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Articoli filtrati per data: Agosto 2019 - TurismoLetterario.com
Articoli filtrati per data: Agosto 2019
Sabato, 25 Ottobre 2014 12:50

Central Park, New York City

 Indirizzo: da 59th a 110th Street e da Central Park West a 5th Ave., New York City, New York

sitoSito: href="http://www.centralparknyc.org
gratis Ingresso gratuito
orario Orari di apertura: Aperto ogni giorno dalle 6 del mattino all'1 di notte.

 

Central Park è il polmone verde di Manhattan e fa da spartiacque tra l'Upper West Side e l'Upper East Side. Progettato dagli architetti Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, fu creato artificialmente nella metà dell'Ottocento, quando furono espropriati circa 340 ettari di terreno (con conseguente sfratto di 1600 persone) per creare quello che sarà il più grande parco di questo distretto della città.
I lavori iniziarono nel 1857, per essere poi completati definitivamente nel 1873, quando il parco fu esteso ulteriormente. Sin dall'inizio si era pensato di creare un paesaggio naturalistico e idilliaco, sull'esempio di Mount Auburn a Cambridge (Massachusetts) e Green-Wood a Brooklyn; furono inoltre realizzati dei laghi artificiali e dei corsi d'acqua che richiesero la costruzione di una serie di ponti, progettati da Vaux, ognuno in stile diverso.
Nei primi del Novecento il parco subì un forte declino per una serie di ragioni, tra cui disinteresse politico dell'amministrazione dell'epoca. Le cose cambiarono con l'elezione a sindaco di New York del repubblicano Fiorello La Guardia, che dette un nuovo impulso allo sviluppo e mantenimento del parco.
Dagli anni Sessanta furono organizzati una serie di eventi, tra cui il festival teatrale "Shakespeare in the park", incentivato dalla costruzione nel 1962 del Delacorte Theater.


Numerose attrazioni sono state costruite negli anni all'interno del parco:
- il Belvedere Castle, progettato nel 1865 da Calvert Vaux e Jacob Wrey Mould, oggi una stazione meteorologica;
- il Central Park Carousel, una giostra costruita nel 1871;
- il Delacorte Theater, un anfiteatro costruito nel 1962;
- il Conservatory garden, l'orto botanico progettato da Gilmore D. Clarke e aperto nel 1937;
- il Central Park Zoo, il cui primo nucleo fu costituito negli anni intorno al 1860;
- due piste di pattinaggio sul ghiaccio, il Wollman Rink e il Lasker Rink;
- lo Swedish Cottage Marionette Theater, struttura in legno importata negli Stati Uniti dalla Svezia nel 1876 per l'esposizione di Philadelphia e usato tuttora come teatro per le marionette;
- The Ramble, un'area in cui è possibile fare birdwatching;
- Strawberry Fields, il memoriale dedicato a John Lennon;
- numerose statue e fontane, tra cui la fontana neoclassica Bethesda Fountain, conosciuta come l'"Angelo delle acque" (Angel of Waters).

The Mall

Un viale alberato dove, sotto le chiome degli olmi, è possibile percorrere la passeggiata nota col nome di "Literary Walk" per le statue di poeti e scrittori che fiancheggiano il percorso. Tra i personaggi celebrati ci sono due autori scozzesi, il poeta Robert Burns e il romanziere Walter Scott, il grande drammaturgo inglese William Shakespeare, il poeta tedesco Friedrich Schiller e il poeta americano Fitz-Greene Halleck. Tra loro si trova anche la statua di Cristoforo Colombo, soprannominato "the odd man out" (l'intruso) dal momento che è l'unico a non essere legato al mondo letterario.

Autori correlati: statue e altri monumenti

Hans Christian Andersen, statua

La statua in bronzo di Andersen è stata scolpita nel 1956 da Georg John Lober e ritrae lo scrittore danese intento a leggere Il brutto anatroccolo affiancato da una papera che sembra ascoltarlo.
Indirizzo: 74th Street, vicino Fifth Avenue, ad ovest di Conservatory Water.

Robert Burns, statua

Il noto poeta scozzese, autore della canzone tradizionale Auld Lang Syne, raffigurato in questa statua realizzata da John Steell, stesso scultore della statua che ritrae Sir Walter Scott. La concezione della scultura è molto drammatica: il poeta è seduto sul tronco di un albero con una penna in mano, assumendo una posa pensierosa in cerca di ispirazione. Ai suoi piedi è incisa una poesia dedicata al suo amore, Mary Campbell, e si trova una zolla che allude alle sue origini contadine. La statua è stata installata il 3 ottobre 1880 con una cerimonia alla quale parteciparono 5000 persone. Il piedistallo è stato ricostruito nel 1940, poi ristrutturato nel 1993, così come la penna in mano al poeta, andata perduta e poi reinstallata. Il 26 ottobre 1996 ai piedi della statua si è tenuto un raduno per celebrare i 200 anni dalla morte di Burns supportata dalla Burns Society di New York e altre associazioni di origine scozzese.
Indirizzo: Lato est, 65th Street nel The Mall/Literary Walk.

