notre-Dame

Stendhal fu battezzato in questa chiesa del XIII secolo e qui fu celebrato il funerale della madre nel 1790. La chiesa a cinque navate è di origine preromanica ma è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli.
Indirizzo: Place Notre-Dame, Grenoble

La "nuova casa" del padre di Stendhal

Chérubin Beyle, padre dello scrittore, fece costruire questa casa signorile in cui la famiglia si trasferì a partire dal 1805, impiegando tutta la sua fortuna senza lasciare speranze di eredità al figlio.
Indirizzo: Rue de Bonne (all'angolo con Place Grenette), Grenoble

La scuola centrale (École Centrale)

In questa scuola, all'epoca un antico collegio dei gesuiti, oggi Scuola Stendhal, lo scrittore ha studiato tre anni dal 1796 al 1799.
Indirizzo: 1 Rue Raoul-Blanchard, Grenoble

 

France Parigi

Edificio in cui è vissuto

Stendhal è vissuto in questo edificio dove ha scritto il suo primo romanzo, Armance, pubblicato poi nel 1827 dall'Editore Canel in forma anonima.
Indirizzo: 10 rue du Chevalier-de-Saint-George (1er e 8ème arrondissement)

Targa commemorativa

A Parigi una targa commemora il luogo in cui Stendhal visse dal 1822 al 1823 e dove scrisse Passeggiate romane e Il rosso e il nero. La targa recita: "Ici / Stendhal / vécut de 1822 à 1823 / au 69 de cette même rue / il écrivit / Les promenades dans Rome / Le rouge et le noir."
Indirizzo: 61 Rue de Richelieu, Parigi

Targa commemorativa

Una targa commemorativa ricordo il luogo in cui Stendhal scrisse La certosa di Parma. La targa recita: "Dans cet immeuble du 4 nov au 26 dec. 1838 STENDHAL a improvisé et dicté la Chartreuse de Parme en 52 jours. --- Association des amis de STENDHAL, 1983".
Indirizzo: 8 Rue de Caumartin, Parigi

Edificio in cui è deceduto

La sera del 22 marzo, dopo una giornata di lavoro, Stendhal uscì dall'albergo Hôtel de Nantes dove soggiornava, ma dopo pochi passi, in rue des Capucines al numero 24, di fronte a un'entrata dell'Hôtel de la Colonnade, ebbe un infarto e cadde a terra. Giunsero sul posto alcuni soccorritori, tra cui l'amico Romain Colomb, e lo portarono in albergo dove fu chiamato un medico. Stendhal fu assistito da Colomb e l'amico pittore Abraham Constantin ma alle due di notte del 23 marzo spirò.
L'edificio in cui è deceduto è ancora oggi un albergo e porta il nome dello scrittore.
Indirizzo: 22 rue Danielle-Casanova (1er e 2ème arrondissement), Parigi

Tomba nel cimitero di Montmartre

 

Italy Milano

Targa commemorativa sull'edificio dove soggiornò

Stendhal giunse in Italia nel 1800 dopo essersi arruolato nell'esercito francese. Visse per un periodo a Palazzo Bovara, allora sede dell'amministrazione militare francese, dove svolgeva attività d'ufficio per il commissario Louis Joinville. Una targa presso Palazzo Bovara recita: "In questa casa / fatta erigere da Giovanni Bovara / e sede dell'Ambasciata di Francia / Henry Beyle - Stendhal / sottotenente del 6° Dragoni / dimorò dal giugno all'ottobre 1800 --- Sur le cours de / cette porte orientale / ... c'est passée l'aurore / de ma vie... --- Journal"
Indirizzo: Corso Venezia 51, Milano.

Italy Roma

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

La targa sull'edificio in cui visse Stendhal recita: "In questo palazzo / già Palazzo Conti / Stendhal / che Le promenades dans Rome / rendono degno del nome di romano / abitò tra il 1834 e il 1836 / Qui riandò alla lontana infanzia / Nella vita di Henry Brulard / e portò uno sguardo acuto / sulla società del suo tempo / in Lucien Leuwen --- 8 marzo 1964".
Indirizzo: Piazza della Minerva 66, Roma

 

 

Lunedì, 21 Aprile 2014 12:29

Svezia

Le città sono in ordine alfabetico.

Stoccolma

Lunedì, 21 Aprile 2014 10:58

Stoccolma

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Stieg Larsson

Casa di Mikael Blomkvist

Il personaggio principale della trilogia Millennium vive nell'attico di un lussuoso palazzo in Bellmangsatan 1, da cui gode di una splendida vista su Riddarfjärden.
Indirizzo: Bellmangsatan 1, Stoccolma.

