Alberghi letterari nel mondo – Seconda parte

Eccoci alla seconda parte sugli alberghi letterari.

Venezia: Locanda Cipriani

Questa celebre locanda, immersa nella quiete della pittoresca isola di Torcello, viene aperta nel 1935 da Giuseppe Cipriani, il fondatore del noto Harry’s Bar, che rileva l’edificio in cui precedentemente si trovava una vecchia osteria.

©locandacipriani.com

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Nel 1948 arrivò Ernest Hemingway, all’epoca già scrittore molto conosciuto, con la moglie Mary. Innamoratosi dell’atmosfera dell’isola, decise di trascorrervi il mese di novembre dividendosi tra la caccia alle anatre e la scrittura: ai tavoli della locanda iniziò a scrivere infatti Di là dal fiume e tra gli alberi che ambientò proprio qui. Hemingway vi ritornò nella primavera del 1954, ma la locanda era già diventata molto popolare: a parte qualche personaggio che vi aveva soggiornato in precedenza, come il grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli, a partire da quel 1948 si susseguono una serie di presenze famose, dal direttore d’orchestra Arturo Toscanini (nel 1948) ai reali inglesi, da Igor Stravinsky (nel 1951) a Maria Callas (nel 1952), gli scrittori John Dos Passos (amico di Hemingway) e Nancy Mitford, i pittori Marc Chagall (che vi torna più volte) e Max Ernst (nel 1954). Numerosi anche i personaggi del cinema: Greta Garbo, Ingrid Bergman, Henry Fonda, Liz Taylor, Bette Davis, Charlie Chaplin… la lista, interminabile, si trova sul sito della locanda (a questa pagina).
Indirizzo: Piazza Santa Fosca 29, Torcello, Venezia [Web]

Hemingway e Cipriani ©locandacipriani.com

Hemingway e Cipriani ©locandacipriani.com

Roma: Hotel d’Inghilterra

Costruito nel XVI secolo e divenuto in seguito foresteria dei principi di Torlonia, l’edificio fu poi venduto e trasformato in albergo nel 1845. Gli artisti e intellettuali in visita a Roma erano numerosi: chi arrivava per ripercorrere le tappe del Grand Tour, chi per godere del clima mite e benefico in caso di malattie come la tubercolosi. Molti cercavano alloggio nella zona signorile di Piazza di Spagna dove si trovava appunto l’Hotel d’Inghilterra, a pochi passi da un altro punto di ritrovo molto popolare, il Caffè Greco.
Dall’Hotel d’Inghilterra sono passati un po’ tutti: i poeti romantici Byron, Shelley e Keats, Mark Twain, Ivan Turgenev, Ernest Hemingway, Henryk Sienkiewickz, Ezra Pound, Anatole France, Giuseppe Ungaretti, Italo Calvino e, oltre al mondo della letteratura, il celebre pianista Franz Listz e star hollywoodiane come Richard Burton, Liz Taylor e Gregory Peck.
Anche Alexandre Dumas padre nel celebre romanzo Il conte di Montecristo vi fa soggiornare il suo protagonista.
Indirizzo: via Bocca di Leone 14, Roma [Web]

©niquesatravel.com/hotel-dinghilterra

©niquesatravel.com/hotel-dinghilterra

Grand Hotel Gardone

Il Grand Hotel Gardone venne costruito nel 1884 e fu il primo albergo sul Lago di Garda. La posizione suggestiva e lo stile classico ed elegante gli valsero la popolarità tra molti personaggi illustri dell’epoca.
Qui soggiornò infatti Gabriele D’Annunzio negli anni Venti del Novecento, mentre si occupava dell’acquisto di Villa Cargnacco, poi ribattezzata “Vittoriale degli Italiani“. Arrivò il 2 febbraio del 1921 con la pianista Luisa Baccara e tutto il personale di servizio: gli fu riservato un intero piano. Negli anni vi ricevette numerosi ospiti, tra cui il futurista Filippo Tommaso Marinetti.
Anche l’autore di Lolita, il russo Vladimir Nabokov, vi si fermò nel giugno del 1965 trascorrendo il tempo tra la scrittura e lo studio delle farfalle della zona, di cui era un grande appassionato.
Lo scrittore inglese William Somerset Maugham vi soggiornò periodicamente negli ultimi anni della sua vita avventurosa: infatti era solito trascorrervi un mese di vacanza per poi proseguire alla volta di Venezia.
Infine, il premio Nobel per la Letteratura Paul Heyse vi ambientò il racconto Eine venezianische Nacht (Una notte veneziana), pubblicata nel 1902 in Novellen vom Gardasee (Novelle dal lago di Garda).
Indirizzo: Corso Zanardelli 84, Gardone (BS) [Web]

©grandhotelgardone.it

©grandhotelgardone.it

Istanbul: Pera Palace Hotel

Questo storico hotel nacque nel 1892 appositamente con lo scopo di ospitare i passeggeri dell’Orient Express, il celebre treno che collegava Parigi a Costantinopoli (l’odierna Istanbul). Elegante e lussuoso, avvolto in un fascino senza tempo, l’albergo Pera Palace si trova al centro del distretto Beyoglu, nella parte europea della città.
Fu proprio nella stanza 411 che Agatha Christie, la “Dama del giallo”, scrisse Assassinio sull’Orient Express. In suo onore il ristorante dell’albergo è stato rinominato “Agatha”.
Tra i numerosi personaggi famosi che sono passati da queste stanze, menzioniamo Ernest Hemingway che alcune fonti ricordano mentre si aggirava con del whisky in mano…
Indirizzo: Evliya Çelebi, Meşrutiyet Cd., 34430 Beyoğlu, Istanbul [Web]

"Pera Palace Hotel Building" di SpirosK photography, su Flickr Licenza CC)

“Pera Palace Hotel Building” di SpirosK photography, su Flickr (Licenza CC)

Kyoto: Ryōkan Hiiragiya

Il ryōkan è un albergo tradizionale giapponese: stanza piuttosto spoglia, pavimento ricoperto di tatami (tappeti di paglia), futon al posto dei letti, porte scorrevoli, bagno esterno spesso condiviso con gli altri ospiti, colazione tradizionale servita in camera a base di riso e pesce… di ryōkan ne sopravvivono ancora molti in Giappone, come l’elegante Hiiragiya a Kyoto, una locanda dall’antica storia, fondata nel 1818 e gestita dalla stessa famiglia da sei generazioni.
Qui hanno soggiornato due tra i più grandi scrittori giapponesi: Yasunari Kawabata e Jun’ichiro Tanizaki. Il primo vi alloggiava di frequente e la sua stanza preferita era la 14; il secondo ne parlò con la tipica sensibilità estetica giapponese in un suo scritto:

La luce che filtra pallida carta bianca, incapace di dissipare la densa oscurità dell’alcova, è invece respinta da essa, creando un mondo dove l’oscurità e la luce sono indistinti… una rara tranquillità che non si trova nella luce ordinaria…

Indirizzo: 277 Nakahakusancho, Huyacho Anekoji-agaru, Nakagyo-ku, Kyoto [Web]

©hiiragiya.co.jp

©hiiragiya.co.jp

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