Lewis Carroll e Alice, statua

La statua di bronzo ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie è stata commissionata dal filantropo George Delacorte sia come regalo ai bambini di New York, sia come tributo alla moglie Margarita, che era solita leggere il romanzo di Lewis Carroll ai figli.
La scultura è stata realizzata nel 1959 da José de Creeft e ritrae Alice seduta sopra un fungo, affiancata dal Coniglio Bianco e dal Cappellaio Matto, il cui volto è una caricatura di George Delacorte. Sulla statua è scolpita inoltre la poesia nonsense Jabberwocky.
Indirizzo: East Side, 75th Street, vicino il Conservatory Water

Fitz-Greene Halleck, statua

Lo scrittore americano è tra i personaggi raffigurati nel parco forse il meno conosciuto. La statua in bronzo è stata commissionata nel 1867 dopo la sua morte dall'editore William Cullen Bryant e dal Generale James Grant Wilson. È stata realizzata da James MacDonald e installata nel parco nel 1877.
Indirizzo: Lato est della Literary Walk/The Mall, 66th Street.

Thomas Moore, statua

Il busto del poeta irlandese, sovvenzionato dall'associazione di cittadini con origini irlandesi "The Friendly Sons of St. Patrick", è stata realizzato da Dennis B. Sheahan e installato in Central Park nel 1880. Si trova sul lato est del laghetto (The Pond).
Indirizzo: East Side, at 61st Street.

Friedrich Schiller, statua

Il busto che ritrae Schiller è stata la prima scultura ad essere stata installata nel parco, nel 1859, e rappresenta un regalo della comunità tedesca di New York per celebrare il centennale della nascita del poeta. Realizzato da C.L. Richter, si basa su un precedente marmo scolpito dal tedesco Heinrich Dannecker nel 1805. Inizialmente il busto era stato posizionato nel The Ramble, un'area verde nei pressi del lago, forse cercando un nesso con l'aspetto romantico del poeta, ma è stato poi spostato nel sito attuale nel 1955.
Indirizzo: Mid-Park, 72nd Street, sul lato ovest del Concert Ground/Mall.

Sir Walter Scott, statua

La statua del romanziere scozzese è una replica dell'originale del 1845 realizzata da Sir John Steell, che si trova a Edimburgo. Quella installata il 2 novembre 1872 in Central Park è un dono di un gruppo di cittadini americani di origini scozzesi.
Indirizzo: Lato est, 65th Street, nel The Mall/Literary Walk.

William Shakespeare, statua

La statua in bronzo di Shakespeare, installata nel parco nel 1872, è stata realizzata grazie ai fondi raccolti dalla rappresentazione del Julius Caesar andato in scena il 25 novembre 1864 al The Winter Garden Theatre, a 300 anni dalla nascita del drammaturgo inglese. Lo scultore, John Quincy Adams Ward, era uno dei più noti artisti americani all'epoca e sono opera sua molte delle sculture che hanno decorato la città in quegli anni, tra cui il "Seventh Regiment Memorial", il "Pilgrim" e l'"Indian Hunter", tutte in Central Park.
Indirizzo: a sud di Mall/Literary Walk, East 66th Street.

Shakespeare Garden

Il giardino che prende il nome dal drammaturgo inglese è un'area di circa 1,6 ettari che si estende all'interno di Central Park. Fu concepito per la prima volta negli anni 80 dell'Ottocento e fu dedicato a Shakespeare nel 1913, ma negli anni cadde in rovina fino al completo restauro nel 1987, quando sono state realizzate panchine e targhe commemorative con citazioni tratte dalle opere del Bardo.
Indirizzo: Lato ovest, 79th e 80th Streets, vicino il Delacorte Theater

Giulietta e Romeo, statua

La statua di bronzo che ritrae i due protagonisti dell'omonima tragedia di Shakespeare si trova di fronte al Delacorte Theater ed è stata scolpita nel 1966 dall'americano Milton Hebald e donata dal filantropo George T. Delacorte perché venisse installata nel parco nel 1978.
Indirizzo: Mid-park, 80th Street, vicino il Delacorte Theater

La Tempesta, statua

Posizionata di fronte al Delacorte Theater, questa statua ritrae Prospero e Miranda dall'opera teatrale "La Tempesta" di Shakespeare. È stata realizzata nel 1966 dallo scultore Milton Hebald, autore anche della statua "Giulietta e Romeo", e donata dal filantropo George T. Delacorte.
Indirizzo: Mid-park, 80th Street, vicino il Delacorte Theater

 

