Le statue letterarie parlanti a Dublino

Le statue letterarie parlanti sbarcano a Dublino!

Dopo Londra, New York, Copenaghen e altre città, anche la capitale irlandese abbraccia il progetto di David Peter Fox, documentarista danese.

Come funzionano le statue parlanti?

Avvicinandosi al monumento e scansionando il codice QR con un cellulare potete sentire la voce del personaggio della statua che, interpretato da un attore, vi racconta la sua storia. A Dublino le statue parlanti sono ben 10: James Joyce, James Connolly, James Larkin, Fidelity (O’Connell Monument), Wolfe Tone, Oscar Wilde, Meeting Place, Cú Chulainn, George Bernard Shaw e George Salmon.

Tra queste solo tre sono scrittori… ma che scrittori!

James Joyce

Indirizzo: Earl Street North.

La statua è famosissima per il soprannome poco lusinghiero datogli dai dublinesi: “The Prick with the Stick” (“L’idiota col bastone”). Il testo è scritto dal noto scrittore scrittore Roddy Doyle (I Commitments, Paddy Clarke ah ah ah!) e recitato dall’attore Gabriel Bryne.
Joyce è l’autore irlandese che più di ogni altro è legato a Dublino: gran parte delle sue opere sono ambientate qui e i suoi abitanti vengono descritti con sferzante arguzia nelle loro mille sfaccettature. Un forte legame d’amore e odio riassunto dalla sua famosissima frase: “Quando morirò Dublino sarà scritta nel mio cuore”.

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Oscar Wilde

Indirizzo: Merrion Square.

Spostandoci in Merrion Square, all’interno del grazioso parco, troviamo la statua di Oscar Wilde realizzata da Danny Osborne. Con la sua espressione in parte triste (lato sinistro del volto) e in parte beffarda (lato destro del volto), la scultura si trova proprio di fronte alla casa dove lo scrittore ha vissuto fino all’adolescenza (oggi l’American College in 1 Merrion Square) e a pochi passi dalla casa dove è nato (21 Westland Row). La voce dello scrittore è interpretata da Andrew Scott su un testo di John Banville.

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George Bernard Shaw

Indirizzo: National Gallery of Art, Merrion Square West.

La statua dell’autore del Pigmalione (opera conosciuta anche per l’adattamento cinematografico, My Fair Lady, con Audrey Hepburn) si trova all’interno della National Gallery di Dublino. Il luogo non è casuale: Shaw amava così tanto questo luogo che alla sua morte, nel 1950, gli lasciò un terzo delle royalties derivate dalle sue opere. La voce di questa statua è interpretata da Stephen Brennan e il testo scritto da Arthur Mathews.

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Cú Chulainn

Un altro riferimento letterario si può trovare infine nella statua di Cú Chulainn, custodita all’interno del General Post Office in O’Connell Street. Se avete letto Le ceneri di Angela di Frank McCourt, romanzo semi autobiografico ambientato a Limerick, vi ricorderete certo delle storie che il padre narrava al piccolo Frank: protagonista era il grande eroe della mitologia irlandese, Cú Chulainn, che nasce con il nome Sétanta, ma dopo aver sconfitto il feroce cane da guardia del fabbro Culann, acquista un nuovo glorioso nome, Cú Chulainn, ovvero il “Mastino di Culann”.

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Se capitate a Dublino, non perdetevi quindi la caccia alle statue parlanti. Sul sito del progetto (talkingstatuesdublin.ie) trovate anche una mappa scaricabile per rintracciarle tutte.

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