In Scozia nel paese natale di Robert Burns

Anche se non avete mai sentito nominare Robert Burns, sicuramente conoscerete una delle sue canzoni più famose, Auld Lang Syne, il canto tradizionale che, soprattutto nei paesi anglosassoni, viene intonato a Capodanno allo scoccare della mezzanotte.

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Robert Burns è considerato il più importante poeta scozzese: la sua sensibilità e la sua vena poetica hanno dato origine a molte poesie e canzoni in cui descrive la natura e la vita popolare delle campagne con i suoi personaggi e i suoi sentimenti, attraverso un linguaggio che incontra vernacolo scozzese e lingua inglese.

Visitare il piccolo paese in cui è nato e ha vissuto gran parte della sua vita è uno degli itinerari letterari più significativi da fare in Scozia.

Verso Alloway

Il percorso in treno dalla vivace stazione centrale di Glasgow verso il piccolo borgo di Alloway dove Burns nacque nel 1759, ci immerge in un quadretto di pacifica campagna scozzese.
Scesi dal treno alla fermata di Ayr, la cittadina che dà il nome alla contea (Ayrshire), l’immediata sensazione è quella di essersi smarriti in un paese anonimo e sperduto: a pochi passi dalla stazione però si trova una piazza sulla quale svetta la statua di Robert Burns (Burns Statue Square) che ci conferma che siamo nel posto giusto.

Robert Burns Square, Ayr ©turismoletterario.com

Robert Burns Square, Ayr ©turismoletterario.com

Dalla stessa piazza, un piccolo autobus (linea 8 o 361 della Stagecoachbus, chiedete all’autista la fermata più vicina al Burns Museum, sono solo pochi minuti di tragitto) ci porta nel minuscolo borgo di Alloway tra gli sguardi incuriositi dei locali il cui accento marcato, se avete modo di scambiare due parole, metterà a dura prova anche l’orecchio più allenato.

Robert Burns Birthplace Museum

Quello dedicato a Robert Burns è un pregevole esempio di museo letterario: l’allestimento, moderno e molto curato, ricrea il mondo del poeta attraverso i suoi versi e alcune speciali aree tematiche (sito web ufficiale).

Robert Burns Birthplace Museum ©turismoletterario.com

Robert Burns Birthplace Museum ©turismoletterario.com

Una delle idee più interessanti è il percorso che passo passo, attraverso alcune sue famose poesie, ci guida alla scoperta del vernacolo scozzese che Burns mescola all’inglese per plasmare il suo linguaggio poetico.

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Robert Burns Birthplace Museum ©turismoletterario.com

Da A un topo (To a mouse) a Tam O’ Shanter, da Un bacio appassionato (Ae fond kiss) a Auld Lang Syne, ciascuna teca si sofferma su una poesia significativa del poeta. E all’improvviso può succedere che il silenzio venga interrotto da alcune note suggestive: l’atmosfera della sala si scalda grazie a un display dal quale si può liberamente scegliere una versione in musica dei versi di Burns.

Robert Burns Birthplace Museum ©turismoletterario.com

Robert Burns Birthplace Museum ©turismoletterario.com

Le sezioni tematiche esplorano una serie di aspetti legati al poeta come la sua interpretazione poetica dell’amore (e le sue varie relazioni sentimentali), la vita agreste come fonte di ispirazione per le sue liriche, le vicende che lo hanno portato alla fama.

Dopo la visita al museo, è il momento di seguire il percorso a piedi dedicato al poeta al termine del quale ci ritroveremo a pochi passi dal punto di partenza. Le tappe sono:

  • Poet’s path
  • Burns Cottage
  • Alloway Auld Kirk
  • Burns Monument & Gardens
  • Brig O’ Doon.
©turismoletterario.com

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 Poet’s Path

Il “Poet’s Path” è il sentiero che dal museo conduce nei pressi del Burns Cottage. Si può percorrere a piedi o aspettare che uno dei volontari del museo ci dia un passaggio con l’apposita navetta.
Il percorso è breve (circa 10 minuti) e non particolarmente interessante: l’unica attrazione che offre sono quattro sculture ispirate alle poesie burnsiane: un topo, una volpe,  una scena da Tam O’ Shanter e un haggis (piatto tradizionale scozzese).

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Poet’s path ©turismoletterario.com

Burns Cottage

Due stanze arredate con i suppellettili essenziali: il Burns Cottage è la casa in cui il poeta nacque e visse gran parte della sua vita. Pur in condizioni di povertà, William, padre del poeta, volle garantire al figlio una solida istruzione senza la quale non sarebbe potuto diventare il poeta che è stato.

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Le stalle, adiacenti alle stanze in cui viveva la famiglia Burnes (questo il cognome prima che il poeta lo cambiasse in “Burns”) fanno capire quanto fosse stretto e interdipendente il legame tra uomini e animali.

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Alloway Auld Kirk

L’antica chiesa costruita nel XVI secolo era già un rudere all’epoca del poeta che da bambino conosceva molte storie di paura e mistero ambientate tra queste pietre e che in seguito ispirarono Tam o’Shanter (oggi su alcune pietre sul sentiero che circoscrive la chiesa sono incisi i versi di questo poema).
Il padre del poeta è sepolto nel cimitero, di fronte all’ingresso (la madre invece nel cimitero della chiesa di Bolton, East Lothian). L’epitaffio porta la firma di Robert Burns.

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Alloway Auld Kirk ©turismoletterario.com

Burns Cottage ©turismoletterario.com

Alloway Auld Kirk ©turismoletterario.com

Burns Monument & Gardens

Il monumento, inaugurato nel 1823 grazie a una raccolta di fondi per commemorare il poeta, è stato progettato dall’architetto scozzese Thomas Hamilton Junior ed è oggi immerso in un variegato giardino che rinsalda ancora una volta il legame tra il poeta e la natura.

Burns Monuments & Gardens ©turismoletterario.com

Burns Monuments & Gardens ©turismoletterario.com

Brig O’ Doon

È un ponte del XV secolo sul fiume Don ben presente nei ricordi di infanzia del poeta che lo menzionerà in due poesie, The Banks o’Doon e Tam o’Shanter. Grazie al suo legame con Burns, il ponte è stato salvato dalla demolizione per due volte.

Brig o'Doon ©turismoletterario.com

Brig o’Doon ©turismoletterario.com

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