Autori correlati: opere letterarie

Jerome D. Salinger e Il giovane Holden

In Il giovane Holden, titolo con cui è nota l'opera di Salinger The catcher in the rye, vengono menzionati molti luoghi di New York, ma uno dei più significativi è sicuramente la giostra di Central Park. Qui è ambientata la scena finale, un momento di rivelazione per il protagonista, Holden Caulfield, che incurante della pioggia battente, osserva la sorella Phoebe girare sulla giostra, provando una piacevole sensazione di felicità.
- Vai, allora io mi siedo su questa panchina. Sto a guardarti -. Andai a sedermi sulla panchina e lei salì sulla giostra. Ne fece tutto il giro. Voglio dire che ne fece proprio tutto il giro, una volta sola. Poi si sedette su quel vecchio stallone scuro dall'aria malandata. Allora la giostra si mise in moto e io guardai Phoebe che girava, girava. [...] Tutti i bambini si sforzavano di afferrare l'anello d'oro, anche la vecchia Phoebe, e io avevo un po' di paura che cadesse da quel maledetto cavallo, però non dissi e non feci niente. Il fatto, coi bambini, è che se vogliono afferrare l'anello d'oro, uno deve lasciarli fare senza dire niente. Se cadono, amen, ma è un guaio se gli dici qualcosa. [...] Ero bagnato fradicio, soprattutto il collo e i calzoni. Il berretto da cacciatore mi riparava davvero, e molto, in un certo senso, ma ero fradicio lo stesso. Me ne infischiavo però. Mi sentivo così maledettamente felice, tutt'a un tratto, per come la vecchia Phoebe continuava a girare intorno intorno... (J.D. Salinger, Il giovane Holden, trad. Adriana Motti, Torino, Einaudi, 1961).
Il carosello di Central Park, con i suoi 57 cavalli, è una delle attrazioni preferite del parco. La prima giostra fu realizzata nel 1871. All'epoca sembra che ci fosse un cavallo o un mulo che, nascosto sotto la piattaforma della giostra, la faceva ruotare. Un incendio la distrusse nel 1924 e di nuovo accadde lo stesso incidente nel 1950 alla giostra che era stata ricostruita. Così fu rimpiazzata da una abbandonata che si trovava precedentemente a Coney Island e che era stata costruita nel 1908 da Stein & Goldstein. Nel 1990 l'attuale giostra e i suoi cavalli sono stati ristrutturati.
Indirizzo: Central Park Carousel, Mid-Park, 64th Street
sito orario a-pagamento mappa 

Un altro luogo che viene menzionato da Holden nel romanzo è il laghetto delle anatre, nella parte sud di Central Park, per cui il ragazzo si chiede la famosa domanda: "Dove vanno le anatre in inverno quando la superficie dell'acqua diventa ghiacciata?"
- Be', sa le anitre che ci nuotano dentro? In primavera eccetera eccetera? Che per caso sa dove vanno d'inverno?
- Dove vanno chi?
- Le anitre. Lei lo sa, per caso? Voglio dire, vanno a prenderle con un camion o vattelappesca e le portano via, oppure volano via da sole, verso sud o vattelappesca?fonte14x14

Tony Kushner, Angels in America

Nell'opera teatrale di Tony Kushner Angels in America - Fantasia gay su temi nazionali, scritta tra gli anni 1992 e 1995, e soggetto della miniserie televisiva della HBO "Angels in America", c'è una scena in cui uno dei personaggi principali, Prior Walter, dopo la morte del suo compagno, cammina in Central Park arrivando nel suo posto preferito, presso la Bethesda Fountain, dove vede un angelo apparire davanti ai suoi occhi.
Indirizzo: The Bethesda Fountain, 14 e 60th Streets

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Sabato, 25 Ottobre 2014 11:29

Jerome David Salinger

Luoghi correlati

USA New York City

Appartamento della famiglia Salinger a Manhattan

Secondo il censimento del 1930, l'adolescente J.D. Salinger viveva con i suoi genitori e la sorella maggiore nell'appartamento 10G di questo complesso a 200 dollari al mese. 
Indirizzo: 215 West 82nd Street, New York City fonte14x14

Secondo appartamento della famiglia Salinger a Manhattan

Intorno al 1932 la famiglia Salinger si trasferì in 1133 Park Avenue e da questo momento Salinger iniziò a frequentare la McBurney School, gestita dall'associazione YMCA. 
Indirizzo: 1133 Park Avenue, New York City fonte14x14

McBurney School

Menzionata da Holden nel romanzo eponimo, era una scuola privata esclusiva, gestita dall'associazione YMCA., frequentata nel 1932-33 da Salinger quando viveva al numero 1133 di Park Avenue. Ha chiuso i battenti nel 1988 (articolo sul NY Times).
Indirizzo: 5 West 63rd Street, Manhattan, New York City

Ultimo appartamento a New York

Il 300 East 57th Street è l'ultimo appartamento newyorkese di J.D. Salinger, prima che si trasferisse, vivendo quasi da recluso, a Cornish nel New Hampshire nel 1953.
Costruito nel 1947 su progetto dell'architetto Emery Roth, è un palazzo di lusso, nel quale sono vissute anche altre personalità famose, tra cui Liza Minnelli.
Indirizzo: 300 East 57th Street at 2nd Avenue, SE Corner, New York City.