L'ufficio di Mikael Blomkvist

Al terzo piano di questo edificio si trova nella finzione del romanzo l'ufficio di Mikael Blomkvist. Nella realtà ci sono alcuni uffici dove opera l'associazione Greenpeace.
Indirizzo: Götgatan 17A, Stoccolma.

Casa di Lisbeth Salander

In Fiskargatan 9 si trova l'appartamento di lusso che Lisbeth compra in La ragazza che giocava con il fuoco. Il palazzo, costruito nel 1910, è riconoscibile per il tetto rivestito di metallo verde pastello. L'appartamento occupato nel romanzo da Lisbeth si trova all'ultimo piano.
Indirizzo: Fiskargatan 9, Stoccolma.

Kvarnen, il pub frequentato da Lisbeth Salander

Il pub dove gli amici di Lisbeth Salander, col loro gruppo heavy metal Evil Fingers, suonano ogni martedì sera. Arredato con pannelli di legno, è uno dei pub più antichi di Stoccolma.
Indirizzo: Kvarnen, Tjärhovsgatan 4, Stoccolma.


Astrid Lindgren

Junibacken

Sull'isola di Djurgården sorge la Casa delle Fiabe Junibacken (”Poggio di giugno”), il parco giochi dedicato alla letteratura per ragazzi, in particolar modo al mondo creato da Astrid Lindgren, l'autrice di Pippi Calzelunghe. Il parco prende il nome dalla casa di due personaggi inventati dall'autrice, Mardie e la sorellina.
L'attrazione principale, oltre alla piazza principale (Sagotorget, la Piazza delle Fiabe) è il Treno delle favole dove una voce narrante (disponibile anche in lingua italiana) accompagna i visitatori durante il percorso nel parco. Il viaggio termina a Villa Villacolle, la casa di Pippicalzelunghe, dove specialmente i bambini possono giocare, disegnare o travestirsi dai personaggi delle fiabe.
Oltre al ristorante e alla libreria per ragazzi, il parco offre una mostra espositiva, la Galleria di Junibacken, dove è possibile scoprire le opere di tre grandi illustratori di libri per ragazzi: Björn Berg, Ingrid Vang Nyman e Ilon Wikland.
Come arrivare: il parco si trova vicino il museo Nordiska Museet e il museo Vasa. Per arrivare con la metro, scendere alla fermata Karlaplan e proseguire a piedi per 20 minuti circa. Con l'autobus, prendere le linee 69 o 44 (fermata Junibacken/Nordiska Museet/Vasamuseet)
Indirizzo: Galärvarvsvägen, Djurgården, Stoccolma.
sito Sito: http://www.junibacken.se
a-pagamento  Ingresso a pagamento: Adulti 145 SEK Bambini (2 – 15 anni) 125 SEK.
orario Orario di apertura: da gennaio a aprile, dalle 10 alle 17, lunedì chiuso. Da maggio ad agosto, tutti i giorni dalle 10 alle 17. Da settembre a novembre, dalle 10 alle 17, lunedì chiuso. Dicembre aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.

   

 

Mercoledì, 16 Aprile 2014 20:47

Pablo Neruda

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I luoghi di Pablo Neruda

Chile Santiago del Cile

Casa "La Chascona"

La Chascona era una delle tre case cilene di Pablo Neruda (le altre sono Isla Negra e la Sebastiana). Oggi è gestita dalla Fundación Pablo Neruda, che qui ha sede, e conserva la memoria del poeta.
Qui Pablo Neruda ha vissuto con la terza moglie, Matilde Urrutia, dal 1955 al 1973, e a lei si ispira il nome la residenza: "La Chascona" infatti significa "capelli arruffati", un chiaro riferimento alla capigliatura ribelle della donna. Immersa nel verde e abbarbicata sul fianco della collina, è dislocata su tre piani e contiene al suo interno molti oggetti appartenuti al poeta. L'arredamento è stato mantenuto fedele a quello originario: suppellettili, poltrone, tappeti e anche il ritratto di Matilde ad opera di Diego Rivera, dove sul lato destro della capigliatura è raffigurato il profilo di Neruda. All'ultimo piano è conservata la biblioteca del poeta con circa novemila libri, la pergamena del Premio Nobel e una replica della medaglia.
Per raggiungerla: La Chascona si trova nel distretto Bellavista e può essere raggiunta a piedi dalla stazione metropolitana di Bellas Artes (linea verde) o Baquedano (linea rossa).
Indirizzo: Fernando Márquez de la Plata 0192, Barrio Bellavista, Providencia, Santiago, Cile.
sito Sito:   http://www.fundacionneruda.org
a-pagamento  Ingresso a pagamento: Ingresso a pagamento. Adulto: $4.000 (pesos).
orario Orari di apertura: Orari di apertura: da marzo a dicembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Da aprile a febbrario: da martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso.

