E quest’estate cosa leggo?

Stavolta il tema non era tra i più facili: libri belli ambientati in Italia e legati a località di mare, in cui i luoghi delle ambientazioni si intrecciano alla storia e assumono un ruolo preminente.

Questa è una breve lista fatta di titoli volutamente dissonanti, generi diversi e regioni geografiche diverse per dare dei suggerimenti più eterogenei possibile.

Isole minori, Lorenza Pieri

Dove: Isola del Giglio, Toscana
Genere: Narrativa italiana contemporanea
Edizione: Edizioni e/o, 2016

La storia di due sorelle cresciute in un paese di mille abitanti, isolato dal resto del mondo. Cosa significa vivere sull’Isola del Giglio e cosa significa lasciarla, fuggire? Una saga familiare che occupa l’arco di quarant’anni sullo sfondo dell’Italia di metà Novecento, due donne che affrontano crescita, cambiamenti, partenze e ritorni sullo sfondo di un’isola incantevole, abbracciata da un mare azzurrino.

Il castello di Otranto, Horace Walpole

Dove: Otranto, Puglia
Genere: Romanzo gotico

L’estate si tinge di mistero con quello che è considerato il primo romanzo gotico: il Castello di Otranto, scritto da Horace Walpole e uscito nel 1764.
Un romanzo fantastico, una storia di amori e intrighi di potere. Manfredi, principe di Otranto, attende il matrimonio tra il figlio Corrado e Isabella, figlia del Marchese di Vicenza. Improvvisamente una tragedia irrompe sulla scena: Corrado viene trovato morto, schiacciato da un gigantesco elmo piumato apparso all’improvviso. Manfredi mostra allora le sue mire di potere: vuole comunque costringere Isabella a sposare lui anziché il figlio, ma la ragazza fugge, mentre una misteriosa profezia muoverà i fili di una trama tortuosa a tratti fiabesca.

Una lettura breve e piacevole, ma non aspettatevi  i livelli di Ann Radcliffe o Edgar Allan Poe. Walpole non visitò mai Otranto: scrisse il romanzo nel suo stravagante castello di Strawberry Hill ispirandosi probabilmente più alla sua casa che non al castello reale, ma a noi piace immaginare la storia lì, tra quelle antiche mura aragonesi lambite dal mar Adriatico.

Consiglio alternativo: Otranto di Roberto Cotroneo (Mondadori, 1997)

Rimini, Pier Vittorio Tondelli

Dove: Rimini, Emilia Romagna
Genere: Narrativa italiana del Novecento
Edizione: Bompiani, 1985 (ultima edizione 2015)

Grande successo dell’estate 1985, racconta la storia del giornalista milanese Marco Bauer che arriva a Rimini per dirigere la redazione di un giornale locale ma finirà per indagare su un grande intrigo politico che coinvolge l’assassinio di un senatore, mentre sullo sfondo si intrecciano le storie di molti altri personaggi.
Ristampato nel 2015 e ritenuto il romanzo più commerciale di questo autore, noto per il suo stile ricercato, descrive la vorticosa e assolata Rimini degli anni Ottanta.

Mal di pietre, Milena Agus

Dove: Cagliari, Sardegna
Genere: Narrativa italiana contemporanea
Edizione: Nottetempo, 2006

Siamo in Sardegna, seconda metà del Novecento. L’io narrante ci racconta la vicenda di sua nonna, una giovane donna ancora nubile che, nonostante la sua opposizione, è costretta a sposare un signore cagliaritano col quale avrà sempre un rapporto freddo e distaccato. Poi, a causa dei suoi insistenti problemi di calcoli renali (il “mal di pietre” del titolo), parte verso uno stabilimento sulle Alpi. Qui conosce un reduce di guerra e tra i due nasce una relazione, destinata però a non durare a lungo perché lei deve tornare a casa. Ma al suo ritorno in Sardegna ha un figlio…
Mal di pietre è la ricostruzione di una biografia familiare, la storia di una nonna raccontata dalla nipote attraverso i suoi quaderni che sono stati fortuitamente ritrovati. È una storia sulla ricerca patologica dell’amore, sulla sua idealizzazione come via di fuga dall’insoddisfazione quotidiana. Di sfondo, una Sardegna selvaggia e dolceamara.

L’isola di Arturo

Dove: Isola di Procida, Campania
Genere: Narrativa italiana del Novecento
Edizione: Einaudi, 1957 (ultima edizione 2014).

L’adolescenza di Arturo, un ragazzo che, orfano di madre, vive quasi in completa solitudine sull’isola di Procida. Il padre Wilhelm infatti, indifferente al figlio, è sempre in viaggio, ma il ragazzo idealizza la sua figura e sogna di compiere viaggi avventurosi come lui. Un giorno il padre porta sull’isola la sua nuova moglie, Nunziatella, coetanea del figlio, che sarà destinata a cambiare gli equilibri consolidati facendo nascere nel ragazzo una molteplicità di sentimenti contrastanti.
Lo sfondo di questo romanzo è la bellissima e selvaggia isola di Procida: trovate un itinerario ispirato al romanzo a questa pagina.

Isola di Procida ©turismoletterario.com

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