I luoghi de Il giovane Holden

La giostra de Il giovane Holden in Central Park vai-alla-pag 18x18

Grand Central Terminal

È la stazione ferroviaria di Midtown Manhattan, la più grande per numero di banchine e binari.
Qui Holden lascia le valigie negli armadietti per poi andare a riprenderle in seguito, decidendo di riposarsi nella sala d'aspetto che nel giro di un'ora diventa affollatissima di persone:
"Non sapevo dove diavolo andare. Non volevo andare in un altro albergo per non spendere tutti i soldi di Phoebe. Così andò a finire che mi feci tutta la strada a piedi fino a Lexington e presi la metropolitana fino alla  stazione centrale. Là c'erano le mie valigie e compagnia bella e pensai di dormire in quell'idiotissima sala d'aspetto dove ci sono tutte le panche. E feci proprio così." fonte14x14
Indirizzo: 89 e 42° Street New York
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Rockefeller Center Ice Rink

Sally chiede a Holden se ha voglia di andare a pattinare sul ghiaccio al "Radio City", intendendo la Radio City Music Hall che è parte del Rockefeller Center, dove si trova una pista di pattinaggio su ghiaccio costruita nel Natale del 1936, diventando così una delle più popolari attrazioni della città durante il periodo invernale.
"- Andiamo a pattinare sul ghiaccio a Radio City.
Ecco che razza di idee si faceva venire.
- A pattinare sul ghiaccio a Radio City? Adesso, vuoi dire?
[...] Cosí andammo, e dopo che ci avevano dato i pattini, diedero a Sally quel pezzettino di vestito azzurro per scodinzolarci dentro." fonte14x14
Indirizzo:  Rockefeller Center, 47th and 50th Streets / 5th and 7th Avenues
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Metropolitan Museum of Art

Nella parte finale del romanzo, Holden attende la sorella Phoebe davanti al Metropolitan Museum of Art, dove due ragazzini gli si avvicinano chiedendogli di mostrare loro dove si trovano le mummie:
"Per arrivare dove sono le mummie  bisogna passare per quella specie  di  corridoio strettissimo dove sulla parete ci sono le pietre che sono state prese proprio dalla tomba di quel faraone e via  discorrendo. Era alquanto  spaventoso  e  si vedeva lontano un miglio che i due bulletti che mi accompagnavano non si divertivano molto. Mi stavano attaccati alle costole, e quello che non apriva  mai bocca mi teneva  addirittura  per la manica. -Andiamo, - disse al fratello. - Le ho già viste. Ehi, forza! - Fece dietro front e via di corsa." fonte14x14
Indirizzo: 1000 5th Ave, Manhattan New York
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Central Park Zoo

Nella parte finale del romanzo, Holden e la sorella Phoebe vanno insieme a fare un giro nel Central Park Zoo, fermandosi ad osservare gli orsi e le otarie:
"Allo zoo la gente non era molta perché era una giornata un po' schifa, ma c'era un crocchio intorno allo stagno delle otarie e compagnía bella. Io feci  per passare oltre, ma la vecchia Phoebe si fermò e fece finta di guardare le otarie che mangiavano - un tizio gli stava buttando dei pesci - cosí tornai indietro." fonte14x14
Indirizzo: 64th St and 5th Avenue, Manhattan, New York
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American Museum of Natural History

Holden visita il museo e ricorda delle gite che faceva alle scuole elementari, soffermandosi in particolare sulla sezione degli indiani che amava particolarmente.
"Con tutto che era domenica e Phoebe non poteva  essere  là  con  la  sua  classe  e  via discorrendo, e che il tempo era cosí brutto e umido, mi feci tutto il  parco a piedi fino al Museo  di  Storia  Naturale.  [...] Avevamo quella maestra, la signorina Aigletinger, che ci portava là tutti i maledetti sabati o quasi. Certe volte ci portava a vedere gli animali, certe volte gli oggetti che gli indiani avevano fatto secoli prima. Stoviglie, cestini di paglia e tutta roba cosí. Mi sento molto felice quando ci ripenso. [...] Mi piaceva, quel  maledetto  museo. Mi ricordo che per andare all'auditorium bisognava passare per la Sala degli indiani. Era una sala lunga lunga, e bisognava parlare bisbigliando." fonte14x14
Indirizzo: Central Park West at 79th Street, Manhattan, New York
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Pennsylvania Station

La Pennsylvania (Penn) Station in cui Holden arriva dopo essere stato cacciato da scuola, fu demolita nel 1963. L'attuale stazione quindi non conserva più l'aspetto originario, né tantomeno sono presenti le vecchie cabine telefoniche come quelle usate da Holden:
Quando scesi alla Penn Station, la prima cosa che feci fu di infílarmi nella cabina telefonica. Avevo voglia di chiamare. Lasciai le valige proprio  davanti alla cabina, cosí potevo tenerle  d'occhio, ma appena fui dentro non mi venne in mente nessuno a cui poter telefonare. (Cap. IX) fonte14x14

Biltmore Hotel

Il Biltmore Hotel venne costruito nel 1913 tra la 43rd Street e Madison Avenue: aveva una particolare architettura a due torri e permetteva l'accesso diretto al Grand Central Terminal. Fu demolito nel 1981 per costruire un edificio della Bank of America Plaza. Nel romanzo l'hotel viene mezionato spesso e qui Holden si mette ad osservare le ragazze che passano:
Cosí andò a finire che proprio davanti al museo, presi un tassì e mi feci portare al Biltmore. Non avevo tanta voglia di andarci. Però avevo preso quel maledetto appuntamento con Sally.
Quando arrivai era ancora un po' presto, sicché mi sedetti su uno di quei divani di cuoio vicino all'orologio nell'atrio e mi misi a guardare le ragazze. Un sacco di scuole erano già chiuse per le vacanze, e c'erano almeno un milione di ragazze sedute e in piedi che aspettavano di veder comparire i loro belli. [...] Era  proprio un gran bello spettacolo, se capite quel che voglio dire. (Cap. XVI-XVII) fonte14x14
Indirizzo: 43rd Street e Madison Avenue, Manhattan, New York City

