Con Yeats nei dintorni di Galway: Coole Park e Thoor Ballylee

Il cielo d’Irlanda talvolta può essere molto dispettoso. È così imprevedibile che persino nel pieno di una splendida giornata di sole potrebbe sorprenderti con un’improvvisa scrosciata di pioggia: in pochi istanti il cielo si rannuvola e tutto diventa grigio e tetro.
Ma anche in un paesaggio malinconico i boschi di Coole Park mantengono inalterato il proprio fascino.

Coole Park ©turismoletterario.com

Coole Park ©turismoletterario.com

Questi luoghi sono legati in particolar modo al poeta Yeats (anche se lui è spesso collegato alla contea di Sligo, più a nord, di cui era originaria la sua famiglia) per i lunghi soggiorni che vi aveva trascorso ospite dell’amica e consigliera Lady Gregory.
Qui Yeats scrisse una delle sue poesie più note, I cigni selvatici a Coole che, tra le altre cose, nel 1986 fu musicata dal nostro cantautore Angelo Branduardi (qui il video).

Gli alberi sono nella loro bellezza autunnale,
i sentieri del bosco sono asciutti,
nel crepuscolo di ottobre l’acqua riflette un cielo immobile;
sull’acqua fra le pietre
ci sono cinquantanove cigni. […]

Primi versi di I cigni selvatici a Coole

Coole Park

Era la residenza che Lady Gregory, una vedova ricca e acculturata, aveva ereditato dal marito defunto, Sir William Gregory. Ben presto questa villa di campagna diventò un luogo di ritrovo per intellettuali e artisti dell’epoca che qui assaporavano gli splendidi paesaggi circostanti e incontravano un vivido ambiente culturale con il quale confrontarsi. Di qui sono passati gli esponenti della rinascita culturale irlandese di quegli anni: George Bernard Shaw, Sean O’Casey, John Millington Synge, George Russell, ma più di ogni altro W.B. Yeats, che vi trascorse le sue estati per più di trenta anni, incoraggiato a scrivere poesie dalla padrona di casa.
Come testimonianza di quella florida stagione culturale, nel giardino sul retro della casa (il Walled Garden), resiste ancora all’impietoso trascorrere del tempo un grosso faggio sul cui tronco sono incise le firme di tutti gli illustri ospiti di Coole Park: il cosiddetto “Autograph Tree“.

Autograph Tree @turismoletterario.com

Autograph Tree @turismoletterario.com

Autograph Tree @turismoletterario.com

Autograph Tree @turismoletterario.com

La villa di Lady Gregory non esiste più: demolita nel 1941, ne rimangono oggi solo le fondamenta. Tuttavia il parco è diventato di proprietà statale e un annesso al vecchio edificio è stato trasformato in un Visitor Centre dove è stata allestita una mostra su due piani che racconta la storia della tenuta dal punto di vista delle due nipotine di Lady Gregory.

Mostra nel Visitor Centre @turismoletterario.com

Mostra nel Visitor Centre @turismoletterario.com

L’ingresso al parco e alla mostra è gratuito.
È possibile percorrere a piedi due itinerari nel bosco (la mappa si può ritirare all’ingresso del Visitor Centre), uno dei quali ci porterà sulle sponde di Coole Park, dove Yeats compose i suoi famosi versi. Attenzione però: i cigni descritti dal poeta arrivano soltanto in ottobre e il paesaggio rappresentato è quello autunnale, ma qualunque sia la stagione in cui vi trovate a visitarlo, provate a leggere la poesia sulle sponde del lago, immersi in quel silenzio magico e malinconico.

Sitohttp://www.coolepark.ie/

©turismoletterario.com

Sullo sfondo, il lago di Coole ©turismoletterario.com

Thoor Ballylee

Nel 1916 Yeats, che da quasi due decadi frequentava già queste zone per le sue numerose visite a Lady Gregory, acquistò alla modica cifra di 35 sterline questa torre normanna del XVI secolo, sita a pochi passi da Coole Park.
Il poeta fece ristrutturare la torre l’anno successivo con l’intenzione di farne la sua residenza estiva, cosa che fu possibile solo dall’estate 1919.

©turismoletterario.com

©turismoletterario.com

Strutturata su quattro piani, aveva allestito la cucina al piano terra, la sala al primo piano, la camera da letto al terzo e una “stanza segreta“, ovvero uno spazio intimo per isolarsi e immergersi nelle sue riflessioni, all’ultimo piano, che però rimase incompleta.

Nonostante fosse spesso in viaggio, come testimoniano alcune lettere, Yeats desiderava sempre tornare a Thoor Ballylee perché lo riteneva un posto magico, pieno di storia. La torre non fu infatti solo la sua residenza, ma divenne ben presto un importante simbolo nella sua poetica assumendo vari significati, come in A prayer for my daughter dove rappresenta la sua oscura visione del futuro dell’umanità.

Interno della torre @turismoletterario.com

Interno della torre @turismoletterario.com

Dal 1928 Yeats non visitò più la torre e la morte di Lady Gregory nel 1932 spezzò definitivamente il legame con questi luoghi.
Oggi la torre è aperta ai visitatori. Gestita da un gruppo di volontari, è possibile visitarne le stanze salendo fino all’ultimo piano (oggi gli ambienti non sono più arredati). Al piano terra è proiettato un video sulla vita di Yeats e alcuni pannelli espositivi raccontano la storia del luogo.

Ingresso a pagamento. Apertura solo nei mesi estivi.
Sitohttps://yeatsthoorballylee.org/

Informazioni su come arrivare

Coole Park e Thoor Ballylee si trovano nei dintorni di Gort, 40 km a sud di Galway.
Potete facilmente arrivarvi in auto, ma se non disponete di un mezzo proprio, potete arrivare in autobus a Gort e qui chiamare un taxi locale contattando i numeri che trovate nelle pagine ufficiali di Coole Park e Thoor Ballylee.
L’autobus da Galway è il numero 51 della compagnia Expressway e parte dal terminale in Eyre Square. Se glielo chiedete, talvolta l’autista può essere così gentile da lasciarvi di fronte alla strada che conduce al parco (in 15-20 minuti a piedi raggiungerete il Visitor Centre). Da qui potete chiedere alla reception di contattare per voi un taxi locale che può portarvi a Thoor Ballylee.

Mappa di Coole Park dal sito coolepark.ie

mappa_coolepark

Scopri gli altri luoghi legati a Yeats e altre curiosità su Coole Park.

Commenti

commenti