Primo alloggio a Santiago

Il primo luogo in cui è vissuto a Santiago, nel 1921, è una pensione in Calle Maruri 513, dove il poeta si era trasferito per frequentare l'Istituto Pedagogico: "Ero stato raccomandato ad una pensione, in via Maruri 513. Non dimentico questo numero per nessuna ragione. Mi scordo tutte le date e persino gli anni, ma quel numero 513 mi è rimasto stampato nella testa in cui lo misi tanti anni fa per paura di non arrivare mai a quella pensione e smarrirmi nella capitale grandiosa e sconosciuta. In quella via mi sedevo al balcone a guardare l'agonia di ogni pomeriggio, il cielo imbandierato di verde e carminio, la desolazione dei tetti suburbani della periferia, minacciati dall'incendio del cielo. (p.42. "Confesso che ho vissuto", trad. Giulio Stocchi e Savino D'Amico, Milano, Mondadori, 1975.
In quel periodo di povertà e di "completa fame", Neruda scrive moltissimo e stringe amicizia con il poeta Romeo Murga. In "Crepuscolario", pubblicato nel 1923, dedica un'intera sezione a questa via della città, "I crepuscoli di Maruri".
Indirizzo: Calle Maruri 513, Santiago del Cile

 

Chile Isla Negra, El Quisco, regione di Valparaíso

Casa di Isla Negra

La casa di Isla Negra è una delle tre residenze cilene di Pablo Neruda ed è situata a circa 45 chilometri a sud di Valparaíso, su una scogliera che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Neruda l'acquistò nel 1939 e rimase sempre la sua residenza principale nonostante abbia spesso vissuto in altri luoghi. Qui Neruda dettò la sua autobiografia alla moglie Matilde che alla morte del poeta la pubblicò con il titolo Confesso che ho vissuto (Confieso que he vivido).
Dal 1989 è un museo gestito dalla Fundación Pablo Neruda, che ha rilevato la residenza e l'ha restaurata dopo che, nel 1973, Pinochet aveva fatto blindare la casa vietandone l'accesso. Gli arredi sono stati mantenuti intatti, compresa la curiosa collezione di polene, ovvero le decorazioni lignee poste sulla prua delle navi.
Nel terreno della residenza di Isla Negra si trova inoltre la tomba del poeta e quella della moglie Matilde.
È possibile raggiungerla in autobus da Valparaíso (circa un'ora e mezzo di viaggio percorrendo la costa verso sud) prendendo l'autobus dal terminal in Pedro Montt Avenue, nei pressi del Congreso Nacional de Chile.
Indirizzo: Poeta Neruda s/n, Isla Negra, El Quisco, Cile.
sito Sito: http://www.fundacionneruda.org
a-pagamento  Ingresso a pagamento. Adulto: $4.000 (pesos).
orario Orari di apertura: Orari di apertura: da marzo a dicembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Da aprile a febbrario: da martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso."

 

 

Chile Valparaíso

Casa "La Sebastiana"

In una lettera scritta alle amiche Sara Vial e Marie Martner nel 1959, Neruda esprime l'esigenza di trovare una casetta lontana da Santiago, a Valparaíso, in cui vivere e scrivere con tranquillità:

“Sento la stanchezza di Santiago. Voglio trovare una casetta a Valparaíso dove vivere e scrivere con tranquillità. Deve avere alcune condizioni: non deve trovarsi né troppo in alto, né troppo in basso. Deve essere solitaria ma non eccessivamente. Con un vicinato possibilmente invisibile. Non si devono vedere né sentire. Originale ma non scomoda. Con molte ali ma stabile. Non troppo grande né troppo piccola. Lontana da tutto ma vicina ai mezzi di trasporto. Indipendente ma vicina ai negozi. Inoltre deve essere molto economica. Pensi che potrò trovare una casa simile a Valparaíso?"