La casa della famiglia di Holden

L'appartamento fittizio della famiglia di Holden si trova tra la 71st e Fifth Avenue, vicino al Central Park, indicativamente al 12° o al 13° piano.
Indirizzo: 71st and Fifth Avenue, Manhattan, New York City

The Wicker Bar al Seton Hotel

Nel romanzo di Salinger viene menzionato questo bar all'interno del Seton Hotel. L'hotel in questione, sebbene esista realmente, non ha al suo interno alcun bar.
"Caso mai non foste di New York, il Wicker Bar sta in quella specie di albergo chic, il Seton. Un tempo ci andavo spessissimo, ma ora non ci vado più. Ho smesso un po' alla volta. È uno di quei posti che passano per sofisticatissimi e via di scorrendo, e i palloni gonfiati ci si· buttano all'arrembaggio." fonte14x14
Indirizzo: Seton Hotel, 144 E 40th St, Manhattan, New York

Edmont Hotel

L'Edmont Hotel, in cui Holden ha un incontro con la prostituta Sunny, in realtà non esiste ma è un'invenzione di Salinger.

Venerdì, 24 Ottobre 2014 23:05

Matsuo Bashō

Luoghi correlati

Japan Yamadera, prefettura di Yamagata

Tempio Yamadera 山寺

Yamadera (山寺), il "tempio della montagna", noto anche come Ryūshaku-ji (立石寺), è un complesso templare che si trova nella prefettura di Yamagata. Il nucleo originario fu fondato nell'860 dal monaco Ennin della setta buddista Tendai, quando vi fu accesa la fiamma sacra prveniente dall'Enryaku-ji, il tempio sul monte Hiei vicino Kyoto. Il complesso, arroccato sulla montagna, è formato da numerosi edifici e il sentiero che si inerpica verso la cima è fatto di 1100 scalini attraverso il bosco. Il tempio è legato alla figura del poeta Matsuo Bashō che, durante il suo viaggio nel nord del Giappone, qui si fermò nel 1689 componendo il seguente haiku: "Silenzio: / graffia la pietra / la voce delle cicale" ("Shizukesa ya / Iwa ni shimiiru / Semi no koe").
Indirizzo: 4495-15 Yamadera, Città di Yamagata, Prefettura di Yamagata (山形県山形市山寺4495-15)
sito a-pagamento orario

Yamadera Bashō Memorial Museum (芭蕉記念館)

A meno di 10 minuti a piedi dalla stazione di Yamadera si trova il museo incentrato su Bashō, fondato nel 1989 per celebrare i 300 anni dal viaggio intrapreso dal poeta nel nord del Giappone. Al suo interno, nelle stanze in stile tradizionale giapponese, sono conservati rotoli e calligrafie inerenti il famoso viaggio e l'opera che ha ispirato,  Lo stretto sentiero per il profondo nord (Oku no Hosomichi). Sono presenti spiegazioni in lingua inglese.
Indirizzo: 4223 Yamadera Nanin, Città di Yamagata, Prefettura di Yamagata (山形県山形市大字山寺字南院4223)
sito a-pagamento orario

 

Giovedì, 23 Ottobre 2014 10:46

Raymond Carver

Luoghi correlati

USA Port Angeles, WA

Tomba nel Ocean View Cemetery

Raymond Carver è sepolto nel Ocean View Cemetery di Port Angeles. Sulla sua tomba è inciso un passo della poesia Late Fragment, che è anche il suo epitaffio: "And did you get what / you wanted from this life, even so? / I did. / And what did you want? / To call myself beloved, to feel myself / beloved on the earth".
A fianco si trova quella che sarà la lapide della moglie, Tess Gallagher, ancora vivente, mentre nel mezzo, tra i due, è stato inciso un altro frammento di poesia di Carver, Gravy: "No other word will do. For that's what it was. Gravy. / Gravy, these past ten years. / Alive, sober, working, loving and / being loved by a good woman. / Eleven years / ago he was told he had six months to live / at the rate he was going. And he was going / nowhere but down. So he changed / his ways / somehow. He quit drinking! And the rest? / After that it was all gravy, every minute / of it, up to and including when he was told about, / well, some things that were breaking down and / building up inside his head...".
Indirizzo: Ocean View Cemetery, Port Angeles, WA, Stati Uniti
sito gratis orario

Residenza di Carver

La casa in cui Carver ha abitato nell'ultima parte della sua vita assieme alla moglie Tess Gallagher, che attualmente vi risiede ancora, si chiama "Sky House" e si trova a pochi passi da Morse Creek, un'area boschiva dove i Carver erano soliti passeggiare, ambientazione della poesia Where Water Comes Together With Other Water.
Indirizzo: Sky House, 119 Vista Lane, Port Angeles, Washington 98363, U.S.A.

Giovedì, 23 Ottobre 2014 00:15

Mori Ōgai

Luoghi correlati

Japan Tokyo

Mori Ōgai Memorial Museum

Il museo ha aperto nel 2012 per il 150esimo anniversario dalla nascita di Mori Ōgai nel luogo dove sorgeva la residenza ("Kancho-ro") in cui ha vissuto dal 1892 fino alla sua morte.
La casa dove Ōgai viveva fu distrutta da un incendio, ma gli eredi ne ereditarono il lotto e nel 1950 fu aperto un parco in ricordo dello scrittore. Nel 2012 è stata costruita questa nuova struttura che raccoglie tutto il materiale inerente a Mori Ōgai, tra cui la collezione libraria, un tempo ospitata nella biblioteca Hongo Library Ōgai Museum.
Indirizzo: 1-23-4 Sendagi, Bunkyo-ku, Tokyo (東京都文京区千駄木1-23-4)
sito Sito: http://moriogai-kinenkan.jp
a-pagamento Ingresso a pagamento. Adulti: 300 yen.
orario Orari di apertura: Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 (la sala da tè chiude alle 17). Chiuso il 4° martedì del mese (in caso di giorno festivo è aperto e la chiusura è rimandata al giorno successivo) e dal 29 dicembre al 3 gennaio.

Tomba nel cimitero del tempio Zenrinji

 

Japan Tsuwano

Casa natale e museo

La casa di Mori Ōgai è stata riconosciuta bene culturale nazionale. A fianco della residenza in cui è vissuto il celebre scrittore, si trova una struttura museale su due piani che offre un piccolo museo e una sala per conferenze.
Indirizzo: 238 Machida, Tsuwano, distretto di Kanoashi, prefettura di Shimane (島根県津和野町町田イ238)
sito Sito: http://www.tsuwano.net
a-pagamento Ingresso a pagamento.
orario Orari di apertura: dalle 9 alle 17. Chiuso il lunedì dei mesi da dicembre a metà marzo (se festivo, chiuso il giorno successivo) e dal 29 al 31 dicembre.

 

 

Germany Berlino

Targa commemorativa e memoriale

Il Mori Ōgai Gedenkstätte (Memoriale di Mori Ōgai) è stato realizzato nel 1984 sotto la direzione di Charlotte von Mahlsdorf. L'edificio è il luogo che ospitava la prima pensione in cui Mori Ōgai ha alloggiato a Berlino e conserva al suo interno alcuni oggetti che erano stati nella stanza dello scrittore, oltre a documentazione fotografica e materiale bibliografico sullo scrittore giapponese. Il memoriale afferisce al dipartimento di studi giapponesi dell'università Humboldt.
La targa commemorativa apposta all'esterno dell'edificio presenta un'iscrizione in lingua tedesca che recita: "Dal 1887 al 1888 qui visse MORI ŌGAI, il cofondatore della moderna letteratura giapponese, scrittore e critico, primo traduttore giapponese del Faust e dei lavori di Lessing, Kleist e E.T.A. Hoffmann".
Indirizzo: Luisenstraße 39, Mitte, Berlino, Germania
sito Sito: http://www.museumsportal-berlin.de/it/musei/mori-ogai-gedenkstatte/
orario Ingresso a pagamento. Adulti 3€. Ridotto 2€.
orario Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Chiuso il sabato e la domenica.

 

Germany Monaco di Baviera

È l'ambientazione del racconto Ricordi di vite effimere (Utakata no ki) compreso nella cosiddetta "trilogia tedesca". Ogai cita l'ambiente artistico della città, in particolare del quartiere Schwabing dove si trova l'Accademia delle Belle Arti.

 

Germany Gritte, Lipsia

Il castello di Döben compare nel racconto Il messaggero (Fumizukai). Nella sua descrizione Ogai crea un mix tra quello di Döben e quello di Machern (dove soggiornò il 27 agosto 1885).

 

Germany Dresda

Palazzo Reale

Vi è ambientata una scena del racconto Il messaggero (Fumizukai). Ogai attinge dal materiale raccolto nel Diario tedesco (Doitsu nikki), scritto durante gli anni trascorsi in Germania (1884-88).

 

Sabato, 18 Ottobre 2014 16:13

Alberto Moravia

I luoghi di Alberto Moravia

Italy Roma

Casa museo Alberto Moravia

La casa in cui Alberto Moravia ha vissuto dal 1963 fino alla sua morte nel 1990 è diventata un museo civico dal 2010, nel ventennale dalla scomparsa dello scrittore. Il percorso espositivo si articola in cinque ambienti (l'ingresso, il corridoio, il soggiorno, lo studio e lo studiolo), oltre a comprendere un ricco archivio, consultabile dagli studiosi, e numerose opere pittoriche, tra cui alcuni ritratti dello scrittore ad opera della sorella Adriana Pincherle, di Domenico Colantoni e di Renato Guttuso.
Qui si trova inoltre la sede dell’Associazione Fondo Alberto Moravia che organizza periodicamente iniziative, mostre e convegni.
Indirizzo: Lungotevere della Vittoria 1, Roma
sito a-pagamento  orario

Tomba nel Cimitero del Verano

 

Sabato, 02 Agosto 2014 17:23

Covent Garden, Londra

 

Covent Garden Piazza

Costruita intorno al 1630 da Inigo Jones, il quale si ispirò alla piazza Grande di Livorno, inizialmente era stata concepita come un'area residenziale per ricchi borghesi e aristocratici, ma nel corso del 1800 divenne una zona decadente e di malaffare, anche a causa dell'espansione del mercato ortofrutticolo, poi chiuso nel 1974, quando la zona fu ristrutturata e ritrasformata in una zona residenziale signorile, con portici in stile neoclassico e un nuovo mercato coperto. Della piazza originaria progettata da Jones rimangono soltanto alcune parti, come parte del porticato e la St. Paul's Church.
Oggi questa piazza è molto famosa per la presenza di artisti di strada.