La casa che si avvicinava alle richieste di Neruda era stata costruita dall'architetto spagnolo Sebastián Collado (da cui il nome "la Sebastiana") che morì nel 1949 lasciando la casa incompleta per molti anni. Essendo troppo grande per il poeta, decise di dividerla con la scultrice Marie Martner e suo marito, il dottor Francisco Velasco. Mentre la coppia occupava il piano terra, primo e secondo piano, Neruda soggiornava al terzo e quarto piano, compresa la torre. Nel progetto di Collado era previsto un intero piano adibito a voliera per uccelli e una pista di atterraggio per l'elicottero, che Neruda fece rimuovere e adattare alle proprie esigenze. Occupando i piani più alti, il poeta poteva così avere una vista privilegiata sull'oceano.
I lavori di ristrutturazione durarono tre anni fino all'inaugurazione il 18 settembre 1961: Neruda curò l'arredamento aggiungendo pareti curvilinee e dettagli che richiamano gli interni di una nave, come se da lassù volesse navigare sull'oceano che gli si apriva davanti.
Qui Neruda passava spesso la notte di Capodanno, osservando i fuochi d'artificio dalle sue stanze sopraelevate, e scrisse la poesia La Sebastiana.
Dopo il colpo di stato militare del 1973, la casa cadde in rovina ma venne acquisita nel 1991 dalla Fundación Pablo Neruda che oggi se ne prende cura così come per le altre due case cilene del poeta. Nel 1994 inoltre, grazie al contributo della Telefonica de España, è stato aperto anche un centro culturale.
Indirizzo: Ferrari 692, Valparaíso, Cile.
sito Sito: http://www.fundacionneruda.org
a-pagamento Ingresso a pagamento:
 Adulto: $4.000 (pesos).
orario Orari di apertura
: da marzo a dicembre, da martedì a domenica dalle 10.10 alle 18. Da aprile a febbrario: da martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 18.50. Lunedì chiuso.

Spain Madrid

La Casa de las Flores

Neruda visse nella cosiddetta Casa de las Flores (Casa dei Fiori) nel 1934, quando era console cileno in Spagna, a Madrid, un periodo durante il quale frequentava molti intellettuali, tra cui Federico García Lorca, Rafael Alberti e altri poeti della Generazione '27". Conobbe inoltre quella che diventò la sua seconda moglie, Delisa del Carril, soprannominata "la hormiga" ("la formica"). 
Di questa casa scrive nella poesia Spiego alcune cose, pubblicata in Spagna nel cuore (1938): "La mia casa la chiamavano / "La casa dei fiori", perché da ogni parte / Divampavano gerani: era / Una bella casa, / Con cani e bambini". L'edificio fu distrutto durante la guerra civile ed in seguito ricostruito nel 1940. Nel 1981 è stato dichiarato monumento nazionale.
Indirizzo: Calle de Hilarión Eslava 2, Barrio Argüelles, Madrid

 

Italy Napoli

Targa commemorativa

La targa, accompagnata da un medaglione in bronzo che ritrae il volto del poeta cileno, riporta una lirica da I versi del capitano e recita: "La tunica verde -- Io sono andato / per strade e per montagne / le vigne mi coprirono con la / loro tunica verde. / Nelle mie mani / volò la farina, scivolò l'olio / ma / è il popolo d'Italia / la produzione più fina / della terra. -- Pablo Neruda 1904-1973 / Omaggio del Governo del Cile / e del Comune di Napoli / Napoli 2002".
La targa è stata posta in un punto panoramico da cui si può Capri, dove Neruda visse assieme alla compagna Matilde Urrutia.
Indirizzo: parco Virgiliano di Posillipo, Napoli

 

Italy Serrara Fontana, Napoli

Targa commemorativa

La targa recita: "...yo quiero / que todos vivan / en mi vida / y canten en mi canto..." / Con i versi tratti da / El hombre invisible che / PABLO NERUDA / compose a Sant'Angelo d'Ischia / il 24 giugno 1952 / l'Associazione Amici di Sant'Angelo / ricorda il soggiorno del poeta sull'isola -- Settembre 2004 / Centenario della nascita di P.Neruda".
Indirizzo: localita Sant'Angelo, Serrara Fontana (NA)

 

Articoli sul blog

"Poesie immobiliari": le 3 case cilene di Pablo Neruda

 

Mercoledì, 16 Aprile 2014 00:00

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Martedì, 15 Aprile 2014 21:11

Cile

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Santiago del Cile

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