Royal Opera House

Conosciuto anche semplicemente come "Covent Garden", questo teatro venne costruito per la prima volta nel 1732 e fu inaugurato il 7 dicembre dello stesso anno con l'allestimento dell'opera The Way of the World di William Congreve, portata in scena dalla Duke's Company di John Rich. Con il Licensing Act del 1737 ottenne il monopolio dello "spoken drama" assieme al Drury Lane. Un incendio lo distrusse il 20 settembre 1808 ma fu ricostruito e inaugurato il 18 settembre 1809 con una versione di Macbeth. Da questo periodo in poi, oltre a spettacoli in prosa e balletti, iniziarono ad essere portate in scena anche pantomime e opere liriche, soprattutto della tradizione italiana, come la Semiramide di Rossini che fu portata in scena il 6 aprile 1847 dopo una profonda ristrutturazione del teatro che da questo momento assume il nome di "Royal Italian Opera".
Distrutto per la terza volta da un incendio, fu ricostruito nel giro di due anni dal gruppo Lucas Brothers, gli stessi che nel 1871 costruiranno la Royal Albert Hall, e fu inaugurato il 15 maggio 1858 con la messinscena di Gli Ugonotti di Meyerbeer. Lo stesso anno la compagnia Royal English Opera si trasferì dal Drury Lane in questo teatro che nel 1892 divenne "Royal Opera House".
A partire dal secondo dopoguerra è stato in parte rimaneggiato e allargato, comportando una massiccia modifica della struttura eccezion fatta per auditorium, facciata e foyer.

 

Autori correlati

George Bernard Shaw

Qui George Bernard Shaw ambienta una prima scena di Pigmalione, quando il professor Henry Higgins incontra per la prima volta la fioraia Eliza Doolittle.

Samuel Pepys

Nella pagina del suo diario di giovedì 9 maggio 1662, Samuel Pepys testimonia di aver assistito allo spettacolo di Pietro Gimonde, un burattinaio bolognese che nel maggio 1662 mise in scena a Covent Garden lo spettacolo Punch and Judy,  da cui prende il nome il "Punch and Judy Festival" che si tiene ogni anno nel mese di maggio.

 

Domenica, 27 Luglio 2014 23:59

Eugenio Montale

I luoghi di Eugenio Montale

 

Italy Firenze

Targa commemorativa sull'edificio dove abitò

In questo edificio abitò per un periodo Eugenio Montale che, sebbene sia morto a Milano, è sepolto a Firenze, nel cimitero della chiesa di San Felice a Ema. La targa di pietra sull'edificio recita: “Qui abitò /  nel periodo delle “Occasioni” e “Finisterre” / Eugenio Montale / Premio Nobel per la Letteratura nel 1975 / e qui scrisse altri versi negli anni di guerra --- Il comune di Firenze / che lo volle cittadino onorario / ne custodisce le spoglie / accanto a quelle della moglie Drusilla Tanzi / pose questa memoria / nel primo anniversario della morte / 12 settembre 1982”.
Indirizzo: Viale Amendola 38, Firenze

Tomba nel cimitero di San Felice a Ema

Indirizzo: Via San Felice A Ema 41, Galluzzo, Firenze

Pensione Annalena

Montale vi soggiornava spesso negli anni Trenta e qui, nella stanza numero 9, si incontrava segretamente con Irma Brandeis. Ricorda questi momenti nella poesia Interno/Esterno:
...È perciò che ti rivedo / volgerti indietro dall’imbarcadero / del transatlantico che ti riporta / alla Nuova Inghilterra / oppure siamo insieme nella veranda / di ‘Annalena’ / a spulciare le rime del venerabile / pruriginoso John Donne / messi da parte i deliranti abissi / di Meister Eckart o simili...
Indirizzo: Via Romana 34, Firenze
sito Sito: http://www.annalenahotel.com 

 

 

Italy Genova

Casa natale

Una targa indica la casa natale di Eugenio Montale: "Il poeta / Eugenio Montale / (1896-1981) / nacque in questa casa / il 12 ottobre 1896".
Nella poesia Corso Dogali, del 5 aprile 1971, tratta dal "Diario del '71-'72", Montale scrive:
Se frugo addietro fino a Corso Dogali
non vedo che il Carubba con l’organino
a manovella
E il cieco che vendeva il bollettino
del lotto. Gesti e strida erano pari.
Tutti e due storpi ispidi rognosi
come i cani bastardi dei gitani
e tutti e due famosi nella strada,
perfetti nell’anchilosi e nei suoni.
La perfezione: quella che se dico
Carubba è il cielo che non ho mai toccato.
Indirizzo: Corso Dogali 5, Genova.

 

Italy Milano

Montale visse a Milano dal 1948 fino al 1981, anno della sua morte. Qui lavorò come redattore per il "Corriere della Sera" e critico musicale per il "Corriere di informazione".

Targa commemorativa sull'edificio in cui visse

Dopo aver soggiornato per un periodo all'Hotel Ambasciatori di Galleria del Corso 3, il poeta visse in via Bigli 15 dove oggi una targa commemorativa sull'edificio lo ricorda così: "In questa casa visse / Eugenio Montale / (1896 - 1981) / Poeta / Premio Nobel per la Letteratura nel 1975 / Senatore a vita -- Milano, 2006".
Indirizzo: via Bigli 15, Milano

Sede del Corriere della Sera

Montale iniziò a lavorare come redattore al "Corriere della Sera" e critico musicale per il "Corriere di informazione", che all'epoca erano diretti da Mario Borsa, nel 1948, condividendo la scrivania con il giornalista Indro Montanelli. 
Indirizzo: Via Solferino 28, Milano

 

 

Domenica, 27 Luglio 2014 00:48

Portogallo

 

Lisbona


Madeira

Belmond Reid's Hotel

Hotel storico di Madeira con una posizione affacciata direttamente sull'Oceano Atlantico, venne inaugurato nel 1891 e iniziò ad accogliere i numerosi viaggiatori, soprattutto anglosassoni, che visitavano l'isola portoghese. Tra loro anche George Bernard Shaw (al quale oggi è dedicata una suite) e Rainer Maria Rilke.
Indirizzo: Belmond Reid's Palace, Estrada Monumental 139, Funchal


Porto

Guerra Junqueiro

Casa-museu "Guerra Junqueiro"

In un edificio settecentesco, costruito tra il 1730 e il 1746 per ordine del decano della cattedrale Sé di Porto, è custodita la collezione di oggetti dello scrittore, giornalista e amministratore Guerra Junqueiro, tra cui alcuni pregevoli esempi di arte decorativa, tra cui mobili antichi, tappeti di Arraiolos, arazzi fiamminghi, sculture sacre e maioliche ispano-arabe. Nel cortile esterno si trova una statua in bronzo dello scrittore realizzata da Leopoldo De-Almeida. La casa fu acquisita nel 1934 dalla figlia di Junqueiro per esporre la collezione del padre e poi fu donata da lei stessa, nel 1940, al Comune di Porto.
Indirizzo: 32 rua de Dom Hugo, Porto
Orari di apertura: da martedì a sabato 10-12.30; domenica 14-17.30. Lunedì chiuso.
Ingresso a pagamento (gratuito nel weekend)

 

Domenica, 27 Luglio 2014 00:26

Lisbona

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Autori correlati

Henry Fielding

Tomba nel Cimitero degli inglesi

Henry Fielding, autore di Tom Jones, si trasferì a Lisbona nel 1754 per cercare di ristabilire le sue precarie condizioni di salute, ma due mesi dopo il suo arrivo vi morì. La sua tomba si trova nel Cemitério Inglês (Cimitero degl Inglesi), la cui realizzazione risale all'accordo tra Dom João IV e Oliver Cromwell sulla necessità di creare un luogo di sepoltura per i protestanti nella capitale lusitana.
Indirizzo: Rua São Jorge 6, Lisbona.


Fernando Pessoa


José Saramago

Fundação José Saramago

Sita nella Casa dos Bicos, un edificio del XVI secolo ispirato al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dal giugno 2012 è sede della fondazione fondata nel 2007 dallo scrittore stesso per promuovere la Dichiarazione universale dei diritti umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948.
All'interno dell'edificio una mostra ripercorre la vita dello scrittore attraversoo poesie, racconti, fotografie e materiale audiovisivo. In una stanza viene riprodotto anche l'ufficio dello scrittore con alcuni oggetti a lui appartenuti, tra cui la sua macchina da scrivere Hermes.
Indirizzo: Rua dos Bacalhoeiros 10, Lisbona
Sito: josesaramago.org
Ingresso a pagamento.
Orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 18.00.


Antonio Tabucchi

I luoghi di Sostiene Pereira

Tabucchi ambienta Sostiene Pereira per le strade di Lisbona nel 1938, durante la dittatura di Salazar. Il protagonista è il dottor Pereira, un giornalista che vive in Rua da Saudade e lavora in un ufficio in Rua Rodrigo da Fonseca. Per quanto riguarda invece il Café Orquidea, luogo dove Pereira ama sostare e ordinare una limonata zuccherata con omelette alle erbe aromatiche, lo scrittore si riferisce probabilmente al Pastelaria Orquìdea (Rua Alexandre Herculano, 47 A-B), la cui posizione corrisponderebbe a quella del locale menzionato nel romanzo.

 

Leggere prima di partire per... Lisbona

Narrativa

Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

Altro

Fernando Pessoa, Lisboa
José Saramago, Viaggio in Portogallo
Lorenzo Pini, A Lisbona con Antonio Tabucchi, Giulio Perrone Editore

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